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Nuovo Soggettario e SOL

17/18 ottobre 2011-23/24 febbraio 2012


A cura di Mavis Toffoletto ed Elisa Zilli

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Programma
• 1 GIORNATA
• Nuovo soggettario: quali sono per noi le fonti di riferimento
• I termini in sol
• Nuovo soggettario e Thesaurus: i termini
• L’applicazione in Sol: termini di soggetto

• 2 GIORNATA
• Come creare stringhe di soggetto secondo NS
• Come creare stringhe di soggetto in SOL secondo NS
• Casi ed esempi
• Cosa fare se..
• La ricerca in OPAC

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Gli Strumenti
• Gli Strumenti indispensabili per la soggettazione sono
• -Il testo NUOVO SOGGETTARIO, pubblicato a cura della Biblioteca
Nazionale di Firenze nel 2006; (esso fa seguito alla stesura di PER UN
NUOVO SOGGETTARIO: studio di fattibilità sul rinnovamento del
Soggettario per i cataloghi delle biblioteche italiane, commissionato dalla
BNCF alla Ifnet, dove vengono tracciate le linee guida che poi saranno
proprie dello strumento NS).
• Al manuale del NS fa seguito il MANUALE APPLICATIVO (ultima versione
settembre 2011) con funzione di “ausilio per l’applicazione delle norme
sintattiche del nuovo linguaggio”. E’ disponibile al link
http://thes.bncf.firenze.sbn.it/Manuale_applicativo.pdf (la versione uscita a
novembre 2011 non è diversa da quella dell’anno precedente)
• Può essere utile anche la GUIDA ALL’INDICIZZAZIONE PER SOGGETTO
a cura del GRIS – Gruppo di ricerca sull’indicizzazione per soggetto
(qualcuno forse ricorderà il corso di Stefano Tartaglia a Pordenone nel
lontano 1999!), che negli anni 90 aveva elaborato un metodo di
indicizzazione basato su un modello di tipo analitico sintetico. E’ disponibile
la ristampa del 2001 al link
http://www.sba.unifi.it/mod-Areafiles-display-lid-308-cid-79.html

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• Per quel che riguarda i nomi, è indispensabile REICAT: Regole
italiane di catalogazione, e la CIRCOLARE PER L’APPLICAZIONE
DELLE REICAT IN SBN, disponibile al link
http://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/archivionovita/2010/novita_
104.html
• Naturalmente è a tutt’oggi imprescindibile il SOGGETTARIO PER I
CATALOGHI DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE, del 1956, con le
sue LISTE DI AGGIORNAMENTO (1956-1985 e 1986-1998).
Questo in particolar modo per le voci non presenti in NS. Il VS si
trova anche sul Thesaurus, in apposita sezione.
• Il documento di Polo LINEE DI APPLICAZIONE DEL NUOVO
SOGGETTARIO DI FIRENZE AL POLO TSA curato da Fabrizio de
Castro è da considerarsi uno strumento di lavoro, che presenta in
sintesi le novità del Nuovo Soggettario e l’applicazione di questo nel
lavoro di Polo.
• Nel febbraio 2012 è stata stesa una versione aggiornata
all’ambiente SOL, ed è disponibile dalla pagina generale della
documentazione di polo
http://www.biblio.units.it/sebina
alla voce Indicazioni applicative sul “nuovo soggettario” –
Aggiornate a febbraio 2012

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• Molti ci chiedono cosa fare del c.d. MANUALE SAPORI, ovvero sia delle
REGOLE DI CATALOGAZIONE PER SBN a cura di Giuliana Sapori. Come
l’autrice ben dichiara nell’introduzione, si tratta di “uno strumento di lavoro,
frutto anche dell’interpretazione della sua autrice”, quindi deve essere preso
a confronto (e conforto), non trattandosi di regole vere e proprie. Bisogna
usarlo quindi per riflettere e per capire quale può essere l’interpretazione di
una regola.. Esattamente come useremo le stringhe di soggetto che
troveremo in Indice, sul sito di sbn, www.sbn.it. Un discorso a parte verrà
fatto in seguito a proposito di quelli, che secondo la nostra esperienza,
possono essere i poli di riferimento le cui stringhe di soggetto possono
essere prese ad esempio, e quali no.
• A proposito di cataloghi, è utile ricordare che i soggetti presenti nell’OPAC di
Firenze sono, almeno in teoria, creati secondo il NS già a partire dal 2007.
A partire da
http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?rigamenu=Catalogo%20in
%20linea%20%28OPAC%29%20del%20polo%20BNCF
E’ possibile raffinare la ricerca immettendo anche tra i parametri l’anno di
immissione del soggetto.

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NS in SOL: menù termini di soggetto

• Per poter cogliere le novità del nuovo soggettario applicate a SOL,


inizieremo con una premessa di carattere pratico volta a conoscere il
funzionamento del programma per quel che concerne i soggetti.
Esistono in SOL 2 menù specifici, Termini e Soggetti.

• La stringa di soggetto (=soggetto) è composta da termini che in


sebina erano detti descrittori del soggetto. In sol sono detti termini
di soggetto.

• Al momento della creazione di un soggetto, il sistema crea


automaticamente anche i descrittori, se non ci sono, o si aggancia a
quelli già presenti.

• I descrittori che compongono il soggetto sono visibili dal menù


soggetto ( legami soggetto)
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Ecco i menù di riferimento: Da Catalogo – Soggetti e Termini di soggetto

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Menù catalogo→ Termini di soggetto

•Adesso vedremo come ai termini del thesaurus ( e già del vecchio


soggettario!), che a breve approfondiremo, corrisponda, nel nuovo sol, il
menu dei termini di soggetto. A differenza di quel che accadeva in sebina,
essi hanno anche un menu apposito.

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La ricerca nei termini di soggetto
• Prima di inserire il soggetto (da solo o a partire dalla
catalogazione di un documento) è necessario verificare
la presenza nell’archivio dei termini che compongono
il soggetto. Per due ragioni:
• Stessi descrittori in ordine diverso danno origine a
soggetti diversi: dire Filosofia – Storia non è uguale a
dire Storia – Filosofia. Il sistema ovviamente non blocca
l’immissione di soggetti creati con gli stessi descrittori
messi in un altro ordine. Verificando, a partire dal
termine scelto, i soggetti collegati, posso verificare la
presenza di stringhe di soggetto simili alla mia (e
scegliere un soggetto già presente, ma il cui ordine dei
termini è differente da quello a cui avevo pensato) senza
duplicare i soggetti inutilmente. Questo può capitare
soprattutto all’inizio!
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• Il software non mi permette, a partire dalla ricerca dei soggetti, di
vedere i termini scartati (di rinvio). Se cerco un descrittore dal menù
dei soggetti (nel suo campo) e si tratta di un termine scartato..
Esempio: MISTICA GIUDAICA

• Ricerca dai termini di soggetto: giustamente, il sistema lo presenta


quale termine di rinvio

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• La ricerca di MISTICA GIUDAICA quale descrittore dal menù soggetti..

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• Quindi, se decido di creare un soggetto con questo termine.. Solo dopo
l’inserimento comprendo il problema.

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La ricerca nel menu termini
• Come già ampiamente presentato nei corsi SOL, la maschera di
ricerca permette molte ricerche, anche composite.
• Ricerca in polo e in indice: soggetti e termini possono essere
condivisi con l’indice. Per i soggetti e i termini di polo, lasciare la
spunta su polo, poiché i nostri soggetti NON SONO CONDIVISI
CON L’INDICE per scelta di polo.
• A polo/indice corrisponde quindi la possibilità di una ricerca per id o
per CID
• La descrizione va inserita senza asterisco. Si può inserire la parte
iniziale, il termine esatto, le parole del termine, la parte iniziale della
parola.

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Ricerca in descrizione: economia come parte iniziale del termine

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Economia come termine esatto

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Economia come parole del termine

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Economi come parte iniziale parola

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• Il soggettario di default è il nuovo soggettario di Firenze. All’interno
di esso si trovano il nuovo e il vecchio soggettario, ovverosia i nuovi
soggetti e i vecchi soggetti di sebina. Il menù a tendina, in ambiente
reale, offre la possibilità di scegliere il soggettario del Seminario di
Concordia di Pordenone, che non deve essere scelto dal Polo. Nel
tempo tale soggettario verrà importato secondo i criteri del NS, ma
per ora gli archivi sono distinti, per permettere ai colleghi del
seminario di uniformarsi con i nostri dati di polo. I DUE ARCHIVI
NON SONO INTEGRATI.
• Nella tendina Altri filtri, è possibile arricchire la ricerca con criteri quali
il tipo di termine, o la presenza di eventuali relazioni.
• Tipo termine: la bonifica in corso da parte del centro polo e pochi
affezionati prevede che ogni termine segnalato e bonificato venga
vidimato con il campo CONTROLLATO. Significa che il catalogatore
si ritrova in presenza di un termine previsto da NS, con tutti i rinvii del
caso. La ricerca di non controllato non produce frutti.

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Economia come forma di rinvio

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Economia termine controllato (cfr senza check)

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• Livello di autorità: come tutti i componenti della descrizione, anche i
descrittori hanno un livello di autorità. Quelli bonificati dal centro polo hanno
il livello MAX. Come nelle altre situazioni, anche i termini possono essere
variati dal catalogatore solo per i livelli previsti per il suo profilo
• 01: acquisizione
• 02: cattura x ill – non più in uso
• 03: catalogazione da prestito
• 04: recuperi
• REC (05): import automatici o recuperi
• MIN (6-51)
• MED (52-71)
• MAX (72-90)
• SUP (91-95)
• LAV (96) per autori e titoli uniformi / entità bloccata perché in corso verifica
• AUF (97) per autori e titoli uniformi/ dopo lav.

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Termini di soggetto – Risultato della ricerca

• I termini vengono presentati in ordine alfabetico.I termini di rinvio


sono scritti in corsivo, con il rinvio alla voce principale in prima
battuta. Qualora si tratti di termini con note, tra il pallino e la
descrizione si trovano 3 puntini di sospensione, quindi i rinvii collegati
al termine sono visibili solo entrando nel termine principale.

• Cliccando sul numero del soggetti collegati, si può vedere la lista


degli stessi.

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Clic per visualizzare la lista soggetti collegata

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Uno sguardo al termine
• Cliccando sul termine scelto appare il dettaglio dello stesso.
• In alto a destra il numero dei soggetti collegati (non cliccabile da qui)

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• Attraverso il tasto modifica è possibile modificare il livello e il tipo
termine, inserire/modificare note, spuntare la casella variante sintattica.
NON E POSSIBILE modificare la descrizione del termine.

• Nel caso alla pagina precedente, si tratta di un termine oggetto di


bonifica. Infatti il livello è max, il termine è controllato e nella nota si vede
(Nuovo soggettario), come veniva indicato in Sebina.

• Cliccando sul menù di sinistra,si possono visualizzare i legami termine. I


legami di rinvio possono essere modificati o cancellati; questo perché
sono vuoti, senza legami a soggetti.

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SOGGETTARIO DI FIRENZE

• Vocabolario controllato basato su un elenco alfabetico di voci


principali e suddivisioni
• Molte voci potevano essere in certi contesti usate come suddivisioni
• Non contiene norme esplicite né di tipo sintattico, né semantico, e
per la costruzione delle stringhe di soggetto si limita a fornire
esempi di possibili combinazioni di termini
• Prevede un’indicizzazione di tipo precoordinato, basata su voci
principali e suddivisioni.
• L’ordine di citazione è basato sulla tipologia dei termini.
• La terminologia espandibile
• Presenta una rete di relazioni tra i termini espressa da simboli e
note introduttive in cui sono spiegati alcuni criteri d’uso.

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SOGGETTARIO DI FIRENZE
vs. NUOVO SOGGETTARIO
Con il Soggettario di Firenze il problema della
costruzione delle stringhe di soggetto
consisteva essenzialmente nella scelta della
voce principale e delle sue suddivisioni

Con il Nuovo Soggettario la scelta si basa


sull’analisi delle funzioni logiche svolte dai
concetti nella definizione del soggetto,
codificate in uno schema dei “ruoli”, e su un
ordine di citazione standard
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ES. SOGGETTARIO DI FIRENZE
Insegnanti
v.a. Donne insegnanti
** Didattica; Istruzione; Scuola
- Assenze
- Concorsi statali
- Convitti nazionali
- Trattamento economico

Es. di note
Cinematografia
Registra le opere che trattano l’argomento dal punto di vista
tecnico; per quello artistico ed economico v. Cinematografo
Economia
anche le suddivisioni Economia; Condizioni economiche e sociali
sotto le voci geografiche es.
Italia - Economia

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Soggettario di Firenze :
sintassi predeterminata
• L’ordine di citazione nelle stringhe non è determinato dai
ruoli sintattici ma è predeterminato in base alle tipologie
in cui sono distinti i termini, secondo il modello Voce
principale-Suddivisioni:
Es.:
• la “voce nome di persona” è sempre in prima posizione
• la “voce nome di luogo” può essere o no in prima
posizione, secondo una complessa casistica
• le “voci comuni” possono trovarsi in posizione di prima
voce o di suddivisione

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Ordine di citazione predeterminato
• Voce principale - Suddivisione - Spazio - Tempo -
Suddivisione formale

esempi:
• Alighieri, Dante - Nozioni di astronomia
• Arte - Influssi orientali - Europa - Sec. 18. - Congressi -
1984
• Diffamazione - Diritto canonico – Bibliografia
• Libri - Diffusione - Roma - Sec. 15.
• Musica - Insegnamento – Periodici
• Italia - Economia

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COSTRUZIONE PASSIVA /
COSTRUZIONE ATTIVA
“costruzione passiva” = il termine che esprime l’oggetto di un’azione
precede quello che esprime l’azione.

Ponti - Costruzione
Animali acquatici - Allevamento
Letteratura ungherese - Influssi italiani

“costruzione attiva” = il termine che esprime l’oggetto di un’azione


segue quello che esprime l’azione.

Weber, Max - Concezione del potere


Weil, Éric - Studi su G. W. F. Hegel

Nella sintassi del Soggettario si trovano entrambi i modelli


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PIU’ SOGGETTI PER
LO STESSO DOCUMENTO
• Nicolodi, Fiamma
Aspetti di politica culturale nel ventennio fascista / Fiamma Nicolodi.
Turnhout : Brepols, 2004.
P. 98-121 ; 26 cm.
Estr. da: Italian music during the fascist period / edited by Roberto Illiano.

1. Fascismo - Politica culturale


2. Musica - Italia - 1922-1943

• Parole condivise : intercultura e apprendimento della lingua italiana / a cura di Tullio Bugari
Milano : F. Angeli, [2004].
143 p. : ill. ; 23 cm. ( La melagrana ; 6 )
ISBN 88-464-5443-X. BN 2004-5140 .

1. Lingua italiana - Insegnamento - Scuola dell'obbligo - Ancona


2. Fanciulli immigrati - Educazione - Ancona

Usando il Soggettario di Firenze, circa nel 30% dei casi si


usano più stringhe di soggetto per esprimere esaustivamente
il contenuto di un documento.

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ORDINE DI CITAZIONE DETERMINATO
DAL TIPO DI TERMINE
Costruzione passiva con voce comune nel ruolo di agente
Dalzovo, Luciano
Che cos'e per te la droga? : ascoltiamo i ragazzi per una prevenzione possibile:
un'indagine-proposta nella scuola media dell'obbligo / Luciano Dalzovo, Tiziana
Montorsi ; prefazione di Vittorino Andreoli.
Modena : Athena, 1980.
205 p. ; 21 cm.
BN 8210271 .
1. Droghe - Consumo - Giudizi degli adolescenti

Costruzione attiva con termine nome di persona nel ruolo di agente:


Borghero, Carlo
Sparta tra storia e utopia : il significato e la funzione del mito di Sparta nel
pensiero di Jean-Jacques Rousseau
Cagliari : [s.n.], 1973 (Cagliari, STEF) .
70 p. ; 22 cm. ( Pubblicazioni dell'Istituto di filosofia della Facoltà di lettere
dell'Università di Cagliari ; 4 )
BN 744554 .
1. Rousseau, Jean Jacques - Giudizi su Sparta

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PERCHE’ IL SOGGETTARIO DI
FIRENZE NON VA PIU’ BENE?
Il Soggettario non è invecchiato solo perché contiene
termini desueti o insufficienti, ma perché non prevede
dispositivi per il controllo della terminologia e della
sintassi

Controllo terminologia: Quante e quali parole, come


espandere il vocabolario secondo un metodo controllato

Controllo delle relazioni semantiche: Secondo


quali regole legare i termini in una stringa di soggetto e metterle in relazione
tra loro. Necessità di regole esplicite,uniformi, coerenti

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LINGUAGGIO DEL NUOVO
SOGGETTARIO

Il Nuovo soggettario è un linguaggio:

• pre-coordinato (prevede la costruzione di stringhe di soggetto), pur permettendo


anche un uso della post-coordinazione grazie alle potenzialità proprie del Thesaurus
• analitico-sintetico.

L’architettura del sistema prevede varie componenti:


• le norme esplicite su cui si basa il "metodo" di indicizzazione e finalizzate al controllo
di:
– vocabolario
– Sintassi

• il vocabolario controllato, generale adottabile in ogni disciplina


• il corredo sintattico-applicativo, di ausilio per l'indicizzatore
• gli archivi delle stringhe di soggetto collegate ai termini del vocabolario e alle notizie
bibliografiche presenti nei cataloghi on line (OPAC).

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SOGGETTARIO DI FIRENZE VS NUOVO SOGGETTARIO

MODELLO
• SOGGETTARIO DI FIRENZE - MODELLO
ENUMERATIVO
l soggetto si individua da una lista d'autorità

• NUOVO SOGGETTARIO - MODELLO ANALITICO


SINTETICO
ANALISI : Possibilità di analizzare qualsiasi soggetto individuando i
contenuti che lo costituiscono e i termini che lo esprimono

SINTESI : Vocabolario - organizza i termini sul piano semantico


Stringhe di soggetto - dove i termini si organizzano sul piano
sintattico per esprimere soggetti composti
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MODELLO ANALITICO SINTETICO

• PIANO SEMANTICO:
Relazioni in base al significato dei termini.
Relazioni a priori indipendenti dai documenti.

• PIANO SINTATTICO:
Relazioni funzionali che legano i concetti in un soggetto.
Relazioni a posteriori dipendenti dai documenti.

Il modello permette quindi di lavorare con unità semplici:


• - concetti semplici - termini
• - numero limitato di norme (per esprimere tutti i possibili soggetti che i documenti
producono)

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VOCI PRINCIPALI E SUDDIVISIONI
TERMINI E STRINGHE
Come si costruiva il soggetto con soggettario di Firenze:
• si individuava la voce principale che doveva esprimere l'argomento più
importante - maggior significatività – e che costituisce il primo termine del
soggetto, punto di accesso al documento .
• Poi si aggiungono le suddivisioni che completano il soggetto e seguono la voce
principale

Come si costruisce il soggetto con il Nuovo soggettario:


• tutti i concetti e i termini che li esprimono sono sullo stesso piano e hanno
sempre la stessa forma. Il loro significato è determinato dalla struttura
relazionale del vocabolario che li pone all'interno di una rete di collegamenti
semantici.
• Questi termini vengono utilizzati singolarmente per costruire la stringa di
soggetto disponendoli all'interno della stringa in base alla loro funzione logica
secondo quanto previsto dalle norme sintattiche.

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LE RELAZIONI NEL VOCABOLARIO
• Soggettario >> struttura a due relazioni:

1. Equivalenza
Rinvii espressi attraverso i simboli speculari “v.” (vedi) e *(asterisco)
2. Gerarchiche / Associative
Richiami v.a. (vedi anche) e i rimandi da **(doppio asterisco).

• Thesauri >> struttura a tre relazioni

1. Equivalenza USE / UF
2. Gerarchiche BT / NT
3. Associative RT
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METODI DI CONTROLLO
DELLE RELAZIONI SEMANTICHE

si basa sull‘ ANALISI CATEGORIALE che


• individua un certo numero di tipi di concetti fondamentali che
costituiscono le macrostrutture del vocabolario
• decide per ogni termine, partendo dal suo significato di base, a
quale categoria appartenga.
• Allo stesso modo si individuano anche le suddivisioni di ogni
categoria - Faccette
Con l'analisi categoriale si costruisce la struttura gerarchica del
vocabolario.
La gerarchia infatti si basa sul criterio di appartenenza del termine
subordinato alla categoria del termine sovraordinato.

CAPACITA' DI RICHIAMO è affidata alle relazioni semantiche tra i


termini del vocabolario

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Grado di richiamo / grado di
precisione
• Grado di richiamo : rapporto tra il numero
di documenti indicati all’utente e quelli che
sono presenti nell’archivio sullo stesso
argomento
• Grado di precisione : rapporto tra i
documenti richiamati e quelli realmente
utili

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METODO DI CONTROLLO
DELLE RELAZIONI SINTATTICHE
SCHEMA DEI RUOLI identifica le funzioni che i concetti possono
svolgere nei soggetti e determina l'ordine di citazione dei termini nelle
stringhe.

L'ordine di citazione degli elementi si basa su categorie funzionali:


• azione
• oggetto
• agente
• parte
• proprietà

L'ordine di citazione si basa su pochi principi generali che garantiscono


i requisiti di
• univocità (le relazioni logiche devono essere espresse in forma non ambigua)
• uniformità (una certa relazione logica deve essere espressa mediante un ordine di
citazione costante)

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CONTROLLO DEL VOCABOLARIO
Il vocabolario contiene i termini di indicizzazione che rappresentano tutti i concetti
utili per la descrizione dei soggetti dei documenti e per il loro recupero.
I termini del vocabolario possono essere usati sia per
• l’indicizzazione postcoordinata
• l’indicizzazione precoordinata

Il controllo del vocabolario garantisce:

- un concetto è sempre rappresentato da un solo termine


- ad ogni termine corrisponde un solo concetto;
- le relazioni presentate nel vocabolario sono sempre relazioni a priori, ossia
valide in tutti i contesti nei quali un concetto può comparire;
- Esse sono riconducibili a tipi di relazioni semantiche definite in modo rigoroso
(equivalenza, gerarchiche e associative)

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Thesaurus
Il Nuovo soggettario è lo strumento impiegabile
nell'indicizzazione per soggetto di risorse di varia natura,
realizzato a cura della Biblioteca nazionale centrale di
Firenze.

Il sistema Nuovo soggettario è in continua evoluzione e


accrescimento. La Bibliografia nazionale italiana lo impiega
dal 2007.

Il thesaurus è consultabile al sito:

http://thes.bncf.firenze.sbn.it/

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MASCHERA DI RICERCA
• Nella pagina di ricerca si trova:

• Thesaurus nuovo soggettario


• Soggettario(1956) liste di aggiornamento
(1956-1985)
• Manuale applicativo

Nel menu in alto:


• Criteri
• Aiuto alla ricerca
• Sigle e simboli
• Fonti
• Novità

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STRUTTURA DEL
TERMINE PREFERITO
• Area del termine
Categoria/faccetta, (gerarchia completa), (stringhe di soggetto collegate)

• Area delle relazioni standard


UF,TT, BT, NT, RT

• Area delle relazioni storiche


HSF (ha come variante storica)
UF+ (presente nel termine composto non preferito)

• Area delle note e altri elementi


Definizione, Nota sintattica, Nota storica;
DDC; Fonte

• Area dei dati gestionali


Agenzia bibliografica, Status di lavorazione, Identificativo

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PRINCIPIO DELLA
DEFINIZIONE TIPICA
Il significato di un termine e, dunque la sua collocazione nella struttura
del vocabolario, sono determinati in base alle caratteristiche o attributi
essenziali contenuti nella sua definizione.

