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GLI STANDARD DI SICUREZZA DEI REFRIGERANTI

IDROCARBURI HC
Ci sono alcuni standard europei e internazionali relativi ai dispositivi di refrigerazione e
condizionamento dell'aria RAC, e che includono in modo particolare i requisiti per i
refrigeranti HC. Tipicamente, questi standard interessano interi assemblaggi e
componenti, piuttosto che singoli elementi isolati. Queste disposizioni standard europee ed
internazionali sono illustrati nella figura 10, assieme alla commissione tecnica che ne è
responsabile.

A livello internazionale attualmente ci sono quattro standard, uno proveniente dall’ISO e gli
altri tre dall’IEC. Lo standard ISO, ISO 5149 è uno standard generale che in teoria si
applica a qualsiasi sistema RAC. I tre standard IEC, IEC 60335-2-24, IEC 60335-2-40 e
IEC 60335-2-89, si applicano rispettivamente alla refrigerazione domestica, ai
condizionatori d’aria e alle pompe di calore e infine alla refrigerazione commerciale. In
modo simile, anche a livello europeo ci sono attualmente quattro standard: uno standard
CEN, EN 378 che è uno standard generale e che si applica a qualsiasi sistema RAC, e i
tre standard CENELEC: EN 60335-2-24, EN 60335-2-40 e EN 60335-2-89. Una visione
riassuntiva delle loro applicazioni è presente nella Tabella 3.

Si possono avanzare alcune importanti osservazioni in rapporto a questi standard:

     ISO 5149: la versione attuale di questo standard è quella del 1993, oltre ad essere
un po’ datata, non include i requisiti utili inerenti all’uso dei refrigeranti idrocarburi
HC. Fino al 1998 è stata in fase di revisione, e l'attuale versione (DIS ISO 5149:
2009) si è basata sulla versione pubblicata dell’EN378. In qualsiasi caso, alcune
modifiche significative sono in fase di elaborazione, e di conseguenza i requisiti
finali potrebbero essere notevolmente diversi dal progetto attuale.

     IEC 60335-2-24, IEC 60335-2-40, IEC 60335-2-89: questi “dispositivi” standard
rientrano in un gruppo formato da oltre 100 parti e che interessano un’ampia varietà
di altri apparecchi e dispositivi (non-RAC). Tutti si basano su uno standard comune,
l’IEC 60335-1, destinato per le esigenze generali di sicurezza per gli apparecchi
elettrici ad uso domestico e simili,. Questo fornisce le basi per gli altri standard, che
a loro volta elencano una serie di aggiunte e modifiche necessarie per rendere una
certa parte adatta all’apparecchio in considerazione.

     EN 378: l’attuale versione è del 2008 e i suoi requisiti interessano l’uso dei
refrigeranti HC per una certa gamma di applicazioni

     EN 60335-2-24, EN 60335-2-40, EN 60335-2-89: sono praticamente gli stessi delle


versioni IEC eccetto per certe modifiche apportate per conformarsi alla situazione
europea.

I principali requisiti di questi standard sono usati per un’ampia porzione di linee guida
all’interno di questo manuale. Comunque è da sottolineare che questo materiale non è un
sostituto agli standard importanti (e alle regolamentazioni). Si è anche notato che alcuni
elementi di questi standard di sicurezza non sono perfetti e potrebbero infatti qualche volta
essere inappropriati (nel qual caso, si dovrebbe fornire una giustificazione accurata su
come sia stato raggiunto un livello equivalente di sicurezza attraverso misure alternative).
Inoltre, gli standard sono continuamente aggiornati, revisionati e corretti, così i contenuti
di questa sezione/manuale non vogliono rappresentare un sostituto dello standard stesso.
In qualsiasi caso, per conformarsi agli standard di sicurezza, deve essere usato lo
standard di sicurezza stesso- il presente studio è solamente una guida. Tuttavia, in
assenza di requisiti all’interno di uno standard nazionale, si potrebbe usare questo
manuale come indicazione aggiuntiva.

