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CORSO DI FISICA GENERALE 1

DOCENTI:
Federico Bosia – federico.bosia@polito.it
Lucrezia Ravera - lucrezia.ravera@polito.it
Arianna Montorsi - arianna.montorsi@polito.it

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
(DISAT)

1
Didattica in remoto
Info:
https://www.coronavirus.polito.it/didattica_online

Uso di "virtual classroom" (o di Zoom nel caso di problemi)

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Cinematica del punto
https://www.coronavirus.polito.it/didattica_online/supporto_tecnico_alla_
didattica_online/linee_guida_e_vademecum_tecnici/vademecum_tecnico
_didattica_on_line_studenti

Intervenite liberamente per domande/richieste di chiarimenti tramite la


chat, se possibile a conclusione di un argomento

Materiale fornito in anticipo. Registrazioni rese disponibili nei giorni


successivi. Conviene comunque seguire in diretta 2

Segnalare eventuali problemi!


Didattica in remoto

- Consulenze: principalmente via mail. Eventualmente tramite


Virtual Classroom, da concordare via mail.

- Durata: 14 settimane effettive (1 settimana di interruzione a

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Pasqua + 2 giugno)

- Recuperi: difficili a causa delle sovrapposizioni di orari.


Eventualmente da concordare

- Controllare «Avvisi» sulla pagina del corso sul portale della


didattica per aggiornamenti e «Materiale» per slides di
lezione, esercizi, registrazioni ecc.
3
Orario

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Esercitazioni
online

Esercitazioni
in presenza
Aula 1
Laboratorio di Laboratorio di Laboratorio di 4
FISICA 1 (?) FISICA 1 (?) FISICA 1 (?)
Le esercitazioni
Divisione in due squadre:

Martedì 11.30-13.00 - online


Martedì 16.00-17.30 – in presenza, Aula 1 – su prenotazione

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Cinematica del punto
Marzo-Aprile: D.ssa Ravera
Maggio-Giugno: Prof.ssa Montorsi

I laboratori
6 ore: 3 di teoria, 3 di lab. «virtuale»
Divisione in 9 squadre 5
Inizio a metà Marzo
I laboratori
Le esercitazioni di laboratorio fanno parte integrante del Corso, al pari
delle lezioni e delle esercitazioni, e ne completano il programma.
Lo studente potrà facoltativamente presentare le relazioni di laboratorio
entro la fine del corso. La loro valutazione potrà incidere sul voto
finale, con una variazione massima di 2/30 sullo stesso.

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Cinematica del punto
E’ in ogni caso obbligatorio iscriversi al laboratorio prima di
frequentarlo. A tale scopo verrà inviato un modulo on-line nel mese
di Marzo
Gli studenti NON alla prima frequenza NON possono iscriversi al
laboratorio.
Le relazioni svolte negli anni precedenti NON rimangono valide negli
anni successivi.
La valutazione della relazione e i punti di laboratorio implicano la
conoscenza (e la conseguente verifica) delle nozioni relative alla teoria 6
degli errori
Tutorato
• Sarà a disposizione degli studenti dei corsi di Fisica I un servizio di
tutorato, a cui siete caldamente invitati a partecipare. Non
verranno proposti contenuti aggiuntivi rispetto al corso, ma verrà
data la possibilità di discutere in modo informale con studenti
borsisti degli eventuali dubbi sulla parte di teoria e sugli esercizi,
con particolare attenzione agli aspetti basilari. L’attività è pensata

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anche per dare supporto agli studenti che presentano iniziali lacune
su argomenti che di fatto sono pre-requisiti per il corso (es.
trigonometria, calcolo vettoriale). L’argomento delle sessioni di
tutorato seguirà l’evolversi del corso, in quanto gli studenti borsisti
in aula saranno coordinati e in contatto con i docenti.
• Presentazione nel materiale del corso
• Il tutorato sarà su piattaforma Excercise, la stessa usata nell’esame.
• Gli studenti di ogni corso avranno a disposizione un incontro
settimanale da un’ora e mezza. L’inizio dell’attività di tutorato è
previsto per la seconda/terza settimana (orario ancora da definire). 7
• Nel 2019-2020, gli studenti che hanno frequentato il tutorato hanno
avuto statisticamente percentuali maggiori di successo all’esame.
TESTO di RIFERIMENTO:
Mazzoldi, Nigro, Voci:
“Fisica – Volume I - Meccanica e
Termodinamica”

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
8
TESTO DI APPROFONDIMENTO:
Feynman, Leighton, Sands:
“La Fisica di Feynman”

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
9

https://www.feynmanlectures.caltech.edu/ Anche su youtube…


ESERCIZIARI

Fisica 1 - Introduzione e
10

Cinematica del punto


LABORATORIO

Fisica 1 - Introduzione e
11

Cinematica del punto


L’esame
• Esame scritto online su piattaforma Exam + Respondus

• Un test composto da 15 quesiti a risposta multipla. E’ una prova a


soglia (> 8 su 15), il cui superamento è condizione necessaria per il
prosieguo dell’esame. Pesa indicativamente 1/3 sul voto dello
scritto

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Cinematica del punto
• Un esame scritto (in giorni successivi) composto da 1 o 2 problemi:
1) Meccanica – cinematica e dinamica del punto, Fluidi, Moto
armonico, gravitazione, corpo rigido
2) Termodinamica
Pesa 2/3 sul voto dello scritto
• Nell’assegnare il punteggio finale dell’esame scritto si terrà conto
sia del test a soglia (se superato) sia della seconda parte con gli
esercizi estesi. Per chi ha ottenuto un voto > 16/30 allo scritto: un
esame orale
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L’esame

I appello 28-29 giugno


II appello 12 e 14 luglio
III appello inizio settembre

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Cinematica del punto
• Durante lo scritto, non si potranno consultare libri di alcun tipo o
appunti del corso. E’ consentito l’uso di una calcolatrice scientifica
non programmabile.

