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Press_Rassegna stampa

Tenuta di Fessina

_estratto_

www.cuntu.it
Venerdì 1 Maggio 2009 Sicilia Vino & Mercati S5
TENUTA DI FESSINA SI PREPARA AL PRIMO IMBOTTIGLIAMENTO NELLA CANTINA-PALMENTO SULL’ETNA

Le tre tessere del mosaico Sicilia


La casa creata dal trio d’Oltrestretto Maestrelli-Silva- Curtaz
doppia il capo, anche con un cru, della strategia in Sicilia: Villa Petriolo, azienda & storica dimora
dal Vulcano al Val di Noto, alle terre fra Calatafimi e Segesta N Villa Petriolo, della famiglia Maestrelli da oltre quarant’anni, si
erge tra le colline toscane, a 40 chilometri da Firenze, nel territorio
Pagina a cura Vulcano, fra tornanti e terrazze, recenti e per la cui vinificazione di Vinci che diede i natali a Leonardo. Fu antica residenza dei
di Umberto Ginestra muri di pietra lavica e millena- ci si avvale solo di contenitori conti Guidi e, successivamente, dell’aristocratica famiglia degli
rie sciare nere, che batte il cuore d’acciaio. Il Musmeci, pure lui Alessandri che ne restò in possesso per quattro secoli, a partire dal
del progetto. Per la precisione, Etna Rosso Doc, è figlio, invece, 1500. Ma Villa Petriolo non è solo una storica dimora. È anche, per

I
l capo sarà doppiato a giu- tra 600 e 700 metri d’altitudine, delle vigne quasi centenarie. «Lo i Maestrelli, un’azienda che si regge su 170 ettari tra boschi, aree
gno. È tra poche settimane in contrada Rovittello, dalle par- abbiamo chiamato così», infor- a seminativo, 14 ettari di uliveto e altrettanti a vigna. Le varietà di
che Tenuta di Fessina, la ti di Castiglione di ma l’imprenditri- uva coltivate sono Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Ne nascono
piccola maison nata in Sici- Sicilia. È qui che il ce, «in omaggio al quattro etichette, di solo vino rosso. Sono: il Villa Petriolo Chianti
lia nel 2007 dalla toscana Silvia trio d’Oltrestretto signor Musmeci», Docg (otto euro in enoteca) e, tra i 20 e i 22 euro, il Chianti Docg
Maestrelli, dal marito Roberto ha acquistato, due ormai ottantenne Rosae Mnemonis; il Rosso Igt Toscana L’Imbrunire e il Rosso Igt
Silva (milanese) e da Federico anni fa, sei ettari di ex proprietario a Toscana Golpaja. La casa produce anche il Vinsanto del Chianti
Curtaz, valdostano con casa in vigna ad alberello cui «va il meri- Doc Villa Petriolo e un olio extravergine di oliva Igp Villa Petriolo.
Piemonte, chiuderà il cerchio del (ottomila ceppi to», rimarca, «di Da segnalare, ancora, che Villa Petriolo è sede ogni anno di un
suo primo imbottigliamento. A ogni diecimila aver conservate omonimo concorso letterario che si propone come «veicolo ideale
dare i natali sarà la cantina con metri quadri), per integre piante di un viaggio nel vino e nel suo immaginario». Il 25 giugno, la
bottaia sull’Etna che, da qualche lo più a Nerello che sono un gio- premiazione dell’edizione 2009.
mese, ha riportato in vita un an- Mascalese e con iello della natu-
tico palmento, datato 1700. Sarà un po’ di Nerello ra». Il Musmeci diecimila bottiglie da 13,5 gradi mente in vasche d’acciaio. Sarà
il primo traguardo made in Sicily Cappuccio. «Pian- Silvia è il cru della mai- e sarà disponibile nei wine-shop imbottigliato a giugno come gli
della strategia della vigneron che, te mediamente di Maestrelli son. Come l’altro, sui 15 euro. Il cru sarà tappato altri e arriverà in autunno sul
dalle parti di Firenze (vedi box), 50-60 anni», rac- che sarà messo in anch’esso in diecimila pezzi ma mercato. Si chiamerà Ero. Pro-
ha in portafoglio i 170 ettari del- conta Maestrelli, bottiglia a giugno l’indice alcolico si avvicinerà ai dotto in 3.000 pezzi, costerà tra
la storica Villa Petriolo. Con lei, responsabile commerciale e per l’annata 08, sarà confeziona- 14 gradi e il prezzo, nelle enote- nove e dieci euro. Tanti quanti lo
hanno messo in cantiere l’opera- marketing, «ma la cui età in al- to prima dell’estate ma con uve che, si aggirerà sui 35 euro. Chardonnay da 13,5 gradi (Se, il
zione Sicilia il partner e Curtaz, cune zone tocca gli 80-90 anni». del 2007. Perché per più di un Come i due Etna Doc, anche il nome) che Curtaz ha impiantato
agronomo, enologo e socio del È per questo, svela, che Tenuta anno Il Musmeci è affidato alla vino frutto dell’ettaro e mezzo nei cinque ettari di vigna della
tandem Maestrelli-Silva. di Fessina ha messo in conto due simbiosi con il legno: fra tonne- coltivato in Val di Noto (Siracu- Sicilia occidentale. «Perché lì»,
Il mosaico ha tre tessere princi- distinti vini che riflettano i ter- ax e grandi botti da 36 ettolitri. sa), vedrà la luce nella cantina chiosa il tecnico, «il suolo ricor-
pali: l’Etna, il Val di Noto e, nel roir che compongono la vigna, Erse e Musmeci arriveranno sul di contrada Rovittello. Sarà un da i terreni di Borgogna e rievoca
Trapanese, l’area a cavallo tra sul Vulcano. Così, Erse è un Etna mercato prima che finisca l’an- Igt Sicilia 2008 da Nero d’Avo- la magìa di quelle suggestioni».
Calatafimi e Segesta. Ma è sul Rosso Doc ottenuto dalle uve più no. Ma il primo sarà prodotto in la in purezza, vinificato unica- (riproduzione riservata)

L’AZIENDA RECLUTA L’ENOLOGO LANDI


Avvinando, Vigneti, Rizzuto
in mostra l’Irvv Cottanera accelera promuove
70 cantine mette l’arte
con 450 vini in guardia sui vitigni tipici di Calabrese
Sono 70 le case vinicole di L’allarme sul rischio perono- di Alfonso S. Gurrera anche in bottiglia». Ma i vitigni Il binomio arte-vino si arricchi-
tutt’Italia che domenica 10 e spora in Sicilia è stato lancia- internazionali non sono scaduti a sce di una nuova iniziativa targa-
lunedì 11 maggio proporranno to qualche giorno fa dall’Irvv. un ruolo secondario nel progetto ta Rizzuto Guccione, l’azienda