Ma spesso un termine rappresenta un fascio di significati.


Es.
Aborto: A. spontaneo è un processo, l’a. provocato è un’attività
Chirurgia: attività ma anche disciplina

Evitare di disambiguare tutte le volte che un significato accessorio è già


Compreso nel suo significato di base o è con esso compatibile.
Es.
Arte (concetto): no già compreso in Arte
Donna (astratto caratteristiche, proprietà…) / Donne (concreto classe d’individui)
Scultura: comprende sia l’attività, sia l’attività insieme ai suoi prodotti,
Sculture (solo prodotti)
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CATEGORIE E FACETTE
• Categoria
è lo strumento analitico, al livello più astratto, che guida l’analisi della
terminologia e la sua strutturazione.

• Faccetta
è un principio o caratteristica di divisione di una categoria o di una classe
(sottofaccetta) ossia una caratteristica che guida l’attività di raggruppare e
separare (classificare) i concetti

Agenti
Organismi
Organizzazioni
Persone e gruppi
Azioni
Attività
Discipline
Processi
Cose
Forme
Materia
Oggetti
Spazio
Strumenti
Strutture
Tempo
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ANALISI CATEGORIALE
Agenti
Entità che possono essere agenti di azioni,
singolarmente o collettivamente

Faccette
Organismi: comprende gli organismi viventi, sia animali che vegetali;
le loro parti; i raggruppamenti di organismi esclusi quelli
umani. (parassiti, tessuti<organismi>, piante…)

Organizzazioni: comprende le organizzazioni o parti di organizzazioni


(mercati, aziende…)

Persone e gruppi: persone e gruppi che non danno luogo ad alcuna


Organizzazione (Gruppi sociali, popoli baltici, popoli
pastori, famiglie…

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ANALISI CATEGORIALE
Azioni: tipologie dell’agire
Faccette
Attività: azioni dotate di un agente diretto chiaramente
individuabile (politica, economia, cerimonie…

Discipline: azioni che presentano come caratteristiche principali:


una forte componente di ricerca nelle loro attività; una
finalità di accumulo e diffusione di conoscenze; una
struttura organizzativa più o meno formalizzata che
supporta quest’attività (università, pubblicazioni, …)
(Filosofia, matematica, etnologia…)

Processi: azioni prive di un agente diretto, bensì provocate da una


causa, naturale o sociale oppure da azioni o movimenti
collettivi. (dolore, realtà, alienazione, interazione sociale…)

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ANALISI CATEGORIALE
Cose: entità concrete, tangibili (materia, oggetti,
strutture), ma anche astratte (strumenti e forme)

Faccette
Materia: comprende la materia intesa in senso astratto, come
anche i materiali: elementi, sostanze, prodotti (materiali
che hanno subito una qualche trasformazione ma non
sono ancora oggetti)(minerali, carta, gas naturali…)

Oggetti: cose, almeno potenzialmente mobili, che abbiano forma


definita, tangibile, finita (nodi, penne stilografiche, violini…)

Strutture: manufatti che occupano uno spazio in maniera stabile,


cioè che non sono mobili, anche se l’occupazione può
essere temporanea(ferrovie, canali, solai, chiese…)

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ANALISI CATEGORIALE
Cose:

Faccette
Strumenti: cose, elementi, situazioni e strumenti astratti, che
costituiscono il mezzo per ottenere qualcosa; non comprende
tutti i concetti che hanno funzioni strumentali, ma solo gli
strumenti astratti o quelli in cui la componente oggettuale è
secondaria (misure elettriche, test di gravidanza, diritti…)

Forme: comprende l’aspetto esteriore, la rappresentazione, la


manifestazione di entità oggettuali, astratte o frutto della
creatività e della fantasia, comprese le forme della
comunicazione (Temi, simboli, ritmo, descrizioni, fantasy)

Spazio: comprende i concetti di estensione, ma non le entità che


occupano tale estensione (Universo, itinerari, paesi africani,
luoghi di battaglia…)
55
ANALISI CATEGORIALE

Tempo

Contiene termini per i quali uno svolgimento cronologico è


l’elemento principale o esclusivo; comprende i concetti
puramente cronologici e quelli nei quali il tempo, rimanendo
caratteristica fondamentale, si sovrappone a quella di
avvenimento o attività
(stagioni, date, ferie, medioevo, età, infanzia, quaresima…)

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COSTRUZIONE DELLE GERARCHIE
E ANALISI A FACCETTE

La gerarchia è una catena di termini tutti


subordinati ad uno stesso top term
►Persone
• [Gruppi di persone]
• • Popolazione
• • • Popolazione attiva
• • • Popolazione rurale
• • • Popolazione urbana
• • Popoli
• • • Popoli baltici
• • • Popoli cacciatori-raccoglitori
• • • • Popoli pescatori
• • • Popoli germanici
• • • Popoli mediterranei
• • • Popoli pastori
• • • Popoli primitivi
• • Società
• • • Gruppi sociali

Analisi a faccette è un’operazione che analizza e


classifica i termini per faccette

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STRUTTURA DELLA VOCE
Contiene l’indicazione delle relazioni semantiche, oltre ad altre informazioni di
carattere descrittivo, storico, applicativo e gestionale.
Risponde alle seguenti esigenze:
• Controllo semantico mediante l’indicazione delle relazioni semantiche,
definizione e note d’ambito
• Di strutturazione del Thesaurus, mediante l’indicazione della categoria di
appartenenza e della classificazione
• Di compatibilità con il soggettario, mediante la nota storica, l’indicazione della
fonte, delle varianti e di altre informazioni
• Di applicazione del termine nella descrizione dei soggetti, mediante la nota
sintattica
Il thesaurus presenta:
Termini preferiti
Termini non preferiti

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TERMINE PREFERITO
RELAZIONI

BT Broader term (Termine generico) termine con significato più generale


NT Narrower term (Termine specifico) termine con significato più specifico
RT Related term (Termine associato) termine associato, diverso da un
sinonimo, da uno più specifico o generale
UF Used for (Usato per) relazione tra un termine preferito e un suo
sinonimo o quasi-sinonimo non preferito
UF+ (Usato per… assieme a …) collegamento tra i termini preferiti derivanti
dalla scomposizione di un termine composto non più accettato e il
composto stesso.

ELEMENTI DESCRITTIVI E APPLICATIVI

SN Scope Note Nota d’ambito


DEF Nota di definizione
HN Historical Note Nota storica
Nota sintattica: Istruzioni di tipo sintattico
Categoria/Faccetta Indicazione della categoria e faccetta di appartenenza
DDC Notazione della classificazione Dewey
Fonte Repertori da cui il termine è stato tratto
Variante varianti morfologiche, sintattiche e storiche del termine
59
TERMINE NON PREFERITO
RELAZIONI
USE (Usare) relazione tra un termine non preferito e il termine preferito
USE+ (Scomposto in) collegamento tra un termine composto non più accettato e i
termini derivanti dalla scomposizione

ELEMENTI DESCRITTIVI E APPLICATIVI


HN Historical Note Nota storica
Fonte Repertori da cui il termine è stato tratto

DATI GESTIONALI
IDENTIFICATIVO Numero identificativo del record del termine
STATUS DEL RECORD indicazione dello status di lavorazione del termine
PROPONENTE agenzia catalografica che ha proposto il termine.

60
RELAZIONE DI EQUIVALENZA
Si ha quando si stabilisce che due o più termini hanno lo stesso significato.

Tipi di relazioni di equivalenza:

relazione sinonimica vera e propria


es. Bambini
UF Fanciulli

relazione di quasi sinonimia


es. Assistenza psicologica
UF Counseling

relazione ‘2 a 1’
es. Aziende, Biblioteche
UF+ Biblioteche aziendali

61
RELAZIONE GERARCHICA
Costituiscono la struttura portante del vocabolario. Legano
reciprocamente due termini e danno luogo a un rapporto di
inclusione che va dal termine più generale a quello più specifico.

Tipi di relazioni gerarchiche :

relazione generica (genere/specie)


es. Pompelmi
BT Agrumi

relazione partitiva (parte-tutto)


es. Stomaco
BT Apparato digerente

relazione esemplificativa
es. Natale
BT Feste cristiane

N.B. Due termini possono essere legati da una relazione di gerarchia solo
se appartengono alla stessa categoria
62
RELAZIONE ASSOCIATIVA
Lega termini non legati da altra relazione se non dal fatto di rientrare uno nella
definizione dell’altro
In teoria non è reciproca, ma nel thesaurus sì, per motivi di struttura e di navigabilità.
I termini collegati non devono necessariamente appartenere ad una stessa categoria.
Mette quindi in comunicazione tra loro le varie gerarchie
es.
Bibliotecari
RT Biblioteche
RT Biblioteconomia

Siccità
RT Pioggia
RT Desertificazione

Vini
RT Aziende vinicole
RT Enologia

63
LEGAMI TRA TERMINI
• E’ possibile legare un termine ad un altro termine, tramite la voce Legami
termine.
• Si aprirà una schermata di ricerca del termine e, se trovato lo si potrà
selezionare e collegare con i legami consentiti (no UF se la voce è già
legata a soggetti), oppure creare ex novo e collegare.

64
Esempio di creazione di nuovo termine: cerco Relazioni, ma non c’è. Quindi lo
creo (tasto nuovo)

65
Il nuovo termine Relazioni e l’ho collegato come voce di rinvio a Rapporti
(come prescritto in NS). A partire da Relazioni, chiedo un nuovo legame, mi si
apre la finestra di ricerca dei termini, scelgo Rapporti e lo lego con il legame
che mi serve (Use in questo caso)

66
Cliccando sul quadratino a sinistra di relazioni uscirà come sempre l’evidenza
della gerarchia di relazioni (qui sopra già sciolto – il quadratino, infatti, invece
che il più ha il meno al suo interno)

67
NOTE
Quando la gerarchia del Thesaurus non è sufficiente a descrivere il
significato di un termine, ogni voce è corredata da informazioni
aggiuntive contenute a seconda della loro natura e scopo nelle seguenti
note:

• Nota di definizione

• Nota d’ambito (SN)

• Nota storica (HN)

• Nota sintattica

68
NOTE DI DEFINIZIONE
Contiene la definizione del termine
Viene utilizzata raramente, solo per termini di ambito tecnico e settoriale o
quando convivono nel thesaurus termini dal significato affine, ma non
Equivalenti.
Viene seguita dalla sigla del dizionario o repertorio da cui la definizione è
tratta, data tra parentesi.
La nota di definizione non va confusa con la nota d’ambito, all’interno della
quale possono essere presenti delle definizioni.

Es.
Push
Definizione: Tecnologia per l'invio d'informazioni e applicazioni, gratuite o a
pagamento, da un server di rete direttamente sul computer dell'utente senza
aspettare che l'utente lo richieda; è utile per diffondere le informazioni che
devono essere aggiornate continuamente; tuttavia viene utilizzata anche per
l'invio di informazioni pubblicitarie non richieste (DizIC)

69
NOTA D’AMBITO (SN)
Si utilizza per restringere o espandere il significato del termine, per
distinguere due termini che hanno significati sovrapposti nel linguaggio
naturale, oppure per fornire indicazioni sull’uso del termine.
Non deve necessariamente contenere la definizione del termine ma deve
chiarire il significato con cui il termine è acquisito nel vocabolario.
Può contenere una nota di orientamento che rinvia a termini che
esprimono significati alternativi.

ES:
Comuni
Nota d'ambito: Nell'ordinamento amministrativo vigente in Italia, enti autarchici
territoriali ed elementari. Per il significato di forma di governo autonomo cittadino
apparsa nell'Europa occidentale dopo il Mille usare Comuni medievali

70
Es NOTA D’AMBITO
Tuttomutui : il dizionario dei finanziamenti per acquistare la casa / [di Nicola
Borzi]. - Milano : Il sole 24 ore, 2011.
SBN
Immobili - Acquisto - Finanziamenti
Sardegna
IMMOBILI - Acquisto - Guide pratiche
Foggia
Finanziamenti - Italia
Parma
Abitazioni - Acquisto - Guide pratiche
Roma
Mutuo - Guide

In BNI troviamo anche Mutui edilizi in un unico documento del 1960

Thesaurus: mutui
Nota d'ambito: Contratto di finanziamento immobiliare, caratterizzato dalla garanzia ipotecaria
Nota storica: Precedentementeal singolare: Mutuo

Thesaurus: Guide
Nota d'ambito: Testi contenenti le indicazioni necessarie a raggiungere un luogo, ad orientarsi
nell'itinerario o a visitare uno Stato, una regione, una città, un sito, un museo, ecc. Per il significato di
testi che avviano allo studio di una disciplina, di una tecnica, di un'arte, di un'attività usare Manuali

Soluzione: MUTUI - Guide pratiche


71
NOTA STORICA
• Garantisce il legame tra il thesaurus e gli strumenti della nostra
tradizione italiana (Soggettario e suoi Aggiornamenti)

• Si utilizza per indicare che il termine scelto come preferito ha una diversa forma
o significato rispetto agli strumenti preesistenti (Soggettario e Aggiornamenti)

• Nei casi di diversa forma è accompagnata da un legame con una variante


storica (termine del Soggettario e Aggiornamenti non confermato come
preferito nel vocabolario)

• Può contenere un’indicazione sulla frequenza d’uso del termine sostituito negli
strumenti preesistenti (es. Fichi)

• Fichi
Nota d'ambito: Pianta da frutto del genere Fico tipica delle regioni
mediterranee, appartenente alla famiglia delle Moracee
• HSF Fico
Nota storica: Precedentemente al singolare: Fico (BNI 1999-2005); usato solo
2 volte in BNI (2001, 2002)

72
POLITICA / ATTIVITA’ POLITICA / PENSIERO
POLITICO / SCIENZA DELLA POLITICA
Politica : thesaurus Attività
Nota storica: Precedentemente anche con il significato di Scienza della politica; in BNI 1986-1998
come termine preferito anche il sinonimo: Vita politica; precedentemente anche all'interno del
sintagma: Protestantesimo e politica (BNI 1986-1998); Islamismo e politica (BNI 1999-2005);
Retorica e politica (BNI 1956-1985); Surrealismo e politica (BNI 1956-1985)
Attività politica non compare nel thesaurus ma nella nota sintattica a Politica si trova. Vedi manuale

PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano le istituzioni, le persone le organizzazioni ed i gruppi


sociali autori della politica, p.e.,
Germania – Governo - Politica – 1933-1945;
Partito comunista italiano – Politica;
Salfi, Francesco Saverio - Politica

Pensiero politico non compare nel thesaurus, compare come voce non preferita
Pensiero filosofico USE Filosofia
Per analogia possiamo dedurre che si possa usare Politica o Filosofia politica
Grillo, Beppe – Politica
Rosmini, Antonio – Filosofia politica
Se parliamo però del pensiero poltico di De Gasperi basta
De Gasperi, Alcide

Scienza della politica è la disciplina come si deduce dalla nota storica del thesaurus alla quale si
associa anche Filosofia Politica sempre come disciplina collegata come RT si differenziano
perché la prima è una scienza sociale la seconda filosofica.
73
VARIANTI STORICHE
• varianti di numero
Cuoio
HN Precedentemente al plurale: Cuoi (Soggettario)
HSF Cuoi

• varianti storiche da diverso uso della qualificazione


Pi Greco
HN Precedentemente: Pi Greco (Numero) (Soggettario)
HSF Pi greco (Numero)

• varianti storiche da scomposizione


Fisionomia nell’arte
HN Scomposto in: Fisionomia, Arte
USE+ Arte, Fisionomia

• varianti storiche da diversa forma


Sale cinematografiche
Precedentemente: Cinematografi (Soggettario)
HSF Cinematografi

• varianti storiche da diverso significato


Comuni
HN Precedentemente con il significato di Comuni medievali (Soggettario)

74
NOTE SINTATTICHE
Serve di aiuto nelle operazioni di costruzione della stringa di
soggetto, fornendo un’istruzione specifica relativa al singolo termine

Contiene:
• l’indicazione del/dei ruoli del termine:
es. Elemento transitivo; Parte/proprietà; Forma bibliografica ecc.

• l’istruzione sulla posizione del termine nella stringa rispetto ai


termini direttamente collegati in relazione alla loro funzione
logica, agli schemi dei ruoli, all’ordine di citazione

• Esempi di stringhe

75
Esempi di note sintattiche
• Collezioni
Nota sintattica:
PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano la classe di oggetti
raccolti o l'attività che li ha prodotti, e precede i termini che indicano
l’individuo o l’organizzazione che possiede la raccolta, p.e.,
Fotografie – Collezioni;
Pittura olandese - Sec. 17. – Collezioni;
Uccelli – Collezioni [del] Museo civico di zoologia, Roma;
Porcellane – Sec. 18.-19. – Collezioni [del] Palazzo del Quirinale;
Arte - Collezioni [di] Filomarino, Ascanio;
Scarpa, Carlo – Disegni [di] Architettura – Collezioni [della] Fondazione
scientifica Querini Stampalia;
Leonardo da Vinci – Disegni [di] Cavalli – Collezioni [della] Royal library,
Windsor.

Quando non è citata la classe di oggetti raccolti o l’attività che li ha


prodotti, segue i termini che indicano l’individuo o l’organizzazione che
possiede la raccolta, p.e.,
Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi – Collezioni - Restauro

76
POLIGERARCHIA
Monogerarchia: i termini hanno sempre un solo BT

Poligerarchia: i termini possono avere anche più BT

Poligerarchia temperata: applicazione della poligerarchia con moderazione


entro determinati limiti e con particolari cautele

Esempio di poligerarchia:

Strumenti musicali

Strumenti a corda Strumenti a tastiera

Pianoforti

77
POLIGERARCHIA TEMPERATA

Arte

[Attività artistiche relative


alle arti figurative]
[Arte secondo lo stile,
Architettura il movimento artistico]

[Architettura secondo lo stile,


il movimento artistico]

Architettura gotica ––– RT –––– Arte gotica

78
ESEMPIO DI POLIGERARCHIA

Persone

[Persone secondo la condizione]


[Persone secondo l’età]
[Persone secondo la
condizione lavorativa]

Lavoratori Anziani

Lavoratori anziani

79
Quando inserire
un nuovo termine
Se il Termine non è presente negli strumenti di lavoro (Thesaurus,
Soggettario e Liste)

Si verifica che:
• Il termine sia presente nei repertori di riferimento con il significato che gli abbiamo
attribuito
• Il termine rappresenti un concetto rilevante rispetto al documento che si sta
indicizzando.
• Il concetto non sia già rappresentato nel vocabolario da un altro termine
• Il termine non rappresenti già un altro concetto
• Il termine esista nel linguaggio naturale come termine ben formato che rappresenta
un’entità concettuale unitaria, e sia di uso corrente
• Sia ben formato in base ai criteri propri del vocabolario (è un sostantivo o un
sintagma nominale ritenuto ammissibile?)

Se corrisponde a tutti questi criteri si può aggiungere al soggettario di polo segnalando


l’inserimento ai responsabili del soggettario.

80
INSERIMENTO Di UN NUOVO TERMINE
Ho bisogno del termine Economia politica. Sul thesaurus vedo che è
termine accettato, ma nella nota vedo anche che storicamente è stato
rinvio di economia. Sto in allerta.

81
Cerco economia politica e, come previsto, il termine è voce di rinvio. Risalgo
allora alla voce principale con il tasto legami termine.

82
A questo punto cancello il legame, e il termine di rinvio viene automaticamente
eliminato. A questo punto posso andare dal menù termini – nuovo e creare il mio
termine.

83
84
• ATTENZIONE! Attualmente sui termini lavora esclusivamente l’ufficio
centrale di polo. Eventuali rinvii e bonifiche devono esserci comunicati.
• I termini possono essere creati autonomamente ( e quindi avranno zero
soggetti collegati), ma normalmente si generano automaticamente nel
momento in cui si crea un soggetto.

MODIFICA DI UN TERMINE
• Per modificare un descrittore, o per cancellarlo, bisogna intervenire su tutti i
soggetti a esso collegati, modificando il termine all’interno della stringa o
cancellandolo.
• Per cancellare un descrittore questo non deve essere collegato a soggetti.
• Nel caso in cui il termine da sostituire o modificare sia legato a un certo
numero di soggetti, è possibile forzare lo schiacciamento tra due termini con
la funzione (solo per gestore di polo) SOSTITUISCE TERMINE DI
SOGGETTO.

85
SINGOLARE E PLURALE
Principio di numerabilità
• Si usa il plurale per i termini che rappresentano concetti numerabili, che si possono
contare e quindi rispondono alla domanda quanti
• Si usa il singolare per i concetti non numerabili, detti anche concetti di massa, che
rispondono alla domanda quanto, e per i concetti astratti
• In caso di dubbio si darà la precedenza al numero tipico della categoria semantica di
appartenenza del termine
Es.
Caviglie, mammelle, agrifogli, drammi pastorali, sinfonie, sonate, arpe

Principio dello scostamento categoriale


La compresenza del singolare e plurale di uno stesso lemma è possibile solo se i
concetti appartengono a due categorie o freccette diverse.
Es. Scultura/sculture, Legno/legni

Varianti singolari di termini al plurale


nel thesaurus, in presenza di “classi di uno”
Es. Levi, Primo – Famiglia
Palermo – Centro storico

86
VARIANTE SINTATTICA

• E’ un termine impiegato nella stringa di soggetto in forma diversa da


quella accettata nel vocabolario. Laddove la forma di un termine,
prevista dal Thesaurus al plurale o al singolare, debba essere usata
al singolare o al plurale, vi è la possibilità di creare il termine
cliccando su variante sintattica.
• Es. Mussolini, Benito – Cadavere
• In NS la forma corretta è Cadaveri, con un rinvio (UF) a Cadavere.
• In nessun modo è possibile creare un soggetto con al suo interno la
parola Cadavere (perché Cadavere non è forma accettata).
• Ma è possibile forzare il sistema: mettendo la spunta su Variante
sintattica nel termine Cadavere: inserendo così il soggetto Mussolini,
Benito – Cadavere il sistema ci avvertirà che Cadavere è voce di
rinvio ma ci permetterà di inserirlo.
• Per inserire una variante sintattica, creare la forma accettata
(Famiglie), poi creare da lì la voce di rinvio (Famiglia) e cliccare su
variante sintattica.

