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app per il metodo di studio Luca Piergiovanni

Docente di Lettere
ed esperto di Tecnologie
dell’apprendimento

Apriamo la nuova annata 2019/20 di


“Scuola e Didattica” con una tematica
molto sentita in ogni ordine e grado
della scuola: il metodo di studio. Molto
spesso i docenti delle scuole secon-
darie di primo grado, ma anche di se-
condo grado e università, lamentano il
fatto che i propri studenti non abbiano
assimilato negli anni un metodo effi-
cace per organizzare i propri impegni
quotidiani, per pianificare le attività
loro richieste. Soprattutto, sottoline-
ano come spesso siano mancanti di
quell’insieme di abilità utili per pren-
dere appunti in classe, riconoscere le
informazioni principali di un testo, ela-
borare schemi e mappe, sapersi espri-
mere comunicando correttamente un
argomento. fessori e programmi di studio; i compiti
Sull’autonomia degli studenti un do- per casa verranno suddivisi per data o
Prendere appunti
cente lavora tutti i giorni, con percorsi priorità, formando elenchi con quelli Sappiamo bene come questa atti-
di vario tipo; le App possono essere di già completati e quelli ancora da svol- vità presupponga svariate abilità, ma
ausilio nel caso di difficoltà o lacune. gere, mentre quei compiti aggiunti di le App come Notability (per iOS) ed
Beninteso, “miracoli” non possono volta in volta andranno a riorganizzare Evernote (per Android) presentano
farne, dato che in fondo ciò che de- in automatico tutti gli altri impegni ca- una serie di funzionalità per sempli-
vono scattare nello studente sono cu- lendarizzati. Da provare! ficare la vita agli studenti: scelta di
riosità e interesse, motivazione a fare corpo e colore del testo; possibilità
bene nello studio e impegno costante. costruire archivi di evidenziare parti di testo; regi-
Tuttavia, le App che andiamo a pre- di risorse strazione della lezione; inserimento
sentare risulteranno sicuramente utili immagini; possibilità di condividere
Per integrare i libri di testo con risorse
una volta integrate nel lavoro di tutti gli appunti “digitali” (consiglio sem-
e contenuti presi dal web, gli studenti
i giorni. pre ai miei studenti la condivisione
possono ricorrere ai social boomarks,
per capire dai più bravi quali siano
tra i quali consiglio Diigo, che permette
il planning! di salvare le risorse taggandole per po-
le tecniche per prenderli in modo più
efficace).
Tra quelle ideate per organizzare al terle poi ritrovare velocemente. Inol-
meglio i numerosi impegni scolastici, tre, l’App consente di formare gruppi
iStudiez Pro (Android e iOS) è l’app che in modo tale che i ragazzi, dopo essersi creare mappe e schemi
fa per noi. Con questa utility è possibile accordati su quali tag utilizzare per ca- Saper schematizzare un argomento e
gestire le informazioni - che risulte- ratterizzare i materiali trovati, possono saper creare mappe concettuali è una
ranno sincronizzate su tutti i dispositivi raccoglierli in maniera collaborativa competenza di grande importanza
e con servizio di notifica - le informa- dando vita in breve tempo ad archivi nell’apprendimento. Anche in questo
zioni su corsi e materie seguite, su pro- ricchi e variegati da condividere. caso i tool digitali possono essere di

Sd 11 n. 1 • settembre 2019 • © Editrice La Scuola


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Figura 1

grande aiuto, anche pensando di creare una mappa a più mani...


Di App ce ne sono tante, segnaliamo Coggle (figura 1), che permette di mettere in
condivisione una mappa e di elaborarla insieme ai propri compagni di classe. Mi
sembra un’ottima idea!

Elaborare presentazioni efficaci


Dare vita a presentazioni è sicuramente un’attività altamente formativa, perché lo
studente deve dimostrare capacità di sintesi unitamente al sapersi destreggiare
tra i linguaggi della multimedialità.
Inoltre può esprimere la sua cre-
atività, con una cura non scon-
tata del design e degli elementi
grafici.
Un’App come Prezi (figura 2),
consente presentazioni dinami-
che, non lineari, grazie alla fun-
zione zoom e alla sua struttura
reticolare.
Da esplorare anche Emaze e
Adobe Spark.

Ma le valide alternative sono mol-


teplici. Voi di quali App suggerite
l’utilizzo per aiutare i vostri stu-
denti a migliorare il metodo di
studio?
Potete interagire con l΄autore tra-
mite i social e l’hashtag #PerUnPu- Figura 2
gnoApp. Vi aspetto!

