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ANNIVERSARI 100 ANNI DI FUTURISMO

FUTURISTI ESOTERISTI
Cento anni fa nasceva il Futurismo. Anticipatore di tutte
le avanguardie con la sua esaltazione della velocità,
del progresso, della macchina. Eppure nella celebrazione
del mito della modernità, sorprendentemente trovarono spazio
anche esoterismo, spiritismo e occultismo. Un inaspettato lato
dell’Avanguardia italiana che «Storia in Rete» ripercorre
per celebrare il primo secolo del «Manifesto del Futurismo»

E
di Paolo Sidoni

rano gli anni in cui il giovane Ma- sostenere la necessità di una certa dimestichezza con le
rinetti conseguiva a Parigi il suo scienze occulte per la comprensione di un gran numero di
diploma in lettere. Su «Le Figaro» opere dell’epoca. Un’avvertenza che sarebbe valsa anco-
del 2 settembre 1891 apparve il ra più per le successive avanguardie artistiche. In special
Manifesto di un circolo culturale modo per il movimento di Marinetti, che inglobò in alcune
francese che si era dato il nome di delle sue principali formulazioni la particolare tensione
Rosa-Croce Estetica. Con il propo- esoterico-spiritualista della Belle Époque. È incontestabi-
sito di esplorare le forze ignote che le la presenza, all’interno del movimento di Marinetti, di
la scienza andava svelando, gli artisti di quel gruppo si una radice irrazionale che si richiama espressamente
ritennero veggenti in grado di rappresentare l’invisibile. ad antiche tradizioni e ad idee di tipo magico. Tra i tan-
Per la prima volta nell’età moderna un movimento intel- ti futuristi, anche la poetessa Irma Valeria lo enunciò a
lettuale, il Simbolismo, lanciava l’idea della «realtà» dei chiare lettere: «Indubbiamente siamo degli occultisti».
poteri magici. Quello a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi Una particolare posizione nell’ambito del Futurismo la
del ‘900 fu un periodo nel quale si registrò una frenetica rivestì lo spiritismo. Il fantasma che Marx ed Engels
sequenza di scoperte scientifiche, che fecero mutare radi- evocarono nel loro «Manifesto del Partito Comunista»
calmente il modo in cui l’uomo moderno percepiva se stes- non fu infatti l’unico ad aggirarsi per l’Europa. Tutta la
so e la realtà che lo circondava. I raggi X permettevano di seconda metà dell’Ottocento registrò, al contrario, una
scrutare all’interno della materia solida, mentre la scoperta tal quantità di ectoplasmi e presenze spiritiche da far
della radioattività induceva alla convinzione che qualsiasi parlare, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale,
sostanza, nessuna esclusa, fosse in grado di emanare ra- di «grande epoca dei medium».
diazioni. La trasmissione di onde immateriali scoperta da
Marconi attraverso l’etere – sostanza misteriosa che si rite- Celebre fu la figura di un’ex bambinaia semianalfabe-
neva permeasse l’universo intero - come anche il concetto ta, Eusapia Palladino. A volte nei suoi esperimenti venne
di quarta dimensione, affascinarono profondamente ampi scoperta a barare, anche rozzamente. Ma alla presenza
strati dell’opinione pubblica. I prodigi scientifici avevano po- e sotto il controllo critico di grandi nomi della scienza,
sto al centro del dibattito il problema del potere operativo di compresi alcuni futuri premi Nobel, svolse sedute media-
forze intangibili, delle quali era tuttavia impossibile dubitare niche nelle principali città italiane ed europee lasciando
esistenza e portata. tutti sbalorditi: l’astronomo Flammarion, i coniugi Curie,
il chimico William Crookes, Cesare Lombroso. Addirittu-
Un interesse nei riguardi del mondo ultrasensibile tal- ra alcuni costituirono delle fondazioni per le ricerche sul
Luigi Russolo, «Solidità nella nebbia», 1912
mente profondo, da indurre lo scrittore Anatole France a paranormale. Nel momento in cui la ricerca accademica

STORIA IN RETE | 24 Febbraio 2009 Febbraio 2009 |


