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Alunno/a: Daniele Valentino classe 4^ B CAM data: 26/01/2021

STORIA

Verifica scritta (valida per l’orale)

1. Le rivoluzioni inglesi, sia quella del 1642-49 sia la “gloriosa rivoluzione”, hanno
rappresentato una tappa fondamentale del pensiero democratico moderno: quali vicende
e quali idee, che segnarono quella fase della storia, possono considerarsi alla base dei
nostri sistemi democratici?

(max 10 righe)

Nell’Inghilterra del 1600 troviamo un evento che ha segnato il modo di regnare del
monarca inglese e che ha posto le basi per l’odierna democrazia: il Bill of Rights. Questo
documento che è stato stilato in seguito alla seconda rivoluzione inglese non è un
semplice blocco al potere monarchico inglese, ma è la sintetizzazione di un’evoluzione
costituzionale e legislativa che si era sviluppata in Inghilterra con la Magna Carta e che
era progredita nello stato per secoli fino a sbocciare nel Bill of Rights. Questo
documento rende il parlamento il vero cuore dello stato facendo recedere il sovrano ad
una funzione esecutiva molto controcorrente rispetto all’assolutismo che di quei tempi
dominava in Europa. Questo importante documento diede inizio alla prima vera
monarchia parlamentare costituzionale in Europa.

2. Il “liberismo” del filosofo scozzese Adam Smith (1723-1790) è l’aspetto economico


dell’Illuminismo che aspirava, appunto, alla libertà da ogni forma di dispotismo. In ogni
ambito della vita sociale, dalla cultura alla politica, dall’economia alla giustizia, gli
illuministi rivendicavano il diritto di usare liberamente la ragione: argomenta sul tema
della libertà degli illuministi, individuando le differenze con il dispotismo.

(max 10 righe)

Con l’avvento dell’Illuminismo in Europa si vide una crescita esponenziale nella


consapevolezza dell’uomo. Questo è dovuto al fatto che gli illuministi incoraggiavano al
libero pensiero e alla libertà di espressione. Tuttavia agli illuministi si oppose il
dispotismo che cercava in ogni modo di arrestare questa corrente di pensiero e di
conservare lo status quo che si era andato a creare nei secoli precedenti nel vecchio
continente. In questo periodo sorge anche una nuova visione economica: il liberismo.
Questa corrente economica e commerciale consiste nel concedere una libertà assoluta ai
privati nella produzione e nello scambio. Questo nuovo approccio all’economia venne
messo a punto da Adam Smith in seguito alla proiezione delle idee liberali e
democratiche dell’Illuminismo nell’economia.
3. Potere assoluto e filosofia hanno caratterizzato il cosiddetto “dispotismo illuminato”
che produsse una serie di riforme utili per lo Stato. Che cosa ha rappresentato nella storia
europea questa stagione di riforme? In un sistema fortemente ineguale questo processo
di rinnovamento ha portato realmente a un miglioramento?

(max 10 righe)

Nell’Europa continentale con l’avvento delle idee illuministe i sovrani assoluti hanno
dovuto ristrutturare il loro modo di governare per stare al passo con i tempi. Anche se la
mentalità dei sovrani sul loro regno non cambiò questa nuova forma di governo chiamata
dispotismo illuminato portò una serie di riforme benefiche per il popolo in gran parte
dell’Europa. Tuttavia anche se le riforme puntavano a razionalizzare lo stato non
puntavano a liberalizzarlo, infatti i sovrani non avevano intenzione di scuotere
l’equilibrio dinastico e monarchico che secoli di centralizzazione del governo avevano
raggiunto. Queste riforme infatti servivano per centralizzare il potere ancora di più,
limitando i privilegi dei ceti agiati, statalizzando il sistema giuridico e molto altro.
Questa stagione di riforme fu solo uno stratagemma dei sovrani per diventare ancora più
influenti al posto di ciò che era stato promesso ai cittadini.

4. Perché la politica riformatrice dell’Europa settecentesca era interessata a colpire i


Gesuiti?

(max 8 righe)

I Gesuiti durante il 1700 vennero ostracizzati dal Vaticano e dalle varie corti europee
poiché essi avevano raccolto troppa influenza politica ed economica mettendo a rischio i
nuovi regni illuminati e le loro “riforme”. Questa soppressione gesuita venne attuata sia
tramite la legge che tramite azioni di diffamazione e false accuse. Con la fuga degli
ultimi Gesuiti in Russia e Prussia i sovrani del resto dell’Europa (soprattutto Francia e
Portogallo) si ritrovarono senza un fastidioso ostacolo al loro regno quale era l’ordine
gesuita.

5. Che cosa significava per i fisiocratici “lasciar dominare la natura”?

(max 8 righe)

I fisiocratici portarono in Europa una nuova visione economica e sociale che si


incentrava sull’agricoltura e sulla supremazia della natura. Loro sostenevano che
l’agricoltura fosse superiore rispetto alla manifattura e al commercio poiché essa è
l’unica delle tre che genera qualcosa mentre l’industria si limita a trasformare e il
commercio a scambiare. La frase “lasciar dormire la natura” sta a significare che se le
leggi sono buone leggi la legge naturale non avrà alcun bisogno di intervenire per
ristabilire l’ordine. Infatti i fisiocratici ritenevano che le buone leggi e le leggi naturali
dovessero essere in accordo per garantire un sano stato.