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QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO

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O ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È DA CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO,

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FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI:
2 Mariapia Fico, Gabriella Cariani, Salvatore Mattina
0 ART. 17, C.2 L. 633/1941). ESENTE DA IVA (DPR 26.10.1972, N. 633, ART. 2, LETT D).
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ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO (DPR 26.10.1972, N. 633, ART. 74).

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Fico, Cariani, Mattina


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In copertina: A Ban Bo Sang, Thailandia, manutenzione degli ombrellini di carta. © M. Freeman/Corbis


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Il paesaggio matematico
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Il paesaggio matematico
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Volume Volume Volume


A Teoria degli insiemi e funzioni V Algebra lineare R Statistica descrittiva
U Gli insiemi numerici: da N a R Z Le affinità del piano S Statistica inferenziale
J Elementi di logica
Volume Volume
Volume I Successioni e progressioni Y Approssimazione e analisi
B Le equazioni e le disequazioni M Funzioni e limiti numerica FUNZIONI
C Il piano cartesiano: la retta N Calcolo differenziale DI DUE VARIABILI,
D Il piano cartesiano: le coniche O Calcolo integrale Volume EQUAZIONI
K Serie numeriche e
Volume Volume approssimazione di funzioni DIFFERENZIALI,
E Esponenziali e logaritmi L Geometria nello spazio TRASFORMATA
F Primi elementi di trigonometria Volume DI LAPLACE
G Trigonometria Volume X Funzioni di due variabili,
equazioni differenziali,

X
H Gli insiemi numerici: i numeri P Calcolo combinatorio
complessi trasformata di Laplace
Q Probabilità

Epsilon Test. Il corso è corredato di un pacchetto software finalizzato alla redazione, somministrazione
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Il paesaggio matematico
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QUESTO CORSO È COSTITUITO DA: ISBN 978-88-201-1705-4 MODULO P+Q


ISBN 978-88-201-1000-0 MODULO A+U+J ISBN 978-88-201-1753-5 MODULO R+S
ISBN 978-88-201-1374-2 MODULO B+C+D ISBN 978-88-201-1754-2 MODULO Y
ISBN 978-88-201-1585-2 MODULO E+F+G+H ISBN 978-88-201-1755-9 MODULO K
ISBN 978-88-201-1586-9 MODULO V+Z ISBN 978-88-201-1786-3 MODULO X
ISBN 978-88-201-1665-1 MODULO I+M+N+O ISBN 978-88-201-1927-0 RISORSE PER L'INSEGNANTE

X
ISBN 978-88-201-1703-0 MODULO L E PER LA CLASSE + CD-ROM EPSILON TEST

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FICO, CARIANI, MATTINA
IL PAESAGGIO MATEMATICO
GIALLO X
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Mariapia Fico, Gabriella Cariani, Salvatore Mattina

Il paesaggio matematico
giallo

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Mariapia Fico, Gabriella Cariani, Salvatore Mattina

Il paesaggio matematico
giallo
X Funzioni di due variabili,
equazioni differenziali,
trasformata di Laplace

LOESCHER EDITORE
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Ristampe

7 6 5 4 3 2 1 N
2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009

ISBN 9788820117863

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essa siano riscontrabili errori o imprecisioni. Ce ne scusiamo fin d’ora con i lettori e ringraziamo coloro che,
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- indice analitico: Irene Cerutti
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Redattore responsabile: Paola Cardano


Ricerca iconografica: Emanuela Mazzucchetti
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Indice

FUNZIONI DI DUE VARIABILI, EQUAZIONI


MODULO X DIFFERENZIALI, TRASFORMATA DI LAPLACE

U 1 Disequazioni in due variabili TEORIA ESERCIZI

Introduzione X2

1 Risoluzione grafica di una disequazione lineare in due variabili X2 X 12

2 Risoluzione grafica di una disequazione di secondo grado


in due variabili X5 X 13

3 Disequazioni frazionarie X9 X 14

4 Sistemi di disequazioni X 10 X 15

5 Altri tipi di disequazioni X 10 X 16

Q Questionario X 17
V Verifica finale X 20

U 2 Funzioni reali di due variabili reali TEORIA ESERCIZI

Introduzione X 21

1 Elementi di topologia in ⺢2 X 21 X 50
1.1 Intorno di un punto X 21 X 50
Intorno circolare X 21 X 50
Intorno rettangolare X 22 X 51
1.2 Insiemi limitati e illimitati X 22 X 53
1.3 Punti interni, esterni e di frontiera X 24 X 53
Insieme chiuso e insieme aperto X 24
1.4 Punti di accumulazione X 25 X 53

2 Funzioni reali di più variabili reali X 26 X 55

3 Funzioni reali di due variabili reali X 26 X 55

4 Dominio di una funzione X 27 X 56

5 Rappresentazione grafica X 30

6 Linee di livello X 30 X 57

7 Limiti di una funzione in un punto X 31 X 59


7.1 Limite finito di una funzione in un punto X 31 X 59
7.2 Limite infinito di una funzione in un punto X 33 X 60
Il limite più infinito X 33
Il limite meno infinito X 33
Il limite infinito X 34

8 Limiti di una funzione per P tendente all’infinito X 35 X 61


8.1 Limite finito X 35 X 53
8.2 Limite infinito X 36 X 53
P tende a infinito, il limite è più infinito X 36
P tende a infinito, il limite è meno infinito X 37
P tende a infinito, il limite è infinito X 37

9 Proprietà dei limiti X 38 X 63

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Indice

TEORIA ESERCIZI

10 Funzioni continue X 38 X 63
11 Calcolo dei limiti X 40 X 64
12 Osservazione sull’esistenza di un limite X 40 X 65
13 Ancora sul calcolo dei limiti X 42 X 66
14 Continuità parziale e totale X 48 X 69

Q Questionario X 70
V Verifica finale X 72

U 3 Il calcolo differenziale TEORIA ESERCIZI

Introduzione X 74
1 Il rapporto incrementale parziale X 74 X 93
2 Le derivate parziali X 76 X 95
2.1 Significato della derivata di una funzione in un suo punto X 78 X 98
2.2 Continuità e derivabilità X 79
3 Derivate parziali del secondo ordine X 81 X 99
4 Il differenziale X 83 X 101
Significato geometrico del differenziale X 84
5 Massimi e minimi di una funzione X 85 X 102
6 Punti stazionari X 86 X 102

Q Questionario X 108
V Verifica finale X 110

U 4 Equazioni differenziali ordinarie TEORIA ESERCIZI

Introduzione X 112
1 Generalità sulle equazioni differenziali X 113
2 Equazioni differenziali del primo ordine X 114 X 141
3 Equazioni a variabili separabili X 116 X 141
4 Equazioni differenziali lineari del primo ordine X 117 X 144
5 Equazioni differenziali del secondo ordine X 120 X 146
6 Equazioni lineari del secondo ordine a coefficienti costanti X 122 X 146
6.1 Equazioni omogenee X 122 X 147
6.2 Equazioni non omogenee X 123 X 148
● Esercizi di riepilogo X 153
7 Applicazioni delle equazioni differenziali X 128 X 154
7.1 Sistemi descritti da equazioni del primo ordine X 128 X 154
7.2 Sistemi descritti da equazioni del secondo ordine X 132 X 156