13
L’esame

• Prova orale. Da sostenere nella stessa sessione o in una sessione


successiva, fino all'appello di settembre (compreso). Se uno
studente dovesse essere respinto all’esame orale, dovrà
nuovamente sostenere anche l’esame scritto.
• L’orale sarà prevalentemente volto ad accertare una adeguata

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Cinematica del punto
conoscenza della teoria discussa nel corso ma potrà anche
includere la discussione degli esercizi dello scritto.
VOTAZIONE FINALE
• Per la valutazione complessiva, si terrà conto sia del voto dello
scritto che del voto dell’orale. Per superare l’esame complessivo, la
parte orale deve comunque essere sufficiente

14
Introduzione

• Fisica (classica): Scienza naturale che studia la materia, il suo moto e


comportamento nello spazio e nel tempo, e le entità correlate di
energia e forza
• La Fisica è una scienza fondamentale da cui derivano altre discipline

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scientifiche (Chimica, Biologia, Geologia…), a sua volta fondata sulla
matematica
• La Fisica «classica» nasce nel 17mo secolo (Galileo, Newton,
Lagrange, Laplace, Carnot, Kelvin…), insieme al metodo scientifico
(osservazione, razionalizzazione, verifica sperimentale)
• Obiettivo ultimo della Fisica è la comprensione e descrizione delle
15
leggi fondamentali della natura.
Introduzione
• Cosa si intende per «comprensione della Natura»?

• Feynman: lo studio della natura tramite il metodo scientifico è come


osservare dall’esterno una partita di scacchi, senza conoscerne le
regole, e tentare di dedurle osservando il suo svolgimento

• La verifica delle leggi della natura può avvenire ad es.:

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Cinematica del punto
1) osservando casi semplificati
2) estrapolando comportamenti generalizzati
3) deducendo comportamenti tramite approssimazioni

• Di conseguenza, la Fisica (e altre scienze) procedono per


approssimazioni successive e tentativi di ridurre le interpretazioni dei
fenomeni a teorie unificate

• La Fisica «classica» corrisponde allo stato di avanzamento di questi


16
tentativi alla fine dell’800, prima dell’avvento della «Fisica Moderna»
(teoria quantistica, relatività generale…)
Introduzione
Perché studiare la Fisica («classica»)?

• Vengono presentate nozioni essenziali e propedeutiche per corsi


successivi
• Ottima palestra per applicare un metodo di risoluzione dei problemi:

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Cinematica del punto
schematizzazione, formalizzazione, formulazione matematica…
• Molti argomenti di fisica attuale vertono tuttora su sistemi «classici»
(e.g. turbolenza, propagazione di onde elastiche in mezzi strutturati,
sistemi complessi: modelli di crescita tumorale, di evoluzione di
pandemie…)
• Molti modelli classici (o semi-classici) sono predittivi anche alla
17
micro- e nanoscala
• …
Il programma
INTRODUZIONE: grandezze fisiche e unità di misura. L’operazione di misurazione. Unità di misura e
dimensioni delle osservabili fisiche.

CINEMATICA del punto. Richiami di calcolo vettoriale. Sistemi di riferimento. Posizione e spostamento,
velocità, accelerazione in una e più dimensioni. Moto uniforme. Moto uniformemente accelerato.
Moto vario. Moto in coordinate polari e cilindriche. Coordinate intrinseche (accelerazione tangenziale
e normale). Moto circolare ed altri esempi. Cinematica dei moti relativi: leggi di composizione delle
velocità e delle accelerazioni.

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Cinematica del punto
DINAMICA del punto: Leggi di Newton, Lavoro ed Energia. Forza e massa. Sistemi di riferimento inerziali.
La prima, seconda e terza legge di Newton. Forze in natura. Forza di gravità.
Forza di Coulomb. Forza elastica. Forze vincolari. Attrito statico e dinamico. Attrito viscoso. Sistemi di
riferimento non inerziali: forze d’ inerzia o apparenti. Lavoro ed energia cinetica: definizione di lavoro,
teorema dell’energia cinetica. Energia potenziale e conservazione dell’energia: campi conservativi di forze ed
energia potenziale. Conservazione dell’energia meccanica. Esempi ed applicazioni. Oscillatore armonico:
moto armonico semplice, moto armonico smorzato e forzato. Risonanza. Quantità di moto e momento
angolare: quantità di moto e teorema dell’impulso. Momento della forza e momento angolare.
Il teorema del momento angolare. Legge di Gravitazione e Legge di Coulomb. Legge di gravitazione di
Newton, massa inerziale e gravitazionale. Legge di Coulomb e carica. Principio di sovrapposizione degli
effetti. Campo gravitazionale e campo elettrostatico. Linee di campo e flusso. Potenziale gravitazionale e
potenziale elettrostatico: Teorema di Gauss per il campo gravitazionale e per il campo elettrostatico. 18
Distribuzioni a simmetria sferica ed altri esempi. Leggi di Keplero.
Il programma
DINAMICA dei Sistemi di più particelle e URTI. Sistemi discreti e continui. Forze interne ed esterne. Centro
di massa. Quantità di moto di un sistema di punti materiali. Teorema del centro di massa (I equazione cardinale
della dinamica) e conservazione della quantità di moto. Sistemi a massa variabile. Momento angolare di un
sistema: Teorema del momento angolare (II equazione cardinale della dinamica) e conservazione del momento
angolare. Riferimento del centro di massa e teoremi di Koenig.
Urti: quantità di moto ed energia cinetica negli urti. Urti elastici e anelastici di I e II specie.

DINAMICA e STATICA del Corpo Rigido. Definizione di corpo rigido. Corpo rigido in pura traslazione.
Corpo rigido in rotazione attorno a un asse fisso. Momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner. Energia

Fisica 1 - Introduzione e
cinetica di un corpo rigido. Moto di rotolamento senza e con strisciamento. Leggi di conservazione per il moto

Cinematica del punto


di un corpo rigido. Condizioni di equilibrio di un corpo rigido. Esempi ed applicazioni.

