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IL CLASSICISMO (ca.

1750 – 1820) Massimo Ghetti

Cultura e società
Dagli ideali della Rivoluzione Francese (1789-1795) – Liberté, Ègalité, Fraternità – si sviluppano alla fine del Settecento
le basi della democrazia: l’illuminismo e la ragione vengono contrapposti alle antiche leggi dell’assolutismo. Allo stesso
modo, all’ingiustizia sociale dell’epoca barocca si contrappone un ideale umanistico di eguaglianza e di giustizia:
disponibilità nei confronti del prossimo, partecipazione comune al controllo del potere, tolleranza. Nei paesi che restano
fuori dai fermenti rivoluzionari, come l’impero austro-ungarico, si affermano comunque principi illuministici e si gettano le
basi del moderno stato sociale, come avviene già sotto il regno dell’imperatrice Maria Teresa.

La musica classica
La morte di Johann Sebastian Bach, avvenute nel 1750, coincise con l’inizio di una nuova epoca nella storia della
musica, un'epoca nella quale le personalità di maggior spicco furono quelle di Franz Joseph Haydn e Wolfgang
Amadeus Mozart. Passato il tempo delle grandi forme polifoniche, delle fughe e del virtuosismo ornamentale del
barocco, nasceva qualcosa di completamente nuovo: niente di complicato, solo belle melodie orecchiabili con un
accompagnamento appropriato e in molti casi non molto elaborato. Una musica elegante, curata e non troppo
impegnativa, in sintonia con lo spirito dei tempi. Caratteristico del classicismo è il procedimento compositivo omofonico,
con una parte principale che esegue la melodia e una o più partì secondarie che la accompagnano. Il desiderio di una
musica priva di sfondo problematico disimpegnata e adatta ad accompagnare il divertimento e la conversazione, non
impedì comunque la nascita di opere più impegnative capaci di sfruttare le risorse del nuovo linguaggio vocale e
strumentale per scopi espressivi più complessi. Haydn e Mozart muovono alcuni passi decisivi in questa direzione, ma è
soprattutto con Beethoven che la nuova musica, sembra abbandonare il rispetto delle regole vigenti imbocca una strada
più ambiziosa e si avvia verso pi alti traguardi estetici.

Caratteristiche della musica classica


La musica del periodo classico si distingue essenzialmente per le seguenti caratteristiche:

 le melodie sono semplici e orecchiabili


 gli accordi sui gradi principali della scala (primo, quarto e quinto grado) assumono un’importanza fondamentale
 lo stile prevalente è quello omofonico (le composizioni hanno cioè sovente una parte principale accompagnata
dalle altre secondarie, al contrario di quanto accadeva nella polifonia rinascimentale e barocca)
 il tema e la sua elaborazione sono al centro dell’attenzione dei compositori
 l’orchestra si ingrandisce grazie all’impiego sistematico di clarinetto, corni e tromboni e flauti. Di conseguenza,
anche i volumi sonori risultano più massicci e potenti.
I generi musicale tipici della musica del periodo classico, che ha avuto il suo periodo d’oro a Vienna tra gli ultimi decenni
del Settecento e i primi del secolo successivo, sono le sonate, i quartetti per archi, le sinfonie, i concerti solistici, le
ouverture, le opere liriche, gli oratori e i Lieder.

Principali compositori
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Joseph Haydn
(1732 – 1809)

- nasce il 31 marzo 1732 a Rohrau (Bassa Austria)


- 1740: è tra le voci bianche del coro del Duomo di Santo Stefano a Vienna.
- Studia canto e composizione
- 1759: è nominato direttore della cappella del principe Morzin a Lukavec, presso Pizen (attualmente nella Repubblica
Ceca)
- 1761: assume l’incarico di secondo maestro di cappella presso la corte del principe Esterhàzy ad Eisenstadt (non
lontano da Vienna)
- 1766: diviene direttore unico ad Eisenstadt
- 1790: dopo lo scioglimento dell’orchestra del principe Esterhàzy si trasferisce a Vienna.
- 1792 – 1794: compie due viaggi a Londra nei quali presenta nuove sinfonie e ottiene un vivissimo successo
- muore il 31 maggio 1809 a Vienna

Franz Joseph Haydn è unicamente considerato il “padre” della sinfonia classica e del quartetto d’archi. Anche il genere
dell’oratorio, in realtà., è stato rinnovato e consegnato ai compositori dell’età romantica attraverso la mediazione degli
ultimi grandi lavori di Haydn, in particolare di La Creazione e Le Stagioni.

