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Musaios

Leibniz : 207171226

Appunti del corso su:


Strumenti informatici per lo studio della Storia Antica

Le fonti primarie: banche dati su supporto magnetico ed ottico

Dopo essersi chiariti le idee sul carattere della propria ricerca, il primo passo
che si deve compiere � la raccolta delle fonti antiche che saranno il fondamento
sul quale si costruir� la tesi. Prima dell'avvento del computer questa operazione
passava necessariamente attraverso la consultazione della Paulys Realencyclop�die
der classischen Altertumswissenschaft curata da G. Wissowa - W. Kroll - K.
Mittelhaus e spesso semplicemente chiamata, dal suo fondatore e dal primo curatore,
Pauly-Wissowa [CONS], o ancora Realencyclop�die. Si tratta di una monumentale
enciclopedia di antichit� classiche, iniziata alla fine del secolo scorso e che ha
trovato la sua conclusione solamente qualche anno fa, arrivando ad un totale di
oltre 80 volumi. Come indica il nome stesso, la Pauly-Wissowa si occupa dei fatti
concreti, i realia, dunque di luoghi, persone, istituzioni; ogni articolo, oltre a
fornire una sintesi e lo stato della questione sul tema, elenca con grande
accuratezza le fonti antiche che servono ad illuminare il problema.

Il dossier delle fonti rilevanti si arricchisce poi nel corso della ricerca,
attraverso la lettura della bibliografia scientifica sul tema, dalla quale spesso
emergono implicazioni che non avevamo intravisto agli inizi dell'indagine, con la
conseguente necessit� di dover raccogliere nuove testimonianze antiche. Negli anni
recenti alcuni nuovi strumenti informatici hanno apportato una rivoluzione in
questa particolare fase della ricerca storica, anche se la consultazione della
vecchia Pauly-Wissowa rimane ancora utilissima ed in certi casi indispensabile.
Nelle lezioni che seguiranno tratteremo di alcune grandi banche dati concernenti le
fonti antiche su CD-ROM, mentre nel prossimo blocco del corso ci occuperemo dei
materiali di Internet che possono essere d'ausilio nello studio della
documentazione antica.

Dobbiamo precisare subito che i nuovi strumenti, in particolare le banche dati su


disco ottico, hanno un rilievo non solo nella prima fase della compilazione della
tesi ma anche durante tutto il corso del lavoro: vi renderete infatti conto che
frequentemente la soluzione di un problema storico dipende dall'interpretazione
precisa di un vocabolo, il cui senso non pu� essere chiarito che da un rigoroso
esame dei contesti in cui appare il termine stesso. Il mezzo elettronico ha
facilitato e soprattutto velocizzato enormemente il lavoro di ricerca e di analisi
lessicale, per il quale, d'altra parte potevamo gi� contare su preziosi ausili
tradizionali.

Tralasciando i numerosi lessici e concordanze relativi ai singoli autori, che si


trovano sotto la collocazione LESS nella sala Atene del nostro Dipartimento,
menzioniamo solamente, per il lessico greco, il monumentale Thesaurus Graecae
Linguae [CONS DIZ L CL Gr], opera dello Stephanus, un erudito del XVI sec.,
pubblicato per la prima volta nel 1572; il Thesaurus Graecae Linguae oggi si
consulta tuttavia nell'edizione curata, tra gli altri, da due illustri filologi
dello scorso secolo, Wilhelm e Ludwig Dindorf, e pubblicata a Parigi tra il 1831 e
il 1865. Nonostante il Thesaurus Graecae Linguae sia stato considerevolmente
migliorato rispetto all'edizione originale dello Stephanus, il lessico non � sempre
in grado di far fronte alle esigenze della moderna ricerca scientifica; si deve
segnalare dunque anche il recente Dicionario Griego-Espa�ol, sotto la direzione di
F.R Adrados, Madrid 1989 -, opera in corso di pubblicazione in diversi fascicoli,
di cui l'ultimo in possesso della biblioteca del nostro Dipartimento � il IV, che
arriva sino alla parola da�m�n [CONS DIZ L CL Gr.Spa]. Per quanto riguarda il
lessico latino possiamo contare su uno strumento di prim'ordine, il Thesaurus
Linguae Latinae [CONS DIZ L CL Lat.], un repertorio dei termini latini dalle
origini al VI sec. d.C. La pubblicazione dell'opera, in pi� volumi, � cominciata
agli inizi del nostro secolo e prosegue tuttora: gli ultimi fascicoli sono relativi
alla lettera P; a Monaco di Baviera tuttavia � consultabile lo schedario completo
del progetto, con circa 10 milioni di schede; ricordiamo a questo proposito che la
conversione in formato elettronico del TLL � in corso di realizzazione a cura del
Consortium for the Latin Lexicography; maggiori informazioni a questo proposito si
potranno avere consultando la pagina elettronica del progetto, all'indirizzo
http://www.cs.usask.ca/faculty/devito/e-TLL/. Le lacune del TLL potranno essere
colmate con l'ausilio del Totius Latinitatis Lexicon [CONS DIZ L CL Lat], curato da
E. Forcellini e pubblicato per la prima volta a Padova nel 1771, ma che oggi si
consulta nella nuova edizione uscita a Padova nel 1864-1887, a cura di F. Corradini
e G. Perin, alla quale si aggiungono anche due volumi di un Onomasticon, curato dal
solo Perin e pubblicato sempre a Padova nel 1913-1920. Meno completo del Totius
Latinitatis Lexicon � l'Oxford Latin Dictionary [CONS DIZ L CL Lat], pubblicato ad
Oxford in diversi fascicoli tra il 1968 e il 1982, a cura di P.G.W. Glare.

Il computer ha portato un importante cambiamento anche nell'analisi statistica dei


testi antichi, della quale peraltro non ci occuperemo nelle nostre lezioni, in
quanto si tratta di una metodologia impiegata solitamente negli studi letterari e
filologici e non in quelli di carattere storico; per di pi�, sia detto per inciso,
si tratta di un metodo di indagine assai controverso, che ha dato risultati di
dubbio valore.

Le fonti letterarie
Le grandi raccolte tradizionali delle fonti letterarie

Le collezioni generali degli scritti degli autori greci e latini pi� importanti
sono quattro, che vengono colloquialmente chiamate Teubner, Belles Lettres, Loeb ed
Oxford.

La Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana � una collana che �


stata creata verso la met� del XIX secolo dall'editore Teubner di Lipsia, ma che
tuttora pubblica nuovi testi, revisioni di vecchie edizioni o ristampe. Dopo la II
guerra mondiale la collezione ha condiviso la sorte della Germania: divisa dal 1945
in una collana "occidentale" (pubblicata a Stoccarda) e in una collana "orientale"
(pubblicata ancora nella casa madre di Lipsia), nel 1991 anche la Bibliotheca
Teubneriana � stata riunita, trovando nuovo impulso. La serie greca �
contraddistinta da copertine di colore arancione, la serie latina da copertine di
colore blu. Le edizioni critiche della Bibliotheca Teubneriana sono generalmente
molto accurate e comprendono un'introduzione in latino, una bibliografia, il testo
con apparato critico e spesso diversi indici e concordanze. Le edizioni teubneriane
si trovano nella collocazione F Teub G (serie greca) ed F Teub L (serie latina)
della biblioteca del nostro Dipartimento.

La Collection des Universit�s de France viene generalmente ricordata col nome della
sua casa editrice, Les Belles Lettres di Parigi, ma anche con il nome di Collection
Bud�, dal nome dell'Association Guillaume Bud� che ne ha l'alto patronato. Al pari
della Bibliotheca Teubneriana, anche la Collection des Universit�s de France ha gi�
pubblicato edizioni di numerosissime opere della letteratura greca e latina; le
edizioni meno recenti sono progressivamente sostituite da nuove edizioni. La serie
greca � contraddistinta dalle copertine di colore giallo, la serie latina dalla
copertina di colore arancione. I volumi della Collection des Universit�s de France
presentano generalmente un'introduzione, appendici sulle questioni della
trasmissione del testo, della sua datazione e delle fonti; il testo, con apparato
critico, � accompagnato da una traduzione in francese, generalmente fedele, e
talvolta da brevi note esplicative di carattere storico o antiquario, che possono
comparire a pi� di pagina o nella parte finale del volume. [F Be.Le G e F Be.Le L]

La Loeb Classical Library � una ricchissima collezione di testi greci e latini


pubblicata a Londra e a Cambridge (Mass.) I testi della Loeb offrono
un'introduzione, il testo corredato da una traduzione inglese (della quale talvolta
non ci si pu� fidare ciecamente...), un apparato critico molto ridotto, qualche
nota esplicativa e indici. La serie greca � contraddistinta dalla copertina verde,
quella latina dalla copertina rossa. [F Loeb G e F Loeb L]

La collezione The Oxford Classical Texts � meno completa delle raccolte


precedentemente citate ed i volumi che sono acquistati nel nostro Dipartimento sono
relativamente poco numerosi, tuttavia per diversi autori antichi l'edizione
oxoniense � la migliore a nostra disposizione. Gli Oxford Classical Texts
presentano un'introduzione ed il testo con un buon apparato critico. La serie greca
� contraddistinta dalla copertina azzurra, la serie latina dalla copertina verde.
[F Oxon G e F Oxon L]

Un discorso a parte va fatto per le fonti cristiane (un'eccellente raccolta di


queste fonti � posseduta dal Centro di Documentazione per le Scienze Religiose, una
biblioteca preziosissima anche per gli storici dell'antichit�, soprattutto per chi
si occupa del periodo tardoantico).

La raccolta pi� completa � la Patrologiae cursus completus dovuta all'opera di un


grande studioso del secolo scorso, Jacques-Paul Migne. Il Migne raccolse tutte le
migliori edizioni esistenti ai suoi tempi concernenti la letteratura cristiana sia
di lingua greca (Patrologia Graeca) sia di lingua latina (Patrologia Latina), ma in
taluni casi egli fu costretto a risalire ad edizioni risalenti al XVII secolo, che
ovviamente risultano oggi del tutto insoddisfacenti. La Patrologia rimane tuttavia
la raccolta pi� completa degli scritti degli autori cristiani a nostra disposizione
e talvolta vi dobbiamo ancora ricorrere, nel caso di autori che non siano state
ripresi in edizioni pi� recenti ed affidabili. I testi della Patrologia presentano
introduzioni e note esplicative in latino; i testi greci sono tradotti in latino.
[F P.L. e F P.G. nella biblioteca del nostro Dipartimento]

Il Corpus Christianorum, pubblicato dall'editore Brepols di Turnhout, in Belgio,


comprende una Series Latina, una Serie Graeca ed una Continuatio Mediaevalis per un
totale di oltre 300 volumi, alcuni dei quali dedicati ad autori fondamentali come
Agostino, Gerolamo. I testi del Corpus Christianorum non hanno traduzione o
commento. [F C.C.G. e F C.C.L.]

La serie Die griechischen christilichen Schriftsteller der ersten drei


Jahrhunderte, pubblicata a Berlino dalla casa editrice Akademie comprende per il
momento circa 60 volumi, con apparato critico ma senza traduzione o commento.
Ricordo che in questa serie � pubblicata una fonte antica di fondamentale
importanza per noi antichisti il Chronicon di Eusebio di Cesarea nell'edizione
approntata da Gerolamo. [F G.C.S.]