FLUIDI. Pressione. Statica dei fluidi: legge di Stevino. Leggi di Pascal e di Archimede. Dinamica dei
fluidi ideali: linee di flusso e tubo di flusso. Portata. Teorema di Bernoulli. Esempi ed applicazioni.
Cenni sul moto viscoso.

TERMODINAMICA: calorimetria, I principio e gas perfetti. Richiami di termometria e calorimetria.


Trasmissione del calore. Equilibrio termodinamico e variabili di stato. Trasformazioni termodinamiche:
reversibili e irreversibili. Trasformazioni adiabatiche, isoterme, isobare e isocore. Gas perfetti.
Teoria cinetica dei gas, lavoro ed energia interna. Primo principio della Termodinamica. Applicazioni del I
principio ai gas perfetti (relazione di Mayer, trasformazioni isoterme e adiabatiche).

TERMODINAMICA: II principio ed entropia. Secondo principio della Termodinamica: enunciati di Kelvin e


19
di Clausius. Macchine termiche e frigorifere. Rendimento ed efficienza. Ciclo di Carnot ed
altri cicli. Teorema di Carnot. Temperatura termodinamica. Teorema di Clausius. Entropia.
Meccanica

Cinematica Dinamica
materiale
Punto

Quantità di Sistemi
Moto

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Moto Energia moto di punti
nel Forze
1D Lavoro momento e corpo
piano
angolare rigido

Forze Forze Momento di


Urti
interne esterne inerzia
20

Moti armonici
Meccanica dei fluidi Gravitazione

Termodinamica

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Termodinamica
Calorimetria Teoria cinetica dei gas
classica

Secondo
Primo principio
principio 21
Lezione 1
Cinematica del punto: moto rettilineo
Mazzoldi – cap.1

• Introduzione – Metodo scientifico


• Analisi dimensionale

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Cinematica del punto
• Richiamo vettori
• Introduzione alla meccanica
• Sistemi di riferimento / Traiettoria / Punto materiale
• Moto unidimensionale
• Moto rettilineo uniforme/uniformemente accelerato
22
• Moto periodico
Il metodo scientifico
• La Fisica è la scienza che studia i fenomeni naturali e ne
fornisce un’interpretazione. Per fornirne una descrizione
accurata ha bisogno di dare una interpretazione delle relazioni
che intercorrono fra di essi

• Il metodo scientifico:

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Cinematica del punto
• osservazione sperimentale di un fenomeno
• riconoscimento degli elementi caratteristici del

Induzione
fenomeno
• formulazione di ipotesi sulla natura del fenomeno
• costruzione di una teoria
• permette di interpretare il fenomeno in esame
• permette di fare delle predizioni sul fenomeno

Deduzione
23
• verifica sperimentale della teoria
• conferma o smentisce le previsioni teoriche
Induzione

LEGGI E
ESPERIENZA
SCHEMI

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Cinematica del punto
Deduzione

VERIFICHE
SPERIMENTALI

24
Metodo scientifico (o sperimentale),
dovuto a Galileo Galilei (17mo secolo)
Semplice esperimento
- Due fogli di carta vengono fatti cadere da una stessa altezza.
Arrivano a terra contemporaneamente:
- Ne deduco che tutti i corpi cadono con la stessa velocità
- Accartoccio un foglio. Lascio di nuovo cadere il foglio
accartocciato e quello no. Arrivano a terra in tempi diversi:
- La mia ipotesi precederente è sbagliata.
- Devo formulare una nuova teoria. Velocità dipende dalla
forma.

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Cinematica del punto
- Faccio cadere un rotolo di scotch e la pallina di carta.
Arrivano a terra contemporaneamente, La mia ipotesi
precedente era sbagliata. Non può dipendere neppure dalla
massa (esperimento di Galileo dalla torre di Pisa…)

CI SONO DUE FENOMENI CONCOMITANTI:


Attrazione gravitazionale e resistenza dell’aria.

Cerco di isolare i due fenomeni e procedo allo studio di ognuno 25


dei due indipendentemente.
Grandezze fisiche
Per mettere in opera il metodo scientifico ho bisogno di
quantificare = misurare.
• Definizione operativa di una grandezza fisica
• specifica le operazioni da compiere per misurarla:
• criteri di uguaglianza e somma (e differenza)
• unità di misura (ad esempio la massa è il rapporto tra la

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Cinematica del punto
forza costante applicata ad un corpo e l'accelerazione che
essa gli imprime.)
• Misura diretta
• avviene per confronto della grandezza fisica in esame con un’
altra scelta come campione
• Misura indiretta
• viene derivata dalla misura di altre grandezze fisiche sfruttando 26
le relazioni esistenti tra le varie grandezze fisiche (es. v=s/t)
Sistemi di unità di misura
• Le relazioni indipendenti esistenti fra le grandezze fisiche che
intervengono in Fisica (o in un settore della Fisica) sono in
numero inferiore rispetto alle grandezze fisiche stesse
• Esistono quindi delle grandezze fisiche (dette grandezze
fondamentali) per cui è necessario fissare i campioni e le unità

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Cinematica del punto
di misura in maniera arbitraria
• Le altre grandezze, le cui unità di misura sono dedotte da
quelle delle grandezze fondamentali, si chiamano grandezze
derivate
• Un sistema di unità di misura è definito scegliendo le
grandezze fondamentali e le loro unità di misura. Le unità di
misura delle grandezze derivate si esprimono in termini di 27
quelle delle grandezze fondamentali
Il Sistema Internazionale (SI)
Grandezza Unità di misura Simbolo
fondamentale
Lunghezza metro m
Massa chilogrammo kg

