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ROMANTICISMO

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1757 —> Inghilterra : Burke, scrive un testo sul concetto di ​sublime,​ che sta alla base di tutta
l’estetica romantica —> categoria filosofico-estetica che contiene un modo di sentire
antitetico a quello del neoclassicismo.
Burke in questo testo parla anche del termine ​classico, ​nel senso della misura, della
perfezione, della bellezza ideale. Lui dice che esiste un’altra categoria estetica, quella del
sublime, che è un sentimento che l’uomo prova di fronte all’immensità della natura —>
orrore di fronte all’immensità della natura —> ORRORE DILETTEVOLE; PAURA MISTA A
PIACERE.
Questa sensazione l’uomo la può provare contemplando la natura.

Ci sono due modi distinti di vedere la natura:


1- la natura vista nei suoi luoghi estremi (in cima alle montagne, in mezzo all'oceano)
2- quando si scatenano i fenomeni naturali (valanghe, terremoti, tempeste)

L’uomo prova piacere perché percepisce la sua piccolezza e la sua fragilità di fronte
all’infinito.
Noi non possiamo vivere veramente l’infinito, lo possiamo percepire in certe condizioni, in
contrapposizione alla nostra impotenza

Estetica neoclassica Estetica romantica

Esalta la potenza della ragione Esalta il sentimento, il rifiuto della ragione,


—> l’uomo controlla il mondo che lo la piccolezza dell’uomo di fronte
circonda all’immensità della natura

Nell’arte il primo vero gruppo romantico è il gruppo di Iena, dopo lo “sturm und drang”, sono i
primi a definirsi romantici, nasce intorno ad una rivista che si chiama Athenaeum.
Fanno parte di questo gruppo Friedrich, Schlegel; sono quelli che teorizzano il valore
assoluto e il valore relativo —> i greci sono stupendi ma noi non siamo greci.
I tedeschi attraverso l’esaltazione dell’estetica romantica e l’immensità della natura nordica
formando la loro identità nazionale.

Sembra un’evasione dalla realtà, ma a dire la verità è un modo per ribadire la loro identità
culturale contro l’occupazione di Napoleone.

Romanticismo di natura Romanticismo storico

2° metà del 700 (anni 90) 1815 - 1848

Estetica del sublime ​—> ​uomo di fronte Parla dei moti rivoluzionari (patriottismo)
all’immensità della natura Géricault
(Friedrich, Turner) Delacroix
Friedrich ​—> ​sublime matematico Hayez
Turner ​—> ​sublime dinamico

Dopo la caduta di Napoleone il Romanticismo si diffonde anche in Francia e in Italia, dove


resisteva lo stile di Napoleone (neoclassico)

FRIEDRICH
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● Nasce in Pomerania al confine con la Danimarca,nel 1774 da una famiglia
protestante , ha fin da piccolo delle prove familiari molto dure:
- a 7 anni perde la madre
- a 13 anni perde il fratello maggiore, in un incidente in lago nel quale stavano
giocando, però il ghiaccio si scioglie, il fratello più grande si è gettato per
salvarlo, ha salvato lui ma il fratello è morto perciò le grandi catene montuose
del nord erano i luoghi in cui lui si rifugiava solitamente

