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11/08/2009

Ciclo del carboinio


CICLO DEL CARBONIO

1 Prof. Pierpaolo Cavallo

IL CARBONIO
 E’ un non metallo, appartiene al IV
gruppo ed al II periodo. Possiede 4
elettroni esterni per cui può formare
4 legami covalenti polari. E’
l’elemento della vita in quanto,
insieme all’ossigeno, azoto e
idrogeno costituisce i principali
composti chimici che costituiscono i
viventi: CARBOIDRATI, LIPIDI,
PROTEINE e ACIDI NUCLEICI.
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CARATTERISTICHE DEL CARBONIO


 Rappresenta lo 0,2% della crosta terrestre e lo
0,04% dell’atmosfera.
 Allo stato elementare può essere cristallino o
amorfo.
 Il carbonio puro fino al 1990 era noto sotto forma di
2 minerali: il diamante e la grafite in relazione agli
intervalli di temperatura e pressione ai quali
cristallizzava.
 Dopo tale data è stato isolato un terzo stato
allotropico che si presenta sotto forma di particolari
strutture poliedriche: FULLERENE.
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Pierpaolo Cavallo 1
IL DIAMANTE
 Si presenta sotto forma di cristalli trasparenti ove
ogni atomo di carbonio forma legami covalenti con
altri atomi di carbonio in una struttura rigida e molto
compatta a forma di tetraedro (i legami molto forti
lo rendono il minerale più duro tanto da occupare
l’ultimo posto nella scala di Mohs).
 È molto resistente agli agenti atmosferici, non
conduce la corrente elettrica ed ha una densità 3,5
volte maggiore di quella dell’acqua.
 Viene usato come gemma preziosa ma anche nella
produzione di punte di trapani e utensili da taglio.

LA GRAFITE

 Si presenta opaca, grigia, molto tenera, untuosa al


tatto in quanto la sua struttura cristallina assume
una forma esagonale a strati paralleli, che sono,
però, piuttosto distanti l’uno dall’altro e ne
determinano le caratteristiche come minerale molto
fragile, tenero e sfaldabile.
 La grafite, inoltre, conduce l’elettricità e presenta
un’alta temperatura di fusione (3500° C).
 Viene usata per la fabbricazione delle matite, nelle
industrie siderurgiche, come lubrificante,
costruzione di pile ecc.
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ALLOTROPIA

Pierpaolo Cavallo 2
Geometria molecolare – molecole pentaatomiche

Planare quadrata

Tetraedrica 7

Geometria molecolare – molecole triatomiche

Lineare, es. CO2

Piegata, es. H2O 8

Pierpaolo Cavallo 3
CARBONIO AMORFO

 Si ricava come prodotto artificiale dalla carbonizzazione


di alcuni composti organici come la legna o lo zucchero.
 Si può trovare anche come deposito naturale sotto
diverse forme chiamate Carboni fossili.
 Essi differiscono tra loro per epoca di formazione, per il
diverso contenuto di carbonio e per il loro potere
calorifico.
 In ordine crescente in percentuale di carbonio abbiamo:
TORBA, LIGNITE, LITANTRACE e ANTRACITE.

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ISOTOPI DEL CARBONIO

 Il carbonio è molto importante nel settore scientifico, infatti


il suo isotopo più comune, il carbonio 12, è stato scelto
come standard per i pesi atomici ( massa atomica
relativa).
 Gli isotopi 13 e 14, ma soprattutto il 14, noto anche come
radiocarbonio, sono prodotti continuamente nell’atmosfera
a causa delle radiazioni cosmiche che modificano l’azoto
atmosferico.
 Essi, inoltre, sono incorporati in tutti i viventi e nella crosta
terrestre e consentono di definire l’età dei fossili e di altri
materiali organici (metodo della datazione mediante il
radiocarbonio).
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COMPOSTI OSSIGENATI DEL


CARBONIO
 Sono: CO e CO2
 L’ossido di carbonio CO è un gas incolore, inodore
estremamente tossico in quanto, quando si trova in
eccesso nell’ambiente, si lega all’emoglobina del
sangue al posto dell’ossigeno bloccando la
respirazione. E’ un gas altamente inquinante e
proviene dai gas di scarico dei veicoli a motore.
Annualmente ne vengono immessi nell’atmosfera
circa 350 milioni di tonnellate.
 Si ottiene dalla combustione, in difetto d’aria, di
sostanze contenenti carbonio:
 C + H2O  CO + H2
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ANIDRIDE CARBONICA