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Tempo secondo s
Corrente elettrica Ampere A
Temperatura grado Kelvin K
Intensità luminosa candela cd
quantità di mole mol
sostanza 28
Sistema di unità di misura
I sistemi SI e CGS in meccanica
Le grandezze fondamentali sono lunghezza, massa e tempo

Lunghezza Massa Tempo


SI metro (m) chilogrammo (kg) secondo (s)
CGS centimetro (cm) grammo (g) secondo (s)

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➢ metro = lunghezza del tragitto compiuto dalla luce nel vuoto in un
intervallo di tempo di 1/ 299 792 458 secondi
➢ chilogrammo = massa del prototipo internazionale
➢ secondo = tempo pari a 9 192 631 770 oscillazioni della radiazione
emessa in una particolare transizione dell’ atomo di cesio 133
Le unità di misura delle grandezze derivate si esprimono in termini
di quelle delle grandezze fondamentali. Per esempio, la velocità nel
sistema SI si misura in metri / secondo, mentre nel sistema CGS si 29
misura in centimetri / secondo
Esperimento di caduta di un grave
https://physlets.org/tracker/

TEMPO [s] SPAZIO [cm]


0.05±0.01 1.0±0.1

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Cinematica del punto
0.10±0.01 4.0±0.1
0.15±0.01 9.0±0.1
0.20±0.01 16.0±0.1
0.25±0.01 25.0±0.1
0.30±0.01 36.0±0.1
0.35±0.01 49.0±0.1
0.40±0.01 64.0±0.1
0.45±0.01 81.0±0.1 30
0.50±0.01 100.0±0.1
100

90
data 1
80 quadratic

70

60

Spazio[cm]
50

40

30

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
20

10

0
0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0.35 0.4 0.45 0.5
Tempo [s]

31
Equazioni dimensionali
• Ad ogni grandezza misurata si associa una dimensione, che è
indipendente dall’unità di misura con la quale viene espressa
• Ciascuna grandezza fisica può essere espressa mediante
un’equazione dimensionale
• Esempi:
• la velocità v ha equazione dimensionale [v] = [L][T-1]

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Cinematica del punto
• L’accelerazione a ha equazione dimensionale [a] = [L][T-2]
• l’area A ha equazione dimensionale [A] = [L2]
• il volume V ha equazione dimensionale [V] = [L3]
• la forza F ha equazione dimensionale [F] = [MLT -2]
• Grandezze omogenee hanno le stesse dimensioni
• Due quantità possono essere uguagliate solo se sono 32

dimensionalmente compatibili
Ipotesi sulla legge fisica che regola il
tempo di caduta di un grave

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Cinematica del punto
33
Grandezze adimensionali
• Sono definite come rapporto fra grandezze omogenee

• Il loro valore è indipendente dal sistema di unità di misura


scelto

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Esempio: l’angolo piano espresso in radianti è definito come
rapporto fra la lunghezza dell’arco ed il raggio
R
l
θ

34
θ=l/R
Notazione scientifica
✓ Nella notazione scientifica si indica il risultato di una
misura tramite le potenze di 10
✓ Il numero viene scritto mettendo la virgola dopo la prima
cifra diversa da zero e moltiplicandolo per una opportuna
potenza di 10, positiva o negativa

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Cinematica del punto
x = a  10 b
a  numero reale 1  a  10
b  numero intero positivo o negativo
Esempi:
➢456,7 kg 4,567∙102 kg 35

➢0,00345 kg 3,45∙10-3 kg
Ordine di grandezza

• Si definisce ordine di grandezza di un numero la potenza di


10 che meglio lo approssima
• Per determinare l’ordine di grandezza di un numero x si
procede nel modo seguente:

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
• si scrive il numero in notazione scientifica, nella forma
x=a10b
• se |a | < 5, l’ordine di grandezza del numero x è b
• se |a | ≥ 5, l’ordine di grandezza del numero x è b+1
• Esempi:
• massa della Terra = 5,981024kg → o.d.g. = 1025kg
36
• massa del protone = 1,6710-27kg → o.d.g. = 10-27kg
Scala di lunghezze dei
fenomeni naturali dei
quali si occupa la
fisica

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Cinematica del punto
37
Multipli e sottomultipli
PREFISSO VALORE SIMBOLO PREFISSO VALORE SIMBOLO

DECA 10 da DECI 10-1 d

ETTO 102 h CENTI 10-2 c

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KILO 103 k MILLI 10-3 m

MEGA 106 M MICRO 10-6 

GIGA 109 G NANO 10-9 n

TERA 1012 T PICO 10-12 p

PETA 1015 P FEMTO 10-15 f 38


Scalari e vettori
 Grandezze scalari:
◦ vengono definite dal loro valore numerico
◦ esempi: lunghezza di un segmento, area di una figura
piana, temperatura di un corpo, ecc.

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
 Grandezze vettoriali
◦ vengono definite, oltre che dal loro valore numerico
(modulo), da una direzione e da un verso
◦ esempi: velocità di un corpo, forza agente su un corpo,
ecc.
39
VERSO
DISTANZA
DIREZIONE

Fisica 1 - Introduzione e
40

Cinematica del punto


Il vettore è un segmento orientato nel piano caratterizzato
da 3 quantità:

- Modulo (o grandezza o magnitudine)


- Direzione
- Verso Q

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SISTEMA DI RIFERIMENTO 41
P
N.B.
SOMMA DI VETTORI: non è uguale alla somma
delle distanze

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
42
Prodotto di un vettore per uno
scalare
Dati uno scalare c ed un vettore v, si definisce il
prodotto u=cv.

