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cerco di definire luogo e momento dell inizio della combustione

l istante di inizio puo variare.


radicali = elementi altamente reattivi che possono propagare la reazione chimica
agli elementi vicini
accensione -> deve essere in grado di somministrare energia sufficiente a una
quantita sufficiente di carica per far innescare la comb

anomalie:
-misfire (mancata accensione perche mancano le CI perche si generi il fronte
di fiamma (dovuta a 1-assenza scintilla ; 2-la combustione non riesce a propagare a
tutte le molecole, ad esempio per eccessiva turbolenza vicino alla candela, oppure
per troppi pochi radicali creati (carica troppo magra o diluita con egr, ad es a
carichi ridotti in cui ho molto gas residuo dal ciclo prec), oppure per troppo
anticipo (che da irregolarita di funzionamento, a alti giri e carico ridotto ad
es))
-quenching: la fiamma non riesce a coinvolgere tutta la carico. dovuto a 1-basso
anticipo (brucio in fase di espansione in cui deltaPv > deltaPc e le T non si
alzano abbastanza-> si spegne la fiamma), 2-camera di forma non opportuna con bassa
turbolenza (wankel), 3-miscela povera/diluita

piano anticipo-rapporto_aria+egr_combustibile -> zone stabili


buon sistema di accensione riduce la variabilità ciclica dovuta al sistema di acc.-
> tollera egr piu alti ad esempio, puo dare innesco anche per cariche piu magre

elementi che influenzano efficienza


energia istantanea di innesco : dimensione e velocita di accrescimento del nucleo
di prima accensione
nucleo suff grande tale da rendere pos il bilancio tra en dispersa e en guadagnata
per reazione chimica -> autosostentamento

durata dell innesco: innesco molto rapido -> vantaggioso x energia spesa per farlo
ma puo essere causa di mancata accensione perche non coinvolge sufficiente quantita
di carica (condizioni critiche di funzionamento = avviamento in cui ho bassi rpm e
funzionamento al minimo (molti gas residui)) -> in queste zone di funzionamento
faccio in modo di prolungare la scarica o di fare piu scintille nello stesso ciclo

numero e pos dei punti di innesco. di solito ho una sola candela di innesco; con 2
riduco la prob di misfire -> usato in ambito aeronautico
posiziono la candela in modo da ridurre il percorso del fronte di fiamma; arretrate
per avere primo nucleo in zone laminari e non farli spegnere
pos favorevoli: con minor turbolenza e piu calde

velocita di salita della V agli elettrodi; la V non ha andamento rettangolare.


tanto piu sale velocemente e meglio è. la candela idealmente avrebbe resistivita
infinita; ma sulla candela si formano spesso residui carboniosi dovuti a
combustibile non bruciato; si comportano come resistenza in parallelo agli
elettrodi e parte della potenza passa dai residui carboniosi. tanto piu lungo è il
tempo di salita tanto piu grande è l energia dissipata su questi depositi
carboniosi.

scintilla = parte visibile della scarica elettrica, ma è solo una parte di cio che
avviene
qundo la V tra i due elettrodi raggiunge valori molto elevati l aria si ionizza e
si ha trasporto di carica tra i due elettrodi (rottura del dielettrico)
V: da 10 a 40 kV (capacitivi)
energia di scarica: 10mJ (capacitivi) a 50 mJ

fase di
-breakdown (rottura dielettrico)
la ddp raggiunge valor massimo; si ionizza l aria e si forma un canale di
plasma a T altissima (60000K)
fase di bassa durata : 60ns -> energia piccola
energia introdotta tutta nel volume di carica tra i due elettrodi perche il
trasporto per conduzione iraggiamento e convezione non ha tempo di avvenire
la conducibilità elettrica tra i due elettrodi aumenta molto e la tensione
decade; la fase termina quando il V scende al di sotto del 10% del v. iniziale
oppure quando il trasporto di energia verso il catodo comincia a essere sensibile
-arco
fase di piu lunga durata (qualche ms); corrente di 10A e tensioni piu basse
(100 di V). parte dell energia fa riscaldare gli elettrodi -> consumo dell
elettrodo stesso
-scarica luminosa
T suff basse da generare energia nel visibile (5000 6000K -> blu)
potenza piu bassa; si riduce la conducibilità -> sale V ma scende molto I ->
scambio termico verso gli elementi e verso la carica circostante.
contributo energetico maggiore delle altre perche ha durata piu alta (1ms
negli induttivi, 0.1ms nei capacitivi)
fase meno efficiente

SISTEMI DI ACCENSIONE
- elettromeccanici
- elettronici (dagli anni 70)

SISTEMI ELETTROMECCANICI
usati solo in piccoli motori
-a spinterogeno

-a magnete (piu semplice -> usato nei motori aeronautici)