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Esperienza NMR 1

FID originale

FID dopo aver applicato lo zero filling

applicazione della
funziona finestra
esponenziale con
(LB=0,9)

Trasformata di Fourier
per porre il segnale nel
dominio delle frequenze
La correzione di fase serve per recuperare la dispersione persa durante l’esperimento a causa di
imprecisioni dello strumento

Phase correction di ordine 0,


per rendere i picchi
simmetrici e correggere
l’errore dovuto al fatto che lo
strumento non può
campionare esattamente
sull’asse y.
Phase correction di ordine 1, per recuperare la dispersione dovuta al tempo morto dello strumento e
ottenere un segnale con componente solo in assorbimento
La correzione di fase distorce la linea di base dello spettro, che va quindi modificata con la funzione
Baseline correction.

L’ultimo passaggio consiste


nel porre il segnale di
riferimento del chemical shift
a 0 ppm.

Lo spettro alla fine del processamento appare quindi così


Calcolo del tempo di acquisizione e della risoluzione spettrale.

Partendo da SW = N/2At

Dove SW è la finestra spettrale, At è il tempo di acquisizione e N è il numero di data points acquisiti.

At = N/(2*SW) = 65536/(2*6009.15 Hz) = 5,45 s


Che è in linea con quello rilevato da Mestre-C (5,45s)

La risoluzione digitale R è pari all’inverso del tempo di acquisizione, e una risoluzione digitale bassa
rappresenta una migliore qualità dello spettro.

R= 2*SW/N = 1/At = 1/5,45 = 0,183 che concorda col dato di Mestre-C (0,183)

Lo zero filling è una tecnica di processamento dati che si applica al FID prima di eseguire la trasformata
di Fourier, e consiste nell’aggiungere degli zeri dopo che il segnale è decaduto. Applicando lo zero filling
aumentano il numero di punti acquisiti per recuperare quelli che si perdono applicando la trasformata di
Fourier. In questo modo diminuisce il valore di R e migliora l’aspetto dello spettro senza alterare la
misurazione.
Il primo livello di zero filling raddoppia il numero di punti acquisiti e quindi dimezza la risoluzione che
diventa 0,0915 , valore concorde con quello indicato dal programma (0,092)

Valutazione della scelta della funzione finestra

L’apodizzazione consente di moltiplicare il FID con una funzione prima di effettuare la trasformata di
Fourier per migliorare lo spettro.
Scegliere una funzione esponenziale decrescente e ^(-t*LB) e permette di migliorare il rapporto
segnale/Rumore (SN) dando più peso ai primi punti del FID.

LB= Lorentzian Broadening, parametro che aumenta la larghezza della Lorentziana. Con 0,09 migliora
S/N senza allargare le righe, dato che 0,09 è uguale alla risoluzione digitale. Con LB= 2 (mostrato in
figura) i picchi sono troppo larghi e lo spettro subisce una perdita di risoluzione.
Un’altra tecnica di filtering consiste di moltiplicare il FID per una Gaussiana, dando più importanza
all’ultima parte del FID che è caratterizzata da una risoluzione migliore ma anche da un peggiore
rapporto S/N. In questo modo si modifica la forma del segnale, stringendo i picchi, ma senza migliorare
S/N. In figura l’applicazione di una Gaussiana con GB= 0,7 (valore suggerito da Mestre-C).

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