25 STORIA IN RETE
Nell’anno del Futurismo

U
camente tra questi, anche a distan- dianiche». Espliciti richiami al mondo n vero e proprio tour de force «Le Figaro» dove
za. Mesmer era un medico laureatosi ultrafisico dei non-più si ritrovano in per «Futurismo100», il princi- apparve il Mani-
con una tesi sugli influssi planetari parecchi scritti marinettiani. Nel suo pale evento relativo al Cente- festo del Futuri-
sul corpo umano; appassionato di al- indulgere in tali pratiche d’oltretomba nario del «Manifesto» di Marinetti, smo, il 20 febbraio
che si protrarrà nell’arco di tutto di cento anni fa, il cielo
chimia ed esoterismo tentò, alla luce è esplicativo un brano da «Una sen-
l’anno e anche oltre. Improntata sul- della Capitale verrà illuminato da
dell’Illuminismo, di fornire un indi- sibilità italiana nata in Egitto», dove le relazioni tra il Futurismo e le altre un’architettura di luce proiettata
rizzo razionale alle pratiche mistiche. l’archimago dell’avanguardia arti- avanguardie coeve russa e tedesca, da enormi fari. Nello stesso gior-
Il mesmerismo, che invase i gabinet- stica evoca lo spirito del poeta Lord, l’esposizione è suddivisa in tre mo- no, presso l’associazione MICRO,
ti medici del Vecchio Continente, era concludendo «ed io che credo all’in- menti, nei musei di altrettante città si inaugurerà una fitta serie di ap-
in sostanza una forma di medicina tervento terrestre degli spiriti ebbi la italiane. La mostra «Illuminazioni» puntamenti con un collegamento in
ha già preso il via al MART di Rove- diretta con la redazione parigina di
che pretendeva di guarire le patolo- schiena ghiacciata da un fragore che reto, dove resterà fino al 7 giugno. «Le Figaro». Roma organizzerà nei
gie dei pazienti grazie all’ipnotismo ci ammutolì». Alla medesima fonte Sarà poi la volta del Museo Correr di prossimi tre mesi una trentina tra
e all’impiego di queste imponderabili dell’ultraumano e della suggestione Venezia con «Astrazioni» (5 giugno- mostre ed eventi che esploreranno i
«forze magnetiche». La scienza forni- metafisica attinsero altrettanto chia- 4 ottobre), per terminare a Milano numerosissimi ambiti che i futuristi
va insomma gli spunti suggestivi a ramente sia il balletto futurista, alcu- presso il Palazzo Reale con «Simulta- abbracciarono: dalla poesia al tea-
neità» (15 ottobre-25 gennaio 2010). tro, dalla danza alla pittura, grafica
quel vortice di cenacoli, associazioni, ne opere pittoriche e talune piéce tea-
Oltre agli eventi, Roma si impegna pubblicitaria, moda e gastronomia.
circoli, che si costituivano intorno trali. Valentine de Saint-Point, autrice anche mettendo in scena un classi- Senza tralasciare il cinema, con la
Russolo, «Musica». In questo a confusi sincretismi scientifico-re- di due manifesti futuristi sulla don- co mito di riferimento futurista: la Il numero del «Le Figaro» del 20 febbraio proiezione del film di Antongiulio
quadro Carrà vide rappresentate le ligiosi. Paradossalmente il maggior na, sviluppò la Métachoria, una dan- luce. Infatti nel giorno dell’uscita di 1909 col «Manifesto del Futurismo» Bragaglia, «Thais». (P.S.) n
«maschere medianiche degli spiriti veicolo di diffusione delle più recenti za basata sulla geometria del gesto
dei grandi musicisti del passato» scoperte nel mondo della scienza fu nello spazio, spiegando come «Ogni
proprio la pubblicistica sull’occulto. forma geometrica ha un senso esote- radia», furono addirittura teorizzate no Bruno. Un ragguardevole succes- primi del Novecento quella di Rudolf
poneva sul banco di prova le mani- rico che non può sfuggire all’iniziato trasmissioni radiofoniche in grado di so in questo coté esoterico lo ottenne- Steiner. Distaccatosi dalla teosofia, nel-
festazioni dell’ultraumano, di cui Nell’ambito culturale la fisica, di o anche allo spettatore attento». È captare, amplificare e trasfigurare le ro anche la Golden Dawn (1887) e il la sua nuova scuola battezzata con il
