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LA DISTORSIONE---IL MASCHERAMENTO

Una distorsione è l’alterazione della forma originale (o caratteristica) di un oggetto,


immagine, suono, onda o altra forma d’informazione o rappresentazione.

In Fisica Musicale

Compito di un amplificatore è di trasferire sul carico (per esempio un altoparlante) il


suono proveniente da una sorgente, per esempio un microfono, amplificandolo. E'
evidente che questo suono deve essere fedele a quello originale. L'unica cosa che deve
variare è la sua intensità, ossia il suo volume.

Esistono tuttavia diversi motivi purché il suono amplificato non rispetti questo criterio.
Quando accade questo, si dice che il suono è distorto.

La distorsione di un suono, ma non solo: di un segnale in generale, può essere di


diversi tipi:

DISTORSIONE DI AMPIEZZA.

Si ha quando le ampiezze delle armoniche che compongono il segnale non sono


amplificate tutte della stessa quantità. In altri termini quando il modulo del guadagno
di tensione non è lo stesso per tutte le armoniche alle varie frequenze.

DISTORSIONE DI FASE.
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Le varie armoniche, attraversano l'amplificatore impiegando un certo tempo. A volte
questo tempo di transito è diverso per le varie armoniche. Questo fatto comporta che in
ricezione le varie armoniche costituenti, il suono sono sfasate tra loro.

La loro somma darà pertanto un suono.

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DISTORSIONE DI NON LINEARITÀ.

Si ha quando l'amplificazione del segnale cambia a seconda dell'ampiezza del segnale


d'ingresso. Si capisce meglio facendo riferimento ad una singola nota, ossia ad una
sinusoide. Man mano che la sinusoide cresce (o decresce) l'amplificazione
corrispondente al valore istantaneo, di volta in volta, cambia. Questo comporta un
segnale amplificato non più sinusoidale, quindi composto da altre armoniche prima
inesistenti e perciò distorto. Se viene introdotta un'armonica di frequenza doppia
rispetto all'originale, si parla di distorsione di seconda armonica. Se viene introdotta
un'armonica di frequenza tripla si parla di distorsione di terza armonica e così via. La
distorsione di seconda armonica, in particolare, è visibile con l'oscilloscopio quando si
lavora con un amplificatore ad emettitore comune. Se si applica all'ingresso un segnale
sinusoidale, soprattutto se la sua ampiezza è particolarmente elevata, in uscita si vede
che le semionde amplificate sono di forma diversa l'una dall'altra.

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LA DISTORSIONE DI INTERMODULAZIONE.

È una particolare distorsione che si aggiunge a quell’armonica quando il segnale


d'ingresso è costituito da un segnale non sinusoidale, cioè quando si hanno diverse
armoniche contemporaneamente. In questi casi, infatti, oltre alle armoniche dovute alla
non linearità del componente, in uscita si hanno anche altri termini, chiamati prodotti
di intermodulazione le cui frequenze sono combinazioni lineari delle frequenze
presenti nel segnale o nei segnali d'ingresso. Questa distorsione è presente, in modo
particolare negli amplificatori finali di potenza che non hanno caratteristica lineare e
dove sono presenti, in ingresso, segnali modulati o composti di varie frequenze. Questa
caratteristica degli elementi attivi non lineari, che normalmente costituisce un difetto
da eliminare, in certi casi, invece, può essere richiesta al fine di produrre nuove
frequenze non presenti nel segnale d'ingresso.

Distorsione audio
In questo contesto, la distorsione si riferisce ad alcuni tipi di deformazione della forma
d'onda, confrontata con quella d'ingresso, di solito il clipping, distorsione armonica e
distorsione di intermodulazione (un fenomeno causato dal mixing) che causano un
comportamento non lineare dei componenti elettronici e inefficienza
dell'alimentazione. La distorsione nella musica a volte è usata intenzionalmente per
degli effetti. Altre forme di distorsione audio possono essere riferite a un andamento
non-flat della risposta in frequenza, compressione, modulazione, aliasing,
quantizzazione, rumore, variazioni lente o veloci dei parametri da parte di dispositivi
analogici come i dischi in vinile e nastri magnetici. L'orecchio umano non può
ascoltare la distorsione di fase, a meno che è affetto dalle distorsioni avvenute durante
la registrazione. Come argomenti correlati si veda anche misure dei sistemi audio. In
molti campi, la distorsione è caratterizzata come il cambio del segnale non desiderato.

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IL MASCHERAMENTO
Un altro effetto ormai ben conosciuto è il mascheramento (masking). Si verifica quando un suono di
una certa intensità e frequenza "nasconde", ossia maschera, suoni di frequenze vicine e di intensità
inferiori.

Lo stesso succede per il passaggio da un alto livello ad un basso livello. In questo caso la durata
dell'effetto è leggermente superiore, ed il suono a basso livello che segue viene cancellato da quello
che lo precede. L'effetto viene chiamato forward masking.

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