Sd 12 n. 1 • settembre 2019 • © Editrice La Scuola


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App per l’aggiornamento


professionale Luca Piergiovanni

Docente di Lettere ed esperto


di Tecnologie dell’apprendimento
Premessa
Fin troppo spesso si pensa alle App iTunes Su iTunes U si trovano centi-
come mezzo per lo studio o la cre- naia di lezioni universitarie in formato
azione di contenuti da parte degli podcast prodotte dai più prestigiosi
studenti. Tuttavia, c’è un universo di Atenei. Palinsesti audio e video dei
applicazioni, forse poco esplorato e migliori insegnanti nel mondo. Si va
utilizzato, che permette a un profes- dal corso di scrittura creativa di Cam-
sionista – ma anche a un appassionato brige a quello sull’Intelligenza artifi-
– di tenersi aggiornato costantemente, ciale di Stanford. È impossibile non
di seguire altri colleghi e di produrre trovare un podcast di nostro interesse
contenuti. su iTunes U!
su scala mondiale a partire dal 2011
L’elenco di App che segue non è evi-
e ad oggi sono molte le università
dentemente esaustivo, ma è comunque
che hanno scelto una tale soluzione
una selezione che sarà di sicuro inte-
formativa, con la costituzione inoltre
resse per chi voglia esplorare il mondo
KhanAcademy Lezioni da ascoltare e di organizzazioni educative come ad
della formazione attraverso l’offerta
vedere gratuitamente ovunque ci si esempio Coursera o Udacity, che ne
digitale.
trovi. Questo è il progetto di Salman promuovono l’erogazione.
È suddiviso in due macroaree, quella
Khan!
dei Podcast e quella dei Mooc.
EduOpen Master, corsi di perfeziona-
TED Talks è un pro-
mento gratuiti in formato MOOC, con
Podcast gramma di divulga-
rilascio di crediti formativi e certifica-
zione scientifica e tecnologica, con
Il podcast è un conte- zioni. Un progetto tutto italiano, finan-
gli interventi dei massimi esperti al
nuto assimilabile a una ziato dal MIUR, con l’adesione dei più
mondo in determinate tematiche. È
trasmissione radiotele- importanti atenei del paese.
possibile, tramite l’App, scaricarne gli
visiva, che si può vedere
show in formato podcast e vederli con
o ascoltare quando e dove si peferisce,
i nostri dispositivi mobili.
utilizzando svariati supporti. Non c’è
dunque bisogno di sintonizzarsi su una Trio Sono disponibili, gratuitamente,
frequenza o un sito a una certa ora per MOOC
1700 MOOC e un insieme di servizi for-
poter sentire o vedere il programma I Massive Open Online Courses (MOOC), mativi per acquisire certificazioni pro-
preferito. Gli episodi audio o video di sono corsi aperti e gratuiti, rivolti in fessionali.
un podcast sono prima registrati e suc- modalità e-learning a un numero ele-
cessivamente pubblicati in un hosting, vato di utenti provenienti da ogni parte
e grazie al sistema dei feed RSS, pos- del mondo.
sono essere scaricati in automatico. È Al Moooc post-laurea dedicato alla
sufficiente accedere al web, abbonarsi tematica dell’Intelligenza artificiale,
al podcast d’interesse (l’abbonamento promosso dalla Stanford University
WebLearning Oltre 300 corsi con 5000
è gratuito a tutti i podcast del mondo), nell'autunno del 2011, si iscrissero
lezioni dei corsi di laurea dell’Univer-
per ottenere ogni puntata, senza con- circa 160.000 studenti provenienti da
sità “Federico II” di Napoli.
tare che basterà sincronizzare il nostro 190 Paesi (in 35.000 completarono il
device per ricevere tramite l’app appo- corso e in 248 ottennero il punteggio
sita gli episodi che verranno pubblicati massimo).
di volta in volta. Questa tipologia di corsi si è diffusa

Sd 11 n. 2 • ottobre 2019 • © Editrice La Scuola


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criteri per la selezione


di app educational Luca Piergiovanni

(prima parte) Docente di Lettere ed esperto


di Tecnologie dell’apprendimento

Premessa nel lavoro in classe per la creazione di gli studenti. Si tratta di un insieme di
Scegliere nell’universo delle app edu- contenuti digitali da parte degli alunni parametri di carattere teorico-pratico.
cational quelle più adatte alle nostre o per lo studio a casa. Vediamone alcuni.
attività di didattica digitale non è af- Tutti questi sono ottimi punti di par-
fatto semplice. tenza, poiché conferiscono valore me- L’app educational è gratuita?
Nelle puntate precedenti di questa todologico alle app, come strumenti Installare app free è senza dubbio un
rubrica, abbiamo illustrato come l’or- significativi inseriti in progettazioni vantaggio, ma la gratuità di contenuti
ganizzazione delle app in ruote peda- strutturate. nel web è da sempre un argomento
gogiche e secondo i diversi livelli della controverso.
Tassonomia di Bloom, o la classifica- Lo slogan diffuso tra i blogger non
zione di app per promuovere negli come scegliere un’app lascia dubbi: «Quando un prodotto
studenti lo sviluppo delle Intelligenze educational è free, il prodotto siamo noi». Ogni
multiple di Gardner o i vari aspetti Ci sono anche altri criteri a cui affidarsi giorno veniamo infatti tracciati e i dati
dell’Intelligenza emotiva di Goleman, nella selezione delle app più efficaci a sensibili vengono incorporati dall’ap-
possano essere ottimi discriminatori migliorare il nostro mestiere di edu- plicazione che di volta in volta utiliz-
per decidere quali strumenti adottare catori così come l’apprendimento de- ziamo. Spesso mettiamo la spunta ai
Termini e condizioni d’uso senza leg-
gerne un solo stralcio, certo giustifi-
candosi con il fatto che si tratti di testi
lunghissimi e complessi. In un museo
di Helsinki sono stati messi a confronto
i testi normativi dei social network più
famosi, dando vita a una installazione
curiosa, con fascicoli srotolati a fisar-
monica sul pavimento per una lun-
ghezza di svariati metri.
Bisognerebbe tuttavia sforzarci di chia-
rire se l’app in questione ceda o meno
i nostri diritti ad aziende interessate a
creare target di clienti, coinvolgendo in
particolare i nostri studenti minorenni.