- all’epoca - ancora avallava ufficial- fatto, venne sostituita dalla metafisi- sempre Carrà che nel quadro «La mu- vibrazioni emesse «da spiriti viventi Martinismo (1890), che annoverò tra nome di antroposofia, Steiner integrò
mente la veridicità, imboccava inevi- ca e la prova scientifica dall’intuizio- sica» di Luigi Russolo, tra i futuristi il o morti». Non erano semplici iperboli le sue fila lo studioso di simboli, miti e alle filosofie orientali fonti tradizionali
tabilmente un vicolo cieco. Tentando ne divina, il tavolo da laboratorio si più influenzato dalle suggestioni eso- o enfatiche esagerazioni, quanto uno tradizioni René Guénon; Arturo Reghi- giudaico-cristiane come la cabala e un
di fornire le spiegazioni scientifiche tramutava in altare. In questo clima teriche, ravvisò le maschere mediani- sfrenato convincimento nelle possibi- ni, istitutore della Società Teosofica di misticismo ereticale di tipo gnostico. In
di un mondo spirituale e trascenden- dominato dall’indicibile e dal para- che degli spiriti dei grandi musicisti lità demiurgiche dell’arte e di una nuo- Firenze; il poeta Gabriele D’Annunzio, Italia fu anche per opera di Reghini che
te che, per statuto, ricade nell’ambi- normale, Marinetti fu un habitueé dei del passato. Nel lavoro teatrale «Le va scienza nell’ambito esistenziale. iniziato ai segreti di questa setta con questo prepotente e confuso ritorno
mani», scritto da Marinetti insieme a
Corra, vengono utilizzate fluttuanti a Tra i più frequentati cenacoli di
Nel manifesto del 1933 «La radia», mezz’aria le azioni di mani staccate stampo esoterico che presero vita in Nella Biblioteca Fiorentina del teosofo
furono teorizzate trasmissioni dai corpi, analoghe a quelle che si
materializzavano durante le sedute
quel periodo ci fu il movimento teo-
sofico (1875) di madame Helena Bla-
Arturo Reghini, assieme ai futuristi
radiofoniche in grado di captare, medianiche. Un altro futurista, dal vatskij. I suoi principi fondamentali, si incontravano mistici d’ogni genere:
nome d’arte bifronte di Thayaht, rea- elaborati in maniera immaginosa e
amplificare e trasfigurare le vibrazioni lizzò un apposito tavolino ad intarsio disinibita, erano la fede nella reincar- esteti e teosofi, occultisti, protestanti,
emesse «da spiriti viventi o morti» per evocare le anime dei trapassati. nazione e la legge del karma, amal- buddisti, taoisti e islamofili...
Nella fantasia esaltata e parossistica gamati con una riesumazione degli
dei futuristi, le interferenze mediani- antichi dei egizi ritenuti la prima
to dell’ineffabile, dimostrava la sua salotti spiritici. Nelle sue memorie, che rientrarono anche nel «novissi- (quindi la più pura) formula religio- il nome esoterico di Ariel. Un’altra cor- della spiritualità conobbe una vasta
incapacità nel dominare e risolvere i racconta che quelli dove più spesso mo» strumento di comunicazione di sa. Un’idea, questa, che recuperava rente che avrebbe avuto parecchia eco risonanza. Reghini, studioso di Agri-
nuovi problemi che lei stessa anda- si recava erano gli incontri a Milano massa. Nel manifesto del 1933 «La alcune teorie che nel XVI secolo ispi- nelle avanguardie, alla quale aderirono ppa di Nettesheim e collaboratore
va suscitando. I segni premonitori presso Lida Brochon ed Enrico An- rarono il domenicano eretico Giorda- i pittori Kandinskij e Mondrian, fu ai abituale di riviste sull’occulto, oltre
di uno slittamento della scienza dal nibale Butti, suo mentore per la re- alla Società Teosofica nel capoluogo
razionale all’irrazionale erano già in ligiosità orientale. Secondo il pitto- toscano aveva anche dato vita a un
embrione, nel 1779, con la scoperta re Carlo Carrà, le tecniche letterarie altro importante centro di diffusione
del «magnetismo animale» da parte futuriste delle parole delle nuove idee: la Biblioteca Fio-