Tabella 1. Riassunto degli standard di sicurezza maggiormente rilevanti

Standard Titolo Applicazione Limiti di carica HC


IEC e EN 60335- Requisiti particolari Refrigerazione Fino a 150 g
2-24 per i dispositivi di domestica
refrigerazione,
macchine per i
gelati e il ghiaccio
IEC e EN 60335- Requisiti particolari Qualsiasi Fino a 1 kg e-5 kg
2-40 per le pompe di apparecchio di dipende dalla
calore elettriche, condizionamento applicazione
condizionatori d’aria dell’aria e pompe di
e deumidificatori calore
IEC e EN 60335- Requisiti particolari Qualsiasi dispositivo Fino a 150 g
2-89 per le macchine di di refrigerazione
refrigerazione usato per le
commerciale con situazioni
un’unità refrigerante commerciali
incorporata o
remota di
condensazione del
refrigerante o un
compressore
EN 378 Sistemi di Tutti i sistemi di Varia a seconda
refrigerazione e refrigerazione, aria dell’applicazione
pompe di calore - condizionata e
sicurezza e requisiti pompe di calore:
ambientali domestico,
commerciale ,
industriale
ISO (DIS) 5149 Sistemi meccanici Tutti i sistemi di Varia a seconda
di refrigerazione refrigerazione, d’aria dell’applicazione
usati per il condizionata e
raffreddamento e il pompe di calore, di
riscaldamento- uso domestico,
requisiti di commerciale ,
sicurezza industriale

Evitare perdite

È essenziale evitare le perdite del refrigerante sia per ragioni di sicurezza sia ambientali.
In termini di sicurezza se la probabilità della perdita di un refrigerante può essere
minimizzata, allora il rischio di infiammabilità di conseguenza è ridotto. Riguardo
all’impatto ambientale, sebbene gli HC hanno zero ODP e GWP irrilevante, la perdita di
refrigerante da un sistema porterà ad una riduzione dell’efficienza del sistema e della
capacità di raffreddamento, aumentando così il consumo di energia . A seconda del tipo
di impianto, un deficit di alcuni grammi di carica del refrigerante può aumentare il consumo
energetico di qualche percentuale. Inoltre, le temperature di progetto del sistema di
raffreddamento potrebbero non essere più raggiungibili, e ci sono ulteriori implicazioni
finanziarie collegate alla sostituzione del refrigerante e al lavoro di riparazione.

Evitare le perdite di refrigerante si potrebbe realizzare attraverso il rispetto di diverse fasi


di trattamento del sistema:

        Un appropriato progetto del sistema e una selezione dei componenti adatti e della
loro disposizione

        Installazione corretta e controllo di tenuta/ procedure di controllo di perdite

        Manutenzione regolare e controlli del sistema

        Assistenza effettuata da tecnici competenti, usando la corretta attrezzatura

Differenti tipi di sistemi tendono ad avere differenti percentuali di perdite; i tassi di perdita
sono di solito definiti come la quantità di refrigerante perso in proporzione alla carica totale
del sistema all’anno (per esempio, un sistema che perde 1 kg dei suoi 10 kg di carica
all’anno avrà un tasso di perdita del 10%). Alcuni valori tipici derivano da studi diversi che
hanno monitorato i tassi di perdita generati da un gruppo di sistemi esistenti, tali valori
sono illustrati nella tabella 2. La variazione nei tassi di perdita è soprattutto una funzione
del progetto del sistema e del modo con cui esso viene controllato. É importante sapere
che è possibile- se progettato e mantenuto bene- per un sistema avere un tasso di perdita
pari a zero. D’altra parte, spesso succede che i sistemi abbiano tassi di perdita oltre il
100%. Tuttavia, è importante annotare qui quei sistemi che mostrano tassi più alti di
perdita, indicando quindi dove e quando si dovrebbe concentrare una maggiore attenzione
per minimizzare la perdita.