87
88
89
ATTENZIONE
• Se la forma accettata è legata ad una forma di rinvio (UF) che è variante
sintattica, all’atto della creazione di un soggetto con tale descrittore il
sistema ci avvertirà del fatto che il termine è scartato ma che si può usarlo
quale variante sintattica. (es. Cadavere)

• Se la forma scartata (Famiglia) era accettata nel VS, e quindi collegata a


soggetti, nell’impossibilità di bonificarla il Centro Polo l’avrà collegata quale
variante semantica a famiglie (accettata in NS) ma con il legame RT, poiché
non è possibile fare di un termine con soggetti una forma di rinvio.

• Purtroppo in questo caso il sistema non avvisa che si tratta di una variante
sintattica.. QUINDI TUTTE LE VOLTE IN CUI CI SI IMBATTE IN UNA
VARIANTE SINTATTICA, FARE ATTENZIONE!

90
OMOGRAFIA
Omografia = fenomeno del linguaggio
naturale per il quale possono coesistere
termini con forma uguale ma con significato
Diverso

Disambiguazione = tecnica con la quale


termini omografi vengono distinti l’uno
dall’altro attraverso l’aggiunta di una
qualificazione

91
COME SI USA LA
DISAMBIGUAZIONE?
Quando i termini sono omografi è necessario ricorrere alla disambiguazione.

Si fa seguire al termine una qualificazione.


Il termine e la qualificazione costituiscono un’unità inscindibile.
Il qualificatore è preferibilmente un termine che appartiene alla stessa categoria del termine da
disambiguare, meglio se corrisponde preferibilmente al termine gerarchicamente
sovraordinato. Evitare il nome della disciplina.
Es. NS VS
Divisione<Operazioni aritmetiche> non Divisione<Aritmetica>
Tronco<Parti anatomiche> non Tronco<Anatomia>
Minimo ricorso alla disambiguazione
in un linguaggio precoordinato la disambiguazione può rappresentare un ostacolo alla
comprensione delle stringhe di soggetto.

Disambiguazione di ‘tutti i termini meno uno’, dove il termine senza qualificazione è:


• il termine privo di qualificazione nel Soggettario
• significato dato come principale nei repertori
• termine con maggiore garanzia bibliografica
• primo inserito in ordine di tempo
es. Crittografia
Crittografia <Enigmistica>
92
Crittografia <Informatica>
QUANDO NON SI USA LA
DISAMBIGUAZIONE?
Non si usa la disambiguazione nei seguenti casi:
- quando un termine è solo potenzialmente ambiguo (disambiguazione
preventiva)
Abbellimenti<Musica>

- per chiarire il significato di un termine (disambiguazione esplicativa)


Dolo<Diritto canonico>; Dolo<Diritto penale>

- per precisare i significati accessori di un Termine che rimangono compatibili


con il suo significato di base (disambiguazione sintattica)
Identità<Psicologia>

- preferenza di un’espressione alternativa piuttosto che di un termine con


qualificazione
es. Calcio (Giuoco) (Soggettario)
Gioco del calcio (NS)

93
Es. DISAMBIGUAZIONE
Es di disambiguazione esplicativa da non adottare:

Italiano : storia di una parola / Lorenzo Tomasin. - Roma : Carocci, 2011.


Presentazione editoriale:
Una breve storia dell'Italia attraverso le parole che, nei secoli, hanno designato il suo popolo e la sua
lingua. Il termine "italiano" infatti non è sempre esistito. E anche la formula "lingua italiana" stenta
lungamente prima di affermarsi come denominazione consueta per la lingua comune. I molti termini e
le innumerevoli espressioni che descrivono l'italianità in Italia e all'estero, nella letteratura e nelle arti,
nella diplomazia e nella saggezza popolare, riflettono una vicenda di giudizi e pregiudizi, ma anche
una lunga avventura culturale.

Proposta di soggetto:
Italiano<vocabolo> - Etimologia

Cerchiamo vocabolo nel thesaurus


Troviamo Ballatoio <Vocabolo> come termine non accettato
USE+ Ballatoi, Lessico
Quindi
Italiano – Lessico – Storia
Non uso etimologia perchè mi sembra che prevalga un’analisi storico culturale piuttosto
che etimologica.
94
Termini composti
Sono costituiti da un nome di testa e da uno o più modificatori.
Es.
Parassiti del cotone, Gioco del calcio, Case editrici scolastiche
Quando scomporli?
- Quando il significato del termine non viene offuscato
- Quando il termine è molto specifico
- Quando è poco rappresentato nei documenti o poco utilizzato

Un termine composto è formato dal nome di testa che rappresenta il Focus, e dal
sintagma aggettivale o preposizionale che rappresenta la differenza.
Il Focus identifica la classe generale, la differenza è la componente che restringe
l’estensione del focus

Es. Musei degli enti locali; aziende artigiane

MUSEI DEGLI ENTI LOCALI


Focus Differenza

95
QUANDO SCOMPORRE UN
TERMINE COMPOSTO?
• Termini messi in relazione dalla congiunzione “e”
Es.: Astrologia e religione
Diritti politici e civili
Diari e memorie

• Termini costituiti da sintagmi che indicano la classe di persone a cui il


documento è rivolto
Es.: Esercizi per insegnanti diventa Esercizi [per] insegnanti

• Termini in cui il focus esprime la forma dei documenti, che hanno come
argomento la disciplina, l’attività, etc., espressa dalla differenza
Es.: Periodici letterari diventa Letteratura - Periodici

• Termine in cui il focus si riferisce a una parte o ad una proprietà o


materiale e la differenza l’intero o il possessore
es.: Motori per aeroplani diventa Aeroplani - Motori

96
Es. CRISTIANESIMO E POLITICA
Come pecore in mezzo ai lupi / don Primo Mazzolari. - Milano : Chiarelettere, 2011.

Da nota editoriale: Proponiamo una selezione degli scritti politici di don Primo Mazzolari scritti tra il
1940 e il 1955… Tutti gli scritti sono ripresi dal volume “scritti politici” EDB 2010
Cristianesimo e politica
ITALIA - Politica - 1940-1955
Mazzolari, Primo - Scritti e discorsi
Cattolicesimo e politica - Aspetti etici e morali
Cristianesimo - Rapporti [con la] Politica
Domande:
Cattolicesimo o Cristianesimo?
La cattedrale e il cubo : Europa, America e politica senza Dio / George Weigel
Cristianesimo - Rapporti [con la] Politica - Europa [e] Stati Uniti d'America

Solo aspetti etici e morali o politica nel suo insieme?

Thesaurus
Cattolicesimo e politica (Termine non preferito)
USE+ Cattolicesimo, Politica

Cattolicesimo - Rapporti [con la] Politica

97
QUANDO SCOMPORRE UN TERMINE
COMPOSTO?
• Voci costituite da sintagmi che indicano un tema letterario, artistico ecc.
es.: Donne nella letteratura diventa Letteratura - Temi [:] Donne

• Il focus indica un’azione transitiva e la differenza indica il suo oggetto


es.: Protezione della natura diventa Ambiente naturale - Protezione
Sfruttamento della prostituzione diventa Prostituzione - Sfruttamento
Censura di stampa diventa Stampa - Censura

• Il focus indica un’azione intransitiva e la differenza indica il suo agente


• es.: Delinquenza minorile diventa Minori - Delinquenza

• Il focus rappresenta l’agente e la differenza l’oggetto su cui si esercita


l’azione
es.: Dirigenti Aziendali diventa Aziende - Dirigenti

98
QUANDO SCOMPORRE UN TERMINE
COMPOSTO?
• Voci costituite da sintagmi che specificano un oggetto-meta,
un ambito o un agente indiretto del tipo
‘Impiego in …’;
‘Concezione di…’ e ‘Concetto di…’;
‘Influssi di …’;
‘Atteggiamento verso …’;
‘Rapporti con …’
es.: Impiego nel restauro diventa Restauro – Impiego [di]
Concezione del nulla diventa Nulla - Concezione
Influssi del giudaismo diventa Influssi [dell’] Ebraismo
Atteggiamento verso gli immigrati diventa Immigrati – Atteggiamento [degli]
Rapporti con i malati diventa Rapporti [con i] Malati

99
Quando non si scompone
un termine?
Non si scompongono:

1. Termini che sono entrati nel lessico corrente o che sono


attestati nella letteratura scientifica di un settore
es.: Qualità della vita

2. Termini, usualmente considerati nomi comuni, che


contengono nomi propri
es.: Arca di Noè
Malattia di Crohn

3. Termini che hanno un valore metaforico


es.: Arca dell’Alleanza

4. Termini che contengono sostantivi che non hanno significato proprio, ma che lo acquistano
solo unendosi ad altre espressioni
es.: Fiori di carta
Uova di cioccolata

100
RINVII CON DESCRITTORI COMPOSTI
Può capitare che, analizzando un soggetto, che tra i suoi termini componenti sia
presente uno strano descrittore composto, non derivante in automatico dalla
scomposizione in termini dei soggetti
Es. linguaggio psicologia
Es. didattica musei
Es. Banca impiegati
A volte è necessario, a partire da una stringa di soggetto composta da più
descrittori, di impostare un rinvio a una stringa composta da un descrittore
unico.
Es. Impiegati di banca (rifiutato) vedi Banche – Impiegati: qui si parte dalla
stringa, aggiungendo un termine (Banche Impiegati) da cui si crea un rinvio a
Impiegati di banca.
Al contrario, può essere necessario, a partire da un singolo descrittore,
impostare un rinvio a un descrittore composto.
Es. Imposta sui cani (accettato) UF Cane – Imposte: qui si parte da Imposta sui
cani (descrittore accettato), si crea un descrittore di rinvio (Cane imposte)
legato tramite UF.

101
102
ETICHETTE DI NODO
Etichette di nodo: termini o locuzioni la cui funzione è quella di indicare una
caratteristica di divisione. Sono a tutti gli effetti termini di gerarchia che hanno
sia BT che NT, ma non possono essere usati come termini di indicizzazione.
Sono elaborate ed inserite a partire dai livelli più alti della gerarchia, scendendo
via via di grado, a seconda della necessità.

Es.
Organizzazioni
• [Organizzazioni a carattere temporaneo]
• [Organizzazioni di particolari categorie di persone]
• [Organizzazioni secondo il settore di attività]
• [Organizzazioni secondo la forma]
• [Parti di organizzazioni]

103
ETICHETTE DI NODO
[Organizzazioni secondo il settore di attività]
• Centri specializzati
• Organizzazioni economiche
• Organizzazioni istituzionali
• [Organizzazioni nelle attività giuridiche]
• [Organizzazioni nelle attività illegali]
• [Organizzazioni nelle attività ricreative e sportive]
• [Organizzazioni nelle attività sociali]
• [Organizzazioni nelle attività tecnico-scientifiche]
• [Organizzazioni relative agli spostamenti e ai trasporti]
• Organizzazioni religiose

104
SCELTE LINGUISTICHE
Termini che privilegiano l’uso linguistico corrente:
• Narrativa UF Letteratura narrativa
• Sciopero selvaggio UF Sciopero a gatto selvaggio
• Islamici UF Musulmani
• Incunaboli UF Incunabuli

Termini che aggiornano forme invecchiate:


• Bambini UF Fanciulli
• Cinema UF Cinematografo
• Giochi UF Giuochi
• Sale cinematografiche UF Cinematografi
• Usanze UF Usi e costumi

Termini che indicano nomi di animali o piante:


• Usignoli del Giappone UF Liothrix lutea
• Tillandsie BT Bromeliacee
• Palme UF Arecaceae, Palmae

105
SCELTE LINGUISTICHE
Termini più rispettosi:
• Tossicodipendenti UF Tossicomani
• Persone Down UF Mongoloidi
• Disabili UF Minorati

Termini di uso specialistico e tecnico-settoriale:


• Apoptosi UF Morte cellulare programmata
• Mutilazioni etniche UF Deformazioni e mutilazioni (Etnologia)
• Architetture client/server UF Client/server
• Nanotecnologie

Neologismi:
• Globalizzazione
• Digitalizzazione
• Videogiochi
• Giochi di ruolo
• Lavoratori temporanei UF Lavoratori interinali
106
SCELTE LINGUISTICHE
Termini in lingue straniere:
• Provider UF Fornitori di servizi Internet, Internet provider, Provider
Internet
• Marketing
• Call center
• Computer art UF Arte con l’elaboratore
• Fans
• Wiki

ma:
• Elaboratori elettronici UF Computer
• Programmi per elaboratori UF Software
• Edizioni principes UF Editio princeps

107
SCELTE LINGUISTICHE
Esotismi e prestiti linguistici:
• Film (rimane tale anche al plurale)
• Lieder (plurale di Lied)
• Weblog UF Blog
• Chat line UF Conversazione in Internet; Gruppi chat
• Yeti UF Abominevole uomo delle nevi
• Stencil UF Stampinatura
ma:
• Assistenza psicologica UF Counseling; Consulenza psicologica

Termini in forma di acronimi:


• SMS UF Short message service, Messaggini, Short message system
• CD-ROM UF Compact disc read only memory
• DVD UF Digital video disc, Video dischi digitali, Videodischi digitali

108
NOMI PROPRI
Definizione: I nomi propri sono quelli che si riferiscono a
individui, oggetti unici, realtà individuali per designarli e
differenziarli da altri appartenenti alla loro stessa classe,
senza che ne indichino necessariamente alcuna
caratteristica dell’entità denominata. (In opposizione ai
nomi comuni che corrispondono a una classe, un concetto,
un’idea)

• Nomi con autorialità (comuni anche alla catalogazione


per autore):
persone / famiglie / enti / titoli di opere

• Nomi privi di autorialità


esseri immaginari / opere dello spettacolo / opere delle arti
figurative / opere architettoniche / nomi geografici / oggetti
/strumenti e forme / animali celebri / avvenimenti storici
109
Tipologie di nomi propri
Tipologie:
• nomi personali: Francesco d’Assisi<santo>
• nomi di esseri immaginari: Ulisse
• nomi di famiglie: Savoia<casa>
• nomi di enti: Università degli studi di Trieste
• nomi di opere: Le avventure di Pinocchio
• nomi di edifici: Caffè degli specchi<Trieste>
• nomi geografici: Sahara
• nomi di oggetti: Fiat 500<automobile>
• nomi di eventi: Disastro del Vajont<1963>

110
NOMI PROPRI E THESAURUS
Vengono esclusi momentanea dal Thesaurus i nomi
propri, salvo alcune eccezioni, derivate dal Soggettario:
• eventi storici (es. Guerra mondiale 1914-1918)
• correnti culturali (es. Illuminismo)
• strumenti (es. PRECIS)
• prodotti alimentari (es. vini e formaggi)

Ricerca di un confronto con la Commissione RICA ed


esclusione dal thesaurus dei nomi propri con autorialità,
per i quali esiste una sovrapposizione di competenze fra
indicizzazione semantica e catalogazione per autori

111
THESAURUS / REICAT
Confronto con la Commissione RICA
Scopi:
• produrre strumenti di indicizzazione e per autori e per soggetti il più
possibile omogenei e integrabili
• realizzare cataloghi integrati in cui ogni entità sia rappresentata da una sola
intestazione, indipendentemente dalle diverse relazioni bibliografiche

Punti principali:
• Particolari nomi di persona: autori classici, umanisti, papi, etc.
• Enti territoriali senza qualificazioni (comuni, stati), termini non
ambigui se considerati nel solo ambito dell’indicizzazione per
autori, ma ambigui negli indici per soggetto nei quali possono
assumere il significato di enti politico-territoriali, ma anche di
aree geografiche

112
FORMA DEI NOMI PROPRI
• Le voci di soggetto rappresentate da nomi di persona, di famiglie, di enti e
di titoli di opere seguono le norme previste per la forma dei nomi
nell’indicizzazione per autore (Nomi con autorità)

• Norme per la forma del nomi propri che non rientrano nella normativa dei
codici per la catalogazione per autore. (Nomi privi di autorialità)
- uso di forme concise e dirette
- espressioni descrittive da evitare
- aggiunta elementi complementari (qualificazioni) con
principale funzione di distinguere omografi
Es.
Tevere non Fiume Tevere
ma Golfo di Trieste
Monte Bianco

113
LINGUA DEI NOMI PROPRI
LINGUA ORIGINALE
per i nomi propri che per forma e contenuto si avvicinano ai nomi di
competenza dell’indicizzazione per autori (uniformità)
Es.
Descartes, Renè
Kepler, Johannes

Nei casi in cui si suppone che l’utilizzo della forma in lingua originale
renda incomprensibile la voce alla maggioranza degli utenti locali e
remoti del catalogo, si preferisce la forma in italiano. Dall’eventuale
forma in lingua originale e/o traslitterata si può fare rinvio.
Es.
Basilica di Santa Sofia<Istanbul>

114
LINGUA DEI NOMI PROPRI
LINGUA ITALIANA
per tutti nomi propri peculiari della sola indicizzazione per soggetto e nei
casi in cui la forma originale non sia facilmente reperibile o accertabile, la
forma preferita segue l’uso linguistico corrente
Es. Grande muraglia cinese

Per i nomi geografici si adotta la lingua italiana ogni qual volta esista una
forma attestata e attualmente prevalente; in caso contrario si adotta la
lingua originale.
Es. Berlino, Pirenei

Nel caso esistano forme in lingue diverse tra le quali non compaia una
forma in italiano si preferiscono nell’ordine le seguenti lingue: inglese,
francese, spagnolo, tedesco, altre lingue in alfabeto latino.
Es. Bruges e non Brugge

115
QUALIFICAZIONI DEI NOMI PROPRI
• distinguono gli omografi (funzione valida per tutti i termini del
vocabolario). La qualificazione corrisponde alla classe generale a cui il
termine appartiene ma rispetta il numero dell’entità rappresentata e dunque
viene dato al singolare ove l’entità sia singola al plurale quando sia plurale.
Es. Nettuno<Pianeta> ; Nettuno<divinità>; Nettuno<Roma>

• facilitano l’identificazione dell’entità rappresentata garantendo


coerenza nel suo utilizzo (funzione valida per i soli n.p.)

Si usano sempre le qualificazioni, anche in assenza di nomi identici, alle


seguenti tipologie di voci:

- nomi di opere artistiche non letterarie, prive di autore principale e nomi di


spettacoli.
Es. Il commissario Montalbano<telefilm> ;
Trionfo della morte<Pittura>
Pinocchio<Film>

- nomi di personaggi immaginari appartenenti alle opere di fantasia


Es. Topolino<personaggio> ;
Otello<personaggio>
Pinocchio<personaggio>

116
QUALIFICAZIONI DEI NOMI PROPRI
Si usano sempre le qualificazioni, anche in assenza di nomi identici, alle
seguenti tipologie di voci:

- nomi di edifici o strutture, qualificandoli con il nome del luogo


Es. World trade center<New York>
Castello di Miramare<Trieste>
Fontana del nettuno<Firenze>
- nomi di edifici temporanei associati a una particolare esposizione qualificandoli con il
nome dell’esposizione
Es. Pavillon de l’Espagne<Exposition internationale; 1937; Parigi>
- nomi di frazioni, di quartieri, rioni o specifiche zone qualificandoli con il nome del
comune di appartenenza
Es. Mestre<Venezia> ;
Gretta<Trieste>
- nomi propri di strumenti o prodotti industriali
Es. Microsoft Visual C++<Linguaggi di programmazione>
- nomi di avvenimenti, la qualificazione è costituita dagli estremi temporali
Es. Guerra mondiale<1914-1918>

117
ES. QUALIFICAZIONI DEI NOMI PROPRI

Es. Nome di un Software


Elementi di analisi dei dati con Excel e SPSS / Roberto Pedone
Roma : Carocci, 2010.

Thesaurus
Software Non preferito rinvia a
Programmi per elaboratori
Definizione: In informatica, in contrapposizione ad hardware, tutti i componenti modificabili di
un elaboratore, di un sistema, etc. e, più specificatamente, l'insieme dei programmi che
possono essere impiegati su un sistema di elaborazione dati (PT)
Tra gli NT
Traduttori <Programmi per elaboratori>
Plurale perché raggruppa più programmi, quando ho il nome di un singolo
programma mi trovo nel caso della classe di uno e quindi uso il singolare

1. Scienze sociali - Metodi statistici - Impiego [di] Microsoft Excel <programma


per elaboratori> [e di] SPSS <programma per elaboratori>

118
RELAZIONI DI EQUIVALENZA DEI
NOMI PROPRI
I nomi propri non sono inseriti nel thesaurus e quindi non sono dotati di struttura gerarchica. Sono
invece dotati di relazioni di equivalenza tra le forme accettate e le forme non accettate, utili
chiavi di recupero nella fase di ricerca.

Va sempre stabilito un rinvio nei seguenti casi:

• Dalla forma originale quando quella preferita sia in italiano e viceversa


Es. Topolino<personaggio>
UF Mickey mouse<personaggio>
Les nympheas [opera di Monet]
UF Le ninfee

• Per le varie ortografie del titolo


Es. 2001 a space odyssey<film>
UF 2001 odissea nello spazio<film>
UF Duemilauno odissea nello spazio<film>

• Per ogni nome proprio per cui si è scelta una forma diretta e concisa
Es. Fiat 128<automobile>
UF Automobile Fiat 128

Guerra mondiale<1914-1918>
UF Prima guerra mondiale
119
LINGUA E FORMA DEI NOMI PROPRI
• I nomi devono essere impiegati per riferirsi alle entità e NON PER
DESCRIVERLE. Non associare quindi al nome proprio espressioni
descrittive, a meno che non siano parte integrante del nome.
• FORMA DEI NOMI PROPRI: ci rifacciamo, come prescritto, alle REICAT.
Ma ricordiamo che non siamo in un’authority di responsabilità, e che i
nomi che inseriamo qui non si legano a quelli presenti nel menù degli
autori. NOMI DI ENTI IN FORMA GERARCHIZZATA (App. NS, D.2)
L’intestazione in forma gerarchizzata si usa per un ente quando la sua
denominazione, da sola, non è sufficiente a identificarlo con
chiarezza (REICAT 16.1.3.2 A). Secondo la circolare di applicazione
Reicat i termini sono divisi tra loro da spazio : spazio. Per quel che
riguarda il Polo, i termini saranno intervallati da spazio punto spazio
REICAT dice: Italia : Esercito : Carabinieri
in polo diventa: Italia . Esercito . Carabinieri
• NOME DELLE LEGGI
La legge deve essere citata indicando il paese di riferimento, l’anno e il
numero.
Es.: ITALIA – Legge 1991 n. 125

120
LINGUA E FORMA DEI NOMI PROPRI
• Per gli autori e le opere artistiche è generalmente quella di origine,
tranne che per lingue o scritture normalmente non usate nel catalogo.
MA se si suppone che la forma originale sia incomprensibile agli
utenti, si può preferire la forma in italiano, facendo un rinvio della
forma originale. Inoltre nomi per cui la forma originale non sia
accertabile vanno dati in lingua italiana.
• Autori classici: soggettati con forma in italiano e rinvio a lingua
originale.
• Santi: usare la forma estesa: San Francesco, Sant’Antonio
• Dalle linee guida di catalogazione di polo: titolo sempre in lingua
originale con rinvio in lingua italiana; per i classici greci il titolo va in
latino; non omettere gli articoli; no virgolette.

