Sei sulla pagina 1di 11

luglio 2016

Alberto Galazzo

Luigi Camerana 23

musicista apolide

D i origine vercellese, a maestro Camerana a Parigi un encomio


pel suo crescente successo, designandolo,
fine Ottocento fu famoso in secondo il contesto dell’articolo, quale
cittadino di Torino.
Francia e Inghilterra come A rettificare questa espressione il sotto-
compositore, pianista e inse- scritto si fa un dovere di rendere noto che
il lodato maestro Camerana, o meglio Ca-
gnante. Passava con regolarità merano Luigi, è nativo di Vercelli, e fu
le estati a Tollegno, paese na- allievo di un pio istituto di questa città,
rinomato per i vari maestri e professori in
tale della madre diversi strumenti musicali che diede all’Ita-
lia ed altrove.»
Luigi Camerana, compositore, pianista,
insegnante di canto, non ha nulla a che fare I biellesi, da parte loro, confermano le ori-
con il poeta Giovanni Camerana. Anzi, avendo gini ma ci tengono a sottolineare che «il chiaro
vissuto la sua vita tra diverse città di provincia, Maestro Luigi Camerana, vercellese, da vari
ma tenendo anche casa a Parigi prima e Man- anni viene a passare tra noi, a Tollegno, alcuni
chester poi, è stato persino difficile attribuirgli mesi d’estate».2 E prendono poi atto, con una
una patria. certa vena di soddisfazione percepibile in
Per lungo tempo i giornali dell’epoca, scri- tutte le cronache che lo riguardano, che «que-
vendo delle sue performance concertistiche o sto bravo maestro, vercellese, che da più anni
compositive, lo etichettano vagamente come ha dato saggio della sua perizia musicale in
«piemontese» oppure più puntualmente come Inghilterra, si è deciso di stabilirsi definitiva-
«torinese». Finché un vercellese anonimo mente tra noi, a Tollegno, ove già da anni abita
scrive:1 la madre sua».3
Ciò spiega il trasferimento, che corrisponde
«Nel N° 69 della Gazzetta del Popolo, alla anche a una minor presenza sulla scena musi-
colonna Sacco nero, si legge intorno al cale dovuta forse a motivi di salute o sempli-
Rivista Biellese
In alto: il Teatro Chiabrera di Savona
in un’immagine del primo decennio del ’900

In basso: il Teatro Balbo di Torino in un disegno


del pittore Carlo Cornaglia

cemente di “stanchezza” creativa. E


24 spiega anche le costanti vacanze biellesi,
che sembrano risalire (stando ai suoi
rientri in Italia) almeno al 1875. Se poi
si tiene conto del “bel mondo” che po-
teva incontrare al Grand Hôtel di An-
dorno, tra cui alcuni amici inglesi...
Dunque un artista che i vercellesi
dichiarano proprio, che i biellesi vor-
rebbero loro, che in realtà è cosmopo-
lita e pressoché musicalmente apolide.
Sicuramente ha lavorato e rappresen-
tato i suoi lavori più a Biella che a Ver-
celli (a Tollegno aveva una casa, a Ver-
celli era ospitato dai parenti); e sicura-
mente più all’estero (e con grande
successo) che in Italia.
Se v’è discussione sulla “residenza”,
ve n’è stata molto di più sulla data di na-
scita: alcuni indicano il 1846,4 altri dieci
anni dopo,5 un cronista del 1881 sostiene
che è trentaduenne (quindi nato nel
1848 o nel 1849).6 Lo stesso cronista ce
ne offre anche un medaglione:

«Io mi aspettava di vedermi innanzi un frammischia, interseca il dialetto piemon-


uomo con un tantino di presunzione, che tese alla lingua italiana, alla francese,
posasse da artista, che salutasse, stringesse all’inglese, e ne nasce in certi momenti un
la mano per sola formalità, per non parere dialogo bizzarro, originale, imbrogliato, a
ineducato, che appena si degnasse di ac- salti a frasi tronche, mentre egli corre colla
centuare una parola nella sera, in cui an- mente a cercare la parola adatta, l’espres-
dava in scena la sua opera, per poi ritor- sione efficace.»
nare nella sua gonfia gravità. Niente di
tutto questo. [...] È un ometto magro, pic- Luigi Camerano, in arte Camerana, nasce
cino, nervoso, affabile, cortese, sincero, a Vercelli intorno al 1850, figlio del vercellese
modesto. Nessuno più di lui è facile all’en- Michele e di Margherita Zavattaro di origini
tusiasmo, nessuno più di lui s’accende, si tollegnesi.7 Se fu «allievo di un pio istituto» o
commuove all’udire della musica sua o di di un «piccolo» (che è la correzione autografa
qualunque altro autore. [...] Quando parla, posta a matita sul ritaglio) dobbiamo pensare
luglio 2016
Un cartoncino-invito per un concerto de L’Obole,
associazione parigina co-fondata da Camerana