Il Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum, pubblicato a Vienna a partire dal


1866 raccoglie le edizioni critiche di diversi autori cristiani di lingua latina; i
testi non sono corredati da traduzioni n� da commenti. [Centro di Documentazione
per le Scienze Religiose]

Molto completa � la raccolta delle Sources Chr�tiennes, pubblicata a Parigi, che ci


offre edizioni di autori cristiani greci e latini, con un'introduzione, a
traduzione francese e un apparato di note. [Centro di Documentazione per le Scienze
Religiose]
Una raccolta di fonti molto importante per la tarda antichit� � anche i Monumenta
Germaniae Historica, in particolare la serie Auctores Antiquissimi, organizzata
dall'infaticabile Theodor Mommsen e pubblicata tra la fine del secolo scorso e gli
inizi del nostro. [F M.G.H.]

Orientarsi fra queste tante edizioni non � semplice: gli autori pi� noti sono stati
pubblicati in quasi tutte le grandi collezioni che abbiamo citato, il problema �
quello di scegliere di volta in volta l'edizione pi� affidabile. A questo proposito
un aiuto viene fornito, per quanto riguarda la produzione letteraria greca, da S.
Fornaro - M. Negri - S. Facchini, Bibliografia della letteratura greca, "Lo spazio
letterario della Grecia antica", a cura di G. Cambiano - L. Canfora - D. Lanza,
III, Roma 1996, pp. 179-810 [STOR I 280], che forniscono preziose informazioni
sulle edizioni pi� autorevoli esistenti, autore per autore, oltre ad una
bibliografia moderna di riferimento; lo strumento corrispondente per la letteratura
latina � M. De Nonno - P. De Paolis - C. Di Giovine, Bibliografia della letteratura
latina, "Lo spazio letterario di Roma antica", a cura di G. Cavallo - P. Fedeli -
A. Giardina, Roma 1991, pp. 149-583 [STOR I 247].

Per quanto concerne gli autori pi� oscuri, che spesso non sono stati ancora editi
nelle collane dei classici che abbiamo menzionato, o sono stati pubblicati in
volumi miscellanei dal titolo non sempre chiaro (si veda per esempio il volume
Remains of Old Latin della Loeb, che raccoglie le opere, o meglio, quanto ne resta,
di Ennio, Livio Andronico, Nevio, Pacuvio, Accio, Lucilio, delle leggi delle XII
Tavole e infine presenta una selezione di iscrizioni latine arcaiche; il volume pu�
essere consultato nella collocazione F LOEB L R.O.L.) il problema � spesso
contrario: dove � stata edita l'opera di quel dato autore? Oltre che ai due
articoli bibliografici dello Spazio letterario che abbiamo citato in precedenza,
possiamo consultare gli articoli della Pauly-Wissowa relativi all'autore, e le
voci, meno approfondite ma pi� aggiornate, di The Oxford Classical Dictionary, a
cura di S. Hornblower - S. Spawforth, Oxford - New York 19963 [CONS I 33 B]. Per
quanto concerne la letteratura latina � molto utile anche M.P. Guidobaldi - F.
Pesando, Index Editionum ad usum historicorum maxime adsunt, Romae 1993 [CONS BIBL
60].

Le fonti letterarie greche: il CD-ROM del Thesaurus Linguae Graecae

Il primo dei dischi ottici contenente una base di dati relativi all'antichit�
classica � stato il Thesaurus Linguae Graecae; il CD-ROM, ora giunto alla versione
D, comprende ormai la grande maggioranza delle opere della letteratura greca da
Omero al 600 d.C., con una selezione di opere d'et� bizantina, in particolare le
raccolte di scolii, la lessicografia e la storiografia. L'�quipe del TLG, che
lavora presso la University of California at Irvine, si propone tuttavia di
raccogliere nelle future versioni del CD-ROM tutta la produzione letteraria greca
dalle origini fino al 1453 d.C., anno della caduta di Costantinopoli. La versione D
del TLG comprende 57 milioni di parole, ma la banca dati presso l'Universit� di
Irvine comprende molti altri autori, che verranno inclusi nella versione E del
disco ottico. Una lacuna di una certa gravit� � costituita dai testi dei papiri
letterari, tanto pi� che, come vedremo, essi non sono inclusi nemmeno nella banca
dati papiracea del CD-ROM #7 del Packard Humanities Institute. I testi sono stati
trascritti da diverse edizioni (si potranno controllare le edizioni d'origine dei
diversi files del TLG su L. Berkowitz - K.A. Squitier, Thesaurus Linguae Graecae.
Canon of Greek Authors and Works, New York - Oxford 19862), anche se una certa
preferenza sembra esser stata accordata alle pubblicazioni della collana degli
Oxford Classical Texts. La trascrizione del testo � generalmente corretta,
soprattutto se si pensa che le opere degli autori greci sono state digitate su
supporto magnetico non certo da esperti grecisti...

Le fonti letterarie latine: il CD-ROM #5.3 del Packard Humanities Institute


Il corrispondente del TLG per le fonti letterarie latine � costituito dal CD-ROM
5.3 del Packard Humanities Institute, che comprende le opere di tutti gli autori
latini dalle origini al 200 d.C. ed un'ampia selezione di autori posteriori. Il
canone delle opere registrate nel disco ottico, con le indicazioni delle edizioni
utilizzate, si trova sullo stesso CD-ROM: si tratta del file LAT9999.TXT. Il fatto
che il disco ottico del Packard Humanities Institute non sia ancora completo per
quanto riguarda la letteratura latina tardo antica ha pesanti implicazioni per
l'utilizzo del CD da parte degli antichisti: mancano per esempio opere storiche per
noi fondamentali, come quelle di Ammiano Marcellino, di Eutropio, l'Historia
Augusta... � tuttavia previsto che nelle versioni del disco ottico anche queste
lacune verranno progressivamente colmate. Al pari del TLG anche il PHI #5.3
presenta testi in Beta Code, sui quali si possono effettuare ricerche con svariati
programmi su diverse piattaforme. Vedremo in seguito alcuni esempi di ricerca sul
PHI #5.3 con l'ausilio del programma Pandora.

Le fonti letterarie cristiane: il CD-ROM del CETEDOC

I testi del Corpus Christianorum, series latina, integrati da altri importanti


testi latini cristiani del Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum e della Patrologia
Latina, sono stati pubblicati su CD-ROM dal CETEDOC in collaborazione con l'editore
Brepols; il disco ottico, che prende il nome di CETEDOC Library of Christian Latin
Texts, comprende anche una base di dati relativa agli autori medievali tratti dalla
Continuatio Mediaevalis del Corpus Christianorum. Il CLCLT viene fornito con un suo
programma di interrogazione per il sistema operativo Windows.
Le fonti epigrafiche
Le grandi raccolte tradizionali delle fonti epigrafiche

Abbandonati i progetti di corpora complessivi della documentazione epigrafica


antica, che erano stati vagheggiati pi� che realizzati nei secoli precedenti, verso
la met� del 1800 vennero elaborati i progetti di due grandi raccolte, dedicate
rispettivamente alle iscrizioni greche e alle iscrizioni latine. Il primo progetto
che venne realizzato, in ordine di tempo, fu quello del Corpus Inscriptionum
Graecarum [Sala Roma], edito in 4 volumi a Berlino tra il 1828 e il 1877 sotto la
direzione di A. B�ckh. I nuovi ritrovamenti e le riletture delle iscrizioni gi�
note resero tuttavia ben presto obsoleto il CIG: dunque nel 1906, sotto la
direzione del grande grecista U. Von Wilamowitz-M�llendorf, venne progettato un
nuovo corpus epigrafico greco, che prese il nome di Inscriptiones Graecae [Sala
Roma]; il progetto prevedeva 15 volumi ognuno dei quali dedicato ad una regione del
mondo antico; per la verit� non tutti i tomi sono stati realizzati: in particolare
si lamenta la mancanza del volume VIII, che doveva concernere le iscrizioni di
Delfi, e del volume XIII, dedicato a Creta; le lacune delle IG sono state peraltro
colmate, almeno parzialmente, da corpora regionali. D'altra parte alcuni volumi
delle IG sono gi� apparsi in una seconda o addirittura in una terza edizione (� il
caso per esempio dei volumi I-III, dedicati alla documentazione dell'Attica), pi�
aggiornate e complete.

Per quanto concerne l'epigrafia latina la raccolta di riferimento � rimasta, fin


dal 1863, il Corpus Inscriptionum Latinarum, dovuto all'iniziativa di T. Mommsen.
Il piano dell'opera prevede una suddivisione della materia su base prevalentemente
geografica: i volumi dal II al XIV sono infatti dedicati alla documentazione
epigrafica latina delle diverse regioni del mondo antico; il volume I, di cui venne
pubblicata anche una seconda edizione, era invece dedicata alla documentazione di
et� repubblicana, mentre i volumi dal XV raccolgono le iscrizioni per tema: il
volume XV, per esempio, � dedicato ai piccoli oggetti iscritti, il cosiddetto
instrumentum domesticum, provenienti dalla citt� di Roma; il volume XVI ai diplomi
militari, etc.

Nonostante le IG ed il CIL rimangano le indispensabili basi di partenza per ogni


indagine di carattere epigrafico, i due grandi corpora non hanno potuto render
conto delle numerose nuove scoperte di iscrizioni che avvengono ogni anno; alle IG
e a CIL si sono progressivamente affiancati corpora parziali, che raccolgono
iscrizioni provenienti dalla medesima regione o che trattano il medesimo argomento.
Il problema pi� grave nella fase di raccolta delle testimonianze � per� dato da
quelle epigrafi che vengono pubblicate in vari periodici o studi miscellanei,
talvolta di difficile reperimento anche nelle biblioteche meglio fornite.
Fortunatamente esistono alcuni repertori che si preoccupano di raccogliere questi
dati sparsi nella bibliografia scientifica in un unico volume.

Per quanto concerne l'epigrafia greca, da ricordare in primo luogo il Supplementum


Epigraphicum Graecum [Sala Roma], la cui pubblicazione si inizi� a Leida nel 1923
ed il cui fine � appunto quello di riprendere i testi di nuova pubblicazione e di
dare notizia degli studi su iscrizioni gi� note, che spesso comportano nuove
letture o interpretazioni inedite. Il SEG attualmente � diretto da H.W. Pleket e
R.S. Stroud. Dotato di numerosi indici, il SEG � un'indispensabile strumento di
aggiornamento.

Oltre al SEG, sempre per quanto riguarda l'epigrafia greca, � senz'altro da


ricordare il Bulletin �pigraphique che dal 1938 appare regolarmente nella "Revue
des �tudes Grecques" [Stanza 5.27] (i numeri editi tra il 1938 e il 1984 sono stati
raccolti anche in volumi a parte, e sono affiancati da volumi di indici che coprono
il periodo 1938-1977 [Sala Roma]). Dalla sua nascita fino al 1984 il Bulletin
�pigraphique � stato curato da uno dei pi� grandi epigrafisti di questo secolo, L.
Robert, con il valido aiuto della moglie Jeanne; il valore del Bulletin quindi in
larga parte risiede nelle acute osservazioni con le quali Robert integrava il suo
spoglio bibliografico delle pubblicazioni concernenti l'epigrafia greca. Dopo la
scomparsa di L. Robert il Bulletin � rinato, in forma diversa, ad opera di una
�quipe di studiosi specialisti nei diversi aspetti della ricerca sulle iscrizioni
greche, riuniti intorno ad un'altra figura di prestigio, P. Gautier.

Per quanto concerne la documentazione in lingua latina l'equivalente del


Supplementum Epigraphicum Graecum � l'Ann�e �pigraphique [Sala Roma], fondato nel
1888 da R. Cagnat e fino al 1966 pubblicato nella "Revue Arch�ologique";
dall'annata 1967 l'Ann�e �pigraphique viene edito in fascicoli a parte. Al pari del
SEG, anche l'AE riprende le nuove iscrizioni pubblicate in periodici e opere
miscellanee e segnala le nuove letture ed interpretazioni. La ricerca � facilitata
da numerosi indici. Attualmente il progetto � coordinato da un'altra epigrafista
francese, Mireille Corbier.