C
a Palermo le proprie etichette, L’Istituto regionale della vite e ottanera è un’azienda dell’Et- d’impresa. Anzi. Per quattro eti- agricola i cui 53 ettari di vigna
in occasione di «Avvinando», del vino ha denunciato il profi- na, a nord-ovest di Castiglione chette, i cru, è pronto uno stock si estendono a Cattolica Eraclea
il salone professionale dedicato larsi di una minaccia del tipo di di Sicilia. La governa Marian- di cinquemila pezzi delle annate (Agrigento). Questa volta al
a vini, spumanti e gastronomia quella che due anni fa mise in gela Cambria con i fratelli France- 2004-05 che hanno completato il centro dell’interesse di Rugge-
di qualità. A far da cornice alla ginocchio gran parte del settore, sco ed Emanuele (80 anni in tre). lungo affinamento. «Costituiranno ro Rizzuto è Federico Calabre-
kermesse, alla terza edizione, nell’Isola. Con una nota, sugge- È nelle loro mani il futuro della la riserva del catalogo. Sono dota- se, giovane artista siciliano che
sarà la settecentesca Villa Bo- risce ai viticultori di «avviare la casa, dopo la recente scomparsa ti di un parco di profumi che solo esporrà fino al 3 maggio una
scogrande. Qui, negli stand difesa contro questo fungo nei del papà, Guglielmo. Ad affiancarli il tempo sa accumulare», chiosa ventina di opere inedite nel
aziendali, sarà possibile racco- vigneti e per le varietà in cui si lo zio, Enzo Cambria. E sul fronte Cambria. Rientrano in questa rosa, Cortile Patania, di via Patania,
gliere news su cantine e vini e è raggiunto lo stadio di sei-otto della produzione, l’enologo tosca- il Nume (Cabernet Sauvignon); il a Palermo. Calabrese spazia nel
degustare le oltre 450 etichette foglie dei germogli, poiché si no Lorenzo Landi. È grazie a lui, Sole di Sesta, un Syrah in purezza; campo delle arti figurative e ap-
spedite dalle diverse regioni stanno manifestando», precisa, approdato a Cottanera pochi mesi il Grammonte, un Merlot e l’Ar- plicate. La sua è una pittura che
italiane. Oltre che dalla Sicilia, «condizioni termiche e di umi- fa, che «i nostri programmi hanno denza, un Mondeuse dell’Alta Sa- ricrea oggetti che si integrano
da Lombardia, Trentino Alto dità abbastanza favorevoli allo avuto un’accelerazione, anzi una voia. Sono tutti destinati al circuito nelle tele in un gioco in cui la
Adige, Friuli Venezia Giulia, sviluppo delle infezioni». conversione», informa Mariangela. Horeca con un prezzo, in enoteca, tridimensionalità diventa forma
Toscana, Umbria, Campania e L’Istituto invita all’uso, «in «Inizialmente», spiega, «avevamo sui 22 euro. d’espressione. Così caricando
Puglia. Tra gli espositori, Tasca questa fase», dei prodotti più puntato sui vitigni internazionali In tutto, la gamma dei vini Cotta- il messaggio di significati che
D’Almerita, Antinori, Banfi, diffusi, in commercio. Si av- più che sugli autoctoni ma questo, nera conta otto etichette, sette rossi parlano mediante installazioni
Allegrini, Felluga, Mastroberar- valgono dei seguenti principi col passare del tempo, ci ha fatto e un bianco (prezzi, tra gli otto e i e attraverso l’uso parco e non
dino, Guido Berlucchi, Planeta, attivi: Mancozeb, Metiram e sentire quasi stranieri in patria». 12 euro). Oltre a quelli già citati, di rado monocromatico, del-
Donnafugata, Bellavista, Berta- Folpet. Vanno impiegati, spie- Così abbiamo pensato di ampliare ci sono l’Etna Rosso, prima Doc la gamma dei colori. Rizzuto
gnolli e Firriato. Il programma ga, «prima delle piogge infet- il segmento delle varietà tipiche della maison, un blend di Nerello Guccione ha affiancato il lan-
della rassegna prevede anche tanti o di prolungate bagnature lavorando alla produzione dei Mascalese e Nerello Cappuccio; cio dell’esposizione, organizza-
dibattiti e wine tasting guidati delle foglie, intervallando i «veri vini dell’Etna». Per farlo, Fatagione e Barbazzale Rosso, due ta da Minimostre di Palermo,
dai giornalisti enogastronomi trattamenti ogni otto giorni». la famiglia ha acquistato altri cin- blend ottenuti dagli autoctoni Ne- con due cavalli di battaglia: il
Nino Aiello e Giancarlo Lo L’Irvv, inoltre, consiglia alle que ettari adiacenti alla proprietà rello Mascalese e Nero D’Avola, Piconello Chiaro, un Cabernet
Sicco. La kermesse, che dalle aziende di «monitorare con at- con un esborso di 160 mila euro, e Barbazzale Bianco, un Inzolia in Sauvignon vinificato in bianco;
16 alle 23, sarà aperta al pub- tenzione l’eventuale presenza ha spianato i terreni, impiantato purezza. In progetto c’è anche un e Riz, l’ultimo nato della mai-
blico (costo 15 euro), è organiz- dell’oidio, che è un fungo al- nuove barbatelle di Carricante e «nuovo bianco di cui, tra breve, fa- son. Quest’ultimo esce in questi
zata dall’associazione culturale trettanto pericoloso». Chiude perfezionato un protocollo di vi- remo conoscere le caratteristiche», giorni da uve Syrah dell’annata
Elitaria con il patrocinio di enti la nota dichiarando la disponi- nificazione che «renderà degno anticipa Cambria. Complessiva- 2008. Ha un’etichetta d’arte: a
locali, Regione (assessorati al bilità dei tecnici dell’ente a so- del nome, il nuovo Doc bianco. mente la casa tappa 400 mila bot- firmarla è il pittore catalano
turismo e alla famiglia), Irvv e pralluoghi nei campi aziendali. Lo terremo a battesimo», annun- tiglie di cui il 60% è distribuito sul Jorge Durall. (riproduzione
Assovini. (riproduzione riservata) cia Cambrìa, «tra un anno, perché territorio italiano, il resto è spedito riservata)
è previsto un lungo affinamento nei mercati esteri.
enologia

Silvia Maestrelli
La signora del vino
che viene dalla Toscana
Nonostante avesse già un’azienda agricola a Cerreto Guidi,
a 40 chilometri da Firenze, ha acquistato la Tenuta di Fessina,
nel borgo Rovitello a Castiglione di Sicilia, alle pendici dell’Etna:
“Un colpo di fulmine”

di Giusy Messina

D
alle verdi valli della Toscana alle terre nere dell’Et-
na, è la passione per il nettare di Bacco il fil rouge
della vita di Silvia Maestrelli, imprenditrice tosca-
na nel settore finanziario e da qualche anno in-
traprendente “signora del vino”. La laurea in Economia le ha
aperto le porte nelle società finanziarie del padre, ma spesso
«il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce». E il
vino scompiglia le carte. «È entrato nella mia vita al momen-
to giusto - racconta - segnando in maniera indelebile e irre-
versibile un nuovo percorso della mia esistenza. Un percorso
di rinascita che riannoda il legame con la mia famiglia e la
mia terra». Un’avventura emozionale la sua che si divide tra
l’attaccamento alla radici a Villa Petrolio, l’azienda agricola di
famiglia a Cerreto Guidi, a 40 chilometri da Firenze dove si
coltiva prevalentemente Sangiovese, e tra quella che lei stes-
sa definisce «un autentico colpo di fulmine» per borgo di Ro-
vitello, a Castiglione di Sicilia, dove nasce Tenuta di Fessina.
Insieme con il marito Roberto Silva, imprenditore milanese,
e all’enologo valdostano Federico Curtaz nel 2007 decise di
acquistare il vecchio palmento del XXIII secolo in pietra lavi-

