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Nova et Vetera

Analisi sulla vita della Chiesa


N° 1 (2007)

1907 - Pascendi Dominici Gregis - 2007


Nova et Vetera Nº 1
2007

Ritiro dei sacerdoti ad Ecône


Tradizionalmente la prima setti-
mana di settembre vede il seminario
di Ecône aprire le sue porte ai sacer-
doti che vengono a fare il loro ritiro.
Quest’anno erano quasi cento. I due
Assistenti generali, dei Superiori di
Seminario, di Distretto e di Case auto-
nome d’Europa sono venuti a seguire
le istruzioni date dal Superiore gene-
rale della Fraternità San Pio X, per
un nuovo mandato di dodici anni.
Nell’aula magna di teologia, i sacerdoti ritrovano i banchi
dei loro anni di studio

Mons. Bernard Fellay ha richiamato ai pre-


senti l’ideale esigente dello stato sacerdotale,
basandosi sull’insegnamento di san Tomma-
so d’Aquino e ispirandosi spesso dagli scrit-
ti del fondatore della Fraternità, Mons. Le-
febvre, la cui tomba nella cappella funebre di
Ecône è stata meta di frequenti visite da parte
dei convenuti.

In refettorio, i sacerdoti servono i loro confratelli

Qui sopra: Il predicatore

A destra: In chiesa, i sacerdoti si riuniscono per l’ufficio di


Prima e la meditazione del mattino, Sesta a mezzogiorno,
l’ora santa alle 18.30 e Compieta la sera



Fraternità Editoriale
Sacerdotale SAN PiO X

Nova et Vetera 1907-2007: l’enciclica Pascendi è stata


rivista esclusivamente online superata?
Durante Vaticano II, un esperto del concilio che da-
va una conferenza ai seminaristi del seminario france-
www.sanpiox.it
se di Roma, dichiarò: “Teilhard de Chardin, è un Lamennais ce l’ha fatta!”.
Voleva far capire ai suoi ascoltatori che Lamennais lasciando la Chiesa aveva
fallito, mentre il gesuita era riuscito a far evolvere la Chiesa dall’interno res-
tandovi. Il modernismo è l’eresia che non fa scisma!
Per essere sempre
informato Come scrive giustamente il Padre Calmel nella sua prefazione al Catechis-
mo sul modernismo del Padre Lemius: «Nell’ipocrisia si trova la nota carat-
sulla vita della Chiesa
teristica e propria del modernista. Il modernista, non lo si ripeterà mai ab-
sito ufficiale bastanza, è un apostata e allo stesso tempo un traditore».
d’informazione della
Il rimedio all’apostasia mascherata è la denuncia secondo l’insegnamen-
Casa generalizia to di san Paolo: «Annuncia la parola, insisti a tempo opportuno e impor-
(Fraternité Sacerdotale tuno, cerca di convincere, rimprovera, esorta con ogni longanimità e dot-
Saint Pie X – Menzinghen trina. Verrà un tempo, infatti, in cui gli uomini non sopporteranno più la
sana dottrina, ma, secondo le proprie voglie, si circonderanno di una folla di
Svizzera) maestri, facendosi solleticare le orecchie, e storneranno l’ udito dalla verità
in francese e inglese: per volgersi alle favole» (2 Tim. 4, 2-4).

www.dici.org

SOMMARIO

Ritiro dei sacerdoti ad Ecône . ..................................................................................................................2

La Pascendi non è invecchiata . ..................................................................................................................4


Don Jean-Michel Gleize


Nova et Vetera Nº 1
2007

LA PASCENDI NON È INVECCHIATA


Don Jean-Michel Gleize

IL MODERNISMO DI IERI corrispondono non ad una conos-


CONDANNATO DA SAN PIO X cenza, ma ad un bisogno o ad un
vissuto. È il vitalismo. Sostenendo
Promulgata cento anni fa, l’8 che il bisogno o l’esperienza del di-
settembre 1907, l’enciclica Pascendi vino sono alla base della rivelazio-
dominici gregis riassume tutta l’of- ne e della fede, si sostituisce come
fensiva condotta dal Papa San Pio principio della religione la vita al-
X contro l’errore del modernis- la verità.
mo. Come ogni eresia, il moder-
nismo è un sistema in cui tutto è Il problema è, allora, di man-
strettamente collegato, un siste- tenere e dunque di trasmettere la
ma costituito «non da vaghe dot- fede e la rivelazione. Occorre assi-
trine non unite da alcun nesso, ma curare la permanenza del vissuto
di un unico corpo e ben compatto, grazie alla Tradizione e alla Chiesa.
ove chi una cosa ammetta è neces- Per comunicare l’esperienza occor-
sario che accetti tutto il rimanen- re viverla insieme. La Chiesa, che è
te». Ma, a differenza di altre ere- questo vissuto collettivo, è definita
sie, si tratta di un sistema che non come «il frutto della coscienza col-
si presenta come tale. Ad una pri- Don Jean-Michel Gleize
lettiva». Questa esperienza vissu-
ma lettura essa presenta una appa- ta in comune dà vita alla tradizio-
renza di oscurità e di equivoco che, rimasto lo stesso. Questo secondo ne vivente, cioè alla serie, continua
su ogni singolo punto particolare paragone ci permette di compren- nel tempo, delle esperienze religio-
ed isolato, potrebbe indurre una dere perché l’analisi di San Pio X se fatte in comune. Ne deriva che
benevola interpretazione dal pun- conserva ad oggi tutta la sua attua- la costituzione della Chiesa non è
to di vista dell’ortodossia. Al n° 3, lità. Gli insegnamenti del Concilio più quella di una società monar-
San Pio X ricorda che i modernis- Vaticano II, infatti, hanno mutato chica, ma quella di una comunio-
ti «niuno li supera di accortezza e il colore del modernismo senza ne o di un governo democratico,
di astuzia», essi usano una «sì fina cambiarne la natura profonda. in cui l’autorità diviene il porta-
simulazione da trarre agevolmen- voce della comunità. Da ciò deri-
te in inganno ogni incauto». E al Il principio primo di questo va anche un relativismo unico nel
n° 2 afferma che si tratta di nemici modernismo analizzato da San Pio suo genere: tutte le religioni sono
«tanto più perniciosi quanto meno X è duplice. Vi è un primo fonda- più o meno vere. Dal momento che
sono in vista». mento costituito dall’agnosticismo, la religione sarebbe la comunica-
che significa che sarebbe impossi- zione di una esperienza, la miglio-
Non è dunque senza motivo che bile entrare in relazione con Dio re religione, e dunque la più vera,
San Pio X paragona questa eresia tramite la conoscenza intellettua- sarà quella in cui la comunicazione
del tutto nuova e senza precedenti le. E tuttavia il modernismo non è corrisponde meglio ai bisogni della
ad una fogna: il modernismo è il ri- un ateismo. Esso sfugge all’ateismo coscienza umana e meglio perdura.
cettacolo di tutte le eresie. Una fo- grazie all’immanenza vitale, che Questa religione esiste: è il cattoli-
gna è invisibile perché è sotterra- costituisce il secondo fondamen- cesimo, la religione che in fondo è
nea e il modernismo è esattamente to del sistema: si entra in relazione solo più vera delle altre, mentre le
una eresia sotterranea, un’ere- con Dio non tramite la conoscen- altre, corrispondendo più o meno a
sia che si diffonde nascostamente. za, ma per il bisogno. Questo bi- questi bisogni, rimangono buone e
Esso si potrebbe paragonare anche sogno divenuto cosciente è la fede legittime.
ad un camaleonte, che possiede la ed è anche la rivelazione. Fede e ri-
capacità di cambiare il colore della velazione derivano dall’interno (la Il modernismo, dunque, può
pelle in funzione dell’ambiente in coscienza del soggetto) e non più riassumersi in tre grandi postulati:
cui si trova. Questa caratteristica dall’esterno (la proposizione og- la fede e la rivelazione consistono
gli permette di dare l’impressione gettiva del dogma offerta dal ma- nel vivere un’esperienza; la Chiesa
che sia cambiato, mentre in realtà è gistero della Chiesa): siamo all’im- è la comunione di coloro che vivo-
manenza, dove fede e rivelazione no questa esperienza; il cattolicesi-
 Pascendi, n° 53.

• Pascendi non è invecchiata

mo è solo il coronamento o la pie- funzione di quelli oscuri, dubbi o testo rivela un sistema che colle-
nezza de questa esperienza. sospetti. ga i passi dubbi e conferisce loro un
significato coerente e persistente.
Per capirci ricordiamo che il In questo caso non si tratta più di
Il modernismo fondamento della prima regola è la errori isolati e di mancanze passeg-
odierno, adottato dal fragilità umana. «L’autore è un uo- gere. L’autore, in questi passi, tende
Vaticano II: l’esempio mo fallibile e la benevolenza na- verso uno scopo che conosce, usan-
del «subsistit» in Lumen turale esige che le formule infe- do i mezzi che giudica appropriati,
gentium (n° 8) lici che possono incontrarsi qua e e questo lo rende soggetto all’anali-
là nel suo testo debbano essere ad- si e alla critica. Il senso dominante
debitate alle sue imperfezioni, sen- deve sempre prevalere. Come nel
Modernisti e tradizionalisti: za cercarvi sistematicamente la caso delle debolezze d’espressione
i principi base del dialogo. contraddizione con le affermazio- giocano a favore i passi chiari, ri-
ni più esplicite. Se in qualche àm- tenuti espressivi del vero pensiero
bito l’espressione lo ha tradito, è dell’autore, contro i passi confusi
Come in tutte le cose è im- opportuno cercare il senso auten- visti come delle imperizie; così, nel
portante determinare il meto- tico del suo pensiero laddove meno caso di un sistema collegato gioca
do da seguire. In effetti, dice San si è prodotto tale inconveniente. a favore il sistema stesso, contro i
Tommaso, colui che avanza zoppi- Poiché questa regola tiene presen- passi apparentemente chiari. In
cando lungo la via, anche se pro- te la fragilità umana, tiene conto questo secondo caso, dunque, è ne-
gredisce poco si avvicina comu- del fortuito, dell’imprevedibile, cessario invertire la regola e inter-
nque alla meta. Colui che invece dell’imponderabile: secondo le nor- pretare i passi apparentemente or-
cammina fuori dalla via si allonta- me umane usuali, la disattenzione todossi alla luce dei passi equivoci,
na dalla meta tanto più presto per o l’imperizia non infirmano l’an- in vista proprio del sistema e non
quanto avanza spedito. damento generale di un pensiero. viceversa».