L’app fornisce gigabyte sufficienti per


svolgere tutte le attività?
Se con l’app scelta intendiamo pro-
durre un certo quantitativo di mate-
riale e, soprattutto, se vogliamo lavo-
rarci con più classi e nel corso degli
anni, è importante chiarire fin da su-
bito se lo spazio web messo a nostra

Sd 13 n. 3 • novembre 2019 • © Editrice La Scuola


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Per un pugno di app
disposizione nella versione free basta
per poter portare avanti i nostri pro-
getti senza troppi patemi d’animo.

Ha un repository di materiali con pos-


sibilità di upload e download?
Talvolta l’app può presentare una
certa memoria per permetterci di co-
struire contenuti, ma poi non dispone
di uno spazio di archiviazione, ovvero
un cloud, in cui l’insegnante inserisce
documenti da condividere vicendevol-
mente tra colleghi e studenti.
Non è da sottovalutare questo aspetto,
perché oggi giorno scambiare con al-
tre persone risorse da elaborare a più
mani e in modo sincrono, è un’oppor- C’è una versione sia per Android sia per iOS?
tunità da non perdere. I sistemi operativi presenti nelle scuole, così come in altri luoghi di lavoro e di
studio, possono essere dei più vari. Il fatto che l’app abbia una sua versione sia
per Android sia per iOS di Apple, è un vantaggio per l’utente, poiché gli lascia un
certo margine di scelta.
Il mio consiglio è quello tuttavia di aprirsi alla filosofia open source: l’articolo 68
dell’Agenda per l’Italia digitale, secondo l’analisi comparativa delle soluzioni per
l’acquisto di programmi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni,
prospetta come scelta anche quella di software libero o a codice sorgente aperto.
All’interno della categoria “OER – Strumenti” vanno considerati infatti anche i
sistemi operativi di software libero come Ubuntu e la suite LibreOffice. La scelta
di questi ultimi, con Legge n. 16 del 27 luglio 2012, ha permesso ad esempio alla
provincia autonoma di Trento di risparmiare 1 milione e 400 000 euro nel giro di
pochi anni.

L’app garantisce sicurezza e controllo degli accessi?


Spesso anche le app pensate per un uso didattico presentano al loro interno
banner pubblicitari invasivi e mancanza di sistemi di tracciamento degli utenti.
Poter evitare le pubblicità e riuscire a monitorare ciò che fanno i nostri alunni può
essere molto utile. Non certo per sorvegliare ciò che i ragazzi fanno con atteggia-
mento inquisitorio, ma di monitorare e documentare il loro operato per capire
come sono migliorati nel tempo relativamente all’esecuzione di alcune attività,
così come nel rispetto della netiquette che regolamenta l’uso dell’app.

Nella prossima puntata scopriremo insieme altri criteri-guida per la scelta delle
app educational che fanno al caso nostro.
Voi quali parametri suggerite di seguire?
Potete interagire sui social tramite l’hashtag #PerUnPugnoApp
Grazie!

Sd 14 n. 3 • novembre 2019 • © Editrice La Scuola


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criteri per la selezione


di app educational Luca Piergiovanni

(seconda parte) Docente di Lettere ed esperto


di Tecnologie dell’apprendimento

Nella puntata precedente (“Scuola e vani, che così riescono a utilizzarle con da lui creati durante gli anni di studio,
Didattica”, n. 3, p. 13) abbiamo analiz- più facilità. diventa sicuramente occasione per an-
zato una serie di parametri utili per dare a rivedere di tanto in tanto il per-
scegliere app educational gratuite, ma Garantisce l’organizzazione di gruppi corso fatto, cogliendone gli eventuali
che allo stesso tempo garantiscano la di lavoro per creazione di contenuti miglioramenti, per rifletterci su.
protezione della nostra privacy e un condivisi? Allo stesso tempo è un modo per ali-
monitoraggio degli accessi; app per Suddividere la classe in gruppi e sot- mentare una sorta di portfolio che al
ogni sistema operativo e con gigabyte e togruppi, assegnando a ciascuno di termine del ciclo di studi potrà risultare
archivi sufficienti per svolgere in tran- essi uno spazio online dove lavorare utile per cercare lavoro, mostrando al
quillità tutte le nostre attività. da casa, è un’opportunità che un’app mercato che cosa siamo in grado di
Ora andiamo a considerare altri aspetti educational dovrebbe offrire, così che fare, quali competenze abbiamo matu-
importanti che qualifichino un'app il docente possa condividere materiali rato, che cosa possiamo offrire.
funzionalmente “educational”. e compiti differenti secondo i team di
lavoro. Possiede funzioni per la valutazione e
L’app permette la creazione di una il feedback?
classe online? Offre accesso e implementazione ad Innescare un circolo virtuoso di auto-
Disporre di uno spazio online attra- altri ambienti educational? valutazione e di valutazione da parte
verso il quale condividere materiali Se l’app implementa al suo interno al- del gruppo dei pari così come dell’in-
con la classe, esercitazioni, compiti con tre app, garantisce una varietà di con- segnante diventa un’azione formativa
scadenze precise, sondaggi, questio- tenuti e di risorse. per migliorare noi stessi.
nari e molto altro, è senz'altro un ele- Per gli studenti dobbiamo immagi- È dunque importante che l’app abbia
mento di rilievo. Ma il valore aggiunto nare un unico ambiente. È contropro- strumenti utili a fornire questo tipo di
della risorsa tecnologica è il miglio- ducente costringerli a creare più ac- valutazioni, o anche feedback veloci,
ramento delle relazioni con i nostri count, perché genereremmo soltanto così da apportare correttivi al lavoro
studenti. confusione; deve essere l’insegnante a in itinere.
Con i forum, soprattutto con il servizio muoversi tra strumenti di diverso tipo,
di messaggistica interna, alunni e in- per poi convogliare nel luogo dove si Potrebbero essere tante altre le ca-
segnanti sono in contatto diretto e co- trova la classe tutti i materiali creati o ratteristiche che contraddistinguono
stante per poter risolvere ogni tipo di selezionati nel web (si stima che siano un’app scolastica efficace, come ad
dubbio o incomprensione, migliorando mille miliardi i contenuti didattici di esempio se ciò che andiamo creando
oppure rafforzando quel rapporto di libero utilizzo, sotto Licenza CC), come con essa si salvi o meno in automa-
stima e di rispetto reciproco costruito presentazioni, esercizi interattivi, per- tico. Oppure se abbia un servizio di
a scuola. corsi multicanali e digitali creati con FAQ o di assistenza veloce. O anche se
app e strumenti di diverso tipo. venga aggiornata regolarmente e se si
Presenta un aspetto social con chat possa utilizzare offline. Ma preferisco
e messaggistica per l’interazione fra Funge da portfolio per le attività degli fermarmi qui per chiedere a tutti voi:
membri? studenti? come deve essere la vostra app edu-
Alcune app presentano timeline, chat Quando un’app pensata per la didat- cational ideale?
immediata e altre configurazioni tec- tica ha uno spazio di archiviazione,
niche e grafiche molto simili a quanto ma soprattutto di vetrina, dei compiti Potete interagire sui social con l’ha-
utilizzabile sui social più amati dai gio- svolti dallo studente e dei materiali shtag #PerUnPugnoApp. Vi aspetto!