Tabella 2: media empirica di gamma tipica di perdite di refrigerante per diversi tipi di
sistemi

TIPI DI IMPIANTI TASSO TIPICO DI PERDITA ANNUALE (% DI


CARICA)
Refrigerazione domestica 0.5-2.5%
Refrigerazione commerciale al dettaglio; 1-5%
integrale/autonoma
Refrigerazione commerciale a dettaglio; 8-20%
sistemi split/unità di condensazione
Refrigerazione commericale al dettaglio; 8-35%
sistemi centrali di espansione diretta
Condizionamento dell’aria; unità integrale/ 0.5-2.5%
portatile
Condizionamento dell’aria: sistemi split 5-15%
singoli
Condizionamento dell’aria: sistemi multi- 5-20%
split
Condizionamento dell’aria; chiller 3-15%

Report del Comitato Tecnico sulla Refrigerazione, Condizionamento e Pompe di Calore,


Studio 2006. UNEP Nairobi, Ozone Secretariat, 2007; IPCC/TEAP Special Report:
Salvaguarare lo strato di ozono e il sistema climatico, Svizzera 2005

Alcune recenti legislazioni europee sui gas fluorurati fanno attenzione alla riduzione delle
perdite provenienti dai sistemi. Sebbene questa regolamentazione non interessa i
refrigeranti HC, potrebbe essere utile considerare alcuni dei suoi requisiti per ridurre le
perdite a prescindere del refrigerante. Le parti importanti della regolamentazione stipulano
i seguenti punti:

        Il controllo della perdita deve essere realizzato con frequenza che dipende dalla
grandezza del sistema

        Tenere la documentazione di tutti i sistemi (al di sopra di una certa misura),
includendo la quantità di carica, la data del controllo delle perdite, qualsiasi lavoro di
riparazione, le quantità di refrigerante aggiunte e rimosse e l’identità del tecnico
        Etichettare il sistema con il tipo e la quantità di refrigerante presente

        Il refrigerante deve essere recuperato durante l’assistenza dell’impianto, nel


momento della manutenzione e alla fine del suo funzionamento

        Qualsiasi tecnico che lavora con un sistema deve essere correttamente formato e
certificato con idonee certificazioni

        La certificazione della azienda è richiesta per tutte le aziende che impiegano
personale per eseguire il lavoro sull’impianto che contiene o è stato progettato per
contenere refrigeranti fluorurati.

Chi utilizza l’impianto è obbligato ad assicurarsi che tutti questi requisiti siano presenti.

Progetto generale di un sistema

Alcuni principi generali potrebbero essere applicati alla progettazione di un sistema:

        Considerare l’uso di più di un unico circuito refrigerante indipendente . Nel caso di
una perdita estesa, la perdita del refrigerante risulterebbe minore; questo potrebbe
comportare implicazioni di costi e spazio che richiederebbero ulteriori valutazioni

        Generalmente, con grandi sistemi, si può prendere in considerazione l’uso di valvole
di chiusura automatiche, che possono essere usate per isolare parti del circuito di
refrigerazione (es. ricevitore, condensatore, etc) quando viene rilevata una perdita.

        Quando si progettano le tubature e si selezionano i componenti, è preferibile avere


più giunti e guarnizioni possibili ( per esempio nelle valvole, etc.)

        Assicurarsi che tutti i materiali presenti, che devono essere usati nel sistema di
refrigerazione (particolarmente valvole a tenuta, guarnizioni o-ring, etc,), siano pienamente
compatibili con il refrigerante HC da usare. E’ importante essere consapevoli che la
compatibilità dei refrigeranti con gli elastomeri è differente quando vengono utilizzati
diversi tipi di olio

        Essere consapevoli che gli HC insaturi (es, R1270) sono incompatibili con certi
materiali che sono compatibili con l’HC saturo (es. R290)

        Considerare la gamma completa di temperature e pressioni operative a cui certi


materiali saranno soggetti, visto che questo può influenzare anche la compatibilità.