120 CULT ottobre 2010


FEDERICO CURTAZ
”NOMADE “ DEL VINO
Federico Curtaz, perchè un
enologo come lei sceglie di
puntare sui vini del Vulcano?
«Mi sento molto studente sull’Etna.
La parte del tannino del Nerello
Mascalese richiama il Nebbiolo, quella
del Nerello cappuccio richiama la
spezia crepitante dei Pinot Noir. C’è
volume nei vini, la terza dimensione.
I vini sono acidi, verticali, hanno
nerbo e non hanno l’assillo del colore.
Si, sicuramente è una scelta adulta:
studiare a fondo un territorio e dei così bella, a difenderla devono
vitigni nei quali intravedo un grande pensarci principalmente i siciliani.
potenziale». Nell’esperienza di Tenuta di Fessina,
E sotto il profilo umano e ma in realtà anche nelle esperienze
professionale, cosa rappresenta professionali precedenti l’accoglienza
l’incontro con una terra così dei siciliani nei miei confronti è stata
ricca di contraddizioni come la bellissima. Io mi sono sempre sentito
Sicilia? a casa. I produttori etnei, e anche
«Per il mio carattere è come quelli di altre aree, ci hanno aiutato
un vento giusto nella vela. Le in tutti i modi, sento un debito di
contraddizioni rivelano molto di un riconoscenza nei loro confronti e un
luogo e rimescolano le carte ogni senso di profonda gratitudine».
giorno. Bisogna infilarsi in mezzo e Perché il consumatore dovrebbe
trarre il meglio. Professionalmente scegliere un vino dell’Etna?
non è sempre facile, c’è una certa «Per l’unicità dell’esperienza.
imprecisione. La Sicilia è più vocata Riprodurre sapori e profumi di
al forse che al certo. L’unica cosa questo tipo è oggettivamente assai
che mi offende è girare per le strade difficile, emozione unica, come recita
e trovare macerie e spazzatura quel refrain pubblicitario, fatto salvo
abbandonata ovunque, è sotto gli che in questo caso si tratta di una
occhi di tutti. In questo la gente affermazione vera».
dovrebbe maturare, è una regione  (G. M.)

ca che si affaccia su un vigneto del secolo scorso, circa sei le. «Una discendenza di donne, la nostra – sottolinea - a cui
ettari di Nerello Mascalese appartenuto per anni alla famiglia abbiamo voluto rendere omaggio con la bottiglia del Chianti
Musmeci. Ed è proprio alla tenacia del signor Musmeci che Docg Rosae MnemoSis. L’etichetta evoca la fiaba delle due
ha lavorato viti vecchie di oltre ottant’anni, che Silvia Mae- rose sorelle che la nonna ci raccontava prima di andare a
strelli ha dedicato il cru di Nerello Mascalese di “Tenuta di letto». Instancabile, divide il suo tempo tra i progetti per le
Fessina”, la nuova avventura in cui si è gettata a capofitto, aziende: «In Toscana abbiamo l’intenzione di sperimentare,
buttando il cuore oltre ogni ostacolo. «Le vigne di Fessina negli anni, nuove vigne di Sangiovese, collocate su altri ver-
- spiega la vigneron - sono situate tra due antiche sciare se- santi della collina del Montalbano su cui la tenuta di Villa Pe-
micircolari, colate laviche del passato che, come due grandi triolo riposa. Tanti “cru” di Sangiovese quanti sono i vigneti
braccia, cingono le vigne in un gesto quasi materno, isolan- aziendali. In Sicilia, ci stiamo emozionando con le varietà au-
do il vigneto come i vecchi muri dei “clos” francesi e creando toctone etnee. Due nuovi figli delle vigne di Fessina, prossi-
un microambiente unico. Dalla Sicilia alla Toscana, il legame mamente». Ma ha anche passione per l’arte contemporanea:
tra chi fa il vino e l’energia del luogo, è il brand della maison «In alcuni momenti diventa per me una vera necessità: quan-
che fa dell’identità del territorio il punto di forza dell’azien- do capita, mi immergo in un confortante bagno d’arte». E se
da. «Sono vini eleganti, sobri - dice l’affascinante signora si prova a chiederle il perché di una scelta enologica eroica
del vino - mai carichi o sovrabbondanti». Vini che rivelano come quella dell’Etna, la risposta rivela il piglio sicuro di chi
la sensibilità e il gusto femminile. A Villa Petriolo, le donne ama affrontare le sfide. «Chi fa il vino con passione, curiosi-
della famiglia, mamma Giovanna, Silvia, la sorella Simona e tà, voglia di misurarsi con luoghi unici e straordinari, come fa
le piccole Lavinia e Margherita raccontano il vino con mo- a non desiderare di affrontare la maestosa Muntagna con il
stre, spettacoli e anche un concorso letterario internaziona- rispetto che chiede?».

ottobre 2010 CULT 121


enocultura

La rinascita del
palmento etneo
The rebirth of the Etna millstone

Da Villa Petriolo sulle colline di Firenze, che anima con il concorso letterario,
abbiamo seguito Silvia Maestrelli sull'Etna dove con la tenuta di Fessina ha fatto
di un palmento del ‘700 in pietra lavica uno dei giovani protagonisti della rinascita
del terroir etneo
From Villa Petriolo in the hills of Florence, home of the literary competition, we followed Silvia Maestrelli to Etna, where the Fessina
estate has turned a volcanic millstone from the 1700s into an important feature in the rebirth of Etna's terroir

Sognare di essere vino, un vino che ha avuto “If I were wine” is the theme of the third literary
il coraggio di incarnare il suo destino fino in competition founded by Silvia Maestrelli of Villa
fondo... quieto, scorrevole e dissetante, oppure sodo, Petrolio. We can imagine the literary prize as a
maturo e virile… un vino spumante in decoltè, d’argento connecting thread between the family estate in
e saltante: “S’io fossi vino”, la terza edizione del Tuscany and the Fessina Estate, with its ancient
concorso letterario ideato da Silvia Maestrelli, volcanic millstone in Castiglione di Sicilia, on
animatrice di Villa Petriolo, lo immaginiamo the slopes of Mt. Etna overlooking the Nebrodi
come il fil rouge che unisce la tenuta di famiglia and Alcantara. The prize was a personal idea
in Toscana alla Tenuta di Fessina, con il suo an- to create a parallel to the art of wine-making. L’etichetta è dedicata al signor Musmeci, che ha
tico palmento in pietra lavica che da Castiglione Maestrelli says, “My work has allowed me to conservato in contrada Rovitello le vigne di oltre
ottanta anni, poste a 670 metri s.l.m., che esprimono
di Sicilia, alle pendici dell’Etna, guarda verso i break down the barriers that separate seriousness i due Nerelli. La densità d’impianto è di 8000 ceppi per
ettaro
Nebrodi e l’Alcantara. Il premio nasce per una from jollity.” And wine brought her here to Sicily,
The label is dedicated to Signor Musmeci, who
volontà personale di andare oltre l'arte di fare to the extraordinary territory of Etna, where preserved vines for over eighty years in the Rovitello
vino, qualcosa di continuativo, una sorta di per- wine-making is undergoing a period of intense quarter, 670 metres above sea level. The vines produce
two Nerello wines. Vine density is 8,000 trunks per
corso parallelo. “Gli scrittori ci seguono durante activity. Producers are planting various grapes hectare