Q Questionario X 160
V Verifica finale X 163

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Indice

U 5 La trasformata di Laplace TEORIA ESERCIZI

Introduzione X 164
1 Operatore funzionale X 164 X 221
1.1 Definizione X 164
1.2 Linearità X 166
1.3 Invertibilità X 166
2 La trasformata di Laplace nel campo reale X 167 X 223
2.1 Definizione X 167
2.2 Primo teorema di convergenza X 169
2.3 Funzione di ordine esponenziale X 171
2.4 Secondo teorema di convergenza o condizione sufficiente X 171
3 Trasformate notevoli X 173
1. Funzione a rampa X 173
2. Funzione f (t ) = sen t X 173
3. Funzione f (t ) = cost X 174
4. Funzione f (t ) = e αt X 174
5. Funzione a gradino di Heaviside X 174
6. Funzione di Heaviside dilatata e traslata X 175
7. Funzione a impulso e funzione delta δ(t ) di Dirac X 175
4 Proprietà della trasformata di Laplace X 176 X 225
4.1 Linearità X 176 X 225
4.2 Formula del cambiamento di scala o di dilatazione X 177 X 225
4.3 Formula della traslazione dell’origine o del ritardo X 179 X 227
4.4 Formula della traslazione dell’immagine o dello spostamento X 180 X 227
5 Prima formula fondamentale della trasformata di Laplace X 181 X 230
6 Seconda formula fondamentale della trasformata di Laplace X 184 X 232
7 Trasformazione delle funzioni periodiche X 186 X 233
7.1 Casi notevoli di funzioni periodiche X 188
1. Onda quadra X 188
2. Onda triangolare X 189
3. Onda a dente di sega X 189
4. Onda a dente di sega positiva X 190
Tabella delle L-trasformate X 192
● Esercizi di riepilogo sulle trasformate X 235
8 Antitrasformata di Laplace X 193 X 236
8.1 Definizione X 193
8.2 Proprietà dell’operatore L–1 X 195 X 236
8.3 Altre proprietà dell’antitrasformata X 197 X 238
ks + h
8.4 Antitrasformazione delle forme fratte di tipo F( s ) = 2 X 200 X 241
as + bs + c
8.5 Antitrasformazione delle forme fratte proprie X 202 X 241
● Esercizi di riepilogo sulle antitrasformate X 243
9 Applicazioni della trasformata di Laplace X 204 X 244
9.1 Applicazioni fisiche X 210 X 246
9.2 Risoluzione di sistemi di equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti X 216 X 248
9.3 Uso della L-trasformata per risolvere particolari integrali X 219 X 249
● Esercizi di riepilogo sulle applicazioni della trasformata di Laplace X 250

Q Questionario - La trasformata di Laplace X 251


Q Questionario - L’antitrasformata di Laplace X 253
V Verifica finale - La trasformata di Laplace X 255
V Verifica finale - L’antitrasformata di Laplace X 256

VII Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Indice

Appendici
쑺 Formulario
Principali simboli utilizzati nel testo X 257
Alcune formule già note X 258
Modulo X X 260

쑺 Indice analitico
Modulo X X 262

VIII Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Funzioni di due variabili, equazioni


MODULO X differenziali, trasformata di Laplace

Sommario del modulo X


UNITÀ 1 TEORIA ESERCIZI
UNITÀ 4 TEORIA ESERCIZI

Disequazioni in due variabili Equazioni differenziali ordinarie


Introduzione X2 Introduzione X 112
1 Risoluzione grafica di una disequazione lineare 1 Generalità sulle equazioni differenziali X 113
in due variabili X2 X 12 2 Equazioni differenziali del primo ordine X 114 X 141
2 Risoluzione grafica di una disequazione di secondo 3 Equazioni a variabili separabili X 116 X 141
grado in due variabili X5 X 13 4 Equazioni differenziali lineari del primo ordine X 117 X 144
3 Disequazioni frazionarie X9 X 14 5 Equazioni differenziali del secondo ordine X 120 X 146
4 Sistemi di disequazioni X 10 X 15 6 Equazioni lineari del secondo ordine
5 Altri tipi di disequazioni X 10 X 16 a coefficienti costanti X 122 X 146
Q Questionario X 17 7 Applicazioni delle equazioni differenziali X 128 X 154
V Verifica finale X 20 Q Questionario X 160
V Verifica finale X 163
UNITÀ 2 TEORIA ESERCIZI

Funzioni reali di due variabili reali


UNITÀ 5 TEORIA ESERCIZI
Introduzione X 21
1 Elementi di topologia in ⺢2 X 21 Y 50
La trasformata di Laplace
2 Funzioni reali di più variabili reali X 26 X 55 Introduzione X 164
3 Funzioni reali di due variabili reali X 26 X 55 1 Operatore funzionale X 164 X 221
4 Dominio di una funzione X 27 X 56 2 La trasformata di Laplace nel campo reale X 167 X 223
5 Rappresentazione grafica X 30 3 Trasformate notevoli X 173
6 Linee di livello X 30 X 57 4 Proprietà della trasformata di Laplace X 176 X 225
7 Limiti di una funzione in un punto X 31 X 59 5 Prima formula fondamentale della trasformata
8 Limiti di una funzione per P tendente all’infinito X 35 X 61 di Laplace X 181 X 230
9 Proprietà dei limiti X 38 X 63 6 Seconda formula fondamentale della trasformata
10 Funzioni continue X 38 X 63 di Laplace X 184 X 232
11 Calcolo dei limiti X 40 X 64 7 Trasformazione delle funzioni periodiche X 186 X 233
12 Osservazione sull’esistenza di un limite X 40 X 65 8 Antitrasformata di Laplace X 193 X 236
13 Ancora sul calcolo dei limiti X 42 X 66 9 Applicazioni della trasformata di Laplace X 204 X 244
14 Continuità parziale e totale X 48 X 69 Q Questionario - La trasformata di Laplace X 251
Q Questionario X 70 Q Questionario - L’antitrasformata di Laplace X 253
V Verifica finale X 72 V Verifica finale - La trasformata di Laplace X 255
V Verifica finale - L’antitrasformata di Laplace X 256
UNITÀ 3 TEORIA ESERCIZI

Il calcolo differenziale
Introduzione X 74
1 Il rapporto incrementale parziale X 74 X 93
2 Le derivate parziali X 76 X 95
3 Derivate parziali del secondo ordine X 81 X 99
4 Il differenziale X 83 X 101
5 Massimi e minimi di una funzione X 85 X 102
6 Punti stazionari X 86 X 102
Q Questionario X 108
V Verifica finale X 110

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Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 2

unità
1 Teoria - Disequazioni in due variabili

1 Disequazioni
TEORIA in due variabili
Introduzione
Una disequazione in due variabili si presenta, dopo aver applicato i princìpi di equiva-
lenza, in una delle seguenti forme: F (x; y) > 0; F (x; y) < 0; F (x; y) ≥ 0; F (x; y) ≤ 0.
In questa Unità impariamo a risolvere graficamente disequazioni in due variabili. Fis-
sato un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy, se indichiamo con (x; y) le
coordinate di un punto P l’insieme soluzione ad esempio della disequazione
F (x; y) > 0 è costituito da tutti e soli i punti del piano tali che le loro coordinate (x; y)
rendono positiva la funzione F (x; y).
Saper risolvere disequazioni in due variabili è necessario per determinare graficamente
i domini delle funzioni reali di due variabili reali.

1 Risoluzione grafica di una disequazione


lineare in due variabili
 ESERCIZI Una disequazione lineare in due variabili si presenta, dopo aver applicato i princìpi di
X 12 equivalenza, in una delle seguenti forme:
ax + by + c > 0, ax + by + c < 0, ax + by + c ≥ 0, ax + by + c ≤ 0.
Risolvere graficamente una disequazione in due variabili significa determinare quelle
parti di piano tali che le coordinate dei loro punti rendano vera la disequazione.

Risolviamo graficamente la prima disequazione, ax + by + c > 0.