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Cinematica del punto
Il vettore u è parallelo a v. Il modulo di u è dato da:
 
u = c v

Il verso di u è lo stesso di v se c>0, è opposto a quello


di v se c<0
43
Versori
versore = vettore di lunghezza unitaria
y

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Cinematica del punto
X

1 2 3 4
44
Scomposizione lungo gli assi
cartesiani - COMPONENTI
Si tratta di un caso particolare di scomposizione, lungo le direzioni
ortogonali degli assi cartesiani
y

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v
v = v x iˆ + v y ˆj
vy ĵ

vxî x
45
Versori
versore = vettore di lunghezza unitaria

y î (1,0) = versore dell’asse x

ĵ(0,1) = versore dell’asse y

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v = v x iˆ + v y ˆj
3j
ĵ

î 5i
0 x
46
Vettori nel piano
y 
modulo div= lunghezza del segmento
B AB
B’’
  è definita dall’angolo
v la direzione di v
φ φ
A
A’’

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Cinematica del punto
O B’ x
A’

v = (v x , v y )

v = v x2 + v 2y
vy 47
 = arctan
vx
Vettori nello spazio
z

v = v x iˆ + v y ˆj + v z kˆ
^
vzk


θ
v = v x + v y + vz
2 2 2

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Cinematica del punto
vy ĵ
y La direzione di v risulta definita dagli
vxî φ angoli θ e φ

vz
θ = arccos 
x v
vy
 = arctan 48
vx
Somma di due vettori
y

Il vettore somma
by
a
c=a+b è la
ay c diagonale del
cy θ
parallelogramma

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Cinematica del punto
avente per lati i
b vettori a e b
ax bx
0 x
cx

c x = a x + bx  2 2  
c y = a y + by c = a + b + 2 a b cosθ 49
Differenza di due vettori
La differenza a - b si calcola sommando al vettore a il
vettore -b, opposto del vettore b
y
c=a-b

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Cinematica del punto
-b a

0 x 50
Somma di N vettori
Dati i vettori a1, a2, ... , aN il vettore somma b = a1+a2+ ... +aN si calcola nel modo seguente:
•si costuisce la spezzata formata dai vettori a1, a2, ..., aN
•si congiungono i due estremi liberi di tale spezzata

y bx = a1x + a 2x + ... + a Nx

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a2 b y = a1y + a 2y + ... + a Ny
a3
a1

a4

51

0 x
Riassumendo… la somma (o differenza)
di vettori può essere fatta:
• Per componenti

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• Col metodo del parallelogramma

• Col metodo «punta-coda» 52


Prodotto scalare
Dati due vettori a e b, il prodotto scalare tra a e b è una grandezza scalare definita nel modo

 
seguente:

a  b = a b cosα
b
Il prodotto scalare tra a e b è un numero che

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è pari al prodotto del modulo di a per la
componente di b lungo la direzione di a

α
Ovviamente il prodotto scalare a · b è anche
a pari al prodotto del modulo di b per la
componente di a lungo la direzione di b
bcosα

53
Proiezione

Fisica 1 - Introduzione e
54

Cinematica del punto


Prodotto scalare in componenti cartesiane
Tenendo conto del fatto che i versori degli assi cartesiani sono a due a due perpendicolari fra
loro, si ha che:

iˆ  iˆ = 1 iˆ  ˆj = 0 iˆ  kˆ = 0
ˆj  iˆ = 0 ˆj  ˆj = 1 ˆj  kˆ = 0
kˆ  iˆ = 0 kˆ  ˆj = 0 kˆ  kˆ = 1

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Di conseguenza, esprimendo i vettori in termini delle loro componenti cartesiane, si ha:

  
a = a x iˆ + a y ˆj + a z kˆ
 a  b = a x bx + a y b y + a z bz
b = bx iˆ + b y ˆj + bz kˆ

  2 55
Caso particolare: b = a
a  a = a x + a y + az = a
2 2 2
Posizione di un punto nello spazio
Una volta fissato un sistema di riferimento nello spazio, la posizione di
un qualsiasi punto P dello spazio è individuata tramite il vettore
posizione, ossia il vettore r che congiunge l’origine con il punto P
y

yĵ P

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
r

O x

In coordinate cartesiane, P(x,y), il vettore posizione è dato da:


 56
r = xiˆ + yˆj
In coordinate polari la posizione di P è sempre data dal vettore
posizione r
Il vettore posizione r è ora espresso in termini dei versori ûr e ûφ
ûφ
ûr

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
P
r = ruˆ r
r

φ
O asse polare

ûr = versore nella direzione radiale


ûφ = versore perpendicolare a ûr nella direzione delle φ crescenti 57
I versori ûr e ûφ dipendono dalla posizione del punto P !!!
PERCHE’ SONO COSI’ IMPORTANTI I VETTORI IN FISICA?

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
58
MECCANICA
• Meccanica:
Studio del moto di un corpo
Cominciamo dal punto materiale (più semplice!!!!)

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
• Cinematica del punto materiale:
Branca della Meccanica che studia il movimento
dei corpi senza domandarsi quali sono le cause
che lo producono.
Nella cinematica vengono definite le variabili necessarie
per descrivere il moto dei corpi. 59
Introduzione alla meccanica

Diversi possibili tipi di moto per un corpo:

- TRASLAZIONE

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
(es: treno su rotaie, è il moto dei punti materiali)

- ROTAZIONE
(es: una ruota)

- VIBRAZIONE
(es: una goccia di liquido che cade)
60
Introduzione alla meccanica
Sistema di riferimento
Per descrivere il moto occorre servirsi di un sistema di riferimento.
Un sistema di riferimento è costituito da un insieme di corpi, fissi relativamente l’uno
all’altro, rispetto ai quali definiamo la posizione del corpo studiato e il suo movimento. Un
esempio semplice potrebbe essere la stanza nella quale ci troviamo. In tal caso la
posizione del corpo che studiamo può essere definita misurandone le distanze dalle
pareti. La scelta del sistema di riferimento è del tutto arbitraria.

