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Sonata n.

1 in Do maggiore per pianoforte, k 279

Musica: Wolfgang Mozart (1756-1791)


1. Allegro (Do maggiore)
2. Andante (Fa maggiore)
3. Allegro (Do maggiore)
Organico: Pianoforte
Composizione: 1774

I MOVIMENTO: ALLEGRO IN DO MAGGIORE

ESPOSIZIONE

La sonata ha un carattere giocoso e brillante, si apre con otto battute da un motivo principale
diverso, perché si divide in due parti che sono contrastanti.

Bt 1-4: La prima parte inizia con il primo tema impostata sulla tonalità d’impianto di Do maggiore.
È subito evidente un inciso affidato alla mano sinistra di cinque note cinque note che crea un una
particolare energia a questo inizio di sonata, a questo slancio energico affidato alla mano sinistra
risponde una linea melodica ascendente affidata alla mano destra.

Bt 5-8: La seconda parte inizia con il secondo tema con un accordo di secondo grado di DO
maggiore cioè in Re Minore, con il basso Albertino, con un motivo principale malizioso. Nelle
successive battute ripete con diversi intervalli.

Bt 9-conferma la tonalità di impianto con dei semplici arpeggi staccati.

Bt 12 si ha una cadenza sospesa con un accordo dissonante di DO7, in quanto la chiave del basso
presenta un’appoggiatura cioè SI naturale, con il SIb nella chiave di violino

Bt 17- 18 inizia a modularsi prima in LA minore, poi in SOL Maggiore con una cadenza perfetta V-
I; Bt 19 spostandosi alla nuova tonalità, quindi inizia il secondo tema in SOL maggiore

(bisogna descrivere questo piccolo ponte modulante- prendere dei momenti chiavi che per noi sono
importanti, particolarmente interessanti dal punto di vista armonico e analizzare unicamente solo
quei momenti es: il primo tema per il ponte modulante, secondo tema, lo sviluppo senza analizzare
grado per grado es: Nell’epoca classica nello sviluppo armonicamente è una serie di modulazioni
spesso sviluppati attraverso progressioni, ma una serie di modulazioni a toni vicini a quello
d’impianto). (Frase da scrivere durante l’esame. Per non perdere tempo ad analizzare
armonicamente)
Bt alla 19 alla 30 inizia il secondo tema con un motivo principale, dato da una serie di abbellimenti
che diventa ossessivo che rende una tensione costante, anzi che tende ad essere sempre più
stringente.

Bt 35 c’è una lunga scala discendente della Bt 36, che porta quasi al termine con una coda della Bt
37-38 concludendosi l’esposizione in Sol maggiore.

SVILUPPO

Bt 39: Si passa allo sviluppo in SOL minore basandosi principalmente sull’incisione iniziale del
motivo principale della prima parte, che viene riproposto per altre sei battute con cambi di armonia
ad ogni quarto

Bt 47 l’andamento cambia, portandoci al FA maggiore, c’è il SIb alla chiave del basso

Bt 49 l’andamento cambia ulteriormente spostandosi sulla dominante di Fa maggiore cioè in DO


maggiore confermando la tonalità d’impianto dell’esposizione.

RIPRESA

Bt 58 La ripresa dell’esposizione del motivo principale della prima parte è in Do maggiore nel quale
apparare in modo prevedibile, con l’introduzione di arpeggi sempre alternando legato e staccato, e
con acciaccature e di appoggiature di semitono, giungendosi quasi al termine da una scala
discendente della BAT 96.

Bt 97-98 cosa V-I ? terminando il primo movimento in tonalità d’impianto.

II MOVIMENO

ANDANTE: FA MAGGIORE

Questo movimento ha un clima diverso, non è più giocoso e brillante come il primo tema del primo
movimento, siamo sicuramente un’atmosfera notturna, con contrasti del forte e del piano.