• Autori: Cognomi composti con l’underline: La_Pira (anche Mc e Mac


staccati): in linea di massima è sufficiente Cognome, Nome. Non
occorrono disambiguazioni o rinvii ad altre forme del nome.
• Non si usano doppio punto, dieresi,.. Che invece sono obbligatori
nell’intestazione autore: es. Leonardo da Vinci e non Leonardo : da #
Vinci.

121
LINGUA E FORMA DEI NOMI PROPRI
• Per quel che riguarda i titoli di opere, rimangono comunque valide le seguenti
indicazioni:
-I titoli vanno espressi nella lingua originale formulando il rinvio in lingua
italiana, sempre nella forma Autore . Opera;
-Per i classici greci, il titolo dell’opera va formulato nella forma latina;
-Per assicurare il corretto ordinamento in Opac, non omettere gli articoli iniziali
-Non anteporre asterischi
-Non usare virgolette
• Ovviamente i nomi di città come L’Aquila, Los Angeles.. Vanno inseriti con
l’articolo.
QUALIFICAZIONI
• Usare le qualificazioni professionali solo se strettamente indispensabili (il
soggetto non ha funzione descrittiva!)
• Usare regolarmente i titoli: GIOVANNI PAOLO <PAPA ; 2.>
• Per le opere artistiche non letterarie, senza autore principale e per nomi di
opere dello spettacolo: va inserita la qualificazione che ne indichi il tipo o il
genere, es. Il commissario Montalbano <telefilm>; la qualificazione è da
omettere se la tecnica artistica è deducibile dal nome dell’opera.
• Anche i personaggi immaginari vanno qualificati, cos’ come gli strumenti o i
prodotti industriali, e gli avvenimenti (a cui si aggiungono gli estremi temporali)

122
OPERA DI ARTISTA NOTA CON TITOLO QUALIFICANTE
( APP NS C.4.1)

• Si tratta di casi, presenti sul manuale, in cui il nome dell'autore e il


titolo dell'opera sono risolti in un unico descrittore con il segno
"spazio punto spazio“. Es. CARRA',CARLO . MADRE E FIGLIO
CARRACCI, ANNIBALE . La BOTTEGA DEL MACELLAIO

• Questa scelta entra in conflitto con quanto abbiamo fatto finora in


polo, dove abbiamo sempre trattato i titoli delle opere come
descrittori autonomi: CARRA’, CARLO – MADRE E FIGLIO.
• Secondo quanto già indicato nelle Linee guida di catalogazione di
polo, i titoli delle opere andavano sempre espressi nella lingua
originale, formulando il rinvio in lingua italiana. Per fare ciò era
necessario creare un descrittore composto, fittizio, da legare al
soggetto, a sua volta da collegarsi a un descrittore compattato in
forma rinviata alla lingua, per così dire, di partenza.

123
124
125
• Si trattava quindi di un lavoro piuttosto macchinoso, ma che
permetteva di mantenere il legame tra l’artista e l’opera, e ciò era
particolarmente indicato per
-Non confondere opere con titolo uguale ma autore diverso
-Creare opere il cui nome proprio era omonimo a nomi comuni di forme
rinviate (un’ipotetica opera Fanciulli, omonima alla forma Fanciulli
scartata perché UF di Bambini)
In entrambi i casi si sarebbero dovute creare delle forme disambiguate.
• Finora questa eccezione al NS era stata mantenuta, più che altro,
per non creare forme miste, e non generare troppa confusione negli
operatori che stavano vivendo già troppe novità (reicat, nuovo sol,
NS..)
• Attualmente si è deciso di aderire alla nuova norma e di usare la
punteggiatura prevista da NS. Le stringhe di soggetto VS sono
attualmente in fase di bonifica, e preghiamo tutti di segnalare
all’ufficio centrale di polo Opere di artisti che ci fossero sfuggite. Non
è possibile infatti compilare una lista delle opere con autore da
spuntare via via che si modificano, in quanto non c’è un filtro
applicabile.
126
COME USARE IL THESAURUS:
ESEMPI
ENUNCIATO: Storia del Quartiere Sant'Andrea di Gorizia
Quartieri:
Categoria/Faccetta: Cose:Spazio
Nota d'ambito: Nuclei o settori che, all'interno di una città, si individuano rispetto al
restante agglomerato urbano per particolari caratteristiche geografiche,
topografiche, amministrative, etniche, ecc. (Treccani.it)
UF Rioni
BT [Parti di città]
NT Contrade
Ghetti
RT Periferie
Nota storica: Precedentemente: Rioni e quartieri (Soggettario)
Link al Manuale dove trovo informazioni su come utilizzare il termine

Attenzione nell’usare il collegamento al catalogo di Firenze se voglio trovare esempi


di singoli quartieri devo usare il termine al singolare.

SOGGETTO BNCF: Quartiere Nomentano <Roma> - Storia urbana


SOGGETTO POLO: Quartiere Sant'Andrea <Gorizia> - Storia
127
COME USARE IL THESAURUS:
ESEMPI
Musei etnografici nel Thesaurus non trovo risposta.
Cercando il termine più generale Musei
Trovo:
• Musei archeologici
• Musei aziendali
• Musei d'arte contemporanea
• Musei del folclore
• ….
Musei del folclore potrebbe andare bene, controllo il termine, controllo gli
esempi della BNCF e vedo che viene utilizzato proprio per i musei
etnografici.

Anche se in BNCF non troviamo soggetti posteriori al 2006 vediamo che il


nuovo soggettario ha accolto il termine e quindi lo possiamo utilizzare

128
COME USARE IL THESAURUS:
ESEMPI
Termine: Battaglia di Caporetto
Se cerco Caporetto trovo tre forme
• Battaglia di Caporetto <1917> Azioni:Attività
• Battaglia di Caporetto. 1917 Azioni:Attività
• Caporetto, battaglia di Azioni:Attività
delle quali Battaglia di Caporetto <1917> è la forma accettata

Quindi non vanno bene i soggetti:


GUERRA MONDIALE 1914-1918 - Caporetto - Luoghi di battaglia
Caporetto, battaglia di. 1917

Se ci sono dubbi verificare come Firenze costruisce le stringhe di soggetto:


Il soggetto più recente è antecedente l’introduzione del NS
Fare una ricerca per analogia: con Battaglia nel campo soggetto troviamo:
Battaglia di Lepanto <1571>
Battaglia di Solferino <1859> - Partecipazione [della] Francia - Cataloghi di esposizioni
Senza riferimenti alla guerra o al periodo storico di appartenenza eccetto la
disambiguazione per l’anno della battaglia come previsto per i nomi propri di eventi.
129
COME USARE IL THESAURUS:
ESEMPI
Termine Esercito italiano
Eserciti:
Categoria/Faccetta: Agenti:Organizzazioni
Nota d'ambito: Le forze militari terrestri, distinte dalle forze militari che
operano sul mare (marina) e nell'aria (aeronautica)
• TT Organizzazioni
• BT Forze armate
• NT Artiglieria
• Gruppi di combattimento
• RT Milizie mercenarie
Quindi:
Soggettario BNCF: Italia : Esercito - Russia - 1941-1943
Soggettario di Polo: Italia . Esercito - Russia - 1941-1943
Non si usa più Esercito italiano

Attenzione lo Status del record è MIN è quindi una voce poco strutturata
che potrebbe subire modifiche

130
COME USARE IL THESAURUS:
ESEMPI
Termine Fanteria
Categoria/Faccetta: Agenti:Organizzazioni
TT Organizzazioni
RT Alpini
Bersaglieri
Gruppi di combattimento
Truppe di montagna
Status del record: BASE
Il record non è strutturato ci da pochissime informazioni e poco sicure. Controlliamo
come si comporta Firenze:

Catalogo biblioteca Firenze:


Italia : Fanteria : Divisione Firenze - Albania - 1943-1945 - Memorie

Soggettario di Polo:
Italia . Esercito . Fanteria . Divisione Firenze - Albania - 1943-1945 –
Memorie (in polo si mantiene l’ente intermedio in quanto dà informazioni
significative dal punto di vista delle ricerca per soggetto)

131
Es. Divisione, Battaglione ecc.
Es. da BNI
Tutto per l'Italia : diario di un alpino del Battaglione Piemonte 1943-1945 / Sergio
Pivetta.
Italia : Alpini : Battaglione Piemonte - 1943-1945 - Memorie BNI

Italia . Esercito . Alpini . Battaglione Piemonte - 1943-1945 - Memorie corretto in polo

Storia del 7. Reggimento alpini / Manlio Barilli.


Italia : Alpini : Reggimento <7.> BNI
Italia . Esercito . Alpini . Reggimento <7.> corretto in Polo

Però anche:
La divisione alpina Pusteria : dall'Africa orientale al Montenegro / Vitaliano Peduzzi
Italia : Divisione Pusteria BNI
Italia . Esercito . Divisione Pusteria corretto in Polo

In POLO trovo
Julia : storia dei suoi alpini : 1949-2009 : 60. anniversario della costituzione / [Testi a cura di Umberto Sarcinelli]. -
Udine : Selekta, [2009].
ITALIA - Alpini - Brigata Divisione Julia POLO
Italia . Esercito . Alpini . Divisione Julia corretto

*** o briagata o divisione diversa denominazione a seconda del periodo storico

132
PITTURA SECONDO IL LUOGO,
LA CIVILTA’, IL PERIODO
Nota d'ambito: L’etichetta raggruppa i termini relativi alla pittura prodotta dagli
artisti di aree geografiche nazionali, di una civiltà, di un periodo, o
appartenenti a scuole artistiche di ambito locale
Pittura fiamminga – Sec. 17. – Cataloghi di esposizioni
Pittura francese – Temi – Paesaggio – sec. 19.
Pittura – Lombardia – 1830-1960
Pittura lombarda – sec. 15.
MA:
Friuli – Pittura
Trieste – Pittura -- non si tratta di scuole artistiche riconosciute dai repertori

Vedi nota d’ambito del termine Pittura marchigiana presente nel Thesaurus.
Nota d'ambito: La pittura di scuola e tradizione marchigiana prodotta tra il 14. e
il 16. secolo
Nota storica: Sulla base della voce esemplificativa: Pittura fiorentina
(fiamminga, francese, etc.) (Soggettario)

Altro es. Pittura lombarda


Nota d'ambito: La pittura di scuola e tradizione lombarda prodotta tra il 14. e il
18. secolo 133
MORALE – ETICA – ASPETTI MORALI
• Morale
• Categoria/Faccetta: Cose:Strumenti
Nota d'ambito: Le consuetudini e le norme riconosciute come regole di
comportamento da una persona, un gruppo, una società, una religione, una cultura
UFAspetti morali, Etica applicata, Valori morali
• Nota storica: Precedentemente anche con il significato di Etica (Soggettario),
Filosofia morale; in BNI 1956-1985 come termine preferito anche il sinonimo: Aspetti
morali

• Morale cattolica
• Categoria/Faccetta: Cose:Strumenti
TTStrumenti
• BT[Morale secondo l'ispirazione religiosa]

• Etica
• Categoria/Faccetta: Azioni:Discipline
UFFilosofia morale
• Definizione: Parte della filosofia (detta anche filosofia morale) che studia la condotta
morale dell'uomo e i criteri per valutarla (DeM)Nota storica: Non preferito in
Soggettario, con rinvio a Morale; non preferito in Soggettario, ma successivamente
preferito in BNI 1956-1985

134
MORALE / MORALE CATTOLICA
Etica e capitale / [a cura di] Dionigi Tettamanzi
[Milano] : Rizzoli, 2009.

• Soggetto Bncf Economia - Atteggiamento [della] Chiesa cattolica


• Soggetto POLO FVG ECONOMIA - Aspetti morali
• Soggetto Polo Romagnolo Economia - Morale cattolica

Attenzione aspetti morali è l’unico dei termini sotto elencati riportati nel thesaurus come
non preferito con rinvio alla disciplina. Tutti gli altri vengono regolarmente usati dalla
BNCF.
Aspetti storici
Aspetti socio-culturali
Aspetti psicologici
Aspetti sociali
Aspetti giuridici
…..

135
FESTIVAL CINEMATOGRAFICI
DOCUMENTO:
Trieste Film Festival : ventunesima edizione. - Trieste : Alpe Adria Cinema, 2010
Il mio soggetto è Festival cinematografici o direttamente Trieste Film Festival?

Cerco nel thesaurus e trovo


Festival cinematografici
• Categoria/Faccetta: Cose:Forme
• UF Festival del cinema
• BT Festival
• ...
Il thesaurus non mi da molte informazioni quindi controllo i soggetti della BNI e trovo un
centinaio di soggetti espressi in questa forma:
Festival cinematografici - Venezia – 2010
Festival cinematografici - Trento – 2001
Quindi : FESTIVAL CINEMATOGRAFICI - Trieste - 2010

136
Soggetti

137
MODALITA di RICERCA
• Aprire 2 sessioni: una sulla nostra catalogazione, l’altra aperta
sull’authority “Termini di soggetto”.
• Per aprire 2 sessioni: una Mozilla – 1 Explorer
• Oppure (consigliato) aprire una sessione in Explorer e dalla
stessa pagina di partenza File – Nuova sessione : in questo
modo le due sessioni di lavoro saranno indipendenti
• Il soggetto può essere creato a partire dal bid (menu legami –
inserisci nuovo legame soggetto), oppure dal menu soggetti
• La ricerca va effettuata senza asterisco
• Solo nel caso di sicurezza, effettuare la ricerca in campo soggetto.
• Se si sceglie parole del soggetto, inserire solo i termini; se si sceglie
soggetto esatto, inserire anche le lineette e i connettivi senza quadra
(anche se la quadra viene messa, o messa sbagliata, non la legge).

138
A partire dal titolo, ricerca da catalogo

139
140
Legami documento – vedo che non ci sono soggetti

141
CREAZIONE DELLA STRINGA DI
SOGGETTO
• La stringa di soggetto (=soggetto) è composta da termini che in
sebina erano detti descrittori del soggetto. In sol sono detti termini di
soggetto.
• Dopo aver scelto i termini..Posso legarli con i connettivi.
• QUESTA E UNA GRANDE NOVITA!
• Quello che viene messo in quadra non è letto dal sistema. Ciò
permette a chi non dovesse usare la sintassi di poter usare gli stessi
termini di chi la usa.
• Tali connettivi devono essere scelti tra quelli forniti nell’appendice al
NS
• NON BISOGNA USARLI PER FORZA
• Non sostituiscono la costruzione delle stringhe, i termini devono
seguire l’ordine previsto. Non è un trasferimento dal linguaggio
naturale.
• Eccezione in polo: il doppio punto in quadra che diventa
righetta

142
CREAZIONE DEL SOGGETTO
• Fino alla fine del 2010, l’ufficio centrale di polo aveva indicato
delle direttive riguardanti l’utilizzo dei termini, indicando come
obbligatorio l’utilizzo del thesaurus nella sua funzione semantica.
• Attualmente, vista la maggiore preparazione tecnica degli
operatori, sarebbe auspicabile poter utilizzare il ns anche con
funzione sintattica, e quindi applicare le regole, finora illustrate,
nella creazione della stringa di soggetto.
• Il limite maggiore era il vecchio software sebina, che non
permetteva l’utilizzo dei connettivi.
• Non è ovviamente necessario creare stringhe composte e
raffinate, ma nel caso di necessità, è bene saper mettere i termini
nel giusto ordine! Nel caso in cui operatori più esperti abbiano
creato stringhe particolarmente complesse, queste sono state
eccezionalmente vidimate con Nuovo soggettario in nota del
soggetto. Ciò può fornire all’operatore garanzia di nuovo
soggettario. OGNI NUOVO SOGGETTO VA SEGNALATO AL
CENTRO POLO

143
Clic sul menu a sinistra – nuovo legame soggetto

144
• Confermando, il legame con il soggetto è inserito.
• Il soggetto è modificabile (tasto modifica)

• AI SOGGETTI NON SI FANNO LEGAMI!!!!

Come si vede, non ci sono i connettori (In sebina avremmo un


descrittore unico rapporti con i nonni e non si vedrebbe la quadra)
145
• Per vedere i termini che lo compongono basta
andare su legami soggetto
• Da qui si può cliccare sul singolo termine, e
premendo modifica, aggiungere per es. note..

146
CANCELLARE I SOGGETTI
• I soggetti possono essere cancellati solo se collegati a zero
documenti.
• Per cancellare un soggetto bisogna quindi prima andare a
scollegarlo bib per bid (con la x rossa)
• A quel punto, dal menu soggetti, richiamarlo da li e cliccare su
cancella.
• E’ possibile con la funzione Spostamento titoli fra soggetti (Funzione
di polo) spostare in blocco tutti i titoli collegati ad un soggetto, che
poi deve essere cancellato.

147
SOGGETTI IN POLO E IN INDICE
• I soggetti, come i termini, vanno creati TASSATIVAMENTE solo
in polo. Se presenti in indice, sono visualizzabili (confronta
legami in indice). Nel caso, i soggetti in indice vanno copiati
(anche con copia incolla), MAI IMPORTATI con la freccia blu.
• Ai soggetti NON SI FANNO LEGAMI. I legami vanno effettuati a
livello di descrittori!!!!
• Se dovesse capitare, per disgrazia, di catturare un soggetto:
cliccare sulla X rossa e scollegare il soggetto;
• Da menù soggetti – richiamare il soggetto (con id o descrizione)
e cancellarlo. La ricerca va fatta In INDICE se no non lo si trova.
Se non lo si fa, il soggetto rimane esistente in polo.

148
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151
152
153
154
CONNETTIVI vs DESCRITTORI COMPOSTI

• Gran parte dei descrittori doppi sono cassati da NS. Visto l’uso
massiccio fatto in passato, e la quantità di soggetti collegati, è
attualmente sopra le nostre forze riuscire a bonificare questi
descrittori (come si diceva, bisognerebbe partire dai soggetti e,
uno a uno, decidere con quale delle due voci supersiti farli stare!)
• A qualcuno di voi sembrerà che tutto sommato non vi sia grande
differenza con i termini composti che intasavano il VS. Ma
scindere un descrittore unico (es. Descrizioni e viaggi) in due
descrittori (Descrizioni ; viaggi) permette, da un lato, di aggregare
molti più soggetti alle singole voci, creando minore dispersione;
dall’altra, permette un utilizzo più variegato e particolareggiato del
singolo termine, che potrà essere combinato ad altri in maniera
anche più puntuale.
• Così, per tamponare l’emergenza, si è deciso di mettere la e del
termine in quadra. In questo modo, partendo dal descrittore
l’operatore non troverà il termine unico e, si spera, sceglierà
descrizioni o viaggi a seconda della necessità. L’idea è che,
anche se non potendo bonificare il vecchio soggetto, sarà almeno
possibile non implementarne l’utilizzo.
155
L’INDICIZZAZIONE
PER SOGGETTO

1. Analisi concettuale del documento e


formulazione dell’enunciato di soggetto
2. Scelta dei termini (piano lessicale-semantico)
3. Costruzione delle stringhe di soggetto (piano
logico-sintattico)

156
DI COSA PARLA
IL DOCUMENTO?
• E' la prima fase dell'indicizzazione del documento

• Consiste nell'esame del documento al fine di individuare il suo


contenuto concettuale, e nell'identificazione dei concetti che si
ritiene possano essere una utile via d’accesso al documento in un
catalogo o repertorio bibliografico.

• In particolare, ai fini dell'indicizzazione per soggetto, l'analisi


concettuale richiede il riconoscimento dei singoli temi particolari
discussi nel documento, la ricostruzione del tema centrale e
complessivo (soggetto) e l'individuazione di tutti i concetti e delle
relazioni logiche che esattamente definiscono quel tema centrale

157
FONTI PER L’ANALISI
CONCETTUALE
• Titolo (anche titolo originale)

• Riassunto analitico o abstract

• Presentazioni editoriali

• Indice

• Introduzione, prefazione o premessa, postfazione, conclusioni

• Frasi iniziali dei capitoli e dei paragrafi

• Illustrazioni, diagrammi, tavole con relative didascalie

• Parole o gruppi di parole sottolineate o stampate con caratteri speciali

• Riferimenti bibliografici

• Informazioni esterne al documento: informazioni sull’autore, recensioni, segnalazioni,


consultazioni di enciclopedie e dizionari, manuali…

158
FONTI PER L’ANALISI
CONCETTUALE
Confronto con agenzie bibliografiche
nazionali o di particolare affidabilità
Es.
• British library
• Biblioteca Apostolica Vaticana
• Bibl. nationale du Canada
• Bibl. nationale de France -
• Library of Congress

Si consiglia l’uso dell’OPAC:


http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/base.jsp

159
CONTROLLO DELL’ANALISI
CONCETTUALE
Risponde alla domanda: che cosa comprende il
soggetto?

• un’attività
• l’oggetto dell’attività
• l’agente dell’attività
• i mezzi per compierla (strumenti, tecniche, metodi)
• il beneficiario dell’attività (detto anche oggetto indiretto)
• la localizzazione spaziale e temporale di tali elementi
• un caso particolare mediante il quale il soggetto è esemplificato e
discusso
• una forma bibliografica e/o destinazione del documento

160
PRINCIPI DELL'INDICIZZAZIONE
• Specificità : Precisione con cui
- un concetto è espresso dal termine che lo rappresenta
- la stringa di soggetto rappresenta il contenuto del documento.

• Esaustività: identificazione di tutti i concetti essenziali per la


descrizione del soggetto e loro effettiva traduzione nei termini del
linguaggio d’indicizzazione scelto

• Coestensione: Principio secondo il quale una stringa di soggetto


deve rappresentare nel modo più completo il soggetto identificato
mediante l’analisi del documento. Ciò comporta che ognuno dei
concetti necessari a definire il soggetto sia citato nella stringa e
coordinato logicamente con gli altri concetti

161
Specificità/Esaustività DIA 131
• Esaustività: attenzione perché se si cerca di sfruttare al massimo le risorse
bibliografiche della propria biblioteca portando all’eccesso l’esaustività si
aumenta sicuramente il numero dei documenti recuperati ma si rischia di
abbassare proporzionalmente il grado di precisione cioè il numero di
documenti effettivamente utili all’utente.
• Specificità: significa rispettare i rapporti gerarchici genere/specie definiti
nel thesaurus. Se abbiamo un libro che parla nel suo insiene delle
biblioteche comunali, provinciali, statali e regionali non è corretto fare un
soggetto per ogni tipo di biblioteca anche se le troviamo nel thesaurus
perché abbiamo un descrittore che è biblioteche pubbliche che le
comprende, mancheremmo di specificità anche utilizzando il descrittore
Biblioteche perché questo termine comprende molte altre tipologie di
biblioteche che non vengono trattate nel libro.
• Vedi anche esempio gatti cani cavie domestiche ecc. non soggetti
separati per ogni animale ma nemmeno mammiferi o animali anche se
nella struttura gerarchica del thesaurus dovremmo fare questo percorso
bensì animali domestici (nella gerarchia appare negli animali secondo
l’uso) Anche se non si tratta di una gerarchia stretta vale sempre il principio
di specificità
• Grado di richiamo : rapporto tra il numero di documenti indicati all’utente e
quelli che sono presenti nell’archivio sullo stesso argomento
• Grado di precisione : rapporto tra i documenti richiamati e quelli realmente
utili 162
ES. esaustività
I *campi della retorica : letteratura, argomentazione, discorso / Laura
Neri. - Roma : Carocci, 2011. - 223 p. ; 22 cm.
Polo
OPERE LETTERARIE - Interpretazione - Impiego [della] Retorica
OPERE LETTERARIE - Intreccio [e] Struttura - Ruolo [della] Retorica
Presentazione editoriale:
Funzionalmente riusata, e rielaborata nell'apparato descrittivo tradizionale, la retorica offre un patrimonio imprescindibile per la lettura e
l'interpretazione dei testi letterari. D'altra parte, che la letteratura abbia storicamente intrattenuto con la retorica un rapporto complicato è fuori di
dubbio: il problema è che non sempre la retorica ne è uscita a testa alta, e l'articolazione della sua stessa struttura è stata ridotta infinitamente.
Questo libro si propone di ricostruire un dialogo tra i due ambiti, nella direzione di un più equo interesse per tutte le parti della retorica e di una
considerazione della complessità del suo dominio. I nessi con altre discipline implicano un percorso metodologico che rifiuta l'analisi del
meccanismo linguistico fine a se stesso, ma intende riflettere sul processo comunicativo che quel meccanismo attiva. Se il testo letterario è un
oggetto affascinante ma anche plurivoco e stratificato, la retorica è appunto un sistema organizzato di interrogazione, uno dei sistemi possibili,
che del testo non restituisce una verità unica e definitiva, bensì una descrizione dei suoi significati.

