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Carlo Goldoni

Vita:
Carlo Goldoni nasce a Venezia il 25 febbraio del 1707, era una persona
molto inquieta, come il padre, dedicò la maggior parte della sua vita al
teatro, la svolta fondamentale arriva quando, trovandosi a Genova, Carlo
Goldoni entra in contatto con il capocomico del teatro veneziano di San
Samuele: al suo seguito si trasferisce di nuovo e stabilmente a Venezia e
comincia a comporre le prime opere teatrali.
Nel 1748 Carlo Goldoni firma finalmente un contratto con Girolamo
Medebach, impresario di un altro teatro veneziano.
In questo periodo le idee di Goldoni lo portano ad un graduale ma deciso
distacco dagli schemi della commedia dell’arte, modificando a poco a
poco le abitudini sia degli attori che del pubblico e avviandosi
definitivamente verso quella che conosciamo come riforma del teatro di
Carlo Goldoni.
Carlo Goldoni si trasferisce così a Parigi, accogliendo la proposta di
lavorare come autore teatrale. A Parigi, però, sono ancora abituati a
vedere il teatro italiano come la commedia dell’arte e il nuovo modo di
far teatro di Carlo Goldoni lascia gli spettatori confusi. L’autore si trova a
dover ricominciare di nuovo a lottare per le sue idee
Morirà in piena miseria nel 1793.
LA RIFORMA GOLDONIANA:
Inizialmente la commedia dell’arte (diffusa negli ultimi decenni del 600)
Gli attori erano dei professionisti che recitavano senza un copione ben
preciso, improvvisando.
Era molto utilizzato il canovaccio, detti anche scenari, che riportava in
modo schematico lo sviluppo generale delle azioni; gli attori avevano
ruoli fissi (“maschere”: Arlecchino, Pantalone)
Goldoni decise di riformare il teatro partendo da un’esigenza:
1) Di mantenere il ritmo e la forza comica della commedia dell’arte
eliminando la volgarità delle battute e la ripetitività dei ruoli (fissi) in
modo tale da renderli più reali.
-La prima modifica sugli attori fu quella di non farli improvvisare più
bensì recitavano il testo scritto dall’autore, Il copione.
Goldoni eliminò le scene inverosimili, egli voleva che fossero
rappresentate scene di vita quotidiana, Cancellò le maschere e li fece
diventare caratteri cioè ognuno diverso dall’altro sottolineando la loro
dinamicità.
Goldoni modifica notevolmente i personaggi tradizionali delle
maschere in personaggi moderni, ad esempio, Arlecchino da servo
diventa sciocco e Pantalone da vecchio avaro diventa un onesto
mercante. La servetta Colombina diventerà Mirandolina della
locandiera.
Inoltre, Goldoni elimina dal costume di scena la maschera (tenendola
solo per Arlecchino) perché a parer suo la maschera non consentiva
all’attore di manifestare le espressioni del volto.
Nella commedia dell’arte la comicità si evidenziava dei gesti acrobatici
oppure da battute degli attori ( alcune volte volgari), invece nella
commedia goldoniana rimangono sempre i gesti acrobatici ma è
provocato maggiormente dall’azione e dalla reazione dell’attore
oppure dal manifestarsi di qualche sua mania, da tic gestuali o verbali,
oppure dal tono di voce.
Un fattore importante della commedia goldoniana era che si chiudeva
con un lieto fine, infatti Goldoni crede che sia giusto alla fine di un
opera teatrale ripristinare un armonia felice.
- Goldoni concentra la sua attenzione sul ceto borghese mercantile, la
categoria sociale più tipica di Venezia.
Goldoni definisce i mercanti borghesi “il profitto e il decoro della
nazione”, hanno degli ottimi valori come l’attaccamento alla famiglia
e il senso dell’onore e del dovere.
Infatti, i protagonisti delle sue opere sono i personaggi tratti dalla
nuova realtà borghese emergente nel '700, di cui Goldoni aveva ben
colto l'importanza.
Goldoni pensa che il teatro deve solo avere funzione di
intrattenimento bensì anche educativa, deve essere occasione di
conoscenza, inducendo gli spettatori ad una riflessione critica che
possa migliorare la società partendo dagli individui.
Le lingue utilizzate nel teatro di Goldoni erano 2:
1) Il dialetto veneziano: usato maggiormente a Venezia
2) L’italiano: era una lingua mischiata con venetismi, lombardismi,
francesismi
Goldoni rifiuta la lingua aulica e letteraria.

Cosa intende Goldoni per mondo e teatro?


Il mondo rappresentava la realtà in cui viveva l'uomo, mentre il teatro
era il luogo in cui portare tale realtà attraverso i metodi ed i mezzi tipici
di quest'ultimo. Con il suo modo di pensare, egli rivoluzionò la
commedia dell'arte

con il termine commedia di carattere ci si riferisce al drastico


mutamento drammaturgico, operato da Carlo Goldoni, rispetto alla
cosiddetta commedia dell'arte, in particolare all'abolizione dell'uso
delle maschere e della recitazione a soggetto (o recitazione
all'improvviso) che la caratterizzavano.
Con Mirandolina il personaggio della servetta alla Commedia
dell'Arte, che si rifà propriamente alla maschera di Colombina
una donna furba e intelligente, nessuno può comandarla.

La sua qualità principale è il saper sedurre, Mirandolina interpreta al


meglio la donna della classe borghese, infatti non è solo un oggetto
di desiderio ma è anche abile a manipolare gli altri personaggi come
meglio può REGISTA DEL PROPRIO DESTINO

Goldoni inserisce un lieto fine in quasi tutte le opere infatti


La fine della locandiera consiste nel matrimonio tra Mirandolina e
Fabrizio