Il CD-ROM #7 del Packard Humanities Institute

Il CD ROM #7 del Packard Humanities Institute � stato pubblicato nel gennaio 1997 e
contiene il frutto del lavoro di diverse �quipes operanti alla Cornell University
alla Ohio State University ed altre istituzioni nel campo della computerizzazione
delle maggiori raccolte di testi epigrafici greci. L'inserimento dei testi non �
ancora completo, da segnalare ad esempio la mancanza dei testi provenienti dalla
Cirenaica, ed � prevista una nuova edizione preparata da Cornell, OSU, Hamburg e
M�nchen.

I testi digitalizzati delle iscrizioni sono organizzati in raccolte dedicate alle


diverse regioni del mondo antico e comprendono sia le epigrafi greche edite nei
corpora (IG e corpora regionali) che in pubblicazioni successive, anche molto
recenti. Particolarmente importante � a questo proposito la presenza di spogli di
molti periodici e del SEG fino al volume 41 (edito nel 1994). Nel caso in cui la
scheda del SEG facesse riferimento ad un testo presente in una delle raccolte
spogliate gli editori hanno deciso di mantenere solo uno dei due testi per evitare
duplicazioni, che tuttavia in parte si sono verificate ugualmente. Un elenco
dettagliato di tutte le pubblicazioni spogliate � consultabile in Internet
all'indirizzo http://132.236.125.30/. Una stampa dello stesso file � in
consultazione presso il Dipartimento [CONS CD ROM].

Le regioni secondo cui sono state organizzate le iscrizioni sono le seguenti:

* Attica
o Main Collections and Supplements
o Other Hellenistic Decrees
o Monographic Supplements ("The Athenian Agora")
o Monographic Supplements (Other) and Other Works
o Serial Supplements (SEG) and Periodicals
o Miscellaneous Books
o Defixiones (Curse Tablets)
* Peloponnesos
* Central and Northern Greece
o Central Greece (Boeotia, Phokis, Locris, Aetolia, Acarnania, Ionian
Islands)
o Delphi
+ Bibliography - Delphi Database (NJK)
o Thessaly
o Macedonia
* Greater Thrace and the Black Sea Region
o Moesia and Bulgarian Thrace
o Scythia Minor (Romania)
o North Coast of the Black Sea (Ukraine and Russia)
* Aegean Islands, including Delos & Crete
o Delos
o Rhodes
o Rhodian Peraia (Caria)
o Cos
o Calymna
o Leros, Lepsia and Patmos
o Samos and Chios
o Other Aegean Islands, including Euboia
o Crete
* Asia Minor
o Bithynia
o Mysia and the Troad (excluding Pergamon)
o Mysia - Pergamon
o Ionia
o Lydia
o Caria
o Lycia
o Pontos
o Galatia
o Phrygia
o Pisidia
o Pamphylia
o Cilicia
o Early Christian and Byzantine Inscriptions
* Cyprus
* Egypt and Nubia
* Italy and the Occident
* Varia - Sacred Laws

Il CD ROM PHI #7 contiene anche due altre banche dati chiamate ICE ed ICK relative
ad iscrizioni greche e latine di et� tardo antica e medievale. Le due sigle si
riferiscono rispettivamente alle Inscriptions of the Christian Empire e alle
Inscriptions of the Christian Kingdoms. Si tratta di collezioni computerizzate di
testi gi� editi di iscrizioni latine e greche di et� tardo antica e medievale
preparate da J. Mansfield.

ICE comprende iscrizioni greche datate tra il 285 e il 1453 d.C. Le iscrizioni
latine sono quelle della raccolta di E. Diehl, Inscriptiones Latinae Christianae
Veteres, Berlin - Dublin - Z�rich 1925-1967 (la biblioteca del nostro Dipartimento
possiede solo il IV volume di questa raccolta [E III 18]; la sua presenza nel CD
risulta quindi ancora pi� preziosa); vi sono poi le iscrizioni ebraiche dal corpus
di J.B. Frey, Corpus Inscriptionum Judaicarum, Romae 1936-1952, con supplementi
(non posseduto nel nostro Dipartimento). Vi sono inoltre le iscrizioni tardo
antiche della Gallia e della Spagna e alcune collezioni relative all'Italia.

ICK comprende iscrizioni latine datate dall'VIII-IX al XIII sec. d.C. dalla
Germania, Francia, Spagna, Italia, Croazia, Gran Bretagna e Palestina. Per notizie
pi� specifiche si pu� consultare la Infimae Aetatis Page di J. M. Mansfield
all'indirizzo http://132.236.125.30/JMM/.

Il CD-ROM Epigraph

IL CD-ROM EpiGraph, a cura di E.J. Jory, raccoglie le quasi 40.000 iscrizioni


latine della citt� di Roma che sono state pubblicate nel VI volume del Corpus
Inscriptionum Latinarum; la base di dati � la medesima che � servita all'autore per
la compilazione degli indici cartacei di CIL VI, pubblicati come parte 7 di questo
volume del CIL. Le epigrafi sono raccolte in due databases: Text Only contiene i
testi completi, senza alcuna notazione editoriale; Raw Data contiene i testi
completi pi�; segni critici che segnalano fenomeni della scrittura, quali lettere
di forma insolita, nessi etc. Un semplice programma di ricerca, che viene fornito
in un floppy disk accluso al CD ed � disponibile sia per Macintosh sia per MS-DOS,
consente di muoversi agevolmente tra l'enorme massa di dati, con ricerche per
numero dell'iscrizione, testo completo, cognomina, numerali, legature, lettere
rovesciate, testo greco, litterae Claudianae, lettere allungate o di formato
ridotto; i criteri di ricerca possono essere variamente combinati con gli operatori
booleani AND, OR e NOT. I risultati delle ricerche possono essere salvati o
agevolmente esportati per essere letti da un normale word processor. Per le
ricerche di carattere lessicale su un singolo termine tuttavia la soluzione pi�
rapida rimane tuttavia quella di consultare gli indici cartacei di CIL VI, che sono
naturalmente a disposizione nella Sala Roma della biblioteca del nostro
Dipartimento.

Le fonti papiracee
Le raccolte tradizionali delle fonti papiracee

Il materiale papiraceo a causa soprattutto della sua frammentariet� e abbondanza


non � mai stato oggetto di un progetto di edizione sistematica ed omogenea. Le
pubblicazioni del materiale papiraceo sono generalmente volumi miscellanei che
comprendono edizioni spesso miste di testi letterari e documentari conservati nelle
diverse collezioni. Questo fa s� che se le collezioni sono il risultato di scavi
regolari in localit� precise vi siano documenti omogenei almeno per provenienza, ma
spesso non per datazione o contenuto (cf. la collezione The Oxyrhynchus Papyri in
cui vengono via via pubblicati i papiri degli scavi di B.P. Grenfell e A.S. Hunt
degli inizi del secolo; nel 1995 � uscito il volume LXII [P IV 66]). Se invece le
collezioni sono frutto di acquisti sul mercato antiquario l'eterogeneit� � spesso
la caratteristica comune (cf. il Corpus Papyrorum Raineri [P IV 37] in cui vengono
pubblicati via via i papiri acquistati tra il 1891 e il 1896 con i fondi messi a
disposizione dall'arciduca Ranieri d'Austria; nel 1991 � stato pubblicato il vol.
XVIII). Vi sono tuttavia alcuni corpora di documenti organizzati per tipo (O.
Gu�rand, Requ�tes et plaintes address�es au Roi d'�gypte au IIIe si�cle avant J.C.,
Cairo 1931 [P IV 138]; V.A. Tcherikover - A. Fuks - M. Stern, Corpus Papyrorum
Judaicarum, Cambridge (Mass.) 1957-1964 [P IV 23]; Corpora Papyrorum Graecarum [P
IV 169], per i quali sono per il momento usciti i volumi M. Manca Masciandri - O.
Montevecchi, I contratti di baliatico, Milano 1984 e L. Casarico, Il controllo
della popolazione nell'Egitto romano, 1, Le denuncie di morte, Azzate 1985) o per
periodo (Urkunden der Ptolem�erzeit, a cura di U. Wilcken, I, Berlin - Leipzig
1927; II, Berlin 1935-1957 [P IV 133]), ma le vie scelte dai papirologi per
organizzare il proprio materiale di studio e agevolare la ricerca sono state
soprattutto altre.

Il primo organizzatore della disciplina fu Friedrich Preisigke, che tra il 1915 e


il 1925 fond� i principali strumenti di lavoro:

-per ovviare alla difficolt� e al dispendio di tempo di rintracciare i documenti


pubblicati isolatamente in riviste e volumi miscellanei egli cre� nel 1915 il
Sammelbuch griechischer Urkunden aus �gypten [P IV 25], in cui vengono ripubblicati
tutti i testi editi in riviste e opere sparse, nel 1997 � uscito il XX volume; ad
ogni volume di testi corrisponde un volume di indici ragionati (delle pubblicazioni
spogliate, degli editori, dei termini greci articolati per categorie: nomi propri,
nomi di imperatori, termini religiosi, termini dell'amministrazione fiscale ecc...)
ed un sommario in cui i testi sono raggruppati per tipo di documento.

- nel 1922 usc� ad Heidelberg il Namenbuch [P III 1], una raccolta di tutti i nomi
di persona attestati nei papiri documentari greci, che � stato aggiornato nel 1971
dall'Onomasticon alterum Payrologicum di D. Foraboschi [P III 5].

- Tra il 1925 e il 1931 Preisigke pubblic� il W�rterbuch der griechischen


Papyrusurkunden [P III 2], ovvero un lista di tutti i termini greci che compaiono
nei papiri documentari principalmente greci, con un esame del significato e la
lista delle attestazioni. Alla lista delle parole comuni si aggiunge un volume di
sezioni speciali, in cui sono raccolti i termini relativi a categorie specifiche: i
nomi geografici, i termini latini, i nomi di imperatori, le datazioni, ecc.. Il
problema principale di un'opera di questo genere era naturalmente il suo
aggiornamento, man mano che uscivano nuove pubblicazioni, con nuove attestazioni
dei termini gi� compresi nel W�rterbuch e termini non ancora registrati. Una
seconda edizione del W�rterbuch con lo spoglio del materiale uscito dal 1921 al
1939 � tuttora in corso di pubblicazione (il fascicolo V che arriva a z�phut�u�, �
uscito nel 1991) [P III 2], e richiede molto tempo perch� ogni termine deve essere
tradotto ed ogni attestazione collegata al significato proprio del contesto. Pi�
rapida (ma sempre relativamente) � stata la pubblicazione dei supplementi, in cui
tuttavia per ogni vocabolo vi � il semplice elenco delle attestazioni. Il
Supplemento I (contenente lo spoglio delle pubblicazioni dal 1940 al 1966) � uscito
nel 1971, il Supplemento II (contenente lo spoglio delle pubblicazioni dal 1967 al
1976) � stato pubblicato nel 1991 [P III 3]. Parallelamente al I Supplemento del
W�rterbuch veniva pubblicato nel 1968 lo Spoglio Lessicale Papirologico di S. Daris
[P III 9], che pure contiene solo la lista delle attestazioni dei singoli termini.

- Un terzo problema affrontato dal Preisigke, accanto a quello del reperimento


rapido dei testi pubblicati sparsamente e all'euristica dei testi paralleli tramite
le ricerche lessicali ed onomastiche fu quello di riunire tutte le proposte di
integrazioni e correzioni a papiri gi� editi. Egli cre� quindi un ulteriore
strumento: la Berichtigungsliste der griechischen Papyrusurkunden aus �gypten [P IV
31], iniziata nel 1922 e arrivata oggi al IX volume. In essa vengono registrate
sistematicamente, collezione per collezione in ordine alfabetico, e papiro per
papiro, nell'ordine di edizione all'interno delle singole collezioni, tutte le
riedizioni, le integrazioni, le eventuali proposte di correzione, pervenute alla
redazione per le vie brevi e vagliate dagli editori dello strumento o pubblicate in
articoli o note di pubblicazione di altri documenti; importante � anche la
segnalazione di eventuali immagini del papiro pubblicate separatamente dall'editio
princeps.