Osserviamo che:
a. Se b = 0, la disequazione diventa ax + c > 0.
c
 Se a > 0, possiamo scrivere x > − .
a
In un sistema di riferimento cartesiano or-
togonale xOy la sua rappresentazione gra- y
fica è il semipiano di origine la retta di
c
equazione x = − che contiene tutti e soli
MODULO

X a c
i punti aventi ascissa maggiore di − (nel-
a
la FIGURA 1 la parte colorata in giallo). O c x

a
Conveniamo di tratteggiare la retta di
c
equazione x = − perché non fa parte
a
dell’insieme delle soluzioni. FIG. 1

X 2 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 3

unità
Teoria - Disequazioni in due variabili 1
c
 Se a < 0, possiamo scrivere x < − .
a
In un sistema di riferimento cartesiano or- FIG. 2
togonale xOy la sua rappresentazione gra- y
fica è il semipiano di origine la retta di
c
equazione x = − che contiene tutti e soli
a
c
i punti aventi ascissa minore di − (in FIG. 2
a c O x

la parte colorata in giallo). a

b. Se b = 0, la disequazione diventa
a c
y >− x− se b > 0
b b
oppure
a c
y <− x− se b < 0.
b b
Per rappresentare graficamente l’insieme delle soluzioni di ognuna delle due disequazio-
ni osserviamo che in un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy l’equazione
a c
y =− x−
b b
rappresenta graficamente la retta, insieme di tutti e soli i punti P (xP ; yP ) del piano
per i quali si ha
a c
yP = − xP − .
b b
La retta divide il piano in due semipiani α e α di cui essa è l’origine.
 Per ogni punto Q(xP ; yQ ) che ha la stessa
ascissa di P e ordinata yQ > yP si ha
a c y
yQ > − xP − . α
b b
Ma tutti i punti Q(xP ; yQ ), con yQ > yP , si
trovano nel semipiano α. Le soluzioni della a c
a c y =− x− Q
disequazione y > − x − sono rappre- b b
b b O x
sentate graficamente dal semipiano di ori-
a c P
gine la retta di equazione y = − x −
b b
che si trova al di sopra della retta, esclusi i R
α
punti della retta (in FIG. 3 la parte colorata
in arancione). FIG. 3
MODULO
 Per ogni punto R(xP ; yR ) che ha la stessa ascissa di P e ordinata yR < yP si ha
a
yR < − xP − .
c X
b b
Ma tutti i punti R(xP ; yR ) con yR < yP si trovano nel semipiano α . Le soluzioni
a c
della disequazione y < − x − sono rappresentate graficamente dal semipiano di
b b a c
origine la retta di equazione y = − x − che si trova al di sotto della retta, esclu-
b b
si i punti della retta (in FIG. 3 la parte colorata in giallo).

X 3 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 4

unità
1 Teoria - Disequazioni in due variabili

ESEMPIO Vogliamo risolvere graficamente la disequazione 3x − 2y + 1 ≤ 0.


Rappresentiamo la retta di equazione 3x − 2y + 1 = 0.
Essa divide il piano in due semipiani.
3 1
La disequazione può essere scritta nella forma y ≥ x + .
2 2
L’insieme delle soluzioni della disequazione è
allora il semipiano i cui punti si trovano al di y
sopra della retta 3x − 2y + 1 = 0, compresi
i punti della retta (in FIG. 4 la parte colorata 1
in giallo).
Conveniamo di disegnare con linea continua
O x
e colorata in verde la retta 3x − 2y + 1 = 0 1
perché fa parte dell’insieme delle soluzioni.
3x − 2y + 1 = 0

FIG. 4

Per ciò che è stato detto per una disequazione lineare, possiamo dire che il grafico di
un’equazione F (x; y) = 0 divide il piano in due regioni. In una prima regione si trova-
no tutti e soli i punti per i quali F (x; y) > 0 e nella seconda regione tutti e soli i punti
per i quali F (x; y) < 0.
Per decidere quale delle parti di piano rappresenta l’insieme delle soluzioni di una di-
sequazione F (x; y) > 0, F (x; y) < 0, F (x; y) ≥ 0, F (x; y) ≤ 0 a volte è conveniente
considerare un punto prova. Se le sue coordinate soddisfano la disequazione, allora
tutti i punti che si trovano in quella parte di piano sono le soluzioni della disequazio-
ne. In caso contrario l’insieme delle soluzioni della disequazione è costituito dai punti
che si trovano nella regione opposta.

ESEMPIO Vogliamo risolvere graficamente la disequazione 3x − y − 1 ≥ 0.


Rappresentiamo la retta di equazione 3x − y − 1 = 0.
Essa divide il piano in due semipiani.
Per decidere quale delle parti di piano rappresenta l’insieme delle soluzioni della disequazio-
ne 3x − y − 1 ≥ 0 consideriamo il punto prova (0; 0). Sostituiamo le sue coordinate nella
disequazione e otteniamo 0 − 0 − 1 ≥ 0, che è una disuguaglianza falsa.
L’insieme delle soluzioni della disequazione è
costituito allora dai punti che si trovano nel- y
la regione opposta del punto prova rispetto 3x − y − 1 = 0
alla retta, compresa la retta (in FIG. 5 la par- 1
te colorata in giallo).
MODULO

X O 1
x

FIG. 5

X 4 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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unità
Teoria - Disequazioni in due variabili 1
2 Risoluzione grafica di una disequazione
di secondo grado in due variabili
 ESERCIZI Vogliamo ora risolvere disequazioni di secondo grado in due variabili riconducibili a
X 13 una delle forme F (x; y) > 0; F (x; y) < 0; F (x; y) ≥ 0; F (x; y) ≤ 0 per le quali il grafi-
co dell’equazione F (x; y) = 0, in un sistema di riferimento cartesiano xOy, è rappre-
sentato da una conica.
a. F (x; y) = 0 è l’equazione di una circonferenza.
Sappiamo che l’equazione di una circonferenza è x2 + y 2 + ax + by + c = 0. Indicati
con (x0 ; y0 ) il suo centro e con r il suo raggio possiamo scrivere
(x − x0 )2 + (y − y0 )2 = r2 .
I punti che appartengono alla circonferenza dividono il piano in due parti:
 alla prima parte appartengono tutti e soli i punti per i quali la distanza dal centro
è minore del raggio, cioè tutti e soli i punti che soddisfano la disequazione
(x − x0 )2 + (y − y0 )2 < r2 .
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la disequazione
x2 + y 2 + ax + by + c < 0
è soddisfatta dunque dall’insieme di tutti e soli i punti del piano appartenenti al
cerchio delimitato dalla circonferenza, esclusi i punti della circonferenza.
 alla seconda parte appartengono tutti e soli i punti per i quali la distanza dal cen-
tro è maggiore del raggio, cioè tutti e soli i punti che soddisfano la disequazione
(x − x0 )2 + (y − y0 )2 > r2 .
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la disequazione
x2 + y 2 + ax + by + c > 0
è soddisfatta dunque dall’insieme di tutti e soli i punti del piano che non appartengo-
no al cerchio delimitato dalla circonferenza.

ESEMPIO Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione


x 2 + y 2 − 2x + 4y − 4 ≤ 0.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione
y
x 2 + y 2 − 2x + 4y − 4 = 0
rappresenta una circonferenza di centro (1; −2) e raggio 3. x 2 + y 2 − 2x + 4y − 4 = 0

La disequazione
O x
x 2 + y 2 − 2x + 4y − 4 ≤ 0 1
è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti del piano che (1; −2)
appartengono al cerchio delimitato dalla circonferenza, com- MODULO

presa la circonferenza (in FIG. 6 la parte colorata in giallo).