di Mesmer. Non è forse un caso che, in libertà, pren- rentina, luogo di convegno delle più
negli alchimisti e nei filosofi ermeti- dendo spunto multiformi forme di esplorazioni stra-
ci rinascimentali come Robert Fludd dalla scrittura vaganti sul fronte dell’ignoto e del-
e Agrippa di Nettesheim, lo stesso automatica in l’imponderabile. Qui si incontravano
termine «magnetismo» venisse utiliz- voga in quel mistici d’ogni genere: esteti e teosofi,
zato per descrivere quella forza im- periodo, altro occultisti, protestanti, buddisti, taoisti
manente e quella influenza occulta non furono che e islamofili. In questo effervescente
irradiata dai corpi che agiva recipro- «divagazioni me- contesto, fare della poesia, della mu-
Tavolino intarsiato per sedute spiritiche
realizzato da Thayaht nel 1930
Umberto Boccioni, «Gli stati
STORIA IN RETE | 26 Febbraio 2009
d’animo - quelli che vanno», 1911 |
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ebbe sui giovani adepti di Marinetti che fu l’energia in generale, e quella dovere dell’agire. Come un moderno nello spazio abolendo
del gruppo toscano fu significativa. elettrica in particolare. La fervida e yogi, Marinetti avverte che i maschi la forma unica e defini-
In particolare, Papini e Prezzolini geniale inventiva di Marinetti riuscì devono imparare «metodicamente ta, rappresentando inve-
presero parte ai convegni organizzati dove gli altri fallirono, fornendo al a distruggere in sé tutti i dolori del ce l’altra dimensione della
dalla sua Biblioteca, ne distribuirono travolgente desiderio di spirituali- cuore, lacerando quotidianamente i realtà, quello spazio in cui si
i testi e ne ripresero i contenuti nel- tà della sua epoca, divinità visibili loro affetti e distraendo infinitamen- incontrano reti e punti d’intersezio-
le colonne delle loro riviste che, suc- e quotidiane in grado di catalizzare te il loro sesso con contatti femmini- ne dei flussi energetici. «Le forme e
cessivamente, travasarono nel terre- questa tensione verso l’assoluto: la li rapidi e disinvolti». Non prescrive le linee-forza rappresentano infatti
no già fertile del Futurismo. Pur tra luce elettrica e la macchina. l’astinenza, al contrario. Indica inve- esteriormente ciò che vi è – in termini
tutte le differenze possibili, l’agitato
e caotico marasma di credenze che In parecchi dei suoi poemi france-
sollecitava i circoli esoterici di quegli si, impregnati di animismo, Marinetti Secondo Arnaldo Ginna la «Scienza
anni possedeva un nucleo comune sviluppa temi affollati di sogni meta-
fondamentale: la convinzione in un fisici, suggestioni orientali, evocazio- futurista» del domani doveva
eterno gioco di energie, un intimo in- ni e presenze simili a personificazioni esplorare «i fenomeni del medianismo,
tersecarsi di correnti fluidiche in gra- di spiriti elementari, smaccatamente
do di determinare i comportamenti simili agli «elementali» - la luce, le dello psichismo, della rabdomanzia,
individuali e collettivi. Attraverso la
comprensione e l’operato su queste
acque, le montagne, gli astri - della
teosofia. Un’opera teatrale marinet-
della divinazione, della telepatia»
«energie sottili», grazie alla forza di tiana, il «Roi Bombance», venne rap-
Fortunato Depero, «Danza di volontà i «chiaroveggenti» sarebbero presentata con la scenografia prepa- ce il distacco emotivo, senza che vi di pensieri, sentimenti, potenzialità -
Diavoli», 1922, tarsia di stoffe stati in grado di determinare il pro- rata dal pittore teosofico Paul E. Ron- fosse contraddizione tra l’abolizione all’interno del soggetto». Questo bra-
prio destino e di partecipare al con- son. Intrecciando politica, esoterismo dell’amore e un’intensa attività ama- no, che sembrerebbe desunto da un
tinuo divenire del mondo, al fine di ed effetti da Grand Guignol, come toria. Cosa che la vita di Marinetti, la manifesto pittorico di Balla o di Boc-