SBN e diversi poli nazionali


Retorica
BNI
Non soggetta
Proposta
Opere letterarie - Retorica
163
PRINCIPI DELL'INDICIZZAZIONE

• Uniformità: un soggetto deve essere rappresentato nel linguaggio di


indicizzazione da un solo termine o sequenza di termini per prevenire
fenomeni di dispersione dell’informazione.

• Univocità: inversamente, ciascun termine o sequenza di termini deve


rappresentare un solo soggetto per garantire una formulazione chiara
assicurando una precisione maggiore.

• Predittività della stringa implica che soggetti diversi, i cui concetti


sono legati dalle stesse relazioni sintattiche, abbiano lo stesso ordine di
citazione facilitando il riconoscimento dei modi di rappresentazione dei
soggetti nel linguaggio di indicizzazione.

164
ENUNCIATO DI SOGGETTO
L’enunciato di soggetto è una frase in forma di sintagma
nominale, che esprime il tema di base (soggetto) del
documento, individuato attraverso l’analisi concettuale.
E’ detta anche “frase titolo”, per la sua somiglianza col
titolo di un documento.

Tale frase deve individuare con precisione e chiarezza


- tutti i principali concetti che identificano il soggetto
- le relazioni logico sintattiche fra i concetti

Es.
[il documento tratta dello] sviluppo della personalità dei bambini
[il documento è un] dizionario della lingua italiana per ragazzi

165
SINTAGMA NOMINALE
Il sintagma nominale è una sequenza significativa di parole, costituita da un
sostantivo legato sintatticamente a uno o più aggettivi o, mediante preposizioni, ad
altri sostantivi.

Sintagma nominale: Testa + modificatori

Testa o Focus è l’elemento nominale con il quale inizia il sintagma e che regge
sintatticamente gli altri elementi
Modificatori o Differenze: fungono da complementi o specificazioni o
qualificazioni del nome di testa
Esempio di analisi:
Controllo dell’elasticità delle strutture in cemento armato dei ponti

testa: controllo
modificatore: dell’elasticità delle strutture in cemento armato dei ponti

testa: elasticità
modificatore: delle strutture in cemento armato dei ponti

testa: strutture in cemento armato


modificatore: dei ponti
166
NUCLEO E COMPLEMENTI
I concetti presenti in un enunciato di soggetto non sono tutti sullo stesso piano. Alcuni
di essi hanno una funzione essenziale nell’identificare il tema di base del documento,
altri, invece, di complemento, in quanto vi aggiungono determinazioni spazio-temporali
e formali.

La componente essenziale è detta NUCLEO


Gli altri concetti fungono da COMPLEMENTI del nucleo

Es. Atti di un congresso sul ruolo delle piante esotiche nel cambiamento degli usi
alimentari e del paesaggio agricolo, nell’Europa dei sec. 16.-18.

• Nucleo: Ruolo delle piante esotiche nel cambiamento degli usi alimentari e del
paesaggio agricolo

• Luogo: Europa
• Tempo: sec. 16.-18
• Forma intellettuale: Atti di un congresso

167
NUCLEO E COMPLEMENTI
All’interno del nucleo, i concetti sono legati da relazioni logiche dirette e reciproche
(Azione- oggetto-agente)

Tutte le componenti non sono reciprocamente correlati ma ognuno singolarmente si


riferisce all’intero nucleo di cui specifica luogo, tempo e forma

E’ importante distinguere se una determinazione spazio-temporale è un concetto


complementare oppure se fa parte del nucleo

Es.
Il catalogo delle legature del sec. 12.-19. delle Collezioni del Museo civico d'arte antica di
Torino

In questo caso i sec. 12.-19. qualificano direttamente le legature e quindi fanno parte
del nucleo

Nucleo: legature del sec. 12.-19. delle Collezioni del Museo civico d'arte antica di Torino
Complementi: catalogo

168
RELAZIONI TRANSITIVE / RELAZIONI
DI APPARTENENZA
Dall’analisi dell’enunciato si individuano due tipi fondamentali di relazioni
alle quali è associato un insieme di funzioni logiche:
Relazioni transitive
Relazioni di appartenenza

Funzioni logiche delle relazioni transitive


• Azione transitiva
• Oggetto / meta
• Agente / strumento si riferisce al concetto che svolge una funzione attiva,
causale e/o strumentale, anche nella forma di agente indiretto
• Beneficiario: si riferisce al concetto che rappresenta l’oggetto indiretto

169
RELAZIONI TRANSITIVE
azione transitiva svolge un ruolo di passaggio e presuppone un oggetto sul quale agire, detto
Oggetto meta, che risponde alla domanda su chi o su che cosa
es. Legno – lavorazione. Lavorazione, azione, indirizzata su che cosa? sul legno.
L’elemento transitivo quindi, esprime un concetto di attività o un processo
processo è ad es. il termine “malattie”, si veda:
Roseti – Malattie. Malattie di che cosa? Dei roseti,
e può essere seguito o no da un agente o da uno strumento.

Agente è l’entità che svolge l’azione dell’elemento transitivo.


Roseti – Malattie [da] Afidi.
Agente indiretto è introdotto da termini che ne specificano la funzione oppure che ne indicano una
proprietà diretta verso un oggetto/meta Es. Impiego di… in…; Funzione di… in…

Strumento è il mezzo con il quale si realizza l’azione transitiva sull’oggetto meta


es. Materiali – Prove [con] Ultrasuoni
“Prove” è elemento transitivo, “Ultrasuoni” è lo strumento, “con” è il connettivo).

Beneficiario è l’elemento che beneficia dell’azione in qualità di oggetto indiretto. Si ha quando esiste
anche un oggetto diretto, quando cioè l’azione transitiva regge due elementi
es. Lingue straniere – Insegnamento [agli] Adulti
“Insegnamento” è elemento transitivo che agisce sull’oggetto meta “Lingue straniere” ed è unito con il
beneficiario “Adulti”, a mezzo del connettivo “agli”
Siringhe – Distribuzione [ai] Tossicodipendenti

170
RELAZIONI DI APPARTENENZA
Funzioni logiche delle relazioni di appartenenza

• Parte/proprietà. elemento dipendente da una relazione di appartenenza


può essere
• a) la parte in una relazione partitiva
• b) la proprietà in una relazione di possesso
• c) l’azione intransitiva quando non è presente un oggetto meta
• d) l’elemento contestualizzato in una relazione quasi generica

Possessore: si riferisce
a) all’intero di una relazione partitiva,
b) al possessore in una relazione di possesso,
c) è inteso come possessore anche l’agente di azione intransitiva
d) comprende l’elemento contestualizzante in una relazione quasi generica;

171
RELAZIONI DI APPARTENENZA
In una gerarchia si ha
•Relazione generica quando c’è relazione tutti/alcuni nello stesso
genere, es. Gatti - Felidi
•Relazione quasi generica è una classe occasionale di appartenenza. Es
Gatti – Animali domestici oppure Gatti – Temi mitologici

Un termine può essere al tempo stesso parte di A e proprietà di B


es. parte di una chiesa e proprietà dell’autore

Es. Tema della libertà religiosa negli statuti delle Regioni italiane
Parte/proprieta: Tema della Libertà religiosa (elemento contestualizzante)
Possessore: statuti delle Regioni itali

Autografi appartenenti alla Biblioteca comunale di Orvieto


Parte proprietà: Autografi
Possessore: Biblioteca comunale di Orvieto

172
VALENZA SINTATTICA
L’analisi delle relazioni si compie partendo dai concetti che
hanno una valenza sintattica

La valenza sintattica è la capacità di un termine/concetto di


creare legami con altri termini

Es.:
Il legame di un’azione transitiva con un oggetto, un agente, un
Beneficiario

Il legame di una parte con l’intero, di un aspetto con un contesto, di


una proprietà col possessore

173
AZIONE TRANSITIVA E
AZIONE INTRANSITIVA
Enunciato: Insegnamento della lingua italiana agli immigrati
arabi

Lingua italiana Insegnamento agli immigrati arabi


Oggetto Azione transitiva Beneficiario
(ogg.indiretto)

Enunciato: Incursioni dei pirati nel Mare Adriatico

Pirati Incursioni [nel] Mare Adriatico


Agente Azione intransitiva Luogo

174
DALL’ENUNCIATO ALLA STRINGA

L’enunciato di soggetto serve come base per la traduzione della frase


espressa in linguaggio naturale in un’altra lingua che adotta i termini del
linguaggio di indicizzazione e li ordina secondo le regole del linguaggio
controllato

Il metodo implica tre componenti:


• Relazioni sintattiche e funzioni logiche
• Schema dei ruoli
• Criteri per l’ordine di citazione

Le Funzioni logiche corrispondono alle funzioni che i concetti


svolgono nell’enunciato di soggetto. Queste funzioni sono ricondotte ai
“ruoli”, compresi nello “schema dei ruoli”, nella fase di ordinamento
dei termini nella stringa di soggetto

175
ENUNCIATO ->
RAPPORTI LOGICI -> RUOLI
Enunciato con individuazione di rapporti logici tra i concetti a
loro volta ricondotti nei ruoli

Es. La formazione professionale dei bibliotecari in Italia mediante Internet

• Oggetto: Bibliotecari
• Azione: Formazione professionale
• Azione: Impiego
• Mezzi e strumenti: [di] Internet
• Localizzazione spaziale: Italia

Bibliotecari – Formazione professionale – Impiego [di] Internet – Italia

Il ruolo di un termine è la posizione che questo assume nella stringa di


Soggetto. Questa posizione del termine esprime, nella stringa, la funzione
logica del concetto corrispondente.
Il ruolo del termine è determinato dall’applicazione dei principi per l’ordine di
Citazione.

176
RUOLI NUCLEARI
Ruoli nucleari: costituiscono il nucleo del soggetto e ne
rappresentano concetti essenziali quali: entità, attività,
parte, proprietà, ecc.; sono oggetto diretto della
trattazione prescindendo dalle sue specificazioni
spaziali, temporali, disciplinari, di forma, etc.

• Concetto chiave
• Elemento transitivo
• Agente
• Strumento
• Beneficiario
• Parte/proprietà
177
RUOLI COMPLEMENTARI
Ruoli complementari: concetti che interessano il nucleo
del soggetto nel suo insieme, precisano e limitano nella
spazio, nel tempo, nella forma intellettuale, bibliografica,
etc. le nozioni espresse dai concetti nucleari
• Luogo
• Tempo
• Forma intellettuale
• Caso
• Forma bibliografica/destinazione
• Forma materiale

178
CONCETTO CHIAVE
E’ il concetto cui spetta la prima posizione nella stringa ed esprime

• L’intero nucleo del soggetto quando il nucleo è espresso da un solo termine


• L’oggetto meta
• Il possessore

Es.
conc. chiave Cooperative sociali
conc. chiave Partiti politici – luogo Italia

conc. chiave Bestiame – elem. trans. Allevamento

conc. chiave Lingua italiana – parte/proprietà Verbi ausiliari

Il concetto chiave può essere anche espresso da un sintagma costituito da due


o più termini legati da relazione di appartenenza dal quale dipendono gli altri
termini:

conc. chiave Infermieri – parte/proprietà Turni di lavoro – elem. trans. Organizzazione

179
ELEMENTO TRANSITIVO
E’ il ruolo da assegnare al termine corrispondente al
concetto che stabilisce la relazione tra un oggetto/meta e
un agente strumento o che comunque determina, per uno
dei concetti espressi nell’enunciato, la funzione di
oggetto/meta.
Tale funzione è svolta normalmente da concetti di attività
(azioni, processi).
L’elemento transitivo segue l’oggetto/meta

conc. chiave Strumenti ad arco – elem. trans. Verniciatura


conc. chiave Donne – elem. trans. Formazione professionale

conc. chiave Controlli automatici – elem. trans. Impiego [di] strumento elaboratori

conc. chiave Guerra di Spagna<1936-1939> – elem. trans. Partecipazione [dei]–

agente Militari italiani

180
AGENTE
è il ruolo da assegnare a termini che rappresentano l’agente o lo
strumento di un’attività transitiva.
Nella stringa il termine che rappresenta l’agente è citato dopo il termine
che rappresenta l’azione

Es.
conc. chiave Conifere – elem. trans. Malattie [da] agente Insetti nocivi
conc. chiave Sindacati – elem. trans.Giudizi [della] agente Stampa cattolica
conc. chiave Donne – elem. trans. Formazione professionale – elem. Trans. Finanziamenti
[della] – agente Comunità europea
conc. chiave Politica – elem. trans. Rapporti [con il] agente Protestantesimo

Quando l’azione è caratterizzata da una interazione tra due concetti ad un


termine è assegnato il ruolo di concetto chiave, mentre l’altro assume il
ruolo di agente. L’ordine di citazione in questo caso non è definito dal ruolo
ma ad es. secondo l’ordine alfabetico.

181
STRUMENTO
E’ il ruolo da assegnare ai termini che rappresentano il mezzo per
compiere una determinata azione. Nella stringa, il termine che
rappresenta lo strumento segue il Termine che rappresenta l’azione

Es.
conc. chiave Didattica – elem. trans. Impiego [di] strumento Microelaboratori
conc. chiave Materiali – elem. trans. Prove [con] strumento Ultrasuoni
conc. chiave Cristianesimo – elem. trans. Confronto [con] strumento New Age

Quando l’azione è caratterizzata da una “relazione stabilita


dall’autore” tra più concetti, ad un termine è assegnato il ruolo di
concetto chiave, mentre il ruolo dell’altro termine può essere
interpretato come strumentale.

182
BENEFICIARIO
E’ il ruolo da assegnare al temine che rappresenta il beneficiario
dell’azione, ossia che svolge la funzione di ‘oggetto indiretto’ in
un enunciato in cui, oltre all’azione, è presente anche un oggetto
indiretto.
Nella stringa, il termine che rappresenta il beneficiario
segue l’azione e precede l’eventuale agente o strumento

conc. chiave Lingua italiana – elem. trans. Insegnamento [agli] beneficiario Stranieri –
elem. Trans. Impiego [dei] strumenti testi scolastici
conc. chiave Legalità – elem. trans. Insegnamento [agli] beneficiario Adolescenti – elem.
Trans. Impiego [dei] strumenti Giochi educativi
conc. chiave Oppiacei – elem. trans Distribuzione [ai]beneficiario Tossicodipendenti –
luogo Italia

183
PARTE / PROPRIETA’
E’ il ruolo da assegnare al termine che rappresenta
l’elemento dipendente di una relazione di appartenenza
Es.
conc. chiave Aziende – parte/proprietà Personale – elem. trans. Selezione
conc. chiave Acque termali – parte/proprietà Proprietà termali – luogo Ischia
conc. chiave La Pira, Giorgio – parte/proprietà Viaggi – luogo Russia
conc. chiave Arte etrusca – parte/proprietà Temi Parte/proprietà Divinità marine

conc. chiave Biblioteca Ambrosiana – parte/proprietà Raccolte – Parte/proprietà Manoscritti miniati –


forma bibliogr. Cataloghi
conc. chiave Arazzi – parte/proprietà Sec. 16.-17. – elem. Trans Restauro

Se nell’enunciato sono presenti sia il possessore sia l’intero di uno stesso


concetto, il ruolo del concetto chiave viene attribuito al possessore e il ruolo
di parte/proprietà al sintagma che ha come testa la parte e come
modificatore l’intero
conc. chiave Bonanno – parte/proprietà Porte bronzee [del] Duomo di Monreale

184
LUOGO
E’ il ruolo da assegnare al termine che nell’enunciato ha
la funzione di limitazione spaziale del fenomeno.

• è citato per primo tra i ruoli complementari


es.:
conc. chiave Scuole – luogo Italia

• se riferito solo a uno o più concetti, ma non al nucleo nel


suo insieme, assume il ruolo di parte/proprietà
es.:
Comunismo – parte/propr. Europa orientale – el. trans.
conc. chiave
Giudizi [del] agente Partito comunista italiano

• Le aree generiche, (Zone paludose, zone urbane, etc.)


sono citate prima del singolo territorio di cui fanno parte
es.
Conc.chiave Turismo – luogo Zone archeologiche – luogo Campania
185
LUOGO
Il concetto di luogo può svolgere anche altre funzioni logiche
nell’enunciato per esempio l’oggetto, l’agente, ecc.; in questi
casi assume nella stringa il ruolo corrispondente
Es.
• conc. chiave Antartide - el. trans. Esplorazione
• conc. chiave Toscana – forma bibliogr. Guide
• conc. chiave Macchine agricole – el. trans. Fornitura beneficiario [alla] Libia

N.B. Un concetto geografico può anche essere espresso


in forma aggettivale;
Es.
• conc. chiave Vini italiani – el. trans. Esportazione
• conc. chiave Arazzi francesi – parte/propr. Sec. 16.

186
TERMINE GEOGRAFICO / RUOLO
COMPLEMENTARE DI LUOGO
Polisemia dei nomi propri geografici

Un medesimo termine geografico può indicare tre diverse


entità:

• Una porzione della superficie terrestre

• La comunità umana costituita dal complesso degli abitanti in quella porzione


della superficie terrestre

• L’autorità politico-territoriale che ha giurisdizione su quella porzione della


superficie terrestre

“N.B. I toponimi non sono accolti nel Thesaurus (se lo fossero, avrebbero come
categoria spazio”)

187
LUOGO COME
INTERO/POSSESSORE
Un nome di luogo può essere considerato localizzazione
in relazione alle componenti sociali delle comunità che
vive sul territorio, ai movimenti culturali, all’attività politica
nel luogo, p.e.:

• Classi sociali – Italia


• Minoranze linguistiche - Spagna
• Usanze - Trentino-Alto Adige
• Movimenti letterari – Italia
• Politica - Germania

188
ES. LUOGO COME LOCALIZZAZIONE/
LUOGO COME AUTORITA’ POLITICO TERRITORIALE

NOTA SINTATTICA DI POLITICA NEL THESAURUS


Politica
Nota sintattica: PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano le istituzioni, le
persone le organizzazioni ed i gruppi sociali autori della politica, p.e.,
Germania – Governo - Politica – 1933-1945;
Partito comunista italiano – Politica;
Salfi, Francesco Saverio - Politica;
Cattolici - Politica;
è seguito dal nome del luogo in cui si svolge l'attività, p.e.,
Politica - Italia
ELEM. TRANS. Quando è citato l'oggetto-mèta dell'attività (settore, fenomeno,
problema ecc. verso cui è diretta la politica), segue i termini a cui essa è
rivolta, ed è seguito dai termini che ne rappresentano l'autore, p.e.,
Ambiente – Protezione – Politica;
Immigrazione – Politica – Italia;
Giovani – Lavoro – Politica [delle] Regioni – Italia

189
LUOGO COME AUTORITA’ POLITICO TERRITORIALE - POLITICA

Dal manuale:
Quando il termine geografico indica un ente politico-territoriale assume il ruolo di
possessore se l'opera tratta delle proprietà dell'ente stesso, cioè dei suoi organi e delle
sue attività istituzionali, come Ordinamento, Ministeri, Presidenti del Consiglio, ecc.

L'Africa d'Italia : una storia coloniale e postcoloniale / Gian Paolo Calchi Novati
Roma : Carocci, 2011.
.
1. Italia - Politica coloniale

Luigi Preti : discorsi parlamentari, 1947-1987 / a cura di Angelo G. Sabatini


Roma : Camera dei deputati, c2010, stampa 2011.
1. Italia - Politica - 1947-1987

Parlamento e politica estera : il ruolo delle commissioni / Fabio Longo


Bologna : Il mulino, 2011.
1. Italia - Politica internazionale [e] Politica militare - Ruolo [delle] Commissioni
parlamentari - Confronto [con i] Paesi dell'Unione europea [e con gli] Stati Uniti
d'America

190
LUOGO COME LOCALIZZAZIONE / POLITICA

Dal manuale: Un toponimo riveste il ruolo complementare di luogo quando è in


relazione con termini che esprimono le componenti sociali della comunità
che vive sul territorio, i movimenti culturali, l'attività politica generale che si
svolge nel luogo, le attività varie ed eventi che si svolgono o si sono svolti
nel luogo.

• L'Italia, nonostante tutto / Edmondo Berselli


Bologna : Il mulino, 2011.
Politica - Italia - 1990-2010 BNI
• ITALIA - 1990-2010 POLO

• Mezzogiorno in scacco : politiche nazionali e promesse tradite / Vittore


Fiore. Napoli : Liguori, 2010.
• Politica economica - Italia meridionale - 1980-1990

• Il cambiamento politico in Italia : dalla prima alla seconda Repubblica /


Pietro Grilli di Cortona Roma : Carocci, 2011.
Politica - Italia - 1943-2006 BNI
ITALIA - Politica - 1946-2007 POLO
191
PUO’ ESSERE IL LUOGO OGGETTO META DELLA
POLITICA?

Lo sviluppo e l'Europa : principi, rappresentazioni e strategie della politica di


coesione / Enrico Sacco
Napoli : Guida, 2011.
1. Italia meridionale - Politica regionale [dell'] Unione europea BNI

Altri soggetti possibili:


Unione Europea – Politica regionale – Italia meridionale
Questione meridionale – Politica regionale [dell’] Unione Europea

Il vessillo e la croce : colonialismo, missioni cattoliche e islam in Somalia, 1903-


1924 / Lucia Ceci
Roma : Carocci, 2006.

1. Italia - Politica coloniale - Ruolo [delle] Missioni - Somalia - 1903-1924

192
LUOGO- RELAZIONE
INTERO/PARTE
nella relazione parte/intero rientrano le generiche ripartizioni o appartenenze
spaziali di un luogo, p.e. centro storico, periferia, quartieri, sobborghi, ecc.

