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LEZIONI N° 11 E 12

LA NORMATIVA SULLE COSTRUZIONI

Chiarito che occorre mantenere una distanza adeguata tra le condizioni di servizio e le
condizioni ultime (di rottura), osserviamo che esistono tre possibilità per applicare i necessari
coefficienti di sicurezza:
1) Amplificare le azioni di servizio (caratteristiche) e simultaneamente ridurre le
resistenze (caratteristiche) dei materiali (metodo dei coefficienti parziali di sicurezza);
2) Amplificare le azioni di servizio ed applicare coefficienti di sicurezza globali sulla
capacità di resistenza delle sezioni (M, N, T) (calcolo a rottura);
3) Ridurre le resistenze e lasciare invariate le azioni di servizio (metodo delle tensioni
ammissibili).
La prima di queste tre possibilità corrisponde al quadro teorico circa la misura della sicurezza
strutturale che abbiamo delineato nelle lezioni precedenti ed è previsto il suo uso dalla
normativa italiana.
Il secondo corrisponde ad alcune normative straniere (Norme americane, Norme sovietiche,
ecc..).
Il terzo è il cosiddetto metodo delle tensioni ammissibili, che è stato utilizzato nel passato
dalla maggior parte dei paesi del modo ed ancora oggi deve essere conosciuto per valutare le
strutture esistenti, che furono progettate con quel metodo.

Entrando nel tema delle Normative tecniche occorre subito precisare che una fondamentale
classificazione le suddivide in norme cogenti (obbligatorie) e norme “consensuali”, il cui uso
non è obbligatorio.
In Italia, a differenza della maggior parte dei paesi del mondo, la realizzazione delle strutture è
disciplinata da norme di legge e quindi cogenti.

La Normativa di base per le costruzioni è contenuta nella:


Legge 5 Novembre 1971 n. 1086 “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato
cementizio, normale e precompresso ed a struttura metallica”.
La legge si compone di 22 articoli suddivisi in 4 Capi:
Capo 1: Disposizioni precettive
Capo 2: Vigilanza

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Capo 3: Norme penali
Capo 4: Norme transitorie e finali
Nell’articolo 1 viene precisato il campo di applicabilità della legge (strutture di cemento
armato, c.a. precompresso ed acciaio) e gli obbiettivi da raggiungere: “perfetta stabilità e
sicurezza delle strutture”, garanzia della “pubblica incolumità”.

Vengono precisati con chiarezza i ruoli delle varie figure professionali che intervengono nella
realizzazione di una struttura:
il progettista,
il direttore dei lavori,
il collaudatore,
e viene delineata la procedura da seguire, come riassunto nella seguente tabella.

PROGETTISTA
• Ingegnere
• PROGETTO IN 2
COPIE
• Architetto DENUNCIA DEI
• RELAZIONE
• Geometra LAVORI
ILLUSTRATIVA IN 2
• Perito edile
(Al Genio Civile)
COPIE

DIRETTORE DOCUMENTI DI
DEI LAVORI CANTIERE
REALIZZAZIONE
• Ingegnere STRUTTURA • Progetto
• Architetto • Relazione Illustrativa
• Geometra • Giornale dei lavori
• Perito edile
RELAZIONE A
DIRETTORE STRUTTURA • Certificati prove materiali
DEI LAVORI ULTIMATA • Tesatura (per C.A.P.)
(Al Genio Civile)
• Verbali prove di carico

COLLAUDATORE:
COLLAUDO
(Ingegnere o Architetto CERTIFICATO DI
STATICO
iscritto all’Albo da COLLAUDO IN 2 COPIE
(Al Genio Civile)
almeno10 anni)

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La legge preannuncia altresì l’emanazione di norme tecniche che verranno aggiornate con
cadenza biennale.
Quelle attualmente in vigore sono contenute nel:

D.M. 17 Gennaio 2018 “Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni», che
raccoglie in un quadro organico tutte le norme precedentemente suddivise in più documenti.
Esso fornisce tutte le indicazioni necessarie e di esso parleremo in dettaglio nel seguito del
Corso.

