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4/04/2018

Qual è la novità già espressa da Nietzsche?

Alla base della sua indagine c’è un altro interrogativo:


- È davvero bene ciò che si ritiene essere bene (= favorevole all’uomo)?
 è la FILOSOFIA DEL SOSPETTO, quella che Nietzsche chiama la filosofia del martello

Il vero atteggiamento scientifico: applicare il sistematico sospetto su ogni presunta verità

Proprio per cercare di dare una risposta a questa questione N. ancora una volta con questo gusto ereditato da Hegel di cercare
nella storia la verità, in questo caso la morale,
 si rende conto che nel passato erano presenti due tipi di morale :

A – la “MORALE DEI SIGNORI o ARISTOCRATICA”

B – la ”MORALE DEGLI SCHIAVI o DEL GREGGE”

A – trovava espressione fondamentalmente nella classe guerriera, per questo era una morale che esaltava tutti i
valori propri del corpo: forza, salute, gloria, potenza, l’affermazione di sé

[non sono connotati sociologici, sono tipi umani]

B – invece la morale del gregge esalta i valori spirituali, infatti era generalmente espressione della classe sacerdotale
es: generosità, solidarietà, pazienza, compassione
((non da dire) – nel 1. Caso affermi te, nel 2. Caso affermi l’altro)

La grande curiosità di Nietzsche allora è:


- Capire come mai storicamente si sia affermata la morale degli schiavi?
Il motivo per cui si è affermata la morale degli schiavi, la causa reale/profonda, è nel “risentimento da parte degli schiavi che
non riuscendo a vivere come i signori additano/accusano come male il loro modo di agire”,

Per cui cosa sta smascherando N.?

Che dietro ai presunti valori dell’Occidente non c’è alcun reale fondamento se non l’invidia dei deboli, che perciò usano della
morale come strumento di rivalsa sui più forti

- In questo senso allora è veramente bene il bene? La risposta è NO.


La morale non è altro che l’affermazione di un uomo debole, schiavo, succube, “malato”, mal riuscito
E ciò che si deve operare è una TRANSVALUTAZIONE DEI VALORI

Cambiare segno radicalmente, ciò che era – (negativo) diventa + (positivo) e viceversa, proprio perché i presunti valori
morali non hanno nessun fondamento, se non l’invidia/l’astio dei deboli nei confronti dei forti

Critica alla presunta verità morale non può non tradursi in una critica più ampia a tutta la tradizione platonico – cristiana

Tutta la tradizione p-c che ha opposto al nostro mondo finito, limitato, caotico, senza senso un altro: il mondo della verità.
In un colpo solo fa fuori tutta la verità metafisica e religiosa.
Ma più in particolare qual è la colpa della religione in particolare del cristianesimo?
È quella di aver dato un fondamento divino, perciò assoluto, a questi presunti valori e di aver diffuso questi valori
Cristo è considerato da N. un superuomo ≠ San Paolo?!

Gli illuministi con questa loro smania di rifondare tutto sulla ragione aveva anche rivisto la morale, non cambiano i valori ne
cambiano il fondamento

≠N. smaschera che i valori non abbiano fondamento, se non che cambia il contenuto (trasvalutazione)

È da qui che Nietzsche prende le distanze da Schopenhauer, condivide le premesse tutto è senza senso, ma poi da questa
premessa S. aveva ricavato che l’unica effettiva via di liberazione per l’uomo è l’…
Motivo per cui N. accusa Schopenhauer di essere un romantico rinunciatario
“La GAIA SCIENZA”
in quest’opera cruciale N. afferma la morte di Dio = la sua TESI CENTRALE = il NICHILISMO

La morte di Dio non è una teoria o chissà che cosa, è un annuncio, una notizia
Il contesto è una piazza di un mercato e tra la folla indaffarata si aggira un uomo folle con un lume in mano (lume della
ragione) urlando: “dio è morto e noi lo abbiamo ucciso” (PUNTO CENTRALE)
La morte di dio è l’ANTEFATTO FONDAMENTALE alla nascita del superuomo 
Ma qual è la reazione folle? Non gli crede
Lui dice: sono venuto troppo presto, non sono ancora pronti, dovrà venire il superuomo: in questo senso è profezia (di fronte
al rifiuto della gente, l’uomo folle profetizza il superuomo)