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Sistema di coordinate
Il sistema di coordinate viene utilizzato per permettere la descrizione matematica del
movimento rispetto al sistema di riferimento. In pratica il sistema di coordinate può
essere pensato come ancorato al sistema di riferimento. E’ importante non confondere il
sistema di coordinate con il sistema di riferimento. Mentre il sistema di riferimento è
qualcosa di fisico, il sistema di coordinate è qualcosa di geometrico. Possiamo sempre
scegliere fra infiniti sistemi di coordinate quello che meglio si presta alla descrizione del
problema.

Sistema di coordinate cartesiane ortogonali


61
Sistema di coordinate polari
Introduzione alla meccanica
Punto materiale
Descrivere il moto di un corpo di forma arbitraria può essere molto
complicato. Il caso più semplice è quello del cosiddetto punto materiale,
per descrivere il quale sono sufficienti 3 coordinate cartesiane ortogonali
per il moto nello spazio, mentre ne bastano 2 nel piano e 1 sola se il moto
avviene in una dimensione.

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Traiettoria
Un punto materiale muovendosi nello spazio occupa successivamente
un’infinità di posizioni successive. Si chiama traiettoria il luogo dei punti
occupati successivamente dal punto materiale nel suo moto. Si tratta in
genere di una linea curva. Se la linea è chiusa il moto è limitato e il punto
percorre continuamente la medesima traiettoria, come nel caso delle orbite
planetarie.

62
Grandezze chiave: posizione, velocità, accelerazione
Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Punto materiale

Sistema di riferimento

Sistema di coordinate
Vettore Posizione

Traiettoria

63
Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Non è più possibile approssimare la nave ad un punto materiale! 64
Moto unidimensionale
Supponiamo di conoscere la posizione x1 e x2 di un punto
materiale in due istanti successivi t1 e t2 che si muove su una
retta.

Qual è la funzione che lega, istante per istante queste due


quantità?

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
X0
x(t)=????

- Legge oraria
- Diagramma orario

x(t)
y(t) = costante 65
z(t) = costante
Spazio (m)

x3

x5

x6

x1=x4

x2

Tempo (s)
x0
Spazio (m)
Diverse inclinazioni delle rette… cosa mi dicono?

x3 x(t)
x5

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
x6

x1=x4

x2

Tempo (s) 67
x0
t0 t1 t2 t3 t4 t5 t6
Velocità media:
x x1 − x0
v10 = = 0 N.B.1: Attenzione che al
t t1 − t 0 numeratore metto posizione
iniziale e finale, non lo
spazio percorso
x x4 − x3
v43 = = 0
t t 4 − t3 N.B.2: In inglese c’è differenza fra speed e
velocity. Per la speed al numeratore
metterei lo spazio percorso… cambierebbe

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
x x4 − x1 qualcosa?
v41 = = =0
t t 4 − t1

E cosa succede se prendiamo i due punti


successivi sempre più vicini? La media diventa
sempre più vicina alla velocità “istantanea”… 68
2. IL RAPPORTO
INCREMENTALE
DEFINIZIONE

Rapporto incrementale

69
Dati una funzione y = f (x), definita in
un intervallo [a; b] , e due numeri reali

/16
c e c + h interni all’intervallo,
si chiama rapporto incrementale
di f (relativo a c) il numero:

Il rapporto incrementale di f relativo a c è il coefficiente angolare della retta


passante per A e B. 69
2. IL RAPPORTO
INCREMENTALE
ESEMPIO

Data la funzione y = f(x) = 2x2 – 3x ,


e fissati il punto A di ascissa 1

70
e un incremento h,

/16
determiniamo il rapporto incrementale.

f (1 + h) = 2(1 + h)2 – 3(1 + h) =


= 2(1 + 2h + h2) – 3 – 3h =
= 2 + 4h + 2 h2 – 3 – 3h =
= – 1 + h + 2 h2 ,

f (1) = – 1 , .

70
3. LA DERIVATA DI UNA
FUNZIONE
DEFINIZIONE

Derivata di una funzione


Data una funzione y = f (x), definita in

71
un intervallo [a; b],
si chiama derivata della funzione nel

/16
punto c interno all’intervallo, e si
indica con f ' (c),
il limite, se esiste ed è finito, per h che
tende a 0, del rapporto incrementale di
f relativo a c:
.

La derivata di una funzione in un punto c rappresenta il coefficiente angolare


della retta tangente al grafico della funzione nel suo punto di ascissa c. 71
3. LA DERIVATA DI UNA
FUNZIONE
Condizione di esistenza della Rapporto incrementale e derivata
derivata
Nel processo di limite il rapporto

72
La derivata di f esiste in c se: incrementale diventa il coefficiente
- la funzione è definita in un intorno di c; angolare della retta tangente.

/16
- esiste il limite del rapporto
incrementale per h tendente a 0;
- il limite è un numero finito.

72

f(c + h) − f(c)
m=
h
Fisica 1 - Introduzione e
73

Cinematica del punto


Richiamo del concetto di derivata

In matematica, la derivata è la misura di quanto il valore di una funzione cambi al variare del suo
argomento.

In altre parole, la derivata può essere pensata come


la misura di quanto una quantità cambi al variare di una seconda:
per esempio, la derivata della posizione di un'automobile rispetto al tempo rappresenta la sua

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
velocità istantanea.

La derivata di una funzione CALCOLATA IN


UN PUNTO è uguale al coefficiente angolare
della retta tangente alla curva in quel punto.

Nel caso di funzioni a valori reali, essa ha il


valore della pendenza della tangente al
grafico della funzione in quel punto e ne
rappresenta la migliore approssimazione 74
lineare.
Velocità media:
x x1 − x0
v10 = = 0 N.B.1: Attenzione che al
t t1 − t 0 numeratore metto posizione
iniziale e finale, non lo
spazio percorso
x x4 − x3
v43 = = 0
t t 4 − t3 N.B.2: In inglese c’è differenza fra speed e
velocity. Per la speed al numeratore
metterei lo spazio percorso… cambierebbe

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
x x4 − x1 qualcosa?
v41 = = =0
t t 4 − t1

Velocità istantanea:

x dx
v = lim = 75
t →0 t dt
Spazio (m)

v1  0
v2 = 0

v3  0

Tempo (s)

Fisica 1 - Introduzione e
76

Cinematica del punto


Velocità (m/s)

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Tempo (s)

tb t3 t4 t5 t6
t0 t1 t2

77

N.B. il grafico della velocità è solo qualitativo!


