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PRONOMI PERSONALI

I PERS. ego; mei; mihi; me; me ἐγώ; ἐμοῦ (μου); ἐμοί (μοι); ἐμέ (με)
SING. “io, me, mi”, anche riflessivo: “(di, a) “io, me, mi”, in genere non riflessivo
me stesso, mi”.
ἐμαυτοῦ/-τῆς; ἐμαυτῷ/-τῇ; ἐμαυτόν/τήν
“(di, a) me stesso/a, mi”, riflessivo
II PERS. tu; tui; tibi; te; te σύ; σοῦ (σου); σοί (σοι); σέ (σε)
SING. “tu, te, ti”, anche riflessivo: “(di, a) te “tu, te, ti”, in genere non riflessivo
stesso, ti”
σ(ε)αυτοῦ/-τῆς; σ(ε)αυτῷ/-τῇ; σ(ε)αυτόν/-τήν
“(di, a) te stesso/a, ti”, riflessivo
III PERS. is, ea, id (=pronome determinativo), αὐτός, αὐτή, αὐτό (=pron.dimostrativo, con spirito
SING. in tutti i casi singolari dolce!), in tutti i casi singolari
“egli, ella, esso, essa, lui, lei, gli, le”, “egli, ella, esso, essa, lui, lei, gli, le”, non riflessivo
non riflessivo Altra forma (senza nomin.): οὗ (ου), οἷ (οἱ), ἕ (ἑ).
Nelle forme toniche (soprattutto οἷ) si usa come
riflessivo indiretto (=riferito al soggetto della
reggente in una subordinata).

sui; sibi; se; se ἑαυτοῦ/-τῆς (αὑτοῦ/-τῆς); ἑαυτῷ/-τῇ (αὑτῷ/-τῇ);


“(di, a ) sé, se stesso, si”, riflessivo ἑαυτόν/-τήν/-τό (αὑτόν/-τήν/ -τό)
(con spirito aspro, anche nelle forme contratte!).
“(di, a ) sé, se stesso, si”, riflessivo
I PERS. nos; nostri ( gen. oggettivo=verso di ἡμεῖς; ἡμῶν; ἡμῖν; ἡμᾶς. Duale: νώ; νῷν
PLUR. noi )/nostrum ( gen. partitivo=fra noi); “(a, di) noi, ci” , in genere non riflessivo
nobis; nos; nobis
“(a, di) noi, ci”, anche riflessivo: “(di, ἡμῶν αὐτῶν; ἡμῖν αὑτοῖς/-αῖς,; ἡμᾶς αὐτούς/-
a) noi stessi, ci”. άς
“(di, a) noi stessi, ci”, riflessivo
II PERS. vos; vestri (gen. oggettivo=verso di ὑμεῖς; ὑμῶν; ὑμῖν; ὑμᾶς. Duale: σϕώ; σϕῷν
PLUR. voi)/vestrum (gen. partitivo=fra voi); “(di, a) voi, vi”, in genere non riflessivo
vobis; vos; vobis
“(a, di) voi, vi”, anche riflessivo: “(di, ὑμῶν αὐτῶν, ὑμῖν αὑτοῖς/-αῖς, ὑμᾶς αὐτούς/-
a) voi stessi, vi” άς.
“(di, a) voi stessi, vi”, riflessivo
III PERS. is, ea, id (=pronome determinativo), αὐτός, αὐτή, αὐτό (=pron.dimostrativo, con spirito
PLUR. in tutti i casi plurali dolce!), in tutti i casi plurali e duali
“essi, esse, loro, gli”, non riflessivo “essi, esse, loro, gli”, non riflessivo.
Altra forma: σϕεῖς; σϕῶν; σϕίσι (σϕισι); σϕᾶς
(σϕας, σϕέας), Duale: σϕωε; σϕωιν.
Nelle forme toniche si usa come riflessivo indiretto.

sui; sibi; se; se ἑαυτών (αὑτῶν); ἑαυτοῖς/-ταῖς (αὑτοῖς/-ταῖς);