Sd 10 n. 4 • dicembre 2019 • © Editrice La Scuola


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Le app più social!!!


(prima parte) Luca Piergiovanni

Docente di Lettere ed esperto


di Tecnologie dell’apprendimento

Premessa perché non approfittare di questa oc- Gli Stati nazionali hanno comunque
Le App più scaricate in assoluto sono, casione per mostrare ai giovani quale potuto abbassare ulteriormente tale
senza dubbio, quelle legate alle piat- uso professionale e creativo sia possi- limite, ma mai al di sotto dei 13 anni.
taforme social. La mappa in basso ci bile fare dei social? Nel nostro Paese, con il decreto di ade-
fornisce uno spaccato della diffusione In questa prima parte, esploreremo guamento del Codice privacy, il giorno
dei Social Network nel mondo. una di queste App, cercando di met- 19 settembre 2018 è entrata in vigore
Tutti i nostri studenti hanno oramai terne in luce le potenzialità didattiche la disposizione per cui il limite di età è
uno smartphone in tasca, con le App e professionali. fissato a 14 anni.
dei Social che preferiscono, installate Prima di iniziare, è bene tuttavia preci-
e quasi sempre attive durante la gior- sare che l’articolo 8 del nuovo “Rego- Nell'infografica alla pagina succes-
nata. lamento generale per la protezione dei siva, una panoramica di come è stato
Perché dunque non sfruttare questa dati” (GDPR) ha stabilito una regola- attuato nei vari Paesi l’articolo 8 del
opportunità per educare gli alunni ai mentazione specifica, a meno che non GDPR.
principi della cittadinanza digitale, ci sia il consenso dei genitori, riguardo Detto ciò, credo sia sotto gli occhi di chi
come ad esempio il rispetto di una ne- l’iscrizione ai social network e ai servizi frequenta i social come questa legge
tiquette, del diritto d’autore nel web, di messaggistica istantanea (Messen- sia facilmente raggirabile, poiché an-
della privacy, e così via? Ugualmente, ger, Whatsapp…) per i minori di 16 anni. che ragazzi al di sotto della soglia di
età prevista hanno molto spesso un
profilo social.
Consapevoli di questo, diventa più che
mai indispensabile educare al buon
uso di questi strumenti.

tiktok
Ecco uno dei social più amati dai gio-
vani e alcuni spunti per un utilizzo sag-
gio e creativo, fuori e dentro la classe.
Il social del momento, onnipresente
in tutti i dispositivi mobili dei giova-
nissimi, appartiene alla società cinese
Bytedance. Si tratta di TikTok, nato
dalla fusione con Musical.ly, l’App di
sincronizzazione video-audio, grazie
alla quale TikTok riesce a realizzare
video di massimo sessanta secondi
con base musicale, di cui ha un cata-
logo ricchissimo, ma con un sistema
di montaggio intuitivo e forse tra i più
avanzati al mondo.

Sd 9 n. 5 • gennaio 2020 • © Editrice La Scuola


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Per un pugno di app
Basterebbe questo come esempio a
dimostrare come un social può es-
sere frequentato e utilizzato in modo
virtuoso, spingendo i giovani a met-
tere in atto sfide solidali e dall’im-
patto importante sulla società.