 E’ il prodotto principale della combustione, in eccesso di


ossigeno, di tutti i prodotti contenenti carbonio.
 E’ un gas incolore, di odore pungente, più pesante dell’aria,
solubile in acqua ove è presente in parte come acido
carbonico.
 Preparazione: CaCO3 + HCl  CaCl2 + H2O +CO2
 Viene commercializzata allo stato liquido compressa nelle
bombole, è utilizzata come refrigerante, come additivo nelle
bevande gassate ed è usata negli estintori.
 Allo stato solido viene commercializzata col nome di ghiaccio
secco che a -79°C passa allo stato gassoso senza fondere.

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CARBONIO TOTALE SUL PIANETA TERRA


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La quantità totale di carbonio presente sulla Terra, in forma


organica e inorganica, è pari a circa
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50 x 1012 t (50.000 miliardi di tonnellate), così ripartiti

22% 3% 71% 3% 1%
Torba e Biomassa Oceani e Fitoplancton e Atmosfera
materiali totale degli sedimenti materia
fossili: ecosistemi come organica degli
carbone, terrestri carbonati e oceani
petrolio, bicarbonati 14
metano

FORME DEL CARBONIO


Il carbonio è un importante elemento chimico
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presente, in varie forme, in tutti gli organismi


viventi:
 nell’atmosfera (anidride carbonica -CO2),
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 negli oceani (CO2),


 nelle rocce (carbonati),
 nei combustibili fossili (carbone, petrolio,
metano),
 e in molte sostanze artificiali prodotte
dall’uomo come le materie plastiche.
Nel ciclo del carbonio, il carbonio passa
dall’atmosfera alle piante, agli animali e poi
ritorna nell’atmosfera.
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CICLO TRA ATMOSFERA ED OCEANI
Il ciclo si fonda in gran

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parte sullo scambio di
Atmosfera
CO2 tra i due principali
2600•109 t CO2

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serbatoi: l’atmosfera e
Fotosintesi
129•109 t CO2 gli oceani.
Respirazione Combustione
37•109 t CO2 18•109 t CO2
Scambio 0,1%
Piant
e Mineralizzazione
92•109 t CO2
C
O
1-1,5% CH4
Aerobi Anaerobi Fitoplancton
Microrganismi Respirazione 146•109 t CO2 Fotosintesi
Combustibili fossili Minerali
10000•109 t CO2
Oceani
Sedimenti 10-2500000•109 t CO2
130000•109 t CO2

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REAZIONI A BASE DI CARBONIO


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Il “ciclo del carbonio” riguarda tutte le trasformazioni


chimiche del carbonio a livello ambientale.
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Esse sono strettamente correlate fra loro a costituire


appunto un ciclo in cui i prodotti di una reazione
fanno da reagenti per la reazione successiva.
Queste reazioni sono governate da delicati equilibri
che possono subire interferenze da parte dell’attività
umana ed alcune di queste si rivelano
particolarmente dannose per lo stesso ambiente
terrestre.

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SCHEMA CONCETTUALE DEL CICLO


Il carbonio passa dall’atmosfera alle piante, da queste
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agli animali e poi ai decompositori, che lo rimettono in


ciclo.
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Atmosfera

Fotosintesi

Respirazione Piante Decomposizione

Animali 18

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CICLO DEL CARBONIO NELLA BIOSFERA

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Il carbonio è l’elemento centrale nella struttura della
materia vivente, ma è la CO2 il composto chiave

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coinvolto nel ciclo.
Esso viene

CO2 CO2 CO2


prelevato utilizzato restituito all’ambiente

Produttori Consumatori Decompositori


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ATTIVITÀ UMANE E CICLO DEL CARBONIO


Due importanti processi derivanti dall’attività
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umana incidono sul ciclo del carbonio e


sono:
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 la combustione di carburanti fossili


 la variazione dell’utilizzo del territorio.
Carbone fossile, gas naturale, petrolio e suoi
derivati sono bruciati dalle industrie, dalle
automobili e dalle centrali energetiche con
produzione di CO2.
La variazione dell’utilizzo del territorio è un
termine generico che indica un gran 20
numero di attività umane.

