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“Il disturbo acustico e la sua riduzione

in ambito aeroportuale”
Inq.
Inq. acque
aria

Inq.
acustico

Problemi di impatto
ambientale

Presa di coscienza sul fatto che il progresso non debba


necessariamente tradursi in danno nei confronti del territorio.
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Il disturbo acustico prodotto dalle infrastrutture di trasporto

Le ultime ricerche hanno dimostrato


che circa il 20 % della popolazione
dell'Europa occidentale è esposta a
livelli di disturbo acustico elevati.

Bisogna evitare che questa forma


di inquinamento venga considerata
meno importante rispetto alle altre.

Promozione a livello comunitario di


soluzioni coerenti e coordinate
tra i vari Stati membri.

In definitiva il problema del disturbo acustico si presenta in una


veste alquanto complessa e le azioni in materia richiedono una
programmazione a lungo termine.
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Un inevitabile deterioramento della qualità dell’ambiente
aeroportuale si è verificato in conseguenza di:
aumento dell’attività aeronautica

ed in contemporanea

avvento dei jet di grandi dimensioni

Tale situazione si è verificata a partire dagli anni ‘60 4


Il disturbo acustico

Definizione :
“introduzione di rumore nell’ambiente abitativo, o nell’ambiente
esterno, tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività
umane, pericolo per la salute umana […] tale da interferire con le
normali fruizioni degli ambienti stessi”

Il disturbo acustico ha acquisito nel tempo sempre più rilevanza in


conseguenza del verificarsi di tre fattori:

notevole incremento del traffico aereo

urbanizzazione dei territori limitrofi agli aeroporti

motori sempre più potenti


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Il disturbo acustico

Il disturbo acustico in ambito aeroportuale trae origine dall’azione


dei potenti motori dei velivoli.

Il meccanismo di produzione di spinta genera pertanto tre sorgenti di


rumore:

1) presa d’aria

2)cappottatura motore

3)ugello di scarico

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Il disturbo acustico

Con il passare degli anni si è però assistito ad un innalzamento degli


standard tecnologici che hanno permesso il passaggio dai rumorosi
turbojet ai più silenziosi turbo fan.

Si sono ottenuti numerosi vantaggi quali:


 confinamento del flusso primario entro il secondario
 maggiore spinta al decollo
 riduzione dei gradienti di velocità
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Il disturbo acustico

Da quanto esposto si evince come il rumore eserciti un’azione


negativa sull’ambiente, andando ad incidere sulla salute dell’uomo,
più precisamente sul suo stato di benessere sia fisico che sociale.

I danni da esso causati possono dunque essere ricondotti a:

• danni fisici;

• disturbi nelle attività;

• annoyance.

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Il disturbo acustico

I fattori che incidono su tale forma di disturbo sono molteplici e


concatenati tra loro.
Si ricordano pertanto:

 il traffico Numero di movimenti

 tendenza sempre più diffusa di programmare lunghi voli


internazionali senza scalo intermedio

 la tipologia stessa degli aeromobili

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Il corpus normativo italiano

Primo atto legislativo inerente al disturbo acustico nelle aree


aeroportuali:
legge n. 213 del 1983

il cui art. 9 prescrive chiaramente che “[…]gli aeromobili,ad eccezione


degli alianti, devono avere a bordo durante il volo:…il certificato
acustico e gli altri documenti previsti da leggi e regolamenti”

La legge n. 447, la cosiddetta “Legge quadro sull’inquinamento


acustico” del 26/10/1995 è fondamentale

poiché definisce tutti i presupposti concernenti la tutela dal disturbo


acustico dell’ambiente esterno ed abitativo

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Il corpus normativo italiano

Nell’Ottobre del 1997 viene pubblicato il Decreto del Ministero


dell’Ambiente
che individua un indice di stima del rumore aeroportuale, il
cosiddetto Lva, cioè il livello di valutazione del rumore aeroportuale,
attualmente adottato.

1 N LVAJ

Lva  10 * log10 
 N
10
j 1
10


con:
 17 Lvad 7
Lvan

LVAJ  10 * log10  10 10
 10 
10

 24 24 

I livelli del rumore nei due periodi è determinato invece a partire


dai livelli SEL degli i-esimi eventi sonori associati ai singoli
sorvoli degli aeromobili.
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Il corpus normativo italiano

A livello europeo: recepimento della Direttiva 2002/49/CE


concernente alla determinazione e alla gestione del rumore
ambientale.

La Direttiva mira a combattere il rumore cui sono esposte le persone


nelle zone edificate ed introduce un nuovo descrittore acustico
l’indice Lden per determinare il fastidio globale.

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Il contenimento del disturbo acustico

 Diminuzione della rumorosità degli aerei

 Procedure operative antirumore

 Limitazione ai voli notturni

 Zonizzazione acustica

 Monitoraggio del rumore e sanzioni

 Tassazione del rumore aeroportuale

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Il contenimento del disturbo acustico

Le procedure operative antirumore possono essere applicate:


• in atterraggio;
• nelle arrampicate di allontanamento in fase di decollo
• nei movimenti a terra.

Queste procedure

sono legate alla collocazione devono assicurare la massima


dell’aeroporto, alla densità del sicurezza ad ogni operazione
traffico, alla presenza di
agglomerati limitrofi

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Il contenimento del disturbo acustico

Decollo: in alcune infrastrutture, scelta di rotte preferenziali e adozione


di una procedura operativa di decollo cosiddetta a tre segmenti.

Atterraggio: oltre alla scelta di rotte preferenziali è stata definita una


procedura di avvicinamento su due segmenti.

