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LA POLIS DI ATENE

Epoca arcaica
Atene: la città dell’olivo
Dopo l’invasione dei Dori Atene rimase a lungo una roccaforte micenea

Atene sorgeva a 4
chilometri dalla costa

Il suo entroterra era


fertile e ricco di
miniere d’argento e
cave di pietra
Aveva 3 porti: in origine
il più importante era
Falero

L’abitudine ai contatti esteri rese


Sviluppo delle attività commerciali Atene la più internazionale e
colta città della Grecia
L’ordinamento in tribù
Atene presentava un ordinamento tribale che la tradizione faceva risalire a
Teseo

La popolazione era suddivisa in

Solo
l’appartenenza Tribù
alle Fratrie
garantiva la
piena Teseo e il Minotauro
Fratrie
cittadinanza Gruppi di famiglie

Gli stranieri
Ghène Tìasi
potevano registrarsi
Stirpi aristocratiche Famiglie non nobili
negli orgheones
L’Atene aristocratica
All’inizio dell’età arcaica il potere era in mano agli aristocratici

L’ecclesia aveva
potere elettivo ma
non decisionale
Ogni anno l’ecclesìa (l’assemblea cittadina)
eleggeva 9 arconti di stirpe aristocratica

Giustizia: Religione: Esercito: 1 arconte


6 arconti 1Arconte 1 arconte “eponimo”
“tesmoteti” “basileus” “polemarco”

Al termine del mandato gli arconti entravano


nell’Areopago, il principale organo costituzionale Scena di un banchetto
La riforma draconiana
A partire dal VII secolo molte città greche si dotarono di leggi scritte
vincolanti per tutti i cittadini

La riforma di Dracone
La prima legislazione ateniese risale a Dracone
introduce il principio
(620- 621 a.C.) della responsabilità
personale

Legge
Omicidio sull’omicidio Omicidio
involontario volontario

Introduzione al
Tribunale Areopago
diritto penale
degli Efeti

Esilio Pena di morte


La riforma di Solone
Per risolvere i contrasti socio-economici interni alle città, nel 594 a.C. Solone fu
nominato arbitro e legislatore

Cancellazione dei debiti Abolizione della schiavitù


“Scuotimento dei pesi” per debiti

Ordinamento della
cittadinanza in quattro Timocrazia
classi sulla base del censo

La riforma privilegiava i grandi possidenti perché la


suddivisione teneva conto solo del reddito agricolo
Le quattro classi di censo
La rendita agricola alla base del censo era calcolata in medimni

I CLASSE II CLASSE
Pentacosiomedimni Cavalieri
Grandi proprietari con una Proprietari in grado di
produzione cerealicola di permettersi un cavallo da
almeno 500 medimni guerra (almeno 300 medimni)

1 medimno
= 52, 5 l

III CLASSE
IV CLASSE
Zeugiti
Teti
Piccoli proprietari in possesso
Coloro che non possedevano
di almeno una coppia di buoi
terre
(almeno 200 medimni)
I caratteri della riforma di Solone
Con la riforma di Solone, i diritti politici dipendevano dal patrimonio, non dal
sangue

Pentacosiomedimni (I CLASSE)
Cavalieri (II CLASSE)

Collegio dei 9 arconti Areopago


Funzioni esecutive e militari Consiglio degli anziani

Tutti i cittadini potevano prendere parte all’ECCLESIA, l’assemblea popolare, e


all’ELIEA, il tribunale popolare concesso da Solone i cui componenti venivano estratti
a sorte fra i cittadini maschi di almeno 30 anni
La riforma di Solone: mappa
La tirannide di Pisistrato
Le riforme di Solone scontentarono sia i nobili sia il popolo: se ne avvantaggiò
l’aristocratico Pisistrato che nel 561 a.C. occupò militarmente l’acropoli

Pisistrato fu tiranno di Atene


fino al 528 a.C.