● Friedrich sembrerà per sempre un naufrago, per tutta la vita e rimarrà profondamente
segnato da questi lutti famigliari —> andava a visitare le montagne nordiche
● Nitidezza fotografica, equilibrio della forma —> non esprime un senso classico di
equilibrio e armonia, ma di malinconia
● Lui dipingeva nel suo studio, non dipingeva “en plein air”, andava a visitare i luoghi
però poi dipingeva in studio, memorizzava in maniera perfetta quello che vedeva e lo
traduceva in immagini straordinariamente cristalline, con una resa perfetta —> i
suoi quadri avevano una resa fotografica, ma sempre con questi sentimenti di
solitudine, malinconia, sofferenza interiore
● Il suo studio sembrava la cella di un monaco, erano presenti solo la tela e il cavalletto
● La bellezza di Friedrich sta nel contrasto fra ciò che è perfetto, finito nella forma e
l’imperfezione.
● Attraverso la perfezione della forma che è ancora classica Friedrich esprime un
sentimento romantico
● Carattere controverso, chiuso
● Lingue infuocate di colore che solcano la tela, vortici di colori
● Senso di vuoto
● Ribaltamento di triangoli (rapporto tra pieno e vuoto)
● La sua unica fonte di ispirazione è la natura nordica —> posti desolati sono lo
specchio dell’anima, tramite questi esprime il suo sentimento interiore di malinconia e
solitudine
● I suoi dipinti spesso rappresentano alberi scarni, rovine gotiche, cimiteri (solitudine
del vuoto di fronte all’immensità della natura)
● I suoi quadri sono caratterizzati da binomi e lui stesso creerà delle invenzioni del
tutto nuove, che verranno riprese decenni dopo dai fotografi

1. “VIANDANTE SU UN MARE DI NEBBIA”


● Esprime il sentimento romantico per eccellenza
● Uomo in cima alla montagna che contempla le altre montagne immerse in un mare di
nebbia
● La composizione è semplice, ma di grande efficacia, data dai contrasti (molto
definito, poco definito)
● In primo piano c’è la roccia ben definita con sopra una persona, voltata di spalle —>
esprime distacco, nessun emozione; poi si ribalta nel suo contrario, guardandolo
produce un’inclusione, perché ci immedesimiamo in lui e cerchiamo di capire cosa
prova guardando quel paesaggio —> il quadro rende molto partecipe lo spettatore
● La parte lontana è indefinita e viene espressa dai contorni nelle rocce in lontananza
che si perdono nella nebbia che ne rende indistinti i colori
● Anche i colori creano un altro binomio, c’è l’effetto di controluce
● Possiamo intuire la sua sensazione, sicuramente contempla la natura nella sua
immensità e probabilmente prova quel senso di piacere misto a paura
● E’ presente una costruzione molto ragionata nel fatto che questo triangolo al centro
viene enfatizzato da fasci di nebbia che partono in modo centripeto, dando maggiore
forza all’immagine dell’uomo solo di fronte alle montagne, costruito in maniera molto
efficace, produce molto effetto sullo spettatore

2. “MONACO IN RIVA AL MARE”


● Rinuncia alla forma, questo è un quadro semplicissimo, formato da 3 bande
orizzontali semplici: terra, acqua, cielo. Il cielo occupa i ⅘ della tela e produce un
effetto di vuoto
● Di fronte a questo quadro ci si sente come se ad uno gli avessero tagliato le
palpebre, per dire che quel senso di infinito si percepisce di fronte a questo quadro
che potrebbe continuare all’infinito, al di là della tela
● Idea di immensità data dai colori freddi ( —> lontananza) e dalla piccolissima
sagoma del monaco (la fragilità dell’uomo di fronte all’immensità della natura)

TURNER
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Nasce nel 1775 a Londra. Dopo avere frequentato i corsi delle Royal Academy, dal 1791 compì
una lunga serie di viaggi, dapprima in Gran Bretagna, in seguito in Svizzera (1802) e in Italia
(1819, 1835 e 1840), dove i soggiorni a Venezia e l'esperienza dall'intensa luminosità
dell'atmosfera furono determinanti per la definizione della sua visione. La formazione di Turner si
compì attraverso un attento ​studio dei paesaggisti olandesi e italiani​, e soprattutto dei francesi
Poussin e Lorrain.
Si fa legare all’albero di una nave durante una tempesta enorme perché voleva percepire sulla sua
pelle il senso della paura quando si scatena la natura.
Di breve durata fu l'interesse dell'artista per i soggetti storici, mentre si dedicò maggiormente al
paesaggio storico-mitologico​ e soprattutto al p ​ aesaggio puro​.

