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LE RELAZIONI DELL'AZIENDA

L'azienda è un SISTEMA APERTO. Interagisce con l'ambiente e stabilisce relazioni. Possono essere
relazioni collegate ai mercati o con l'ambiente.
 Quindi il mercato, la concorrenza e l'ambiente sono caratterizzati di cambiamenti rapidi.
 possono essere stimoli per l'azienda oppure dei vincoli
 L'azienda è un SISTEMA DINAMICO perché in continua evoluzione e trasformazione
CI SONO 2 TIPI DI RELAZIONE:

1. RELAZIONI CON I MERCATI


SONO 2:
1.1 MERCATO DI ACQUISIZIONE  Sono dei mercati dove l'azienda si approvvigiona
dei necessari fattori produttivi utile per attività dell'azienda.
Possono essere 3 tipi:
 MERCATO DELLE MERCI E DEI SERVIZI-. vengono negoziati le materie prime, beni
intermedi, attrezzature, componenti, ecc.
qui l'azienda fa uno scambio con i fornitori.
 MERCATO DEL LAVORO -. è il punto di incontro tra coloro che offrono la propria
forza lavoro e coloro che cercano manodopera. l'azienda fa uno scambio con i
lavoratori.
 MERCATO DEI CAPITALI -. in punto in cui si trovano coloro che cercano capitale per
svolgere un'attività lavorativa e coloro che offrono dei propri risparmi in modo di
ottenere un rendimento. Ci sono anche intermediari.
l'azienda fa uno scambio con i finanziatori.
1.2 MERCATO DI SBOCCO  i mercati di sbocco sono il punto finali dove l'azienda
vende i beni e i servizi (prodotti finiti). l’azienda fa uno scambio con i clienti.
inoltre, l'azienda entra in concorrenza nel mercato con altre aziende.

2. RELAZIONE CON L’AMBIENTE


2.1L’AZIENDA PUO ESSERE CONDIZIONATA DALL’AMBIENTE
l'azienda può essere condizionata dalle caratteristiche dell'ambiente.
Le caratteristiche sono:
 Ambiente socioculturale  gli aspetti culturali di una società
 Ambiente naturale  condizionato dall’ambiente
 Ambiente economico  condizionato dall’andamento degli indicatori
economici
 Ambiente demografico  condizionato dalla quantità di crescita della
popolazione
 Ambiente politico-legislativo  cioè l’attività è condizionata dalle leggi
vigenti
 Ambiente tecnologico  condizionato dall’avanzo della tecnologia.
2.2L’AZIENDA PUO CONDIZIONARE L’AMBIENTE
 Può aumentare o diminuire l’occupazione
 Rispettare l’ambiente naturale o inquinarlo
 Influire sulle mode, gusti dei consumatori

LA FORMA GIURIDICA DELL’AZIENDA


La forma giuridica di un’azienda si sceglie nel momento in cui viene costituita, ed è il modo in cui si
presenta nei rapporti con i terzi.

DUE TIPI DI AZIENDA:

1. AZIENDA INDIVIDUALE

L’imprenditore è singolo proprietario dell’azienda.

Lui si incarica di svolgere in prima persona l’attività aziendale (coordina, dirige).

L’imprenditore può avere il supporto famigliare per svolgere l’attività.

Questo tipo di azienda ha una forma giuridica speciale:

1. Unitaria
2. Flessibile
3. Rapida

È unitaria perché la decisione le prende una sola persona, in modo veloce, e flessibile perché riesce ad
adattarsi all’ambiente esterno.

Es. le imprese artigianali, commercio al dettaglio.

2. AZIENDA COLLETTIVA
 Un’azienda collettiva è composta da una maggior quantità di persone (chiamate SOCI) e insieme
costituiscono una SOCIETA.
 Le loro attività sono più rischiose, comportano maggiori investimenti.
 I soci apportano ciascuno una quota del capitale.
 Si dividono i rischi dell’attività.
 L’utile dell’attività viene distribuito in modo proporzionale alle quote di capitale

Il CODICE CIVILE prevede 3 tipi di società, e queste di differenziano in base al grado di responsabilità
che ha ogni socio.