110 DIMORE
Il palmento in pietra
lavica era caratteristico
della regione etnea:
di importanza sociale
e politica, oltre che
economica, sfruttava
la forza di gravità nelle
operazioni di vinificazione
The volcanic millstone was characteristic
in the Etna area: important socially,
politically and economically, it was
designed to exploit the force of gravity in
wine-making operations

Con l'istituzione di un
concorso letterario
Villa Petriolo ha scelto di
coniugare la cultura del
vino alla passione per la
letteratura e la scrittura
With the establishment of the
literature prize, Villa Petrolio
combines the culture of wine
and a passion for writing.

tutto l'anno - ci dice Silvia Maestrelli - e questo Il palmento è un’evoluzione del "Torcularium" delle
antiche ville pompeiane e stabiane del periodo
dimostra il legame con la cultura del vino”. “Il romano
mio lavoro mi ha permesso di abbattere quelle The millstone evolved from the "Torcularium" of the
ancient villas of Pompeii and Stabia in Roman times
barriere che separano la serietà dall'allegria, il
lavoro dal divertimento – prosegue - Il vino è
quello che mi piace fare, lavorare con serietà
e professionalità, scherzare, giocare, creare, La Tenuta di Villa Petriolo si estende su 160 ettari dei
liberare la fantasia… E il vino l’ha portata in Si- quali 14 di vigneto e 13 di uliveto

cilia, in quello straordinario territorio dell’Etna The estate's production area covers 160 hectares,
including 14 hectares of vineyards and 13 of olive trees
che sta vivendo un momento di grande fermen-
to, ripopolandosi di produttori e di vigne nelle
varie contrade con terreni di diversa composi-
zione ed a differenti altitudini e dove il Nerello at different altitudes, where Nerello Mascalese
Mascalese riesce a donare vini di grandissima gives the wines excellent finesse. The heart of the
finezza. Il cuore della Tenura di Fessina è il Fessina Estate is the old volcanic millstone from
vecchio palmento del ‘700 in pietra lavica a cui the 1700s, used for centuries by neighbouring
da sempre hanno accesso le famiglie confinan- families. All around, the vineyards slope down
ti. Tutt’intorno i vigneti digradano verso valle toward the valley, interspersed with low lava stone
ritmati dalle “rasole”, i muretti neri a secco, in retaining walls.
pietra lavica, che oltre a delimitare le proprietà
hanno funzione di contenimento della fine terra
etnea e sono anche veri e propri sentieri. www.villapetriolo.com

DIMORE 111
Vitigni

Nerello
Mascalese:
il principe
vulcanico
Coltivato anche oltre i 1.200 metri
sul livello del mare, ha conquistato
un posto di rilievo nei mercati mondiali

di Giancarlo Lo Sicco

L
a terra, alle pendici del vulcano sto mai considerate perdute. Terre le cui Minnella e di Carricante: vitigni a bac- descrivere e soffermarsi su prodotti che Nel cuore di Edomé
più grande d’Europa, nonostante radici assorbono i sali minerali presen- ca bianca che si coltivano, con successo, hanno struttura e piacevolezza; vini che Le viti vengono allevate
le frequenti e dannose eruzioni, ti in grande concentrazione. Il fascino all’ombra del grande vulcano. Vitigni e durano nel tempo, ma soprattutto par- ad alberello classico
non è mai stata abbandonata dall’uo- che trasmette il vulcano o “a munta- pertanto vini, che oggi hanno una gran- lare di una produzione che, in tempi di etneo e sostenute
con il tradizionale palo
mo. Da Giarre e da Riposto, da dove gna” (come la chiamano da queste par- de diffusione. Tra gli autoctoni, il Ne- omologazione, si differenzia dagli altri. in castagno.
partivano le navi cisterne piene di vino, ti), con la sua mole impressionante dà rello Mascalese si colloca tra i primi vini Ma significa anche soffermarsi sull’alti- Il materiale utilizzato
inizia un percorso che ha nel paesaggio suggestioni che pochi posti riescono a nobili della regione dopo il Nero d’Avo- tudine dei vigneti che in qualche caso per legarle è di origine
vegetale e biodegradabile.
qualcosa di unico. Un cammino fatto di trasmettere. la. Tutti vitigni da cui si ottengono vini supera anche i 1.200 metri e su un cli- Il concime utilizzato
terrazzamenti e muri a secco. Ma anche Come può non suscitare sorpresa e am- che entusiasmano critici, opinionisti e ma da valori minimi e massimi (forti è esclusivamente
di solidi casolari di contadini (qualcuno mirazione proprio la coltivazione della soprattutto il mercato. Quest’ultimo è escursioni termiche tra il giorno e la di natura organica
irrimediabilmente distrutto dalla lava), vite, estrema e in alcuni casi impossibile, stato lento e difficile da conquistare e notte e temperature che scendono verti-
case padronali di struggente bellezza, ma da sempre sostenuta dalla serenità ha negli ultimissimi anni acquistato si- ginosamente non soltanto nei mesi più
palmenti d’alta quota ben conservati e e soprattutto dall’ottimismo di chi la curezza e stabilità. Merito di questi risul- rigidi) con la neve presente in gennaio
nel contesto di paesaggi mozzafiato. coltiva? È qui, in questi piccoli appezza- tati va a chi, per primo tra i produttori, e febbraio.
Un percorso che attraversa piccoli co- menti, che si alleva il “Nerello Mascale- ha creduto nel territorio. Ma anche a La presenza nel terreno di azoto, fosforo
muni, ricchi di storia e tutti belli da ve- se”, principe degli autoctoni etnei, ma chi, non più di dieci anni addietro, spe- e potassio, un regalo che le vigne rice-
dere; dove si concentrano stili architet- anche il Nerello Cappuccio o “mantid- rimentava, provava e magari non soddi- vono, si riflette nella piacevole compo-
tonici molto piacevoli. Terre coltivate datu”, che troviamo quasi sempre in- sfatto del risultato raggiunto, riutilizzava nente olfattiva dei vini. Alla struttura
a vigneto e frutteto, investite più volte sieme nelle composizioni dei vini rossi il vino ottenuto vendendolo tra gli sfusi. di quest’ultimo, però, pensano anche i
dalle colate del vulcano e non per que- dell’Etna. Ma sono anche lì i vigneti di Parlare dei vini dell’Etna significa anche sali minerali, di cui i terreni sono ricchi.