che possa aver studiato o con Giovanni Batti-


sta Meyners nella cappella della Cattedrale o 25
con Felice Frasi nella sua scuola privata. Da
qui fino alle prime notizie raccolte nell’Album,
qualche indicazione viene dal Fétis:8

«Compositore italiano, [...] si è fatto cono-


scere come musicista di teatro con le se-
guenti opere: 1. Patatrich e Patatrach, ope-
retta buffa in 2 atti, 1872; 2. Don Fabiano
dei Corbelli, opera buffa in 3 atti, Teatro
Balbo, di Torino, 21 maggio 1874; 3. Ga-
briello Chiabrera, opera seria in 4 atti, Sa- direttore della nostra orchestra».11 «Per opera
vona, 22 febbraio 1876. Camerana ha di arte maligna dovette abbandonare la nostra
scritto la musica di un melodramma, Al- città recandosi in Parigi»,12 anche se, dal punto
berto di Prussia, rappresentato nel 1875, e di vista dell’interessato, può essere un colpo
ha pubblicato numerosi pezzi di musica di fortuna a portarlo nella capitale francese
vocale e strumentale. J.D.F.» piuttosto che la cattiva sorte. Nello stesso 1878
è tra i soci fondatori de L’Obole - societé lit-
Al Fétis fa eco, semplificando, il Melchior: téraire et musicale, che ha per scopo di orga-
«Si è fatto conoscere, scrivendo opere, melo- nizzare concerti con programmi artistici nei
drammi e una moltitudine di musica vocale e quali figurino in parte opere classiche e in
strumentale, è stato direttore d’orchestra del parte composizioni dei soci.13
Teatro di Savona».9 Gli editori francesi fanno a gara per aggiu-
Ed è questo infatti il primo incarico sta- dicarsi la sua produzione che, melodrammi a
bile, direttore del Teatro Chiabrera di Savona, parte, è fatta di romanze e ballabili nello stile
dove si ferma per le stagioni del 1875 e 1876, del loro tanto amato Olivier Métra. Ancor
dirigendo personalmente l’orchestra e met- prima che in Italia ci si accorga della sua po-
tendo in scena numerose opere di autori noti polarità, tiene numerosi concerti e insegna
(Ernani di Giuseppe Verdi) o emergenti (Il canto e pianoforte con successo tanto che gli
Fornaretto di Venezia di Gualtiero Sanelli), stessi giornali francesi riconoscono in lui «un
oltre al proprio Gabriello Chiabrera scritto ap- giovane compositore con un futuro assicu-
positamente per il Teatro savonese.10 rato».14 Nello stesso periodo sono in corso
Nel 1876-77 dirige l’Orchestra Municipale anche trattative per la messa in scena di una
di Cuneo. Nel Cuneese si fa conoscere e ri- nuova opera, La Princesse de Cleves, con li-
spettare, cosa che gli tornerà utile in futuro. bretto in francese.
A metà dell’anno successivo lo troviamo a Pa- Passata l’estate in Italia (come farà tutti gli
rigi perché «ha preso da qualche tempo di- anni, un po’ al lavoro un po’ a riposarsi nel
mora in quella città. [...] fu per qualche tempo Biellese), vince la medaglia di bronzo al con-
Rivista Biellese
Frontespizio dell’edizione italiana
del valzer Esposizione

corso Bellini di Catania con la romanza Tu sei


26 lontano.15 Nel contempo nei salotti di Parigi fa
furore il valzer pianistico Esposizione,16 com-
posto appositamente per l’Esposizione Inter-
nazionale di quell’anno. Per lo stesso evento
propone l’Hymne à la paix al Bois de Boulo-
gne, dirigendone personalmente l’esecu-
zione.17 L’annuncio del concerto è accompa-
gnato da un “pezzo di colore” che illustra una
delle tante attrattive dell’Esposizione:

«Nonostante la pioggia torrenziale venuta


giù a metà giornata, vi era grande affluenza,
domenica scorsa, al giardino botanico. La
maggior parte dei visitatori erano attratti
dall’orango. Sfortunatamente, l’abitazione
di questa scimmia gigantesca non ha po-
tuto accoglierne che un numero limitato.
Non ci sono voluti meno di dieci poliziotti
per incanalare la folla; e che non si sono
accordati a ognuno più di due minuti d’os-
servazione. A chi desiderasse esaminare
l’interessante uomo dei boschi, consi-
gliamo di andarlo a vedere su settimana.» prendono parte alla rappresentazione la stessa
principessa Marie de Nar come soprano, il
Nello stesso periodo Camerana tiene un contralto viennese M.lle Leopoldi, il tenore
concerto di grande risonanza nel prestigioso Piroia, il baritono Des Cilleuls, La Croix al
hôtel particulier dei Magne de la Croix,18 suc- pianoforte Érard e Bosoni all’«orgue Alexan-
cesso che suggerisce a «sa Grandeur Mgr de dre». Il successo è tale che viene immediata-
Sussex» di presentarlo alla principessa Marie mente proposta una riesecuzione alla Basili-
de Nar, soprano dilettante ma “di spessore”, que Nôtre-Dame la Daurade di Tolosa. Sicu-
e al marito Guy della dinastia dei Lusignano.19 ramente viene riproposta a Torino al Teatro
Dall’incontro nasce una nuova composizione, d’Angennes il 20 marzo 1880.
una Messa per soli, coro, pianoforte e organo Nonostante il successo e la stima che rac-
che viene eseguita il 15 novembre all’hôtel coglie in Francia, nel 1880 si trasferisce a Man-
particulier di Avenue d’Eylau.20 Alla presenza chester, modalità che ricorda molto l’abban-
della migliore società parigina e londinese, e dono di Cuneo. Alloggia al n. 58 di Brunswick
per la direzione dello stesso Camerana che «è Street,21 insegna canto e pianoforte, ottenendo
conosciutissimo dall’altro lato delle Alpi», fin da subito grandi consensi nell’esibirsi come
luglio 2016
Frontespizio del libretto de Il Caporal Fracassa

quattro personaggi e un organico ridotto, con


lo scopo dichiarato di renderlo eseguibile nei 27
circuiti dei teatri di provincia. Nonostante le
critiche al libretto, il lavoro viene accolto po-
sitivamente.25 Il 3 settembre vi è la prima rap-
presentazione al Politeama di Casale Monfer-
rato, a seguito di una serie di malintendimenti
tra il Comune di Vercelli e il Camerana, che è
personaggio noto anche «per l’affettuosa ami-
cizia onde è legato ad Arrigo Boito».26
Nell’inverno 1881 l’«insegnante di musica»
alloggia nuovamente a Manchester, alla “Me-
dical and Surgical Home” di Chorlton-on-
Medlock.27 Svolge la consueta attività didat-
tico-concertistica accompagnando personal-
mente gli allievi «e presentandosi come piani-
sta di non medio livello».28 I concerti conti-
nuano fino all’11 maggio.
Al rientro in Italia organizza una tournée
tutta piemontese per Il Caporal Fracassa. Il
primo spettacolo dato dal compositore, che è
«assai stimato in Inghilterra come maestro
direttore e maestro di canto», è il 18 maggio
al Teatro Sociale di Moncalvo,29 cui seguono
le recite al Balbo di Torino a partire dal 13
pianista e direttore d’orchestra e come accom- giugno. Lascia passare due anni e nel 1884
pagnatore dei cantanti allievi della propria rilancia il lavoro: Teatro di Cuneo (2 ottobre),
scuola.22 Passa l’estate in Italia come di con- Sociale di Fossano (16 ottobre), Sociale di Sa-
sueto e, ritornato in Inghilterra, riprende l’at- luzzo (29 ottobre), Mathis di Bra (8 novem-
tività concertistica, compositiva e didattica a bre), Sociale di Mondovì (16 novembre). Tra
pieno ritmo, 23 dando anche alle stampe un una rappresentazione e l’altra inserisce la can-
manuale di canto: Hints on the cultivation of tata In morte di Garibaldi su parole dell’avv.
the voice, recensito positivamente.24 Nicola Vineis, proposta benefica «a favore dei
Le vacanze del 1881 vengono invece dedi- cholerosi» (Cuneo, 9 ottobre 1884).30
cate a rappresentare Il Caporal Fracassa, musi- In questi anni segue i ritmi soliti: riposo nel
cato su un libretto del genovese Orsero giudi- Biellese in estate, cura dei propri interessi a
cato quantomeno «ignobile» da numerosi Manchester negli altri mesi. Eccezionalmente
addetti ai lavori. Si tratta di un «melodramma rinuncia a parte delle vacanze nel 1885, per
in tre atti» (in realtà: opera buffa) con soli rappresentare ancora Il Caporal Fracassa (opera
Rivista Biellese
La “Medical and Surgical Home” (com’è e com’era)
di Chorlton-on-Medlock a Manchester,
dove Camerana aveva residenza come operatore
musicale nel 1881; a questa nello stesso anno
viene annesso il college della Victoria University