Accelerazione (m/s2)

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Tempo (s)

78

N.B. il grafico dell’accelerazione è solo qualitativo!


Accelerazione media:
v v1 − v0
a10 = = =0
t t1 − t 0

v vb − v0
ab 0 = = 0
t tb − t 0

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Accelerazione istantanea:

v dv
a = lim =
t →0 t dt
79
Introduzione alla meccanica
velocità
Lo studio della variazione della posizione lungo la traiettoria nel tempo
porta a definire il concetto di velocità

accelerazione
Lo studio della variazione della velocità con il tempo introdurrà la

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
grandezza accelerazione

N.B.: Il concetto di variazione è legato a quello matematico di derivata, cioè il limite di


un rapporto incrementale.

Grandezze chiave: posizione, velocità, accelerazione 80


(in funzione del tempo)
Moto unidimensionale
Grandezze chiave: velocità
Velocità media:

x x2 − x1 Attenzione che al
vm = = numeratore metto posizione
t t 2 − t1 iniziale e finale, non lo
spazio percorso

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Velocità istantanea:
t
x dx
v = lim
t →0 t
=
dt
 
x(t ) = x0 + v(t )dt
t0
81
Moto unidimensionale
Grandezze chiave: accelerazione
Accelerazione media:
v v2 − v1
am = =
t t 2 − t1

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Accelerazione istantanea:
t
dv
a=  v(t ) = v0 +  a(t )dt
dt t0

82
posizione
t

x(t ) x(t ) = x0 +  v(t )dt


t0
velocità
t

INTEGRO
DERIVO

v(t ) =
dx v(t ) = v0 +  a(t )dt

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
dt t0

accelerazione

dv
a(t ) =
dt
83
Fisica 1 - Introduzione e
84

Cinematica del punto


Posizione – legge oraria

Velocità

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Accelerazione

85
Accelerazione Condizioni iniziali:

t0=0
x0=0
v0=0

t0=0
v0=0
Velocità

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Posizione – legge oraria

86

t0=0
x0=0
CASI PARTICOLARI
x(t)=costante
posizione

x(t )
QUIETE
velocità v(t)=costante

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
dx
v(t ) = MOTO RETT.
dt
UNIFORME
accelerazione a(t)=costante

dv
a(t ) = MOTO RETT.
dt UNIFOM. 87
ACCELERATO
Moto rettilineo uniforme
Velocità = costante

t
dx
v= = cost = v  x(t ) = x0 +  v(t )dt = x0 + v(t − t 0 )
dt

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
t0

x0

88
t0 t
Moto rettilineo
uniformemente accelerato
Se l’accelerazione è costante

t
dv
a= = cost = a  v(t ) = v0 +  a(t )dt = v0 + a(t − t 0 )

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
dt t0

inoltre per la posizione

t t
x(t ) = x0 + v(t )dt = x0 + v0 + a(t − t 0 )dt = x0 + v0 (t − t 0 ) + a(t − t 0 ) 2
 
1
2
t0 t0 89
Equazione della cinematica per accelerazione costante
v − vo v − vo
a= t=
t a

(v − v0 ) 1 (v − v0 ) 2

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
x − x0 = v0  + a
a 2 a2

v −v 2 2
x − x0 = o
90
2a
Più in generale…

La velocità ed accelerazione in funzione della


posizione:

dv[ x(t )] dv dx dv

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
a= =  = v
dt dx dt dx
a  dx = v  dv
x


x0
a ( x ) dx = 1 2
2 v − 1 2
2 vo

91
Esempio
Sia data la legge oraria di una particella in movimento, che, esprimendo tutte le
grandezze in unità del SI, sia:

x(t)= 3t^2 + 6t - 2

Calcolare la velocità nell’istante t=2 e l'accelerazione in quello stesso istante.


Svolgimento:

Sapendo che la velocità istantanea è dx/dt…

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
v=x'(t)= 6t + 6
Quindi, la velocità nell'istante t=2 è

v(2)=x'(2)= 6.2 + 6 = 18

Ovviamente anche questo valore sarà in unità SI, ovvero in m/s. Mentre l'accelerazione, essendo la
derivata della velocità rispetto al tempo è

a(t)=x''(t) = 6

(in questo caso particolare, a è una costante, cioè non dipende da t. Però è bene sottolineare che nel
caso generale anche a dipende dal tempo)
Un errore da evitare.... 92
Non derivate il risultato ottenuto per la velocità istantanea, in quel caso, derivereste non la funzione velocità, bensì una
funzione costante che assume per ogni t il particolare valore della velocità nell'istante considerato, perciò otterreste
banalmente che la vostra accelerazione è sempre uguale a zero, ma questo è sbagliato!!!!!!! E' importante capire bene la
differenza fra una funzione e il valore che tale funzione assume per un dato valore della sua variabile.
Moto verticale
Caso di moto uniformemente accelerato con accelerazione pari a g

Accelerazione di gravità: g=9.8 m/s2


Applico le equazioni viste in precedenza considerando
quelle che sono le condizioni iniziali ossia

• g, diretta verso il basso

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
• un sistema di coordinate x, come in figura
• lascio l’oggetto da una certa quota h con velocità v=0

Avrò

a = cost = − g  v(t ) = v0 + a(t − t0 ) = − gt

x(t ) = x0 +  v(t )dt = h +  − gt dt = h − gt


t
1 2
93
t0 2
Moto di corpi in caduta libera

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
a = g = 9.80 m s 2
94
Esempio di moto verticale
Una goccia di pioggia che cade da 3000 m.
Con che velocità arriva al suolo??