40 41
Vitigni

HOTEL SCRIVANO
Via Bonaventura, 2
Randazzo (Ct)
Tel. 095 921126
www.hotelscrivano.com
Ideale per le escursioni e
punto di partenza per i
vicini Parchi dei Nebro-
di e dell’Etna. Una strut-
tura ubicata proprio al
centro della splendida cit-
tà medievale, che si avva-
le di trenta camere como-
de e rilassanti, comprese
due Junior Suite, tutte
fornite di tv, aria condi-
zionata e frigobar. È pos-
sibile usufruire nelle vici-
nanze di campi da tennis
e di equitazione. L’edifi-
cio, recentemente ristrut-
turato, ospita all’interno
il ristorante “Le Delizie”
con cucina locale e inter-
nazionale. È raggiungibile LA SCHEDA
dall’aeroporto di Catania
in 45 minuti. Buccia pruinosa e ceppi ad alberello
Sono centenarie e non incerte le origini di questo vitigno. Sembra che il nome sia
VENEZIANO dovuto ai contadini della piana di Mascali. Il grappolo è grande, conico, allunga-
Via Romano, 8 to. L’acino è di tipo medio; buccia pruinosa; colore che tende al blu chiaro. Nu-
Catania merose le DOC siciliane in cui è presente.
Tel. 095 7991353 Nella componente dell’Etna Rosso è presente con l’80%. Non è difficile, in zone
Ottima la cucina in quello proibitive, incontrare antichi ceppi ad alberello su piccoli terrazzamenti di pietra
lavica cresciute attorno al vulcano.
che è uno storico riferimen-
to del comprensorio. Tra
una visita alla splendida 3.161,13 ettari
cittadina e un’escursione al
magnifico Parco dell’Etna,
gustatevi la sapida frittatina
con gli asparagi selvatici; La coltivazione della vite, un po’ per il Vendemmia
le paste fatte in casa con i sistema dei terrazzamenti o per zone im- Sopra un momento
legumi; le squisite zuppe di pervie e difficili da raggiungere, ha di della raccolta 2009 presso i vigneti
funghi raccolti nei boschi della Vini Biondi, a Trecastagni.
fatto rallentato lo sviluppo economico
vicini; il capretto in tegame. Nella pagina a fianco Alberto Graci
Ampia ed invitante la sele- della produzione vinicola, a cominciare al lavoro nella tenuta di famiglia
zione di formaggi. Buona dal difficile accesso ed utilizzo di mezzi e un dettaglio della vite
offerta di vini. Qualità e meccanici per la lavorazione del terreno. della Tenuta di Fessina, azienda
di proprietà della produttrice
attenzione agli ingredienti. Molte aziende, sull’onda di un successo Silvia Maestrelli, di Roberto Silva
Servizio premuroso. Da 25 sempre crescente, fatto di vini di buona e Federico Curtaz
euro, vini esclusi
stoffa (in ogni caso di vini che piaccio-
no), non riescono a soddisfare le tante
richieste. Ettari destinati alla coltivazio-
LA SOSTA

ne della vite, tra macchie di noccioleti,


nel regno del Nerello

castagni e una vegetazione spontanea di


ferule, del rovo e della roverella sono im-
mersi tra i comuni di Viagrande, Santa
Venerina, Sant’Alfio, Milo, Piedimonte
Etneo, Linguaglossa, Randazzo e Casti-
glione di Sicilia. È qui che operano, con
altitudini diverse, le prestigiose aziende
vinicole etnee.

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Vitigni Nerello Mascalese

Etichetta AITNA ARCHINERI DON ETNA ETNA ETNA MUSMECI N’ANTICCHIA NERELLO
MICHELE ROSSO ROSSO ROSSO MASCALESE
Vendemmia 2006 2007 2007 2007 2006 2005 2007 2006 2005

Una giovane cantina, Da antichi vigneti a Nel territorio di Tra le più antiche aziende La famiglia Cambria, Nel comune di Piedimonte Etichetta dedicata al Solo 2.600 preziose 100% di nerello mascalese.
nelle contrade di Solicchiata a 700 mt. s.l.m, Passopisciaro a 650 mt. etnee (1727). Allevamento realizza da anni Etneo a 800 mt s.l.m, dal signor Musmeci, che ha bottiglie prodotte nel 2006: A 750 mt. s.l.m dai vigneti
Castiglione di Sicilia, un vino dalla piacevole s.l.m un vigneto coltivato a Guyot e Cordone un’inimitabile sequenza di 1763 la famiglia Bonac- coltivato le vecchie vigne n’anticchia! Antichi ceppi nel comune di Guardiola, si
SCELTI PER VOI

Vino, dall’ottima e intrigante aromaticità. con il metodo del biologico. speronato. Vino ottenuto vini rossi, di spessore e di corso coltiva la vite. Nasce ad alberello. Vino dal ad alberello, bassissime rese, ottiene un vino dall’evidenti
struttura, gusto intenso All’esame gusto-olfattivo, All’olfatto frutta rossa; da nerello mascalese interesse. Intrigano le note un vino dalle note floreali gusto intenso e calibrato, sali minerali nel terreno e note di pepe nero, tabacco
e calibrato. Ha tutto, ciliegia matura e mirtillo al sapore, gran carattere e cappuccio. Sapore pieno di spezie, la bocca calda e dalle ricche sfumature tannini concentrati ed altitudine. Vino dal gusto e liquirizia. Grande
per avere una interessante si fondono in un raffinato e morbidezza insieme e armonico, ha buona e piena di questo vino dei agrumate. Palato equili- equilibrati, sviluppo setoso e di buona struttura, equilibrio nei tannini, con
evoluzione. gioco delicato e complesso. in elegante armonia. e piacevole struttura. vigneti del vulcano. brato, lungo e deciso. lineare; grande sapidità. destinato a durare. bella persistenza al gusto.
a cura di Giancarlo Lo Sicco

Azienda produttrice Cantine Edomè Azienda Agricola Azienda Agricola Barone Cottanera Valcerasa Tenute di Fessina Pietro Caciorgna Vinicola
Pietradolce Moganazzi di Villagrande Bonaccorsi Benanti
Gradazione 13,5° 14,5° 14° 13° 14,5° 14° 13,5° 14° 14°
Allevamento Alberello Alberello/Spalliera Alberello/Biologico Guyot e Cordone Cordone speronato Alberello Alberello Alberello Alberello
Vinificazione Malolattica Sulle bucce 14 gg Macerazione Macerazione Con bucce 7 gg In rosso A temperatura Fermentazione In rosso, lunga
passaggio in inox Fermentazione in buccia in inox In botti Macerazione controllata in vasche d’acciaio macerazione
per 7 mesi malolattica 24 mesi in botte per 10 giorni per 9 mesi sulle bucce Macerazione 10 gg sulle bucce
Affinamento 12 mesi in rovere 14 mesi in 6 mesi in bottiglia 13 mesi in rovere 18 mesi 8/10 mesi in legno 15 mesi in acciaio 6 mesi in barrique 1 anno in barrique
6 in bottiglia tonneaux di rovere 6 in bottiglia in bottiglia 8/10 in bottiglia 6 in bottiglia 18 in bottiglia 10 mesi in bottiglia
Età vigneti (anni) 80 60 70 70 50 40 80 100 60
Denominazione DOC DOC DOC DOC DOC DOC ETNA ROSSO DOC IGT
Prezzo (da Euro) 22,00 26,00 26,00 10,00 28,00 13,00 40,00 25,00 25,00