“(di, a) sé, se stessi, si”, riflessivo ἑαυτούς/-άς/-ά (αὑτούς/-άς/-ά),
(con spirito aspro, anche nelle forme contratte!).
Altra forma: σϕῶν αὐτῶν, σϕίσι αὑτοῖς/-αῖς,
σϕᾶς αὐτούς/-άς.
“(di, a ) sé, se stessi, si”, riflessivo
PRONOME In latino si rende con alius o alter ἀλλήλων, ἀλλήλων, ἀλλήλων
RECIPROCO ripetuto o con l’avverbio invicem “gli uni gli altri, a vicenda, fra loro”
spesso unito al riflessivo.
AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI
I meus, mea, meum ἐμός, ἐμή, ἐμόν
PERS. “mio” “mio”
SING. In alternativa si usa:
ἐμοῦ (μου) in posizione predicativa
ἐμαυτοῦ/-τῆς in posizione attributiva (con valore
riflessivo)
II tuus, tua, tuum σός, σή, σόν
PERS. “tuo” tuo”
SING. In alternativa si usa:
σοῦ (σου) in posizione predicativa
σαυτοῦ/-τῆς in posizione attributiva (con valore
riflessivo)
III eius (=genitivo sing. di is, ea, id), αὐτοῦ, αὐτῆς, αὐτοῦ (=genitivo del pronome
PERS. “suo” non riflessivo (=”di lui/ di dimostrativo αὐτός, con spirito dolce), in posizione
SING. lei”) predicativa
“suo”, non riflessivo (=”di lui/ di lei”)

ἑαυτοῦ/-τῆς (αὑτοῦ/-τῆς) (genitivo del pronome


suus, sua, suum riflessivo di III persona sing., con spirito aspro), in
“suo, proprio”, riflessivo (=”di se posizione attributiva
stesso/a”) ὅς, ἥ, ὅν (aggettivo, raro)
“suo, proprio”, riflessivo (=”di se stesso/a”)
I noster, nostra, nostrum ἡμέτερος, -τέρα, -τερον.
PERS. “nostro” “nostro”
PLUR.
In alternativa si usa:
ἡμῶν in posizione predicativa
ἡμῶν αὐτῶν in posizione attributiva (con valore
riflessivo)
II vester, vestra, vestrum ὑμέτερος, -τέρα, -τερον.
PERS. “vostro” “vostro”
PLUR.
In alternativa si usa:
ὑμῶν in posizione predicativa
ὑμῶν αὐτῶν in posizione attributiva (con valore
riflessivo)
III eorum, earum, eorum (=genitivo αὐτῶν (=genitivo plurale del pronome dimostrativo
PERS. plur. di is, ea, id), “loro” non αὐτός, con spirito dolce), in posizione predicativa
PLUR. riflessivo (=”di essi/e, di quelli/e”) “loro”, non riflessivo (=”di loro, di quelli/e”)