Opere principali
Più di 100 sinfonie, 83 quartetti darchi, una quarantina di trii con pianoforte, 4 oratori, diverse opere liriche.

Wolfgang Amadeus Mozart


(1756 – 1791)

Breve biografia

nasce il 27 gennaio 1756 a Salisburgo


- a quattro anni è già in grado di suonare discretamente il
clavicembalo
- 1762: all’età di sei anni compie la prima tournée
concertistica insieme alla sorella Marianne, detta Nannerl,
e al padre Leopold, insegnante e “impresario” dei figli. I
primi concerti del piccolo Wolfgang hanno luogo a
Monaco di Baviera e a Vienna.
- 1763 – 1766: compie molti altri viaggi (in Germania,
Francia, Inghilterra, nei Paesi Bassi e in Svizzera)
- 1767: compone la sua prima opera, Bastien und
Bastienne
- 1768: a soli 12 anni, è nominato maestro di cappella di
corte a Salisburgo
- 1769 – 1773: due grandi viaggi lo portano al successo in
Italia (Verona, Mantova, Milano, Firenze, Roma, Napoli,
Bologna)
- 1773: ritorna a Salisburgo
- 1777: parte in tournée con la madre, che nel 1778 muore
a Parigi
- 1781: lascia il posto di maestro di cappella a Salisburgo e
si trasferisce a Vienna, dove tenta la strada dell’artista
libero e indipendente, che si guadagna da vivere con le
opere liriche e con le sottoscrizioni pubbliche dei suoi
concerti per pianoforte. È però una strada piena di
imprevisti: dopo un iniziale periodo di successo la fortuna
di Mozart declina ed egli naviga in costanti difficoltà
finanziarie.
- 1782: sposa Kostanze Weber
- muore il 5 dicembre 1791 a Vienna
- Caratteristica dell’opera di Mozart è l’inesauribile fantasia
la grande espressività delle sue melodie, l’intensità e la
forma perfetta dei lavori che abbracciano tutti i campi
della musica. In trentacinque di vita Mozart scrisse più di
seicento composizioni.

Opere Principali

25 opere liriche, tra cui Le Nozze di Figaro, Don Giovanni


e Il flauto magico: 41 sinfonie (le ultime tre, celebri e
grandiose vennero composte nel giro di sei settimane); 23
concerti per pianoforte e orchestra; 15 messe; e inoltre
concerti per violino, sonate per pianoforte e per violino e
pianoforte, quartetti per archi, Lieder.
Ludwig van Beethoven
(1770 – 1827)

- nasce il 16 dicembre 1770 a Bonn


- 1778: si esibisce per la prima volta in pubblico, a Colonia, in veste di pianista
- 1784: ottiene un impiego nella cappella di corte del principe elettore
- 1787: incontra Wolfgang Amadeus Mozart a Vienna
- 1792: lascia Bonn e grazie a una borsa di stdio si stabilisce a Vienna, dove studia tra gli altri con Haydn e Salieri
- 1794: dopo che gli è venuto a mancare il sussidio finanziario inviatogli da Bonn, è costretto a dare lezioni e vive sia
dei guadagni che ottiene come pianista, sia di quelli che gli derivano dall’edizione a stampa dele sue composizioni
- 1798: si manifestano e prime avvisaglie della sua sordità
- 1808: il progredire della malattia lo costringe a rinunciare all’attività concertistica
- 1819: a partire da quest’anno, ogni comunicazione con l’artista deve avvenire per iscritto, ma nonostante la sordità
completa non si dispera e lavora sino alla fine su nuove composizioni
- muore il 26 marzo 1827 a Vienna

Nella storia della musica degli ultimi secoli non c’è stato nessun altro artista che abbia influenzato così profondamente lo
sviluppo successivo come Ludwig van Beethoven. La sua musica può essere definita rivoluzionaria in tutti i campi.
Specie nelle sue ultime opere egli ha superato le forme tradizionali del classicismo viennese. La sua composizione più
rivoluzionaria è probabilmente la Grande Fuga op.133, una composizione per quartetto d’archi che non incontrò i favori
dei contemporanei perché troppo complesso e visionario, e comunque non in linea con le aspettative del pubblico.

Opere principali
9 sinfonie, l’opera Fidelio, la Missa solemnis, un Concerto per violino, 5 per pianoforte, 32 sonate er pianoforte, 16
quartetti per archi e molta altra musica da camera.