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2 marzo 2021 - 12:41 > Versione online

Maura Magrini nuova presidente per


l’Ente Regionale al Diritto allo Studio
Universitario

REGIONE - Nel corso della seduta dell’assemblea legislativa la votazione per le quattro
nomine nell’ambito del consiglio di amministrazione dell’ente, di cui entrano a far parte
anche Alberto Manelli e Stefano Villamena
2 Marzo 2021 - Ore 13:37 ...

Sarà Maura Magrini (Università di Urbino) a guidare il consiglio d’amministrazione


dell’Erdis (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) nei prossimi cinque anni,
subentrando a Giovanni di Cosimo, che ha presieduto l’ente dal momento della sua
nascita.

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La nomina è stata decretata dall’ assemblea legislativa con 19 voti. Ad affiancarla, in


qualità di vice, sarà Andrea Spaterna (Università di Camerino), che ha ottenuto dall’Aula
8 consensi. Entreranno a far parte del Consiglio, inoltre, Alberto Manelli (Università
Politecnica delle Marche) e Stefano Villamena (Università Macerata). La durata
dell’incarico è per l’intera legislatura.
Completerà l’organismo un rappresentante degli studenti, designato dal consiglio
studentesco delle università regionali e dall’Afam (Alta formazione artistica, musicale e
coreutica), che resta in carica per dodici mesi ed è sostituito, a rotazione, da un
rappresentante di un altro ateneo o della stessa Afam.
L’ Erdis, costituito attraverso la legge del febbraio 2017, a cui nel corso del tempo sono
state appartate alcune modifiche, ha sostituito i vecchi Ersu provinciali nelle funzioni di
gestione del personale, monitoraggio e vigilanza sui servizi erogati, stipula delle
convenzioni con le università marchigiane. La normativa del 2017 contempla anche la
messa in essere della conferenza regionale per il diritto allo studio e l’adozione del
piano, proposto su iniziativa della giunta e con durata triennale, che definisce gli obiettivi
da perseguire e gli indirizzi per la gestione dell’intero sistema. In attuazione di
quest’ultimo ed in conformità alle disposizioni statali in materia, si procede
all’approvazione di un apposito programma regionale.
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