Inoltre, tra balletti, esecuzioni di


canzoni, pezzi comici, video con sin-
cronizzazione labiale, parodie musi-
cali, si scoprono giovani davvero in
gamba, capaci di recitare con mae-
stria scene di film noti o di cantare
dimostrando una tecnica invidiabile
ai migliori cantautori. Potrebbero
essere queste altre strade per im-
pegnare i nostri ragazzi a eseguire
con professionalità video di qualità,
dove diventano centrali le loro ca-
pacità comunicative, recitative e di
creazione di un format studiato.
In Italia, TikTok conta 3 milioni di
utenti attivi, in costante crescita. Tra
i più seguiti c’è Luciano Spinelli (@
lucianospinelli), un 19enne di Monza,
con 7 milioni di fan, conquistati bal-
lando sulle note dei principali brani
Gli utenti creano per lo più video in Su TikTok ci si mostra come si è, e italiani. Mentre il più apprezzato al
modo molto naturale, senza sovra- spesso persino in pose o atteggia- mondo è Loren Gray (@lorengray):
strutture e soprattutto senza quella menti volutamente bizzarri, per pren- nonostante i suoi 17 anni, ha 33
ricercatezza estetica sorretta dalla in- dersi in giro, con ironia e schiettezza, milioni di followers e 2 miliardi di
tenzione di mostrarsi a ogni costo alla attraverso smorfie improbabili, can- like, e grazie a video in cui canta in
moda, ostentando “apparenza”, per tando in modo stonato o ballando playback, ha un contratto con la Vir-
trovare approvazione e guadagnare con ben poca tecnica. Insomma, il gin Records. E poi Jacob Sartorius (@
like, come accade in altri network. successo di TikTok sta forse in questa jacobsartorius), che ai suoi 20 milioni
possibilità di mostrarsi veri, senza te- di fan propone ogni giorno campagne
mere alcun giudizio. Si tratta inoltre contro il bullismo di cui anche lui è
di uno spazio “sociale” non invaso stato vittima.
da fake news o pubblicità invadente, Modelli di vita da seguire, atteggia-
e in esso è molto forte il senso di co- menti virtuosi, talenti da scoprire.
munità, grazie soprattutto alle “sfide” L’universo TikTok ci mostra giovani
(challenge) lanciate dagli utenti. impegnati e capaci. Realizzare con
A questo proposito, la sfida più vi- questo social dei progetti didattici è
rale è stata #Theclimate (oltre 400 forse la difficoltà minore: la strada è
milioni di visualizzazioni), attraverso già stata aperta!
la quale gli utenti si sono impegnati
a fare un’azione virtuosa in aiuto del Se volete condividere la vostra opi-
pianeta, rigorosamente documentata nione, potete utilizzare l’hashtag #Pe-
attraverso una clip. rUnPugnoApp

Sd 10 n. 5 • gennaio 2020 • © Editrice La Scuola


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Le app più social!!!


Luca Piergiovanni
(seconda parte)
Docente di Lettere ed esperto
di Tecnologie dell’apprendimento

Instagram È uno strumento di grandi potenzia- di livestreaming acquisita da Amazon


Nel numero precedente della rivista lità didattiche. Pensiamo alla possi- nel 2014.
(“Scuola e Didattica” n. 5, p. 9) ab- bilità, creato un account di classe, di Non si riscontrano al momento spe-
biamo indagato l’utilizzo dei social a documentare una visita d’istruzione, rimentazioni didattiche per questo
livello mondiale, ipotizzando un uso gli esperimenti condotti nel laborato- strumento, usato per seguire sessioni
didattico dell’app del momento più rio di scienze, i monumenti e le opere di videogames o di eventi e tornei di
in voga tra i giovani, ovvero Tik Tok: d’arte della propria città... livello amatoriale, semiprofessionistico
in Cina è protagonista, appunto in Può essere interessante anche pre- e professionistico, con arbitri e com-
campo educational, di tutorial, guide, sentare, attraverso un book fotogra- mentatori.
corsi di formazione... fico, la propria scuola nella giornata Le competizioni internazionali più note
dell’Open day, o documentare un sono World Cyber Games e Major Lea-
Altra app di riferimento è Instagram, particolare evento organizzato nel gue Gaming, mentre i giochi più diffusi
il social lanciato nel 2010 e comprato proprio istituto con uno storytelling e seguiti da milioni di giovani sono
poi, per 1 miliardo di dollari, da Fa- ragionato, capace di mostrare agli quelli che vedono un gran numero di
cebook, che vi ha importato, dall’ap- alunni l’uso professionale di certi stru- partecipanti che si sfidano in tempo
plicazione multimediale Snapchat, la menti. O anche impostare un servizio reale, soprattutto in giochi di ruolo.
funzione delle ZêÐß°ã, con le quali è “giornalistico” su un tema di attualità.
possibile postare immagini e creare L’abbinamento inoltre tra immagine e
brevi video visualizzabili solo per 24 didascalia permette di dare vita a una
ore. ß°ã“ß°êêïß†Е“ß†ê°ú†Еdelle opere lette-
rarie, in una sorta di social reading
in cui l’unione di parole e immagini
innesca una nuova interpretazione dei
testi letti in classe. Amino
Altra idea è quella, grazie alla forza
Si tratta di un’app nata per ospitare di-
evocativa del °ɨ¨°ÐЕ §ÐêШ߆đЕ“Ð,
scussioni di ogni genere, anche di pro-
di costruire storie a più mani, sfrut-
blemi adolescenziali, per permettere
tando le sensazioni che certe foto
ai giovani che condividono gli stessi
possono suscitare.
interessi e hobby di incontrarsi virtual-
mente e coltivare insieme le proprie
Insomma, gli usi didattici di Instagram
passioni.
possono essere davvero innumerevoli.
Anche in questo caso non si riscon-
Basta sapersi mettere in gioco, riflet-
tra un utilizzo che vada in direzione
tere su nuove strategie d’insegna-
della didattica condivisa. Chissà che a
mento, educare gli studenti al rispetto
qualcuno di voi non sorgano idee da
di una netiquette condivisa e, più in
mettere in atto con la propria classe!
generale, a un uso critico dei social.
Raccontateci le vostre esperienze di-
Twitch dattiche con i social! Per interagire,
In aggiunta a Tik Tok e Instagram vo- potete utilizzare l’hashtag #PerUnPu-
gliamo segnalare Twitch, piattaforma gnoApp