suus, sua, suum ἑαυτών (αὑτῶν) (genitivo del pronome riflessivo


“loro, proprio”, riflessivo (=”di se di III persona plurale, con spirito aspro), in
stessi/e”) posizione attributiva
σϕέτερος, -τέρα, -τερον (aggettivo, raro)
“loro, proprio”, riflessivo (=”di se stessi/e)
I possessivi latini legati ad nomi che corripondono ad azioni o sentimenti esprimibili con un verbo
(amore, odio, timore, perdita, visione, ecc.), assumono quasi sempre significato soggettivo (da parte
mia, tua, ecc.), quelli greci possono avere anche un significato oggettivo (=verso di me, te, ecc.)
AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI E DETERMINATIVI
AGGETTIVI E hic, haec, hoc ὅδε, ἥδε, τόδε (= articolo + -δε), in posizione
PRONOMI “questo”: cosa o persona vicina a predicativa
DIMOSTRATIVI chi parla “questo”: cosa o persona vicina a chi parla (=hic)
IN LATINO E IN spesso annuncia ciò che verrà precisato
GRECO immediatamente dopo (valore prolettico)
iste, ista, istud οὗτος, αὕτη, τοῦτο, in posizione predicativa
“codesto, questo”: persona o cosa “codesto, questo”: persona o cosa vicina a chi
vicina a chi ascolta ascolta(=iste); in genere si riferisce a persona o cosa
citata immediatamente prima (valore epanalettico)
ille, illa, illud ἐκεῖνος, ἐκείνη, ἐκεῖνο, in posizione predicativa
“quello”: persona o cosa lontana “quello”: persona o cosa lontana da chi parla ed
da chi parla ed ascolta ascolta
ὁ, ἡ, τό (= articolo)
“questo, questa, quello, quella” (in età classica
limitato, ad alcune locuzioni, specie con μέν e δέ)
AGGETTIVI E is, ea, id αὐτός, αὐτή, αὐτό
PRONOMI “quello, questo, ciò, egli, ella, In funzione di pronome: “egli, ella, esso, lui, ciò,
DETERMINATIVI esso….” quello, questo”, spesso con valore anaforico (=is)
IN LATINO E ha spesso valore anaforico (si Al nominativo come pronome (senza articolo) anche:
DIMOSTRATIVI IN riferisce a persona o cosa già citata “egli stesso, ella stessa, esso stesso”(=ipse)
GRECO che non si vuole ripetere)
ipse, ipsa, ipsum αὐτός come aggettivo in posizione predicativa (non
(in Italiano “(egli, ella, esso) stesso/a, in immediatamente preceduto da articolo)
corrispondono in persona, persino, da sé, da solo” “(egli) stesso, in persona, persino” (=ipse)
parte ai pronomi (isola e sottolinea)
identificativi) idem, eadem, idem αὐτός come aggettivo o pronome in posizione
“lo stesso, il medesimo, identico” attributiva (immediatamente preceduto da articolo)
(stabilisce un’identità); talora “lo/la stesso/a, medesimo/a, identico/a” (=idem)
(anche preceduto da et, atque o Quando l’articolo termina in vocale si può
unito a –que) può avere valore verificare crasi con il pronome; il nominativo
intensivo “anche, per giunta, maschile e femminile singolare e plurale rimangono
nello stesso tempo, inoltre” o immutati assumendo però lo spirito aspro
avversativo “tuttavia, al contrario, dell’articolo (ὁ αὐτός>αὑτός; ἡ αὐτή>αὑτή; οἱ
invece” αὐτοί>αὑτοί; αἱ αὐταί>αὑταί); negli altri casi il τ
dell’articolo si unisce al dittongo iniziale, che assume
la coronide (praticamente conserva lo spirito dolce):
τοῦ αὐτοῦ>ταὐτοῦ, τῷ αὐτῷ>ταὐτῷ ecc.)
AGGETTIVI E talis τοῖος, τοία, τοῖον
PRONOMI “tale” τοιόσδε, τοιάδε, τοιόνδε ( con valore prolettico)
CORRELATIVI IN τοιοῦτος, τοιαύτη, τοιοῦτο(ν) (con valore
LATINO, epanalettico)
DIMOSTRATIVI IN “tale” (=talis)
GRECO tantus τόσος, τόση, τόσον