La Duke Data Bank of Documentary Papyri nel CD-ROM #7 del Packard Humanities
Institute

La Duke Data Bank of Documentary Papyri, di cui � stata resa recentemente


disponibile una versione on line, � il frutto del lavoro iniziato nel 1983 con
l'obiettivo di creare una banca dati, contenente i testi di tutti i papiri e gli
ostraca documentari pubblicati. � molto importante sottolineare che si tratta di
papiri documentari greci e latini, e che quindi tutti i testi magici, letterari o
scolastici sono esclusi. Il progetto, ispirato da David W. Packard � stato
finanziato dalla Packard Foundation e dall'Universit� di Duke (Durham, NC) ed �
stato sviluppato per la maggior parte presso la stessa Universit� di Duke e
dall'Universit� di Oxford per i papiri di Ossirinco, sotto la direzione
rispettivamente di William H. Willis e John Oates e di Peter Parsons. Tutti i testi
sono stati riveduti da papirologi, che ne hanno corretto con attenzione esemplare
gli errori di immissione, e ne hanno reso possibile la trasformazione in formato
elettronico. Ci� significa che tutte le abbreviazioni sono state sciolte, i
numerali cardinali espressi con lettere greche sono stati tradotti in numera arabi
e tutte le grafie non convenzionali degli scribi sono state inserite nella forma
convenzionale, seguita da quella anomala contrassegnata dal codice {4. Questo
ultimo aspetto � particolarmente importante perch� costituisce una sorta di
apparato critico che consente sia una ricerca sui termini secondo la loro grafia
tradizionale, sia una ricerca sui termini che compaiono con una grafia errata o
comunque particolare. Ad esempio se facessimo una ricerca sul titolo di rango t�n
diad�ch�n, potremmo trovare anche il documento UPZ, Vol 1, 44rp, 2 (Memphis
162/161BC), un testo in cui lo scriba dimostra parecchie incertezze; in effetti in
questo papiro il titolo � riportato con la forma tw'n didovcon, ma i curatori del
PHI #7, oltre alla forma non convenzionale contraddistinta dal codice {4, hanno
riportato anche la forma normalizzata t�n di<a>doch�n {4didoch�n}4; parimenti una
folle ricerca sul nome Ptolemaios in et� tolemaica ci restituirebbe anche il
documento in cui lo scriba scrisse per errore par� Ptoleou.

Lo scopo del progetto fu fin dall'inizio quello di facilitare la ricerca lessicale


e l'euristica dei testi paralleli, completando la funzione del W�rterbuch, con i
suoi supplementi e del Namenbuch. Per questo motivo la conversione dei testi in
formato elettronico � stata articolata in diverse fasi: la prima prevedeva
l'immissione delle raccolte a partire dalle pi� recenti fino a quelle edite nel
1966 (data di termine degli spogli del supplemento del Kiessling e dello Spoglio
Lessicale Papirologico), una seconda fase dal 1966 al 1924 (data di arresto degli
spogli presenti nel W�rterbuch), una terza fase che comprendeva l'immissione delle
raccolte pubblicate dal 1923 agli inizi della disciplina (1897) e
contemporaneamente l'inserimento delle nuove collezioni. Il CD PHI #7, pubblicato
nel gennaio 1997 � stato masterizzato alla conclusione della fase III. Nel
frattempo viene continuata l'immissione dei testi via via pubblicati nelle nuove
raccolte, la versione pi� aggiornata della DDBDP � consultabile on line nel sito
Internet del progetto Perseus (all'indirizzo elettronico
http://www.perseus.tufts.edu/Texts/papyri.html, ma ne parleremo pi�
approfonditamente nelle prossime lezioni), cos� come � consultabile attraverso la
Rete la Checklist of Editions of Greek and Latin Documentary papyri, Ostraca and
Tablets (all'indirizzo elettronico
http://scriptorium.lib.duke.edu/papyrus/texts/clist.html), da cui si pu�
costantemente tenersi al corrente delle nuove pubblicazioni di raccolte e del loro
stato di immissione nella banca dati.

Altre banche dati documentarie su supporto magnetico ed ottico


Abbiamo analizzato fino a questo momento le banche dati sulle fonti letterarie e
documentarie a disposizione degli utenti del Dipartimento di Storia Antica, che
sono senza dubbio da annoverare tra gli strumenti fondamentali nel nostro settore
di studi; non dobbiamo tuttavia dimenticare che esistono anche altri archivi di
fonti antiche in formato elettronico che comunque si possono rivelare utili per i
nostri studi.
Per quanto concerne le fonti letterarie latine senz'altro da ricordare il CD-ROM
dell'Aureae Latinitatis Bibliotheca, a cura di P. Mastandrea: la qualit� dei testi
rifluiti in questo disco ottico � pi� omogenea e generalmente migliore rispetto
alle edizioni utilizzate per il CD-ROM del PHI#5.3; dobbiamo tuttavia rilevare che
i testi possono essere esaminati solo con un programma incluso nello stesso CD
dell'Aureae Latinitatis Bibliotheca, il che non ci lascia la libert� di utilizzare
lo strumento pi� adatto alle nostre esigenze; inoltre il programma di lettura dei
testi della Bibliotheca non consente di stampare i risultati delle proprie
ricerche: si deve dunque tornare a carta e penna...

Riguardo la letteratura cristiana antica, da menzionare il Patrologia Latina


Database, 4 CD-ROM nei quali sono stati registrati i testi e i commenti della
monumentale Patrologia Latina curata dal Migne. L'archivio di testi, che � stato
acquistato da un consorzio di biblioteche dell'Universit� di Bologna tra le quali
anche la biblioteca del nostro Dipartimento, � attualmente depositata presso il
Dipartimento di Filologia Classica. Il Patrologia Latina Database presenta due
inconvenienti di portata non trascurabile: il primo � di natura squisitamente
economica, la base di dati ha un prezzo proibitivo anche per molte biblioteche e la
sua consultazione richiede un lettore multiplo di CD-ROM, un'attrezzatura che non �
molto comune. Inoltre molti dei testi della Patrologia Latina sono ormai
scientificamente inaffidabili, risalendo in taluni casi, come si � detto,
addirittura al XVII secolo.

La codifica dei testi antichi su CD-ROM: il Beta Code


Gli editori del TLG dovettero porsi ben presto il delicato problema della gestione
da parte della macchina delle lettere dell'alfabeto greco, un compito al quale i
computer ovviamente non sono preparati. Il problema � stato risolto traslitterando
le lettere dell'alfabeto greco, gli spiriti e gli accenti ed altri segni che
normalmente incontriamo nelle edizioni critiche in un codice chiamato Beta Code,
che si � rapidamente imposto come standard nella compilazione di basi di dati
simili ed � stato adottato anche da due CD-ROM del Packard Humanities Institute. I
programmi per la ricerca e la lettura delle basi di dati su disco ottico, come
l'applicazione Pandora per Macintosh, si incaricando poi di ritradurre nel normale
alfabeto greco i segni del Beta Code, anche se lasciano sempre la possibilit� di
prendere visione dei testi nel loro formato originario. Il Beta Code utilizza
solamente i caratteri ASCII, una sigla che sta per American Standard Code for
Information Exchange; con ASCII si indica un codice binario che rappresenta i
caratteri di testo e di controllo utilizzati dal computer. Quello che per noi �
importante � che il Beta Code, utilizzando questo codice standard, riconosciuto da
tutte le piattaforme, � riconosciuto sia dai computer che adottano il sistema
operativo Macintosh, sia dai computer che montano Windows o un qualsiasi altro
sistema operativo; in effetti i CD-ROM del TLG e del PHI possono girare
indifferentemente su ogni tipo di computer.

Le lettere dell'alfabeto greco vengono fatte corrispondere ai caratteri ASCII


grosso modo corrispondenti foneticamente (A per alfa, B per beta, e cos� via) o
graficamente (W per omega, Y per psi); gli accenti acuto e grave corrispondono nel
Beta Code rispettivamente ai segni / e \, l'accento circonflesso a =, gli spiriti
aspro e dolce ai segni ( e ).

Alcuni simboli del codice ASCII, seguiti da una cifra che ne specifica meglio la
funzione, vengono utilizzati per dare istruzioni di formattazione del testo: per
esempio il simbolo $ significa che quanto segue � da intendersi nell'alfabeto
greco; $1 indica che quanto segue � da intendersi nell'alfabeto greco, in
grassetto, e cos� via. Altri simboli, sempre seguiti da numeri, servono per
indicare segni che altrimenti non potrebbero essere espressi attraverso il normale
codice ASCII: per esempio il codice #800 esprime il simbolo del denario. L'elenco
completo dei segni utilizzati nel Beta Code pu� essere consultato nel sito
elettronico del Thesaurus Linguae Graecae, all'indirizzo
http://www.uci.edu:80/~tlg/BetaCode.html.

Va precisato che i normali programmi per la lettura dei CD-ROM del Thesaurus
Linguae Graecae e del Packard Humanities Institute non sono ancora in grado di
interpretare tutti i segni del Beta Code; non � dunque raro, in particolare durante
la consultazione del CD-ROM #7 del Packard Humanities Institute dedicato a papiri
ed iscrizioni, imbattersi in strani codici, cha altro non sono che segni del Beta
Code che non sono stati tradotti; per la piena comprensione ed un migliore utilizzo
delle banche dati su disco ottico � opportuno conoscerne il significato.

I programmi per la consultazione delle banche dati su CD-ROM concernenti le fonti


primarie
I CD-ROM del Thesaurus Linguae Graecae e del Packard Humanities Institute
comprendono semplicemente basi di dati; per leggere ed effettuare ricerche in
questi archivi di fonti abbiamo bisogno di appositi programmi, che si incaricano
tra l'altro anche di tradurre il Beta Code nei segni dell'alfabeto greco e nei
segni critici che ben conosciamo.

Gli archivi del TLG e del PHI sono consultabili sia dai computer che adottano il
sistema operativo Macintosh, sia da quelli che utilizzano le diverse versioni di
Windows o di MS-DOS; esistono dunque diversi programmi di lettura dei CD-ROM per
ciascuna delle piattaforme; nel corso di queste lezioni analizzeremo in particolare
il funzionamento del programma Pandora per Macintosh; nel nostro Dipartimento
tuttavia abbiamo anche a disposizione altri software tra cui l'applicazione Lector,
per il sistema operativo MS-DOS, e il programma Musaios, che pu� essere utilizzato
sotto la piattaforma Windows.

Pandora � un semplice strumento che � stato creato con una celebre applicazione
Macintosh, HyperCard, un progenitore dei programmi per la costruzione e la lettura
di ipertesti: Pandora dunque non funziona come applicazione a s� stante ma richiede
che sul vostro computer sia installato anche HyperCard o una versione ridotta di
HyperCard che si chiama HyperCard Player, che consente la sola lettura degli
archivi HyperCard e che generalmente viene fornito direttamente all'acquisto della
macchina.

Pandora � un programma dalle esigenze molto limitate: pu� girare anche su un


vecchio Macintosh SE con appena 2 Mbytes di RAM, che salgono per� a 4 se si
utilizza un Mac con sistema operativo 7 o superiore.