Politica di prestigio Consenso dei ceti


culturale e politico popolari

Gli succedettero i figli Ippia e Ipparco, che si alienarono


il consenso con il loro dispotismo  Armodio e Aristogitone nell’uccisione di
Intervenne Sparta per mettere fine alla tirannide Ipparco
La riforma di Clìstene
Nel 508 a.C. Clìstene introdusse la prima costituzione democratica della storia

La prima tappa fu una nuova suddivisione


del territorio cittadino

L’Attica fu ripartita in demoì

Ogni demos comprendeva dieci tribù

Le tribù erano composte da trittie,


collocate in zone diverse del territorio (costa, Ciascuna tribù rispecchiava
tutte le componenti della
pianura e montagna)
società ateniese
Il cammino verso la democrazia
Di conseguenza in ciascuna trittia prevaleva una
diversa classe sociale:

 Nelle trittie della pianura  aristocratici


 Nelle trittie della montagna  contadini
 Nelle trittie della costa  commercianti, pescatori,
artigiani

In ogni tribù le classi più povere potevano avere la


maggioranza
Le trittie ateniesi
Gli arconti e la boulé
Clistene modificò radicalmente l’organizzazione politica ateniese

Le operazioni militari e la difesa erano


affidate a dieci strateghi

Il potere esecutivo spettava a dieci arconti,


uno per ogni tribù

Gli arconti erano affiancati dalla


Boulé, il Consiglio dei cinquecento,
con funzioni amministrative e di
governo

La boulé era composta da cinquanta


rappresentati per tribù scelti a sorte
L’ecclesia: l’assemblea popolare
L’organo supremo dello Stato era l’Ecclesia, l’assemblea di tutti i cittadini

Competenza in materia
Potere giudiziario
di politica estera Elezione di arconti e
delegato all’Eliea
strateghi

La democrazia ateniese era una democrazia


diretta: ogni cittadino poteva proporre e
votare direttamente le leggi

A partire dal V sec. a.C. l’ecclesia si


riuniva sulla collina della Pnice
L’ostracismo
I cittadini ritenuti pericolosi per l’assetto democratico erano condannati all’esilio per
dieci anni tramite ostracismo

Il nome del nemico


dello Stato veniva
scritto su un ostrakon
(“coccio”)

Il provvedimento doveva essere


approvato da almeno 6000 cittadini
Ostrakon con il nome di Temistocle

Nato per difendere la costituzione democratica, l’ostracismo divenne uno


strumento per eliminare avversari politici e cittadini scomodi
I tratti della democrazia ateniese
La riforma di Clistene avviò Atene verso la democrazia

Il processo democratico
collegialità
era garantito da

Estrazione a sorte Libertà di parola

Rappresentanza
Brevità delle cariche
territoriale Acropoli di Atene
Votazione a
maggioranza

L’evoluzione in senso democratico di Atene rappresentò una


trasformazione rivoluzionaria della gestione dello Stato
I limiti della democrazia ateniese
La Costituzione di Clistene realizzò l’uguaglianza teorica di tutti i cittadini, ma
non tutti gli abitanti di Atene erano cittadini

Gli stranieri residenti erano detti meteci: non


Nel V secolo Atene contava
avevano diritto di cittadinanza ma godevano 250.000 abitanti, di cui solo
di limitati diritto politici 30.000 erano cittadini

Gli schiavi e le donne


erano esclusi dalla
cittadinanza

Donne greche
La cultura arcaica: la lirica
L’espressione letteraria caratteristica dell’età arcaica fu la lirica

Arte di suonare la
lira come
accompagnamento
al canto

Poesia epica
Poesia lirica
Narrava le vicende degli
Forma di espressione
eroi ad un pubblico
individuale e privata
indifferenziato

Poesia d’occasione Cerimonie nuziali Banchetti


Vittorie ai giochi Celebrazioni pubbliche
La cultura arcaica: il simposio
L’istituzione socio-culturale tipica di Atene era il simposio, il grande banchetto

Era diviso in due parti

La seconda parte, che


La cena, a cui
durava fino all’alba e
partecipavano anche
a cui erano ammessi
le donne
solo gli uomini
Simposio (IV sec. a.C.)

Il vino si serviva mescolato


all’acqua in un grande vaso Si discuteva degli argomenti più vari
detto cratere
La cultura arcaica: la donna
Le donne greche si mostravano raramente in pubblico: vivevano perlopiù relegate
nel gineceo
Il loro scopo era generare figli e occuparsi della casa

La donna greca era priva di diritti politici


e non poteva amministrare i propri beni

Rispetto alle altre donne greche, le spartane


godevano di una certa libertà culturale ed
economica
Menelao si innamora di Elena (V sec. a.C.)
La costituzione da Atene ad oggi
La costituzione democratica ateniese conteneva già alcuni principi ispiratori
delle costituzioni moderne
Libertà di
parola

Sovranità Partecipazione
Isonomia
popolare diretta
(Uguaglianza di
fronte alla legge)

Attualmente il processo legislativo è più complesso

Proposta di Approvazione
Promulgazione
legge delle camere