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Vitigni Vitigni

Etichetta OUTIS QUOTA RESECA SAN


600 LORENZO Agnellino di fattoria con crema bruciata
Vendemmia 2006 2006 2004 2007 al caciocavallo Ragusano Dop
Nome del vino ispirato L’azienda di Passopisciaro Nel versante nord Dopo gli studi a Lettere e al
dalla beffa di Ulisse conferma, con questo dell’Etna, nella frazione Conservatorio il produttore
a Polifemo. Outis, è vino, quanto già di buono di Monte la Guardia, si dedica all’azienda
T agliate la carne della spalla a INGREDIENTI:
SCELTI PER VOI

un vino da marcate aveva lasciato intravedere. Nerello Mascalese in di famiglia. Risultati cubettoni, passatela in padella • 300 gr. lombata di agnellino
note affumicate. Ha L’amalgama di mineralità e purezza ricorda al naso lusinghieri! Lo conferma anti-aderente senza aggiunta di gras- nostrano senza costolette
aromaticità e incisive dolcezza affascina e segnala la frutta rossa; ha tannini questo vino, dall’elegante
al palato un infinito si facendola rosolare bene e mettete • 300 gr. spalla disossata
intense note di sapidità al fitti, che gli conferiscono componente fruttata, ricco e
gusto. armonioso sviluppo. carattere e morbidezza. succoso al palato. da parte. • 1 carota
Ricavate uno spezzatino con le ver- • 1 cipolla rossa
dure, la carne, il concentrato, la pa- • 1 costa sedano verde
tata, gli odori ed il brodo di carne ot- • 2 dl di mosto cotto fatto
tenuto dalle stesse ossa dell’animale con il nerello mascalese
IL CONSIGLIO DI...
ed il mosto cotto. • 1 patata media tagliata a pezzettini Piero D’Agostino
Tagliate la lombata a metà e farcite • 120 gr. caponata verdure miste chef e patron
con 2 punte di asparago, pepate e av- • 6 punte asparago verde del ristorante
volgete con il lardo passando in pa- • 2 fette di lardo poco spesse la Capinera
della con poco burro, olio e aromi, • fondo di agnello ricavato (Taormina)
finite in forno per 5 minuti a 170° C. dalle sue ossa
Per la crema: mescolate tutti gli in- • liquirizia in polvere

L’ABBINAMENTO
gredienti ottenendo un composto • sale & pepe q.b.
ben omogeneo, disponete in alcune • olio di oliva extravergine q.b.
terrine piccole e cuocete in forno a • brodo di carne q.b.
130° C. per 15 minuti, gratinate in • odori vari
salamandra oppure aiutandovi con
Azienda produttrice Vini Biondi Graci Azienda Agricola Girolamo Russo un cannello da pasticceria. PER LA CREMA BRUCIATA:
Gulfi Disponete gli ingredienti nel piatto • 80 gr. latte
rettangolare così: nella parte destra • 80 gr. panna fresca
Gradazione 13,5° 14,5° 14° 14,5° disponete la caponata precedente- • 3 tuorli d’uovo
mente confezionata aiutandovi con
Allevamento Alberello Alberello/Spalliera Alberello Alberello un anello da pasticceria, tagliate la
lobata e disponete sulle verdure e
Vinificazione Macerazione In tini troncoconici In rosso, lunga Macerazione 13 gg decorate con una punta di asparago.
in bucce macerazione 12 gg macerazione Fermentazione

IDEALE
Dall’altra parte disponete lo stracot-
Malolattica 24 mesi in botte sulle bucce in acciaio e botte to ed al fianco la crema bruciata che
richiamerà il pensiero che sia il latte
Affinamento 6 mesi 14 mesi in rovere 2 anni in barrique 20 mesi in botte che beve l’animale.
in bottiglia 12 in bottiglia 1 in bottiglia 6 in bottiglia Decorate con qualche goccia di es-
senza di liquirizia che darà un tono
Età vigneti (anni) 40 da 6 a 60 100 70 di eleganza e bilancerà le due cottu-
Denominazione DOC DOC IGT DOC re il semi-crudo e lo stracotto.

Prezzo (da Euro) 25,00 26,00 16,00 27,00

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Vitigni Nerello Mascalese
I PROTAGONISTI 1 3
DEL TERRITORIO

1 Vito Catania

2 Vigneti Cottanera

3 Paolo Caciorgna

4 Girolamo Russo
Tasting London

5 Da sinistra
Ninì Cianci
e Gianclaudio
Tribulato

6 Palmento
Tenute
Moganazzi
2
7 Azienda Agricola
Gulfi
4 5 6
8 Cantine
Pietradolce

9 Ciro Biondi

7 8 9

48 49
c
L’ENOLOGO IN PRIMO PIANO

Stregato dall’Etna
e dalla verità

Al via
per F la nuova
a
la pri ederico C vventura

Federico Curtaz
affasc ma da pro urtaz,
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di Francesca Lucchese

L
a cordialità di Federico Curtaz e vendemmia. Poi gli studi di agraria e i quin- e preclusioni di sorta. Oggi Curtaz, 49 anni,
l’enfasi dei suoi racconti ci sorpren- dici anni da Gaja dove ha costruito sul campo sposato e con due bambini di 6 e 3 anni vive
dono piacevolmente in tempi in cui lo zoccolo duro della sua formazione. Il salto un’esperienza professionale cruciale, impor-
la recessione economica mondiale successivo è il passaggio al Gruppo Matura, tante, giunta in un momento della sua vita che
è l’argomento ricorrente, la crisi del settore esperienza che lo ha portato in Toscana per lo ha trovato pronto ad assaporarne tutte le
spegne i sorrisi dei produttori e l’entusiasmo la prima volta. Due realtà importanti che gli sfumature con consapevolezza e tanto entu-
degli addetti ai lavori. Ripercorriamo insie- hanno dato tanto, dalle quali si è distaccato siasmo. Un’esperienza chiamata Sicilia.
me un po’ della sua biografia, a partire dalla solo per soddisfare la sua curiosità innata e il “Tenuta di Fessina è per me l’esperienza
fuga dalle montagne valdostane e dai confini desiderio forte di esplorazione. Esplorazione più profonda, intrapresa e condivisa con la
del paesino turistico dov’è nato fino alle esta- che lo guida in tutta Italia, indifferentemente compagna di lavoro e amica Silvia Maestrelli
ti piemontesi, dalla nonna astigiana che per da un territorio all’altro, aperto com’è ad ogni (Villa Petriolo ndr), un ritorno all’austerità e
prima gli ha fatto scoprire le meraviglie della nuova avventura enologica, senza pregiudizi all’atmosfera piemontese. L’Etna è stata una