La schermata iniziale

Schermata iniziale

La prima schermata che appare quando lanciamo Pandora � quella della Table of
Contents, con una grande finestra centrale, nella quale troviamo l'elenco delle
ricerche che sono state eseguite in passato, ed una serie di bottoni nella parte
inferiore e nella parte destra dello schermo. Vediamo in primo luogo i bottoni
nella parte inferiore dello schermo.

- Il bottone Setup consente di accedere ad una maschera attraverso la quale


regoliamo le impostazioni di Pandora, in particolare il tipo di font, ovvero di
carattere, che vogliamo utilizzare per gli alfabeti greco e latino per visionare i
risultati delle nostre ricerche sia nella schermata (Display Setting) sia dopo aver
esportato i risultati in un formato leggibile dai normali programmi di video
scrittura (Export Settings); sono regolabili anche il numero di linee del contesto
che apparir� nelle nostre ricerche, sia sullo schermo, sia nel formato di
esportazione (un limite di Pandora � quello di non essere in grado di determinare
il contesto in base ai segni di interpunzione); possiamo inoltre scegliere il
formato di esportazione del testo: � bene selezionare l'opzione RTF, che sta per
Rich Text Format, un formato di interscambio che � riconosciuto da quasi tutti i
programmi di video scrittura sotto sistemi operativi diversi, e che in questo caso
sar� interpretato dal noto programma di word processing Word. La schermata di Setup

- Il bottone con il punto interrogativo ci consente di accedere ad un piccolo ma


utile documento di aiuto in linea; il bottone ? appare in tutte le principali
schermate di Pandora; per ritornare alla schermata precedente � sufficiente puntare
il mouse sul bottone contrassegnato dalla freccia che punta a destra.

- Il bottone Credits permette di accedere alla schermata relativa agli autori di


Pandora, che � stato elaborato nell'ambito del Perseus Project, di cui avremo modo
di parlare nelle lezioni che seguiranno.

- Il bottone Browse ci consente di accedere ad una schermata dalla quale potremo


sfogliare il contenuto del CD-ROM come se si trattasse di un libro; vedremo meglio
in seguito l'utilizzo di questa schermata.

- Il bottone Home rimanda alla schermata principale del programma HyperCard, che
non ha alcuna funzionalit� all'interno di Pandora.

- Il bottone Quit consente di uscire dal programma una volta che abbiamo terminato
il nostro lavoro.

Passiamo ora ai bottoni nella parte destra dello schermo, che pi� direttamente
interessano le ricerche testuali.

- Il bottone Go To Search permette di ritornare ad una delle ricerche che abbiamo


gi� eseguito; lo stesso effetto si pu� raggiungere cliccando due volte sul titolo
delle ricerca desiderata nella finestra centrale.

- Il bottone New Search permette di iniziare una nuova ricerca, come vedremo tra
breve.

- Il bottone Duplicate permette di duplicare una delle ricerche che abbiamo gi�
eseguito.

- Il bottone Delete Search consente di cancellare qualcuna delle vecchie ricerche


che ormai non ci interessa pi� e di fare un po' di spazio nel nostro disco rigido.

La schermata di ricerca

La schermata di ricerca

Premiamo ora il bottone New Search ed osserviamo come si presenta la schermata di


una nuova ricerca. Lo schermo in effetti � suddiviso in tre sezioni:

La prima � relativa alla parola o alle parole che intendiamo ricercare e che
possiamo direttamente digitare in questa finestra. Se desideriamo effettuare una
ricerca su di un'intera frase dovremo scrivere la frase stessa sulla medesima
linea; se invece vogliamo cercare contemporaneamente due o pi� parole dovremo
andare a capo dopo ciascuna di esse. I bottoni che appaiono di fianco a questa
prima finestra consentono di precisare meglio i criteri della ricerca. Innanzitutto
possiamo stabilire se cerchiamo una parola (o una frase) nella sua completezza
(Whole words or phrases) oppure un frammento di parola (Fragments), una possibilit�
molto utile per lingue come il greco e il latino, in cui le parole sono coniugate o
declinate e dunque presentano terminazioni diverse. Poniamo per esempio di dover
fare una ricerca su Cesare nelle opere di Sallustio: eseguendo l'interrogazione per
parole intere dovremo cercare Caesar, Caesaris, Caesari, Caesarem, Caesare, cio�
secondo tutte le forme declinate; effettuando una ricerca sulla stringa di
caratteri Caesar come frammento arriveremo pi� rapidamente allo stesso risultato.
Questa opzione si rivela particolarmente utile quando ci proponiamo di indagare il
significato e l'uso di un verbo greco e latino e non vogliamo essere costretti a
digitare tutte le forme in cui quel dato verbo pu� apparire...

La ricerca per frammenti pu� talvolta essere consigliabile, anche associata a


termini declinati, perch� ci consente di trovare il termine desiderato nelle forme
composte. Ad esempio, se volessimo ricercare informazioni sui fori cittadini citati
nell'opera di Apuleio, � poco utile cercare la radice for- perch� � comune a troppi
termini: fortuna, fortis, etc.; dunque pu� essere sicuramente pi� sensato declinare
il vocabolo forum nei vari casi, se non altro per escludere dalla ricerca gli
innumerevoli "buchi" che altrimenti ci sommergerebbero. A questo punto per� la
ricerca per frammenti, piuttosto che quella per parole esatte, se pure d� dei
risultati non desiderati, consente tuttavia di trovare importanti informazioni
sulle domus circumforanae, cui probabilmente non avremmo pensato...

Un accorto uso degli spazi ci consente di pervenire a risultati pi� vicini alle
nostre aspettative; poniamo per esempio di voler fare una ricerca sull'uso del
termine mar, -is nel Bellum Civile di Cesare; la ricerca sulla stringa di caratteri
mar restituisce molti casi non pertinenti come le attestazioni di existimaret,
armari, confirmaret, etc. Ponendo uno spazio davanti a mar limiteremo la ricerca ai
termini che cominciano con questa sequenza di caratteri, il che nel nostro caso non
ci libera degli indesiderati Marcellus e Marsis, ma comunque restringe un poco il
numero dei risultati da spogliare. Allo stesso modo, ponendo uno spazio dopo la
stringa di caratteri che intendiamo ricercare, avremo come risultato unicamente le
parole che terminano con quella sequenza di caratteri.

Il segno ? pu� essere utilizzato al posto di una qualsiasi lettera; poniamo per
esempio di dover fare una ricerca sul luogo natale di Plauto, l'odierna cittadina
di Sarsina, che in latino compare sia nella forma Sarsina, sia nella forma Sassina:
cercando la stringa Sa?sin come frammento troveremo le attestazioni di entrambe le
forme. Questo espediente consente di superare le difficolt� create, per esempio,
dalle diverse convenzioni editoriali per esprimere la lettera latina V, che
talvolta viene trascritta con v quando ha la funzione di consonante e con la
lettera u quando ha la funzione di vocale, talvolta sempre con u. Per un altro
esempio, si pu� provare a fare una ricerca sul termine conlega o collega in
Cicerone, indicando come stringa di ricerca co?lega (per brevit� si pu� effettuare
la ricerca sulla sola forma al nominativo): ci si render� conto che le due grafie
si alternano in modo sorprendente, anche all'interno della stessa opera.

Il bottone Accents importants, a rigore, dovrebbe consentire di effettuare ricerche


sul Thesaurus Linguae Graecae precisando anche gli accenti del termine e l'iniziale
maiuscola o minuscola della parola; in pratica per� questa opzione del programma
non sembra funzionare a dovere. Lo stesso pu� dirsi del bottone Match unknows, che
dovrebbe consentire di trovare anche il carattere speciale del Beta Code !, che
contrassegna le lettere perdute, permettendo, per fare solo un esempio, di
ritrovare in una ricerca sul termine polis anche i passi in cui compare la sequenza
di caratteri po!lis ; in realt�, attivando questa opzione, il programma sembra
ritrovare tutti i casi in cui compare il carattere !, anche quando non hanno
assolutamente niente a che fare con la parola che stiamo cercando. Il bottone Clear
search consente di cancellare tutti i termini di una ricerca. Il bottone Complex
search permette invece di accedere ad una maschera di ricerca che consente di
compiere indagini pi� sofisticate: ne parleremo in seguito.

La seconda finestra della schermata di ricerca � relativa alla scelta degli autori
greci e latini o delle raccolte di papiri ed iscrizioni sui quali vogliamo
effettuare la nostra ricerca.
La schermata Select Works Per delimitare la base di ricerca abbiamo diverse
opzioni, che si selezionano dal menu a tendina a fianco della finestra. La prima
opzione, Select Works, apre una schermata nella quale prima di tutto dobbiamo
selezionare l'iniziale del nome dell'autore che ci interessa (per default la
schermata si apre sugli autori con iniziale A); per esempio, utilizzando il TLG e
ponendo di voler fare una ricerca sulla Guerra del Peloponneso di Tucidide e sulle
Elleniche di Senofonte, selezioniamo in primo luogo la lettera T; nella finestra
centrale Authors comparir� l'elenco di tutti gli autori che hanno questa lettera
come iniziale; agendo sulla barra di scorrimento laterale arriviamo a Thucydides,
selezioniamone il nome cliccandovi sopra e poi, premendo il tasto Add author,
includiamo l'opera di Tucidide nella base di dati sulla quale vogliamo effettuare
della ricerca; lo stesso effetto si raggiunge cliccando due volte sul nome
dell'autore stesso; come vedrete, il nome del grande storico appare ora nella
finestra superiore, quella che contrassegna i Selected texts. A questo punto
selezioniamo la lettera X per aggiungere le Elleniche di Senofonte al nostro
archivio di ricerca; agendo come si � detto sulla barra di scorrimento arriviamo al
nome di Xenophon e selezioniamolo (notate che nel TLG sono incluse le opere di due
autori con il nome di Senofonte; il CD-ROM ci aiuta nella scelta indicando anche il
genere praticato dall'autore; in questo caso dovremo selezionare chiaramente
Xenophon Hist(oricus) e non Xenophon Scr(iptor) Erot(icus), meglio noto come
Senofonte Efesio, autore di incerta et� che scrisse un romanzo d'amore, gli
Ephesiaca); a questo punto premiamo il tasto Show Works che appare a fianco della
finestra degli autori: nella finestra inferiore, Works, apparir� l'elenco delle
opere di Senofonte; selezioniamo dunque la voce Hellenica e aggiungiamola al nostro
archivio premendo il tasto Add Work. Se vogliamo effettuare qualche cambiamento sul
set di autori che abbiamo selezionato possiamo premere, a fianco della finestra
Selected texts, il tasto Delete Author, che ci consente di cancellare dall'archivio
un autore o un testo selezionato, o il tasto Clear All, che azzera completamente
l'archivio prescelto. Qualche parola sui bottoni che appaiono nella parte inferiore
della schermata: oltre al consueto bottone ?, che consente di accedere al documento
di aiuto, il bottone Volume permette di selezionare il CD-ROM che vogliamo
esplorare (solitamente Pandora ha gi� preselezionato il CD-ROM che � inserito nel
lettore, per cui l'uso di questo bottone non � quasi mai necessario), il bottone
Eject permette di espellere un CD-ROM ed inserirne un altro (anche questo bottone �
solitamente assai poco usato); pi� interessanti i bottoni Import ed Export: dopo
aver determinato una base di dati complessa sulla quale eseguire la ricerca
(poniamo, tutti gli storici dell'et� classica della letteratura greca), possiamo
registrare questo elenco di autori, in vista di una sua nuova utilizzazione per
ricerche future, semplicemente premendo il tasto Export; la volta seguente non
dovremo pi� ricreare la base di dati selezionando autore per autore e opera per
opera, operazione che pu� anche essere piuttosto lunga e noiosa, ma sar�
sufficiente premere il bottone Import e selezionare la lista che abbiamo registrato
nell'occasione precedente. Determinato l'archivio di testi sui quali vogliamo
effettuare la ricerca, possiamo premere il tasto Done: tornati alla schermata di
interrogazione vedremo che gli autori e le opere da noi selezionati compaiono nella
finestra centrale contraddistinta da Search in. Se invece non vogliamo farne nulla
premeremo il tasto Cancel e ritorneremo alla schermata di ricerca senza che alcun
autore sia stato selezionato.

