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001-012_FormeGeneri Musica_volA_U1_3a_Musica_VolA 10/12/10 16:00 Pagina 3

Unità
La musica della grande orchestra

La sinfonia
La struttura
La sinfonia è una composizione musicale per orchestra, la cui struttura più
ricorrente è la seguente.
La sinfonia è generalmente divisa in più tempi che prendono il nome di movimenti.
Si hanno sinfonie con 3 e, più di frequente, 4 movimenti.
Il primo movimento è quasi sempre un Allegro: nel linguaggio musicale questo
significa che ha una velocità abbastanza sostenuta. Il secondo movimento è un
Andante, cioè ha una velocità meno sostenuta, un andamento più tranquillo e
rilassante. Il terzo movimento, che generalmente è anche quello di minor durata,
molto spesso è un minuetto, brano derivato da un’antica danza francese. Il suo an-
damento corrisponde al termine Allegretto. Il quarto movimento è grintoso e
veloce (definito anch’esso Allegro).
Una delle caratteristiche più evidenti della sinfonia è che l’esecuzione è affidata al-
l’intera orchestra e non a uno strumento solista. Si ha quindi una valorizzazione
dell’intero gruppo di musicisti. I diversi strumenti vengono proposti singolarmente
solo per brevi momenti, creando così un vero e proprio dialogo musicale.
Altra caratteristica della sinfonia è che non è previsto il canto né di voce solista, né
del coro: in realtà questa regola è stata più volte infranta dai compositori, i quali hanno
talvolta inserito le voci tra gli strumenti, creando effetti emozionanti. Un esempio tra
tutti è Beethoven che fa cantare al coro l’Inno alla gioia nella sua Nona sinfonia.

La storia
Nel corso dei secoli la sinfonia ha subito
notevoli cambiamenti ed evoluzioni. Nel
Seicento era chiamata sinfonia la compo-
sizione strumentale che fungeva da intro-
duzione di altre forme musicali come, ad
esempio, l’opera teatrale.
Lo sviluppo di questa forma musicale come
composizione strumentale autonoma e con
una struttura definita avvenne nella prima
metà del Settecento grazie ai compositori
della scuola di Mannheim (Germania) e
Rappresentazione a quelli italiani di Milano e Venezia. Sammartini a Milano e Vivaldi a Venezia diedero
della IX Sinfonia di
Beethoven in una
il loro forte contributo alla nascita della sinfonia vera e propria che prevedeva la proposta
litografia del XIX di più temi musicali, una sezione di strumenti a fiato nell’orchestra e l’utilizzo delle
secolo. variazioni graduali d’intensità (da piano a forte).
Nella seconda metà del Settecento la sinfonia assunse un’importanza ancora maggiore
nel panorama delle composizioni musicali grazie a compositori del calibro di Haydn,
Mozart e successivamente Beethoven. La sua struttura si basò sempre di più sulla
forma sonata, con le caratteristiche tre parti: esposizione (presentazione di due
temi diversi tra di loro), sviluppo (rielaborazione di elementi dell’esposizione) e ri-
presa (ulteriore proposta dei temi iniziali).