La responsabilità di fronte ai debiti che nascono dall’esercizio dell’impresa (quando l’azienda non può far
fronte dei propri debiti, i soci devono farsi carico)

 RESPONSABILITA ILLIMITATA

È una responsabilità molto ampia.


I soci fa fronte ai debiti anche con i beni personali, quindi può colpire la ricchezza privata.

 RESPONSABILITA LIMITATA

I soci partecipano al rischio in misura proporzionale alla quota di capitale

Cioè se si devono far carico di pagare un debito sarà proporzionale in base alla loro quota di capitale.

TIPI DI SOCIETÀ
1. SOCIETA DI PERSONE  Sono di 2 tipi:
i. SOCIETA IN NOME COLLETTIVO (S.N.C)
I soci rispondono ai rischi in modo illimitato, solidale (rischiano il patrimonio personale)
ii. SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE (S.A.S)
Sono 2 tipi: coloro che assumo una responsabilità illimitata (soci accomandatari) e coloro che assumo una
responsabilità proporzionale alle loro quote di capitale (soci accomandanti)

2. SOCIETA DI CAPITALI  Si organizza su base ‘’capitalistica’’


i. SOCIETA PER AZIONI (S.P.S)
Responsabilità proporzionale alla quota di capitale.
ii. SOCIETA IN ACCOMANDITA PER AZIONI (S.A.P.A)
Ci sono soci accomandatari (responsabilità illimitata) e soci accomandanti (responsabilità
proporzionale alle quote)
iii. SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA(S.R.L.)
Responsabilità proporzionale alla quota conferita

3.SOCIETA COOPERATIVE  L’attività economica ha lo scopo di soddisfare i bisogni degli stessi soci.

Hanno una personalità giuridica (cioè sono titolari di diritti e obblighi e rispondono con il loro patrimonio).

TEMA 1 - SOGGETTO GIURIDICO E SOGGETTO ECONOMICO


DELL’AZIENDA
- L’Attività dell’azienda viene svolta attraverso diversa operazione che la fanno interagire con
diversi soggetti esterni.
- Nei confronti dei rapporti con i terzi nascono dei DIRITTI E OBBLIGHI.
Ci sono 2 tipi di soggetti
1. SOGGETTI GIURIDICI
Un soggetto giuridico è la persona che assume diritti e obblighi che derivano dell’attività
dell’azienda
I Soggetti giuridici variano a seconda di:
1.1 AZIENDE INDIVIDUALI  nelle aziende individuali è il singolo imprenditore che ha la
personalità giuridica, cioè è titolari di diritti e obblighi.
L’imprenditore ha il diritto di riscuotere i crediti e l’obbligo di pagare i debiti.
1.2 SOCIETA DI PERSONE  in questo caso il soggetto giuridico sono l’insieme di soci che
sono titolari dei diritti e obblighi.
1.3 SOCIETA DI CAPITALI e SOCIETA COOPERATIVE  in questo caso è la SOCIETA che ha la
PERSONALITA GIURIDICA (cioè titolare di diritti e obblighi).

2. SOGGETTO ECONOMICO
in questo caso il GRUPPO ECONOMICO è la persona o gruppo di persone che prendono le
decisioni più importante per l’attività della società. (prende decisioni e può anche
condizionare l’attività) (POTERE DI GOVERNO).

I soggetti economici a seconda di:


2.1 AZIENDE INDIVIDUALI  il soggetto economico è anche l’imprenditore
(ricordiamo è anche soggetto giuridico)
2.2 AZIENDE COLLETTIVE  il soggetto economico sono i soci o gruppo di soci (siccome
loro danno il capitale per l’azienda hanno anche la capacità di decidere come utilizzarlo
e in che modo indirizzare l’azienda)
 Vediamo infine CORPORATE GOVERNANCE cose???  è il sistema di regole che
disciplina i compiti /responsabilità degli organi economici nelle grandi società.