Attenzione:
Il centro storico di Firenze è sicuramente ripartizione di Firenze, mentre i centri storici
della Toscana non possono essere considerati come ripartizione della Toscana

nel caso di Firenze si deve accogliere nella stringa il nome comune, usato al
singolare, per fare riferimento a un concetto individuale, preceduto dal nome proprio
dell’entità che lo include,

quindi avremo: Firenze – Centro storico.


mentre avremo: Centri storici – Toscana

A quei termini generici del Thesaurus che possono ricorrere in queste


situazioni, sarà opportuno fare attenzione alla nota sintattica per l’ordine di
Citazione e per l’uso del singolare.

193
LUOGO- RELAZIONE
INTERO/PARTE
Perché ci sia una relazione intero/parte è necessaria l’appartenenza allo
stesso tipo concettuale.
Dunque oggetti fisici (“tratti non naturali di una certa area geografica”),
come edifici, canali, chiese, strade, ecc., non si considerano come parti
dell’area, p.e.,

• conc. chiave Chiese – luogo Firenze (non Firenze – Chiese)


• conc. chiave Strade – luogo Roma (non Roma – Strade)
• conc. chiave Edifici industriali – luogo Firenze
• conc. chiave Canali – luogo Mantova

• conc. chiave Turisti luogo Piazza della Signoria <Firenze> – tempo 1936 –
forma intell. Fotografie

194
LUOGO- RELAZIONE
POSSESSORE/PROPRIETA’
Un nome di luogo deve essere considerato possessore, e citato quindi nella
posizione chiave, quando nell’enunciato si consideri una delle sue
caratteristiche fisiche essenziali, quali: altimetria, confini, latitudine,
longitudine, posizione geografica, superficie, ecc.

• Borneo – parte/propr. Posizione geografica


• Sidney – parte/propr. Latitudine

NO
Elementi geomorfologici di un’area (p.e. montagne, fiumi, laghi, ecc.) non
rientrano tra le caratteristiche fisiche essenziali alla definizione di un’area,
pertanto non si considerano proprietà di quell’area

• Laghi – luogo Italia (non Italia – parte/propr.Laghi)


• Fiumi – luogo Toscana (non Toscana –parte/propr. Laghi)

195
LUOGO- RELAZIONE
POSSESSORE/PROPRIETA’
Un nome di luogo può essere percepito anche nella complessità delle
accezioni già enunciate. In questo caso si esprime con il nome geografico,
e va considerato possessore delle proprietà inerenti la comunità, l’area e
l’ente, nel loro insieme, quali: indipendenza, popolazione, ecc.

• Sardegna - Popolazione
• Kosovo – Indipendenza

Quando il termine geografico esprime un’ente politico-territoriale, è


considerato possessore delle sue proprietà, dei suoi organi e delle sue
Attività istutuzionali, citate genericamente;

• Italia – Ministeri
• Italia – Presidenti della Repubblica
• Italia – Acque territoriali
• Italia – Ordinamento giuridico
• Italia – Politica coloniale

196
LUOGO- RELAZIONE
POSSESSORE/PROPRIETA’
Ai nomi di luogo che denotano un’entità politica è attribuita la relazione
di intero/possessore quando nell’enunciato siano considerati proprietà
istituzionali che la definiscono, citate genericamente. Nel caso di enti
territoriali identificati con un nome di luogo si applicheranno le norme e
l’ordine di citazione previsto per la forma dei nomi propri

• Italia – parte/propr. Ministeri,


ma
• Italia : Ministero dell’Università e della Ricerca
• (in polo: Italia . Ministero dell’Università e della Ricerca)

• Friuli-Venezia Giulia <Regione> - parte/propr. Organi consiliari


ma
• Friuli-Venezia Giulia <Regione> : Assessorato per le politiche sociali
• (in polo: Italia . Friuli-Venezia Giulia <Regione> . Assessorato per le
politiche sociali)

197
TOPONIMI –
CLASSE DI UNO
Entità individuali come specifiche strutture, prive di un nome proprio con cui siano
generalmente note, possono essere denominate con il termine generico al
singolare, legato grammaticalmente al nome della città in cui sono localizzate.

Es. Porto di Trieste


Stazione ferrioviaria di Pordenone
Ma Stazione ferrioviaria di Santa Maria Novella<Firenze>

Es di uno spazio espositivo con nome proprio all’interno del porto:

Il *Magazzino 26 di Trieste : documenti di un restauro / a cura di Angelo


Giglio. - Trieste : Lint, 2011. - 149 p. : ill. ; 24x33 cm.

Magazzino 26<Trieste> - elem. trans. Restauro


conc. chiave
non Trieste – Porto – Magazzino 26 - Restauro

198
NOTA BENE
• La formulazione esatta dei toponimi e l’elenco delle frazioni va
desunta dall’ANNUARIO GENERALE DEI COMUNI E DELLE
FRAZIONI D’ITALIA DEL TOURING CLUB ITALIANO, di cui l’ultimo
volume –e quello per noi attendibile- è del 1993. Attenzione! I dati
dei volumi precedenti sono diversi!
Una copia di tale opera si trova depositata presso l’ufficio di Polo.
Nel caso di necessità quindi contattarci direttamente. La scansione
delle voci relative al Friuli Venezia Giulia verranno rese disponibili a
breve per tutto il polo.
• La revisione delle stringhe di polo condotta a partire dal thesaurus
del Nuovo Soggettario, che non contempla in dettaglio questi casi
particolari, non consente di evidenziare agevolmente le stringhe
necessitanti una ristrutturazione.
La bonifica quindi può essere al momento condotta solo su
segnalazione.. Vi preghiamo quindi di comunicarci le forme vecchia
maniera in cui doveste imbattervi, in modo che l’ufficio centrale di
polo possa bonificarle
199
A PROPOSITO DELLA LINGUA DEI LUOGHI
• Molto spesso nella nostra zona si pone il problema della scelta della forma
linguistica in localita per le quali sia attestata una forma sia italiana sia
slovena, sia croata. Tali luoghi generalmente nell'arco dell'ultimo secolo
hanno attraversato molteplici riassetti politico-territoriali.
Es San Pietro<Gorizia> = San Pietro < Nova Gorica> = Sempeter pri Gorici
<Nova Gorica>, Fiume = Rijeka a Capodistria = Koper ecc.
Nell'attuale soggettario di polo sono presenti spesso sia forme in lingua
italiana che in sloveno o croato, non legate fra loro.
• Quale forma scegliere?
• NS: Par. A.2.1 (p. 207): per i nomi di luogo "si adotta la lingua italiana ogni
qual volta esista una forma attestata e attualmente prevalente in questa
lingua"; in caso contrario, si adotta la lingua originale, con una scaletta di
priorità fra le più diffuse lingue europee. Es. Berlino, Parigi..
• REICAT: par. 16.1.2.1: per l’intestazione uniforme di un ente noto con nome
in lingue diverse, preferisce la forma in lingua italiana del nome dell'ente se
l'ente si presenta comunemente con tale forma, anche nel caso in cui non
risulti questa la forma prevalente; inoltre, al par. 16.3.2.A sulle Qualificazioni
di luogo, prescrive per enti omonimi che hanno sede in località diverse, e
che quindi debbano essere disambiguati da una qualificazione, di usare la
qualifica con il nome del luogo "nella forma italiana se d'uso corrente“;
• il par. 16.3.2.B prescrive che, nel caso il nome geografico sia cambiato nel
tempo, vada preferita la forma più recente. Es. San Pietroburgo e
Leningrado
200
• BNCF: BNCF attesta da sempre l'adozione di qualificazioni di luogo in
accompagnamento a enti collettivi espressi preferibilmente in forma italiana ,
es. (tratti dall'opac)
Alte Pinakothek <Monaco di Baviera> Archiwum archdiecezjalne <Breslavia>

• Quindi, utilizzare la forma accettata in lingua slovena o croata solo in casi in


cui una forma italiana del nome di località non sia attestata del tutto, o solo
occasionalmente e con un profilo di scarsa stabilità.

• E’ in corso da parte della dott.ssa Myriam Munda una bonifica dei toponimi
sloveni e croati della regione FVG, della Slovenia e della Croazia. Sono stati
presi in considerazione i seguenti repertori:
• Slovenska krajevna imena v Italiji : prirocnik / Pavle Merku. - Trst : Mladika,
1999. - 123 p. ; 21 cm.
*Istria : storia, arte, cultura / Dario Alberi. - Trieste : LINT, 1997. - XV, 1999 p.
: ill. ; 17 cm.
*Dalmazia : storia, arte, cultura / Dario Alberi. - Trieste : Lint, 2008. - XVII,
1696 p. : ill. ; 18 c

201
TEMPO
è il ruolo da assegnare a espressioni, ordinariamente in forma
numerica, che indicano archi temporali, quando tali espressioni
delimitano il fenomeno considerato nel nucleo del soggetto.
Il tempo segue il termine che rappresenta il luogo.
Come per il luogo, quando il tempo non delimita l’intero nucleo del
soggetto, al termine che lo rappresenta è assegnato il ruolo di
parte/proprietà.

Es.:
Conc. chiave Albanesi – parte/propr. Immigrazione – luogo Puglia – tempo 1991-1997
Conc. chiave Marina militare – parte/propr. Uniformi – tempo Sec. 20.

Attenzione: Non è sempre necessario specificare l’arco temporale quando questo non si
scosta dalla norma. Un’eccessiva precisione nella ricerca degli anni di inizio e fine del
periodo coperto dal documento a differenza di quello che si può supporre può essere più
dannosa che utile visto la fondamentale funzione di raggruppamento del soggetto di tutti i
libri che trattano un determinato argomento.

202
TEMPO NEL NUCLEO
Il “tempo” può essere inglobato nel nucleo, come
proprietà di un altro elemento del nucleo

Strumenti chirurgici – parte/propr Sec. 18. – parte/propr Collezioni [del]


conc chiave
Museo dell’Accademia nazionale Virgiliana – forma bibliog Cataloghi di esposizioni

Se il tempo fosse in fondo, cambierebbe il significato:

Strumenti chirurgici – parte/propr Collezioni del Museo dell’accademia


conc chiave
nazionale Virgiliana – tempo Sec. 18. – parte/propr Cataloghi di esposizioni

203
Es. MEDIOEVO
PITTURA ITALIANA – Medioevo – Sec. 14.
Domanda: è corretto costruire un soggetto in questo modo?
Medioevo è inserito nel Thesaurus tra i Periodi storico-cronologici
Categoria/Faccetta: Tempo
Nota d'ambito: Il periodo intermedio tra la fine dell'età antica (convenzionalmente il 476,
data della caduta dell'impero romano d'occidente) e l'inizio dell'età moderna. Per la
disciplina che studia la storia complessiva di questo periodo usare Storia medievale

Nota storica: Precedentemente con il significato di concetto di Medioevo


Con il NS abbiamo una doppia determinazione temporale e andiamo contro il
principio di specificità della gerarchia del Thesaurus quindi dobbiamo
scegliere se mantenere Medioevo o sec. 14.
Altro es. situazione diversa, qui Medioevo è riferito a scultura francese mentre sec.19. al
restauro
Scultura francese – Colori – Medioevo – Restauro – Sec. 19.

204
FORMA INTELLETTUALE
E’ il ruolo da assegnare ai termini che precisano il tipo di approccio
intellettuale al tema, per es., delimitandone gli aspetti trattati nel documento

es. conc. chiave Sport – forma intell. Aspetti culturali

esprimendo direttamente la disciplina nel cui contesto il tema è studiato


es. conc. chiave Letteratura – forma intell. Sociologia
conc. chiave Immigrati – luogo Italia – forma intell. Statistica
conc. chiave Spagna – tempo Sec. 16. - forma intell. Storia

oppure indicando una forma particolare di trattazione ( ad esempio:


testimonianze, Inchieste, Bibliografie, Studi in onore [di] ... ecc.)

es. conc. chiave Giovani – luogo Italia – tempo 1980-1989 – forma intell. Inchieste
conc.chiave Lingua latina medievale – parte/propr. Testi – forma intell. Spogli lessicali

La forma intellettuale segue, se presenti, i termini che rappresentano il


luogo e il tempo

205
CASO
Ruolo da assegnare a termini che hanno la funzione d’indicare uno
studio di casi se il documento tratta un soggetto, attraverso una o
più esemplificazioni.
Il caso segue, se presenti, i termini che rappresentano, il luogo, il
tempo e la forma intellettuale

Es.:
conc. chiave Aziende farmaceutiche – parte/propr. Lavoratori – parte/propr. Salute –
el trans. Effetti agente [dei] turni di lavoro – caso Casi: Lepetit <s.p.a.>
(ma in soggettario di polo: … Casi – Lepetit <s.p.a.>

Aziende chimiche – parte/proprietà Lavoratori – parte/proprietà Qualità


conc. chiave
della vita – elem. trans. – Effetti [dei] agente Turni di lavoro – forma intell.
Inchieste – caso Casi: Azienda nazionale idrogenazione carburi
(ma in soggettario di polo … Casi – Azienda nazionale di idrogenazione)

206
FORMA BIBLIOGRAFICA
DESTINAZIONE
è il ruolo da assegnare a termini che indicano la forma
bibliografica e/o la destinazione del documento, precisando
il taglio e il livello della trattazione, quanto sia esaustiva e in
che modo sia organizzata.
Es. di questi termini sono: Indici, Periodici, Enciclopedie,
Dizionari, Cataloghi, Cataloghi di esposizioni, Atti di
congressi, ecc.

Es.:
Aziende degli enti locali – elem. trans. Privatizzazione – forma bibliogr. Atti di
conc.chiave
congressi

conc. chiave Gastroenterologia – forma bibliogr. Manuali – destinaz. [per] Infermieri

207
FORMA MATERIALE
E’ il ruolo da assegnare a termini che danno
informazioni sulla natura fisica del documento
Esempi di tali termini sono: CD-ROM,
Audiocassette, DVD, Videodischi ecc.

Es. :
conc. chiave Enti locali – el trans. Gestione – luogo Italia – forma intell.
Periodici – forma mat. DVD-ROM
Diritto del lavoro – luogo Italia – forma intell. Guide
conc. chiave
pratiche – forma mat. CD-ROM

208
RUOLI COMPOSTI
Un ruolo può essere rappresentato anche da un insieme di termini interrelati.
Questo insieme, espresso nella stringa con un unico sintagma, è detto ruolo
composto.

1. tipologia, la forma subordinata, costituita da un sintagma i cui termini hanno funzioni


diverse (es. un’azione e il suo agente)

conc chiave Chigi<famiglia> – parte/propr. Patrimonio – elem. trans. Effetti [del] agente Nepotismo
[di] Alessandro<papa;7>

Furto – elem. trans. Concezione – elem. trans. Effetti [dello] agente


conc. chiave
Sviluppo [del] Mercato – tempo Sec. 12.-15. – forma intell. Morale sociale

2. Tipologia, la forma coordinata, costituita da un sintagma i cui termini hanno la


medesima funzione (ad es. due agenti)

Ambiente naturale – elem. trans. Effetti [della] agente Sovrappopolazione [e dello]


conc. chiave
Sviluppo economico

Marocco – elem. trans. Colonizzazione [da parte della] agente Francia [e della]
conc chiave
Spagna – tempo 1946-1956

209
RUOLO COMPOSTO
COORDINATO
la condizione necessaria perché due o più concetti, tra i quali non intercorre alcuna
relazione, né transitiva né di appartenenza, siano rappresentati da termini
coordinati in un’unica stringa è data dalla presenza nel nucleo del soggetto di un
altro concetto al quale si riferiscono:

• conc chiave Società <Organizzazioni> – el. trans. Fusioni [e] Scissione – luogo Italia – forma
intell. Diritto

• conc chiave Aziende – el. trans. Gestione – el. trans. Impiego [di] strumento Lotus Notes per
Windows [e] Domino

• conc. chiave Patate – el. trans. Coltivazione – luogo Abruzzo [e] Sicilia

• conc. chiave Grano [e] Segale – el. trans. Coltivazione

• conc. chiave Grano – el. trans. Coltivazione [e] Commercio

210
RUOLO COMPOSTO
COORDINATO
Se manca questa condizione, i concetti sono rappresentati
mediante stringhe diverse, una per ciascun concetto;
p.e. Biblioteche e Musei a Torino:

Abbiamo due soggetti


1. conc chiave Biblioteche – luogo Torino
2. conc. chiave Musei – luogo Torino

conc chiave Biblioteche [e] Musei – luogo Torino

non è accettabile, perché i termini coordinati non sono


riferiti a un altro termine che rivesta un ruolo nucleare
211
INDIVIDUAZIONE DELLE
RELAZIONI SINTATTICHE
Domanda:
Che funzione logica compie questo termine o questo
gruppo di termini?
• indica una azione
• indica l’oggetto dell’azione
• l’agente dell’azione
• i mezzi per compierla (strumenti, tecniche, metodi)
• il beneficiario dell’azione (detto anche oggetto
indiretto)
• la localizzazione spaziale e temporale di tali elementi
• indica un tutto o un possessore
• indica una parte o una proprietà
212
INDIVIDUAZIONE
DEI RUOLI
• Concetto chiave
• Elemento transitivo
• Agente
• Strumento
• Beneficiario
• Luogo
• Tempo
• Forma intellettuale
• Caso
• Forma bibliografica
• Destinazione
• Forma materiale
213
ORDINE DI CITAZIONE
L’ordine di citazione è stabilito soltanto sulla base
dell’analisi dei ruoli

• Analisi delle relazioni e delle funzioni logiche svolte dai concetti nella
definizione del soggetto
(es. oggetto, azione, agente, strumento, parte, proprietà, etc.)

• Attribuzione a ciascun termine del proprio “ruolo”


(es. concetto chiave, elemento transitivo, agente, mezzo/strumento, caso,
etc.)

• Ordinamento nella stringa di soggetto dei termini che esprimono quei


concetti secondo uno schema stabilito

Lo schema dei ruoli e i principi di ordine di citazione sono distinti in due


gruppi: ruoli nucleari e ruoli complementari. Nella stringa di soggetto i
ruoli nucleari precedono sempre i ruoli complementari.

214
ORDINE DI CITAZIONE: PRINCIPI
Precedenza al nucleo: tutti i concetti componenti il nucleo del
soggetto devono essere citati prima dei concetti con funzione di
complemento

Principio della relazione uno a uno: i concetti legati da uno


stretto nesso logico devono essere citati in immediata
successione

Principio della dipendenza logica:


• Dipendenza dall’oggetto-meta (costruzione passiva)

• Dipendenza dal possessore (tutto o possessore citato prima


della parte o proprietà)

215
PRINCIPIO DELLA
RELAZIONE UNO A UNO
Tende a garantire un ordinamento dei termini che mantenga i loro nessi logici.
Es.:
Lingua italiana – insegnamento [agli] immigrati arabi – impiego [di] mezzi audiovisivi
oggetto azione beneficiario azione strumento

È mantenuta la relazione tra l’oggetto e l’azione e tra l’azione e il


Beneficiario. Il connettivo [agli] serve a evidenziare la relazione e a
mantenere la relazione uno a uno tra Insegnamento e impiego in quanto
insegnamento [agli] immigrati arabi costituisce un unico sintagma.

Nel caso dei concetti coordinati viene impiegata una congiunzione per preservare una
relazione diretta.
Es.
Fondazione Olga e Ugo Levi – Biblioteca - Libretti [e] Manoscritti

La congiunzione [e] ha la funzione di coordinare due concetti, ciascuno dei quali ha un


legame diretto con il concetto che li precede

216
Principio della dipendenza logica
Tra due concetti deve essere citato per primo quello che
costituisce il presupposto logico della funzione svolta
dall’altro inteso come

• l’oggetto di un’azione transitiva

• l’agente di un’azione intransitiva,

• la meta o il campo di applicazione di una funzione


agentiva o strumentale indiretta,

• il contesto di appartenenza o di riferimento di un


concetto.
217
PRINCIPIO DELLA DIPENDENZA
DALL’OGGETTO-META
quando nel soggetto è presente un concetto di attività
transitiva o un altro concetto con funzione analoga
l’oggetto o la meta deve essere citato prima dell’attività ; il
beneficiario e/o l’agente o il mezzo vanno dopo

Oggetto/meta – Elemento transitivo – Strumento –


Beneficiario – Agente

Es.
Lingua italiana –Insegnamento [per mezzo di] Audiovisivi [agli] Immigrati
[da parte di] Insegnanti volontari – Italia
Potere – Concezione [di] Weber, Max
Sindacalismo – Giudizi [della] stampa cattolica – italia -1920-1950
Beni architettonici [e] Paesaggio – Tutela – Italia – 1945-1956

218
PRINCIPIO DELLA DIPENDENZA DAL
POSSESSORE
In presenza di una relazione di appartenenza, il termine che
rappresenta il possessore (o il tutto) deve essere citato prima del
termine che rappresenta la parteo la proprietà.

Possessore (Agente di azione senza oggetto; Tutto) – Proprietà


(azione intransitiva; Parte)

Es.
Aziende – Personale – Selezione
Letteratura francese – Temi [:] Medea
(ma in polo locale: Letteratura francese – Temi – Medea )
Scarlatti, Domenico – Sonate per clavicembalo
Bambini – Personalità – Sviluppo
Pirati – Incursioni

219
PRINCIPIO DI ATTINENZA
AL NUCLEO
Formula l’ordine di citazione dei complementi. I termini che
rappresentano concetti complementari sono disposti in
questa sequenza:

• Luogo
• Tempo
• Forma intellettuale
• Caso
• Destinazione/ forma bibliografica
• Forma materiale
Es.:
Innovazione tecnologica – Italia – 2000-2010
Giustizia – Iconografia – Sec.13.-15. – Casi [:] Faloppi, Giovanni : di Pietro
(ma in polo: Giustizia – Iconografia – Sec.13.-15. – Casi – Faloppi, Giovanni di Pietro)
Contabilità – Legislazione – Italia – Guide pratiche – Dvd-ROM
Immigrati – Italia – Statistica – Periodici

220
NOTA SINTATTICA
Svolge una funzione di aiuto nelle operazioni
di costruzione della stringa di soggetto,
fornendo un’istruzione specifica relativa al
singolo termine dotato di “forte valenza
sintattica”, cioè della proprietà di instaurare
diversi legami con gli altri termini.

Il contenuto della nota non comprende tutti i


possibili soggetti in cui il termine è presente,
ma solo quelli nei quali il termine svolge una
funzione di legame con altri concetti e di
determinazione delle loro funzioni logiche
221
NOTA SINTATTICA
Essa contiene:
• l’indicazione del/dei ruoli del termine:
es. Elemento transitivo; Parte/proprietà; Forma bibliografica ecc.