Nel sublime di Turner la natura viene rappresentata nei momenti in cui si scatena, infatti i ​soggetti
coi quali Turner si misura più frequentemente sono i naufragi, le tempeste, le bufere di neve, gli
incendi, soggetti che esprimono le forze devastatrici della natura. Questi temi consentono al pittore
di sperimentare combinazioni di colori inedite e di abbandonare la prospettiva tradizionale,
raggiungendo particolari effetti materici,gli​ effetti cromatici​ sono ottenuti mediante l’utilizzo della
tecnica ad acquerello in tele ad olio.
I colori sono caldi, accesi.
Nell'arco della produzione di Turner si può osservare una precisa ​evoluzione​, dalle giovanili vedute
caratterizzate dall impianto classicheggiante, ma nelle quali già si nota l'attenzione alla resa degli
effetti luministici, alle opere pienamente romantiche della maturità, dall'atmosfera vibrante e
rarefatta, dove la luce e il colore, sfumando i contorni, si accendono nell'aria con infiniti e
suggestivi riflessi. (​L'incendio del palazzo del Parlamento, 1835)​ .
Nella maggior parte dei suoi disegni sceglie di ​rinunciare alla forma e al disegno​: porta nel quadro
la vivacità e l’approssimazione di disegno ammessa solo in fase di schizzo o di abbozzo
Nell'ultima fase i suoi modi compositivi si fecero più complessi, con audaci prospettive e movimenti
a spirale della composizione, i cui protagonisti sono i colori e la luce (​Pioggia, vapore e velocità,
1844​).

Molti dipinti di Turner raffigurano episodi storici oppure mitologici, rappresentati come se il pittore
ne fosse stato testimone oculare. Egli spazia dalla storia antica, come in​ Bufera di neve: Annibale
e il suo esercito attraversano le Alpi,​ a fatti di cronaca come ​L’incendio del Parlamento di Londra
del 16 ottobre 1834​, osservato direttamente da una barca sul Tamigi. In queste opere Turner
nobilita il paesaggio portandolo in primo piano e ribaltando così una convenzione secolare che
voleva la natura come sfondo alla narrazione.

Turner viene anche attratto dall irrefrenabile modernità prodotta dall’industria: in ​Pioggia, vapore, e
velocità​ si cimenta con la corsa di un treno a vapore; i riverberi di colore e la pennellata vorticosa
sembrano imitare il movimento dell’aria spostata dalla macchina, e il soggetto evapora nell’effetto
della velocità.

Partendo da Lorrain e il suo quadro ​Porto con l’imbarco della regina di Saba, 1648​ si vede come
viene costruita la scena in modo classico, cioè due guide prospettiche (il porto da una parte e gli
edifici dall’altra) che inquadrano la scena del porto con l’orizzonte basso e il cielo. Le forme sono
nitide, cristalline, è tutto equilibrato e costruito con una certa armonia. Turner partendo da
quell’impostazione realizza due quadri, a distanza di anni, ​Didone fonda Cartagine 1815 ​e ​Attilio
Regolo 1828-1837​. Si vedono già le sue caratteristiche principali: la luce che investe e colora il
paesaggio, i colori sono ancora definiti, ma comunque si vede l’importanza dei colori e della luce.
20 anni dopo disegna ​Attilio Regolo, ​si nota che le forme iniziano a perdersi, il colore è sfrangiato e
denso, materico, libero dalla forma.
Regolo è il protagonista di una storia romana, un soldato che durante le guerre puniche vien fatto
prigioniero dai cartaginesi e loro gli dicono di tornare a Roma e di dire ai romani che si devono
arrendere, Regolo va a Roma, dice di non arrendersi, ma siccome ha dato la sua parola ai
cartaginesi torna, pur sapendo di andare incontro alla morte; prima lo torturano (tagliandogli le
palpebre) e poi lo uccidono. Il quadro è come se fosse dipinto dal punto di vista di Regolo, che
rimane accecato dalla luce estrema.