TEMA 2 - AZIENDE PUBBLICHE E AZIENDE PRIVATE

Lo stato italiano aveva delle numerose aziende in diversi settori, tutte queste con uno
scopo sociale come mantenere l’occupazione, sostenere il mercato in momenti di crisi,
vediamo quindi che era un momento di intervento dello stato nell’economia. Poi però
inizia un processo di liberalizzazione del mercato e quindi diverse aziende del settore
pubblico (statali) sono state privatizzate, in modo di diminuire l’intervento dello stato.
 Cioè è avvenuto il passaggio dell’impresa del soggetto pubblico a quello privato
 Il fenomeno viene chiamato PRIVATIZZAZIONE
 Si possono differenziare due tipi di azienda PUBBLICA E PRIVATA

1. AZIENDE PUBBLICHE  sono aziende di proprietà statale


2. AZIENDE PRIVATE  aziende di proprietà pubblica

TEMA 3 - DIMENSIONI AZIENDALI


le aziende sono distinte in base alle loro dimensioni, per poter classificarle esistono diversi criteri
come:
- Numero di dipendenti
- Quota di mercato
- Fatturato
- Forma giuridica, ecc.
Vediamo 3 tipi:
1. AZIENDE PICCOLE  il lavoro viene svolto da poche persone, hanno un fatturato ridotto.
Es. aziende artigianali, aziende individuali
2. AZIENDE MEDIE  hanno centinaia di dipendenti e il loro guadagno e molto maggiore
rispetto a quelle piccole
Es. aziende industriali
3. AZIENDE GRANDI  hanno milioni di dipendenti, producono e vendono in tutto il mondo,
affari di miliardi d’euro
Es. multinazionali, aziende farmaceutiche, banche ecc.

MODELLO ITALIANO -- PMI (piccole e medie imprese)


Il modello italiano è principalmente costituito da piccole e medie imprese che hanno avito
successo grazie alla loro qualità nei prodotti, prodotti differenziati e che hanno saputo utilizzare
delle tecniche innovative per le lavorazioni artigianali.

CONTRATTO DI RETE  viene riferito al modello delle piccole e medie imprese che
lavorano in base a obiettivi comuni che da soli non possono raggiungere e per questo decidono di
raggrupparsi e lavorare insieme.

TEMA 4 - LA LOCALIZZAZIONE DELL’AZIENDA


Le aziende vengono anche divise in base al come sono posizionate nel territorio.

1.1 AZIENDE INDIVISE  sono aziende che operano in un solo luogo


1.2 AZIENDE DIVISE  aziende che operano su diversi territori, ad esempio le banche che
hanno delle filiali in diversi comuni oppure le industrie che dividono le loro attività in diversi
territori (una parte in Italia e l’altra all’estero).

TEMA 5 - DELOCALIZZAZIONE E GLOBALIZZAZIONE


Quando parliamo di DELOCALIZZAZIONE ci riferiamo quando l’attività dell’azienda
viene trasferita da un paese all’altro.
Pensiamo alle multinazionali che tante operano all’estero, svolgono parte della loro produzione in
paesi in cui la manodopera è più bassa, oppure le materie prime sono più accessibile. (Ci sono
alcune che mantengono alcune fasi come la ricerca e lo sviluppo nella sede principale mentre la
produzione viene svolta in un altro paese.)

FATTORI CHE IMPULSANO LA DELOCALIZZAZIONE


 Manodopera meno costosa
 Materie prime a prezzi bassi
 Imposte sul reddito sono minori
 I servizi pubblici sono più efficienti
CASO ITALIANO
Diversi aziende italiane si sono spostati soprattutto ai paesi della BRICS (Brasile, Russia, India, Cina
e Sudafrica)

EFFETTI NEGATIVI DELLO SPOSTAMENTO


Nel momento in cui viene trasferita l’attività aziendali può diminuire i posti di lavoro, comportare
dei danni ai redditi delle persone e quindi anche ridurre i consumi (meno redditi hanno le persone
consumano di meno).