Quando i passi eterodossi sono


frequenti o anche abituali non si
tratta più di lapsus o inavvertenza
dovute alla fragilità umana, quin-
di la prima regola non può più ap-
plicarsi. «I testi ortodossi, non solo
perdono il loro significato favore-
Si potrebbe paragonare anche il mo-
dernismo ad un camaleonte, che pos- vole, ma diventano anche causa di
siede la capacità di cambiare il colore un ulteriore e grave motivo di sos-
della pelle in funzione dell’ambiente petto». La cosa non deve stupire:
in cui si trova. Questa caratteristica gli il falso è privazione del vero, esat-
permette di dare l’impressione che sia tamente come il male è privazione
cambiato, mentre in realtà è rimasto lo
stesso
del bene, tale che l’eresia suppone
per definizione una certa parte di
Ora, il metodo non è proprio lo Questa regola, dunque, non può es- ortodossia, di cui ha bisogno per
stesso quando si studiano dei tes- sere utilizzata quando lo studio del poter sopravvivere in quanto pri-
ti ortodossi o eterodossi. Infatti (Ia vazione. «I passi apparentemen-
regola), quando si tratta di un testo  Si veda soprattutto Arnaldo te ortodossi rappresentano allora
ortodosso, la regola è che bisogna Xavier da Silveira, «capitolo II – sia una incoerenza e una debolezza
chiarire i passi oscuri, dubbi o sos- Un’obiezione: l’ “institutio” affer- dell’autore, che conserva per abitu-
petti in funzione dei passi chiari e ma anche la dottrina tradizionale» dine degli elementi estranei al suo
veridici. Quando invece (IIa rego- in La Nouvelle Messe de Paul VI: qu’en sistema, sia una volontà positiva di
penser?, DPF, 1975, pp. 44-45 (http://
la) si tratta di un testo eterodosso dissimulare l’equivoco, di camuffa-
www.unavox.it/doc85c.htm); cfr. ab-
si procede all’inverso: occorre com- re l’errore, di annegare la perfidia
bé Grégoire Celier, «L’affirmation
prendere i passi chiari e veridici in classique «La nouvelle liturgie est
in una pietosa caligine».
équivoque» est-elle suffisante pour
condamner cette liturgie ?» in La reli�
 San Tommaso, Commento al Vangelo  Abbé Grégoire Celier, ibidem, p.
gion de Vatican II – Etudes théologiques,
293-294.
di San Giovanni, capitolo XIV, lezio- 1er symposium deParis (4-5-6 ottobre
 Arnaldo da Silveira, ibidem, p. 45.
2002), p. 293-295).
ne 2, n° 1870.  Abbé Grégoire Celier, ibidem, p. 294.

Nova et Vetera Nº 1
2007

Il Papa San Pio X, nella Pascendi,


al n° 4, denuncia questa attitudine
dei modernisti dicendo che usa-
no la tattica di «presentare le loro
dottrine non già coordinate e rac-
colte quasi in un tutto, ma sparse
invece e disgiunte l’una dall’altra».
Questo, aggiunge il Papa, «allo sco-
po di passare essi per dubbiosi e
come incerti, mentre di fatto sono
fermi e determinati». Al n° 20, San
Pio X precisa ancora: «Negli scritti
e nei discorsi sembrano essi non ra- Il Papa san Pio X
re volte sostenere ora una dottrina
ora un’altra, talché si è facilmente
indotti a giudicarli vaghi ed incerti.
Ma tutto ciò è fatto avvisatamente;
per l’opinione cioè che sostengono
della mutua separazione della fe-
de e della scienza. Quindi avviene
che nei loro libri si incontrano cose
che ben direbbe un cattolico; ma,
al voltar della pagina, si trovano al-
tre che si stimerebbero dettate da
un razionalista».

Breve esame critico della


Lumen Gentium, n° 8 compimento nella Chiesa trion- Concilio nel quadro preciso di
fante del cielo, ove i beati vedo- questa costituzione dogmatica sul-
Un testo avulso dal suo contesto no Dio faccia a faccia. Quaggiù la la Chiesa: «E siccome la Chiesa è,
diventa un pretesto… Per sfuggi- Comunione dei Santi è distinta dal- in Cristo, in qualche modo il sa-
re a tale pretesto è indispensabile la Chiesa militante, poiché in ques- cramento, ossia il segno e lo stru-
collocare ed esaminare il n° 8 della ta vi sono degli uomini peccatori e mento dell’intima unione con Dio
Lumen Gentium in funzione dei nu- fuori di questa si possono trovare, e dell’unità di tutto il genere uma-
meri precedenti. L’insieme di ques- in modo straordinario, certe anime no, continuando il tema dei prece-
ti numeri, infatti, dal primo all’ot- in stato di grazia. E vi è un ordi- denti Concili, intende con maggio-
tavo, mostra chiaramente che, ne ben marcato tra la Comunione re chiarezza illustrare ai suoi fedeli
lungi dall’essere fortuite, le affer- mistica dei Santi e la Chiesa visibi- e al mondo intero la propria natura
mazioni equivoche, incomplete o le, poiché quella procede da ques- e la propria missione universale».
sospette, sono continue. Il metodo ta: la società visibile è prima in rap-
d’esame auspicato prima si impone porto alla Comunione mistica e ne La difficoltà non sta nell’og-
dunque da sé stesso. permette l’accesso. Vediamo ades- getto di questa intenzione; il testo
so cosa ne è di questo insegnamen- dice semplicemente che la costitu-
La Chiesa è la vera società so- to nel Vaticano II, con la costitu- zione De Ecclesia tratterà della na-
prannaturale visibile che riunisce zione Lumen Gentium. tura e della missione della Chiesa,
tutti coloro che, battezzati, pro- cosa che è lapalissiana. La difficol-
fessano la stessa fede e sono sot- tà nasce dall’inciso causale: «Cum
tomessi all’autorità del Sovrano Breve sguardo dal n° 1 al 7 autem…», cioè «E siccome la Chiesa
Pontefice, vescovo di Roma. L’unità è…». Ecco un modo di esprimer-
della Chiesa visibile in questa terra Il Concilio Vaticano II ha vo- si sconcertante: non si enuncia pa-
è ordinata ad un’altra unità: quella luto dare una nuova definizione lesemente una definizione chiara
della Comunione dei Santi. Questa della Chiesa. Il testo della Lumen e netta, si dice per inciso che, es-
Comunione mistica ed invisibile Gentium si apre con un prologo sendo tale, la Chiesa parlerà di sé
comincia qui in basso, ove riunisce, (n° 1) che dichiara l’intenzione del stessa. Per un verso non si capisce
col legame della carità, tutti i giusti bene in che consista questo legame
 Pio IX, Quanto conficiamur maerore,
in stato di grazia; essa trova il suo di causa ed effetto, per l’altro è al-
(DS 2866).

