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Congresso provinciale 5 marzo 2011

Mozione Congressuale
La mozione che state leggendo è una tappa di un viaggio durato 31 anni. Un viaggio
iniziato nel 1980 da un gruppo di idealisti coraggiosi (Gino Campanella, Massimo Milani,
Marco Bisceglie e molti altri) con la fondazione di “Arci-Gay”, e che ci ha portato ad essere
quello che siamo oggi, come persone LGBT e come volontari del movimento per i diritti
delle persone LGBT.

Negli ultimi anni l’associazione è stata guidata da Annette Bansa, che ha saputo con
saggezza imporre regole chiare di funzionamento lasciando contemporaneamente spazio
ai contributi creativi di ognuno.
Si è trattato di un’esperienza che ha permesso all’associazione, insieme con tutto il
movimento LGBT cittadino, di realizzare alcuni importanti risultati:
- L’approvazione della mozione anti-omofobia al Comune di Palermo
- L’inserimento nell’agenda politica regionale di un ddl per i diritti delle coppie di fatto
- Il primo vero pride LGBT cittadino
- La creazione di un ampio movimento di consenso contro l’omofobia
- La creazione di uno sportello di counseling psicologico e di uno sportello di supporto
legale
- La realizzazione di momenti di incontro regolari tra soci e con persone interessate
all’associazione
- Un’azione continua di rivendicazione, risposta e advocacy sui diritti LGBT
Alcuni di questi risultati, va ribadito, non sono da attribuirsi esclusivamente ad arcigay
Palermo, ma nascono dal lavoro comune di molti volontari di realtà LGBT e del tessuto
associativo e politico cittadino. Un evento grandioso come il pride Sicilia 2010, ad esempio,
non potrebbe mai essere stato realizzato da una sola associazione. Ma sentiamo questi
risultati a pieno titolo come “anche nostri”, in quanto vi abbiamo lavorato con impegno,
spalla a spalla con tutti gli altri.

Dall’esperienza del precedente direttivo, formato da 11 membri, nasce la struttura che


viene proposta oggi: un direttivo ristretto, in grado di decidere con rapidità ma che tenga
sempre presente la necessità di coinvolgere maggiormente ed in modo organico i soci e le
socie di Arcigay Palermo. Oltre il direttivo, una serie di aree operative faciliteranno
l’organizzazione del lavoro, realizzato secondo principi di trasparenza, collaborazione
interna ed esterna, partecipazione, efficacia.

L’obiettivo che ci proponiamo è quello di lavorare nell’ambito della provincia di Palermo e


della provincia di Trapani, eliminando ostacoli e svolgendo azioni positive per il
raggiungimento del benessere delle persone LGBT. Tale benessere è di fondamentale
importanza per riconoscere l'omosessualità come parte identitaria positiva di sé e come
valore collettivo da condividere con le altre persone LGBT e non.

Grazie alla creazione del gruppo Arcigay LGBT Sordi, che qui ha Palermo ha sede e in cui
opera la responsabile nazionale, Monica Catalano, lavoreremo per migliorare l'accessibilità
all'informazione e l'integrazione delle persone sorde, avvalendoci del supporto di interpreti
o sottotitoli, nel caso dei cineforum, in tutti i momenti di incontro dell'Associazione.
Abbiamo operato, e intendiamo continuare a farlo con forza, per la promozione dei diritti
delle persone LGBT nel contesto, più ampio, della promozione dei diritti umani e civili,
collaborando con le associazioni che si battono per la difesa dei diritti in tutto il mondo.