che è diventata una vera e propria os-


28 sessione per il Camerana) al Gelateri di
Cherasco (7 maggio), a Ceva (21 mag-
gio) e Acqui (11 giugno).
A questi ultimi eventi, a mo’ d’in-
termezzo (ma anche come cantante a
Ceva), prende parte la pianista Rosina
Salvioni. Inoltre, il 10 maggio ad Ac-
qui, la Salvioni e Camerana danno un
concerto insieme. Il programma è clas-
sico: Beethoven e Kalkbrenner.31
Rosina Salvioni è lo pseudonimo di
Lucia Anselmi che è lo pseudonimo di
Lucia Anselmino.32 Nata nel 1867 a
Vercelli, è la nipote di Camerana ed è
stata una delle più grandi pianiste italiane tra posizione, didattica vocale e pianistica, con-
Otto e Novecento. Avviata agli studi dallo zio, certismo. Con in più una nuova opera: Peter-
è dapprima allieva a Vercelli di Geremia Piaz- kin, frutto della penna del «compositore ita-
zano (di origini trinesi come il padre) e poi di liano abitante a Manchester»,35 su libretto di
Giovanni Sgambati al Santa Cecilia di Roma, Will C. Ladislaw, messa però in scena solo il
dove consegue anche il diploma di composi- 4 settembre 1893 al Royalty Theatre di Lon-
zione con Alessandro Parisotti. Nel 1904 si dra, segnalata anche negli Stati Uniti.36
sposa con Carlo Contini e frequenta il Conser- E le vacanze biellesi diventano “più pro-
vatorio come insegnante, relatrice e concerti- duttive”. Fino al 1889, anno in cui non essen-
sta. Una carriera di grande rispetto che viene doci più la concorrenza dei due Giuseppe
interrotta prima dalla malattia della madre e Capitani, si propone in città e nei dintorni,
poi dagli eventi bellici. Muore nel 1935.33 Zio sostanzialmente con iniziative benefiche. La
e nipote si esibiranno ancora insieme (d’ora in prima di queste è la cantata Zimena per coro
poi sotto lo pseudonimo di Lucia Anselmi); a e orchestra, «in Inghilterra eseguita con 250
lei lo zio dedicherà nel 1889 il valzer The Po- coristi e 100 strumentisti» e «raccorciata» a
stillon, edito a Manchester. Biella, Casale Monferrato e Vercelli con 38
Nel 1886 Luigi Camerana presenta a To- coristi e 20 strumentisti.37 A Casale in realtà
rino, frutto delle sue permanenze nel Biellese, viene annunciata e poi soppressa a causa delle
un nuovo lavoro facendo «prova del Pietro eccessive pretese economiche dei coristi.
Micca al pianoforte».34 L’opera non viene, e Nell’edizione vercellese, negli intermezzi della
non verrà mai rappresentata, nonostante le cantata si esibisce Lucia Anselmi. Non vi è
insistenze di Camerana, al Teatro Regio. apparato scenico e l’annotazione a proposito
Nel triennio successivo lavora sostanzial- dei costumi è chiarissima: «Gli abiti di scena
mente a Manchester sui consueti temi: com- saranno moderni; [...] uno spettacolo d’opera
luglio 2016
Pubblicità della decima edizione
dell’Ave Maria di Camerana