FIG. 6 X
b. F (x; y) = 0 è l’equazione di un’ellisse.
Se l’ellisse ha centro (x0 ; y0 ) e semiassi a e b possiamo scrivere
(x − x0 )2 (y − y0 )2
2
+ = 1.
a b2

X 5 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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unità
1 Teoria - Disequazioni in due variabili

Essa è il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle di-
stanze da due punti assegnati detti fuochi.
Applicando una traslazione e dilatazione l’equazione dell’ellisse può essere ricondotta
a quella di una circonferenza e possiamo concludere che i punti che appartengono al-
l’ellisse dividono il piano in due parti.
 Alla prima parte appartengono tutti e soli i punti che soddisfano la disequazione

(x − x0 )2 (y − y0 )2
2
+ < 1.
a b2
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la disequazione
(x − x0 )2 (y − y0 )2
2
+ <1
a b2
è soddisfatta allora dall’insieme di tutti e soli i punti del piano interni all’ellisse,
esclusi i punti dell’ellisse.
 Alla seconda parte apparterranno tutti e soli i punti che soddisfano la disequazione

(x − x0 )2 (y − y0 )2
+ > 1.
a2 b2
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la disequazione
(x − x0 )2 (y − y0 )2
+ >1
a2 b2
è soddisfatta allora dall’insieme di tutti e soli i punti del piano esterni all’ellisse.

ESEMPIO Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione


x2 y2
+ > 1.
9 4
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione
x2 y2
+ =1
9 4 y
rappresenta un’ellisse con i fuochi appartenenti all’as-
se delle ascisse e di semiassi a = 3 e b = 2.
La disequazione x
O 1
x2 y2
+ >1 x2 y2
9 4 9
+
4
=1

è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti del pia-


no esterni all’ellisse, esclusa l’ellisse (in FIG. 2 la parte
colorata in giallo). FIG. 7

c. F (x; y) = 0 è l’equazione di una parabola.


Sappiamo che, assegnati un punto F e una retta d, che non contiene F , si chiama
parabola il luogo dei punti P del piano equidistanti dal punto F e dalla retta d, cioè ta-
li che P F = P H , dove P H è la distanza del punto P dalla retta d.
MODULO
La parabola divide il piano in due regioni, una regione convessa che contiene il fuoco,
X l’altra concava che non lo contiene.
Per decidere quale delle parti di piano rappresenta l’insieme delle soluzioni di una di-
sequazione è conveniente considerare un punto prova.
Con un procedimento analogo a quello che ci ha permesso di scrivere l’equazione della
parabola, assegnati un punto F e una retta d, che non contiene F , si può dimostrare
che se il punto prova si trova nella regione che contiene il fuoco e se le sue coordinate

X 6 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 7

unità
Teoria - Disequazioni in due variabili 1
soddisfano la disequazione, allora tutti i punti che si trovano in quella regione sono le
soluzioni della disequazione, in caso contrario la disequazione è soddisfatta da tutti i
punti che si trovano nella regione opposta.

ESEMPI Esempio 1
Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione
y < x 2 − 5x + 6.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy FIG. 8
l’equazione y
y = x 2 − 5x + 6
rappresenta una parabola con asse  parallelo

all’asse delle ascisse di vertice V 52 ; − 14 . y = x 2 − 5x + 6
Consideriamo il punto prova di coordinate
(0; 0) e sostituiamo le sue coordinate nella di-
sequazione. Si ha 0 < 6, disuguaglianza vera.
Pertanto la disequazione y < x 2 − 5x + 6 è
soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti 1
del piano che si trovano nella parte concava
della parabola, esclusa la parabola (in FIG. 8 la O x
1
parte colorata in giallo).

Esempio 2
Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione
x > y 2 − 2y − 3.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione x = y 2 − 2y − 3 rappresenta una
parabola con asse parallelo all’asse delle ascisse di vertice V (−4; 1).
Consideriamo il punto prova di coordinate
y
(0; 0) e sostituiamo le sue coordinate nella di-
x = y 2 − 2y − 3
sequazione. Si ha 0 > −3, disuguaglianza ve-
ra.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la 1
disequazione x > y 2 − 2y − 3 è soddisfatta
O x
dall’insieme di tutti e soli i punti che si trova- 1
no nella parte convessa della parabola, esclu-
sa la parabola (in FIG. 9 la parte colorata in
giallo). FIG. 9

d. F (x; y) = 0 è l’equazione di un’iperbole scritta in forma intera.


Sappiamo che l’iperbole è il luogo geometrico dei punti P del piano per i quali è co-
stante la differenza delle distanze da due punti assegnati, detti fuochi. MODULO

L’iperbole divide il piano in tre regioni: due regioni contengono i fuochi, la terza non X
contiene i fuochi.
Per decidere quale delle parti di piano rappresenta l’insieme delle soluzioni di una di-
sequazione è conveniente considerare un punto prova.
Con un procedimento analogo a quello che ci ha permesso di scrivere l’equazione del-
l’iperbole si può dimostrare che se il punto prova si trova in una delle due regioni che

X 7 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 8

unità
1 Teoria - Disequazioni in due variabili

contengono i fuochi e se le sue coordinate soddisfano la disequazione, allora tutti i


punti che si trovano nelle due regioni che contengono i fuochi sono le soluzioni della di-
sequazione.

ESEMPI Esempio 1
Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione
x2 y2
− + ≥ 1.
9 4
In un sistema di riferimento cartesiano xOy FIG. 10
l’equazione y
x2 y2 x2 y2
− + = −1 − +
9 4
=1 2
9 4 1
y=
3
x

rappresenta un’iperbole con i fuochi apparte-


O x
nenti all’asse delle ordinate e di semiassi a = 3 1
2
2 y =− x
3
e b = 2 e asintoti y = ± x .
3

Consideriamo il punto prova di coordinate (0; 0) e sostituiamo le sue coordinate nella dise-
quazione. Si ha 0 > 1, disuguaglianza falsa.
x2 y2
Pertanto la disequazione − + ≥ 1 è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti del
9 4
piano che si trovano nella parte dell’iperbole che contiene i fuochi, compresa l’iperbole (in
FIG. 10 la parte colorata in giallo).

Esempio 2
Rappresentiamo graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione
xy − y − x − 1 ≥ 0.
Esplicitando la variabile y l’equazione
xy − y − x − 1 = 0 diventa y
x +1
y= . [∗]
x −1
In un sistema di riferimento cartesiano xOy
1
l’equazione [∗] rappresenta un’iperbole con
centro (1; 1) e asintoti le rette x = 1 e y = 1. O 1 x
Consideriamo il punto prova di coordinate
(0; 0) e sostituiamo le sue coordinate nella x +1
disequazione. Si ha −1 ≥ 0, disuguaglianza y=
x −1
falsa.
FIG. 11

Pertanto la disequazione xy − y − x − 1 ≥ 0 è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i pun-


ti del piano che si trovano nella parte dell’iperbole che contiene i fuochi, compresa l’iper-
MODULO
bole (in FIG. 10 la parte colorata in giallo).
X

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Teoria - Disequazioni in due variabili 1
3 Disequazioni frazionarie
 ESERCIZI Una disequazione frazionaria può essere ricondotta a una delle forme seguenti
X 14 F (x; y) F (x; y) F (x; y) F (x; y)
> 0; < 0; ≥ 0; ≤ 0.
G(x; y) G(x; y) G(x; y) G(x; y)
F (x; y)
Per risolvere una disequazione frazionaria studiamo il segno della frazione ,
G(x; y)
determinando l’insieme dei punti del piano per i quali è verificata ognuna delle dise-
quazioni F (x; y) > 0 e G(x; y) > 0.
F (x; y)
L’insieme delle soluzioni della disequazione > 0 è costituito da quelle parti di
G(x; y)
piano per le quali F (x; y) e G(x; y) hanno segno concorde.
F (x; y)
L’insieme delle soluzioni della disequazione < 0 è costituito da quelle parti di
G(x; y)
piano per le quali F (x; y) e G(x; y) hanno segno discorde.
F (x; y)
Per risolvere una disequazione frazionaria ricondotta a una delle forme ≥ 0,
G(x; y)
F (x; y) F (x; y)
≤ 0 studiamo il segno della frazione determinando l’insieme dei punti
G(x; y) G(x; y)
del piano per i quali è verificata ognuna delle disequazioni F (x; y) ≥ 0 e G(x; y) > 0 e
procedendo poi allo stesso modo delle disequazioni di tipo precedente.