        Cercare di minimizzare l’uso di componenti e giunti che portano ad alti livelli di
perdita;

Una visione approfondita e consigli pratici aggiuntivi per aiutare la riduzione di emissioni di
(qualsiasi) refrigerante è fornita dal progetto Real Zero dell’Institute of Refrigeration, e
un’ulteriore guida può essere trovata nel Code of Practice on Minimisation of Refrigerant
Emissions. Inoltre, c’è un progetto standard EN 15834:2009 sulla capacità di tenuta dei
componenti e giunti (applicabile ai componenti e all’intero sistema), che dovrebbero
essere usati. Di particolare interesse è lo standard inteso per qualificare la tenuta delle
parti considerate le sollecitazioni che si verificano durante il funzionamento, seguendo la
procedura di montaggio specificata dal produttore, e inoltre specifica l’informazione
minima che deve essere fornita dal fornitore di un componente alla persona che ha il
compito di portare a termine la procedura di montaggio.

Considerazioni per le tubazioni

Quando si progettano e si installano le tubazioni. Ci si dovrebbe attenere ad un certo


numero di importanti considerazioni:

        Tubazioni e componenti devono essere protetti dagli urti, dagli agenti atmosferici,
dalle corrosioni esterne, e dalle corrosioni elettrolitiche nella giunzione di metalli diversi

        Si deve fare molta attenzione affinché i raccordi siano brasati correttamente

        Le tubazioni non devono essere installate in modo tale che le curvature o i raccordi
siano sottoposti a sollecitazioni

        Dove è usato l’isolamento, bisogna prestare attenzione per assicurarsi che l’acqua
non si raccolga nell’interfaccia tra tubi e isolamento

        Tubazioni d’acciaio hanno proprietà superiori a quelle di rame per quanto riguarda
la resistenza meccanica e la mancanza di suscettibilità alla vibrazione e all’incrudimento,
la tubazione d’acciaio è soggetta a corrosione esterna e deve essere adeguatamente
protetta contro questo.

        Le tubazioni devono essere adeguatamente supportate, secondo il diametro del


tubo, numero di raccordi, peso e distanziamento
        Le tubazioni non dovrebbero essere installate dove è probabile camminarci sopra, o
usate per il sollevamenteo, dove questo è impossibile, dovrebbero esserci dei rivestimenti
protettivi e segnali di attenzione

        Le tubazioni devono essere progettate per permettere l’espansione e contrazione


dei materiali

        Le tubazioni devono essere progettate per minimizzare gli effetti della vibrazione

        Il bisogno di prevenire i colpi d’ariete del liquido dovrebbe essere preso in
considerazione nella progettazione della posa dei tubi e la selezione delle valvole

        Se si è presa la decisione di usare valvole ad azione rapida nei lunghi condotti si
devono fornire mezzi smorzatori di pulsazioni

        L’uso di raccordi meccanici deve essere minimizzato; la saldatura o la brasatura


sono i metodi migliori per le connessioni. In particolare i raccordi a collarino pressato
devono essere evitati visto che sono una delle fonti maggiori di perdita.

        Ovunque sia possibile le connessioni del compressore si dovrebbero realizzare


usando tubazioni continue senza l’uso di eliminatori di vibrazione o tubi flessibili, sempre
che la vibrazione eccessiva o le sollecitazioni non vengano trasmesse al resto del sistema

        Dove sono richiesti eliminatori di vibrazione o tubi flessibili, devono essere installati
secondo le istruzioni dei produttori, per assicurarsi che essi non causino perdite
catastrofiche.