Sd 11 ÉϗЕͮЕϐЕfebbraio 2020ЕϐЕ© Editrice La Scuola


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Sviluppare le competenze
di base a scuola Luca Piergiovanni

Docente di Lettere ed esperto


(prima parte) di Tecnologie dell’apprendimento

Premessa Scrivere app legge anche i file PDF, il formato


Da sempre a scuola si svolgono atti- Nel mondo Apple abbiamo il pro- dallo standard universale utilizzato per
vità che esprimono una competenza, gramma nativo Pages, ma è molto in- condividere testi complessi dal punto
come leggere, scrivere, prendere ap- teressante approfondire la conoscenza di vista grafico.
punti, disegnare... Con le raccomanda- di Penultimate, che permette di scri-
In altro versante abbiamo Kindle di
zioni sulle competenze chiave per l’ap- vere a mano su iPad, facendo schizzi e
Amazon o anche Kobo di Mondadori,
prendimento permanente, il Consiglio disegni in modo naturale, grazie anche
con eBook dotato di
dell'Unione Europea ha elevato quella alla perfetta integrazione con lo stilo.
dizionario interno,
digitale a competenza di base, al pari Per Android troviamo il conosciutis-
la possibilità di
delle altre elencate sopra. Perché non simo Word. Interessanti anche One-
condividere estratti
utilizzare dunque le app educational Note con cui scrivere a mano, dise-
di testo, citazioni o
per riunire queste competenze? Se poi gnare, prendere appunti e ritagliare
suggerimenti, e per-
consideriamo il fatto che queste app immagini dal Web. Oppure Documenti
sino di approfondire
permettono di sviluppare negli stu- di Google, grazie ai quali è possibile
con un semplice clic
denti altre capacità, come il saper la- dare vita a testi condivisibili e sincro-
personaggi, luoghi
vorare in team, realizzare un elaborato nizzati, modificabili a più mani.
e trama della storia
a più mani, imparare a comunicare cor-
appena letta.
rettamente nel web e tanto altro, credo
proprio che tutte queste opportunità
Leggere
vadano colte al volo. Cito dall’Apple Store Libri, che offre mi- Annotare
In questa prima parte dell'articolo gliaia di titoli, permettendo, una volta Notability ed Evernote, in campo Ap-
prenderemo in esame le azioni più or- scaricato l’eBook, di selezionare por- ple, sono senza dubbio le app più
dinarie che ogni giorno vediamo nelle zioni di testo, aggiungere note o com- utilizzate per prendere appunti. La
nostre classi e valuteremo quali app menti, personalizzare le dimensioni dei prima citata ha fun-
meglio si prestano a condurre una le- caratteri, lo sfondo e molto altro. Inte- zionalità utili come
zione efficiente e produttiva. ressante la sezione “audiolibri”. Questa la conversione in te-
sto digitale di note
prese a mano, men-
tre con la seconda
è possibile condivi-
dere e commentare
documenti comuni
in sincrono.
ColorNote e abc-
Notes sono in am-
bito Android le più
performanti, con un meccanismo di
salvataggio automatico in fase di
chiusura degli appunti presi e un sim-
patico look realistico che ricorda i cari
vecchi foglietti scritti a mano.

Sd 9 n. 7 • marzo 2020 • © Editrice La Scuola


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Per un pugno di App

Disegnare
iPastels è un’app iOS che simula alla perfezione l’uso di
pastelli, grazie a pennelli e tratti calcolati dal vivo, con pa-
stelli morbidi, pastelli ad olio, matite pastello, strumento
per sfumare e altro ancora.
Grazie a Bamboo Paper è facile realizzare su dispositivi
Android disegni con centinaia di colori e di pennelli dif-
ferenti ed è anche possibile creare inizialmente le nostre
composizioni su carta per poi catturarle in digitale e con-
tinuare a modificarle nell’app.
Nella prossima puntata ci occuperemo di azione didat-
tiche un po’ più complesse, come quella di editare foto,
audio, video, creare mappe interattive e tanto altro, col-
legandoci a capacità e competenze più elevate e alle app
educational migliori per conseguirle.

Per comunicare e dire la vostra tramite i social, utilizzate


l’hashtag #PerUnPugnoApp

Sd 10 n. 7 • marzo 2020 • © Editrice La Scuola


rubriche
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Aa Per un pugno di App