asmatico di violini, stonature di ottoni,


un’incertezza, uno squilibrio generale.» 29

Non pago di tanto lavoro, rappresenta al


Politeama di Acqui il 12 giugno dello stesso
anno il solito Caporal Fracassa e il 23 una
nuova opera, Il maestro Favilla, entrambe ac-
colte con simpatia dal pubblico.39
Dal 1889 al 1895 continua la spola tra
Manchester e Biella, ignorando sostanzial-
mente Vercelli e prolungando progressiva-
mente le permanenze nella nostra città. A
Manchester si dedica solo più all’insegna-
mento.
Sempre nel 1889 inizia un’attività di sup-
porto alla ricerca di fondi che il parroco Giu-
seppe Serratrice sta facendo per il restauro
della chiesa parrocchiale del Vandorno. Al-
lora si prodiga in concerti vocali-strumentali
con l’accortezza di servirsi di “volontari” lo-
con artisti in frak e coristi in giacca, ci ricorda cali, sia cantanti sia tastieristi, per rendere a
i primi tempi del melodramma italiano».38 tutti gli effetti “fruttuosi” i concerti. Il tutto
A proposito degli strumentisti biellesi, in- viene organizzato nuovamente nel 1890. Gli
terpreti al Sociale... artisti biellesi, “volontari” ma di chiara fama,
sono i cantanti Giuseppe Ramella Levis, Gio-
«Quanto poi alle sinfonie, a parte l’origi- vanni Bocca, Giacomo Moscarola, Giacomo
nalità di non poche frasi, non possiamo Perona e i pianisti Antonio Ramella Levis e
proprio trattenerci dal biasimarne l’esecu- Giovanni Moscarola.40 È curioso che i con-
zione. La generalità dei componenti dell’or- certi di beneficenza vengano “esportati”, pe-
chestra, fatte le debite eccezioni, ha dimo- raltro con successo (anche economico), a Can-
strato d’avere poco amor proprio, poca delo e Cossato.
buona volontà e pochissima solidarietà, Non mancano altre occasioni in cui Came-
che dovrebbe sempre animare gli artisti. rana può sfoggiare le proprie qualità di piani-
Tutto ciò poi era accertato dal fatto che non sta: a Pralungo, il 15 ottobre 1890,41 e soprat-
pochi di questi elementi manca alle prove tutto ad Andorno, dove si ribadisce che «nella
anche quando le prove son ridotte a due stagione estiva, quando egli ritorna dall’In-
solamente. In questo la Direzione del Tea- ghilterra, consacra l’opera sua in occasioni di
tro non ha niente a vedere? E allora? Al- beneficenza e per tal modo il nome dell’uomo
lora succede, inevitabilmente un miagolìo e dell’artista deve essere più caro, più simpa-
Rivista Biellese
Oxford Road, Manchester, foto 1890 ca.,
con il Palace Theatre e la St. James’s Hall,
luoghi frequentati abitualmente da Camerana

tico». L’evento, al Grand Hôtel


30 d’Andorno, è speciale anche per
Camerana che finalmente riesce a
realizzare un sogno che da anni
insegue: portare a Biella una delle
sue allieve inglesi. Nello specifico
si tratta di miss Alice Money che,
insieme all’allieva italiana Maria
Mirelli, si esibisce di fronte a un
pubblico di tutto riguardo, fatto
di ambasciatori, generali, senatori,
industriali, per lo più stranieri.42
Mentre sulla stampa locale si
dà ampio risalto alla decima edizione dell’Ave sto 1908 scrive a Temistocle Pozzali, gestore
Maria della sera, «ispirata al Camerana da con- del Regio di Torino, che:47
cetti eminentemente belli, ideali, poetici, ce-
sellati, in pochi versi riuscitissimi del cav. «Sono 4 anni che scrivo, imploro la S.V.
Felice Daneo», e ad altre composizioni, per le nonché l’on. Direzione del Teatro Regio di
quali è necessario «Rivolgersi con vaglia al vedere [...] far posto nel cartellone per la
signor Carlo Boni a Tollegno Biellese»,43 Ca- prossima stagione alla messa in scena della
merana ha in serbo ancora qualcosa per i biel- mia opera in 3 atti: Pietro Micca. Fosse an-
lesi. Infatti nel 1892 mette in scena a Cossato che in omaggio al Piemonte mostrare che
ancora Il Caporal Fracassa al quale però fa se- in Piemonte vi è qualcuno che scrive opere.
guire un’altra opera appena composta, Il Conte Non mi dilungo e attendo la sorte mia
di Mirabello, rappresentata per la prima volta dalla risposta della S.V. Ill.ma.»
a Masserano.44
A questo punto rallenta i ritmi di lavoro e Camerana è superato dai tempi e dagli
nel 1895 si trasferisce, come già detto, a Tol- eventi; il Pietro Micca è opera “datata” risa-
legno. Qui vive la madre «Camerana Marghe- lendo all’ormai musicalmente lontanissimo
rita nata Zavattaro», che muore il 25 giugno 1886, l’approccio è ruvido e linguisticamente,
dell’anno successivo «in casa Cinquino Ga- più che essere «sgrammaticato», risente del
spare [...] del fu Giuseppe e della fu Maria coacervo di idiomi frequentati in tanti anni di
Bello». Va sottolineato che Gaspare Cinquino peregrinazioni. A differenza dei due Giuseppe
è suocero di Alfonso Sicurella, musicista e Capitani,48 morti prima del decadimento del
maestro di banda, col quale il Camerana ha, loro stile musicale, Camerana prosegue per la
se non legami di sangue, affinità e collabora- sua strada andando incontro a un “finale” ine-
zioni artistiche.45 luttabilmente fallimentare.
Svolge ancora attività direttoriale, come al Forse è per questa ragione che si trasferisce
Teatro Modena di Genova nel 1907.46 Il 9 ago- definitivamente in Inghilterra, nel 1908 dopo
luglio 2016
Felice Daneo, L’Aurora o Preghiera del mattino
(ms. autografo da Album di poesie
e ritagli di giornali di L. Camerana)