ATTIVITÀ UMANE E CO2 NELL’ATMOSFERA


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La concentrazione di CO2 nell’atmosfera è


notevolmente cresciuta dopo la rivoluzione
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industriale: da circa 260 ad oltre 350 ppm.


Le cause di questo incremento sono:
 Incremento nel consumo di combustibili
fossili
 Abbattimento delle foreste

 Emissioni di sostanze inquinanti

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PRODUZIONE E CONSUMO DI CO2

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I produttori assimilano la CO2, e la forniscono
a consumatori e decompositori.

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I consumatori lo prelevano dalle sostanze
organiche provenienti da vegetali o da altri
animali per produrre, tramite la respirazione,
l'energia che necessita loro per vivere.
I microrganismi decompositori sono importanti
come i produttori primari, perché rimettono
la CO2 nell'atmosfera.
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IL CICLO NEI COMPARTIMENTI ECOLOGICI


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PROCESSI BIOLOGICI DEL CICLO


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I processi biologici ed ecologici che


determinano la circolazione del carbonio
sono:
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 La fotosintesi;
 Il trasferimento, sotto forma di cibo, di parte
del carbonio fissato dalle piante ai
consumatori primari e da questi ai
consumatori dei successivi livelli trofici;
 La respirazione delle piante e degli animali;
 La decomposizione di materia organica
morta.
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PRODUTTORI E CO2

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Le piante verdi assorbono anidride carbonica
dall’atmosfera.

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Grazie alla luce solare le piante combinano il
carbonio con l’acqua assorbita dal terreno e
producono sostanze organiche (come i
carboidrati) utilizzate per vivere e crescere.
In questo modo il carbonio è passato
dall’atmosfera agli organismi vegetali
(utilizzazione dell’anidride carbonica) che
sono produttori o AUTOTROFI.
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IL CICLO: PIANTE ED ANIMALI


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CONSUMATORI E CO2
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Se i vegetali sono mangiati da animali erbivori,


i carboidrati contenuti nei vegetali sono
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utilizzati dagli animali per fabbricare le


sostanze (come le proteine) necessarie per
vivere e crescere (consumatori di I livello).
A successivi livelli vi sono i carnivori,
consumatori di livello II, III etc. detti anche
ETEROTROFI.

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POSSIBILI DESTINI DEL CARBONIO

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Il carbonio immagazzinato dai vegetali e dagli
animali si trasforma nuovamente in anidride
carbonica in vari modi:

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1. in parte torna subito all’atmosfera con la
respirazione degli animali e delle piante;
2. In parte con la decomposizione aerobica sul
suolo;
3. In parte con la decomposizione in assenza
di aria, che produce combustibili fossili (che
una volta bruciati liberano anidride
carbonica). 28

IL CICLO IN SINTESI
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EFFETTO SERRA NATURALE


l’anidride carbonica presente nell’atmosfera è
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causa dell’effetto serra naturale.


esso si produce quando parte del calore che
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la terra riceve dal sole viene intrappolata


nell’atmosfera e mantiene una temperatura
ideale per lo sviluppo della vita.

Senza effetto serra naturale , invece di


essere a circa +14°C, (media mondiale),
saremmo a -19°C (!!!).
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SCHEMA DELL’EFFETTO SERRA

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COME SI PRODUCE L’EFFETTO SERRA?


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La radiazione in entrata dal sole è nelle


frequenze del visibile e scalda la terra ed il
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mare, ma non l’atmosfera.


La radiazione in uscita, riflessa da terra e
mare, è nell’infrarosso.
Questa radiazione infrarossa, emessa dalla
superficie, non sfugge direttamente nello
spazio, ma è assorbita nell’atmosfera dal
vapore acqueo e da alcuni gas, chiamati per
questo “gas serra”. 32

I GAS SERRA
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Elenco dei gas serra presenti nell’atmosfera:


 Vapore acqueo
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 CO2

 O3 ozono

 Metano

 Ossido di Azoto

 Polveri sottili (aerosol)

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Pierpaolo Cavallo 11
VARIAZIONE DI CO2 ATMOSFERICA
Dati delle misurazioni periodiche al sito del vulcano Mauna Loa, Hawaii.