Manovre a terra: scelta del più opportuno verso di percorrenza della


pista per rendere minimo l’impatto acustico e limitazione dell’utilizzo
dei thrust reverser.

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Il contenimento del disturbo acustico

Al fine di contenere il disturbo acustico nell’intorno aeroportuale


entro limiti stabiliti vengono costruite delle curve isofoniche

si suddivide l’intorno aeroportuale in zone di rispetto specifiche

Zona A: Lva < 65 dB(A) Non si rendono necessarie


misure restrittive

Zona B: 65<Lva < 75 dB(A) Caratterizzata da moderati


livelli di esposizione totale

Zona C: Lva > 75 dB(A) Imposizione di drastiche


misure restrittive

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Il contenimento del disturbo acustico

La tassazione del rumore in ambito aeroportuale promuove due


vantaggi di indiscutibile rilievo:
 utilizzo di aeromobili più silenziosi

 acquisizione di fondi necessari al contenimento e alla


minimizzazione del disturbo acustico

L’ICAO non specifica il metodo di


tassazione da applicare ma lascia
libertà ai singoli Stati.

Risulta opportuna una omogeneizzazione di


criteri a livello europeo.
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Il contenimento del disturbo acustico

In Italia:

si è invece dovuto aspettare il 1990 affinché venisse varata una


legge per la tassazione sul rumore

fondata su:
• classificazione ICAO
• massimo peso al decollo
• fascia oraria in cui si svolge il volo.

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L’aeroporto di Napoli Capodichino

Si illustra un lavoro di analisi ambientale inerente le problematiche


di inquinamento acustico generate dal sorvolo sulla città di Napoli di
aeromobili in decollo dall’aeroporto di Napoli-Capodichino.

Sulla base delle operazioni volo relative all’anno 2003, per il quale
erano disponibili dati di traffico, sono stati ricavati i seguenti casi
studio ipotizzando tre diverse distribuzioni dei voli sulle nuove rotte,
definite track:

Sono stati esaminati i tipi di aerei che hanno operato sull’aeroporto


nell’anno 2003 e per trasformare il rumore in una quantità
misurabile è stato utilizzato l’apposito software, INM (Integrated
Noise Model), sviluppato dalla FAA
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L’aeroporto di Napoli Capodichino

Per ogni aeromobile è stato calcolato il numero di operazioni volo


distribuendole negli intervalli di tempo nei quali avvengono.

Le isofoniche ottenute per Lva e per Lden variano da 55 dB a 85 dB


con un passo di 5 dB; per ogni curva sono stati calcolati i kmq che
esse ricoprono.

• Per quasi tutti i casi analizzati la curve relative a valori di dB


maggiori di 70 si estendono su una superficie quasi nulla e sono
per lo più evidenti nelle zone in cui avviene il rullaggio

• Risultano invece significative, anche su zone al di là del sedime


aeroportuale, quelle inferiori a 70 dB.
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L’aeroporto di Napoli Capodichino

Dal confronto tra le isofoniche stimate con Lva e Lden si evince che:

• le isofoniche ottenute considerando Lden hanno una estensione in


kmq pari quasi al doppio di quelle ottenute con l’indice di
valutazione del rumore aeroportuale

• le curve hanno sostanzialmente la stessa forma, anche se quelle


definite dal Lden presentano un prolungamento maggiore sulla
rotta di atterraggio

Quanto affermato dipende dal diverso periodo di osservazione di


riferimento.

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L’aeroporto di Napoli Capodichino
Lo studio ha determinato che, con la normativa attualmente in
vigore e con il traffico del 2003 considerato, la zonizzazione
acustica è rispettata.

• L’area interessata da una rumorosità elevata è


interamente compresa nel sedime aeroportuale ed è
L va>75 praticamente confinata nei limiti della pista di volo

• La fascia di territorio definita dalla normativa zona B è,


in buona parte, anch’essa compresa nel sedime
65<L va<75 aeroportuale.

• La zona A, principalmente, la zona di Capodimonte.


Lva<65

Dal confronto delle curve isofoniche si è riscontrato all’incirca un


raddoppio della quadratura delle isofoniche, da cui si conclude che
la normativa comunitaria risulta essere più restrittiva. 22
L’aeroporto di Napoli Capodichino

I provvedimenti di mitigazione del disturbo acustico prevedono:

misura il rumore prodotto


dalle operazioni di volo
• sistema di monitoraggio
verificare se e quali
apparecchi rispettano le
specifiche procedure
“antirumore”

gli aeromobili in decollo verso


• procedure antirumore Napoli devono virare a sinistra
in direzione del mare
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L’aeroporto di Napoli Capodichino

I provvedimenti di mitigazione del disturbo acustico prevedono inoltre:


• sanzionamento dei vettori inadempienti nei confronti delle rotte
antirumore

• consegna ad ogni velivolo di una informativa sulla obbligatorietà


della procedura antirumore per i decolli da pista 24

• divieto delle operazioni di volo dalle ore 23:00 fino alle ore 06:00
con l'eccezione dei voli di Stato, di emergenza e sanitari

• utilizzo unidirezionale della pista

• specifiche piazzole di prova motore dotate di schermature


antirumore
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Conclusioni

Il problema del disturbo acustico ha assunto una notevole


importanza con il continuo aumento del traffico aereo.

L’attenzione a tali problematiche da parte delle autorità


competenti è dimostrata dalla stesura di svariate normative
sia a livello nazionale che comunitario.

Ancora oggi buona parte della popolazione è esposta a


livelli di rumorosità notevoli.

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GRAZIE PER L’ATTENZIONE

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