la citata lettera a Pozzali. L’ultima noti-


zia è del 1911: vive, o presta la sua opera 31
come pianista, in un albergo al n. «7
Titchfield Street, Soho, City of
Westminster» dove è indicato come
«resident».49
Oltre al trattato teorico menzionato
e alle svariate opere e operette, è autore
di due Messe, di almeno quattro sinfo-
nie, di musica sacra vocale e strumen-
tale, di romanze e di numerosissime
composizioni pianistiche.
Il Caporal Fracassa è stato il suo
grande amore. È evidente... tanto che
meriterebbe una promozione. A sugge-
rirlo è il giornale «Il Capitan Fra-
cassa»:50

«Un dispaccio da Casale mi reca


questa curiosa notizia:
– L’opera del maestro Camerana
Caporal Fracassa fu applaudita al
politeama, e l’autore venne assai fe-
steggiato. –
Confesso che ignoravo avere il mio
principale un subalterno omonimo.
Veda di farlo promuovere almeno a
sergente!»
Rivista Biellese

Note Camerano Direttore dell’Orchestra Civica di


Cuneo».
32
1 Cfr. Vercelli, in «Gazzetta del Popolo», 15.3.1879. 12 Cfr. Cuneo, in «La Gazzetta del Popolo»,
Camerana ha lasciato un Album di poesie e ritagli di 29.9.1884.
giornali (Milano: Biblioteca del Conservatorio, ICCU 13 Cfr. s.t., in «La Prime», 1.10.1878.
cod. IT\ICCU\LO1\0393619) che va dal 1875 al 14 Cfr. Concerts, in «La France», 29.6.1878.
1890; nello sfogliarlo si ha l’impressione di una rac- 15 Cfr. Concours, in «Le Monde Artiste», 19.10.1878; il
colta fatta ex-post, cronologicamente disordinata e Concorso era promosso dal Real Circolo Bellini, fon-
incompleta. dato nel 1876 e operante fino al 1903; la premiazione
2 Cfr. a es.: Cose Teatrali, in «Biella Cattolica», avveniva nel giorno della morte del dedicatario, 24
11.6.1892; tali annotazioni compaiono numerosis- settembre.
sime su tutti i giornali locali a partire dal 1889. 16 Il 30.10.1981, in una serata dal titolo La musica nei
3 Cfr. Il maestro L. Camerana, in «Biella Cattolica», salotti biellesi tra Ottocento e Novecento, illustrata
28.9.1895. dallo scrivente, fu eseguito da Riccardo Bertazzolo
4 Cfr. a es. Eduard A. Melchior, Wetenscnappblijk en nell’edizione italiana di Sonzogno.
biograpnisch woordenboek der toonkunst door, 17 Cfr. Jardin d’acclimitation, in «Le Siècle», 20.1.1879,
Rotterdam: Schiedam, 1890: «Camerana (Luigi), geb. riferito all’esecuzione del 17.8.1878: in francese
1846 te Piermont [...]»; e altri. nell’orig.
5 Cfr. a es. François-Joseph Fétis, Biographie uni- 18 Cfr. Glanes, in «La Prime», 15.9.1878.
verselle des musiciens et bibliographie générale de la 19 Cfr. Haute protectrice, in «Le Menstrel», 2.1.1879;