Una seconda opzione per determinare la nostra base di ricerca, molto pratica nel
caso vogliamo effettuare un'indagine su di un unico autore, � quella offerta nel
menu a tendina da Quick Search: scegliendo questa opzione comparir� una finestra
con la lista di tutti gli autori o delle raccolte incluse nel CD-ROM che stiamo
consultando; possiamo muoverci nella lista attraverso la barra di scorrimento a
lato della finestra, oppure battendo sulla tastiera le iniziali del nome
dell'autore o della raccolta che ci interessa; una volta individuata la voce che ci
interessa, la possiamo selezionare ed aggiungere all'archivio premendo il tasto
Select (al solito, possiamo compiere pi� rapidamente l'operazione semplicemente
cliccando due volte sulla voce stessa); se intendiamo selezionare solo un'opera di
un dato autore, una volta selezionato il nome, dovremo premere il testo Works? e
scegliere l'opera che ci interessa dall'elenco che apparir�; come di consueto, il
tasto Cancel ci permette di ritornare alla schermata di ricerca lasciando tutto
invariato.

La terza opzione, Author list, ci consente di determinare in modo molto sofisticato


la base di dati sulla quale effettuare la ricerca, avvalendosi di una bibliografia
che per il momento � presente solo nel CD-ROM del Thesaurus Linguae Graecae; quanto
descriveremo nelle righe che seguono dunque non pu� essere eseguito con i due CD-
ROM del Packard Humanities Institute. Selezionando l'opzione Author list giungiamo
ad una schermata con una maschera di interrogazione attraverso la quale possiamo
cercare gli autori per nome (Name), genere letterario (Epithet), luogo di
provenienza (Geo. Epithet) e secolo (Century); le ricerche vengono effettuate su
stringhe di caratteri, quindi, per esempio, sar� sufficiente digitare nel campo
corrispondente la stringa "Athen", per ritrovare tutti gli autori di origine
ateniese; nel campo Century i secoli prima della nostra era si esprimono secondo lo
schema seguente "5 B.C." o semplicemente "5"; i secoli della nostra era "A.D. 2". I
diversi criteri possono essere combinati tra di loro, per esempio potremo in questo
modo cercare tutti gli storici di origine ateniese o tutti i filosofi del IV sec.
a.C.; prima di utilizzare questa maschera � consigliabile dare una scorsa agli
epiteti e alle loro abbreviazioni scelti dai curatori del TLG (per esempio nella
schermata Select Works di cui abbiamo parlato in precedenza): io cercato vanamente
di recuperare i filosofi del IV sec. a.C. per 10 minuti prima di accorgermi che
l'epiteto che avrei dovuto inserire non era philosophus, ma semplicemente phil...
D'altra parte la stessa attribuzione di un autore ad un genere letterario risulta
spesso un poco arbitraria; inoltre, poich� solitamente ad un autore corrisponde un
solo epiteto, tutta la sua produzione letteraria finisce per ricadere sotto un
medesimo genere, anche se ci� non corrisponde al vero: pensiamo per esempio ad un
importantissimo testo di carattere storico come la Costituzione degli Ateniesi, che
tuttavia non viene inclusa in questo genere rimarrebbe esclusa da una ricerca
sull'epiteto hist(oricus) poich� Aristotele � contraddistinto dal solo epiteto di
phil(osophus). I risultati delle ricerche appaiono nella finestra in basso e
possono essere sommati gli uni agli altri: per esempio, se cerchiamo prima tutti
gli storici di provenienza ateniese, poi tutti i filosofi vissuti nel IV sec. a.C.
avremo come risultato una lista che comprende e gli uni e gli altri. Se invece
vorremo effettuare una nuova ricerca cancellando i risultati di quella precedente
dovremo premere il bottone Clear. I bottoni sort che appaiono di fianco ai criteri
di ricerca permettono di ordinare gli autori a seconda del criterio prescelto,
quindi in ordine alfabetico del loro nome, del genere letterario da loro praticato,
della citt� di provenienza oppure in ordine cronologico. Una volta determinata una
lista di autori la potremo esportare nella finestra Search in della schermata di
ricerca premendo il bottone Done. Se invece vogliamo lasciare tutto come era sar�
sufficiente premere il bottone Cancel.

Tornando al menu a tendina della finestra di ricerca, l'opzione seguente Full


Corpus consente di selezionare l'intero contenuto del TLG.

L'ultima opzione, Delete All, permette ovviamente di cancellare tutti gli autori
che sono stati fino a quel momento inclusi nella finestra Search in. Se invece
volessimo cancellare una sola delle voci dovremo selezionarla e poi premere il
tasto Delete work.

I risultati delle ricerche e la loro esportazione

I risultati della ricerca Una volta inserita la stringa di caratteri che vogliamo
trovare e determinata la base sulla quale effettuare l'interrogazione, premendo il
bottone Do search evidenziato in basso a destra nella schermata avvieremo
finalmente la ricerca, la cui rapidit� dipende ovviamente da molti fattori, quali
la velocit� del nostro lettore di CD-ROM, l'ampiezza della banca dati che abbiamo
selezionato e la complessit� della ricerca stessa; per dare un ordine di grandezza,
diciamo che una ricerca di una sola parola con non molte attestazioni sull'intero
Thesaurus Linguae Graecae , la base di dati pi� ampia tra quelle di cui ci stiamo
occupando, richiede solamente pochi minuti con i nostri velocissimi lettori 24x. Se
si considera che simili indagini lessicali richiesero ai filologi del passato mesi,
se non anni, di noiosissimo lavoro, il progresso appare evidente...

I risultati della ricerca appaiono in basso nella finestra Results; sopra la


finestra appare il numero di attestazioni ritrovate; nel riquadro a sinistra appare
il termine ritrovato, in quello a sinistra l'autore, l'opera e il passo (o la
raccolta ed il numero di iscrizione o di papiro, per quanto concerne il CD-ROM PHI
#7) in cui il termine stesso compare; queste indicazioni, per ragioni di spazio,
possono apparire anche forma compendiata. Per vedere il passo completo in cui il
termine appare si dovr� selezionare la citazione desiderata poi premere il pulsante
Show Text (al solito, il medesimo effetto si ha semplicemente facendo un doppio
clic sulla citazione): dopo qualche istante le due finestre superiori della
maschera di ricerca lasceranno il posto ad un'ampia finestra in cui appare il passo
desiderato, che potremo far scorrere grazie alla barra laterale (limitatamente al
numero di righe che abbiamo indicato nei Display Settings della schermata di
Setup); la riga nella quale compare il termine che ci interessa appare come prima
linea, evidenziata in nero. Per ritornare al consueto aspetto della maschera di
ricerca � sufficiente premere il bottone Hide Text.

Il menu a tendina Other, che appare a fianco della finestra dei risultati, offre
alcune opzioni. L'opzione Browse ci porta ad una schermata nella quale possiamo
leggere come se si trattasse di un normale libro l'opera che abbiamo selezionato, a
partire dalla linea in cui appare il termine che avevamo cercato. Nella parte
destra della finestra la piccola freccia che punta verso l'alto consente di
scorrere il testo linea per linea, la freccia pi� grande invece ci fa muovere di un
intero blocco di testo pari alla lunghezza della schermata; una funzione
corrispondente hanno le due frecce che puntano verso il basso. Vedremo in seguito
gli altri comandi che appaiono nella finestra del browser di Pandora. L'opzione
Sort sistema in ordine alfabetico i termini ritrovati nel corso della ricerca.
L'opzione Delete infine consente di selezionare e cancellare un'attestazione che
non riteniamo rilevante ai fini della nostra ricerca.

Riguardo i bottoni che appaiono in basso, abbiamo gi� visto la funzione di Setup e
del bottone ?. Dobbiamo soffermarci piuttosto sul bottone Export, che ci consente
appunto di esportare i risultati delle nostre ricerche in un formato compatibile
con quello dei normali programmi di word processing. Il bottone Export consente di
accedere ad un menu a tendina con tre opzioni: la prima opzione This citation +
Text permette di esportare una citazione, con il corrispettivo testo della
lunghezza specificata nella finestra Setup alla voce Export Settings. Il file verr�
salvato, secondo quanto abbiamo specificato nella finestra di Setup, in Rich Text
Format, che potremo aprire e rielaborare con Microsoft Word. La seconda opzione All
citations + Text consente di salvare tutte le citazioni ritrovate con i relativi
testi. Infine l'ultima opzione All citations registra solamente i riferimenti,
nella forma "C. Sallustius Crispus, Catilinae Coniuratio, chapter 17, section 1,
line 1" ed il termine che � stato ritrovato; pu� essere comodo scegliere
quest'ultima opzione quando l'interrogazione ha prodotto un risultato molto ampio,
che intendiamo vagliare prima di andare a controllare i passi che veramente ci
possono interessare su un'edizione critica.

Il bottone Duplicate consente di creare una copia della nostra ricerca, al pari
dell'analogo bottone della prima schermata.

Le ricerche sull'indice del Thesaurus Linguae Graecae La finestra della ricerca


sull'indice Molto pi� interessante il bottone che segue Index Search, che ci
consente di fare rapide ricerche su un indice dei termini che compare solamente nel
CD-ROM del TLG; poniamo per esempio di voler fare una ricerca sul titolo di
megaloprep�statos e di voler verificare rapidamente quante volte il termine compare
nel TLG e in quali forme. Nella finestra superiore The original words inseriremo il
termine da ricercare, in questo caso megaloprepestat: la ricerca sull'indice del
TLG avviene sempre su frammenti di parola, ma se avremo l'avvertenza di far
precedere il termine che desideriamo ricercare da uno spazio semplificheremo di
molto il lavoro di Pandora, che andr� a cercare nell'indice solamente i termini che
iniziano con quella sequenza di caratteri; non inserendo lo spazio Pandora dovr�
verificare anche tutte le parole in cui questa sequenza di lettera potrebbe
apparire nel corpo della parola stessa, allungando notevolmente i tempi. Inserito
il termine desiderato premiamo il bottone 1: Look in index, che appare a fianco
della finestra The original words: in pochi secondi Pandora ci restituir� sopra la
finestra centrale Words found in the index il numero di termini registrati
nell'indice del TLG che corrispondono alla sequenza di caratteri e il numero totale
di occorrenze dei termini stessi nel TLG; nel nostro caso, per esempio, Pandora
ritrover� 18 parole che iniziano con la sequenza megaloprepestat, per un totale di
513 occorrenze in tutto il corpus degli autori greci. I dettagli della ricerca sono
mostrati all'interno della finestra Words found in the index: vi si trovano le
parole ritrovate, in ordine alfabetico, con a fianco il numero di occorrenze nel
TLG per ciascuna di esse; nel nostro caso la prima forma ritrovata �
megaloprep�stata, che appare in totale 8 volte nel TLG, e cos� via per gli altri
termini ritrovati.