a = cost = − g  v(t ) = v0 + a(t − t0 ) = − gt

x(t ) = x0 +  v(t )dt = h +  − gt dt = h −


t

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
1 2
gt h=3000 m
t0 2

 1 2
 x(t ) = h − 2 gt da cui: t=24.73 s


 v(t ) = − gt
 v=242.61 m/s ossia 873 Km/h!!!!
 95
… Per fortuna non è così… a causa dell’attrito dell’aria
le gocce d’acqua raggiungono una velocità limite
costante:

nebbia : D = 10 micron ( 1 micron = 1 millesimo di


millimetro), V = 25 cm/sec;
nebbia piovigginosa: D = 200 micron, V = 75 cm /sec;

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
pioggia debole: D = 450 micron, V = 2m /sec;
pioggia moderata: D = 1 mm; V= 4 m/sec;
pioggia forte: D = 1.5 mm; V = 5 m/sec;
acquazzone: D = 2 mm; V= 6 m/sec;
nubifragio: D = 3 mm; V = 8 m/sec;
chicco di grandine: D = 1 cm; V = 50 m/sec
96
Moto rettilineo smorzato
a = -kv
dv
= − kv
dt v
dv t v v = v0 e − kt
= −  = −kt 
 v  kdt ln
v0  v0
v0 t0
x = (1 − e − kt )
dv  k
= − kdt

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
v

97
Moto periodico
E’ un esempio di MOTO VARIO
Il moto di una particella si dice periodico quando ad intervalli di tempo regolari la particella
torna a passare nella stessa posizione con la stessa velocità.

Moto armonico semplice

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Si ha un moto armonico semplice lungo un asse rettilineo
quando la sua legge oraria è del tipo:
x( t ) = A sin (wt + f)
A è la ampiezza.
w è la frequenza angolare o pulsazione, ed ha la dimensione del
reciproco di un tempo.
f è l'argomento del seno al tempo t=0; quindi cambiare la fase è 98
equivalente a ridefinire l'origine dei tempi.
Fisica 1 - Introduzione e
99

Cinematica del punto


Moto armonico semplice
Il valore di sin (w t + f ) varia tra -1 e 1, quindi l'ampiezza dell'intervallo in cui si
muove l'oggetto è 2A.
Se si fa trascorrere un tempo T=2p / w, l'argomento del seno cambia proprio di
2p quindi T esprime la durata di un'oscillazione completa. T si chiama
periodo del moto.

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
Esiste un'ultima quantità che viene indicata generalmente con f o con n la
quale è uguale all'inverso di T. Essa si chiama frequenza e descrive quanti
angoli giri compie l'argomento del seno nell'unità di tempo. Visto che un giro
sono 2p radianti, è evidente che vale la relazione
f=1/T= w / 2p
Questa relazione (con tutte le sue possibili inverse) può essere considerata
come definizione di frequenza e pulsazione (una volta definito il periodo), o di
periodo e frequenza (una volta definita la pulsazione) ecc.
100
Moto armonico: velocità e accelerazione
Se deriviamo la legge oraria in funzione del tempo otteniamo
dx
v(t ) = = Aw cos(wt +  )
dt
Controlliamo le dimensioni e verifichiamo che v è effettivamente una velocità: [v]=[LT-1].
Deriviamo ancora ed otterremo l'accelerazione:

dv

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
a(t ) = = − Aw 2 sin(wt +  )
dt
notiamo che in particolare
N.B.: Molto diversa da
a(t ) = −w 2 x(t )
equazione del moto per
moto unif accel. !!

Questa particolarità, in base alla quale l'accelerazione si mantiene proporzionale allo


spostamento dallo zero, secondo un fattore di proporzionalità negativo, contraddistingue e
caratterizza i moti armonici. In base a ciò, quando troveremo dei sistemi nei quali si può
affermare che accelerazione e spostamento sono legati in questo modo, potremo dire con
101
certezza che tali sistemi si muovono di moto armonico. E anzi, dalla costante di
proporzionalità sarà possibile dedurre T (ovvero f, ovvero w)
velocità
posizione

accelerazione

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
102
Moto armonico semplice

posizione
x(t ) = A sin(wt +  )
x(t )

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
velocità

v(t ) =
dx v(t ) = Aw cos(wt +  )
dt
accelerazione

a(t ) =
dv a(t ) = − Aw sin(wt +  )
2

dt
103
FACILI ESERCIZI

Avete frenato la vostra macchina dalla velocità di 85 km/h


fino alla velocità di 45 km/h su una distanza di 105 m.

1) Supponendo l’accelerazione costante durante tutto il


tempo di frenata, quanto vale la accelerazione della vettura?

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
E come è diretto il vettore accelerazione?

2) In quanto tempo avviene la frenata?

3) Se continuate a frenare con la stessa accelerazione, in


quanto tempo la macchina si ferma?

104
FACILI ESERCIZI

In un moto rettilineo uniformemente accelerato, la posizione


iniziale vale 20m, la velocità iniziale 3 m/s e la accelerazione
–1 m/s2.

• Quanto spazio percorre il punto prima di invertire il suo

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
senso di marcia?
• Quanto dovrebbe valere la velocità iniziale affinché il punto
raggiunga la posizione di x=50 m?
• Scrivete le equazioni del moto x(t), v(t) e a(t)

105
MOTO DI UN CORPO

CORPO DI DIMENSIONI
CORPO PUNTIFORME
FINITE (corpo rigido)

MOTO
MOTO PIANO (2d) NELLO
SPAZIO (3d)

Fisica 1 - Introduzione e
Cinematica del punto
PERIODICO a=f(t)
MOTO RETTILINEO (1d)
ARMONICO

UNIFORME
a=f(v) VARIO
(a=0)

106
a=-kv a=f(x) UNIFORMEMENTE ACC.
smorzato (a=COST)