Altra legge fondamentale è la:

Legge 2 Febbraio 1974 n. 64:


“Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”

Come la legge 1086/71 essa fornisce indicazioni di carattere generale.


Nell’art. 1 viene delineato un programma generale delle normative, individuando:

1) Norme sugli edifici in muratura


2) Norme sulle azioni
3) Indagini sui terreni, progettazione delle fondazioni
4) Norme su opere speciali ( ponti, dighe, serbatoi, prefabbricati…)
5) Protezione delle costruzioni dagli incendi

Viene quindi preannunciata la emanazione in tempi brevi di specifici D.M., uno per ciascuno
dei temi indicati.
Occorre osservare che il programma di normazione è stato tutto completato, ad eccezione
della Normativa antincendio, che, non ha ancora un testo organico.

Viene poi indicata la procedura da seguire per la realizzazione delle opere in zone sismiche,
che presenta le seguenti differenze rispetto a quella della legge 1086:

a) Denuncia dei lavori al Sindaco e al Genio Civile.

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Alla domanda deve essere allegato il progetto, in duplice copia, che deve essere “esauriente
per planimetria, piante, prospetti e sezioni ed accompagnato da una relazione tecnica, dal
fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione che in elevazione e dai disegni
dei particolari costruttivi delle strutture”.
Al progetto deve inoltre essere allegata una relazione sulle fondazioni.

b) Non si possono iniziare i lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell’ufficio del
Genio Civile.

Periodicamente vengono emanate norme di attuazione aggiornate.


Quelle in vigore sono contenute nel:

D.M. 17 Gennaio 2018 che si occupa delle azioni sismiche nel cap. 3.2 e delle costruzioni in
zona sismica nel cap. 7.

Le azioni da utilizzare per la progettazione sono contenute, al solito, nel:

D.M. 17 Gennaio 2018, e precisamente nel cap. 3.

Nel documento vengono definiti i carichi da peso proprio ed i sovraccarichi accidentali sugli
impalcati, i carichi di neve, i carichi da vento e le variazioni termiche.

Il D.M. 17 Gennaio 2018 è stato seguito da una Circolare esplicativa: Circolare 21 gennaio
20019, n. 7), che contiene istruzioni utili per la sua applicazione.

Per quanto riguarda la sola edilizia è stato emanato il D.P.R. 6/6/2001 n° 380: “Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, che raccoglie, tra l’altro, la
materia della legge 1086 e della legge 64.
Il D.P.R. 6/6/2001 n° 380 Si compone di tre parti.
• La prima parte riguarda la definizione degli interventi edilizi. Riunisce e coordina le
norme sui titoli abilitativi, le norme in tema di agibilità ed abitabilità e la disciplina
della vigilanza e delle sanzioni;

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• La seconda parte riguarda le norme in materia di opere in c.a. e costruzioni in zone
sismiche;
• La terza parte riguarda le norme abrogate e quelle non inserite nel T.U. che rimangono
comunque vigenti.
Gli adempimenti e le procedura da seguire nella presentazione di progetti sia in zona non
sismica che in zona sismica sono riassunti nei seguenti schemi a blocchi.

PROGETTO DI STRUTTURE IN ZONE NON SISMICHE

DENUNCIA DEI UFFICIO TECNICO


COSTRUTTORE LAVORI REGIONALE
(Allo Sportello Unico)

RECAPITI: DOCUMENTI
DIRETTORE
DEI LAVORI • Committente • Progetto in 3 copie
• Ingegnere • Progettista • Relazione Illustrativa in
• Architetto
strutture 3 copie

• Geometra
• Direttore dei
lavori RESTITUZIONE
• Perito edile
• Costruttore • 1 copia del progetto
• 1 copia della relazione
Illustrativa
DOCUMENTI DI
CANTIERE
REALIZZAZIONE
• Progetto
• Relazione Illustrativa
• Giornale dei lavori

RELAZIONE A • Certificati prove materiali


STRUTTURA
DIRETTORE
DEI LAVORI ULTIMATA • Tesatura (per C.A.P.)
Consegna entro 60 gg • Verbali prove di carico
di 3 copie allo
Sportello Unico Restituzione di 1
copia al D.L.