Considerazioni per i principali componenti del sistema

Quando si progetta e si installano altri componenti del sistema, ci si dovrebbe attenere ad


un numero considerevole di importanti considerazioni:

        Gli scambiatori di calore devono essere protetti contro i possibili danni meccanici

        Gli scambiatori di calore che contengono acqua devono essere protetti dal gelo

        Deve essere previsto lo spazio necessario per accedere all'impianto per svolgere i
test di perdita dei compressori, evaporatori, condensatori e componenti collegati

        Dove c’è il rischio di perdita di refrigerante nell’acqua o in un altro fluido dissipatore
di calore, si deve fornire uno strumento di aspirazione e di campionatura del liquido

        alle basse temperature i raffreddatori ad aria e i raccoglitori di condensa dovrebbero


essere completamente scongelati durante ogni ciclo di scongelamento

        I controlli di scongelamento dovrebbero essere progettati e regolati per evitare


qualsiasi operazione inutile di scongelamento, e minimizzare lo stress termico.

        Gli scambiatori di calore che contengono acqua dovrebbero essere protetti contro il
congelamento
        I compressori dovrebbero essere installati su supporti anti-vibranti

Considerazioni per le valvole

Ciò che segue dovrebbe essere preso in considerazione quando si selezionano e si


scelgono le valvole:

        Sufficienti valvole devono essere installate per assicurarsi che l’assistenza e la
manutenzione possano essere realizzate senza causare perdite importanti di refrigerante

        Attenzione è richiesta per evitare pressioni pericolose in sezioni isolate del circuito
che contengono refrigerante liquido

        Dove risulta essere praticabile, si dovrebbero usare le valvole con soffietto o a
diaframma al posto di quelle conguarnizioni di tenuta

        Valvole che hanno una guarnizione o-ring dovrebbero essere usate in preferenza
rispetto alle valvole con guarnizioni di tenuta garantendo però che il materiale csia adatto
per le temperature e fluidi in questione

        Dove il materiale elastomerico adatto non è disponibile, potrebbero essere usate le
guarnizioni di tenuta

        Tappi di tenuta dovrebbero essere messi a tutte le valvole

        Ogni volta che è possibile, le valvole di sicurezza o altri dispositivi che proteggono il
lato alta pressione del circuito di refrigerazione dovrebbero essere scaricati nel lato di
bassa pressione e non direttamente nell’atmosfera, ma l’accesso per la manutenzione al
dispositivo deve essere possibile senza l’uso di valvole d’arresto intermedie

        Il lato bassa pressione del sistema invece deve avere valvola di sfogo nell’atmosfera

        Il alto alta pressione del sistema non deve essere protetto da un disco di rottura con
sfiato nell’atmosfera

        Si dovrebbero preferire valvole di scarico a due vie per facilitare il veloce cambio se
richiesta la manutenzione obbligatoria e garantire così il funzionamento dell’impianto

        Un indicatore dovrebbe essere fissato alle uscite delle valvole in modo tale da poter
effettuare un controllo durante la manutenzione, e verificare se le valvole abbiano
scaricato in atmosfera.

Rilevatore di perdita

La perdita non può essere prevenuta per mezzo dei metodi di rilevamento del refrigerante,
ma essi generalmente aiutano ad assicurare che le perdite più piccole non diventino
perdite più grandi. Diverse tipologie di controllo delle perdite sono disponibili.
                  

Metodi alternativi di giunzione

È risaputo che i convenzionali attacchi filettati possono facilmente generare perdite. Infatti
è preferibile usare raccordi eseguiti mediante brasatura, qualche volta è necessario e
corretto anche eseguire connessioni meccaniche, oppure ci sono casi in certe circostanze
in cui bisogna evitare l’uso di brasature e fiamma. In questi casi, si potrebbero considerare
altre opzioni. Come ad esempio le 3 seguenti:

Raccordo a pressione (anello di bloccaggio “lok-ring”)

Quando la brasatura non è possibile, questo metodo può essere una opzione molto
resistente e affidabile per l’unione di tubi e per realizzare connessioni d’accesso al
sistema. Richiede l’uso di speciali strumenti a mano e componenti collegati (solitamente
da 1.6 mm a 35 mm di diametro esterno nominale), ed è quindi applicabile alla maggior
parte della refrigerazione domestica e piccola commerciale e nei sistemi d’aria
condizionata.