• Pascendi non è invecchiata

quanto sconcertante che questa es- dello Spirito e avrà glorioso com- dente in sé stessa, o è una visibilità
pressione presupponga come già pimento alla fine dei secoli». Si de- estrinseca, quella di una cosa che è
conosciuta e ammessa dai lettori la vono segnalare due gravi lacune: da oggetto di fede, ma la cui esistenza
definizione della Chiesa sacramen- un lato, la Redenzione non è chia- è attestata da dei segni, dei motivi
to. Nessuna spiegazione, nessuna ramente definita mentre invece si di credibilità ? Sembra proprio che
giustificazione tratta dalle fonti insiste sull’idea di predestinazione; quella corretta sia la seconda ipote-
della Rivelazione viene richiamata dall’altro, si parla della Chiesa in si, poiché il seguito di questo n° 3 vi
a sostegno di questa affermazione, termini insufficienti, poiché si las- si riallaccia affermando che l’origi-
la quale viene presentata ex abrupto cia intendere che la Chiesa è l’in- ne e la crescita della Chiesa «sono
come cosa automatica mentre in- sieme dei «credenti in Cristo», sen- simboleggiati» e «sono annunciati»:
vece è una novità assolutamente za menzionare il legame visibile la Chiesa è una realtà formalmen-
inaudita in un testo del magistero. dell’unità gerarchica, né il carat- te invisibile e mistica e si può di-
E dopo aver fatto ingoiare ques- tere del Battesimo. Questo passo re (per denominazione estrinseca)
ta pillola senza tante formalità, presenta la Chiesa come comuni- che il suo mistero opera una cres-
il testo vi farà subito riferimento tà mistica e invisibile dei predesti- cita visibile perché è significata e
come fosse un dato assolutamente nati. annunciata. Questa impressione è
incontestabile. rafforzata alla fine di questo n° 3,
Il n° 3 tratta dell’opera redentri- poiché vi si dice che l’unità dei fe-
A partire dal n° 2, il capitolo I ce di Cristo e della fondazione del- deli è «rappresentata ed effettuata»
della Lumen Gentium descrive le la Chiesa, e vi si ritrovano le stesse col «sacramento del pane eucaris-
origini della Chiesa. lacune, ancora più accentuate. Da tico».
un lato, la Redenzione non è sem-
Il n° 2 parla del mistero del- pre definita chiaramente: è detto Il n° 4 espone l’azione dello
la Redenzione come presente infatti che «Cristo, per adempiere Spirito Santo nella Chiesa. Ed è
dall’eternità nell’intenzione di Dio. la volontà del Padre, ha inaugurato qui, nella transizione che si effet-
«Tutti infatti quelli che ha scelto, il in terra il regno dei cieli e ci ha ri- tua senza alcuna precisazione tra
Padre fino dall’eternità “li ha dis- velato il mistero di lui, e con la sua il n° 3 e il n° 4 che si trova la lacu-
tinti e li ha predestinati a essere obbedienza ha operato la redenzio- na più grave e, indubbiamente, l’in-
conformi all’immagine del Figlio ne». Dall’altro lato, si fa allusione dizio che svela meglio il senso nas-
suo, affinché egli sia il primoge- ad un aspetto visibile della Chiesa, costo di questo capitolo I. Si passa
nito tra molti fratelli ”. I creden- quando si dice che «La Chiesa, os- subito dall’opera redentrice (mal
ti in Cristo, li ha voluti chiamare sia il regno di Cristo già presen- definita) di Cristo all’azione misti-
a formare la santa Chiesa, la qua- te in mistero» – dunque la realtà ca dello Spirito Santo nella Chiesa,
le, già annunciata in figure sino dal mistica e invisibile presentata al senza aver minimamente richia-
principio del mondo, mirabilmen- n° 2 – «per la potenza di Dio cres- mato la fondazione di una società
te preparata nella storia del popolo ce visibilmente nel mondo». Ma visibile e gerarchica da parte di
d’Israele e nell’antica Alleanza, sta- non si precisa in che consista ques- Cristo in quanto uomo.
bilita infine “negli ultimi tempi”, ta visibilità: è una visibilità formale
è stata manifestata dall’effusione ed intrinseca, quella di una cosa evi- In tutto il primitivo schema
del 1962, il cardinale Ottaviani si
era preoccupato di richiamare al
Modernismo e filosofia n° 2 sia l’opera redentrice di Cristo
(chiaramente definita come un sa-
crificio propiziatorio che meritava
Il filosofo di Koenisberg, Emmanuel Kant (1724-
il riscatto dei peccati degli uomini),
1804) è, con Renato Cartesio (1596-1650) il prin-
sia l’istituzione di una società visi-
cipale iniziatore del pensiero moderno, in quan-
bile e gerarchica. Questo equiva-
to rompe con la tradizione realista ereditata da
leva a riaffermare l’insegnamento
Aristotele e da san Tommaso d’Aquino.
tradizionale così come lo si ritro-
va, per esempio, nel Giuramento an�
Kant parte dal principio che l’uomo non coglie
più le idee generali a partire dall’esperienza sensibile, ma se le for-
 Questo testo cita i due passi del
gia nell’intimo della propria coscienza, a prescindere da ogni rela- Vangelo in cui Cristo istituisce la ge-
zione con la realtà che si offre ai suoi sensi. È facile capire come un rarchia episcopale incaricata di pre-
tale principio abbia potuto generare nei modernisti una religione dicare la fede e di governare i fedeli;
basata sulla coscienza, in cui tutto deriva dal soggetto credente, ed indica in modo esplicito il tripli-
dai suoi bisogni e dai suoi sentimenti. ce legame dell’unità visibile della
Chiesa.

Nova et Vetera Nº 1
2007

timodernista di San Pio X, in cui si nione e nel ministero, la provvede 7 parla della Chiesa corpo mistico
dice: «Con la stessa fede incrolla- e dirige con diversi doni gerarchici di Cristo come di una comunità
bile credo che la Chiesa, custode e e carismatici, la abbellisce dei suoi spirituale ove tutti e ciascuno so-
maestra del Verbo rivelato, è stata frutti». L’unità mistica della Chiesa no collegati al loro capo grazie al-
istituita immediatamente e diret- precede il dono della gerarchia vi- lo Spirito. Vi è solo una allusione
tamente da Cristo stesso vero e sto- sibile. ai ministeri, grazie ai quali noi ci
rico mentre viveva fra noi, e che è rendiamo un mutuo servizio per la
stata edificata su Pietro, capo della Secondo questi tre passi dei salvezza. Anche qui non si parla af-
gerarchia apostolica, e sui suoi suc- nn° 2-4 della Lumen Gentium, fatto di un legame di dipendenza
cessori per sempre». la Chiesa è l’opera comune delle gerarchica.
tre Persone divine. Il Padre ha
Invece, questo terzo testo fina- predestinato tutti gli uomini nella
le adottato nel 1964 lascia inten- e per la Chiesa. Con l’esempio della Il n° 8 della Lumen Gentium
dere che l’azione di Cristo conti- sua obbedienza e la rivelazione
nua direttamente nell’azione dello del suo mistero, Cristo (agisce in La prima parte
Spirito Santo, senza richiedere l’in- quanto Dio o in quanto uomo ? Il La prima parte di questo nu-
termediazione di una vita comu- testo non lo precisa) ha suscitato mero indica nuovamente lo stesso
ne in società, senza far interveni- un regno, cioè una comunione rapporto che abbiamo già notato al
re la predicazione e il governo dei mistica. Lo Spirito Santo continua n° 3. Lì si diceva che «La Chiesa, os-
pastori e l’amministrazione dei sa- a suscitarla e vi aggiunge il dono sia il regno di Cristo già presente
cramenti. Vi si dice, infatti, che della gerarchia visibile, che sta in mistero, per la potenza di Dio
«Compiuta l’opera che il Padre ave- a significare il mistero di questa cresce visibilmente nel mondo».
va affidato al Figlio sulla terra, il comunione. Il n° 8 precisa: «Cristo, unico me-
giorno di Pentecoste fu inviato lo diatore, ha costituito sulla terra e
Spirito Santo per santificare conti- I nn° 5 e 7 confermano questo incessantemente sostenta la sua
nuamente la Chiesa e affinché i significato. Il n° 5 evoca la fon- Chiesa santa, comunità di fede, di
credenti avessero così attraverso dazione della Chiesa da parte di speranza e di carità, quale organis-
Cristo accesso al Padre in un solo Cristo senza fare alcuna allusione mo visibile, attraverso il quale dif-
Spirito». E si afferma esplicitamen- all’istituzione formale di una gerar- fonde per tutti la verità e la grazia».
te che la vita ecclesiale è il frutto chia visibile: non si parla nemmeno Si ricorda la distinzione che esiste
diretto e immediato di questa azio- una volta del primato di san Pietro. tra la comunità mistica da un lato
ne dello Spirito Santo: «Questi è lo Il n° 6 elenca le diverse espressio- e la struttura visibile dall’altro. Si
Spirito che dà la vita, una sorgente ni metaforiche con le quali il testo dice che questa distinzione è ope-
di acqua zampillante fino alla vita sacro indica la Chiesa. Infine il n° ra di Cristo, senza precisare se si
eterna; per mezzo suo il Padre ri-
dà la vita agli uomini, morti per il
peccato, finché un giorno risuscite- Modernismo e filosofia
rà in Cristo i loro corpi mortali. Lo
Spirito dimora nella Chiesa e nei
cuori dei fedeli come in un tempio e
in essi prega e rende testimonianza Georg-Friedrich Hegel (1770-1831) attinge da
della loro condizione di figli di Dio Kant il suo principio fondamentale per trarne
per adozione». La fine di questo n° delle conclusioni molto più radicali.
4 evoca in maniera molto discre-
ta l’esistenza di una gerarchia, ma La sua idea guida è che tutti gli avvenimenti
la presenta come un frutto ed una della storia sono solo delle manifestazioni di-
conseguenza derivata dall’azione verse di un’unica realtà, che è lo spirito infinito.
dello Spirito: sembra che la Chiesa In tal modo Dio si svela sempre più nel corso
esista già come comunione mistica della storia degli uomini. Le idee che la cos-
e che in seguito lo Spirito Santo le cienza umana si forgia divengono sempre più perfette, fino a coinci-
doni la gerarchia, come aggiungen- dere con lo spirito divino. Hegel ha completato il sistema idealista di
do la perfezione seconda dell’acci- Kant aggiungendovi il carattere di progresso indefinito, da cui il ter-
dente alla perfezione prima della mine evoluzionismo che talvolta si usa per indicare il sistema hege-
sostanza. Il testo dice infatti: «Egli
liano. Ne derivano in maniera diretta l’idea di una religione evolutiva
introduce la Chiesa nella pienezza
e di una tradizione vivente.
della verità, la unifica nella comu-
 Denzinger (DS) n° 3540.