24
scoperta, una vera e propria folgorazione. Lì,
tra le rocce che rievocano la mie origini in Val
d’Aosta, mi sento a casa”.
Austerità e Piemonte... in Sicilia?
“L’Etna regala un’atmosfera molto contra-
stante con quella che si respira nel resto della
Sicilia. Qui i vini sono molto acidi, i vigneti
hanno 60-90 anni...il massimo che un enolo-
go possa sperare. E poi per la prima volta si
tratta di qualcosa di mio, un traguardo giun-
to dopo i miei figli, quasi un gesto di affetto
verso le persone care che mi hanno permesso
di arrivare fin qui. Senza gli affetti non siamo
nessuno”.
Quali sono i cardini del suo “essere enolo-
go”?
“La verità, l’assenza totale di ipocrisia. Devi
offrire qualcosa di vero che altro non è che il
meglio possibile da ogni terra, con la consa-
pevolezza dei suoi limiti: noi consulenti siamo
solo strumenti e non dobbiamo aggiungere
niente ai luoghi che incontriamo. Il luogo
grande è grande se ben interpretato”.
Che momento stiamo vivendo?
“Un momento molto importante, soprattutto
in Toscana dove molto è stato investito negli
anni scorsi nel reimpianto dei vigneti. Nel
vino c’è finalmente un ritorno all’eleganza e
all’equilibrio dei tannini”.
E la crisi? Lo scoramento dei produttori?
“Nei momenti di crisi vengono fuori quelli
bravi e chi lavora con professionalità, non
quelli che cavalcano l’onda. Io vedo intorno a
me molti produttori seri e combattivi”.
E cosa ci possiamo aspettare di veramente
nuovo nel mondo del vino?
“La verità e la dignità degli uomini. Senza
l’uomo il vino non si fa”.
Quali vini le piace creare?
“I vini che vengono dalle terre leggere, sotti-
li, sabbiose. Quei vini delicati, fini, eleganti,
giocati sui profumi”.
I vini del mare la affascinano?
“Non mi entusiasmano”.
Qual è il suo enologo preferito?
“Beppe Caviola, per l’eleganza, lo stile e per
la semplicità dell’uomo. Mi ha insegnato tanto
senza mai farmelo pesare”.
Che vino farà assaggiare per primo ai suoi
figli?
“Michele ha già assaggiato il suo primo vino:
lo tenevo in braccio mentre nell’altra mano
avevo un bicchiere di Barolo, credo un Bovio
1996 o 1997... A sorpresa ha afferrato il cali-
ce rubando il suo primo sorso. Aveva due anni
e mezzo”.

25
Sabato 5 Dicembre 2009 Sicilia Vino & Mercati S3
DESIDERI, ASPETTATIVE E SPERANZE DEGLI OPERATORI DEL VINO, ALLA VIGILIA DEL NATALE 2009

Voglia di bicchiere mezzo pieno


Gancia: soffrono meno settore alimentare e ristorazione media
Lisciandrello: vendite su, delle etichette tra 10 e 20 euro Tempo di svolta & mecca dei gourmet
Conte: lievita l’attenzione per l’Isola, in Giappone e in Corea N Ma a scommettere sul futuro, prossimo e non solo remoto, è
anche Nicola Picone, figlio di Franco con cui gestisce a Palermo
pagina a cura coltivatori agricoli, che nei giorni tas, enoteca del centro di Palermo l’omonima enoteca e un business nato sessant’anni fa. Nicola ha
di Umberto Ginestra scorsi ha segnalato che «nel terzo che amministra tremila etichette, resuscitato, da poche settimane, un vecchio ristorante impianta-
trimestre 2009 i consumi, a tavola, tra scaffali e magazzino. «Ho già to all’interno della Fiera del Mediterraneo. Così «Vino e cucina
sono cresciuti dello 0,4%». Questo, venduto un chilogrammo di tartufo al giardino» si candida quale originale testimone della voglia di

S
ta per passare, la nottata del è il commento dell’organizzazione d’Alba il cui prezzo oscilla su 3.500 svoltare, che sta emergendo. A dirlo sono le sue atmosfere calde,
vino? A sentire gli operatori delle imprese, è il miglior dato dalla euro al chilo», chiosa l’enotecaio. che fanno perno sul tronco secolare che si erge al centro del locale
del bicchiere, sembrerebbe fine del 2006. Un balzetto in avanti, Pertanto, «mi aspetto un Natale, e sui fuochi e la brace di tre griglie accese tra tavoli e clienti. Ma
di sì. L’impressione è che insomma, che fa il paio con l’altro, almeno nella norma». lo confermano pure la carta dei vini («godibili, non impegnativi,
il buio della notte in cui tutte le calcolato dall’Istat, secondo cui tra E che pure oltre-confine ci sia la in linea con le tendenze», chiosa Picone); quella delle birre arti-
vacche sono nere, come direbbe- luglio e settembre di quest’anno il voglia di vedere il bicchiere mezzo gianali. E la formula innovativa dei menu: «niente piatti classici,
ro i filosofi, sta per cedere il passo pil Italia ha segnato il +0,6%. pieno, lo conferma Giancarlo Con- uno stile easy ma con cibi veri», precisa l’imprenditore che per i
all’alba di un’economia pregna di Per tornare all’Isola, informa Gan- te, produttore di grappa dall’omo- suoi 300 posti al coperto più un centinaio all’aperto può attinge-
maggior fiducia. E di maggior spe- cia che «si avvertono segnali di non nimo brand e vicepresidente Irvv. re alle cinquemila etichette che affollano le stive dell’enoteca di
ranza. Meglio, del biso- È per l’Istituto regionale della vite famiglia. Tra le sfiziosità gastronomiche della nuova mecca dei
gno di maggior fiducia. e del vino, che Conte è volato nei gourmet siciliani, lo sfincione bianco di Bagheria, la sciavata di
E di maggior speranza. giorni scorsi in Giappone e Co- Camporeale, il pitone messinese. (riproduzione riservata)
Tanto che Lamberto Val- rea, per promuovere lì, le etichette
larino Gancia, presidente made in Sicily. Nel paese del Sol
di Federvini e consigliere Levante, «ho trovato un’economia Ma chi guadagna e chi perde, giunto e fa leva su «qualità e com-
delegato dell’omonima che prova a risalire la china della nell’attuale congiuntura dell’eco- petitività». Più o meno la tesi di
azienda da 50 marchi per crisi», fa sapere mentre in Corea, nomia siciliana che attorno al vi- Lisciandrello, secondo cui «ad aver
100 milioni di business «dal punto di vista commercia- no, orbita? Vallarino Gancia non subìto una battuta d’arresto, in que-
(Capocroce il suo brand le, la situazione è effervescente». ha dubbi: «Perdono i ristoranti da sti mesi, sono stati i prodotti top: i
siciliano), si spinge a dire Giancarlo Nell’uno e nell’altro paese, «l’at- upper class, quelli che presentano grandi Châteaux, i Supertuscan,
che «forse in questo mo- Conte tenzione per la Sicilia sta lievitan- conti sopra i cento euro». Per con- gli Amorone e i Barolo di grande
mento il settore alimenta- do», aggiunge. Tanto che «quando tro, «tengono la ristorazione media, lignaggio. E grande prezzo». «Non
re è quello che soffre me- ho manifestato, a Seul, la volontà con prezzi che stanno tra 30 e 35 registriamo alcuna frenata, invece,
no, nel paese». E annun- dell’Istituto di organizzare un edu- euro, e quella specializzata che of- nella fascia media, dei vini tra dieci
cia che «la nostra aspettativa è di un rinuncia, da parte del consumato- cational tour in Sicilia, per giorna- fre un servizio e menu particolari, e venti euro». «Anzi», precisa, «è
buon Natale. Anche per la Sicilia». re». E a coglierli è anche Giuseppe listi e importatori, c’è stata la fila e si fa pagare fino a cento euro». qui che rileviamo un interessante
Idem Coldiretti, l’associazione dei Lisciandrello, titolare di Vinoveri- per l’accreditamento». Insomma, regge chi crea valore ag- trend». (riproduzione riservata)