“tanto grande” τοσόσδε, τοσήδε, τοσόνδε
tot (indeclinabile) τοσοῦτος, τοσαύτη, τοσοῦτο(ν)
“tanti” “tanto grande, numeroso” (=tantus, tot)
τηλίκος, τηλίκη, τηλίκον
τηλικόσδε, τηλικήδε, τηλικόνδε
τηλικοῦτος, τηλικαύτη, τηλικοῦτο(ν)
“di tale età, tanto grande, importante”
AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI
quis, quid (pronome) τίς, τί (sempre con accento acuto sulla prima sillaba, in tutti i
“chi, che cosa?” casi: τίνος, τίνι, τίνα, ecc.. Fanno eccezione due forme attiche
qui, quae, quod (aggettivo) perispomene di genitivo e dativo singolare, τοῦ, τῷ, identiche
“quale, che?” all’articolo)
ecquis, ecquid (pron.), ecqui, “chi, che cosa, quale, che?”( =quis, quid; qui, quae, quod)
ecqua/ecquae, ecquod (agg.); quisnam,
quidnam (pron.), quinam, quaenam,
quodnam (agg.)
“chi mai, quale mai, che mai?”
qualis, quale ποῖος, ποία, ποῖον
“quale, di che tipo?” “di che tipo, quale, che?” (=qualis, qui)
quantus, a, um πόσος, πόση, πόσον
“quanto grande?” “quanto, quanto grande, numeroso?” (=quantus)
quot (indeclinabile)
“quanti (quante persone)?”
quotus, a, um
“in qual numero?”
uter, utra, utrum πότερος, ποτέρα, πότερον
“chi, quale dei due?” “chi, quale dei due?” (=uter)
πηλίκος, πηλίκη, πηλίκον
“di quale età?”
ποδαπός, ποδαπή, ποδαπόν
“di quale paese?”
AGGETTIVI E PRONOMI RELATIVI E RELATIVI-INDEFINITI /CORRELATIVI
qui, quae, quod (relativo) ὅς, ἥ, ὅ
“che, il / la quale, i /le quali” “che, il / la quale, i /le quali” (=qui)
quicumque, quaecumque, quodcumque ὅστις, ἥτις, ὅτι (=relativo ὅς + indefinito τις)
(relativo indefinito) 1. “chiunque, qualunque (cosa), ognuno che, tutto ciò che, tutti
“chiunque, qualunque, ognuno che, quelli che” (relativo indefinito= quicumque o quisquis); 2. “che, il
tutto ciò che, tutti quelli che” quisquis, quale” (relativo= qui); 3. “chi, che cosa” (interrogativo=quis)
quidquid (quicquid) (relativo
indefinito: solo casi retti)
“chiunque, qualunque” οἷος, οἵα, οἷον (relativo)
qualis, quale (correlativo) “quale” (=qualis)
“quale” ὁποῖος, ὁποία, ὁποῖον (relativo indefinito-interrogativo)
“quale, di quale specie”, seguito da τις “qualunque” (=qualis,
quicumque, quisquis)
ὅσος, ὅση, ὅσον (relativo)
quantus, quanta, quantum (correlativo) “quanto, quanto grande, numeroso” (=quantus, quot)
“quanto grande, quanto” ὁπόσος, ὁπόση, ὁπόσον (relativo indefinito-interrogativo)
quot (indeclinabile) “quanto, quanto grande, numeroso, qualsivoglia grande”
“quanti” (=quantus, quot)
ἡλίκος, ἡλίκη, ἡλίκον (relativo indefinito-interrogativo)
“di quale età, quanto grande” (=quantus)
ὁπήλίκος, ὁπηλίκη, ὁπηλίκον (relativo indefinito-interr.)
“quanto grande, di quale età” (=quantus)
ὁπότερος, ὁποτέρα, ὁπότερον (relativo indefinito-interr.)
“chi, quale, qualunque dei due, uno dei due” (=uter, uterque,
uterlibet, utervis, alteruter)
ὁποδαπός, ὁποδαπή, ὁποδαπόν
“di qual paese”(relativo indefinito-interr.)
AGGETTIVI E PRONOMI INDEFINITI
quis, quid (pronome); qui, quae (qua), quod τις, τι (pronome-aggettivo enclitico, che quando
(aggettivo): si usano particolarmente preceduti da assume l’accento di ènclisi si presenta sempre
si, nisi, ne, num ossitono, tranne nel genitivo plurale e nei casi
“uno, qualcuno, qualcosa, qualche” (indefiniti obliqui del duale, perispomeni)
della pura possibilità, indicano persona o cosa che “qualcuno, uno, qualche, alcuni, degli (articolo
può esistere o no) part.)” (=quis, qui. aliquis, aliqui, quidam)