• Pascendi non è invecchiata

tratti di Cristo in quando uomo o ra gerarchica è lo strumento della al di fuori della struttura gerarchi-
di Cristo in quanto Dio; e trattan- comunità, e siccome chi utilizza lo ca e visibile. Si tratta del passo che
dosi di Cristo in quanto uomo non strumento per ciò stesso lo prece- serve da punto di partenza all’ecu-
si precisa se è Cristo in terra pri- de, la divinità di Cristo precede la menismo. Elementi della Chiesa di
ma dell’Ascensione o Cristo glorio- sua umanità e la comunità mistica Cristo esistono indipendentemente
so che invia il suo Spirito dall’alto precede la struttura gerarchica. dalla struttura visibile della Chiesa
dei cieli. Ma sono i nn° 3 e 4 a espri- cattolica. Su questo punto, le recen-
mersi logicamente per questa se- ti Risposte a quesiti riguardanti alcu�
conda soluzione. La seconda parte ni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa
del 29 giugno 2007 completano il n°
Il testo continua: «Ma la società «Questa è l’unica Chiesa di 8 della Lumen Gentium, precisando
costituita di organi gerarchici e il Cristo, che nel Simbolo professia- che questi elementi della Chiesa di
corpo mistico di Cristo, l’assemblea mo una, santa, cattolica e aposto- Cristo («Elementa Ecclesiae») sono
visibile e la comunità spirituale, lica e che il Salvatore nostro, dopo parte essenziale delle sètte, scisma-
la Chiesa terrestre e la Chiesa la sua resurrezione, diede da pasce- tiche o eretiche. Non bisogna di-
arricchita di beni celesti, non si re a Pietro affidandone a lui e agli menticare, però, che questa preci-
devono considerare come due cose altri apostoli la diffusione e la gui- sazione non è nuova. Il testo della
diverse; esse formano piuttosto una da e costituì per sempre “colonna Sacra Congregazione, infatti, nel-
sola complessa realtà risultante di un e sostegno della verità”. Questa la nota 8, fa riferimento a tre pre-
duplice elemento, umano e divino». Chiesa [di Cristo], in questo cedenti interventi dell’organo del-
Il che significa che la comunità mondo costituita e organizza- la Santa Sede: del 197311, 198512 e
non si trova mai nella realtà senza ta come società, sussiste nella 200013. Questi tre documenti, in
la struttura visibile e gerarchica. Chiesa cattolica, governata dal sostanza, dicevano già la stessa co-
Ma per essere inseparabili esse successore di Pietro e dai vescovi sa che è detta in questo quarto do-
sono distinte, a causa di tutto in comunione con lui, ancorché al cumento appena uscito.
quello che è stato detto prima. E in di fuori del suo organismo si tro-
questa distinzione vi è un ordine: vino parecchi elementi di santifica- Anche a volerlo considerare di
la comunità spirituale precede e zione e di verità, che, appartenen- per sé, avulso dal suo contesto, il
suscita la struttura gerarchica e do propriamente per dono di Dio testo della Lumen gentium si presen-
visibile. alla Chiesa di Cristo, spingono ver- ta sempre ambiguo. Vediamo come
so l’unità cattolica». nei quattro documenti citati ques-
Questa spiegazione si impone, ta ambiguità muove nel senso di un
non solo se si tiene conto dei passi La seconda parte di questo nu- grave errore. Si precisa che di per
precedenti, ma anche dopo la let- mero comprende il famoso passo
tura della frase che segue, in cui del «subsistit in», con la distinzione la Fede, del 29 giugno 2007; cfr.
viene presentato un esempio atto tra la Chiesa di Cristo e la Chiesa Documentation Catholique, n° 2385
a far meglio comprendere il senso Cattolica. Il significato di questo (5-19 agosto 2007), p. 719.
di questa articolazione tra la comu- passo si chiarisce da sé alla luce del 11 Sacra Congregazione per la
nità e la struttura: «Per una analo- suo contesto. L’espressione «sub- Dottrina della Fede, “Dichiarazione
gia che non è senza valore, quindi, sistit in» indica la distinzione tra riguardante alcuni errori circa la
dottrina cattolica sulla Chiesa,
è paragonata al mistero del Verbo la comunità spirituale da un lato
Mysterium Ecclesiae”, del 24 giugno
incarnato. Infatti, come la natura e la struttura visibile e gerarchica
1973; cfr. Documentation Catholique
assunta serve al Verbo divino da vi- dall’altro. Nella realtà le due non n° 1636 (15 luglio 1973), pp. 664-665 e
vo organo di salvezza, a lui indisso- sono mai separate, ma l’una non è 670.
lubilmente unito, così in modo non formalmente l’altra e tra le due vi è 12 Sacra Congregazione per la
dissimile l’organismo sociale della un ordine, poiché la comunità pre- Dottrina della Fede, «Notificazione
Chiesa serve allo Spirito di Cristo cede la struttura. sul volume Chiesa: Carisma e potere.
che la vivifica, per la crescita del Saggio di Ecclesiologia militante del P.
corpo». Si fa la distinzione tra la Per insistere sulla distinzione Leonardo Boff, O.F.M.», 11 marzo
«socialis compago o struttura sociale» si aggiunge anche che la comuni- 1985; cfr. Documentation Catholique n°
della Chiesa e l’azione dello Spirito tà può essere «presente e agente»10 1895 (5 maggio 1985), pp. 484-486.
di Cristo che suscita la comunità. 13 Sacra Congregazione per la
E si paragona questa distinzione 10 È l’espressione utilizzata nel n° Dottrina della Fede, «Dichiarazione
a quella che esiste tra l’umanità e 17 della Dominus Jesus e ripresa ta- Dominus Jesus circa l’unicità e l’uni-
la divinità del Verbo incarnato. In le e quale nelle “Risposte a quesi- versalità salvifica di Gesù Cristo e
entrambi i casi si distingue tra lo ti riguardanti alcuni aspetti circa della Chiesa», 6 agosto 2000; cfr.
la dottrina sulla Chiesa” della Sacra Documentation Catholique, n° 2233 (1
strumento e chi lo usa. La struttu-
Congregazione per la Dottrina del- ottobre 2000), pp. 812-822.

Nova et Vetera Nº 1
2007

sé la non appartenenza alla Chiesa per effetto della misericordia divi- commentato, quindici anni dopo,
cattolica visibile non costituisce un na, essi appartengono alla Chiesa dal Cardinale Ratzinger in perso-
ostacolo né per la ricezione della che Cristo ha fondato e che è diret- na, in una conferenza del febbraio
grazia sacramentale né per la pre- ta dai successori di Pietro e degli 2000 sull’ecclesiologia della Lumen
dicazione della verità, al contrario altri Apostoli, nelle cui mani resta- gentium14. Citando il documento
essa costituisce un vero mezzo di no intere e viventi le istituzioni e del 1985, il Cardinale Ratzinger ri-
salvezza. la dottrina della comunità cattolica corda che la Congregazione per la
primitiva, patrimonio di verità e di Dottrina della Fede aveva «preso
santità che durerà per sempre nel- posizione» sul discusso passo del-
L’interpretazione autentica la loro Chiesa. Di modo che non è la Lumen gentium n° 8 a causa della
del testo del n° 8 della Lumen affatto permesso ai fedeli di imma- tesi sostenuta dal padre Leonardo
gentium, dal 1973 al 2007 ginare che la Chiesa di Cristo sia Boff. Secondo quest’ultimo (che
semplicemente un insieme – diviso, sembra riprendere pari pari le idee
1973 certo, ma conservante ancora qual- di Alfred Loisy) Cristo non ha cos-
Il testo del 1973 è indubitabile: che unità – di Chiese e di comu- tituito alcuna istituzione visibile.
«Questa dichiarazione del Concilio nità ecclesiali; né essi hanno il di- «Nessuna Chiesa istituzionale po-
Vaticano II trova la sua spiegazione ritto di ritenere che questa Chiesa trebbe quindi affermare di esse-
nel Concilio stesso. In esso infat- di Cristo oggi non sussista più in re quell’una Chiesa di Gesù Cristo
ti si dice che “solo per mezzo del- alcun luogo, così che bisognerebbe voluta da Dio stesso; tutte le confi-
la cattolica Chiesa di Cristo, che considerarla solo un fine da perse- gurazioni istituzionali sono quin-
è il mezzo generale della salvez- guire da parte di tutte le Chiese e di nate da necessità sociologiche e
za, si può ottenere tutta la pienez- comunità». pertanto come tali sono tutte cos-
za dei mezzi di salvezza” (Decreto truzioni umane, che si possono o
Unitatis redintegratio, n° 3), e ques- Vi è detto tutto, e Benedetto addirittura si devono anche nuo-
ta Chiesa cattolica è “stata arric- XVI arriverà troppo tardi, dopo vamente radicalmente mutare in
chita di tutta la verità rivelata da Paolo VI. In breve, vi sono, più o nuove circostanze. Nella loro qua-
Dio e di tutti i mezzi della grazia” meno, degli elementi di Chiesa al lità teologica si differenziano in
(Ibidem, n° 4) con cui Cristo ha vo- di fuori della Chiesa. Un po’ come
luto colmare la sua comunità mes- vi sarebbero degli elementi di em- 14 Intervento del cardinale Joseph
sianica. Ma questo non impedisce mental nei buchi dell’emmental Ratzinger sull’ecclesiologia del-
che […] “al di fuori del suo orga- (N. B.: Contrariamente a quanto la costituzione Lumen gentium al
convegno internazionale sull’at-
nismo”, in particolare nelle Chiese contenuto nell’idea quasi unani-
tuazione del Concilio Ecumenico
e comunità ecclesiali ad essa unite memente accettata in Francia, al Vaticano II promosso dal Comitato
con una comunione imperfetta, “si contrario dell’emmental, la gruvie- del Grande Giubileo dell’anno 2000
trovino parecchi elementi di san- ra non ha i buchi). (http://www.vatican.va/roman_cu-
tificazione e di verità, che, appar- ria/congregations/cfaith/documents/
tenendo propriamente per dono di 1985 rc_con_cfaith_doc_20000227_rat-
Dio alla Chiesa di Cristo, spingono Il testo del 1985 continua sul- zinger-lumen-gentium_it.html). Cfr.
verso l’unità cattolica” (Lumen gen� lo stesso tono. Esso ricorda che il Joseph Ratzinger, «Conférence lors
tium, n° 8). Stando così le cose, “è Concilio Vaticano II ha scelto il du congrès du 25 au 27 février 2000
necessario che i cattolici con gioia termine «subsistit» «proprio per sur l’ecclésiologie de la constitu-
riconoscano e stimino i valori ve- mettere in luce che esiste una sola tion conciliaire Lumen gentium» dans
Documentation Catholique n° 2223 (2
ramente cristiani, promananti dal sussistenza della vera Chiesa, men-
avril 2000), pp. 309-311. Il testo è
comune patrimonio, che si trova- tre al di fuori del suo insieme vi- stato riprodotto in: Joseph Ratzinger,
no presso i fratelli da noi separati”. sibile esistono solo degli “elementa Faire route avec Dieu, Parole et silen-
(Decreto Unitatis redintegratio, n° 4); Ecclesiae”, i quali – essendo degli ce, 2003, p. 113-140. Il Convegno
ed abbiano a cuore la restaurazione elementi della stessa Chiesa – ten- in questione fu convocato dal Papa
dell’unità dei cristiani con un comu- dono e conducono verso la Chiesa Giovanni Paolo II allo scopo di pro-
ne sforzo di purificazione e di rin- cattolica». Traduciamo: in concre- lungare il lavoro già compiuto dal
novamento (Decreto Unitatis redin� to, la Chiesa esiste in una sola ma- Sinodo del 1985. Cfr. «Discorso del
tegratio, n° 6-8), affinché si compia niera, nella struttura visibile del Papa Giovanni Paolo II del 27 feb-
la volontà di Cristo e i cristiani ces- cattolicesimo, mentre al di fuori di braio», in Documentation Catholique n°
sino di ostacolare, con le loro divi- questa struttura vi sono solo degli 2222 (19 marzo 2000), pp. 251-253) Il
testo di Ratzinger è riconducibile al
sioni, la proclamazione del Vangelo elementi della Chiesa.
Prefetto della Sacra Congregazione
nel mondo (Decreto Unitatis redin� per la Dottrina della Fede in quanto
tegratio, n° 1). Tuttavia, questi stes- Questo testo è particolarmente tale, e la sua autorità supera il sem-
si cattolici devono confessare che, interessante perché venne citato e plice grado teologico.
10
• Pascendi non è invecchiata