COLLAUDATORE:
COLLAUDO
(Ingegnere o Architetto CERTIFICATO DI
STATICO
iscritto all’Albo da COLLAUDO (3 copie)
(Allo Sportello Unico)
almeno10 anni)

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PROGETTO DI STRUTTURE IN ZONE SISMICHE

PREAVVISO COPIA ALL’UFFICIO


(Allo sportello Unico) TECNICO REGIONALE

PROGETTISTA
DOCUMENTI
• Ingegnere
• Progetto in 3 copie
• Architetto
• Relazione tecnica
DENUNCIA DEI
• Geometra LAVORI (fascicolo dei calcoli delle
• Perito edile strutture portanti)
• Particolari costruttivi delle
strutture
• Relazione sulle fondazioni
• Calcoli
AUTORIZZAZIONE • Disegni della fondazione
UFFICIO TECNICO SCRITTA
REGIONALE (rilasciata dal comune)

DIRETTORE
RELAZIONE A • Certificati prove materiali
DEI LAVORI
STRUTTURA
ULTIMATA
• Tesatura (per C.A.P.)
Consegna entro 60 gg • Verbali prove di carico

COLLAUDATORE:
(Ingegnere o Architetto COLLAUDO CERTIFICATO DI
iscritto all’Albo da STATICO COLLAUDO
almeno10 anni)

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PRESENTAZIONE DEI PROGETTI IN ZONE SISMICHE
a)

TIPOLOGIE DI
COSTRUZIONI/RISTRUTTURAZIONI
• Manutenzione straordinaria su parti strutturali
• Restauro/risanamento conservativo
• Ristrutturazione edilizia

SCIA
Segnalazione certificata di inizio lavori

b)

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TIPOLOGIE DI
COSTRUZIONI/RISTRUTTURAZIONI
• Nuove costruzioni
• Ristrutturazioni Urbanistiche
• Ristrutturazione edilizia in tutto o in parte diversa

PERMESSO A
COSTRUIRE

DOCUMENTI
(Sportello Unico Edilizia
SUE)
• Domanda
• Dichiarazione progettista
su conformità
• Comunicazione entro 10
gg del Responsabile Unico
del Procedimento (RUP)

RESPONSABILE ISTRUTTORIA
UNICO DEL (può contenere
PROCEDIMENTO modifiche)
(RUP)

EVENTUALI RILASCIO
PROGETTISTA INTEGRAZIONI PROVVEDIMENTO
Consegna entro 15 gg FINALE
(fermo tempi)

Occorre poi ricordare che a livello Europeo è in corso uno sforzo di normazione unitario nel
settore delle costruzioni, che fa capo gli Eurocodici. Gli Eurocodici che riguardano la
progettazione strutturale sono circa 60, raccolti sotto le seguenti denominazioni:

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Name EuroNorm reference

Eurocode: Basis of structural design EN1990

Eurocode 1: Actions on structures EN1991

Eurocode 2: Design of concrete structures EN1992

Eurocode 3: Design of steel structures EN1993

Eurocode 4: Design of composite steel and concrete structures EN1994

Eurocode 5: Design of timber structures EN1995

Eurocode 6: Design of masonry structures EN1996

Eurocode 7: Geotechnical design EN1997

Eurocode 8: Design of structures for earthquake resistance EN1998

Eurocode 9: Design of aluminium structures EN1999

Gli Eurocodici possono essere impiegati corredandoli degli Annessi Tecnici Nazionali, nei
quali sono precisati i valori numerici dei parametri che sono lasciati alla libera determinazione
dei vari Paesi Membri.
Gli Annessi Tecnici Italiani sono già stati pubblicati.

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