aliquis, aliquid (pron.), aliqui, aliqua, aliquod ἔνιοι, ἔνιαι, ἔνια
(agg.) “alcuni, alcune” (=aliqui)
“qualcuno, qualcosa, qualche, uno” (indicano
persona o cosa esistente ma non individuabile)
aliquot (pron. e agg. indeclinabile)
“alcuni, alquanti, vari”
quidam, quaedam, quiddam/ quoddam (pronome e δεῖνα (δεῖνος) ( raro, in genere indeclinabile)
agg.) “un tale” (=quidam)
“uno, un tale, un certo, una certa cosa” (indicano
persona o cosa individuata ma non specificata)
quispiam, quidpiam (quippiam) (pron.); quispiam,
quaepiam, quodpiam (agg.)
“uno, qualcuno, qualche cosa” (indicano persona
o cosa probabilmente esistente)
quisquam, quidquam (quicquam) (pron.); ullus,
ulla, ullum (agg.)
“alcuno, qualche, nessuno” (in frasi di senso
negativo indicano persona o cosa probabilmente
non esistente)
quivis, quaevis, quidvis/quodvis; quilibet, ὁποῖος, ὁποία, ὁποῖον, unito alle particelle
quaelibet, quidlibet/quodlibet (pron. e agg.) enclitiche -οῦν, -περ, -ποτοῦν, -τισοῦν (τις + οῦν)
“qualsiasi, qualsivoglia, chicchessia” “qualsiasi, qualsivoglia, chicchessia”
quisque, quidque (pronome), quisque, quaeque, ἕκαστος, ἑκάστη, ἕκαστον
quodque (aggettivo); unusquisque, unumquidque “ciascuno, ognuno, qualunque, ogni” (=quisque)
(pronome), unusquisque, unaquaeque,
unumquodque (aggettivo)
“ciascuno, ognuno, qualunque, ogni”
uterque, utraque, utrumque; ἑκάτερος, ἑκατέρα, ἑκάτερον
“l’uno e l’altro, ciascuno dei due” “ciascuno dei due” (=uterque)
ambo, ambae, ambo ἀμϕότερος, ἀμϕοτέρα, ἀμϕότερον; “l’uno e
“l’uno e l’altro, entrambi” l’altro, entrambi” (=uterque, ambo)
ἄμϕω, ἀμϕοῖν
“l’uno e l’altro, entrambi” (=ambo)
utervis, utravis, utrumvis; uterlibet, utralibet, πότερος, ποτέρα, πότερον
utrumlibet “l’uno o l’altro dei due” (=alteruter, utervis,
“qualsivoglia, qualsiasi dei due” uterlibet)
alteruter, alterutra, alterutrum
“l’uno o l’altro dei due”
neuter, neutra, neutrum οὐδέτερος, οὐδετέρα, οὐδέτερον; μηδέτερος,
“né l’uno né l’altro” μηδετέρα, μηδέτερον
“né l’uno né l’altro” (= neuter)
alter, altera, alterum ἕτερος, ἑτέρα, ἕτερον
“l’uno / l’altro dei due” “l’uno / l’altro dei due” (=alter)
alius, alia, aliud ἄλλος, ἄλλη, ἄλλο
“altro, diverso” (fra più di due) “altro, diverso” (fra più di due=alius)
reliqui, reliquae, reliqua (plur. di reliquus)
“gli altri, i rimanenti” (uno per uno)
ceteri, ceterae, cetera (plur. di ceterus)
“tutti gli altri” (in blocco)
nemo, nihil (pronomi); nullus, nulla, nullum οὐδείς, οὐδεμία, οὐδέν; μηδείς, μηδεμία,
(aggettivo) μηδέν; οὔτις, οὔτι; μήτις, μήτι
“nessuno, niente” “nessuno, niente” (=nemo, nihil, nullus),
cuiusdammodi (indeclinabile, raro) ποιός, ποιά, ποιόν
“di una certa qualità, tale” “di una certa qualità, tale” (=cuiusdammodi)
aliquantus, aliquanta, aliquantum, ποσός, ποσή, ποσόν
“di una certa quantità” “di una certa quantità, misura” (=aliquantus).
plerusque, pleraque, plerumque πολύς,, πολλή, πολύ preceduto da articolo
“la maggior parte”, al plurale “molti” “la maggior parte”, al plurale “molti” (=plerusque)
PRINCIPALI CORRELAZIONI
talis, tale… qualis, quale τοῖος, -α, -ον… οἷος, -α, -ον
“tale…quale” “tale…quale”
tantus, -a, -um… quantus, -a, -um τόσος, -η, -ον… ὅσος, -η, -όν
“tanto grande…quanto grande” “tanto grande, numeroso…quanto grande,
tot…quot numeroso”
“tanti…quanti” τηλίκος, -η, ον… ἡλίκος, -η, ον
“di tale età… di quale età”.