Le linee, le auree, le visioni e le spirali sviluppare un ininterrotto e palinge- anche in altri suoi lavori, Marinetti sua prosa sensuale e la sua facilità cioni, è invece parte del libro teosofi-
netico rinnovamento spirituale. In un aveva dato vita a un’allegoria imper- per il genere erotico e la novella li-
con le quali i futuristi composero complesso intreccio, l’antico si stava niata sull’idea della reincarnazione. bertina d’altronde confermano am-
i propri quadri alludevano a «realtà» travestendo con i panni del nuovo e
il nuovo assorbiva e riformulava le
Non manca nel testo, declamato dal
fantasma lunare Santa Putrefazio-
piamente. Il controllo degli impulsi
sessuali è del resto sempre stato
superiori, richiamandosi ad un scorie del passato. Lo svigorirsi delle ne, un lungo monologo che para- considerato, nella tradizione magica
vecchie certezze positiviste e l’inda- frasa chiaramente un famoso passo ed esoterica, un mezzo per giungere
immaginario spiritualista e teosofico gine, spasmodica e incomposta, di della «Bhagavad-gita», l’antico testo alla padronanza del sé. Un controllo
nuovi punti di riferimento di tipo me- sanscrito sacro agli indù. In questo che in ambito giudaico-cristiano vie-
sica o della pittura pareva fosse vera- nella diffusione di idee, che si radi- tafisico saranno pertanto la cifra di- brano, Krishna/Santa Putrefazione ne identificato con la castità. Ma che
mente godere del rapimento estatico. carono nella cultura italiana e le cui stintiva che agitò la cultura europea spiega la dottrina basilare dell’uni- altre tradizioni, come il tantrismo,
suggestioni fecondarono la base del fino allo scoppio del primo conflitto tà cosmica: «Io sono la morte nella pongono sotto forma di distaccata
Del Futurismo toscano, Reghini fu diffuso irrazionalismo esistente, fino mondiale. Per i futuristi, la ricerca vita uniti tra loro». E nell’alternativa pratica sessuale attraverso cui at-
un fervente sostenitore. La sua Bi- a costituire le linee ideologiche delle utopica del «principio di tutti i prin- che Krishna pone quale via all’illu- tuare un controllo delle energie psi-
blioteca ebbe una parte importante elaborazioni futuriste. L’influenza che cipi» si mosse da un nucleo astratto minazione, quella della conoscenza chiche, utilizzabili poi anche in sede
e quella dell’azione, la rinunzia e la magica. Per Marinetti l’io «brucia e si
disciplina, Marinetti sceglie la secon- distrugge nella grande vibrazione co-
Futuristi&Esoteristi da, raccomandando ai suoi il mistico smica». Di queste invocazioni pregne
di concetti filosofici orientali, i testi
futuristi sono ricchi. Assumendo a
volte anche un timbro ironico e gio- Giacomo Balla, «Aurora», 1920. Si noti
coso. Come nel caso di Arnaldo Gin- la somiglianza con un mandala buddista
na, che nel «Ritratto del mio guru»
materializza nel finale un cartellone co «Le forme pensiero». Saranno pro-
Digitando “Futurismo” con l’invito-réclame «Praticate l’Hata prio i concetti della teosofia a essere
Yoga Pradipikan». utilizzati come matrici in alcune im-
893 mila pagine portanti concezioni futuriste. Lo stes-
Forme e compenetrazioni dina- so Arnaldo Ginna, quando nel 1915
Filippo Tommaso Marinetti Luigi Russolo, (1885-1947), Thayaht (Ernesto Arnaldo Ginna (Arnaldo indirizzi consigliati: miche, linee-forza e forze ascensio- elaborò il testo «Pittura dell’avveni-
(1876-1944), fondatore del negli anni Trenta scomparve Michahelles, 1893-1959) Ginanni Corradini,
nali, rappresentarono le peculiarità re», non ne fece alcun mistero. L’ar-
futurismo, infarcì le sue per dedicarsi agli studi seguì lo spiritismo e dopo 1890–1982) fu teorico www.futurismo.freeservers.com
opere teatrali di riferimenti occulti, guadagnandosi la Seconda guerra mondiale dell’esoterismo, anche dopo dell’arte dei marinettiani. L’ideolo- te futurista in definitiva non mirava
www.futurismo.altervista.org