modo molto secondario, e pertan- to nell’esegesi del testo base della gentium, n° 8) ovvero nelle Chiese
to si potrebbe dire che in tutte o Lumen gentium. e Comunità ecclesiali che non so-
in ogni caso almeno in molte sus- no ancora in piena comunione con
siste l’”unica Chiesa di Cristo” - a Il n° 16 — «Perciò, in connes- la Chiesa Cattolica17. Ma riguardo
proposito della quale ipotesi sorge sione con l’unicità e l’universalità a queste ultime, bisogna affermare
naturalmente la domanda con che della mediazione salvifica di Gesù che il loro valore deriva dalla stes-
diritto in una tale visione si possa Cristo, deve essere fermamente sa pienezza della grazia e della ve-
semplicemente parlare di un’unica creduta come verità di fede cattoli- rità che è stata affidata alla Chiesa
Chiesa di Cristo»15. Per il Cardinale ca l’unicità della Chiesa da lui fon- Cattolica” (Unitatis redintegratio, n.
Ratzinger una simile interpretazio- data. Così come c’è un solo Cristo, 3)».
ne del Concilio è da riprovare. esiste un solo suo Corpo, una so-
la sua Sposa: “una sola Chiesa cat- La prima affermazione dottri-
La critica della ecclesiologia re- tolica e apostolica”. Inoltre, le nale deve intendersi precisamen-
lativista è dunque evidente, ma es- promesse del Signore di non ab- te: «La Chiesa di Cristo continua
sa si autodistrugge strada facendo, bandonare mai la sua Chiesa (cf. ad esistere pienamente nella sola
poiché riconosce degli elementa Mt 16,18; 28,20) e di guidarla con il Chiesa cattolica». Non si dice che
Ecclesiae al di fuori dei limiti visibili suo Spirito (cf. Gv 16,13) compor- la Chiesa di Cristo esiste solo nel-
della Chiesa cattolica romana, ele� tano che, secondo la fede cattoli- la Chiesa cattolica, espressione che
menta che per sé stessi tendono ver- ca, l’unicità e l’unità, come tutto a rigore sarebbe accettabile nonos-
so la Chiesa di Cristo. Il che è già quanto appartiene all’integrità del- tante l’inutile sottigliezza, si dice
troppo, poiché equivale a professa- la Chiesa, non verranno mai a man- invece che nella Chiesa cattolica
re il relativismo che si condanna… care. I fedeli sono tenuti a professa-
e significa contraddire l’insegna- re che esiste una continuità storica, 17 Il testo di questo n° 16 precisa in
mento della Rivelazione su un ar- radicata nella successione apostoli- nota: «È perciò contraria al signifi-
ticolo decisivo, poiché riguarda il ca, tra la Chiesa fondata da Cristo cato autentico del testo conciliare
fondamento stesso della fede cat- e la Chiesa Cattolica: “È questa l’interpretazione di coloro che dal-
tolica. In breve, dal 1985 al 2000, l’unica Chiesa di Cristo [...] che il la formula subsistit in ricavano la
il Cardinale Ratzinger non fa che Salvatore nostro, dopo la risurre- tesi secondo la quale l’unica Chiesa
di Cristo potrebbe pure sussiste-
difendere una interpretazione ap- zione diede da pascere a Pietro, af-
re in Chiese e Comunità ecclesia-
parentemente più conservatrice, fidandone a lui e agli altri aposto-
li non cattoliche. “Il Concilio aveva
meno progressista della Lumen gen� li la diffusione e la guida; egli l’ha invece scelto la parola subsistit pro-
tium, che è l’interpretazione auten- eretta per sempre come ‘colonna e prio per chiarire che esiste una sola
tica della lettera del testo; ma fondamento della verità’ (cf. 1 Tm «sussistenza» della vera Chiesa, men-
questa interpretazione resta inac- 3,15). Questa Chiesa, costituita e tre fuori della sua compagine visibile
cettabile. Si condannano gli ec- organizzata in questo mondo come esistono solo elementa Ecclesiae,
cessi dell’ultra relativismo (eccle- società, sussiste [subsistit in] nel- che, essendo elementi della stessa
siologia del padre Boff) e tuttavia la Chiesa Cattolica, governata dal Chiesa, tendono e conducono ver-
si mantiene il falso principio che è Successore di Pietro e dai Vescovi so la Chiesa Cattolica”». Per «sussis-
già portatore del relativismo auten- in comunione con lui” (Lumen gen� tenza», questo testo intende il modo
tico (Lumen gentium n° 8). tium, n° 8). Con l’espressione «sub� in cui la Chiesa esiste concretamen-
sistit in», il Concilio Vaticano II te, cioè nel quadro di un insieme vi-
2000 volle armonizzare due afferma- sibile.
Il testo del 2000 (ai nn° 16 e 17)16 zioni dottrinali: da un lato che la
non comporta alcun cambiamen- Chiesa di Cristo, malgrado le di-
visioni dei cristiani, continua ad
15 http://www.vatican.va/roman_cu-
esistere pienamente soltanto nella
ria/congregations/cfaith/documents/
Chiesa Cattolica, e dall’altro lato
rc _ con _ cfa it h _ doc _ 20000227_
“l’esistenza di numerosi elemen-
ratzinger-lumen-gentium_it.html;
Ratzinger, Documentation Catholique
ti di santificazione e di verità al di
n° 2223 (2 avril 2000), p. 310. fuori della sua compagine”, (Lumen
16 Agli occhi dei cattolici ingenui, nezza dei mezzi di salvezza; ma, per
questo testo è apparso come un ri- insistere su questo aspetto, non ne-
torno all’ecclesiologia tradizionale ga il valore salvifico delle sètte scis-
preconciliare, mentre in realtà esso matiche o eretiche. Su questo testo si
è in perfetta continuità col Vaticano vedano gli articoli pubblicati su sì sì
II. Esso ricorda semplicemente che no no, n° 1 gennaio 2001, n° 4 febbraio
la Chiesa cattolica possiede la pie- 2001, n° 5 marzo 2001.
Il Padre Leonardo Boff
11
Nova et Vetera Nº 1
2007