ESPOSIZIONE

Bt 1- 16 la melodia non è particolarmente elaborata, anzi inizia con tre DO ribattuti che si ripetono
e sono ornati sempre da diverse appoggiature, Bt 1-2 il motivo principale è dato dalla chiave di
violino

Bt 4 c’è una grandissima apertura di settima al SIb alto con un movimento ascendente con una
profonda espressioni racchiudendosi in queste terzine con un ulteriore slancio. Qui Inizia la
seconda parte del primo tema che anch’essa è una sonata a due temi.

Bt 11 si posta alla dominante cioè in Do maggiore, Bt 13 c’è il Si naturale che sta alla chiave del
basso
Bt 25 si ha una cadenza perfetta V-I, portandoci alla coda della Bt 26 terminando la prima parte del
terzo movimento.

SVILUPPO

Bt 29-31 inizia la seconda parte che è più aperta, in continuo divenire che si presenta in DO
maggiore, nella quale è introdotto un motivo principale anch’esso inizia con dei ribattuti come la
prima parte, che insiste con questi SOL ribattuti che anch’essi ornati da acciaccature e appoggiature
con clima scherzoso con dissonanze che iniziano ad essere frequenti per poi giungere al punto
culminante di questa esposizione.

Bt dal 3 al -36 modula in RE minore, c’è il massimo di espansione espressiva con dolci dissonanze,
troviamo questo DO#; RE questa appoggiatura di semitono, giungendosi al RE minore alla relativa
minore di FA maggiore

Bt 37 si modula in SOL minore che è la relativa minore della sottodominante cioè del SIb maggiore

Bt 40 ritorna alla tonalità d’impianto FA maggiore, con un motivo principale della Bt 43 con
contrasti del piano, del forte e con abbellimenti.

Bt 67-68 cadenza V-I. La seconda parte termina con una cadenza perfetta V-I.

III MOVIMENTO: ALLEGRO in DO maggiore

Ha carattere molto propulsivo che si rifarà a Haydniano, riscontriamo un particolare umorismo dato
dai contrasti piano e forte o con un sbrigativo per terminare le frasi.

ESPOSIZIONE

Bt dalla 1 al 3 la prima parte inizia con la nota in levare (anacrusico) con Il motivo principale
( l’inciso?) , con un motivo contrastante dato dalle BAT 4-5 che si ripete nella Bt 7-8-9 con una
cadenza Bt 9 V-I.

Bt 13 si modula al Sol maggiore

Bt dal 23 al 56 si conferma la tonalità di Sol maggiore, con cadenze a Bt 37 V-I; la prima parte
termina con una serie di cadenze a Bt 54 I-V; BAT 56-57 I-V;I

SVILUPPO

Il secondo tema inizia con la nota in levare (anacrusico) con dei ribattuti in RE maggiore, che
vengono modulati in SI minore alla BAT 60; in LA minore alla BAT 62; in MI minore alla Bt 64;
in DO maggiore alla Bt 66 che porta al LA minore dalla Bt 68 alla 75. Dopo la corona di
sospensione della Bt 76 inizia il tema Bt 77-78 principale in MI minore, si modula in RE minore
dalla Bt 79 alla 86 con alternanze del tema principale dato dalla chiave di violino e dal basso; dalla
87 alla 97 è in DO maggiore con alternanze del tema principale dalla chiave di violino e dal basso
con un ponte modulante che porta in FA maggiore dalla Bt 98 alla 103; dalla Bt 104 alla 114 è in
DO maggiore; dalla battuta 115 alla 118 è in Do minore;

bisogna ridurre come nel primo movimento-(bisogna descrivere questo piccolo ponte modulante-
prendere dei momenti chiavi che per noi sono importanti, particolarmente interessanti dal punto di
vista armonico e analizzare unicamente solo quei momenti es: il primo tema per il ponte modulante,
secondo tema, lo sviluppo senza analizzare grado per grado es: Nell’epoca classica nello sviluppo
armonicamente è una serie di modulazioni spesso sviluppati attraverso progressioni, ma una serie di
modulazioni a toni vicini a quello d’impianto). (Frase da scrivere durante l’esame. Per non perdere
tempo ad analizzare armonicamente)

dalla Bt 119 fino al termine del terzo movimento che è in DO maggiore che viene enfatizzato a
abbellimenti.

Maria Silvestre