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Rumore Gli studi sul rumore hanno dimostrato che Propagazione del suono

non c'è adattamento dell'organismo umano nel tempo.


Si distinguono danno (alterazione non reversibile);
disturbo (reversibile); fastidio (annoyance). Il rumore
può essere impulsivo (massima variazione di decibel
per almeno 0,5 sec.), stazionario (minima
variazione),fluttuante Già venti anni fa un’indagine
Censis ha rilevato che circa il 40% degli abitanti di
centri urbani ritenevano di avere subito danni all'udito,
e circa il 65% ritenevano di subire stress da rumore.
Nelle aree urbane i danni da rumore sono dati dalla
presenza di attività produttive o dal traffico, stradale,
ferroviario o anche aereo. Per aree industriali,
aeroporti e linee ferroviarie si può prevenire o limitare
i danni da rumore, con la scelta di localizzazioni
opportune in sede di piano urbanistico. Per il traffico
stradale, soprattutto quello secondario, capillare, si
deve ricorrere a interventi di mitigazione (barriere
acustiche o asfalti fonoassorbenti); gli abitanti in
genere, anche per motivi psicologici, pretendono
deviazioni del traffico.
Fattori del rumore da traffico stradale:
-entità del flusso veicolare . Riflessione L’onda sonora è riflessa da una
-composizione del flusso (le auto sono meno rumorose superficie piana in modo simmetrico
rispetto a camion, autobus, motocicli; Se l’onda incontra superfici concave/convesse
-velocità media dei veicoli (fino 30-40 Km/ora il si ha concentrazione o diffusione del suono
rumore è considerato quasi costante; poi cresce circa
8,5 decibel a ogni raddoppio velocità);
-condizioni di circolazione (libera od ostacolata, con
picchi improvvisi di rumore);
-pendenza della strada;
-qualità del fondo stradale (asfalto liscio, ruvido, fono-
assorbente; un fondo scabro è +sicuro, ma +rumoroso.
Ottimo, ma costoso, è un asfalto drenante/assorbente);
-stile di guida;
-età media del parco veicoli
Rumore da traffico - Rimedi Rifrazione Quando le onde sonore passano
Interventi a breve termine su: da un mezzo elastico ad un altro in cui la velo-
- sorgenti: controlli sulla circolazione e uso di asfalti cità di propagazione è differente, si ha una
fonoassorbenti curvatura . In particolare, le onde vengono
- propagazione del suono: barriere acustiche curvate verso la superficie se questa ha una
temperatura minore rispetto a quella dell’aria.
Interventi a medio termine su:
- sorgente: organizzazione dei trasporti pubblici
- ricevitori: rimborsi/incentivi per la popolazione
Interventi a lungo termine su:
- ricevitori: protezione degli edifici
-i tre elementi: pianificazione del territorio
- sorgente: interventi sui mezzi di trasporto Fonte: Romagnoni. P. IUAV
Rumore ferrovie Diffrazione Quando l’onda sonora incontra un
in generale contatto ruota /rotaia; ostacolo (un muro di recinzione, una barriera
treni alta velocità rumore aerodinamico; un edificio) non segue integralmente regole
“geometriche”, delineando un ombra come nel
gallerie effetto tappo
caso della luce; essa viene in parte “piegata”e
Rumore traffico aereo
va ad interessare anche lo spazio rispetto alla
Un primo decreto del 1997, stabilì tre zone di rispetto, linea di vista. I suoni a frequenza più bassa
relative al rumore misurato nel lungo tempo, la prima hanno una maggiore tendenza in questo senso.
in cui si consentivano solo attività legate all’aeroporto, La diffrazione pone un limite fisico alla possi-
la seconda con attività agricole e industriali, la terza bilità di schermare i ricettori rispetto al rumore
libera; il decreto 194 del 2005 ha rinviato all’obbligo emesso da una sorgente. Ciò rende più com-
generale di mappatura acustica dei comuni plessa l’analisi della diffusione del rumore.
Barriere acustiche
La barriera acustica interferisce con tre modi di tras-
missione delle onde sonore (trasmissione, diffrazione,
riflessione).
Deve essere fonoassorbente, per evitare gli effetti di
rinvio del suono, e lunga, per ridurre gli effetti di
diffrazione ai due estremi; migliora l’effetto se incli-
nata, in modo che i raggi riflessi sfuggano verso 1'alto,
o se è completata alla sommità da pannelli inclinati.

Fasce di vegetazione: riduzione fino a 15 decibel con


fasce di profondità da 30 a 70 metri, formate da EDIFICI E ACUSTICA
sempreverdi frammisti a sottobosco.
Strade in trincea o in tunnel, meglio se con pareti
fonoassorbenti
Terrapieni a pendenza naturale; non sempre possi-
bili perché richiedono grandi spazi vuoti
Terrapieni compressi a "muro verde"; danno
problemi di costo, di manutenzione e irrigazione
Barriere vegetali artificiali con reti metalliche e
biostuoie.Problemi: scelta delle piante, alti costi.
Con edificazione aperta la rilfessione porta
Barriere in calcestruzzo; costo ridotto, ottimo effetto il rumore anche sulle facciate posteriori
fonoassorbente, poco consumo di spazio; da notare
che se sono troppo lisci verso la strada creano
problemi di riflessione; meglio calcestruzzi porosi o
forati (cavità risonanti).
Pannelli rivestiti di argilla espansa (struttura in
metallo, c.a., ecc.): buon assorbimento
Barriere in laterizio forato; ottime per l’assorbi-
mento, anche selettivo, ma presentano limiti di altezza
e di fragilità per urti.
Effetto canyon; a destra ridotto con balconi
Pannelli in legno: ottimi risultati, ma alto costo per i con parapetti pieni e soffitti fonoassorbenti
trattamenti conservativi e ignifughi
Barriere metalliche: alluminio, acciaio, con fori
e rivestimenti. A favore il rapido montaggio; ci sono
però problemi di conservazione.
Barriere trasparenti, per limitare 1'occlusione visiva:
vetri (fragili) o materiali speciali (costosi e con
degrado relativamente rapido. Rischio di effetti ottici Edifici alti possono essere protetti mediante
ingannevoli per gli automobilisti. costruzioni destinate a garage e/o negozi
Le leggi nazionali e regionali vigenti dispongono
che i Comuni verifichino la coerenza degli strumenti
urbanistici vigenti e delle loro previsioni con la
classificazione acustica del territorio.
I Comuni obbligati a fare il Piano Urbano del Traffico
(PUT) sono obbligati anche a fare un Piano di
risanamento acustico. I Comuni adot-tano il Piano di
risanamento acustico qualora: a) non sia possibile
rispettare nella classificazione acustica i limiti previsti,
a causa di preesistenti destinazioni d'uso del territorio;
b) si verifichi il superamento dei valori di attenzione
previsti dalla Legge n. 447 del 1995. I Comuni sopra
a 50.000 abitanti ogni due anni devono presentare una
relazione sullo "stato acustico" del loro territorio. Classificazione acustica di progetto
Nell’immagine a destra, Classificazione acustica Comune di Bologna, Quadrante Nord-Ovest

Valori limite di emissione per le diverse classi , in decibel


Tempi di riferimento
giorno 6-22 notte 22-6

45 35

50 40

55 45

60 50

65 55

65 65
Esempi di strade in trincea

BARRIERE Barriera in areaurbana