ESEMPIO Vogliamo risolvere graficamente la disequazione


2x − y + 1
≥ 0.
x2 + y2 − 1
Esaminiamo il numeratore: 2x − y + 1 ≥ 0.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy
y
la disequazione y ≤ 2x + 1 rappresenta il semipiano di
origine la retta di equazione y = 2x + 1 che si trova al 2x − y + 1 = 0
di sotto della retta, compresi i punti della retta. In FI-
GURA 12 è la parte tratteggiata in arancione.

Esaminiamo il denominatore: x 2 + y 2 − 1 > 0.


O 1 x
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy
la disequazione x 2 + y 2 − 1 > 0 rappresenta l’insieme x2 + y2 = 1

dei punti esterni al cerchio di centro O(0; 0) e raggio 1.


In FIGURA 12 è la parte tratteggiata in blu. FIG. 12

Nella FIGURA 13 sono evidenziate in arancione le regio- FIG. 13


ni del piano in cui è soddisfatta la disequazione, cioè y
quelle regioni in cui le due disequazioni hanno segno
2x − y + 1 = 0 MODULO
concorde; alle soluzioni appartengono anche i punti
della retta 2x − y + 1 = 0, esclusi i due punti di inter- X
sezione della retta e della circonferenza.
O 1 x

x2 + y2 = 1

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unità
1 Teoria - Disequazioni in due variabili

4 Sistemi di disequazioni
 ESERCIZI Un sistema di disequazioni in due incognite è formato da due o più disequazioni nelle
X 15 due incognite.
L’insieme delle soluzioni di un sistema di disequazioni è l’insieme dei punti apparte-
nenti all’intersezione delle parti di piano in cui ogni disequazione è soddisfatta.

ESEMPIO Vogliamo risolvere graficamente il sistema di disequazioni



x −y +3>0
y ≤ x2 − 4
Esaminiamo la prima disequazione:
x − y + 3 > 0.
Essa rappresenta il semipiano i cui punti si trovano al di sotto della retta x − y + 3 = 0,
esclusi i punti della retta. In FIGURA 14 è la parte tratteggiata in arancione.
Esaminiamo la seconda disequazione:
y ≤ x 2 − 4.
Essa rappresenta il semipiano i cui punti si trovano nella parte concava della parabola di equa-
zione y = x 2 − 4, compresi i punti della parabola (in FIG. 14 la parte tratteggiata in verde).
FIG. 14 FIG. 15
y y

y = x2 − 4 y = x2 − 4

1 1
O x O x
1 1

x −y +3=0 x −y +3=0

In FIGURA 15 sono evidenziate in arancione le regioni del piano in cui è soddisfatto il siste-
ma, cioè quelle regioni in cui ogni disequazione è soddisfatta. Alle soluzioni non apparten-
gono i due punti di intersezione della retta e della parabola.

5 Altri tipi di disequazioni


 ESERCIZI In questo paragrafo vogliamo esaminare altri tipi di disequazioni la cui risoluzione pre-
MODULO
X 16 vede la risoluzione di disequazioni di primo e di secondo grado. In particolare tratteremo:
X  disequazioni con modulo;

 disequazioni irrazionali.

ESEMPI Esempio 1
Vogliamo risolvere graficamente la disequazione
 2 
x + y 2 − 2x − 4 < 1.

X 10 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-teo 27/02/09 18:45 Pagina 11

unità
Teoria - Disequazioni in due variabili 1
Ricordando i metodi risolutivi delle disequazioni con modulo, la disequazione è equivalente
al sistema

x 2 + y 2 − 2x − 5 < 0
x 2 + y 2 − 2x − 3 > 0
Esaminiamo la prima disequazione:
x 2 + y 2 − 2x − 5 < 0.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy la disequazione x√2 + y 2 − 2x − 5 < 0
rappresenta l’insieme dei punti del cerchio di centro C (1; 0) e raggio 6, esclusa la circon-
ferenza.
Esaminiamo la seconda disequazione:
y
x 2 + y 2 − 2x − 3 > 0.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy
la disequazione x 2 + y 2 − 2x − 3 > 0 rappresenta l’in- x 2 + y 2 − 2x − 3 = 0
sieme dei punti esterni al cerchio di centro C (1; 0) e
O (1; 0) x
raggio 2, esclusa la circonferenza.
In FIGURA 16 è evidenziata in giallo la regione del pia-
 2 in cui
no è soddisfatta
 la disequazione
x + y 2 − 2x − 4 < 1, cioè quella regione in cui è
x 2 + y 2 − 2x − 5 = 0
soddisfatta ogni disequazione del sistema. FIG. 16

Esempio 2
Vogliamo risolvere graficamente la disequazione

1 + x 2 − y ≤ x − 1.
Ricordando i metodi risolutivi delle disequazioni irrazionali, la disequazione è equivalente al
sistema

 1 + x2 − y ≥ 0
x −1≥0

1 − x 2 − y ≤ (x − 1)2
Esaminiamo la prima disequazione: 1 + x 2 − y ≥ 0 ⇒ y ≤ x 2 + 1.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy l’equazione y = x 2 + 1 rappresenta
una parabola di vertice (0; 1) con concavità verso l’alto. In un sistema di riferimento carte-
siano xOy la disequazione y ≤ x 2 + 1 è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti che si
trovano nella parte concava della parabola, compresa la parabola.
Esaminiamo la seconda disequazione: x − 1 ≥ 0.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy , x − 1 ≥ 0 è il semipiano di origine
la retta di equazione x = 1 che contiene tutti e soli i punti aventi ascissa maggiore di 1,
compresa la retta.
Esaminiamo la terza disequazione:
y
1 + x 2 − y ≤ (x − 1)2 ⇒ y ≥ 2x .
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la disequazio- y = 2x MODULO

ne y ≥ 2x è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti


che si trovano al di sopra della retta y = 2x , compresi i
X
punti della retta.
In FIGURA 17 è evidenziata in giallo 
la regione del piano in y = x2 + 1
cui è soddisfatta la disequazione 1 + x 2 − y ≤ x − 1,
cioè quella regione in cui è soddisfatta ogni disequazione O x
x =1
del sistema. FIG. 17

X 11 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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UNITÀ
1 Esercizi - Disequazioni in due variabili

1 Disequazioni
ESERCIZI in due variabili
RICORDA Risolvere graficamente una disequazione in due variabili significa determinare quelle
X2
parti di piano tali che le coordinate dei loro punti rendano vera la disequazione.

1 Risoluzione grafica di una disequazione


lineare in due variabili
RICORDA Una disequazione lineare in due variabili si presenta, dopo aver applicato i princìpi di
X2
equivalenza, in una delle seguenti forme:
ax + by + c > 0, ax + by + c < 0, ax + by + c ≥ 0, ax + by + c ≤ 0.