Sono disponibili diverse regolazioni che includono adattatori, gomiti, connessioni a T,


riduttori, valvole e filtri-essiccatori

“Euro-flare”

Il cosiddetto “Euro-flare” è conosciuto anche come “dado a saldare” e “spinotto da


brasare”. È una possibile opzione, soprattutto quando sono necessarie connessioni
filettate (per esempio, per i condizionatori d’aria esterno/interno, aspiratori/ condotti del
liquido). Questi sono giunti a cartella che consistono di un adattatore a brasare (raccordi di
tubi), dadi e giunti di rame. Nel caso di riparazione solo il giunto di rame deve essere
cambiato. Sono provvisti di una varietà di raccordi differenti.
Giunto con tondino a compressione (Swagelock)

Raccorderia con tondino a compressione , sono giunti meccanici permanenti. Essi


lavorano sulla base di compressione e indurimento metallico dei materiali nel dado nel
tubo, che fornisce un giunto con tenuta al gas e resistente alle vibrazioni. Si usano
normalmente con sistemi ad alta pressione e sono considerate altamente affidabili.

LIMITI DI CARICA DI REFRIGERANTE

Introduzione

Il limiti della quantità di carica di refrigerante sono indicati in un numero di differenti


standard, e siccome i requisiti tra questi standard variano, questa sezione intende fornire
una lista di quei requisiti:

        EN 378

        EN/IEC 60335-2-24

        EN/IEC 60335-2-40

        EN/IEC 60335-2-89

In generale, la massa di refrigerante HC in un singolo circuito refrigerante è limitata,


secondo il tipo di sistema , il tipo di locazione e la misura dello spazio, particolarmente
rispetto alle aree occupate. Per le installazioni negli spazi occupati da persone, la
grandezza minima del locale deve essere specifica per la quantità di carica di un
determinato circuito di refrigerante.

Si applicano due restrizioni alle quantità di carica di refrigerante:

       La prima è la carica “massima” (Mmax) che è una funzione del tipo di locazione e
dell’occupazione (o meno)

       La seconda è la carica “permessa” (Mal) che è una funzione della misura dell’area
(occupata) in cui si potrebbero verificare delle perdite di refrigerante

La quantità di carica permessa si basa solitamente sull’ipotesi che nel caso peggiore, un
circuito perderà quasi immediatamente l’intera carica di refrigerante in uno spazio, e,
siccome il vapore è più denso dell’aria, si stratificherà parzialmente verso il basso - quindi
la carica permessa normalmente tiene conto di un margine del 20% di sicurezza. (In certi
casi, questo margine di sicurezza è esteso a fattori che sono al di sotto del 5%). D’altra
parte, i valori di carica massima sono stati scelti su basi di massime arbitrarie, avendo
poca o per nulla base tecnica, sebbene si possa notare una generale corrispondenza tra
la carica più bassa, il numero e la vulnerabilità degli occupanti. Nel caso di sistemi
posizionati sotto il livello del suolo, un valore comune è applicato sulla base che è difficile
per il vapore più denso dell’aria disperdersi verso l’alto
In generale, i refrigeranti idrocarburi HC dovrebbero essere usati in sistemi sigillati
solamente con cariche ristrette o altrimenti in categorie di occupazione dove sono presenti
solamente i componenti competenti dello staff. In ogni caso la carica di refrigerante in un
sistema con la parte contenente un qualsiasi tipo di refrigerante situata sotto il livello del
suolo è limitata a non più di 1.0 kg. I sistemi sigillati con carica di refrigerante di 4 X limite
inferiore di infiammabilità LFL(per esempio, 4 X 0.038=0.15 kg per R290) o meno
potrebbero essere posizionati in qualsiasi luogo o categoria di occupazione, nel caso di
assenza di fonti di ignizione connesse al sistema di refrigerazione (valori LFL sono forniti
nella tabella 8 per i più comuni refrigeranti HC).