alla mistica orientale la fama di guaritore si dedicò all’ufologia la fine del Futurismo gia futurista richiedeva ai pittori di affatto all’astrazione simbolica, ma
www.mart.tn.it
figurare il movimento di un corpo alla resa visuale «oggettiva» di forze

STORIA IN RETE | 28 Febbraio 2009 Febbraio 2009 |


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E i soliti francesi provano a scipparcelo... (dal «Corriere della Sera » del 12 ottobre 2oo8)

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enzogna storica o ripristino della verità? I fatti, in- Siamo di fronte a un omaggio che dimostra il desiderio della potremmo definire global. Questo allargamento geografico, futuristi e le scomposizioni cubiste. È un
nanzitutto. Mercoledì 15, presso il Centre Georges Francia di appropriarsi di una meravigliosa, mobile e plura- tuttavia, è costantemente percorso da un intenso richiamo modo per attenuare l’originalità dirom-
Pompidou di Parigi, si inaugurerà una grande mo- le esperienza creativa, imprescindibile punto di riferimento alle radici: ma la dimensione locale del gruppo non viene pente dell’avventura marinettiana. Ma è
stra, «Le futurisme à Paris. Une avant-garde explosive», che, per tutti gli sconfinamenti linguistici della seconda metà del scandagliata dall’ antologica del Pompidou. Perché, nel futu- anche per ridimensionare l’importanza del
nei prossimi mesi, approderà a Roma (alle Scuderie del Qui- secolo scorso: dall’ informale alla pop art, dall’happening a rismo, sembra rivivere lo slancio impossibile del volo di Icaro: secondo futurismo: una fase - dal 1916 al 1944
rinale, dal 20 febbraio) e a Londra (alla Tate Modern, dal 12 fluxus, alla videoarte. Solo un imbroglio critico? No. La mostra il suo sogno, la sua delusione. Da un lato, il bisogno di por- - talvolta segnata da esiti di maniera, eppure profe-
giugno). Una rassegna che documenta, con puntualità filolo- del Centre Pompidou mette in scena menzogne, ma anche si in sintonia con il paesaggio internazionale delle arti; dall’ tica nell’ambito di territori come il design, l’architettura e la
gica e con qualche audacia interpretativa, la stagione d’oro verità. In fondo, assistiamo a una sorta di ritorno a casa del fu- altro lato, la necessità di ricollegarsi ai valori italiani. Essere moda. C’è anche altro, infine. Ottinger è ricorso a un artificio
del movimento marinettiano. In particolare, ci si sofferma su turismo, il cui battesimo avvenne proprio a Parigi, dove, sulla senza frontiere, ma con moderazione. Coraggio e prudenza al storiografico attraversato da evidenti obiettivi ideologici. Si
un episodio cruciale: l’esposizione delle opere di Boccioni prima pagina de «Le Figaro» (del 20 febbraio 1909), apparve il tempo stesso. «Gran corteggiatore della follia, disdegnante le cancella del tutto, infatti, la «parentesi istituzionale» del futu-
e dei suoi amici nella galleria parigina Bernheim-Jeune (nel manifesto di fondazione, firmato dal líder máximo Marinetti. regole sintattiche, (...) il futurismo anelava pateticamente a rismo post-bellico, caratterizzata dal confronto - episodico e
febbraio del 1912). Partendo da qui, si indagano le ragioni Parigi è un po’ il destino necessario, per tutti i protagonisti del- qualcosa che tenesse a freno la propria vocazione catastrofi- strumentale - con il Regime mussoliniano: è il momento in
sottese al dialogo - spesso conflittuale - intercorso tra il fron- le sperimentazioni della prima parte del XX secolo. È, come ha ca», ha ricordato Giorgio Manganelli. L’ imponente mostra di cui l’avanguardia si fa conservazione e le rotture si ricom-
te futurista e quello cubista, per esaminare, soprattutto, echi scritto Giovanni Macchia, la «Gerusalemme di un mondo lai- Parigi, dunque, ha il merito di ripristinare la veridicità di alcuni pongono dentro simmetrie rigide. Menzogna o verità, allo-