musique. Supplément et complément, I.144, Parigi: nel mentore credo di poter individuare Meldon de
Firmin-Didot, 1878-1880: «Camerana (Luigi) [...] né Sussex et Moranville, all’epoca direttore della ver-
en Piemont en 1856»; Census of England and Wales, rerie de Sèvres au Bas-Meudon, ex Verrerie Royale de
1911. Kew, Surrey: The National Archives of the Sèvres.
UK-Public Record Office, 1911, n. 506: «Age 54». 20 Cfr. Une Messe à l’hôtel Lusignan, in «L’Art Musical»,
6 Cfr. G...igi, Luigi Camerana e il suo Caporal Fracassa, 20.11.1879. Dell’evento si parla e si scrive fino alla
in «La Nuova Vercelli», 6.9.1881; Camerana ha l’abi- fine dell’anno, sia in Francia che in Italia. Piroia
tudine di rettificare gli errori dei giornali prima di cantò a Parigi in ruoli secondari fino alla fine dell’Ot-
inserirne i ritagli nell’album; questo dato non è stato tocento e questo sembra essere il debutto; Lambert
corretto. des Cilleuls aveva cantato per Fauré; Enrico La
7 Una ricerca “a tappeto” nell’Archivio Storico Croix, compositore e didatta; Carlo Ercole Bosoni,
Diocesano dell’Archidiocesi di Vercelli, in cui sono già concertatore del Teatro La Fenice di Venezia e
accentrate le copie dei Liber Baptizatorum delle par- poi direttore del Théâtre Italien di Parigi; l’organo
rocchie, non ha dato esito, ma è segnalata la man- di Alexandre Père et Fils è in realtà un armonium di
canza di alcuni volumi. L’anno è desunto da varie grandi dimensioni. Marie de Nar de Lusignan pos-
fonti alternative: giornali, interviste, censimenti... sedeva tre hôtel particulier in Avenue d’Eyleau di cui
8 Cfr. F.-J. Fétis, Biographie universelle cit..., in fran- uno donato a Victor Hugo. Più oltre: «Est fort connu
cese nell’orig.: J.D.F., è il compilatore della voce: de l’autre coté des Alpes».
Jean de Filippi. 21 Cfr. Re-union, in «Momus Manchester», 1.11.1884;
9 Cfr. E. A. Melchior, Wetenscnappblijk en biograp- è l’indirizzo della “Medical and Surgical Home” (ved.
nisch cit..., in olandese nell’orig. oltre).
10 Cfr. Atti e memorie, Savona: Società storica savonese, 22 Cfr. tra altri Concerts, in «Jersey» e in «British Press»,
1890, pp. II.494, II.500; per gli spartiti rimando a 21.1.1880.
ICCU <www.sbn.it> ricerca per “Camerana, 23 Cfr. tra altri Grand Concert at Winsford, in «The
Luigi”. Winsford and Middlewich Guardian», 30.4.1881.
11 Cfr. La musica italiana all’estero, in «La Sentinella 24 Cfr. Hints on the cultivation of the voice, in «The
della Alpi», 6.8.1878; anche Ad una Rondinella, op. Evening News», 16.3.1881; copia alla British Library,
20, Milano: Martinenghi, s.d. [1877], «per Luigi segn. Music Collections D.621.(1.).
luglio 2016