A questo punto vogliamo vedere i passi precisi in cui compare il nostro termine:
premendo il bottone Copy Back Words incolleremo direttamente nella finestra dei
termini da ricercare nella finestra di interrogazione principale i risultati della
ricerca sull'indice. Nel caso vogliamo limitare la ricerca solo ad alcuni dei
termini che abbiamo ritrovato grazie all'Index Search possiamo utilizzare i bottoni
che appaiono a fianco della finestra Words found in the index: il bottone Delete
consente di cancellare i termini indesiderati. Poniamo per esempio di voler fare la
ricerca solo sulle forme singolari del titolo di megaloprep�statos: selezionando
una per una le forme plurali e premendo il tasto Delete creeremo un elenco
confacente le necessit� della ricerca. Se invece volessimo fare una ricerca solo
sulla forma vocativa megaloprepevstate dovremo premere il tasto Select: a questo
punto si apre una finestra con l'elenco di tutti i termini ritrovati nell'indice
del TLG, solitamente in Beta Code; dovremo quindi selezionare la forma
MEGALOPREPE/STATE e premere il pulsante OK; come si vedr� nella finestra Words
found in the index � rimasto solamente il termine megaloprep�state, che ora potremo
esportare nella finestra principale di ricerca.

La finestra del TLG Index Search offre interessanti possibilit� anche per quanto
riguarda la creazione di una base di autori sui quali effettuare la nostra ricerca;
premendo il pulsante Look up Authors Pandora va a cercare gli autori in cui
compaiono i termini che abbiamo trovato grazie all'Index Search; il risultato viene
mostrato nella finestra inferiore, contraddistinta da The authors containing those
words: innanzitutto compare il numero di testi in cui occorrono le parole in
questione, 35 nel caso della nostra ricerca, poi l'elenco degli autori, che potremo
esportare nella finestra principale della ricerca premendo il bottone Copy Back
Authors. In questo modo potremo effettuare una ricerca dei passi in cui compaiono i
termini desiderati assai pi� rapida, dal momento che Pandora non scorrer� tutto il
corpus del TLG, ma solamente quegli autori in cui effettivamente le parole sono
attestate. Anche l'elenco di autori pu� essere personalizzato secondo le nostre
esigenze; per esempio, se scorrendo l'elenco ci imbattiamo in autore sul quale non
desideriamo effettuare la ricerca, sar� sufficiente selezionarne il nome e premere
il bottone Delete.

I bottoni Accents importants e Allow unknows hanno la stessa funzione degli


analoghi tasti che abbiamo visto nella finestra principale di ricerca. Il bottone
See works permette invece di vedere non solo la lista degli autori in cui compaiono
le parole ritrovate, ma anche le singole opere in cui ritroviamo l'attestazione,
consentendo in questo modo ricerche ancora pi� mirate.

Infine il bottone Export consente di esportare in un file leggibile con Word il


risultato della nostra ricerca sull'indice: nella pagina apparir� il numero di
forme corrispondenti alla stringa di ricerca che avremo inserito, il numero totale
di occorrenze, l'elenco delle parole ritrovate (in Beta Code), con a fianco il
numero di attestazioni e infine l'elenco degli autori in cui le parole desiderate
compaiono.

Una ricerca complessa

La finestra della ricerca complessa Tornati alla finestra principale di ricerca


vediamo le funzionalit� che ci sono offerte dall'opzione Complex search premendo il
bottone corrispondente: appare una nuova schermata con tre finestre, che ci
permette di effettuare ricerche su due o tre termini associati. Nella prima
schermata inseriremo il primo termine che intendiamo cercare poniamo per esempio di
voler fare una ricerca sulla diffusione del nome Iak�b nella documentazione
papiracea dell'Egitto ed in particolare se questo nome, che � di origine ebraica, �
mai associato all'etnico Hebra�os. Nella prima finestra inseriremo dunque la
stringa di caratteri Iak�b, preceduta da uno spazio, in modo tale che Pandora andr�
a cercare solamente le parole che iniziano con questa sequenza di lettere,
selezionando l'opzione Fragments (al solito potremo effettuare anche una ricerca su
parole intere semplicemente scegliendo l'opzione Whole words or phrases). Passiamo
poi alla seconda finestra dove digitiamo Hebrai, scegliendo sempre l'opzione
Fragments. Selezioniamo quindi l'opzione Near nei bottoni che appaiono sotto la
prima finestra, dando istruzioni a Pandora affinch� ricerchi la stringa Iak�b
vicino alla stringa Ebrai (generalmente l'opzione Near � preselezionata di
default). Il contesto nel quale Pandora cercher� i due termini � determinabile
inserendo il numero di linee o di caratteri attraverso i comandi che appaiono nella
parte inferiore della schermata; di default Pandora effettua la ricerca entro 4
linee, che � una misura ragionevole. Se abbiamo qualche ripensamento sui termini da
inserire possiamo cancellarli e cambiarli premendo il tasto Clear che appare a
fianco di ciascuna finestra; se invece vogliamo ritornare alla schermata principale
di ricerca lasciando tutto invariato dovremo cliccare sul tasto Cancel che appare
in basso a destra. A questo punto, controllate tutte le impostazioni, non ci resta
che premere il tasto Done; torniamo cos� alla maschera di ricerca principale che si
presenta con un aspetto diverso da quello consueto: nella parte superiore troviamo
infatti tre finestre affiancate; nelle prime due appaiono i due termini della
nostra ricerca complessa, uniti dall'operatore Near; la schermata ci informa anche
che la ricerca verr� eseguita su di un contesto di 4 linee. Determinata la base di
dati sulla quale effettuare la ricerca con le consuete modalit� (per rapidit� si
pu� ordinare la ricerca solo sulla collanaStudien zur Palaeographie und
Papyruskunde nella quale, come ho verificato, i due termini proposti compaiono
ravvicinati) non ci resta che premere il pulsante Do Search; dopo pochi istanti i
passi in cui la stringa Iak�b si trova vicino alla stringa Ebrai appaiono nella
forma consueta nella finestra in basso. Potremo esaminarli o esportarli secondo le
medesime modalit� che abbiamo visto in precedenza a proposito della ricerca
semplice.

A questo punto premendo il bottone Edit Search possiamo tornare alla schermata
della ricerca complessa per mutare alcune delle nostre impostazioni. potremmo per
esempio cercare, sempre negli Studien zur Palaeographie und Papyruskunde , i casi
in cui il nome Iak�b non � associato all'etnico Hebra�os; sar� sufficiente
selezionare, al posto del bottone Near il bottone Not near per scoprire che i casi
nella sola documentazione raccolta negli Studien zur Palaeographie und Papyruskunde
sono ben 27. Talvolta pu� essere utile cercare due termini associati che compaiono
in una sequenza ben precisa: per effettuare una ricerca di questo genere dovremo
selezionare il bottone Then dopo aver inserito nella prima finestra il termine che
deve apparire per primo, nella seconda finestra il termine che deve seguire.

Anche nella finestra della Complex Search compaiono i bottoni Accents importants e
Match unknows che gi� conosciamo.

Il browser di Pandora La finestra del browser Non ci resta che parlare dell'opzione
Browse alla quale, come abbiamo visto, si accede dalla prima schermata di Pandora.
Premendo questo bottone perveniamo alla schermata Browser, che ci consentir� di
sfogliare il contenuto dei CD-ROM come se si trattasse di un libro elettronico.

La prima cosa da fare � ovviamente selezionare l'opera che intendiamo leggere.


Possiamo farlo in due modi: premendo il bottone Select Works giungiamo ad una
schermata identica a quella che abbiamo visto a proposito della ricerca semplice;
puntando il mouse sulla lettera iniziale dell'autore o della raccolta di papiri o
iscrizioni che intendiamo leggere e agendo sulla barra di scorrimento laterale
selezioniamo l'opera che ci interessa; utilizzando come esempio sempre il CD-ROM
PHI#7 dedicato alla documentazione epigrafica e papiracea, scegliamo la lettera
iniziale T e poi l'opzione Thessaly per vedere le iscrizioni della Tessaglia
raccolte nel volume IX, 2 delle Inscriptiones Graecae (da notare che questa opzione
sembra riconoscere solamente i file relativi ad epigrafi e che l'ordine alfabetico
seguito � quantomeno eccentrico...). premendo il tasto Done si ritorna alla
schermata del Browser, nella cui finestra centrale apparir� il testo
dell'iscrizione IG IX, 2, 1, con alcune sommarie indicazioni relative al luogo di
reperimento e alla datazione dell'epigrafe. Utilizzando le frecce verso l'alto e
verso il basso che abbiamo visto in precedenza potremmo scorrere tutto il file
dedicato alle iscrizioni greche della Tessaglia.

Un modo pi� pratico di scegliere il documento che intendiamo leggere � offerto


dall'opzione Quick Select, che ci rimanda alla schermata che abbiamo gi� visto a
proposito della ricerca semplice. Nella finestra, utilizzando la barra di
scorrimento o digitando le iniziali della raccolta, selezioniamo per esempio la
raccolta dei P.Mich.; premendo il tasto Select torneremo alla schermata del Browser
con il testo di P. Mich.1. Possiamo selezionare uno dei volumi dei papiri di
Michigan nella finestra Quick Select premendo il tasto Works? e selezionando il
volume desiderato.

Possiamo agire sul Browser anche inserendo direttamente il passo che vogliamo
leggere nei riquadri che si trovano sotto la grande finestra in cui appare il
testo; provate per esempio a digitare il numero 30 nel riquadro relativo a
Document; premendo il tasto Go to line perverremo direttamente a P. Mich., I, 30.

Vediamo ora brevemente gli altri tasti della schermata Browse (non occorre
soffermarsi sulla funzione dei tasti Setup e ? che abbiamo gi� visto in
precedenza). Il tasto Export permette di esportare la porzione di testo
visualizzata nella finestra in un file leggibile con Word. il piccolo riquadro See
Beta consente invece di vedere il testo in Beta Code.

Pregi e limiti delle banche dati di fonti primarie su CD-ROM


A conclusione di questa parte del nostro corso � opportuno fare un bilancio su
pregi e limiti delle banche dati su CD-ROM, che ci aiuti a comprendere la natura di
questi strumenti e a farne un uso migliore.

I CD-ROM rappresentano indubbiamente un mezzo molto pratico e relativamente


economico per registrare ampie raccolte di testi della letteratura greca e latina e
della documentazione epigrafica e papiracea. I CD-ROM del Thesaurus Linguae Graecae
e del Packard Humanities Institute costano in effetti poche centinaia di dollari (a
fronte dei diversi milioni che sono necessari per acquistare una completa raccolta
di fonti antiche nel tradizionale formato cartaceo), pesano pochi grammi e dunque
sono facilmente trasportabili e possono essere consultati con un attrezzature ormai
molto diffuse, un semplice Personal Computer con lettore di di dischi ottici.
D'altra parte i CD-ROM per il momento non possono certamente aspirare a sostituire
le edizioni tradizionali: le banche dati su CD ci offrono un semplice testo, privo
di tutti quegli strumenti di ausilio che ci vengono forniti da una buona edizione
su carta: un'introduzione, note esplicative e commenti di carattere storico,
antiquario e letterario, spesso una traduzione e soprattutto, per quanto riguarda
le fonti letterarie, l'apparato critico, che rende conto delle diverse lezioni che
compaiono nei manoscritti e delle scelte filologiche operate dall'editore. Se anche
fosse lecito lasciare da parte tutto ci� (ed � chiaro che non possiamo farlo tanto
alla leggera ...) resterebbe il fatto che la lettura di lunghi brani dallo schermo,
specialmente in greco o in latino, � un'operazione piuttosto faticosa. Inoltre, se
il TLG ed i due CD del PHI sono effettivamente alla portata di tutte le tasche,
altrettanto non pu� dirsi per le altre basi di dati su supporto ottico, che possono
costare anche qualche decina di milioni.

Abbiamo detto nelle passate lezioni che le basi di dati su CD-ROM presentano in
genere testi abbastanza accurati, un fatto tutto sommato sorprendente se si pensa
che la trascrizione in formato elettronico non � stata materialmente effettuata da
esperti conoscitori delle lingue classiche.