e rifrazioni: le impronte lasciate dai quadri e dalle sculture co, (...) enorme organismo in movimento, bello perché è vivo, eventi, ma non investiga adeguatamente su certi passaggi si- ra? Il dibattito è aperto. A un secolo di distanza, il futurismo
degli artisti italiani sulle maggiori poetiche europee. Dietro animato nel suo divenire da una vita sotterranea». Marinetti gnificativi. Sono stringenti ambiguità che si ritrovano pure sul - traccia di un’epoca di transito, costellazione di differenze,
questi fatti si nascondono intenti di ordine politico e cultu- e i suoi compagni di strada si recano in questa Babele della piano metodologico. Il curatore, Didier Ottinger, ha posto al confluenza di dissonanze - fa ancora scandalo. L’avant-garde
rale. Ci troviamo dinanzi a una ricostruzione dal forte valore contemporaneità alla ricerca della consacrazione, innamorati centro del racconto espositivo il viaggio oltralpe delle truppe explosive divide, disorienta, alimenta polemiche. L’ utopia
simbolico, che rivela attriti, rivalità, scontri. Un’appropriazio- di un Paese come la Francia, dotato - a differenza dell’ Italia degli avanguardisti italiani. Una forzatura tipicamente france- di Marinetti continua a sedurre. Appassiona la sua assurda
ne indebita? O addirittura uno scippo? Insomma, perché Pa- - di un’ autentica tradizione della modernità. Parigi è la mèta. se. Una scelta che sembra riproporre una visione - piuttosto sfida agli astri. «Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo (...)
rigi ha deciso di celebrare per prima la nascita del più straor- Ed è anche il luogo da cui muovere per avviare una campagna datata - di tipo «boccionicentrico», tesa ad analizzare soprat- la nostra sfida alle stelle», si legge in chiusura del manifesto
dinario movimento d’ avanguardia? La questione è delicata. di colonizzazione dell’ Occidente, con una strategia che oggi tutto le corrispondenze e le contrapposizioni tra i dinamismi del 1909. (Vincenzo Trione) n

e realtà sovrasensibili, di energie uni- del medianismo, dello psichismo, inaffidabile. «L’uomo macchina» era terrestre il passo non sarebbe stato canito della propria volontà». I ma-
versali e psichiche. Le linee, le auree, della rabdomanzia, della divinazio- quindi un nuovo essere in grado, lungo. Thayaht sviluppò appieno teriali come si vede sono gli stessi,
le visioni e le spirali con le quali i ne, della telepatia». attraverso l’esercizio della volontà questo percorso durante il secon- e tendevano al sogno faustiano
futuristi composero i propri quadri e la spersonalizzazione del proprio do dopoguerra. Nel 1954 l’artista dell’uomo innalzato per sua scelta
alludevano a «realtà» superiori, ri- La divinizzazione della modernità ego, di accelerare la conquista dei fiorentino costituì infatti il primo e volontà fino al divino. In genere
chiamandosi ad un immaginario fece da catalizzatore ad inedite ela- «più lontani lidi dell’evoluzione». centro di avvistamento ufologico il Futurismo viene decifrato attra-
spiritualista e teosofico. Fu anco- borazioni di antiche idee, ritornate Non a caso Marinetti parlò di «gran- italiano, il CIRNOS. verso una serie di idee-chiave: ve-
de divinazione meccanica« e di «fiu- locità, tecnica, nazionalismo e ad-
to metallico» proprio in relazione Successive esperienze portarono dirittura Fascismo. Interpretazioni
Futurismo significa velocità, tecnica, alle particolari capacità presenti nei alcuni futuristi ad addentrarsi an- che non tengono tuttavia conto
medium spiritici. Scivolando verso cora più nelle tematiche esoteriche. di queste consistenti allusioni ed
macchine, nazionalismo, modernità. gli anni Trenta il Futurismo ottiene Come per Russolo che, negli anni espliciti riferimenti all’occultismo
Spesso tuttavia si dimenticano l’imprimatur accademico. Abban- Trenta, sparì per dedicarsi agli studi e all’esoterismo, che ne rappresen-
dona le risse e le provocazioni per sull’occultismo e sul paranormale tarono un altro volto, e non certo il