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EFFETTO SERRA INDOTTO DALL’UOMO


L’accumulo di anidride carbonica
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nell’atmosfera, causata in questi anni dalla


combustione dei combustibili fossili e dalla
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distruzione delle foreste, potrebbe, quindi,


provocare l’aumento della quantità di
radiazione solare intrappolata
nell’atmosfera.
Si modificherebbe il clima, e, quindi,
l’aumento della temperatura media della
terra potrebbe, in teoria, provocare anche lo
scioglimento parziale dei ghiacciai polari.
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EMISSIONI DI CO2 PER ABITANTE/ANNO


Tra i 10 più grandi produttori c’è l’Italia…
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ALTRI GAS SERRA (PEGGIORI DELLA CO2)
GasAtmospheric

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Lifetime 20-yearGWP 100-yearGWP 500-yearGWP
Carbon dioxide (CO2) 50-200 1 1 1
Methane (CH4)b 12±3 56 21 7
Nitrous oxide (N2O)

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120 280 310 170
HFC-23 264 9.100 11.700 9.800
HFC-125 33 4.600 2.800 920
HFC-134a 15 3.400 1.300 420
HFC-143a 48 5.000 3.800 1.400
HFC-152a 2 460 140 42
HFC-227ea 37 4.300 2.900 950
HFC-236fa 209 5.100 6.300 4.700
HFC-4310mee 17 3.000 1.300 400
CF4 50.000 4.400 6.500 10.000
C2F6 10.000 6.200 9.200 14.000
C4F10 2.600 4.800 7.000 10.100
C6F14 3.200 5.000 7.400 10.700 37

SF6 3.200 16.300 23.900 34.900

MA È COSÌ?
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Nel breve periodo (50-100 anni o poco più) è


certa la tendenza all’aumento.
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Ma nel lungo periodo questa tendenza è la


stessa?
O non vi sono, magari, dei cicli lunghi, di
migliaia di anni, nei quali la concentrazione
di CO2 è variata aumentando e diminuendo
anche in assenza di attività antropiche
producenti CO2?
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STUDIO SUI GHIACCI


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PERENNI DI VOSTOK
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Prelevando il ghiaccio dal Vostok ice core,


nell’Antartico, è stato possibile misurare il
contenuto di CO2 intrappolata nel ghiaccio e
la temperatura atmosferica media del
periodo.
La ricerca è stata fatta “scavando”,
letteralmente, fino a 420.000 anni or sono
(circa). 39

Pierpaolo Cavallo 13
MISURAZIONE DI CO2 SU TEMPI LUNGHI

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E’ emerso che negli
ultimi 420.000 anni vi

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sono stati almeno 3
cicli completi in cui la
CO2 è salita
rapidamente da 180
fino a 300 ppm per poi
calare gradualmente
nei millenni successivi.
Oggi saremmo all’inizio
del quarto ciclo.
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STUDIO EPICA
Lo studio EPICA (European
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Project for Ice Coring in


Antarctica) è una collaborazione
europea (include anche l’Italia),
Ciclo del carboinio

che sta operando per eseguire


trivellazioni nel ghiaccio
dell’Antartide e giungere fino a
900.000 anni or sono.
I dati dei gas serra che vengono
indagati riguardano anche il
metano.

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STUDIO EPICA: RISULTATI


I dati sono sovrapponibili; allo stato si individuano
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almeno 6 cicli di variazione dei gas indagati.


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SCIOGLIMENTO
DEI GHIACCI

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Il riscaldamento
globale porta allo

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scioglimento dei
ghiacci.
Ma lo scioglimento dei
ghiacci avviene
anche da prima che
l’uomo iniziasse a
bruciare petrolio e
abbattere alberi!
(Canada, dati degli
ultimi 21.000 anni) 43

IN OGNI CASO…
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… è meglio ricordare che:


 Carbone, gas naturale e petrolio COMUNQUE
Ciclo del carboinio

finiranno se non smettiamo di consumarli in modo


dissennato;
 L’effetto serra è dovuto anche ad altre cause
umane, e su queste SI DEVE agire;
 In ogni caso la tecnologia e lo sviluppo possono
permettere di rispettare l’ambiente, e questo VA
FATTO per un dovere assoluto;
 E comunque le nostre conoscenze sono troppo
limitate, per cui è meglio essere prudenti… 44

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