ESERCIZI GUIDA
1. Risolvi graficamente la disequazione 2x + 3 > 0.
3
Possiamo scrivere x > − .
2 y
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy la sua
rappresentazione grafica è il semipiano di origine la retta di
3
equazione x = − che contiene tutti e soli i punti aventi
2 O x
3
ascissa maggiore di − (in figura la parte colorata in giallo).
2
3
La retta x = − è stata tratteggiata perché non fa parte 3
2 x =−
2
dell’insieme delle soluzioni.

2. Risolvi graficamente la disequazione 2x − y + 2 ≥ 0.


Possiamo scrivere y ≤ 2x + 2.
In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy rap- y
presentiamo la retta di equazione y = 2x + 2. 2x − y + 2 = 0

MODULO Essa divide il piano in due semipiani.


X L’insieme delle soluzioni della disequazione è allora il semipia-
no i cui punti si trovano al di sotto della retta y = 2x + 2, com- 1
presi i punti della retta (in figura la parte colorata in giallo).
O x
La retta y = 2x + 2 è stata disegnata con linea continua e 1
colorata in verde perché fa parte dell’insieme delle soluzioni.

X 12 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-ese 27/02/09 18:53 Pagina 13

UNITÀ
Esercizi - Disequazioni in due variabili 1
■ Risolvi graficamente le seguenti disequazioni lineari.

1 3x ≥ 0; 4x + 5 < 0 6 x − y + 2 > 0; 6x − 3y + 2 ≤ 0

2 y − 1 ≥ 0; 2y + 3 < 0 7 x + y + 3 > 0; y < 4x − 5

3 2x + 1 ≤ 0; 6 − 2x > 0 8 2x − 4y + 1 ≤ 0; 4x − y > 3

4 4y − 3 ≥ 0; 2−y <0 9 3x + y + 2 ≥ 0; y − 2x + 6 ≤ 0

5 2x + y − 5 < 0; x + y − 1 > 0 10 y > 2x + 4; 4y − x + 1 ≥ 0

2 Risoluzione grafica di una disequazione


di secondo grado in due variabili
ESERCIZI GUIDA
1. Rappresenta graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione
x2 + y 2 + 4x − 2y + 1 ≥ 0.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’e-
y
quazione x2 + y 2 + 4x − 2y + 1 = 0 rappresenta
una circonferenza di centro (−2; 1) e raggio 2. x 2 + y 2 + 4x − 2y + 1 = 0

La disequazione x2 + y 2 + 4x − 2y + 1 ≥ 0 è sod-
disfatta dall’insieme di tutti e soli i punti del pia-
(−2; 1)
no esterni al cerchio delimitato dalla circonferen- 1
za, compresa la circonferenza (in figura la parte
colorata in giallo). O x
1

2. Rappresenta graficamente l’insieme delle soluzioni della disequazione


y < −x2 + 2x + 3.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione y = −x2 + 2x + 3 rappresenta una para-
bola con asse parallelo all’asse delle ordinate di vertice V (1; 4).
Per decidere quale delle parti di piano rappresen-
ta l’insieme delle soluzioni di una disequazione y
possiamo considerare un punto prova.
Consideriamo il punto prova di coordinate (0; 0)
y = −x 2 + 2x + 3
e sostituiamo le sue coordinate nella disequazio- MODULO

ne. Si ha 0 < 3, disuguaglianza vera.


X
In un sistema di riferimento cartesiano xOy la 1
disequazione y < −x2 + 2x + 3 è soddisfatta dal-
l’insieme di tutti e soli i punti che si trovano nel- O x
1
la parte convessa della parabola, esclusa la para-
bola (in figura la parte colorata in giallo).

X 13 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-ese 27/02/09 18:53 Pagina 14

UNITÀ
1 Esercizi - Disequazioni in due variabili

■ Risolvi graficamente le seguenti disequazioni.

11 x2 + y 2 − 1 < 0 21 x − 4y 2 ≤ 0

12 x2 + y 2 − 2x > 0 22 4y − x2 + 4x − 4 ≥ 0

13 x2 + y 2 + 4y ≥ 0 23 x2 + 4y 2 + 4x > 0

14 x2 + y 2 + 4x − 2y ≤ 0 24 9x2 + 25y 2 − 225 < 0

15 y < 2x2 + 4x 25 9x2 − 4y 2 − 36 < 0

16 y ≥ −x2 + 2x − 1 26 xy − 4 ≤ 0

17 4x2 + 9y 2 − 1 < 0 27 16y 2 − x2 + 2x − 13 > 0

18 25x2 − 9y 2 ≥ 1 28 6xy − 3x + 4y − 2 ≤ 0

19 x > −y 2 + 4y 29 3y + 5x − 2 − 2x2 ≥ 0

20 xy > −x + 4 30 2x2 + y 2 + 4x − y + 2 > 0

3 Disequazioni frazionarie
ESERCIZIO GUIDA
x2 − y − 4
Risolvi graficamente la disequazione < 0.
x+y−1
Esaminiamo il numeratore: x2 − y − 4 > 0. y

In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy la


disequazione y < x2 − 4 è soddisfatta dall’insieme di tutti y = x2 − 4

e soli i punti che si trovano nella parte concava della para-


1
bola di equazione y = x2 − 4, esclusa la parabola (in figu-
O x
ra la parte tratteggiata in verde). 1

Esaminiamo il denominatore: x + y − 1 > 0.


In un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy la di- x +y −1=0

sequazione y > −x + 1 è soddisfatta dall’insieme dei punti


del piano che si trovano al di sopra della retta y = −x + 1,
y
esclusi i punti della retta (nella figura sopra, la parte trat-
teggiata in arancione).
y = x2 − 4
MODULO La disequazione è soddisfatta in quelle regioni del piano in
X cui le due disequazioni hanno segno discorde (nella figura
qui a fianco le parti evidenziate in giallo).
1

O x
1

x +y −1=0

X 14 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-ese 27/02/09 18:53 Pagina 15

UNITÀ
Esercizi - Disequazioni in due variabili 1
■ Risolvi graficamente le seguenti disequazioni frazionarie.
xy − 9 x2 − y + 2x − 8
31 >0 35 ≥0
x−y−1 8x + 4y 2 + 12y − 7
3y − x2 y − x2 + 2x
32 <0 36 ≤0
x+1 20 − 4x2 − 5y 2
x2 + y 2 − 4 x2 + 4y 2 − 16
33 ≥0 37 ≥0
x+y−2 10 − 16x2 − y 2
x − 3y 9 − x2 − y 2
34 ≤0 38 <0
4x + 9y 2 − 36
2 xy − 4

9x2 + 25y 2 + 36x − 50y − 164


39 ≥0
8 + 2x − x2 − y 2
x2 − 9
40 <0
x2 + y 2 + 6x − 6y + 9
41 Risolvi le seguenti disequazioni:
3−x
xy − 2y + x − 3 > 0; y > .
x−2
Cosa puoi dire sull’insieme delle loro soluzioni?