Sviluppare le competenze
di base a scuola Luca Piergiovanni

Docente di Lettere ed esperto


(seconda parte) di Tecnologie dell’apprendimento

Nel numero precedente della rivi- Editare audio Android offre invece app interessanti
sta abbiamo analizzato app con cui come É°ÈÐêÐ, con oltre 50 diversi stili
gestire quell’insieme di azioni quo- #†ß†¨ †É™ è la di video e centinaia
tidiane come prendere appunti, scri- consolle Apple che di brani musicali da
vere, leggere. simula uno studio poter abbinare alle
Ora proponiamo app per attività un di registrazione per immagini. Di questa
po’ più articolate, come per esempio creare musica – app hanno parlato
editare foto, audio, video e creare come foste un vero NYTimes, NBC, Wi-
eBook, anche a distanza. deejay – o suonare red e National Geo-
molteplici strumenti: pianoforti, chi- graphic.
tarre, bassi con una gamma vastissima
Editare foto
di modelli tra recenti e classici, dispo-
Per il mondo Apple troviamo Z¿°ê“­, Creare eBook
nendo di una libreria di suoni presso-
che permette, una ché infinita. Con Book Creator per iPad potete star
volta scattata una Forse meno ricco, ma più semplice e certi di avere uno strumento professio-
foto a un documento, intuitivo, è ÐЕ™°êÐß. nale per la creazione di libri interattivi
a uno schermo di la- Per Android c’è ïϼ con i vostri studenti.
voro o a un qualsiasi ™†“°êā, il popolare Il suo archivio in-
soggetto, di aggiun- editor per registrare terno presenta oltre
gere frecce, linee, e modificare le tracce 30 milioni di eBook
timbri, evidenzia- con facilità, un tempo creati finora: libri
zioni e molto altro. utilizzato anche negli illustrati per bam-
S­ÐêÐã­ÐÜЕ ĀÜߝããЕ studi di registrazione. bini, libri fotografici, fumetti, riviste,
può considerarsi Più evoluto e con maggiori funzioni il libri di testo e altro ancora.
come un vero e pro- programma open source Reaper. Book Writer di Android, permette in
prio studio digitale maniera molto intuitiva di creare li-
che offre effetti fotografici e funzioni bri da inserire poi in generi letterari a
di ritocco professionali per personaliz-
Editare video disposizione di migliaia di lettori che
zare le immagini e migliorarle. Oltre all’intramon- popolano la Community.
In campo Android, tabile iMovie, da
S°“ãßê è noto per sempre presente Tutte queste attività possono essere
l’effetto “bozza”, sulla scrivania Ap- gestite anche a distanza, tramite ad
con cui fa sembrare ple, risulta molto in- esempio account di classe creati nelle
disegnata a mano teressante Magisto varie app menzionate. Ed è auspicabile
una qualsiasi foto, perché, tra le tante funzioni che co- procedere così visto che una didattica
oppure per l’effetto munque l’accomunano agli altri pro- in modalità e-learning contempla sem-
“glitch”, che crea una distorsione e im- grammi di montaggio video, presenta pre la centralità dello studente che
perfezione visiva. un editing smart che consente di rea- deve essere editore di contenuti e non
L’app S­ÐêÐЕ:†’ ha numerose raccolte lizzare video in modo semiautomatico soltanto fruitore. Per comunicare e dire
di raffinati e divertenti effetti fotogra- grazie a una tecnologia di intelligenza la vostra tramite i social, utilizzate l’ha-
fici. artificiale. shtag #PerUnPugnoApp

Sd 8 ÉϗЕͰЕϐЕaprile 2020ЕϐЕ© Editrice La Scuola


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Apprendimento a distanza Luca Piergiovanni

Docente di Lettere ed esperto


di Tecnologie dell’apprendimento

La ™°™†ê갓†Е †Е ™°ãê†ÉƆ che le scuole ߝ™°¨°ê†Â, ha dimostrato come anche sono compilare verifiche, questionari,
italiane hanno dovuto avviare in tempi nelle famiglie meno abbienti, una con- test, mentre con app come Khaoot,
molto brevi, ha comportato una rior- solle per videogiochi, un abbonamento gli smartphone diventano importanti
ganizzazione generale di tutte quelle alle Tv a pagamento e, appunto, uno strumenti per attività educative di
attività che da sempre vengono svolte smartphone, non manchino mai. gamification, permettendo risposte
all’interno dell’edificio scolastico e che Detto questo, affinché la tecnologia e immediate a divertenti sfide con do-
ora devono essere gestite da casa. la didattica in modalità e-learning ri- mande e quiz.
Come se non bastasse, l’insegnamento sulti inclusiva e non lasci nessuno in- Lo smartphone può diventare una la-
e i processi di apprendimento in mo- dietro, potremmo pensare di sfruttare vagna portatile grazie a Liveboard, app
dalità e-learning presuppongono di- maggiormente proprio il mezzo smar- per Android e iOS, con cui disegnare e
namiche comunicative, tempistiche, tphone per attività di studio a distanza. scrivere, anche in maniera collabora-
progettazioni e valutazioni di stampo Daniela Bassi, nel suo libro No app, tiva, e registrare lezioni, facendo ma-
formativo molto diversi da quelli della pubblicato per Lapis Edizioni, dimostra, gari vestire i panni dell’insegnante ai
lezione in aula. con tutta una serie di giochi divertenti, nostri ragazzi, che potranno così met-
E anche là dove ci sia piena consape- come anche soltanto le §ïÉĆ°ÐÉ°Е É†ϼ tersi alla prova.
volezza di queste differenze, così come tive, cioè quelle già presenti nei nostri Con TextingStory possiamo dare vita
una conoscenza approfondita di app e smartphone (videocamera, bussola, ad attività di ™°¨°ê†ÂЕãêÐßāêÂ°ɨ, realiz-
piattaforme educational che rendano led della torcia usati come proiettore zando, sotto forma di chat, una serie di
la nostra azione di insegnanti efficace, o per avere un piano retroilluminato), storie, finte conversazioni o interviste
rimane il problema della presenza o possano essere utili per dare vita a immaginarie, che poi saranno salvate
meno a casa di strumentazione idonea numerose attività molto semplici ma come video in cui i dialoghi risulte-
e capacità da parte delle famiglie di se- sicuramente coinvolgenti. ranno animati, grazie alla presenza dei
guire i propri figli tra chat, videolezioni Se a queste potenzialità uniamo quelle suoni di tastiera, di invio e ricezione.
e costruzione di artefatti digitali. delle app educational utilizzabili an- Infine, con le tante app per lo Stop Mo-
che su smartphone, ci rendiamo presto tion, tecnica d’animazione molto effi-
conto di avere tra le mani un potente cace anche nella scuola dell’infanzia,
Strumenti mezzo creativo e di uso professionale. è possibile realizzare video con titoli,
per la didattica Le piattaforme per classi online, hanno effetti speciali e fumetti.
Considerata la natura di questa ru- tutte un’app iOS e Android corrispon-
brica, ci occuperemo in questa e an- dente, scaricabile anche su smar- La carrellata di app educative per
che nella prossima puntata del primo tphone, che permette agli studenti di smartphone non finisce qui. Interagite
aspetto, e non del secondo. essere sempre in contatto con i com- sui social tramite l’hashtag
A proposito dunque di strumenti in uso pagni e i docenti, interagendo tramite #PerUnPugnoApp
†¨Â°ЕãêÉê°, se non in tutte le case è la messaggistica interna alla piatta-
presente la connettività e un computer forma e consultando i materiali asse-
(da qui i recenti stanziamenti del MIUR gnati dal docente.
per garantire agli studenti dispositivi Allo stesso modo, i maggiori servizi per
mobili e possibilità di navigare), di si- ú°™Ð“ÐɧßÉƝ hanno app per tutti i
curo uno smartphone, e pure di ultima sistemi operativi, facili da installare e
generazione, è sempre nelle tasche da utilizzare con le quali gli studenti
dei nostri ragazzi. Una ricerca recente, riescono a seguire le videolezioni di-
L’età dello smartphone, nell’ambito del rettamente dal loro telefonino.
progetto “Benessere digitale” del team Con altre applicazioni, come ad esem-
Bicocca, consultabile sul sito benesse- pio ModuliЕ ™°Е #ÐШϒЕ ¨Â°Е †ÂïÉÉ°Е ÜÐãϼ