Non per questo dobbiamo fidarci ciecamente dei testi su disco ottico:
necessariamente i curatori di queste opere hanno dovuto rifarsi ad un'edizione
cartacea, non sempre la pi� accurata ed affidabile a disposizione (si pensi ai
testi curati dal Migne e rifluiti nella Patrologia Latina Database). Ma se anche la
scelta fosse stata sempre operata nel modo migliore, la mancanza dell'apparato
critico per quanto concerne le testimonianze letterarie e di fotografie dei
documenti, per quanto riguarda la documentazione epigrafica e papiracea, non ci
consente, col solo aiuto del CD, di verificare di volta in volta la qualit� del
testo che ci viene offerto.

I programmi di lettura delle basi di dati su CD ci permettono di eseguire ricerche


lessicali su un enorme numero di testi con una rapidit� che non � nemmeno
paragonabile con la situazione del passato. Dalla macchina possiamo poi attenderci
un'attenzione molto maggiore di quella che un uomo pu� prestare a lavori tanto
noiosi come uno spoglio lessicale o la compilazione di indici e concordanze. La
possibilit� di esportare i risultati delle ricerche, ormai offerta da quasi tutte
le applicazioni, ci consente inoltre di avere a disposizione testi facilmente
rielaborabili ed integrabili nei nostri lavori.

D'altra parte le basi di dati relative alle fonti antiche, anche se il lucente
aspetto del CD sembra dare un'illusoria promessa di onnicomprensivit�, sono ancora
lontane dall'essere complete. Le mancanze variano di caso in caso: il TLG ed il PHI
#7 ci offrono ormai repertori che coprono quasi tutto il patrimonio letterario
della letteratura greca (ma si veda tuttavia l'articolo di E. Degani citato infra,
negli Approfondimenti) ed il corpus dei papiri documentari editi, ma nel settore
della letteratura latina ci sono ancora lacune piuttosto gravi, in particolare per
il periodo tardo antico. Il CD-ROM PHI #7 offre una buona base di partenza per le
ricerche lessicali nelle iscrizioni greche, che tuttavia dovranno essere
completante col ricorso agli indici tradizionali, ma per quanto riguarda
l'epigrafia latina, pur tenendo conto anche del disco ottico Epigraph, i testi in
formato elettronico a nostra disposizione sono del tutto insufficienti anche per
assolvere questa semplice funzione.

I risultati che ci vengono restituiti da queste ricerche automatiche necessitano di


una rielaborazione: quasi sempre il computer ci fornisce infatti materiali
irrilevanti per le nostre ricerche; la macchina infatti non � in gradi di valutare
l'aspetto semantico o sintattico di un termine, le parole che hanno la medesima
grafia sono semplicemente considerate uguali, anche se il loro senso e la loro
funzione nella frase sono completamente diversi; si pensi per esempio a quam, che
pu� essere pronome relativo maschile singolare ma anche avverbio con valore
correlativo.

Lessici e dizionari tradizionali, anche se la documentazione sulla quale essi si


fondano pu� essere pi� limitata ci offrono invece un risultato che � gi� il frutto
di una rielaborazione dell'uomo.

Il successo delle nostre ricerche, preso atto che il computer � uno strumento
"stupido", in grado di distinguere i termini solo come successioni di segni, dpende
dunque largamente dal modo in cui noi formuliamo le interrogazioni ed impostiamo i
criteri di ricerca. In primo luogo dovremo valutare se e quale ricerca lessicale
pu� costituire un buon punto di partenza per le nostra indagine: per esempio, una
ricerca di storia sociale sul rapporto fra padri e figli nell'Atene classica non
credo che potrebbe trarre grande vantaggio da una ricerca su termini quali pat�r o
hyi�s nel TLG... Individuato un termine chiave per il nostro tema, dovremo inserire
una stringa di ricerca che ci consenta di trovare il maggior numero di occorrenze
di quel lemma, in tutte le sue forme declinate o coniugate, d'altra parte dovremo
badare a non inserire una stringa troppo generica, che restituirebbe come risultato
molti termini che in realt� non hanno nulla a che fare con quello che ci interessa.
Sar� inoltre opportuno stabilire accuratamente la base di dati sulla quale
effettuare la ricerca, in considerazione di criteri di ordine cronologico,
geografico e di genere letterario: e ci� non tanto per abbreviare i tempi della
ricerca (in ogni caso si tratterebbe di risparmiare solo pochi minuti, data la
rapidit� degli odierni lettori di CD), quanto per limitare al massimo il numero di
occorrenze ritrovate non rilevanti per i nostri fini, il cui esame � effettivamente
dispendioso in termini di tempo.

In conclusione, l'uso dei CD-ROM contenenti le fonti primarie per lo studio


dell'antichit� classica non pu� prescindere ancora dall'utilizzo degli strumenti
tradizionali che ritroviamo in una buona biblioteca come quella del nostro
Dipartimento. Certo, il computer � in grado di abbreviare notevolmente le ricerche
lessicali consentendoci di effettuare rapidamente verifiche anche su problemi non
proprio centrali della nostra ricerca, e soprattutto ci risparmia un lungo, noioso
ed ingrato lavoro. Tuttavia per la determinazione delle stringhe di ricerca da
inserire ci dobbiamo pur sempre rivolgere ai dizionari tradizionali; per la
valutazione ed il controllo dei risultati dobbiamo pur sempre consultare le
edizioni su carta, con i loro indispensabili apparati critici; infine, per avere
garanzie sulla sostanziale completezza della spoglio siamo ancora obbligati a
scorrere gli indici ed i lessici approntati con tanta pazienza e perizia prima
della nostra generazione elettronica.

Approfondimenti
- Sulle collezioni di testi della letteratura greca e latina si veda la gi� citata
guida Aux sources de l'antiquit� gr�co-romaine. Guide bibliographique, Bruxelles
1995, pp. 11-42 (anche in Rete, all'indirizzo
http://bcs.fltr.ucl.ac.be/SLPlan.html), dove si troveranno informazioni, oltre che
sulle grandi collane di cui si � detto, anche sulle raccolte generali "minori", su
alcune raccolte speciali (per esempio quelle, importantissime per i nostri studi,
dei frammenti degli storici), sulle traduzioni e sui commenti.

- La letteratura sul Thesaurus Linguae Graecae incomincia ad essere piuttosto


ricca: si veda per esempio J. Denooz, La nouvelle biblioth�que de l'hell�niste,
"Serta Leodensia Secunda. M�langes publi�s par les Classiques de Li�ge � l'occasion
du 175e anniversaire de l'Universit�, Li�ge 1992, pp. 82-101 [MISC II Liege]; L.
Berkowitz, Ancilla to the Thesaurus Linguae Graecae: the TLG Canon, "Accessing
Antiquity. The Computerization of Classical Studies", a cura di J. Solomon, Tucson
- London 1993, pp. 35-61 [CONS INF 26]; C. Sch�fer, Computer und antike Texte, St.
Katharinen 1993, pp. 6-16 [CONS INF 27]; T.F. Brunner, The Thesaurus Linguae
Graecae: a Unifying Force, "Proceedings of the 20th International Congress of
Papyrologists. Copenhagen, 23-29 August 1992", a cura di A. B�low-Jacobsen,
Copenhagen 1994, pp. 604-608 [MISC III Pap 18]; si vedano inoltre le osservazioni
di M. Lana, Strumenti informatici per le lingue classiche, <<Arachnion>>, 1 (1995),
in Rete all'indirizzo http://www.cisi.unito.it/arachne/num1/lana.html, in cui
l'autore ha ripreso il cap. 8 della monografia L'uso del computer nell'analisi dei
testi, Milano 1994. Sui rapporti fra il TLG e il nuovo Dicionario Griego-Espa�ol
vd. F.R. Adrados - J.R. Rodriguez Somolinos, The TLG Data Bank, the DGE and Greek
Lexicography, "Emerita", 62 (1994), pp. 241-251 [Dipartimento di Filologia
Classica]. E. Degani, Il mostro di Irvine, "Eikasmos", 3 (1992), pp. 277-278
[Dipartimento di Filologia Classica] ha dimostrato le lacune che ancora affliggono
il TLG a proposito dei vocaboli che in greco indicano il riso, sostenendo che gli
strumenti tradizionali d'indagine non possono essere ignorati, anche ora che
abbiamo a disposizione questo autentico "mostro" elettronico. Le ultime notizie
concernenti il TLG, insieme all'indice del contenuto del CD-ROM, a informazioni sui
programmi che consentono la consultazione del disco ottico, agli addenda e
corrigenda alla versione cartacea del TLG Canon of Greek Author and Works, possono
essere reperite nella pagina elettronica del TLG, all'indirizzo
http://www.tlg.uci.edu/~tlg.

- Sul CD-ROM #5.3 del Packard Humanities Institute si veda Sch�fer, Computer und
antike Texte, cit., pp. 17-22; T. Del Vecchio, CD-ROM Latin Texts Large Archives,
"Papers on Grammar", IV, a cura di G. Calboli, Bologna 1994, pp. 85-98
[Dipartimento di Filologia Classica], che prende in esame

- Sul CD-ROM Cetedoc Library of Christian Latin Texts si vedano D. B�guin, Le CLCLT
de Brepols: la litt�rature latine patristique et medi�vale interrogeable sur CD-
ROM, "Revue d'Histoire des Textes", 24 (1994), pp. 485-493 e le informazioni on
line nella pagina del centro di ricerca belga, all'indirizzo
http://www.fltr.ucl.ac.be:80/FLTR/TEDM/tedm.html.

- Sul Patrologia Latina Database si vedano le informazioni nel sito elettronico


dell'editore Chadwick-Healey, che ha curato la realizzazione dell'archivio,
all'indirizzo http://www.chadwyck.co.uk/products/p011.html. Per le strategie di
ricerca sul PLD si veda anche una pagina Internet dell'Universit� della Virginia,
all'indirizzo http://www.lib.virginia.edu/etext/pld.html.

- Il miglior strumento di orientamento per le pubblicazioni epigrafiche


tradizionali � F. B�rard - D. Feissel - P. Petitmengin - M. S�ve, Guide de
l'�pigraphiste. Bibliographie choisie des �pigraphies antiques et m�di�vales, Paris
19892 [E II 19/A].

- Per un orientamento sulle pubblicazioni di papiri si veda la sezione Repertorio


delle collezioni di papiri, a cura di S. Daris, nel manuale di O. Montevecchi, La
papirologia, Milano 1988, pp. 407-433 [P I 9].

- Sulla Duke Data Bank of Documentary Papyri vd. J. Oates, The Duke Data Bank of
Documentary Papyri, "Accessing Antiquity", cit., pp. 62-72 e le informazioni della
pagina elettronica all'indirizzo
http://scriptorium.lib.duke.edu/papyrus/texts/DDBDP.html.

- La Checklist of Editions of Greek and Latin Papyri, Ostraca and Tablets viene
naturalmente pubblicata anche su carta; l'ultima versione � apparsa come
supplemento al "Bulletin of the America Society of Papyrologists", 7 (1992) [P II]

- In generale sui programmi per la consultazione dei CD-ROM del Packard Humanities
Institute e del Thesaurus Linguae Graecae si veda la sezione Software per la
consultazione di CD-ROM della Rassegna, all'indirizzo elettronico
http://www.rassegna.unibo.it/software.html#CD.
- Su Pandora si vedano le informazioni nel sito della casa editrice Scholars Press,
che distribuisce il programma, all'indirizzo
http://scholar.cc.emory.edu/scripts/publications/SP/software.html. Il programma
viene fornito con un manuale di istruzioni che potrete consultare su richiesta.

Home Page del Corso Home Page DSA Commenti

L'URL di questa pagina �: http://www.antica.unibo.it/struminf/cap3.html

� Alessandro Cristofori 1998-1999

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