4 Sistemi di disequazioni
RICORDA Un sistema di disequazioni in due incognite è formato da due o più disequazioni nelle
X 10
due incognite.
L’insieme delle soluzioni di un sistema di disequazioni è l’insieme dei punti apparte-
nenti all’intersezione delle parti di piano in cui ogni disequazione è soddidfatta.
ESERCIZIO GUIDA
Risolvi graficamente il sistema di disequazioni
 2
x − y2 − 1 ≥ 0
x2 + y 2 − 4 ≤ 0
Esaminiamo la prima disequazione: x2 − y 2 − 1 ≥ 0. y
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione
x2 − y 2 = 1 rappresenta un’iperbole equilatera riferita x2 − y2 = 1
1
agli assi, con i fuochi appartenenti all’asse delle ascisse e
di semiassi a = b = 1. x
O
Esaminiamo la seconda disequazione: x2 + y 2 − 4 ≤ 0.
In un sistema di riferimento cartesiano xOy l’equazione MODULO

x2 + y 2 − 4 = 0 rappresenta una circonferenza di centro x2 + y2 = 4 X


(0; 0) e raggio 2.
La disequazione x2 + y 2 − 4 ≤ 0 è soddisfatta dall’insieme di tutti e soli i punti del piano che
appartengono al cerchio delimitato dalla circonferenza, compresa la circonferenza.
Nel grafico sono evidenziate in arancione le regioni del piano in cui è soddisfatto il sistema, cioè
quelle regioni in cui ogni disequazione è soddisfatta.

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Modulo_X_UD01-ese 27/02/09 18:53 Pagina 16

UNITÀ
1 Esercizi - Disequazioni in due variabili

■ Risolvi graficamente i seguenti sistemi di disequazioni.


  2
3x − 2y + 1 ≥ 0 y − x + 2y + 3 ≤ 0
42 47
2x + y − 2 > 0 2y + 20 − x2 − y 2 − 4x ≥ 0
 
y > 2x − 3  3x + y ≥ 0
43
x2 + y 2 − 2x − 4y ≤ 0 48 x−y ≤0

 x+1>0
x2 + y 2 − 4x ≥ 0
44  2
16x2 + y 2 ≤ 25  x + y 2 − 8x − 8y + 24 ≤ 0


 2 1 7
x 49
 y ≤ x+
− y2 ≤ 1 
 3 3
45 4
 y ≤ 3x − 3
y >x−3
 2 
2x + 3y − 3 ≤ 0
9x − y 2 + 9 < 0 50
46 x2 + y 2 − x − 2y − 5 < 0
x2 + y 2 − 16 ≤ 0

5 Altri tipi di disequazioni


■ Risolvi graficamente le seguenti disequazioni e sistemi di disequazioni.

 2  |xy − 1| < 2
51 x + y 2 − 2x − 4 < 1 62
x2 + y 2 − 2 |x| ≥ 0
52 x2 + y 2 − 4 |x| − 5 < 0  2
−1
ex > ey+3
63
53 x2 + y 2 − 2 |x| − 3 > 0 ln(x2 + y 2 + 10) ≥ 0

54 1 + x2 − y ≤ x − 1 
64 log 1 (x2 − y) < 1
2

55 |y| ≤ −x2 + 1

ln(x2 + y 2 − 1) ≥ 0
56 y ≤ 2x − 4 |x|
2
65
1 − log 1 (x + y) > 0
2

57 ln(x − 2x + y) ≤ 0
2

√ 66 2x − y 2 ≥ x
e x +y −4 > 0
2 2
58
 
MODULO
67 4x + x2 + y 2  ≤ 1
59 e x+y
−e 3x
>0
X
x+y
60 ln(x + 1) − ln(2y − 3) > 0 68 ≤0
|x − 2y| − 3

61 Log(x2 − y 2 − 1) < 1

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UNITÀ
Esercizi - Disequazioni in due variabili 1

Questionario
1 Indica, motivando la risposta, quale tra le seguenti è la rappresentazione gra-
fica della soluzione della disequazione x2 + y 2 − 6x + 4y + 4 ≥ 0.
a. y
b. y
■ ■
1 1
O x O x
1 (3; −2) 1 (3; −2)

c. y
d. y
■ ■
1 1
O x O x
1 (3; −2) 1 (3; −2)

2 Indica, motivando la risposta, quale tra le seguenti è la rappresentazione gra-


fica della soluzione della disequazione 1 − xy > 0.
a. y
b. y
■ ■
1 1

O x O x
1 1

c. y
d. y
■ ■
1 1
MODULO
O x O x
1 1
X

X 17 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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UNITÀ
1 Esercizi - Disequazioni in due variabili

3 Indica, motivando la risposta, quale tra le seguenti è la rappresentazione gra-


1
fica della soluzione della disequazione y < .
x
a. y
b. y
■ ■
1 1

O x O x
1 1

c. y
d. y
■ ■
1 1

O x O x
1 1

4 Indica, motivando la risposta, quale tra le seguenti è la rappresentazione gra-


x + 3y
fica della soluzione della disequazione ln < 0.
x−y
a. b.
y y y =x
■ ■
x x
y =− y =−
3 1 3 1

O x O x
1 1

c. d.
y y =x y y =x
■ ■
x
y =−
3 1 1

O x O x
1 1

MODULO

X 18 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD01-ese 27/02/09 18:54 Pagina 19

UNITÀ
Esercizi - Disequazioni in due variabili 1
5 Indica, motivando la risposta, quale tra
 le seguenti è la rappresentazione gra-
fica della soluzione della disequazione 2 − y > x2 + y 2 − 1.

a. b.
y y
■ x =2
■ y =2

O x O x

c. d.
y y
■ ■

O x O x

6 Indica, motivando la risposta, quale tra le seguenti è la rappresentazione gra-


fica della soluzione della disequazione |3x + y| < x.

a. y
b.
y
■ y = −4x ■ y = −4x

y = −2x y = −2x
1 1

O 1 x O x
1

c. d.
y y
■ y = −4x ■ y = −4x

y = −2x y = −2x

1 1

O 1 x O 1 x
MODULO

X 19 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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UNITÀ
1 Esercizi - Disequazioni in due variabili

Verifica finale
■ Risolvi graficamente le seguenti disequazioni e sistemi di disequazioni.

1 x − 2y 2 + 5 ≥ 0

2 x2 + y 2 − 6x + 4y − 3 > 0

3 x + y2 − y + 2 < 0

4 9x2 + 4y 2 + 18x − 24y + 36 < 0

x−3
5 y>
x+4
2
x2 −y e2x +3y
6 e ≥
e2

7 log 1 (x + y) − log 1 (x − y) ≥ 1
2 2


8 x2 + y 2 − 2x ≥ x + y

9 4x2 − 3y 2 + 18y − 15 ≥ 0

1 2
10 |3x − 1| > y + x
2

11 y ≤ x2 − 2 |x|


 6x − 3y + 1 ≥ 0

12 2x − y − 4 < 0

 2
x + y 2 − 2x + 4y − 4 ≤ 0
MODULO

X 13
x−y−1
≥0
|x + y| − 3x

X 20 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD02-teo 27/02/09 19:09 Pagina 21

unità
Teoria - Funzioni reali di due variabili reali 2

2 Funzioni reali
TEORIA di due variabili reali
Introduzione
In questa Unità vogliamo estendere il concetto e le proprietà di una funzione reale di
variabile reale alle funzioni reali di più variabili reali, e in particolar modo ci occupia-
mo di studiare le caratteristiche delle funzioni reali di due variabili reali, cioè di fun-
zioni del tipo f : R2 → R.

1 Elementi di topologia in  2
Prima di affrontare lo studio delle caratteristiche delle funzioni reali di due variabili
reali vogliamo estendere alcune nozioni di topologia dell’insieme dei numeri reali al-
l’insieme R2 .
R2 è l’insieme di tutte le coppie ordinate (x; y) di numeri reali; in simboli
R2 = R × R = {(x; y) | x ∈ R, y ∈ R}.
Studiando le coppie ordinate di numeri reali abbiamo visto che esse sono rappresenta-
te geometricamente dai punti del piano cartesiano. Esiste quindi una corrispondenza
biunivoca tra i sottoinsiemi di R × R e quelli del piano cartesiano, che ci permette di
visualizzare efficacemente gli insiemi che vengono introdotti. Non faremo quindi di-
stinzione tra i sottoinsiemi di R × R e le loro rappresentazioni nel piano cartesiano.