i suoi contatti e le influenze ricevute salire in cattedra, dando così inizio in Spagna, tanto da vedersi attri- minore. Con i loro testi e manifesti
da occultismo ed esoterismo a un momento involutivo. È di que-
sto periodo la messa all’angolo del-
buita anche la qualifica di guarito-
re. Sempre intorno allo stesso pe-
– simili a quei libri di magia che in
epoca rinascimentale costituivano
l’iniziale spiritualità pagana, anti- riodo, conoscerà un simile epilogo una sorta di manuali d’istruzioni
ra Ginna a vaticinare che l’occul- alla ribalta in un momento di crisi clericale e magico-volitiva a favore anche la Saint-Point. Dopo essersi per l’alta magia - i futuristi recu-
tismo sarebbe stata la scienza del della scienza positivista. La simul- di una religiosità che non ignora convertita all’islam e trasferitasi al perarono le istanze spiritualistiche
domani ed esortò, taneità – nozione scientifica intro- orientamenti istituzionali. Sono Cairo, divenne discepola di René che l’età positivista non aveva del
nel manifesto «La dotta da Einstein nel 1905 - costi- gli anni in cui Marinetti compone Guenon, dedicando gli ultimi anni tutto soffocate. Il Futurismo aveva
scienza futurista», tuiva per i futuristi una «percezione «L’aeropoema di Gesù» e, insieme della sua vita alla radioestesia fatto suo quel filone di sapere ir-
l ’ e s p l o r a z i o ne simultanea» delle invisibili forze in a Fillia, dà alle stampe il «Manife- [Disciplina che permetterebbe di razionale costantemente presente
Tullio Crali, «Ballelica», (ritratto di Elica
di «quella zona gioco nell’universo. La «religione sto dell’arte sacra futurista». Grazie captare «energie vibrazionali» ex- nella cultura moderna; l’esoteri-
Balla), 1932. Crali fu uno dei principali
meno scanda- della velocità» esaltò l’eterno flus- agli orizzonti meccanici del volo esponenti dell’Aeropittura futurista, che trasensoriali NdR] e all’agopuntu- smo aveva tracimato dal vecchio
gliata della no- so di energia che pervade gli esseri, che la tecnica aveva ormai dischiu- nel mito del volo aeronautico cercava ra. Uno dei più popolari «stregoni» al nuovo secolo, assumendo nel-
stra realtà che le cose e i fenomeni: un dinamismo so, una nuova via artistica si svi- anche la trascendenza spirituale dell’800, Eliphas Levi – al secolo le avanguardie un ruolo di primo
comprende i immanente di cui il ritmo della mo- luppa in ambito futurista. L’espe- Alphonse-Louis Constant – avver- piano. Marinetti assecondando lo
fenomeni dernità non era altro che l’imma- rienza del volo veniva vissuta come sensibilità dell’aria rarefatta che tiva che «per acquistare i poteri spirito del suo tempo, diede vita
gine esteriorizzata. In questa pro- avventura fisica e metafora di espe- porterà Prampolini a scorgere «una magici occorrono due cose: sbaraz- a una nuova e inedita forma del-
spettiva, il termine «meccanico» rienza spirituale, che varca i limiti nuova spiritualità extraterrestre» e zare la volontà da qualsiasi dipen- l’antico misticismo e interpretò lo
tanto caro ai futuristi deve essere terrestri espandendo verso l’infinito «il desiderio latente di vivere le for- denza e abituarla a dominare». Dal sviluppo della scienza come evolu-
inteso nel senso di spersonalizzato i confini psichici. Una tensione che ze occulte dell’idealismo cosmico». canto suo, Marinetti precisò come zione della coscienza.
ed esatto, in antagonismo a «uma- andrà a nutrire le prospettive del- Dalla spiritualità extraterrestre al l’«Uomo moltiplicato» fosse «allie-
Umberto Boccioni, «Forme uniche no» col significato di sentimentale e l’aeropoesia e dell’aeropittura. Una contatto con un’intelligenza extra- vo della macchina, coltivatore ac- Paolo Sidoni
nella continuità nello spazio», 1913

STORIA IN RETE | 30 Febbraio 2009 Febbraio 2009 |


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