​ ’INCENDIO DELLA CAMERA DEI LORDS​”


1.”L
Questo dipinto immortala l’incendio delle camere dei Lords e dei Comuni nel centro di Londra,
realmente accaduto il 16 ottobre del 1834. In primo piano troviamo la folla, poco dettagliata, che
osserva la scena dall’altro lato del Tamigi. Il ponte incombe sulla scena e la prospettiva della parte
di ponte che è più vicina all’altro lato del fiume, dove sta divampando l’incendio, è distorta,
specialmente dove le fiamme lo illuminano, tanto che sembra che il ponte quasi si tuffi e si dissolva
nell’incendio stesso.
In questo dipinto colpiscono due elementi: i colori e le proporzioni. Le fiamme occupano gran parte
della tela,mentre tutt’intorno ogni superficie riflette la sua luce calda, in contrasto con l’oscurità del
fiume. Questa condizione estrema porta ad una gamma cromatica originale che però allo stesso
tempo riprende molte delle caratteristiche dei quadri di Turner come, in primo piano, il
ponte che acquisisce solidità grazie al suo candore,giustapposto al cielo fosco dietro di lui.
Per quanto riguarda le proporzioni, le persone risultano minuscole e il ponte immenso, con lo
scopo di dilatare le dimensioni e le distanze, affinché l’incendio troneggi in lontananza. La luce
diventa protagonista e fonte inesauribile di colore. Le pennellate, dense e materiche, solcano la
tela con un moto vorticoso.

2.”P ​ IOGGIA, VAPORE E VELOCITÀ”


È il primo quadro della modernità.
Il 1851 è l’anno della prima esposizione universale,dove si espongono le novità del momento, e si
tenne a Londra; siamo in piena rivoluzione industriale, Turner morirà di qui a poco, fa in tempo
però a vederla.
Questo quadro è del 1844 e testimonia molto bene i risultati raggiunti da Turner nell’ultimo
decennio della sua attività. Turner impiega, infatti, il colore puro in toni accesi, combinato nel modo
più libero e sapiente, per strati a volte trasparenti, altre volte spessi e densi; il giallo intenso sulla
superficie del fiume va dileguandosi nel chiarore del cielo; la sagoma nera di un treno corre lungo
un ponte, che pare sospeso sul Tamigi, preceduto da una lepre che fugge terrorizzata o forse sfida
in una gara di velocità la potente locomotiva.
La scelta risultava all’epoca scandalosa in quanto per la prima volta si dava dignità artistica a un
recente prodotto della tecnologia. Il quadro pertanto inaugura la presenza della modernità
tecnologica e industriale nell’arte.
Sebbene l’ispirazione del dipinto sia realistica, in esso non prevale l’immagine del treno, ma la
ricerca sugli effetti di umidità e di vapore, la fusione delle cose in una determinata condizione
atmosferica nella quale i contorni si sfumano e ogni elemento del paesaggio perde solidità.
Il treno diviene parte della natura perfettamente integrata: la composizione fonde in unico
movimento atmosferico lo spazio naturale e il treno, in una visione drammatica e dinamica.
Il ​romanticismo storico​ non esalta solo i singoli individui, ma anche l’individualità nazionale, cioè
le identità nazionali dei popoli che combattono per la loro indipendenza.
L’800 è caratterizzato da grandi cambiamenti, soprattutto moti rivoluzionari, diversi da paese a
paese. L’età della Restaurazione coincide con il Risorgimento, cioè le guerre d’indipendenza, per
arrivare poi all’unità d’Italia.

Il romanticismo di storia si sviluppa prevalentemente in Francia e in Italia, dopo il Congresso di


Vienna. Si rivaluta il concetto di storia, l’attenzione è concentrata sulle masse popolari, sugli ultimi
(i miserabili)

Francia Italia

storia contemporanea storia passata (per parlare del presente)


Non si può parlare di storia contemporanea
perché l’Italia è occupata dagli austriaci

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