CROLLA IL PREZZO MEDIO DELLE UVE ESCE IL BLEND DA NERELLI ETNEI


Averna
Pmi in ginocchio, Nasce Il Musmeci rassicura,
resteremo
Regione al bivio cru da Pan ’Ino in Sicilia

L A
a vitivinicoltura a Marsala è in tasse, imposte e costi operativi. Il rriva sul mercato in questi anima dell’azienda che a giugno Averna non lascia la Sicilia.
coma e, «se non arriva l’ossi- rischio è la desertificazione pro- giorni, Il Musmeci 2007, ha chiuso il cerchio del suo primo L’azienda «continuerà a pro-
geno, il malato muore». A dir- duttiva, sottolinea. L’abbandono l’Etna Doc, blend di Nerel- imbottigliamento dando i natali, durre amaro nella sua sede
lo è Eugenio Galfano, notaio, ex delle attività e il trasferimento li, generato da una vite centena- tra l’altro, alla cantina con bottaia storica di Caltanissetta». A so-
sindaco della cittadina trapanese altrove di risorse ed energie, con ria impiantata in contrada Rovit- ricavata in un palmento di pietra stenerlo è Luisa Polizzi Averna,
che proprio sul vino e su quanto la «perdita del posto di lavoro tello, a Castiglione di Sicilia. A lavica, datato 1700. direttore comunicazione della
si muove attorno al vino, regge le per tecnici, specialisti e migliaia firmarlo, è Tenuta di Fessina, la Il top wine di Fessina, affinato in casa siciliana, smentendo così
sorti della propria economia. Per- di braccianti agricoli». piccola maison fondata nell’Isola legno per 18 mesi tra tonneaux e le notizie circolate circa la chiu-
ché il Marsalese conta qualcosa Da qui, le rivendicazioni all’in- nel 2007 dalla toscana Silvia Ma- grandi botti, riprende il nome del sura degli impianti, nell’Isola.
come 25-30 mila piccole imprese dirizzo del governo regionale estrelli, dal marito Roberto Silva vecchio proprietario della vigna. La manager assicura che il ce-
agricole. E «sono loro», informa il affinché, precisa il presidente, (milanese) e da Federico Curtaz, A rivelarlo è la stessa imprenditri- lebre amaro continuerà a essere
notaio, «che non ce la fanno». La intervenga «rapidamente e con- enologo valdostano con casa in ce, che cura politica commercia- prodotto nello stabilimento di
causa: il crollo del prezzo medio cretamente con misure immedia- Piemonte. Il cru etneo esce nei le e marketing. Ha voluto essere, contrada Xiboli mentre verrà
delle uve, sceso a 13 centesimi te per tamponare l’emergenza, e wine-shop in ottomila bottiglie dice, «il nostro omaggio a colui trasferita alla Casoni Fabbrica-
al chilo dai 16-18 di un anno fa e con provvedimenti strutturali, da 37 euro e in un migliaio di che ha avuto il merito di conser- zione Liquori di Finale Emilia
dai 26-27 strappati nel 2007. Una dal respiro strategico». Perché, magnum (76 euro) ma parte dello vare per tanti anni piante che oggi (Modena), solo la fase dell’im-
débâcle, che sta mettendo i ginoc- si domanda ad esempio Galfano, stock di produzione «lo abbiamo sono un vero e proprio gioiello bottigliamento. «È una delle tre
chio i produttori. Così la cantina ai pescatori di Mazara è concesso archiviato per disporne in futuro», della natura». È dall’incontro aziende acquisite dal gruppo»,
Europa di cui il notaio è presiden- di pagare il gasolio a prezzi strac- informa Maestrelli. Il Musmeci quasi casuale con quel gioiello, spiega, «insieme alla Pernigotti
te e che con i suoi 1.200 soci per ciati e ai coltivatori di Marsala, ha appena incassato le stellette da che è nata Tenuta di Fessina, sei di Novi Ligure e alla Frattina, il
450-500 mila quintali di uva con- no? I primi, in pratica, lo pagano best wine, tributategli dal Gam- ettari di vigna tra terrazzamenti e marchio friulano leader nel set-
ferita, è una sede rappresentativa, «meno della metà» degli altri che bero Rosso e da I Vini d’Italia tornanti. Perché, racconta Mae- tore delle grappe. Nello stabili-
in qualche modo, dell’economia pure senza gasolio non possono dell’Espresso. Qualche giorno strelli, «quel vigneto mi folgorò, mento emiliano imbottigliamo
locale, è diventata il teatro della far partire i propri mezzi. Insom- fa, è pure balzato agli onori della durante un tour in Sicilia con Cur- già parte della produzione», ag-
protesta spontanea degli impren- ma, il settore è a terra e ha biso- cronaca enogastronomica. Moti- taz». L’acquisto fu il primo passo giunge. La scelta di imbottiglia-
ditori. Che a centinaia, in questi gno di essere riorganizzato. Tra vo: Alessandro Frassica, ’Ino per di un piano che nel giro di pochi re nel Modenese, per Averna è
giorni, si sono riversati con trat- l’altro, attraverso incentivi alle gli amici, titolare a Firenze di una mesi avrebbe portato ad acquisire «legata a esigenze di mercato»
tori e mezzi agricoli alle sue porte aggregazioni tra piccoli coltiva- bottega-cult per gli amatori dei anche un terreno da cinque etta- ma non comporta l’abbandono
e nella sua piazza interna il cui tori; o anche, suggerisce il notaio, panini farciti con gli ingredienti ri nel Trapanese, tra Calatafimi di Caltanissetta dove il gruppo
accesso il notaio-presidente ha col «sostegno ai piani di impresa più curiosi, lo ha scelto quale pro- e Segesta, e due ettari in Val di continuerà a tenere «la testa
fatto aprire. che puntino a commercializzare il tagonista di una delle sue creazio- Noto (Siracusa). e il cuore». Il gruppo Averna
«Le piccole imprese sono al vino in confezione». Perché l’im- ni. Il cosiddetto Re del panino ha Da segnalare, ancora, che in To- ha una storia lunga 140 anni.
capolinea», denuncia Galfano, bottigliamento è una via d’uscita presentato a Milano il suo «Pan scana, a 40 chilometri da Firenze, Conta, complessivamente, 315
«perché con le rese di produzio- dal tunnel ma senza un pacchet- ‘Ino del Musmeci» composto da la famiglia Maestrelli ha in porta- addetti di cui 70 nel Nisseno.
ne basse, imposte dagli standard to regionale di provvedimenti il ciabatta, finocchiona Fracassi, pe- foglio i 170 ettari di Villa Petrio- Realizza un fatturato di 170
di qualità, non c’è chi riesca a tunnel potrebbe non avere alcuna corino stagionato di Seggiano e lo, azienda e, nel 1500, residen- milioni di euro. (riproduzione
chiudere in pareggio i conti». via d’uscita. (riproduzione riser- fave sott’olio di Borgo La Rocca. za dei conti Guidi. (riproduzione riservata)
Dovendo, oltretutto, far fronte a vata) «Una delizia», chiosa Maestrelli, riservata)
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