esiste solo la Chiesa di Cristo nella menti della Santa Sede posteriori al di Dio, il Vescovo di Roma ogget-
sua pienezza; e questa affermazione Vaticano II esplicitano il n° 8 della tivamente ha ed esercita su tutta la
fa il pari con la seconda affermazio- Lumen gentium dicendo che Cristo Chiesa».
ne dottrinale, in cui è detto che al santifica non solo nelle ma an-
di fuori della Chiesa cattolica esis- che per le sètte, in quanto che le In altre parole, le sètte scisma-
tono numerosi elementi di santifi- sètte sarebbero come delle emana- tiche che rifiutano il dogma del
cazione e di verità, esiste cioè anche zioni imperfette del cattolicesimo. Primato del Sovrano Pontefice so-
una Chiesa di Cristo non nella sua no «vere Chiese particolari», delle
pienezza. La nota aggiunta al testo Il n° 17 è ancora più chiaro. – vere parti in cui «è presente e ope-
precisa anche che questi elementi «Esiste quindi un’unica Chiesa di rante la Chiesa di Cristo».
sono degli «elementa Ecclesiae», ele- Cristo, che sussiste nella Chiesa
menti della Chiesa di Cristo: sareb- Cattolica, governata dal Successore «Invece le comunità ecclesiali
bero forse delle chiese di Cristo «in di Pietro e dai Vescovi in comunio- che non hanno conservato l’Epis-
via di sviluppo» ?… In ogni caso si ne con lui. Le Chiese che, pur non copato valido e la genuina e integra
tratterebbe della Chiesa di Cristo, essendo in perfetta comunione con sostanza del mistero eucaristico,
ma non nella pienezza. Il paragra- la Chiesa Cattolica, restano unite non sono Chiese in senso proprio;
fo seguente, il n° 17, precisa meglio ad essa per mezzo di strettissimi tuttavia i battezzati in queste co-
questa analisi. vincoli, quali la successione aposto- munità sono dal Battesimo incor-
lica e la valida Eucaristia, sono ve- porati a Cristo e, perciò, sono in
Ma prima di passare a questo re Chiese particolari. (Unitatis una certa comunione, sebbene im-
paragrafo, segnaliamo un altro redintegratio, nn° 14 e 15). Perciò an- perfetta, con la Chiesa. (Unitatis re�
punto del n° 16, anch’esso meglio che in queste Chiese è presente e dintegratio, n° 3). Il Battesimo in-
spiegato nel n° 17. Si tratta della ci- operante la Chiesa di Cristo, seb- fatti di per sé tende al completo
tazione della Unitatis redintegratio, bene manchi la piena comunione sviluppo della vita in Cristo me-
n° 3: la forza di santificazione del- con la Chiesa cattolica, in quanto diante l’integra professione di fede,
le chiese e delle comunità ecclesiali non accettano la dottrina cattolica l’Eucaristia e la piena comunione
che non si trovano ancora in piena del Primato che, secondo il volere nella Chiesa. (Unitatis redintegratio,
comunione con la Chiesa cattolica, n° 22).
«deriva dalla pienezza della grazia e ché, […] sono privi di quei tanti doni
della verità che è stata affidata alla e aiuti celesti che solo nella Chiesa In altre parole, la nozione di
Chiesa cattolica». Questo significa cattolica è dato di godere» (Denzinger «elementa Ecclesiae» ammette del-
che vi è una differenza di grado tra (DS) 3821). Pio XII condanna l’erro- le differenze di grado o, se si pre-
la Chiesa cattolica (grado pieno) e re del rigorismo, che consiste nel sos- ferisce, una analoga estensione del
tenere che al di fuori della Chiesa a
le sètte (grado parziale). significato. Si passa qui alle sètte
nessuno è mai data alcuna grazia, er-
anglicane e protestanti e si afferma
rore già condannato da Clemente
Sarebbe giusto dire che Cristo la realtà di una comunione ancora
XI, ma condanna anche l’errore del
dona la grazia della salvezza al di latitudinarismo, già condannato dal meno piena ma reale con il catto-
fuori del cattolicesimo, anche in Papa Pio IX nell’enciclica Quanto licesimo.
quei gruppi religiosi sorti da una conficiamur moerore (DS 2865-67) e nel
rottura con la chiesa cattolica e Syllabus (DS 2916-17): quest’errore La conclusione che segue fuga
che si chiamano sètte; ma la dona consiste nel sostenere che la salvez- ogni equivoco:
non per esse stesse, ma malgra- za si può ottenere ugualmente nella
do esse: le sètte (eretiche come i Chiesa e al di fuori della Chiesa. Cfr. «“Non possono, quindi, i fede-
protestanti o scismatiche come gli Mons. Lefebvre, C’est moi l’accusé qui li immaginarsi la Chiesa di Cristo
ortodossi) in quanto tali sono un devrait vous juger, Fideliter, 1994, p. come la somma — differenziata
ostacolo all’azione santificante di 225 : «Quando diciamo questo [fuo- ed in qualche modo unitaria insie-
Cristo, e tali restano anche quan- ri dalla Chiesa non v’è salvezza], si me — delle Chiese e Comunità ec-
do l’azione di Cristo è così poten- crede a torto che secondo noi tutti i clesiali; né hanno facoltà di pen-
te da superare l’ostacolo18. I docu- protestanti, tutti i musulmani, tutti sare che la Chiesa di Cristo oggi
i buddisti, tutti quelli che non fanno
18 Nell’enciclica Mystici corporis, del non esista più in alcun luogo e che,
parte pubblicamente della Chiesa
29 giugno 1943, parlando delle ani- perciò, debba esser soltanto og-
cattolica vanno all’inferno. Ora – lo
me in buona fede che possono rice- ripeto – in queste religioni vi posso-
getto di ricerca da parte di tutte
vere delle grazie di conversione al di no essere delle anime che si salva- le Chiese e comunità” (dichiara-
fuori della Chiesa, il Papa Pio XII no, ma esse si salvano per la Chiesa, zione Mysterium Ecclesiae, 1985, n°
dice propriamente che esse sono in quindi la formula extra Ecclesiam 1). Infatti “gli elementi di questa
uno stato «in cui non possono sentir- nulla salus è vera. È questo che oc- Chiesa già data esistono, congiun-
si sicuri della propria salvezza, per- corre predicare». ti nella loro pienezza, nella Chiesa
12
• Pascendi non è invecchiata

Cattolica e, senza tale pienezza, ziali della Chiesa di Cristo ha come re a questa sconfessione, ma sen-
nelle altre Comunità”. (Enciclica conseguenza che le sètte scismati- tiamo il dovere di verificarla. Che
Ut unum sint, 1995, n° 14). “Perciò che o eretiche sono, in quanto ta- dice esattamente il Discorso del 22
le stesse Chiese e comunità sepa- li, dei mezzi a cui può ricorrere lo dicembre 2005 ? Niente di diver-
rate, quantunque crediamo che ab- Spirito Santo per compiere la sal- so di quello che hanno già detto
biano delle carenze, nel mistero vezza. Il n° 14 dell’enciclica Ut unum Giovanni XXIII e Paolo VI (espli-
della salvezza non sono affatto spo- sint di Giovanni Paolo II, citato al citamente citati, peraltro) nel cor-
glie di significato e di peso. Poiché n° 17 della Dominus Jesus, si spinge so dello stesso Vaticano II. Il testo
lo Spirito di Cristo non ricusa di più lontano, ma non fa che espli- fondamentale al quale fa riferimen-
servirsi di esse come strumenti di citare la dottrina della Lumen gen� to Benedetto XVI in questa occa-
salvezza, il cui valore deriva dalla tium (n° 8) e della Unitatis redintegra� sione è giustamente il discorso di
stessa pienezza della grazia e del- tio (n° 3). apertura del Concilio, pronunciato
la verità che è stata affidata alla l’11 ottobre 1962. Diceva Giovanni
Chiesa Cattolica”. (Unitatis redinte� XXIII: «occorre che questa dottri-
gratio, n° 3). La mancanza di unità 29 giugno 200719 na certa ed immutabile, alla quale
tra i cristiani è certamente una fe- si deve prestare un assenso fede-
rita per la Chiesa; non nel senso di La prima risposta di questo le, sia approfondita ed esposta se-
essere privata della sua unità, ma documento della Congregazione condo quanto è richiesto dai nostri
“in quanto la divisione è ostacolo per la Dottrina della Fede respin- tempi». 43 anni più tardi, Benedetto
alla realizzazione piena della sua ge categoricamente ogni rottu- XVI non fa altro che ripeterlo,
universalità nella storia”. (Unitatis ra, ogni soluzione di continuità con parole diverse: «È chiaro che
redintegratio, n° 4)». tra il magistero anteriore al 1962 questo impegno di esprimere in
e il Concilio ecumenico Vaticano modo nuovo una determinata ve-
Qui troviamo un errore anco- II. Vi si fa un chiaro riferimento rità esige una nuova riflessione su
ra più grave: non solo si ripete che al discorso programmatico del 22 di essa e un nuovo rapporto vitale
la Chiesa di Cristo non è stretta- dicembre 2005, nel quale il Papa con essa»20. È il cambiamento nel-
mente la Chiesa cattolica, ma si Benedetto XVI condanna ciò che la continuità, cioè una rottura che
precisa che la chiesa cattolica è la egli chiama (pomposamente) «l’er- nasconde se stessa: «il programma
Chiesa di Cristo nella sua pienez- meneutica della rottura», in altre proposto da Papa Giovanni XXIII
za e fuori di essa, nelle sètte scis- parole l’interpretazione ultra pro- era estremamente esigente, come
matiche o eretiche, vi sono, più o gressista del Concilio, come l’ab- appunto è esigente la sintesi di fe-
meno, degli elementi parziali del- biamo riscontrata, per esempio, nel deltà e dinamica»21. Siamo al cos-
la Chiesa di Cristo. Altro errore padre Boff. Noi vorremmo crede- petto di una sintesi, tanto amata
dello stesso genere: si precisa che dai modernisti, e cioè della fedel-
19 Documentation Catholique, n° 2385
la presenza di questi elementi par- (5-19 agosto 2007), pp. 717-720. tà nel dinamismo e del dinamismo
nella fedeltà. Già san Pio X aveva
sottolineato come i modernisti ri-
Modernismo e filosofia corrano a questo genere di sinte-
si per ingannare gli spiriti incauti,
L’abbé Alfred Loisy (1857-1940) è il principale rap- e noi lo abbiamo citato prima, ri-
presentante del modernismo. Il suo libro Il Van- chiamando il famoso n° 20 della
gelo e la Chiesa, pubblicato nel 1902, fu messo Pascendi: «Avviene che nei loro libri
all’indice, e le principali tesi in esso contenute fu- si incontrano cose che ben direb-
rono analizzate e condannate dal Papa san Pio be un cattolico; ma, al voltar della
X nel decreto Lamentabili del 3 luglio 1907 e pagina, si trovano altre che si sti-
nell’enciclica Pascendi dell’8 settembre successi- merebbero dettate da un raziona-
vo. Per Loisy la fede è il sentimento religioso di- lista». È l’arte di conciliare la veri-
venuto cosciente, essa evolve con lui. Identifica- tà e l’errore, a profitto dell’errore e
a scapito della verità, con l’uso di
re la fede con la coscienza equivale ad applicare l’idealismo di Kant,
espressioni equivoche e contorte.
e il farla evolvere equivale ad adottare la filosofia di Hegel. Il risultato
Ai tempi di san Pio X, il compli-
è descritto bene nella citazione seguente: «La Chiesa corregge le sue
ce di Alfred Loisy, Mons. Mignot,
formule dogmatiche per mezzo di distinzioni talvolta sottili. Ma, così
vescovo di Albi, vi faceva volentieri
facendo, essa prosegue in ciò che ha fatto fin dall’inizio, essa adatta
20 Benedetto XVI, «Discorso al-
il Vangelo alla condizione perennemente mutevole dell’intelligenza la Curia Romana del 22 dicembre
e della vita umana» (Loisy, Il Vangelo e la Chiesa, Picard (2a edizione), 2005». Cfr. Documentation Catholique
1903, pp. 209-219). n° 2350 (15 gennaio 2006), p. 60.
21 Benedetto XVI, ibidem.
13
Nova et Vetera Nº 1
2007

