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Riciclaggio (normativa introdotta con il d.

l 59\1978) : Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque


sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie
in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza
delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 5.000 a euro
25.000. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale.
La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita
la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni.

Chiunque : sono esclusi dalla nozione chi ha realizzato o concorso alla realizzazione del reato
presupposto.

Quando parliamo del riciclaggio, possiamo suddividerlo in :

1) RICICLAGGIO CLASSICO : che viene accostato generalmente a 2 fenomeni, quali :

- Doping mascherante : ha il compito di mascherare l’uso delle sostanze dopanti da parte degli
atleti.

- Lavaggio : anello di congiunzione tra l’illecito e il mercato. Il riciclaggio comporta un profit,


generalmente denaro, il quale dopo il lavaggio, verrà emesso sul mercato ed utilizzato in vari
modi. Ed è proprio in quel momento che diverrà pericoloso, nonostante sia stata sterilizzata
la provenienza illecita. In questo caso noi parleremo sempre di una persona fisica e di denaro
fisico, che vanno a garantire un senso di tranquillità, garantendo il reclamo più abbordabile.

In materia di riciclaggio classico possiamo ricordare anche dei casi :

- Anni ’70 : si parla dell’ANONIMA SARDA E ANONIMA CALABRESE, si hanno quelli che sono
definiti i sequestri per scopo di estorsione, come ad ES quello di Paul Getty. Nella maggior
parte dei casi i familiari non denunciavano i sequestratori o si faceva ricorso a trattative
riservate, ovvero si parla di sequestri lampo e in poche ore venivano pagate le somme,
estremamente ridotte.

- Anni ’90 : si parla di MANI PULITE, l’avvento delle banconote segnate e di denaro fisico
proveniente dalle tangenti.

2) RICICLAGGIO VIRTUALE : si differenzia notevolmente da quello classico e per i seguenti motivi:

- Non si basa più sull’utilizzo del denaro fisico, ma su quelle che sono chiamate BITCOIN,
monete virtuali date da un generatore e custodite in un borsellino elettronico.
- Essendo uno strumento fuori dal circuito bancario o finanziario, non è soggetto a controlli. Il
crimine agisce come un camaleonte, si immedesima in base alla circostanza in cui si trova.

- Non vi è più la persona fisica che in qualche modo dava sicurezza e la sua assenza fa sì che sia
difficile un reclamo, o meglio sarà difficile per chi abbia subito un pregiudizio ottenere un
risarcimento. Ed è per questo che si è introdotta la possibilità di risalire a quello che è il titolare
del blockchain (libro mastro elettronico, paragonabile a un database relazionale).

A prescindere dalla sua natura, il RICICLAGGIO ESSENDO UNO DEI MEZZI PIU’ DESTABILIZZANTI
SUL NOSTRO TERRITORIO, è anche uno DEI STRUMENTI PIU’ UTILIZZATI DALLA MAFIA.

Inoltre il RICICLAGGIO non deve essere inserito nei reati contro il patrimonio, ma deve essere
INSERITO NEI REATI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO, ESSENDO QUESTO IL BENE TUTELATO.

3) RICICLAGGIO A CATENA : detto anche strutturato e avviene frantumando somme di denaro,


usate in modi differenti.

La lotta al riciclaggio, si distingue in 2 momenti :

1) PREVENZIONE : misure atte ad impedire la commissione del reato, quali :

- Adeguata verifica della clientela secondo un approccio basato sul rischio

- Registrazione e conservazione delle informazioni acquisite nell'assolvimento degli obblighi di


adeguata verifica

- Segnalazione di operazioni sospette

- Adozione di adeguati assetti organizzativi, procedurali e misure di controllo interno

ES : se mi reco in una gioielleria e desidero acquistare un bracciale da 3000 euro, sarò impossibilitata
a farlo, essendo IL DENARO FISICO VISTO CON SOSPETTO (essendo una somma consistente) ed inoltre
esso non è tracciabile a differenza del bonifico. Se nel nostro stato vi è maggiore liquidità, è per un
senso di timore nei confronti dello stato stesso e quindi non si preferisce avere risparmi né in banca,
né alla posta, perché in casi di imprevisti lo stato non aiuta. Situazione inversa la si ha in Germania,
dove si ha una maggiore fiducia nei confronti dello stato e quindi si propende ad avere più risparmi
in banca o in posta.

RATIO DELLA PREVENZIONE : EVITARE CHE IL DENARO SI MACCHI, il passaggio di denaro deve essere
fotografato e la transazione registrata e segnalata se indice di riciclaggio.
2) REPRESSIONE : la disciplina è contenuta nel C.P., il quale interviene in extrema ratio, laddove
tutti gli altri strumenti non abbiano funzionato. Per il prof. TONINI, la disciplina repressiva
aveva profili simili a quelli preventivi, in quanto sono reati di pericolo e vi è una soglia di
punibilità anticipata.

Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita : Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato
e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro,
beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la
multa da euro 5.000 a euro 25.000 . La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio
di un'attività professionale. La pena è diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'articolo 648.

Autoriciclaggio : Si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a
euro 25.000 a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo,
impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il
denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare
concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa. Si applica la pena della reclusione
da uno a quattro anni e della multa da euro 2.500 a euro 12.500 se il denaro, i beni o le altre utilità
provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel
massimo a cinque anni. Si applicano comunque le pene previste dal primo comma se il denaro, i beni
o le altre utilità provengono da un delitto commesso con le condizioni o le finalità di cui all'articolo 7
del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991,
n. 203, e successive modificazioni. Fuori dei casi di cui ai commi precedenti, non sono punibili le
condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità vengono destinate alla mera utilizzazione o al
godimento personale. La pena è aumentata quando i fatti sono commessi nell'esercizio di un'attività
bancaria o finanziaria o di altra attività professionale. La pena è diminuita fino alla metà per chi si sia
efficacemente adoperato per evitare che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per
assicurare le prove del reato e l'individuazione dei beni, del denaro e delle altre utilità provenienti dal
delitto.

L’autore dell’autoriciclaggio è colui che ha concorsi alla creazione o ha realizzato il reato


presupposto. Il reato presupposto è un fatto criminoso che rappresenta la condizione per la
commissione di un altro reato (autore del reato = autore del reato presupposto).

Il reato di autoriciclaggio si consuma solo nel caso in cui la condotta del soggetto agente riammette
in circolazione il denaro proveniente da attività illecita, risponde di riciclaggio colui che ha ripulito i
soldi di provenienza illecita nell'interesse di chi ha compiuto il delitto.