• l’istruzione sulla posizione del termine nella stringa rispetto ai


termini direttamente collegati rispetto alla loro
funzione logica
schemi dei ruoli
ordine di citazione

• Esempi di stringhe

Es.: Politica, Collezioni,

222
ESEMPI DI ANALISI
DEI RUOLI
Enunciato: Finanziamenti della Comunità europea alla formazione
professionale delle donne

Formazione professionale delle donne + Finanziamenti della Comunità


europea

Donne + Formazione professionale + Finanziamenti della Comunità


europea

Soggetto:
Donne – elem. Trans. Formazione professionale – elem. trans.
conc chiave
Finanziamenti [della] agente Comunità europea

223
ESEMPI DI ANALISI
DEI RUOLI
Enunciato: Controllo dei dispositivi di sicurezza degli apparecchi elettrici dei
laboratori scolastici

Dispositivi di sicurezza degli apparecchi elettrici dei laboratori scolastici +


Controllo

Apparecchi elettrici dei laboratori scolastici + Dispositivi di sicurezza + Controllo

Laboratori scolastici + Apparecchi elettrici + Dispositivi di sicurezza + Controllo

Soggetto:
Laboratori scolastici - parte/propr. Apparecchi elettrici - parte/propr
conc chiave
Dispositivi di sicurezza - el. Trans. - Controllo

224
IL NUOVO SOGGETTARIO:
ESEMPI DI APPLICAZIONE
Come si procede per applicare il Nuovo Soggettario?

• formulazione dell’enunciato di soggetto

• analisi delle funzioni logiche e Individuazione dei ruoli


sintattici

• ricerca dei termini nel Thesaurus

• formulazione della stringa

225
ES. CON TUTTI RUOLI
NUCLEARI
L'*abuso sessuale intrafamiliare : manuale di intervento / a cura di Angelo
Carini, Maria Teresa Pedrocco Biancardi, Gloria Soavi. - Milano : R.
Cortina, 2001. - XXIV, 411 p. ; 23 cm.

ENUNCIATO: Violenze sessuali in ambito familiare su minori

• Violenza sessuale : Elemento transitivo/Attività


• Minori : Oggetto-Meta/Concetto chiave
• In ambito familiare = da parte dei familiari: questa espressione indica chi
commette l’azione, quindi l’Agente

RUOLI: Oggetto dell’attività-Attività-Agente

POSSIBILE STRINGA DI SOGGETTO: conc. chiave: Minori – el. trans. Violenza


sessuale [da parte dei] agente: Familiari

226
RICERCA TERMINI
NEL THESAURUS
Minori : Presente nel Th.
Categoria/Faccetta: Agenti: Persone e gruppi
Nota d’ambito: In ambito prevalentemente giuridico e sociogiuridico tutti
coloro che non hanno ancora raggiunto la maggiore età (bambini e
adolescenti sotto il limite della maggiore età)

Violenza sessuale : presente nel Th.,


Categoria/Faccetta: Azioni Attività.
Nota di definizione: Delitto commesso da chi costringe qualuno con
violenza, minaccia o abuso di autorità a compiere o subire atti sessuali

[da parte dei]: connettivo, non entra nel Th., è un espediente per rendere
comprensibili all’utente le stringhe

Familiari: non c’è nel Thesaurus, c’è il termine Parenti, che ha un


significato un po’ più ampio, e c’è il termine Famiglie
227
TERMINI NON PRESENTI
NEL THESAURUS
Familiari non è presente nel Th.

• Se un termine non si trova, Il catalogatore può prendere a modello termini


analoghi, p. es., come Lingua italiana, potrà adottare Lingua tedesca (Ma non
Lingua svizzera!!!)
• Il catalogatore può proporre termini presenti nei vecchi strumenti e non ancora
traghettati, o anche del tutto nuovi

Non è presente nei vecchi strumenti

• Se il termine non è presente neanche nei vecchi strumenti controllare che il


termine sia accolto nei principali repertori e dizionari con un significato costante
e condiviso dal documento in questione.
• Se queste condizioni sono soddisfatte, lo si accetta dopo un controllo
morfologico

228
Scelta del termine
• Dopo aver estrapolato un enunciato di soggetto, averne dedotto il nucleo e i suoi
attributi, è necessario verificare se i termini che lo compongono sono tutti accettati dal
NS.
• La verifica si effettua collegandosi al sito del NS e ricercando il termine che interessa
attraverso il form di ricerca.
• Si possono presentare le seguenti eventualità:
-Il termine esiste, così come lo abbiamo cercato e così come ci serve; facile! Lo
inseriamo nel nostro soggetto. A questo punto però
-Può essere un nuovo termine (nessuno in sol lo aveva mai inserito)
-Può essere un termine che nel VS era termine non accettato, e quindi
termine di rinvio
-Può essere contemplato al singolare piuttosto che al plurale,
contrariamente a ciò che prevedeva il VS
>>>IN TUTTI QUESTI CASI, CONTATTARE IL CENTRO POLO
-Il termine è termine non accettato, e rinvia ad un altro termine accettato; accertarsi
che il termine sia contemplato nell’accezione semantica da noi richiesta e usare il
termine giusto.
>>>SEGNALARE IL CASO AL CENTRO POLO, CHE CREERA IL/ I RINVII RICHIESTI
-Il termine non c’è; verificare le altre fonti prescritte, come la BNCF e SBN, e
verificare se altre biblioteche abbiano già soggettato il documento. Magari possiamo
usare un altro soggetto, con termini accettati.

229
Se non c’è via di scampo, verificare la presenza del termine nel VS e la sua presenza
nel nostro sol.
>>>UTILIZZARE IL TERMINE E SEGNALARE IL CASO AL CENTRO POLO.
COSA FA IL CENTRO POLO?
I termini di nuova immissione vengono vidimati e innalzati al livello max. Inoltre, grazie
alle vostre segnalazioni, vengono sostituiti i termini di VS con quelli di NS e apportate
tutte le modifiche richieste.
Il centro polo inserisce i rinvii da descrittore (MAI DA SOGGETTO) solo per i termini
non accettati (UF).
Nel caso di bonifiche di descrittori, anche se raramente, entra anche nei soggetti.
Le bonifiche riguardano, per ora, quasi esclusivamente i termini (B. SEMANTICA) e non
l’ordine degli stessi all’interno delle stringhe di soggetto (B. SINTATTICA), salvo casi
particolari o dubbi atroci.
NOTA BENE spesso capita che i termini di cui abbiamo bisogno non siano presenti in NS.
Quello del Thesaurus è un lavoro in fieri, quindi è ben lontano dall’essere completo.
Questo significa che possono esserci termini con il livello MAX ma senza nota Nuovo
soggettario (se verificati ancora in Sebina) o non controllati (se verificati in SOL). In
genere il livello max garantisce l’uso del descrittore.
NOTA BENE 2: Controllare sempre i termini sul thesaurus.. Possono esserci
sempre ma variare di significato!

230
IL LAVORO DI BONIFICA
• Dal 2009 è in corso un lavoro di bonifica, iniziato, sotto la guida di Fabrizio
de Castro, dalla collega collaboratrice esterna Patrizia Bevilacqua e
proseguito dall’ufficio centrale di polo con il supporto di colleghi di altre
istituzioni ( in particolare Patrizia Birri e Angela Polo della Biblioteca
Isontina di Gorizia). Le segnalazioni poi di tanti colleghi e colleghe hanno
permesso la bonifica di descrittori e stringhe, ed è inutile dire che senza
questi interventi il lavoro per noi sarebbe impossibile da gestire

• Il lavoro di bonifica è stato presentato da Fabrizio de Castro in un


documento edito nel 2010, PER UN’APPLICAZIONE GRADUALE DEL
NUOVO SOGGETTARIO DI FIRENZE AL POLO TSA
INDICAZIONI GENERALI DI METODO.. Di cui presenterò ora le linee
principali. Il documento illustrava l’attività di bonifica e le linee base di lavoro
in ambiente Sebina, quindi in questa sede si è mantenuto il contenuto
ancora utilizzabile in ambiente sol.

231
• Inizialmente, si era deciso di mantenere distinto il piano lessicale (ossia la
scelta dei termini) dal piano sintattico (ossia le norme che regolano la
combinazione dei termini nella costruzione delle stringhe di soggetto),
cosa consentita anche dal NS. Ad oggi sono state bonificate circa 2000
voci, su 67000 presenti.
• Le operazioni compiute sui descrittori sono state:
• La sostituzione del vecchio termine con il nuovo termine accettato;
• La creazione, a partire dal termine accettato, di rinvii (UF), per descrittori
non preferiti, previsti per:
-La forma scartata da VS;
-Varianti morfologiche, ossia varianti di grafia, sigle e acronomi e loro forme
sciolte)
Es. DVD RINVIO DA (UF) DIGITAL VIDEO DISC, VIDEODISCHI
DIGITALI
-Termini tecnici che rinviano ad equivalenti preferiti in quanto attinti al
linguaggio corrente
Es. NARRATIVA RINVIO DA (oppure UF) LETTERATURA NARRATIVA
-Termini obsoleti che rinviano ad equivalenti aggiornati del linguaggio comune
Es.: AZIENDE RINVIO DA (oppure UF) IMPRESE
BAMBINI RINVIO DA (oppure UF) FANCIULLI
-Termini che hanno assuto connotazioni negative che rinviano ad equivalenti
più “rispettosi”
Es. DISABILI RINVIO DA (oppure UF) HANDICAPPATI
232
• Non sono state create relazioni gerarchiche (ossia relazioni genere/specie
oppure parte/tutto, oppure classe/esempio individuale al’interno di termini
appartenenti alla stessa categoria concettuale) PINI VEDI ANCHE (BT)
PINACEE oppure VASI SANGUIGNI VEDI ANCHE (BT) APPARATO
CIRCOLATORIO; oppure SOLE VEDI ANCHE (BT) STELLE)
• Relazioni associative, ossia relazioni di affinità parziale di significato tra
termini , anche qualora appartenenti a categorie diverse (es. GEOLOGIA
VEDI ANCHE (RT) CROSTA TERRESTRE (ma, per un impiego parziale
delle relazioni associative, cfr. infra FILE DI LAVORO)

• Come abbiamo già detto, molti dei termini composti previsti da NS


sono stati scomposti. La bonifica delle voci attualmente prevede solo
casi di scomposizione che non richiedano massicci interventi di ridefinizione
sintattica delle stringhe;

• Solo in casi segnalati, la bonifica riguarda stringhe di soggetto.

233
TERMINI DI SOGGETTO E BONIFICA
• Con l’avvento di SOL, abbiamo chiesto alla DM di attivare dei controlli
previsti dal programma, e che permettono, come già visto, di ottenere nuovi
filtri di ricerca.
• Quindi:
• Abbiamo chiesto (e ottenuto) dalla DM che tutti i termini con la nota
Nuovo soggettario, quindi così creati in Sebina, divengano
automaticamente controllati, quindi filtrabili in sede di ricerca.
• I vecchi descrittori bonificati manterranno la nota (abbiamo chiesto di non
toglierla), ma abbiamo deciso, per i termini che bonifichiamo da ora
in avanti, di
-mettere controllato
-NON mettere più la nota NS (che tanto non serve, perchè non sui può
usare come filtro di ricerca)
-Scegliere come livello MAX.
• Inoltre, sono stati abbassati a livello min tutti i soggetti e i descrittori esclusi
quelli controllati, in modo che il livello per tutti sia min. In questo modo non ci
saranno livelli differenti (che ancora adesso provocano imbarazzi da parte
degli operatori).
• In futuro – dopo apposita implementazione - i termini derivati da stringhe di
nuova creazione saranno di default termini non controllati ; per il momento
il campo è di default vuoto. In questo modo potremo verificare
periodicamente i nuovi descrittori e bonificare i termini che gli operatori
hanno immesso, e la bonifica risponderà alle reali esigenze del polo,
prendendo in considerazione i termini piu usati.

234
ESEMPIO CON
NOTA SINTATTICA
Bombardare Roma : gli alleati e la città aperta, 1940-1944 / Umberto
Gentiloni Silveri, Maddalena Carli Bologna : il mulino, [2007].

ENUNCIATO: I bombardamenti di Roma durante la II guerra mondiale (1943-


1944)

• Bombardamenti: indica l’azione


• Roma: luogo (=ruolo extranucleare) oppure Oggetto meta dell’azione
espressa da bombardamenti???

La nota sintattica di Bombardamenti aerei aiuta:


ELEM. TRANS. Segue i termini che indicano un tipo di struttura edile o una
singola costruzione, e può essere seguito dai termini che indicano la
singola guerra, p.e. Edifici civili – Bombardamenti aerei; Teatro alla Scala –
Bombardamenti aerei della Guerra mondiale 1939-1945
PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano la singola guerra, p.e. Guerra
mondiale 1914-1918 – Bombardamenti aerei – Gran Bretagna; Guerra
mondiale 1939-1945 - Bombardamenti aerei - Roma
235
ESEMPIO CON
NOTA SINTATTICA
ENUNCIATO
I bombardamenti di Roma durante la II guerra mondiale (1943-1944)

ANALISI DEI RUOLI

• Bombardamenti aerei: Parte/Proprietà della specifica guerra (v. Nota sintattica)


• Guerra mondiale 1943-1945: possessore rispetto a Bombardamenti
• Roma: luogo (=ruolo extranucleare)

SOGGETTO
conc. chiave Guerra mondiale 1939-1945 – parte/propr. Bombardamenti aerei –
luogo Roma – tempo 1943-1944

236
ESEMPIO CON
NOTA D’AMBITO
Il *rito del rischio nell'adolescenza / Luca Vallario ... [et al.!. - Roma : Magi, [2005].
142 p. ; 21 cm.

ENUNCIATO: Atteggiamento degli adolescenti nei confronti del rischio

ANALISI DEI RUOLI


• Rischio: Oggetto-Meta/Concetto chiave
• Atteggiamento: elemento transitivo
• [degli]: connettivo
• Adolescenti: Agente

Rischio: non compare nel Thesaurus, ma è preferibile cercare i termini per


troncamento, servendosi dell’opzione comincia per
Se si fa la ricerca in questo modo, si trova la voce Rischi

237
ESEMPIO CON
NOTA D’AMBITO
Rischi:
Nota d’ambito: In economia, nei processi produttivi, nelle assicurazioni e nella
tecnica bancaria e aziendale, possibilità o probabilità di subire un danno economico
in seguito a fatti non prevedibili (VT)

Il catalogatore deve usare un termine solo nel contesto semantico previsto dal
Thesaurus espresso dalla nota d’ambito e dalla gerarchia.

• Quindi non si può usare in questo contesto!


• Bisogna cercare un altro termine: Pericoli

SOGGETTO
conc chiave Pericoli – elem. Trans. Atteggiamento [degli] agente Adolescenti

238
ESEMPIO CON
TERMINI COMPOSTI
La scuola del regime : i libri di testo nelle scuole secondarie sotto il fascismo /
Ugo Piscopo ; prefazione di Nicola Mancino. - Napoli : Guida, [2006]. 203 p. ;

ENUNCIATO:
La propaganda fascista nelle scuole superiori in Italia durante il ventennio,
attraverso i libri di testo

• Propaganda fascista: oggetto meta


• Libri di testo: strumento (oggetto indiretto)
• Scuole medie superiori: agente
• Italia, 1920-1940: luogo e tempo

Per meglio esprimere l’elemento strumentale è bene inserire l’el. transitivo


Impiego, per una maggiore espressività della stringa

• Impiego: el. transitivo

239
TERMINI SCOMPOSTI
NEL THESAURUS
Propaganda fascista non esiste nel Thesaurus, non può costituire un termine, va
scomposto sintatticamente in Propaganda + Fascismo
Propaganda: Azioni-Attività BT: Attività di ambito sociale
Nota d’ambito: Azione che tende ad influire sull'opinione pubblica, orientando
verso determinati comportamenti collettivi, e l'insieme dei mezzi con cui viene
svolta
Fascismo Azioni-Processi BT: Movimenti politici
Nota d’ambito: Il complesso dei movimenti, della dottrina e della prassi politica
fondata sulla violenza e indiscriminata affermazione di motivi nazionalistici e
imperialistici, sulla presunta loro sufficienza a superare e armonizzare conflitti
economici, politici e sociali e sull'imposizione del principio gerarchico a tutti i
livelli della vita nazionale. Comprende tutti i movimenti e regimi sorti in Europa e
in altri continenti dopo la prima guerra mondiale, che sposano la dottrina fascista

Nel soggetto sarà indispensabile esprimere la localizzazione (Italia) perché


il termine Fascismo non si riferisce solo al movimento politico italiano.
Il luogo e il tempo sono gli ultimi elementi citati perché si riferiscono a tutto
quello che precede
240
TERMINE
NON PREFERITO
Libri di testo Non descrittore USA Testi scolastici

Testi scolastici: Cose-Forme;


• BT: [Documenti secondo il tipo di utenza]
• RT: Libri
• RT: Scuole
• …
• UF: Libri di testo

RUOLI
Oggetto meta- el. Trans.- Strumento (espresso dal ruolo composto Impiego
+ Strumento)- Agente – luogo- tempo

SOGGETTO:
Fascismo – el. trans. Propaganda – el. trans. Impiego [dei] strumento Testi
conc. chiave
scolastici – agente Scuole medie superiori – luogo Italia – tempo 1920-1940

241
DIZIONARI BILINGUI
I dizionari bilingui con il soggettario di Firenze venivano soggettati
Così:
Centro lessicografico Sansoni
Inglese-italiano italiano-inglese / realizzato dal Centro lessicografico Sansoni
sotto la direzione di Vladimiro Macchi Nuova ed., 4. ed. / a cura di Edigeo.
Milano : Rizzoli Larousse, 2003. X, 2409 p. ; 25 cm.
1. Lingua inglese - Dizionari

Andando a controllare il termine dizionari sul thesaurus si trova il termine


Dizionari bilingui: Categoria/Faccetta: Cose:Forme
TTForme
BTDizionari poliglotti
Definizione: Opere lessicografiche che registrano ordinatamente le parole,
locuzioni, frasi idiomatiche di una lingua dandone gli equivalenti in una lingua
diversa (VLI)
Nota sintattica: PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano le lingue, p.e.
$Lingua spagnola [e] Lingua italiana - Dizionari bilingui; Lingua tedesca [e]
Lingua inglese - Dizionari bilingui$ (CG)
242
DIZIONARI BILINGUI
Dalla nota d’ambito si deduce che per il nostro documento dobbiamo usare
Dizionari bilingui e non Dizionari come in precedenza

Dalla nota sintattica abbiamo le istruzioni su come comporre la stringa di


soggetto, che sarà:

conc. chiave Lingua inglese [e] Lingua italiana – forma bibliogr. Dizionari bilingui

Dal manuale al punto A.4 si trovano le istruzioni dell’ordinare in cui citare


le lingue:
• In presenza della lingua italiana e di una lingua straniera, si cita per prima la
lingua straniera
• Quando entrambe le lingue sono straniere si segue invece il criterio suggerito
dalla CDD, dando la precedenza alla lingua che viene per ultima nella sequenza
420-490

243
ELEMENTI COORDINATI
Rossi, Anna
Portale storia : dall'antico regime alla globalizzazione : corso di storia per gli
istituti professionali / Anna Rossi, Mario Palazzo, Margherita Bergese.
[Brescia] : La scuola, [2008].
576 p. : ill. ; 26 cm.

Con il soggettario di Firenze il soggetto era:


Storia moderna e contemporanea – Testi scolastici

Se si cerca nel thesaurus il descrittore “Storia moderna e contemporanea” si vedrà


che il termine è stato scomposto in “Storia moderna” e “Storia contemporanea”
quindi:

Conc chiave Storia moderna – forma bibliogr. Testi scolastici


Conc chiave Storia contemporanea – forma bibliogr. Testi scolastici

No
Conc chiave Storia moderna [e] contemporanea – forma bibliogr. Testi scolastici

Perché non ci sono altri termini nel nucleo.

244
CONFRONTO
Panella, Carlo
Non è lo stesso Dio non è lo stesso uomo : Bibbia e Corano a confronto / Carlo
Panella.
Siena : Cantagalli, 2009.
198 p. : ill. ; 21 cm.

L’intenzione dell’autore in questo documento è di mettere a confronto i due


testi quindi si usa il termine “confronto”: è una relazione stabilita dall’autore
tra due concetti quindi a un termine è assegnato il ruolo di concetto chiave,
mentre il ruolo dell’altro termine può essere interpretato come strumentale.
Trattandosi di una relazione bidirezionale, nella quale i due concetti hanno
funzioni intercambiabili (entrambi sono oggetto/strumento del confronto),
per scegliere a quale concetto assegnale il ruolo di concetto chiave si
segue l’ordine alfabetico.

conc. chiave Bibbia – elem. trans. Confronto [con il] strumento Corano

245
CONFRONTO
La banca islamica e la disciplina bancaria europea : atti del Convegno internazionale di
studi, Napoli, 8-9 aprile 2005 / a cura di Gabriella Gimigliano e Gennaro Rotondo
Milano : Giuffrè, 2006.
VIII, 243 p. ; 23 cm.

ENUNCIATO:
Atti di un congresso sul confronto tra il diritto islamico e quello francese, inglese
e italiano relativo alle banche.

SOGGETTO:
conc chiave Banche – parte/ propr. Diritto islamico – El. Trans. Confronto [con il] strumento Diritto [di]
Francia [e] Gran Bretagna [e] Italia – form bibliog. Atti di Congressi

In questo caso l’ordine non è quello alfabetico ma è stabilito dall’autore.

246
Es RAPPORTI
Scienza, quindi democrazia / Gilberto Corbellini. - Torino : Einaudi, 2011.

Presentazione editoriale:
Questo libro avanza una tesi eretica: l'idea che l'invenzione della scienza moderna abbia fornito gli strumenti cognitivi e
morali necessari per far funzionare l'economia di mercato e consentire la nascita della democrazia. Grazie a tali
strumenti, la scienza stimola la capacità di pensare in modo controintuitivo, permettendo di spiegare ciò che
accade. Essa, inoltre, consente di prendere decisioni morali, economiche e politiche che non sono "naturali" - date
le predisposizioni comportamentali di cui ci ha dotato l'evoluzione - ma che, tuttavia, migliorano la società sotto
tutti i punti di vista

SBN:
Scienze e società Vecchio sogg.
Nei poli:
Scieza e democrazia (Piemonte) Vecchio sogg

Scienze – Metodo – Applicazioni alla politica (Campobasso)


eventualmente espresso così: Politica - Impiego [dei] Metodi scientifici

Politica - Effetti [delle] Scienze (Polo Romagnolo)


CULTURA SCIENTIFICA (Ferrara)

Scienze - Rapporti [con la] Società

247
ELEMENTI COORDINATI
Quando si usano? Quali sono le differenze?

• Rapporti Relazioni che intercorrono tra due o più persone, gruppi, enti o
organi collettivi, cose, concetti, ecc.

• Confronto L'azione del mettere a confronto persone, cose, ecc., per rilevarne
la somiglianza, le affinità, le differenze

• [e] indica semplicemente che i due concetti hanno la stessa funzione nel
documento ma non sono messi in relazione o a confronto.

La doppia verità : conflitti di ragione e fede tra Medioevo e prima modernità / Landucci
Fede - Rapporti [con la] Filosofia - Sec. 13.-16.