GLOBALIZZAZIONE cosa si intende?


Sono delle maggiori relazioni tra i diversi paesi, maggiori scambi di beni o servizi a livello mondiale.
Maggiori relazioni hanno contribuito alla creazione di UN MERCATO GLOBALE, INTEGRAZIONE
ECONOMICA E CULTURALE tra i vari paesi.
- I capitali circolano con più facilita
- Le comunicazioni di fanno in tempo reale

TEMA 6 - LE PERSONE NELL’AZIENDA


sono le persone che operano all’interno dell’azienda, questi sono

1. IMPRENDITORE  colui che costituisce un aziende sia in modo individuale o insieme


ad altri come i soci.
Gestisce l’attiva dell’azienda ed è anche responsabile dei possibili rischi connessi all’attività
2. COLLABORATORI DELL’IMPRENDITORE  i collaboratori sono coloro che
aiutano all’imprenditore a svolgere l’attività, hanno un carico e offrono le loro competenze.
(normalmente ci sono soltanto quando l’azienda è di grandi dimensioni e l’imprenditore
non si può far carico da solo).
Possono essere collaboratori interni o esterni:
2.1 LAVORATORI DIPENDENTI  i lavoratori dipendenti sono i collaboratori interni,
fanno parte del capitale umano dell’azienda e sono subordinati alle indicazioni
dell’imprenditore che dirige il loro lavoro.
Il loro lavoro viene retribuito mensilmente.
Questi sono:
2.1.1 DIRIGENTI -. Ruolo decisionale di alto livello
2.1.2 QUADRI -. Ruolo intermedio tra dirigenti e impiegati
2.1.3 IMPIEGATI -. Hanno un grado di autonomia, compiti esecutivi, attività intellettuale.
2.1.4 OPERAI -. Svolgono lavori manuali
2.1.5 APPRENDISTI -. Giovani alla prima esperienza lavorativa che si impegnano a imparare
il mestiere.
2.2 LAVORATORI AUTONOMI  svolgono la loro attività in totale autonomia, non ce
subordinazione, offrono le loro prestazioni all’imprenditore. Il loro lavoro viene retribuito in
base a quello concordato in precedenza

L’ORGANIZZAZIONE NELL’AZIENDA
Un’azienda viene organizzata in modo tale di poter raggiungere i propri fini, l’organizzazione è
l’attività secondo cui si definiscono e coordinano i compiti delle persone che lavorano
nell’azienda.
Quindi vengono stabiliti:
- I criteri per la divisione del lavoro
- I compiti che si assegnano a ogni persona
- Le risorse che ciascuno dispone per svolgere i propri compiti
- I criteri per collegare in modo armonico i compiti

1.1 DIVISIONE DEL LAVORO  il lavoro dell’azienda deve essere suddiviso in diversi compiti in
modo tale che sia più efficienti, specializzato. Così i diversi gruppi di persone formano UNITA
ORGANIZZATIVE ELEMENTARI che sono i diversi filiali (es. le banche), oppure i diversi reparti di
un’industria specializzati ad un lavoro diverso.
1.2 MANSIONI  sono l’insieme dei compiti assegnati a ciascun lavoratore nell’azienda.
1.3 COORDINAMENTO  le unita organizzative devono essere coordinate in modo efficace a
finche perseguano un obiettivo comune.
Esiste di solito un RAPPORTO GERARCHICO tra l’imprenditore e i lavoratori che collega le loro
azioni e li condiziona
1.4 SCALA GERARCHICA  modo in cui le persone sono collocate nell’azienda, in ORDINE
DECRESCENTE in base al grado di autorità/potere (a livello più alto si trova l’imprenditore, poi
ci saranno i dirigenti, quadri e infine gli operai o impiegato).