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Emanuele Cutinelli-Rendina (Roma 1959) Dopo una strepitosa ascesa al soglio ponti-

è professore ordinario di italianistica all’U- ficio, nell’autunno del 1503, Giulio II con-
niversità di Strasburgo. Studioso del pensie-
ro politico, della storiografia e della memo- Alessandro Nasi dusse una politica estremamente guardin-

ALESSANDRO NASI
ga che meravigliò gli osservatori: sembrava
rialistica rinascimentali, ha curato con De- aver accantonato quei «piani vasti e smisu-
nis Fachard l’edizione nazionale dei tomi II, rati» di cui parla Francesco Guicciardini e

LEGAZIONE
IV, VI delle Legazioni, Commissarie, Scritti che erano all’origine della sua sulfurea re-
di governo di Niccolò Machiavelli; a lui si putazione da cardinale. In realtà nel primo
devono inoltre ricerche d’insieme, tra cui biennio di pontificato Giulio II si consacrò
Chiesa e religione in Machiavelli (1998),
Introduzione a Machiavelli (1999, 20135), ALLA CORTE DI GIULIO II con pazienza e sagacia ad accumulare ri-
sorse finanziarie e a tessere una rete di al-
Guicciardini (2009). leanze che gli consentisse la realizzazione
Denis Fachard (Losanna 1945) è professore 13 novembre 1505 – 19 giugno 1506 del suo programma: la sottomissione dei
riottosi tiranni del centro Italia e la ricon-
emerito di italianistica all’Università della quista dei territori pontifici occupati da
Lorena. Oltre a una monografia complessi- Venezia. Giunto a Roma nell’autunno del
va su Biagio Buonaccorsi (1976), tra i suoi 1505, l’ambasciatore fiorentino Alessandro
vari studi e lavori filologici vanno in parti- Nasi registra con acutezza l’improvvisa ac-
colare ricordate l’edizione delle Consulte e celerazione che proprio in quelle settimane
pratiche della Repubblica fiorentina tra il il papa dà ai suoi propositi, sfruttando a

LEGAZIONE ALLA CORTE DI GIULIO II


1494 e il 1512 (1988-2002) e l’edizione, in- proprio vantaggio la fluidità e le incertezze
trodotta e commentata, del Teatro di Nicco- della situazione internazionale, con un re
lò Machiavelli (2013). di Francia forse malato a morte ma intento
a perseguire la sua politica italiana; un re
Per i nostri tipi Cutinelli-Rendina e Fachard di Spagna da poco vedovo e alla ricerca di
hanno già curato l’edizione della Legazio- nuovi equilibri che gli garantissero comun-
ne alla corte di Francia (1501-1502) di Luca que il controllo della Castiglia; un grande
d’Antonio degli Albizzi e Francesco Soderi- generale spagnolo vittorioso nel Regno di
ni. Napoli e sul punto, forse, di farsene signo-
re; un imperatore sempre oscillante tra il
sogno italiano e il fronte orientale; e tutti
gli italiani intesi a scrutare l’orizzonte nella
speranza di conservare la propria indipen-
denza, magari a scapito del vicino.
Nelle corrispondenze inedite del Nasi, pur
tanto ricche e varie, uno dei principali mo-
tivi di interesse è proprio l’emergere di quel
profilo caratteriale di Giulio II, imprevedi-
bile e orgoglioso, collerico ed egocentrico,
impetuoso e tenace, che, prima di ricevere
conferma dalla posteriore storiografia, sarà
di lì a poco al centro della straordinaria
meditazione di Niccolò Machiavelli, per il
quale il vecchio pontefice incarna una figu-
ra felice del rapporto tra politica e fortuna.
Lui, vecchio, con quella sua «natura» di cui
le lettere del Nasi offrono le prime testimo-
nianze e analisi, sarà il simbolo dell’impeto
e dell’audacia giovanili da cui la muliebre

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