Su due ali : l'impegno per la ragione, responsabilità della fede / Antonio Staglianò
Filosofia [e] fede – Concezione [della] verità

Cristo filosofo : [le radici del pensiero dell'Occidente] / Frédéric Lenoir


Cristianesimo - Confronto [con la] Filosofia
248
RAPPORTI
Felicità e libertà : economia e benessere in prospettiva relazionale / a cura
di Luigino Bruni e Pier Luigi Porta

In questo caso anche se il titolo può dare l’impressione che i due temi
vengano affrontati separatamente, dal sottotitolo si evidenzia l’intenzione
dell’autore di mettere in rapporto i due concetti e quindi avremo:

Soggetto: Benessere pubblico - Rapporti [con la] Felicità

Le *amanti del Vulcano : Bergman, Magnani, Rossellini : un triangolo di


passioni nell'Italia del dopoguerra / Marcello Sorgi.
Soggetto: Rossellini, Roberto – Rapporti [con] Bergman, Ingrid [e con]
Magnani, Anna

San Francesco d'Assisi ed i benedettini subasiani e sublacensi : appunti per


una storia della cultura benedettina / Annibale Ilari
Soggetto: Francesco : d’Assisi<santo> - Rapporti [con i] Benedettini
Soggetto polo: Francesco d’Assisi<santo> - Rapporti [con i] Benedettini

249
Elementi coordinati
Pirandello e Zoščenko : metamorfosi del comico / Irina Koleva

Il libro tratta delle trasformazioni del comico nei due autori, non fa un confronto e
non mette in relazione i due autori quindi:

Soggetto: Pirandello Luigi [e] Zoscenko, Mihail Mihajlovic – Opere – Temi


- Comico

Professionalità mediaeducative : modelli e proposte per l'educazione ai media in


Germania / Theo Hug

Soggetto Educazione – Impiego [degli] Audiovisivi [e degli] Elaboratori –


Germania

250
COLLEZIONI
ENUNCIATO: Catalogo di esposizione di autoritratti (nelle
collezioni) degli Uffizi

ANALISI DEI RUOLI:


Autoritratti possessore
Collezioni Parte/proprietà
Galleria degli Uffizi Intero
Cataloghi di Esposizioni Forma bibliografica

SOGGETTO:
conc. chiave Autoritratti – parte/propr. Collezioni [della] Galleria degli Uffizi – forma
bibliogr. Cataloghi di esposizioni

251
COLLEZIONI
Nota sintattica: PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano la classe di
oggetti raccolti o l'attività che li ha prodotti, e precede i termini che indicano
l’individuo o l’organizzazione che possiede la raccolta, p.e.,
Fotografie – Collezioni;
Pittura olandese - Sec. 17. – Collezioni;
Uccelli – Collezioni [del] Museo civico di zoologia <Roma>
Porcellane – Sec. 18.-19. – Collezioni [del] Palazzo del Quirinale;
Arte - Collezioni [di] Filomarino, Ascanio;
Scarpa, Carlo – Disegni [di] Architettura – Collezioni [della] Fondazione
scientifica Querini Stampalia;
Leonardo da Vinci – Disegni [di] Cavalli – Collezioni [della] Royal library
<Windsor>

Quando non è citata la classe di oggetti raccolti o l’attività che li ha prodotti,


segue i termini che indicano l’individuo o l’organizzazione che possiede la
raccolta,
p.e., Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi – Collezioni - Restauro

252
Precedenza alla relazione di
possesso su quella partitiva
Disegni di strumenti musicali (nelle collezioni) del Gabinetto disegni e
stampe degli Uffizi

proprietà Strumenti musicali (cosa rappresentata)


possessore
Disegni

parte Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi (contesto di conservazione)


tutto

Disegni sono sia proprietà rispetto a strumenti musicali


parte rispetto al Gabinetto

Il questo caso la stringa è costruita applicando un corollario del


Principio della dipendenza dal possessore, che consiste nella
precedenza accorda alla relazione di possesso sulla relazione partitiva

Conc. Chiave Strumenti musicali – parte/propr. Disegni – parte/propr. Collezioni [del]


Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi – forma bibliogr. Cataloghi di esposizioni

253
DISEGNI
La nota sintattica alla voce Disegni aiuta a stabilire i ruoli e l’ordine di
preferenza

Nota sintattica: PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano il soggetto


raffigurato e precede i termini che indicano il contesto di conservazione, p.e.
• Esercito italiano - Uniformi - 1861-1903 - Disegni;
• Ospedale di Santa Maria della Pietà, Roma – Sede – Disegni - Cataloghi di
esposizioni;
• Corpo umano – Disegni - Collezioni [della] Akademie der bildenden Künste,
Vienna.

Quando è citato anche l’autore, segue i termini che indicano l’autore, ed è


seguito dai termini che indicano il soggetto raffigurato e/o dai termini che
indicano il contesto di conservazione, p.e.
• Wicar, Jean Baptiste Joseph - Disegni – Collezioni [dell'] Accademia di belle
arti, Perugia;
• Leonardo da Vinci – Disegni [di] Anatomia – Collezioni [della] Royal library,
Windsor

254
AFFRESCHI
Affreschi di Benozzo Gozzoli della Chiesa di Sant’Agostino <San
Gimignano>

proprietà/possessore di Benozzo Gozzoli


Affreschi
proprietà/parte della Chiesa di Sant’Agostino
<San Gimignano>

Benozzo Gozzoli – parte/proprietà Affreschi [della] intero Chiesa di


conc chiave
Sant’Agostino <San Gimignano>

255
RELAZIONE MULTIPLA
DI POSSESSO
Disegni Autore dell’opera
Documenti Soggetto Rappresentato
Fotografie Contesto di conservazione
Incisioni…

Tra le due relazioni di possesso, con l’autore e con il


soggetto raffigurato, è data la precedenza alla relazione
con l’autore.

• Cfr. Nota sintattica sotto Disegni, Fotografie,


• Documenti
256
RELAZIONE MULTIPLA
DI POSSESSO
TITOLO
I cavalli di Leonardo : studi sul cavallo e altri animali di Leonardo da Vinci
dalla Biblioteca reale nel Castello di Windsor : Firenze, Palazzo Vecchio, 19
maggio - 30 settembre 1984 /

ENUNCIATO:
catalogo di esposizione dei disegni di cavalli di Leonardo conservati nella
Royal Library di Windsor

SOGGETTO
conc. chiave Leonardo da Vinci – parte/propr. Disegni [di] Cavalli –
Parte/propr. Collezioni [della] Royal library, Windsor – forma bibliogr. Cataloghi di
esposizioni

257
RITRATTI
I ritratti / Tullio Pericoli. - Milano : Adelphi, 2002.

ENUNCIATO: ritratti di persone celebri di Tullio pericoli

Nota sintattica di Ritratti:


PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano la classe di persone o la singola persona
rappresentata, ed è seguito dai termini che indicano il contesto di conservazione, p.e.
Uomini celebri veneti – Ritratti – 1850-1900;
Carlo Alberto <re di Sardegna> - Ritratti;
Musicisti – Ritratti – collezioni [delle] Civiche raccolte d’arte applicata e incisioni
<Milano>.

Quando è citato l’autore, segue i termini che indicano l’autore e precede i termini che
indicano
la classe di persone o la singola persona rappresentata, p.e.
Pontormo – Pittura [:] Ritratti;
Annigoni, Pietro – Ritratti [di] Sovrani;
Mayer, Georges-Fréderic – Disegni [:] Ritratti [di] Rousseau, Jean Jacques <1712-1778>

SOGGETTO: Pericoli, Tullio – Ritratti [di] Persone celebri


258
ES. RELAZIONE MULTIPLA
DI POSSESSO
ES. DAL polo
Vittorio Bolaffio e il porto di Trieste nei disegni della Collezione Sanguinetti / a
cura di Sergio Vatta. - [Gorizia] : BSI ; Padova ; Trieste : SVSB, 2011.
• BOLAFFIO, VITTORIO - Disegni - Collezione [di] Sanguinetti, Bruno -
Cataloghi di esposizioni

Come da es del thesaurus.


• Leonardo da Vinci – Disegni [di] Anatomia – Collezioni [della] Royal library,
Windsor$ (ST)

Si può integrare la stringa inserendo il soggetto rappresentato

• BOLAFFIO, VITTORIO - Disegni [del] Porto di Trieste - Collezione [di]


Sanguinetti, Bruno - Cataloghi di esposizioni

259
FOTOGRAFIE
ENUNCIATO:
Catalogo di esposizione di fotografie di Giuseppe Morandi raffiguranti
Immigrati africani a Piadena

ANALISI DEI RUOLI


Morandi, Giuseppe concetto chiave
Fotografie di immigrati africani, Piadena parte/proprietà
Cataloghi di esposizioni forma bibliografica

SOGGETTO
Morandi, Giuseppe – Fotografie [di] immigrati africani - Piadena –
Cataloghi di esposizioni

260
COLLEZIONI
Il *furore delle immagini: fotografia italiana dall'archivio di Italo Zannier nella
collezione della Fondazione di Venezia / a cura di Denis Curti. - Venezia :
Fondazione di Venezia : Marsilio, 2010. - 279 p. : ill. ; 28 cm. ((Catalogo
della Mostra tenuta a Venezia nel 2010.

SOGGETTO
conc. chiave FOTOGRAFI ITALIANI – parte/propr. Sec. 19.-21. –
parte/propr.Collezioni [dell'] Archivio Italo Zannier [della] Fondazione di
Venezia – forma bibliogr. Cataloghi di esposizioni

261
TEMI
DOCUMENTO: Gli dei a corte : letteratura e immagini nella Ferrara estense / a cura di Gianni
Venturi e Francesca Cappelletti

ENUNCIATO: Tema della mitologia classica nell’arte e nella letteratura a Ferrara nei sec. 15. e
16.

Nel thesaurus Temi:


Nota d'ambito: Argomenti e soggetti di scritti e discorsi, di opere artistiche, letterarie, teatrali,
cinematografiche, ecc.
Nota sintattica: PARTE/PROPR. Segue i termini che indicano l’attività artistica, i suoi specifici
prodotti o la singola opera, p.e.,
Pittura – Temi [:] Natività;
Cinema italiano - Temi [:] Resistenza;
Alighieri, Dante. Divina Commedia – Temi [:] Amicizia
(…in polo al posto di [:] si impiega il normale separatore fra descrittori es. TEMI – AMICIZIA)

SOGGETTO
conc. chiave Arte [e] letteratura - parte/propr. Temi - Mitologia classica – luogo Ferrara – tempo Sec.
15.-16

262
TEMI: ALTRI ESEMPI
DOCUMENTO: Primo Levi e la scienza come metafora / Antonio Di Meo
SOGGETTO: Levi, primo – Opere – Temi - Scienze

DOCUMENTO: Manzoni poeta teologo, 1809-1819 / Giuseppe Langella .


SOGGETTO: Manzoni, Alessandro - Opere poetiche - Temi - Religione -
1809-1819

DOCUMENTO: L'inchiostro bianco : madri e figlie nella narrativa italiana


contemporanea / Saveria Chemotti
SOGGETTO: Scrittrici italiane – Opere narrative – Temi – Figlie [e] Madri –
Sec. 20.

DOCUMENTO: Leonardo teologo : l'artista nipote di Dio / Rodolfo Papa.


SOGGETTO: Leonardo da Vinci - Pittura - Temi - Cristianesimo

DOCUMENTO: Francois Vidoc, Ragazzine di carta


SOGGETTO: Fumetti - Temi – Donne adolescenti
NON ADOLESCENTI <FEMMINE> - Fumetti

263
MALATTIE
ENUNCIATO: La terapia manipolativa per il trattamento delle malattie dell’apparato
locomotore.

Dal thesaurus Malattie:


Categoria/Faccetta: Azioni:Processi
Nota sintattica: ELEM. TRANS. Segue i termini che indicano il singolo individuo, la classe
di individui, l'organismo o una sua parte colpiti da malattia, ed è seguito dai termini che
indicano l’agente patogeno o altra causa, p.e.,
Leopardi, Giacomo – Malattie;
Adolescenti – Malattie;
Gatti – Malattie;
Apparato digerente – Malattie;
Bambini – Sistema nervoso – Malattie;
Conifere – Malattie [da] Insetti nocivi;
Vasi sanguigni – Malattie – Effetti [della] Radioterapia;
Fegato – Malattie – Ruolo [dell’] Ossido di azoto;
Apparato respiratorio – Malattie – Fattori genetici

conc. chiave Apparato locomotore – elem. trans. Malattie – elem. trans. Terapia manipolativa

264
ATTEGGIAMENTO
Sotto altri cieli : l'Oltremare nel movimento femminile italiano (1870-1915) / Catia
Papa ; con un saggio introduttivo di Gabriella Bonacchi

ENUNCIATO:Atteggiamento del femminismo italiano verso il colonialismo negli anni


tra il 1870 e il 1915

Se noi guardiamo il Thesaurus per Atteggiamento, notiamo che ha un elenco


lunghissimo di
UF+: Atteggiamento dei deputati sardi, Atteggiamento politico,
Atteggiamento verso gli ebrei,…
Il nuovo soggettario scompone questi termini composti tramite l’uso dei
connettivi

Avremo quindi:

SOGGETTO:
conc. chiave COLONIALISMO – elem. trans. Atteggiamento [del] agente
Femminismo – luogo Italia - tempo 1870-1915

265
CONCEZIONE
DOCUMENTO: La *Chiesa, il segreto e l'obbedienza : la costruzione del
soggetto politico nel medioevo / Jacques Chiffoleau
ENUNCIATO: La concezione dell’obbedienza secondo la Chiesa nei sec.
12-15

Termine Concezione nel Thesaurus viene così presentato:


Categoria/Faccetta: Cose:Strumenti
Nota d'ambito: Il modo di concepire, cioè d'intendere, interpretare, ecc.,
qualcosa con l'intelletto, con la mente, o con la fantasia
Nota sintattica: ELEM. TRANS. Segue i termini che indicano l’oggetto
del concepire, p.e. Natura – Concezione – Sec. 17.-18.; Eucarestia –
Concezione [di] Francesco : d’Assisi, santo

…Tra i RT troviamo
• RT Concetti
• Concezione cattolica
• Concezione comunista
• Concezione cristiana

SOGGETTO: conc. chiave Obbedienza – elem. trans. Concezione cattolica –


tempo Sec. 12.-15.
266
RUOLO
Dal thesaurus il termine Ruolo viene così presentato:
Categoria/Faccetta: Azioni:Attività
Nota d'ambito: La parte, la funzione, il peso di qualcuno o di qualcosa
nell'attuarsi di un fatto o di una situazione (VT)
Nota storica: Precedentemente con il significato di registro dei nomi e delle
funzioni del personale appartenente a enti e organizzazioni specialmente
pubbliche

ATTENZIONE
Questo termine viene inserito con una funzione completamente nuova, in
precedenza veniva usato con un significato diverso.

Es.
DOCUMENTO: Wikicrazia : l'azione di governo al tempo della rete : capirla,
progettarla, viverla da protagonista
SOGGETTO: conc chiave Partecipazione politica – elem. Trans. Ruolo [delle] agente
Comunità virtuali – luogo Italia

267
Es. RUOLO
Es di come si può unire due soggetti in un’unica stringa tramite Ruolo

Sentinelle della patria : il fascismo al confine orientale 1918-1941 / Annamaria


Vinci. - Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2011
In polo abbiamo due soggetti per esprimere il contenuto del documento:
Polo
FASCISMO - Italia nord-orientale
ITALIA - Confini orientali - Storia - 1918-1941
SBN
Fascismo - Venezia Giulia - 1918-1941
Fascismo - Friuli - 1918-1941
Ravenna
Fascismo - Dalmazia [e] Friuli-Venezia Giulia
Vicenza
Fascismo - Istria [e] Venezia Giulia - 1915-1941
BNI
Italia - Confini orientali - Ruolo [del] Fascismo - 1918-1941

268
RUOLO
DOCUMENTO: Bufale apocalittiche : le catastrofi annunciate (e mai avvenute) del
terzo millennio
SOGGETTO
conc chiave Disastri [e] Malattie – elem. trans. Effetti [delle] agente Previsioni – elem. trans
Ruolo [delle] agente Comunicazioni di massa

DOCUMENTO: Capitale sociale delle famiglie e processi di socializzazione : un


confronto fra scuole statali e di privato sociale
SOGGETTO: conc chiave Famiglie – parte/propri. Relazioni sociali – el. trans. Ruolo [delle]
agente Scuole – luogo Bologna – tempo 2004-2005 – forma intell. Indagini per
campione

DOCUMENTO: La scommessa della decrescita / Serge Latouche


SOGGETTO: conc chiave Sviluppo sostenibile – el. trans Ruolo [del] agente
Consumo

269
GIUDIZI
DOCUMENTO: Vita umana : © copyright divino : la giornata per la vita :
analisi dei messaggi dei vescovi italiani e degli Angelus di Giovanni Paolo
2. / Benito Giorgetta.
SOGGETTO: conc chiave Aborto indotto – el trans Giudizi [della] agente Chiesa
cattolica – luogo Italia – tempo 1978-2006

DOCUMENTO: L'Italia dell'Italia : la tradizione toscana da Montesquieu a


Berenson
SOGGETTO: conc chiave Cultura – parte/propr Toscana – el trans Giudizi [degli] agente
Intellettuali – tempo Sec. 18.-20.

270
IMPIEGO
Dal thesaurus ricavo molte informazioni: c’è la nota d’ambito, la gerarchia
del termine, una nota storica, un lunghissimo elenco di termini UF+ da scomporre e
la seguente nota sintattica:
ELEM. TRANS. Segue il termine che indica il fine o l'ambito dell'attività e precede il
termine che indica lo strumento impiegato e/o l'agente, p.e.§Linguistica -
Impiego [degli] Elaboratori; Sistemi multimediali - Impiego [da parte delle] Donne

DOCUMENTO:Trasporti pneumatici di materiali sciolti / Salvatore Tommasi. -


Trieste : Edizioni goliardiche, 2009.
SOGGETTO: conc chiave Materiali – parte/propr Trasporti – el trans Impiego [di] strumento
Apparecchiature pneumatiche

271
IMPIEGO
DOCUMENTO: Verde verticale : aspetti figurativi, ragioni funzionali e soluzioni
tecniche nella realizzazione di living walls e green façades / Oscar Eugenio
Bellini, Laura Daglio. - Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2009. - 343 p. : ill.
; 24 cm.
GIARDINI VERTICALI
SOGGETTO:
Conc chiave Edifici – parte/propr Facciate – parte/propr Decorazione – el trans Impiego [delle]
strumento Piante ornamentali

Dato che il Nuovo soggettario non attesta l’uso di un termine più “spinto” quale
GIARDINI VERTICALI, sarebbe opportuno introdurlo, anziché come nuovo
soggetto, come legame dal titolo quale “KEYWORD”

DOCUMENTO: Rete e democrazia : politica, informazione e istruzione / Claudia


Hassan.
SOGGETTO:
Informazione – Diffusione – Impiego [di] Internet

272
Es. CORREZIONE IN BNI
Londra : Trafalgar square : un comizio per l'indipendenza irlandese /
photographed by Antonio Sansone
[S. l. : s. n., 1951-1959].
1 fotografia : b/n ; 35x24 cm ( Fotografie dell’archivio de Il mondo)
Tit. manoscritto sul verso. - Pubbl. in Il mondo, a. 11(1959), n. 34, con lo
stesso tit.
1. Irlanda - Indipendenza politica - Comizi politici - Trafalgar Square
<Londra> - 1951-1959 - Fotografie

Da SBN
Comizi politici - Temi[:] Indipendenza [dell']Irlanda - Trafalgar square
<Londra> - 1951-1959 - Fotografie .

In questo caso Irlanda va considerato possessore delle proprietà inerenti la


comunità, l’area e l’ente, nel loro insieme
Vedi es. manuale A.2.2.2 toponimi nella relazione possessore/proprietà
Kosovo – Indipendenza politica
273
Es. CORREZIONE IN BNI
Londra : comizio antiatomico a Trafalgar square / fotografato da
Giancarlo Scalfati - [S. l. : s. n., 1951-1961] - 1 fotografia : b/n ; 36x24 cm ((
Tit. manoscritto sul versoPubbl. in Il mondo, a. 13(1961), n. 45, con il tit.:
Londra : comizio antinucleare a Trafalgar square. ))
Armi nucleari - Comizi politici - Trafalgar Square <Londra> - 1951-1961 -
Fotografie
Da SBN:
Comizi politici – Temi [:] Bombe nucleari - Trafalgar square <Londra> - 1951-
1961 - Fotografie . Nuovo soggettario

Altro soggetto da BNI

Pace - Comizi politici - Trafalgar Square <Londra> - 1951-1960 -


Fotografie

Legato solo alla nazionale di Firenze quindi probabilmente è stato


modificato in seguito nel soggetto corretto
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COMIZI / COMIZI POLITICI
Comizi in Thesaurus
Categoria/Faccetta: Agenti:Organizzazioni
Nota d'ambito: In Roma antica, assemblee popolari convocati a scopo
elettorale o legislativo TTOrganizzazioniBT[Organizzazioni nelle attività
politiche e socio-politiche del passato]NTComizi centuriati

Comizi politici in Thesaurus


Categoria/Faccetta: Azioni:Attività
TTAttivitàBT[Attività relative alla politica]RTDiscorsi politici Propaganda
politica
Definizione: Riunioni pubbliche, generalmente all'aperto, nel corso delle
quali uno o più oratori espongono il punto di vista di un partito o di una
corrente politica sui problemi e i fatti d'attualità

Classificazione Dewey (Ed. 22): 320.014 Scienza politica. Linguaggio e


comunicazione

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La ricerca in Opac
• Attualmente la maschera iniziale dell’Opac
prevede un inserimento del termine (dei termini)
di ricerca in stile “Google”. Questo significa che
il/i termini inseriti nella stringa verranno cercati in
tutti i campi disponibili.
• Il “rumore” prodotto dalla ricerca può essere
arginato utilizzando il filtro della localizzazione
del documento (per gruppi di biblioteche o
biblioteca).

276
• Il sistema quindi cerca anche nel campo
soggetto. Ma per una ricerca più puntuale,
concentrata solo nei soggetti o nei termini
di soggetto, è necessario usare la
maschera di ricerca “per campi”.
• I soggetti si cercano nella stringa
“Argomento”. Si possono inserire una o più
parole, utilizzando i consueti metodi di
ricerca: singolare, plurale, troncamento
(*finale) o ? Che sostituisce lettere interne
alla parola.
277
• Si possono usare anche gli operatori booleani
(AND; NOT; OR) rigorosamente in maiuscolo.
• Il sistema cerca nelle stringhe contenenti le
parole cercate, nei termini e nei termini di rinvio
(UF). Es. libri bambini: trova anche Diritti del
Fanciullo – libri per ragazzi perché diritti del
fanciullo ha UF Diritti del bambino.
• Inserendo le parole ricercate in “Argomenti”, il
sistema cerca in tutti i soggettari a disposizione,
quindi nel NS Firenze e nel Soggettario
Pordenone.

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• E’ possibile fare una ricerca per lista,
immettendo una sola parola di ricerca. Il
sistema proporrà l’elenco, in ordine
alfabetico, di tutte le stringhe disponibili e si
posizionerà su quelle che iniziano con il
nostro termine. Tale funzione vale anche
per i termini di soggetto.
• In entrambi i casi è possibile scegliere il
soggettario di riferimento (NS, PD, o
entrambi).

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