ALCUNI IMPORTANTI CASI DI OMOGRAFIA

αὐτός (con spirito dolce): “egli, quello, egli stesso” (=is, ipse)
αὑτός (con spirito aspro) crasi da ὁ αὐτός: “il medesimo, lo stesso” (=idem)
αὐτή (ossitona con spirito dolce): “ella, quella, essa stessa” (=ea, ipsa)
αὑτή (ossitona con spirito aspro) crasi da ἡ αὐτή: “la medesima, la stessa” (=eadem)
αὕτη (parossitona con spirito aspro) n sing. femm. da οὗτος: “codesta, questa” (=ista, haec)
αὐτοί (con spirito dolce): “essi, quelli, essi stessi” (=ii, ipsi)
αὑτοί (con spirito aspro): crasi da οἱ αὐτοί: “i medesimi, gli stessi” (=iidem)
αὐταί (ossitona con spirito dolce): “esse, quelle, esse stesse” (=eae, ipsae)
αὑταί (ossitona con spirito aspro: crasi da αἱ αὐταί): “le medesime, le stesse” (=eaedem)
αὗται (properispomena con spirito aspro): “codeste, queste” (=istae, hae)
αὐτοῦ / -τῆς, αὐτῷ / -τῇ, αὐτόν / -τήν / -τό, αὐτῶν, αὐτοῖς / -αῖς, αὐτούς / -άς / -ά
(con spirito dolce), dal dimostrativo αὐτός, -η, ό: “(di/a) quello/a, essi /esse/ loro” (=eius, ei, ecc.)
αὑτοῦ / -τῆς, αὑτῷ / -τῇ, αὑτόν / -τήν / -τό, αὑτῶν, αὑτοῖς / -αῖς, αὑτούς / -άς / -ά
(con spirito aspro) contrazione del riflessivo ἑαυτοῦ/ -τῆς, ἑαυτῷ / -τῇ, ecc.: “(di/a) se stesso/a/i/e (=sui, sibi, se)
οἶος, οἴη, οἶον (con spirito dolce): “solo” (=solus).
οἷος, οἵα /-η, οἷον (con spirito aspro): “quale” (=qualis)
ὁ (proclitica e con spirito aspro): “il” (maschile)
ὅ (ossitona con spirito aspro, da ὅς, relativo): “che, il quale, la quale cosa” (neutro)
ἡ (proclitica e con spirito aspro, da ὁ): “la”
ἥ (ossitona con spirito aspro), da ὅς, relativo: “che, la quale”; da ὅς possessivo: “sua”
ἤ (ossitona con spirito dolce): “o, oppure, forse, che, di” (=aut, vel, an, quam”)
ἦ (perispomena con spirito dolce): “certamente, davvero, forse che” (=vero, enimvero, ne, num”)
οἱ (con spirito aspro), da ὁ articolo (proclitico): “i, gli” (nomin.); da οὑ pronome pers. (enclitico): “a lui” (dat.)
οἵ (ossitona e con spirito aspro), da ὅς, relativo: “i quali” ; da ὅς possessivo: “suoi”
οἷ (perispomena e con spirito aspro): “dove, nel qual luogo”; da οὗ pron. pers: : “a lui” (dat.)
αἱ (proclitica e con spirito aspro) da ὁ: “le”
αἵ (ossitona e con spirito aspro) da ὅς, relativo: “le quali”; da ὅς possessivo: “sue”