La seguente sezione fornisce una descrizione delle restrizioni in carica di refrigerante,


secondo la categoria di occupazione, A, B, C, e anche secondo il posizionamento del
sistema e delle sue parti:

         Interi sistemi all’interno di uno spazio occupato da persone che non sia una sala
macchine

         Compressori o ricevitori di liquido in una sala non occupata da macchine o all’aria
aperta

         Tutte le parti che contengono refrigerante in una sala non occupata da macchine o
all’aria aperta

         Interi sistemi all’interno di una speciale recinzione costruita e ventilata

Tabella 3: Limiti di infiammabilità e Limiti Effettivi di molti Refrigeranti HC

Valore

Limite inferiore di
Infiammabilità
Limite Effettivo
Densità di vapore
Basato sul 50% di R290 e il 50% di R600a composizione molare

Basato sul 94% di R290 e il 6% di R170 composizione molare

Ad una pressione atmosferica standard (101.325 kPa) e 21°C

Categorie di occupazione

L’identificazione del tipo di occupazione è critica per quello che riguarda la determinazione
della misura della carica massima di refrigerante. Questo perché in alcuni luoghi, gli
occupanti potrebbero non essere a conoscenza della posizione delle uscite di emergenza
o potrebbero trovare difficile uscire dall’edificio in caso di emergenza, mentre in altri luoghi,
gli occupanti potrebbero essere ben consapevoli delle procedure di emergenza. Le
considerazioni in materia di sicurezza nei sistemi di refrigerazione tengono conto del
luogo, del numero di persone che lo occupano e delle categorie degli occupanti. La
massima quantità di refrigerante permessa (per il circuito refrigerante) è in funzione di
queste condizioni.

Quindi, le restrizioni della misura massima di refrigerante descritte sono limitate secondo
le categorie di occupazione, A, B o C:

         Categoria A: occupazione generale, per niente limitata – residenze e luoghi pubblici
dove è improbabile che le persone siano consapevoli dei rischi dei refrigeranti

         Categoria B: occupazione sorvegliata – ristretta a un certo numero di persone,


alcune delle quali sono consapevoli che il sistema è caricato con un HC

         Categoria C: occupazione con un accesso solo autorizzato – dove lavora personale
addestrato che dovrebbe essere in grado di maneggiare il refrigerante o almeno dovrebbe
essere a conoscenza delle procedure di emergenza

Tabella 4: Tipi di occupazione ed esempi

Occupazione Descrizione Esempi

Categoria A Stanze, parti di edifici, o altre ubicazioni dove le Ospedali, prigioni, case di
persone possono dormire, dove le persone sono cura, teatri, supermercati,
limitate nei loro movimenti o dove il numero delle stazioni, hotel, sale di
persone presenti non è controllato o al quale lettura, residenze, ristoranti,
qualsiasi persona ha l’accesso senza essere piste di pattinaggio, veicoli
personalmente informata delle precauzioni per la passeggeri, etc.
sicurezza personale
Categoria B Stanze, parti di edifici o edifici, dove possono Uffici, laboratori, luoghi di
riunirsi solo un limitato numero di persone, alcune lavoro, industrie in generale,
delle quali sono state opportunamente informate etc.
con delle generali informazioni sulla sicurezza
Categoria C Stanze, parti di edifici, edifici dove hanno accesso Aree non pubbliche nei
solo le persone autorizzate e che non sono aperti al supermercati, celle
pubblico e le persone autorizzate devono essere frigorifere, strutture
informate delle generali precauzioni di sicurezza industriali, raffinerie,
dello stabile industrie come quelle
chimiche, alimentari, di
congelati e gelati

Se c’è la possibilità della presenza di più di una categoria, si applicano i requisiti più
severi, ad es., viene scelta la categoria A a favore della categoria B, o la categoria A a
favore della categoria C. Comunque, se i luoghi occupati sono isolati, ad es. sezioni, piani
o soffitti chiusi ermeticamente, allora si applicano i requisiti della singola categoria di
occupazione.

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