Obiettivi specifici:

1) Potenziare il Servizio di Consulenza Psicologica


Il Servizio, attivo da più di un anno grazie all’infaticabile lavoro volontario di Liliana la Placa
ed Emilia Casserà, si rivolge a tutte quelle persone che sentono la necessità di uno “spazio
protetto” in cui potere parlare di sé, per confrontarsi sulle proprie incertezze e difficoltà nel
comprendere e vivere la propria dimensione affettiva, il proprio orientamento sessuale e
identità di genere.
Il Servizio si pone, inoltre, l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la diffusione di una
cultura psicologica in merito alle tematiche strettamente legate all’omofobia, alla
transfobia ed al bullismo omofobico.
Il Servizio di Consulenza Psicologica è gratuito ed aperto a tutti* e può avvenire
attraverso:
- Colloqui individuali (su appuntamento)
- Consulenza online (via chat o tramite contatti e-mail)
Il nostro obiettivo è quello di potenziare il servizio, stabilendo un protocollo rigoroso i
accesso e di follow up, trovando una nuova sede, nuovi volontari e vagliando la possibilità
di fonti di finanziamento specifiche.
2) Estendere le attività del comitato in provincia di Trapani, creando le
condizioni affinché nasca il comitato provinciale di Trapani
A norma dello Statuto nazionale e provinciale, il Consiglio nazionale Arcigay, ha attribuito
al Comitato provinciale di Palermo la provincia di Trapani, fino a quando tale provincia
resterà priva di un proprio Comitato provinciale.
Fino ad ora le nostre attività nel trapanese si sono limitate a qualche contatto con singole
persone o con associazioni e movimenti “amici”. Intendiamo intensificare tali contatti,
cercando di stimolare il tessuto locale fino alla nascita, se sarà possibile, di un nuovo
comitato provinciale.

3) Potenziare lo sportello legale


La struttura ha svolto il servizio di consulenza gratuita per le questioni giuridiche
riguardanti la tutela e l’affermazione dei diritti civili della comunità LGBT, nonché
l’assistenza legale alle vittime delle discriminazioni omofobiche e transfobiche. In questo
anno di attività meritano senza dubbio di essere ricordate la costituzione di parte civile
dell’Associazione in un processo penale per ingiuria; la crescente domanda di assistenza
processuale proveniente da persone discriminate in ogni luogo della Sicilia; l’incessante
attività di counselling, per fare fronte alle numerose richieste di pareri sulla tutela dei
propri diritti come singoli e come coppia.
Il secondo ambito di attività dello sportello legale ha riguardato l’approfondimento legale
delle questioni che più stanno a cuore alla comunità LGBT, come il riconoscimento del
matrimonio omosessuale.
Per il futuro, lo sportello legale continuerà a promuovere la tutela dei diritti sensibilizzando
ai temi LGBT porzioni sempre più ampie della società, organizzando convegni e seminari di
studi; proseguirà nella assistenza legale e nel counselling; consoliderà la raccolta e la
diffusione di materiale informativo; contribuirà ad elaborare con le istituzioni strategie di
intervento contro le discriminazioni.

4) Potenziare l’intesa e la collaborazione con le altre associazioni LGBT,


valutando la possibilità di fusioni con altre realtà, contribuendo al lavoro di
organismi terzi o creandone di nuovi
Come sopra accennato, crediamo fermamente nell’importanza di “fare rete”, di collaborare
cioè in modo intenso con le altre associazioni, istituzioni culturali ed enti LGBT o Queer che
operano nel territorio delle province di Palermo e Trapani, con quelle attive a livello
regionale, ma anche nazionale ed internazionale. In particolare, ci impegniamo ad attivare
o a partecipare a percorsi di condivisione, oltre che di potenziamento e di creazione di
partnership o di coordinamenti, associazioni di associazioni ed altri organismi in grado di
coordinare il lavoro amplificandone i risultati in modo capillare.

5) Potenziare la capacità di dialogo con le istituzioni


Occorre continuare ed intensificare la capacità di dialogare con le istituzioni pubbliche,
stimolandole ad attivarsi per percorsi contro l’omofobia e per una sostanziale parità di
diritti ed opportunità per le persone LGBT.