ricorso quando auspicava la libertà te come al di fuori della sua com- terzo elemento, invece, è costituti-
«di proporre non dei nuovi dogmi, pagine si trovino numerosi elemen- vo in termini interni, ma non è es-
ma delle nuove spiegazioni dei dog- ti di santificazione e di verità, che senziale. Essendo la Chiesa cattoli-
mi eterni»22. Eravamo già alla pu- in quanto doni propri della Chiesa ca la sola a possedere i tre elementi
rezza di Giovanni XXIII e al «pro- di Cristo spingono all’unità catto- costitutivi, essa si identifica con
cesso di novità nella continuità»23 lica». Con l’espressione tradiziona- la Chiesa di Cristo. Gli ortodossi,
di cui parla Benedetto XVI. le si indicava l’identificazione pu- possedendo il primo e il secondo
ra e semplice della chiesa di Cristo elemento hanno il diritto reale di
La seconda risposta del docu- con la Chiesa cattolica: la Chiesa essere designate come delle chiese
mento indica in che senso occor- di Cristo è la Chiesa cattolica. La particolari. Si tratterebbe delle
ra intendere il termine «sussistere». nuova espressione «subsistit in» in- piccole «chiese sorelle» dell’unica
Questo termine significa esistere dica una identificazione che non è Chiesa di Cristo, espressione im-
nella pienezza; esso si riferisce «al- più pura e semplice, ma parziale: piegata ancora recentemente da
la permanenza di tutti gli elemen- una identificazione principalmen- Papa Benedetto XVI in visita al pa-
ti istituiti da Cristo nella Chiesa te con la Chiesa cattolica, ma se- triarca scismatico Bartolomeo I24.
cattolica». Per dissipare ogni equi- condariamente anche con le altre
voco, il testo precisa a cosa si op- società religiose. In questo modo Non ci sbagliamo: tutto l’in-
pone logicamente questa esistenza la Chiesa di Cristo ha gradi diver- segnamento dei Papi prima del
nella pienezza: «mentre si può ret- si: essa è in pienezza con la Chiesa Vaticano II ha sempre dato gli or-
tamente affermare che la Chiesa di cattolica e in alcuni elementi più o todossi per quello che sono: degli
Cristo è presente e operante nelle meno sviluppati fuori di essa. scismatici che costituiscono tan-
Chiese e nelle Comunità ecclesia- te sètte autocefale per quanti pa-
li non ancora in piena comunione L’argomento chiave è ripreso triarchi o metropoliti esistono. E
con la Chiesa cattolica, grazie agli dal n° 3 di Unitatis redintegratio. Le pure eretiche, poiché rifiutano il
elementi di santificazione e di veri- sètte scismatiche ed eretiche sepa- dogma del Primato del Vescovo
tà che sono presenti in esse, la pa- rate dalla Chiesa cattolica «nel mis- di Roma, quello dell’Immacola-
rola “sussiste”, invece, può essere tero della salvezza non sono affatto ta Concezione della Santissima
attribuita esclusivamente alla sola spoglie di significato e di peso». La Vergine Maria, e quello dell’infalli-
Chiesa cattolica». In altre parole, nuova espressione «subsistit in» è bilità pontificia; cosa che è davvero
la Chiesa cattolica è la sola ove sus- così poco omogenea col discorso troppo per dei successori degli
sista la Chiesa di Cristo, perché es- tradizionale anteriore al Vaticano Apostoli. La successione apostoli-
sa è la sola in cui la Chiesa di Cristo II, che i suoi interpreti autentici ca non consiste nel solo fatto di far
esiste nella pienezza. Altrove, la fanno dei grandi sforzi per cercare risalire la propria origine a questo
Chiesa di Cristo non sussiste, essa di adattarla al contesto del deposi- o a quell’Apostolo, ma anche e so-
è solo «presente ed agente», il che to rivelato. prattutto nel fatto che l’autorità
è già una ben eccessiva concessio- dei pastori di una Chiesa partico-
ne, poiché equivale con l’adottare La quarta risposta dice in che lare deriva dagli Apostoli per suc-
quello stesso relativismo che si vor- senso si può utilizzare il termi- cessione legittima e ininterrotta.
rebbe scartare. ne «chiesa» per parlare degli scis- E questa legittima successione ga-
matici. La Chiesa di Cristo impli- rantisce anche l’autentica trasmis-
La terza risposta conferma la ca tre elementi costitutivi: la vera sione della dottrina ricevuta dagli
seconda. Giustamente ci si chiede: successione apostolica, la realtà del Apostoli. È per questo che laddo-
perché si è voluto rimpiazzare Sacramento dell’Eucarestia, la co- ve la legittimità della successione è
il classico e tradizionale «è» con munione col Papa. Il primo e il se- venuta meno, per il fatto che i ti-
questo nuovo «sussiste»? La rispos- condo elemento sono costitutivi in tolari di una sede si sono separati
ta data è in linea con tutto quello maniera essenziale, e il primo (che dal successore di Pietro, non vi è
che precede: «L’uso di questa es- implica il secondo) è sufficiente più vera successione apostolica, ma
pressione, che indica la piena iden- perché si possa parlare di chiesa; il una semplice continuità materiale,
tità della Chiesa di Cristo con la storica, senza legittimità né conti-
Chiesa cattolica, non cambia la nuità dottrinale con l’insegnamen-
dottrina sulla Chiesa; trova, tut- to degli Apostoli. La successione
tavia, la sua vera motivazione nel apostolica o è formale o non è, ed
fatto che esprime più chiaramen-
24 Benedetto XVI, «Omelia del 30
22 Citato in Jean Madiran, L’intégrisme. novembre 2006 nella chiesa di San
Histoire d’une histoire, Nouvelles édi- Giorgio al Fanar»; cfr. Documentation
tions latines, 1964, p. 50. Benedetto XVI e Bartolomeo I Catholique, n° 2371 (7 gennaio 2007),
23 Benedetto XVI, ibidem. pp. 21-22.
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• Pascendi non è invecchiata