25 Numerosissime le recensioni a livello nazionale; cfr. 34 Cfr. Notizie teatrali, in «Gazzetta del Popolo»,
a es. G...igi, Un’opera nuova, in «Fanfulla», 17.7.1886.
33
7.9.1881. 35 Cfr. s.t., in «Manchester Guardian», 1.4.1889.
26 Cfr. Il Caporal Fracassa, in «Yorrick», 31.8.1881; non 36 Cfr. Allardyce Nicoll, History of English Drama,
si può escludere questo collegamento, ripreso anche 1660-1900, Cambridge: University Press, 2009, p.
da altre testate, ma è possibile che il cronista abbia V.2.446; cfr. Music and the Drama, in «The Evening
fatto confusione con l’amicizia tra Boito e il poeta Post–New York», 24.8.1893.
Giovanni Camerana. 37 Cfr. Il maestro Camerana, in «La Sesia», 28.4.1889;
27 Cfr. Census of England and Wales, 1881. Kew, Surrey: Zimena, in «L’Eco dell’Industria», 16.5.1889.
The National Archives of the UK-Public Record 38 Cfr. Cantata Camerana, in «Nuova Vercelli»,
Office, 1881, f. 122, p. 47; «Luigi Camerana music 10.5.1889.
teacher» è indicato come «boarder», pensionante; si 39 Cfr. Politeama Acquese, in «Gazzetta d’Acqui»,
tratta evidentemente della Royal Manchester School 24.6.1889.
of Medicine and Surgery, diventata poi Victoria 40 Cfr. Giuseppe Serratrice, Vandorno, in «L’Eco
University. dell’Industria», 7.8.1890 e altri giornali locali.
28 Cfr. a es. Ballad concert, in «The Rochdale Observer», 41 Cfr. Pralungo, in «Gazzetta Biellese», 18.10.1890.
25.2.1882; Camerana’s Concert ad the Chorlton Town 42 Cfr. Festa di beneficenza, in «Gazzetta Biellese»,
Hall, in «Momus Manchester», 4.5.1882. 10.9.1890.
29 Cfr. Moncalvo, in «Cosmorama Pittoresco», 43 Cfr. Nuove composizioni musicali del Maestro Luigi
17.5.1882; tutte le altre rappresentazioni elencate dal Camerana, in «Biella Cattolica», 28.6.1890; Felice
1882 al 1885 sono attestate, oltre che da giornali Daneo (1825-1890), storico e poeta, fu preside del
locali, regolarmente da «Gazzetta Piemontese» e Liceo Classico Vincenzo Gioberti di Torino e poi del
«Gazzetta di Torino». Liceo di Cuneo; scrisse numerose liriche espressa-
30 Cfr. Cuneo, in «Gazzetta del Popolo», 17.10.1884. mente per L. Camerana.
31 Cfr. Concerto, in «L’Eco della Fizzola», 17.5.1885. 44 Cfr. Cose Teatrali, in «Biella Cattolica», 11.6.1892;
32 Cfr. Artisti vercellesi, in «La Sesia», 2.7.1887; anche anche Guglielmo Berutto, Il Piemonte e la musica,
atto di nascita in Archivio Storico Diocesano, Torino: Italgrafica, 1984, pp. 47, 392.
Vercelli, Parrocchia di S. Eusebio, Registro degli Atti 45 Cfr. A. P. di Tollegno, Liber Mortuorum, 1896, n. 14;
di Nascita e Battesimo dall’anno 1866 all’anno 1867, ringrazio Danilo Craveia per le informazioni.
n. 393: «Lucia Anselmino. L’anno del Signore mille 46 Cfr. Gino Tanasini, Roberto Iovino, Beana Mattion,
ottocento sessanta sette il ventitre del mese di ottobre I palcoscenici della lirica. Cronologia dal Falcone al
in Vercelli è stata presentata alla Chiesa una fanciulla nuovo Carlo Felice (1645-1992), Genova: SAGEP,
nata il venti del mese di ottobre alle ore undici anti- 1993, ved. indice artisti pp. 479-603.
meridiane, figlia di Anselmino Pietro (parrocchia di 47 Cfr. Alberto Basso (a cura), Storia del Teatro Regio
S. Salvatore) del fu Giuseppe nativo di Trino e della di Torino, Torino: Cassa di Risparmio di Torino,
Giuseppa Camerano del vivente Michele nativa di 1976-1988, Il Teatro della città, pp. II:528, n. 23; gli
Vercelli [genitori di Luigi], coniugi Anselmino domi- autori commentano che la lettera è scritta «in questi
ciliati in Vercelli cui si somministrò il Battesimo dal precisi termini sgrammaticati».
sottoscritto e si imposero i nomi Lucia Erminia 48 Cfr. A. Galazzo, I quattro Capitani della Musica, in
Felicita essendo padrino Giudici Felice e madrina «Rivista Biellese», 20 (2016), 1 (gennaio), pp.
Chico Lucia (nubile). Don Degaudenzi Luca». 27-37.
33 Cfr. Costantino Negri, Brevi considerazioni sull’evo- 49 Cfr. Census of England and Wales, 1911 cit...; allo
luzione storica ed estetica della Musica. Biografie dei stesso indirizzo è registrato tutto il personale dell’al-
musicisti vercellesi, Milano: Floritta, 1909 e 1912, pp. bergo e l’unico altro ospite stabile, il cartografo
271-219; Rachele Farina, Dizionario biografico delle Wilhelm Droysen; dovrebbe trattarsi dell’attuale
donne lombarde. 568-1968, Milano: Baldini & Little Titchfield Street, nei pressi di Regent Street.
Castoldi, 1995, p. 68; i due profili si integrano tra loro 50 Cfr. Sul carro di Tespi, in «Il Capitan Fracassa»,
e con quanto testimoniato dai giornali dell’epoca. 4.9.1881.