6) Una sede polifunzionale per arcigay Palermo


Fatta salva la gratitudine per il circolo Arci Blow Up, che negli ultimi anni ci ha ospitato
gratuitamente e a volte con grandi sacrifici, nel corso dei prossimi anni, ci impegneremo
per riuscire ad avere una sede nostra. Uno spazio polifunzionale, in cui ospitare un centro
di documentazione, lo sportello di consulenza psicologica, le riunioni e le altre attività
dell’associazione.
7) Legge regionale contro l’omofobia
Insieme alle altre associazioni e realtà che hanno promosso e condiviso questo percorso,
intendiamo lavorare con le istituzioni regionali per la definizione e l’approvazione di una
leggere regionale contro l’omofobia. Una legge che, in attuazione del protocollo stipulato
dalla Regione con l’Unar, impegni le istituzioni regionali ad azioni di sensibilizzazione,
promozione dei diritti, oltre ad azioni concrete contro le discriminazioni negli ambiti in cui
la Regione ha ampi margini di controllo e di autonomia,oltre che nella stessa legislazione
regionale.
Contemporaneamente, cercheremo di stimolare il percorso avviato di una legge regionale
sui diritti delle coppie di fatto, arricchendola di contenuti e temi.

8) La creazione e l’animazione di spazi di approfondimento, auto-formazione e


studio
Sono stati avviati due corsi di introduzione al LIS, ed è allo studio la creazione di un
gruppo di studio a focus lesbico. Ci impegniamo ad organizzare ulteriori spazi ed occasioni
di studio e di approfondimento sia per i volontari che per i soci non impegnati
abitualmente nelle attività di volontariato, nella convinzione che Arcigay possa offrire
percorsi di crescita e di sviluppo personale in numerosi ambiti di intervento.

9) Potenziare la capacità di fund raising


Ci proponiamo di migliorare la nostra capacità di reperimento fondi, nella convinzione che
se da una parte è importante essere capaci di operare a costo zero, dall’altra le azioni
efficaci necessitano di strumenti adeguati.
In particolare, ad un’intensificata attività di fund raising da eventi, si affiancherà la
progettazione su risorse nazionali dell’associazione e di istituzioni pubbliche locali,nazionali
ed internazionali.

10) Miglioramento della capacità di dialogo e di mobilitazione della comunità


LGBT
È estremamente importante riuscire a potenziare la nostra visibilità, capacità di dialogo e
di mobilitazione della comunità LGBT, in particolare cercando di essere più presenti nei
luoghi di ritrovo della comunità: i locali ed i luoghi di aggregazione che contribuiscono a
rendere coesa la comunità.
In particolare è necessario riuscire a potenziare la nostra capacità di dialogo con le
persone trans, riuscendo a metterle al centro del nostro operato.

11) Potenziare l’area salute


L’area salute dell’Associazione ha fino ad ora operato esclusivamente nel campo della
informazione e della prevenzione dell’AIDS e delle altre MST. Attraverso un potenziamento
ed una migliore definizione degli obiettivi, ci proponiamo di intervenire, più in generlae,
sulla promozione della salute e del benessere delle persone LGBT.

12) Collaborare attivamente per l'affermazione del gruppo nazionale Arcigay


LGBT Sordi, facilitandone in ogni modo l’operato

13) Operare più in generale nel campo della discriminazione multipla,


promuovendo azioni di informazione, sensibilizzazione, etc.

14) Potenziare le attività culturali


Ci proponiamo di continuare ed intensificare un percorso avviato da tempo, e fatto di
mostre, presentazioni di libri, eventi ed attività artistiche e culturali.

Candidat*:

Presidente: Daniela Tomasino


Segretario: Giulia Alagna
Direttivo: Valerio Angelini, Corina Nicoara, Antonio Leone
Comitato dei Garanti: Gino Campanella, Massimo Milani, Francesca Marceca
Comitato dei revisori dei conti: Daniela Di Miceli, Vincenzo Alitano, Filippo Piazza

Responsabili di area proposti:


- Liliana la Placa: counseling psicologico
- Marco Carnabuci: consulenza legale
- Daniele Sorbello: area salute
- Monica Catalano: LGBT sordi