essa implica essenzialmente la co- lettera del Concilio, e tale legame


munione con il Papa. E successione rende illusorio il fatto che questo
e comunione sono elementi essen- papa possa produrre una qualche
zialmente costitutivi della chiesa interpretazione autentica dei testi
fondata da Gesù Cristo25. del Concilio nel senso di un ritorno
alla Tradizione.
Per Benedetto XVI la succes-
sione apostolica si riduce alla so-
la validità dell’episcopato, cioè alla Il n° 8 alla prova dei fatti
sola consacrazione episcopale vali-
damente ricevuta. Questo significa Il papa attuale non manca di
dimenticare che una cosa è la vali- trarre le conseguenze di questa
dità del sacramento dell’Ordine, al- nuova ecclesiologia. In occasione
Leone XIII
tra è la sua efficacia e la sua liceità. della sia visita al patriarca scisma-
L’eretico o lo scismatico formale Pietro, là è la Chiesa», che risale ai tico Bartolomeo I, il 30 novembre
possono ricevere il sacramento ed bei tempi andati dei buoni vecchi 2006, Benedetto XVI ha assisti-
eventualmente anche il carattere, Papi. Se la comunione con il Papa to (in tenuta liturgica ufficiale) al-
ma non la grazia del sacramento. non è un elemento essenziale del- la celebrazione (scismatica) della li-
Leone XIII l’insegna chiaramen- la Chiesa, lo scisma non è più uno turgia nella chiesa di San Giorgio
te: i sacramenti amministrati al di scisma. Si tratterebbe solo di una al Fanar, a Costantinopoli.
fuori dell’unità cattolica, anche se comunione meno piena in cui la
validi, sono amministrati in ma- Chiesa di Cristo è comunque pre- Nell’allocuzione pronuncia-
niera sacrilega26. D’altra parte, an- sente e agente grazie agli elemen- ta alla fine di questa cerimonia,
che se validamente consacrato, un ti di santificazione (sacramenti am- il Papa ha detto: «Oggi, in questa
vescovo scismatico non ha alcuna ministrati in maniera sacrilega…?) Chiesa Patriarcale di san Giorgio,
giurisdizione perché è separato dal e di verità (affermazioni contrarie siamo in grado di sperimentare an-
successore di Pietro, fonte visibile ai dogmi della fede…?) che vi si tro- cora una volta la comunione e la
di ogni giurisdizione. vano. chiamata dei due fratelli, Simon
Pietro e Andrea, nell’incontro
Tra l’essenziale costitutivo e il fra il Successore di Pietro e il suo
costitutivo interno non essenziale Dal 1973 al 2007: un insegnamento Fratello nel ministero episcopale,
(quando ci si fa capire, si parla sem- costante il capo di questa Chiesa, fondata
pre meglio…) vi è indubbiamente la secondo la tradizione dall’aposto-
differenza tra l’uomo malato e l’uo- Da Paolo VI a Benedetto lo Andrea27. Il nostro incontro fra-
mo sano o tra l’uomo addormen- XVI, passando per il Cardinale terno sottolinea la relazione spe-
tato e l’uomo sveglio; ma la Chiesa Ratzinger, la dottrina della Sacra ciale che unisce le Chiese di Roma
di Gesù Cristo non è mai malata Congregazione per la Dottrina e di Costantinopoli quali Chiese
o addormentata essa è interamen- della Fede non è cambiata di un so- Sorelle»28. Il Papa ricorda che lo
te una, santa cattolica, apostolica, lo iota. Questa dottrina si può rias- scopo della sua presenza è quel-
e il suo essere una società visibile sumere così: la Chiesa cattolica è la lo di «rinnovare il comune impe-
richiede essenzialmente e non so- Chiesa di Cristo nella sua pienez- gno per proseguire sulla strada ver-
lo intrinsecamente) la comunio- za, mentre al di fuori della Chiesa so il ristabilimento – con la grazia
ne gerarchica con il successore di cattolica, nelle sètte scismatiche o di Dio – della piena comunione fra
Pietro. È questo il senso dell’adagio eretiche, vi sono (più o meno) de- la Chiesa di Roma e la Chiesa di
«ubi Petrus, ibi Ecclesia», «dove è gli elementi parziali della Chiesa Costantinopoli»29. Cosa questa che
di Cristo. Si precisa che la presen- è conseguente con l’idea maestra
25 Segnaliamo il n° di febbraio 2001 za di questi elementi parziali della
del giornale sì sì no no, in cui l’articolo 27 Tradizione, la cui falsità è accer-
Chiesa di Cristo ha per conseguen-
firmato Hirpinus, La Dominus Jesus e tata senza alcun dubbio possibile,
za che le sètte scismatiche o ereti- come dimostra il padre Jugie, nell’ar-
gli scismatici: una dichiarazione che por�
che sono, in quanto tali, dei mez- ticolo Schisme byzantin, del DTC, col
ta a liquidare ecumenicamente il papato,
zi ai quali può ricorrere lo Spirito 1324 del tomo XXVII.
pp. 1-5, mantiene intatta la sua attua-
lità e la sua forza.
Santo per compiere la salvezza. La 28 Benedetto XVI, «Omelia del 30
26 Leone XIII, «Lettera Eximia nos differenza tra queste ultime due è novembre 2006 nella chiesa patriar-
laetitia al vescovo di Poitiers sul- che solo le sètte scismatiche hanno cale di San Giorgio al Fanar», in
la piccola Chiesa», 19 luglio 1893, in diritto al titolo di “Chiesa partico- Documentation Catholique, n° 2371 (7
Lettres apostoliques de S.S. Léon XIII, lare”. Benedetto XVI, dunque, ri- gennaio 2007), pp. 21-22.
t. 3, p. 225. mane invariabilmente legato alla 29 Benedetto XVI, ibidem, p. 22.

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Nova et Vetera Nº 1
2007

del Vaticano II che distingue tra rienza; il cattolicesimo è solo il co- derne sono tutte filosofie del dive-
la Chiesa propriamente detta e gli ronamento o la pienezza di que- nire, solo la filosofia di Aristotele e
«elementa Ecclesiae». sta esperienza. Questi tre postulati di san Tommaso è la filosofia del-
fondamentali sono le costanti del l’essere, la filosofia eterna del sen-
Più avanti, il Papa aggiunge: modernismo, ieri e oggi. Li si ritro- so comune.
«Il tema del servizio universale va in questo n° 8 della Lumen gen�
di Pietro e dei suoi Successori ha tium, che ne è la sintesi perfetta. Per uscire dal modernismo,
sfortunatamente dato origine al- La Chiesa di Cristo che sussiste (o dunque, non basta passare da un
le nostre differenze di opinione, esiste nella pienezza) nel cattolice- sistema evoluzionista ad un altro,
che speriamo di superare, grazie simo è l’esperienza mistica comu- come il camaleonte che cambia il
anche al dialogo teologico, ripre- ne inaugurata sulla terra da Cristo. colore della sua pelle. È necessario
so di recente»30. Questa afferma- Essa è presente ed agente ovunque ritornare alla filosofia dell’essere.
zione lascia intendere che il dogma si ritrovino elementi parziali del Diversamente si continua ad uti-
del Primato del vescovo di Roma è movimento religioso messo in mo- lizzare il linguaggio della teologia
questione di opinione e se ne può to da Cristo. cattolica, dandogli un senso ad essa
discutere, come si discute tra teo- estranea. È questo il principale pec-
logi di questioni accessorie che non Abbiamo anche fatto notare co- cato del Concilio Vaticano II: ha
impegnano la sostanza del dato ri- me questo neo modernismo odier- voluto presentare la dottrina catto-
velato. Sembra addirittura che qui no non si presenti con gli stessi lica «secondo i metodi di ricerca e
Benedetto XVI sorpassi, anche se connotati di quello di ieri, e que- di formulazione letteraria del pen-
di poco, la lettera del Vaticano II, sto perché dietro il modernismo vi siero moderno»34. Sfortunatamente,
ma è molto probabile che egli non è una filosofia, ed essa può cambia- il Papa attuale non sembra pronto
ne rinneghi lo spirito. re. Si comprende come l’errore teo- a ripensarci, a leggere queste righe
logico di Alfred Loisy poggiasse tratte dal suo discorso program-
Benedetto XVI riafferma con sull’idealismo di Emmanuel Kant matico, in cui ribadisce il propo-
determinazione soprattutto la e sull’evoluzionismo di Friedrich sito avanzato da Giovanni XXIII:
sua intenzione ecumenica31 di cui Hegel. Oggi la nuova teologia pre- «È chiaro che questo impegno di
i primi risultati concreti sono le ferisce fare riferimento ai filosofi esprimere in modo nuovo una de-
due Dichiarazioni comuni che personalisti ed esistenzialisti, scar- terminata verità esige una nuova ri-
egli sottoscrisse, il 30 novembre tando i filosofi idealisti ormai ob- flessione su di essa e un nuovo rap-
2006, con lo scismatico ortodos- soleti. Il modernismo ne approfit- porto vitale con essa»35.
so Bartolomeo I32 e il 23 novembre ta per ingannare gli spiriti incauti:
2006 con lo scismatico anglicano si pensa ingenuamente che la teolo-
Rowan Williams33. gia del Vaticano II non sia moder-
nista perché respinge l’idealismo di 34 Giovanni XXIII, «Allocuzione al
Loisy, ma non basta rompere con Sacro Collegio», 23 dicembre 1962, in
l’idealismo per sfuggire al moder- Documentation Catholique, n° 1391, 6
Costanti e variazioni gennaio 1963, col 101.
del modernismo nismo. Esso si adatta a tutte le fi-
35 Benedetto XVI, «Discorso al-
losofie, considerato che queste
la Curia Romana del 22 dicembre
tengono per principio il divenire
2005». Cfr. Documentation Catholique,
Come abbiamo detto all’inizio, invece dell’essere; e le filosofie mo-
n° 2350 (15 gennaio 2006), p. 60.
il modernismo si basa su tre gran-
di postulati: la fede e la rivelazio-
ne consistono nel vivere un’espe- Modernismo e filosofia
rienza; la Chiesa è la comunione
di coloro che vivono questa espe- A differenza delle filosofie idealiste ereditate da Kant e dal XVIII secolo, le
filosofie esistenzialiste provarono a riallacciarsi alla
30 Benedetto XVI, ibidem, p. 22. realtà concreta accessibile ai sensi. Ma rinunciando
31 Benedetto XVI, «Discorso del a ricavarne delle idee generali. La conoscenza si ri-
17 novembre all’assemblea plena- dusse allora a dei rapporti da persona a persona,
ria del Pontificio Consiglio per la vissuti in una reciproca simpatia che venne qualifi-
Promozione dell’Unità dei Cristiani», cata come esperienza. È questa connaturalità deri-
in Documentation Catholique n° 2372 vata dall’esperienza che costituisce la vera conos-
(21 janvier 2007), p. 68. cenza, ed essa è la base della nuova teologia, così
32 Documentation Catholique, n° 2371 (7 come la si ritrova, per esempio, in Karol Wojtyla e
janvier 2007), p. 24-26. in Joseph Ratzinger.
33 Documentation Catholique, n° 2372 Emmanuel Mounier
(21 janvier 2007), pp. 72-73. (1905-1950)

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