Sd 10 ÉϗЕͱЕϐЕmaggio 2020ЕϐЕ© Editrice La Scuola


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Apprendimento a distanza
Luca Piergiovanni
(seconda parte)
Docente di Lettere ed esperto
di Tecnologie dell’apprendimento

Nel numero precedente della rivista mentare la fruizione di un contenuto o sfruttando quelle di Google Street
(“Scuola e Didattica” n. 9, p. 10) ab- reale che può efficacemente inserirsi View.
biamo messo in evidenza come uno in un’attività didattica: una traccia
smartphone, e pure di ultima gene- audio in lingua inglese da integrare Immancabile nel nostro kit è Merge
razione, sia sempre presente nelle ta- in un cartellone, una sintesi vocale, Cube, ovvero un cubo olografico di re-
sche dei nostri ragazzi, contro l’oppor- una mappa mentale o concettuale, vi- altà aumentata in gomma semirigida
tunità di utilizzare o meno dispositivi deo da sovrapporre a giornali, carte che interagisce con specifiche app.
e connettività. geografiche, libri, recensioni librarie, E ancora Metaverse e Quiver.
Per questo motivo, considerata la si- cacce al tesoro, un lavoro monogra- La prima integra contenuti di qualsiasi
tuazione d’emergenza che le scuole si fico da associare ad un monumento o tipo e formato, dal testo alle imma-
sono trovate ad affrontare, pensare ad un'opera d'arte… sono solo alcuni gini, dai link esterni ai video con la
a una didattica che sfrutti le poten- dei tantissimi esempi che si possono realtà circostante, e a sua volta questi
zialità dei telefonini odierni, risulta proporre. contenuti possono essere collegati ad
senza dubbio molto utile. Come strumenti per generare QR Code altri oggetti ricchi di risorse multime-
propongo QR Code Generator. diali. Ottima come app-AR per espe-
Per aumentare rienze di Escape room o di libri-gioco,
la realtà Sarà poi sufficiente aggiungere al dove è il lettore a decidere i percorsi
nostro telefonino un visore cardbo- narrativi.
I numerosi sensori di cui è dotato uno
ard, costruito anche artigianalmente, Quiver, invece, offre pagine da colo-
smartphone, come per esempio quello
per esplorare gli oltre mille percorsi rare, di tema scientifico e didattico, in
del microfono, della fotocamera, il gi-
offerti da Google Expeditions, o an- realtà aumentata.
roscopio e l’accelerometro, o ancora
cora quelli didattici creati da scuole
il sensore luminosità e quello magne-
di tutto il mondo e raccolti in Goo- La carrellata di app educative per
tico per localizzazioni, sono tutti stru-
gle Tour Creator, oppure realizzarne smartphone non finisce qui. Interagite
menti utili per dare vita a esperimenti
di nuovi con le immagini a 360 gradi sui social tramite l’hashtag #PerUnPu-
didattici di carattere scientifico.
catturate con il nostro smartphone gnoApp
Altrimenti, ci si può affidare ad app
come VidAnalysis per ambiente An-
droid e Video Physics per iOS, con le
quali filmare, per esempio, la caduta
libera di una pallina o l’oscillazione
di un pendolo ed effettuare le varie
misurazioni per esperienze di cine-
matica.

Lo smartphone diventa anche un va-


lido dispositivo per esperienze di re-
altà virtuale e aumentata.
Utilizzandolo come uno scanner di
QRcode, gli studenti potranno di-
sporre subito di una infinità di con-
tenuti extra che permettono di au-

Sd 9 n. 10 • giugno 2020 • © Editrice La Scuola