1. 1 Intorno di un punto
 ESERCIZI Intorno circolare
X 50
D efinizione
Fissato in un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy un punto P(x0 ; y0 ), chia-
miamo intorno circolare di P, di raggio ε > 0, l’insieme di tutti e soli i punti (x ; y ) del pia-
no tali che la loro distanza da P sia minore di ε. In simboli:

I(x0 ; y0 ) = {(x ; y ) ∈ 2 | (x − x0 )2 + (y − y0 )2 < ε}.

Un intorno circolare di P (x0 ; y0 ) è rappre- MODULO


sentato nel piano xOy da un cerchio di y
centro (x0 ; y0 ) e raggio ε, escluso il suo X
contorno (FIG. 1). P
L’ampiezza dell’intorno circolare è ε.

O x
FIG. 1

X 21 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD02-teo 27/02/09 19:09 Pagina 22

unità
2 Teoria - Funzioni reali di due variabili reali

ESEMPI Esempio 1
1
(x − 3)2 + (y − 1)2 < è un intorno circolare del punto (3; 1), infatti esso è costituito da
4 1
tutti e soli i punti del piano che hanno da (3; 1) distanza minore di .
1 2
L’ampiezza dell’intorno è .
2
Esempio 2
9
x 2 + y 2 − 2x + 4y + < 0 è un intorno circolare del punto (1; −2), infatti esso è costitui-
2 1
to da tutti e soli i punti del piano che hanno da (1; −2) distanza minore di √ .
1 2
L’ampiezza dell’intorno è √ .
2

 ESERCIZI Intorno rettangolare


X 51
D efinizione
Fissato in un sistema di riferimento cartesiano ortogonale xOy un punto P(x0 ; y0 ), chia-
miamo intorno rettangolare di P, di dimensioni 2a e 2b, l’insieme di tutti e soli i punti
(x ; y ) del piano le cui coordinate soddisfino il sistema

|x − x0 | < a
|y − y0 | < b

Un intorno rettangolare di P (x0 ; y0 ) è


rappresentato nel piano xOy da un ret- y
tangolo di lati 2a e 2b, escluso il suo con-
y0 + b
torno (FIG. 2).
P

y0 − b

O x0 − a x0 + a x
FIG. 2

ESEMPIO 
|x − 4| < 2
è un intorno rettangolare del punto (4; −1); a = 2; b = 1.
|y + 1| < 1

È possibile ora definire l’intorno di infinito.


D efinizione
L’intorno di infinito è l’insieme di tutti i punti esterni a una circonferenza di raggio r (ar-
bitrariamente grande), oppure a un rettangolo di lati 2a e 2b (arbitrariamente grandi).

1. 2 Insiemi limitati e illimitati


MODULO
 ESERCIZI D efinizione
X X 53
Un sottoinsieme dell’insieme 2 si dice:
 limitato se esiste un intorno dell’origine che lo contiene;

 illimitato se nessun intorno dell’origine lo contiene.

Per vedere se un sottoinsieme di R2 è limitato sarà allora sufficiente individuare un in-


torno circolare o rettangolare dell’origine cui appartengono tutti i suoi punti.

X 22 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD02-teo 27/02/09 19:09 Pagina 23

unità
Teoria - Funzioni reali di due variabili reali 2
Per dimostrare che un sottoinsieme di R2 è illimitato sarà necessario far vedere che
non esistono intorni circolari o rettangolari dell’origine cui appartengono tutti i suoi
punti.

ESEMPI Esempio 1
L’insieme dei punti del piano che apparten-
gono alla curva di equazione y
(x − 4)2 + (y − 3)2 = 1
è limitato. H

Infatti ogni cerchio con centro l’origine degli O
assi e raggio maggiore di 6 contiene la cir-
conferenza poiché OO  = 5 e O  H = 1. O x

FIG. 3

Esempio 2
L’insieme dei punti del piano interni alla cur-
va di equazione y
x2 (y − 1)2 x 2 + y 2 = 25
+ =1
4 9
è limitato.
(0; 1)
Infatti esso è contenuto ad esempio nel cer-
chio limitato dalla circonferenza di equazione O x
1
x2 (y −1)2
x 2 + y 2 = 25. 4 + 9 =1

FIG. 4

Esempio 3
L’insieme dei punti del piano che soddisfano la disequazione
y ≥ x 2 − 2x − 3
è illimitato.
Infatti in questo caso non è possibile trovare
un cerchio con centro nell’origine che con- y
tenga tutti i punti dell’insieme.
1
Infatti il sistema
 MODULO

y = x 2 − 2x − 3
x2 + y2 = r2
O 1
x
X
y = x 2 − 2x − 3
ammette soluzioni ∀r ∈ + .

FIG. 5

X 23 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


Modulo_X_UD02-teo 27/02/09 19:09 Pagina 24

unità
2 Teoria - Funzioni reali di due variabili reali

1. 3 Punti interni, esterni e di frontiera


 ESERCIZI D efinizione
X 53
Dato un sottoinsieme A dell’insieme 2 , un punto P(x0 ; y0 ) si dice:
 punto interno ad A, se esiste un intorno completo I di P che contiene solamente punti di A;

 punto esterno ad A, se esiste un intorno completo I di P che non contiene alcun punto
di A;
 punto di frontiera di A, se ogni intorno completo I di P contiene almeno un punto di
A e almeno un punto che non appartiene ad A;
 punto isolato di A, se appartiene ad A e se esiste un intorno completo I di P che non
contiene altri punti di A, oltre a P.

Dato un insieme A, osserviamo che:


 ogni punto interno appartiene ad A;

 ogni punto esterno non appartiene ad A;

 un punto di frontiera può appartenere o non appartenere ad A;

 se un punto è interno ad A allora non è isolato;

 un punto isolato non è interno ad A;

 ogni punto isolato è di frontiera.

D efinizione
L’insieme di tutti e soli i punti di frontiera di A si chiama frontiera di A.

ESEMPIO Consideriamo l’insieme


A = {(x ; y ) | x ∈ ‚ y ∈ ‚ 2 < x < 6 ∧ 3 ≤ y ≤ 5} ∪ {(8; 4)}
costituito da tutti e soli i punti del piano appartenenti alla parte di striscia di piano 2 < x < 6;
3 ≤ y ≤ 5 e dal punto di coordinate (8; 4).
Osserviamo che FIG. 6
y
 (3; 4) è un punto interno ad A; (6; 6)

 (4; 5) è un punto di frontiera, che appartiene ad A; 5 A


4
 (2; 4) è un punto di frontiera, che non appartiene ad A; (8; 4)
3
 (6; 6) è un punto esterno ad A;

 (8; 4) è un punto isolato; esso è anche punto di


O x
frontiera. 2 3 4 6

La frontiera di A è costituita da tutti i punti del tipo (x ; 3) e (x ; 5) con 2 < x < 6; (2; y ) e
(5; y ) con 3 ≤ y ≤ 5 e dal punto (8; 4).

Insieme chiuso e insieme aperto


MODULO D efinizione
X Un sottoinsieme A dell’insieme 2 si dice:
 aperto, se tutti i punti di frontiera non appartengono all’insieme;

 chiuso, se tutti i punti di frontiera appartengono all’insieme.

Per la definizione di insieme aperto e di insieme chiuso possiamo concludere che esi-
stono insiemi che non sono né aperti né chiusi; essi sono gli insiemi che contengono so-
lo alcuni punti della propria frontiera, ma non tutti.

X 24 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione