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SOMMARIO LA FIGURA DI GIULIO REGONDI


NEL ROMANTICISMO pr B. TONAZZI ®
ANDRÉS SEGOVIA pi L. SaBIcAS TAGORE ® CONCERTI ®@
ABBIAMO ASCOLTATO ALLA RADIO ® LA PAGINA
MUSICALE ® LA DIBATTUTA QUESTIONE DEL-
IL’ EPTACORDE pi F. OrsoLIino @ NOTIZIARIO INTER-
NAZIONALE ® MUSICA FUORI TESTO: PRELUDIO pi
E. WINKLER - STORNELLO DI G. PEZZOLI.
“ RECENTISSIME PUBBLICAZIONI
- Organo ufficiale dell’w @
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Murtula G. SA ao Fan- cre. Ogni numero contiene un ‘supplemento mi
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il 27 dicembre 1950, dalla nascita della prima
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IN. «24. ANnnolV. = MODENA:=S-NO VEMBRE-DICEMBRE: 1950

LA FIGURA DI GIULIO REGONDI NEL ROMANTICISMO


Analizzando la letteratura della chitarra dobbiamo constatare che il periodo romantico è il meno
ricco di esempi di una qualche importanza artistica. Non ci riferiamo a quello che comunemente da
molti chitarristi viene chiamato ‘periodo romantico, ma a quello che realmente corrisponde al perio-
‘do romantico nella storia della musica. Infatti, spesse volte anche su questa Rivista, si è visto con-
fondere il romanticismo col neo-romanticismo e viceversa. Si sono visti autori — e purtroppo se
ne vedono ancora — ostinarsi a comporre musica nello stile romantico (spesso anche a carattere
sentimentale!) mentre il periodo romantico è tramontato da un pezzo, definitivamente, dopo il trion-
fo del neo-classicismo strawinskiano.
Tra questi, non escluso il compositore Castelnuovo-Tedesco che tutti conosciamo. A proposi-
to di quest’ultimo, il noto critico musicale Herbert Fleischer nel suo libro « LA MUSICA CONTEM-
PORANEA » si chiede appunto come mai il Castelnuovo-Tedesco,. partito con idee ed intendimenti
arditi, sia ripiegato in un romanticismo che niente ha a che vedere con le varie tendenze contem-
poranee.: Grosso “modo; ‘questo fatto lo possiamo lamentare anche nella nostra letteratura che con-
ta numerosi lavori improntati a questo stile pur non essendo stati creati in periodo romantico. Tan-
to per citare un esempio, diremo che tutte le opere di Tarrega sono anacronistiche, pur non. volen-
‘do con ciò sminuire la grande importanza delle sue composizioni nel campo didattico.
E’ vero che non si può pretendere che la letteratura della chitarra cammini a pari passo con
l'evoluzione della Storia della Musica, per il fatto che quest’arte poggia sui Genii più illustri qua-
li Vivaldi, Mozart, Beethoven... ecc., e che appunto questi non dedicarono niente alla chitarra, pe-
rò è doveroso lamentare il fatto che moltì chitarristi compositori non seguirono — sempre nel li-
mite delle loro possibilità — le correnti musicali proprio in quei periodi in cui esse furono in auge.
Anche attualmente vediamo che i nostri compositori che più si attengono allo stile contemporaneo
sono ben pochi, ma quello che più ci addolora è che le loro composizioni lasciano indifferente la
maggior parte dei chitarristi. Di conseguenza, le migliori opere del Murtula e di altri contempora-
nei vengono accantonate per il solo.. difetto di essere improntate ad una sensibilità artistica evoluta.
Questa divagazione si è resa necessaria per dimostrare quanto pochi siano stati e siano. quelli
artisti che seguono da vicino il progresso dell’arte. Con ciò vogliamo anche dimostrare che, a par-
te il valore intrinseco di una composizione, è di PRIMARIA IMPORTANZA sapere in quale pe-
riodo storico artistico essa è stata creata.
Ritornando all’argomento della musica romantica, di conseguenza, poniamo in primo piano GIU-
LIO REGONDI,.
Regondi « vive» nel romanticismo e del romanticismo. Ogni sua espressione pulsa e si manifesta
nella maniera propria di quel periodo e sta appunto in ciò l’importanza di questo, compositore
che, oltre all’intrinseco valore delle sue opere, dimostra spiccata sensibilità e coerenza per la cor-
rente artistica del suo tempo.
Poche opere sue si possono trovare, ma — non è il numero che conta — sono sufficienti per col-
locarlo tra i nostri maggiori.
Fu acclamatissimo concertista sia come « enfant-prodige » che nella maturità. Entusiasmò i pub-
blici più esigenti dei maggiori teatri d’Europa e da molti critici dell'epoca fu ritenuto superiore
..a Giuliani ed a. Legnani. Della sua tecnica agguerrita ne sono testimoni le sue composizioni.
Le sue opere interessantissime sia dal lato artistico che tecnico, denotano squisita nobiltà di
ispirazione. E’ sufficiente la sola Opera 3 (Introduzione e Capriccio) per poter definire Regondi il
maggiore ed il più puro romantico della nostra letteratura. Il suo stile lascia intravvedere una cer-

Lari CHITARRISTICA
ta influenza chopiniana, però non possiamo accertare se a lui sia stata nota la produzione del com-
positore polacco, ad ogni modo, se anche detta produzione fu conosciuta dal Regondi, resta in lui
sempre vivo e palpitante il carattere italiano. Per finire, diremo ehe le composizioni del Regondi
sono inspiegabilmente poco. eseguite. Una delle principali ragioni della scarsissima notorietà delle
opere di questo chitarrista compositore sta nel fatto che i più noti concertisti (leggi spagnoli) non
lo fanno figurare nei loro programmi e, in secendo luogo, la quasi impossibilità di trovare le sue
opere e le difficoltà tecniche che queste opere presentano. E’ umano che gli spagnoli non eseguano
la musica italiana che poco si confà al loro carattere, d’altra parte non è giusto che gli italiani se-
guano il loro esempio.
Rivolgiamo un caldo appello all’Editore Bèrben che in tante occasioni ha dimostrato comprensione
e buona volontà di voler pubblicare almeno quanto di meglio il Regondi ci ha lasciato.
BRUNO TONAZZI

N.d.R. — Siamo lieti di informare il Signor Tonazzi che la Casa Editrice Bèrben sta curando la pub-
blicazione di un Fascicolo che conterrà alcune tra le opere più importanti e significative
di Giulio Regondi.

Andrés Segovia
stile, espressione e carattere; e mon credo che
ci perdano: assumono soltanto un altro aspetto,
ma bello, grazioso; e poi, quello che più conta,
sono sempre trattate con grande finezza di sti-
Segovia ‘è conosciuto in tutto il mondo mu- le ed espressione.
sicale ed i più grandi musicisti ammirano la: Perfino la elaborazione di un’opera di Bach
sua arte e lo considerano ‘il maggiore dei chi- si può considerare una piccola delicata opera
tarristi, il Dio della chitarra. d’arte e, suonata dal Maestro, non può non pia-
Ma non so se Segovia è altrettanto comprè- cere, non può non far dimenticare un poco lo
so dai chitarristi che, penso, dovrebbero )più de- stile severo dell’originale. La musica di Bach
gli altri amare ed ammirare l’arte del loro Mae- suonata da Segovia... è come congiungere spi-
stro, e comprenderne lo spirito. ritualmente la Germania con l’Andalusìa, il
Esprimo questo dubbio perchè, nei limiti del- che, se. fatto con arte, non può spiacere. Forse
le mie possibilità, ho cercato di conoscere lo- lo. stesso. spirito di Bach: sorride... e ‘comprende!
pinione dei chitarristi su Segovia, ile loro con- Un’altra particolarità di Segovia è il tocco,
vinzioni e ile loro critiche, e debbo purtroppo morbido, soave e forte, espressivo nelle sfuma-
affermare che sono rimasta sorpresa, dolorosa- ture che \l Maestro usa con grande sapienza;
mente sorpresa. qualsiasi pezzo suonato con quel tocco non può
Pochi îdi loro ammettono che Segovia è il Dio non commuovere e non rimanere impresso în
e il Poeta ‘della chitarra. un’anima sensibile. î
Ma hanno i chitarristi compreso, almeno in Ma non possono sentire nulla, perchè nulla
parte, l’essenza dell’arte sua? può dire {loro la sua musica, quelli che guar-
La sua espressività nel suonare qualsiasi mu- dano in lui soltanto la posizione delle mani, la
sica, pur essendo icalda e viva e brillante, è pur velocità dei passaggi, ascoltano per afferrare kl
sempre spirituale; in certi momenti tocca il cuo- volo impercettibili errori di tecnica; o quelli
re e'l’anima nel più profondo. che gli invidiano gli applausi del mondo.
L’ultima volta che sentii suonare da. lui «Gra- A costoro Segovia parla un linguaggio di-
nada » di Albeniz, lo fece in un modo così me- verso; freddo, ironico, e toglie loro l'emozione
raviglioso, qualcosa di divino, che provai un di «sentire ».
grande desiderio di piangere; avrei voluto ascol- Forse per questo alcuni. chitarristi non lo
tare per sempre e guardare il Maestro suonare capiscono. Eppure imitano, cercano di imitere
e suonare senza fine. ogni cosa sua, ogni particolare, e suonano gli
Eppure vi sono ancora parecchi che pensano stessi pezzi che egli suona. Che cosa credono
che egli sia ormai al declino della sua arte! In di ottenere con. ciò? E’ come voler imitare un
Segovia manca completamente il virtuosismo esi- quadro. di Goya, è sempre una imitazione, è
bizionista che colpisce l’occhio, mentre la sua falso e si capisce subito.
tecnica impeccabile è piena di consistenza e La cosa più preziosa, genuina e bella in un
di profondità. 3 artista è sempre la personalità.
Segovia è un poeta aristocratico, ma gitano, E poi, che piacere è imitare un grande Mae-
così come molte musiche andaluse, preziose di stro come Segovia? Che v’è di più bello che
delicatezza e di aristocrazia, ma sempre gitane. ascoltarlo, ma con il cuore, con la sincerità?
Quasi tutti i chitarristi criticano la sua in- Possibile che vi siano dei chitarristi che non
terpretazione delle musiche antiche e, dal pun- vogliano provare le sensazioni incomparabili
to di vista della «conservazione dello stile » che Segovia ci offre con ogni sua interpreta
possono aver ragione. Però queste musiche « ri- zione?
nascono » suonate da Segovia, cambiando in Lolita Sabicas Tagore

2- er CHITARRISTICA
Wi * dopo una tournée in Francia, si recherà negli
Stati Uniti a raggiungere il suo amico e compa-
gno di studi Vicente Gomez, ed eseguirà un gì-
ro artistico della durata di tre anni.
A Torino Angel Iglesias ha suonato

cloristici spagnoli, musiche di Llobet,

Rapsodia
sulla
sua superba chitarra Santos diversi pezzi’ îol-
Malats,
Tarrega, Albeniz, Torroba, Turina, una sua tra-
scrizione della Ungherese di Litz e
la Ciaccona di Bach. I membri del Circolo chi-
tarristico torinese sono rimasti affascinati dal-
* CALIENDO l’arte straordinaria e dalla avvincente perso-
nalità di questo concertista che può veramente
L’Accademia Musicale Napoletana, fondata dirsi un artista completo.
da Alberto Casella e promotrice di tante inte-
ressanti manifestazioni musicali, ha realizzato
recentemente una lodevolissima iniziativa: la
* INDRACCOLO
formazione di un Gruppo strumentale, che si è In occasione del Grande Concerto delle Na-
presentato per la prima volta al pubblico nel- zioni (3° del genere dopo quelli di Parigi e di
la Sala Maddaloni di Napoli la sera dell’11 di- Stoccolma) che ha avuto luogo al Teatro Pe-
cembre 1950. Il successo conseguito da questo truzzelli di Bari la sera del 15 settembre 1950,
primo concerto, a cui è da augurarsi ne debba- il chitarrista Giuseppe Indraccolo ha avuto mo-
no seguire molti altri, è dovuto alla serietà, al- dodi far apprezzare agli ascoltatori il frutto del-
la passione ed al valore dei musicisti chiamati la sua instancabile ed intelligente dedizione al-
a far parte del Gruppo stesso. la Chitarra . La. critica così si esprime al ri-
Il primo numero in programma era il cele- guardo: « Al pubblico che ansioso chiedeva anco:
bre « Quintetto in Re maggiore » di Boccherini, ra musica (dopo l’esecuzione di un « Valzer len-
per due violini, viola, violoncello e chitarra, to» di Indraccolo e delle « Feste Lariane » di
composizione che, come nota il critico musi- Mozzani) ha donato musica spagnola di Tarre-
cale, non si eseguiva da molti anni a Napoli ga e di Torroba, poi ancora musica classica, in
e, crediamo, neppure in altre città d’Italia era un crescendo di entusiasmo.
stato dato di ascoltare da tempo. La parte del- A Giuseppe Indraccolo, subito dopo il con-
la chitarra è stata sostenuta dal Signor Eduar- certo, furono offerti contratti e scritture dagli
do Caliendo il quale è stato molto apprezzato organizzatori stranieri, in particolar modo ame:
dal pubblico e dalla critica ed ha avuto occasio- ricani. Un musicista ungherese volle constata-
ne di dar prova delle sue capacità musicali. re da vicino l’abilità delle mani di Giuseppe
Particolarmente la « Pastorale » è stata assai gu- Indraccolo facendosi ripetere alcuni brani e si
stata dagli ascoltatori. congratulò col chitarrista per la interpretazio-
Ci auguriamo che il Gruppo Strumentale di ne originale. Un’affermazione dunque, che qual-
Napoli non vorrà mancare di includere ancora che anno fa abbiamo prevista e che oggi ci fa
nei suoi programmi musica da camera con chi- particolarmente lieti ».
tarra, iniziando così anche nel nostro Paese il Al concerto. assistevano, oltre ad una folla
rifiorire di questa parte della letteratura chi- strabocchevole, le più eminenti personalità go-
tarristica, da troppo tempo negletta. vernative e diplomatiche europee ed americane
e molti rappresentanti della stampa intetnazio=
* IGLESIAS nale. Tutta la manifestazione venne registrata
ed in parte radiotrasmessa.
il bravissimo chitarrista spagnolo Angel Igle-
sias, nome d’arte di Angel Ferrara che già nel * LUTZEMBERGER
1940 era venuto in Italia, è stato gradito ospi-
te del Circolo Chitarristico torinese, entusiasman- La sera del 15 ottobre 1950 al Teatro S. Pie-
do gli ascoltatori con la sua straordinaria abili- tro di Trento ha avuto luogo un concerto del
tà. Il Signor Mautino, che si è interessato per Chitarrista Cesare Lutzemberger, già noto a mol-
organizzare la bella audizione, ci scrive: « Tut- ti cultori italiani della chitarra ed agli ascolta-
ta la gamma completa di coloriti, di suoni, con tori delle trasmissioni frequentemente irradia=
una varietà continua di tutti gli effetti che si te dalla R.A.I. ‘
possono trarre dallo strumento, dal pianissimo La
manifestazione, organizzata a scopo bene-
al fortissimo, dallo staccato al legato, al pizzi- fico dalla Conferenza di S. Vincenzo, ha visto
cato, con scale vertiginose sia ascendenti che di= un eccezionale concorso di pubblico ed è cul-
scendenti al tempo di biscrome sono da lui ese- minata in un trionfo del bravo concertista che
guite con il più grande virtuosismo e naturalez- ha eseguito un programma vasto ed impegnati-
za. E’ veramente grande! ». vo, comprendente musiche di Giuliani, Bach,
Angel Inglesias ha ora 34 anni ed ha inizia- Grafiados, Mozzani, Tarrega, Terzi e molti pez-
to la carriera di concertista a 17. Ha effettuato zi spagnoli dei più celebri autori.
giri di concerti in tutti i Paesi del mondo, ri- Riportiamo dal quotidiano «Popolo Tren-
scuotendo ovunque entusiastici successi. Nel 1951 tino »:

Leti CHITARRISTICA - 3
« Serata eccezionale domenica scorsa al Tea- musiche, in ognuna delle quali si notava la
tro San Pietro per il concerto del solista di rara, unica arte del Segovia che, come nelle
chitarra Cesare Lutzemberger il quale, attraver- altre manifestazioni da lui eseguite in Siena,
so un programma comprendente musiche classi- si sentì sempre più apprezzato per la sua per-
che e contemporanee, ha dimostrato le possibi- fezione ». (Il Mattino dell’Italia Centrale).
lità vastissime e spesso sconosciute dello stru-
Arezzo, 7 dicembre 1950 - «Ogni pezzo ci
mento.
faceva sospirare l’altro, per potere avere una
Gli ascoltatori hanno seguito con autentico
nuova gioia da esplodere in fragorosi applau-
entusiasmo le singole esecuzioni, applaudendo
si» (Il Mattino dell’Italia Centrale).
ripetutamente il concertista e chiamandolo più
volte ed insistemente a concerto concluso ». Napoli, 9 dicembre 1950 - «La sua tecnica
è apparsa come sempre nitida, precisa, infalli-
bile e pari alla grande sensibilità di questo fi-
* SABICAS TAGORE ne musicista ». (Il Mattino d’Italia).
La giovanissima concertista di chitarra Lo- «La grave, magniloquente, fastosa « Chacon-
lita Sabicas Tagore si è presentata al pubblico ne », così intensa e turgida di suoni tesi e pro-
genovese la sera del 7 dicembre 1950 in un con- fondi, deposta come un velo sulle corde di una
certo che ha avuto luogo nella Sala. dell’Isti- chitarra! E pure Segovia ha compiuto il mira-
tuto dei Ciechi. Il programma era composto da colo: vi ha dato tutto della «Chaconne», ma
opere di Sor, Bach, Tarrega, Carcassi, Coste, principalmente lo spirito » (Il Giornale).
Fortea e Granados. La critica così si esprime:
Venezia, 12 dicembre 1950 - «L’immensa sa-
«Tanto nei pezzi classici di Sor e Bach quanto
la era gremita; applausi a non finire... In Al-
in quelli romantici di Tarrega, Fortea e Gra-
beniz specialmente sono riemerse quelle carat-
nados l’intelligente chitarrista ha lasciato una
teristiche che lo hanno reso grandissimo: lim-
impressione davvero lusinghiera per le capa-
pidezza, tocco, precisione ritmica e intimo fuo-
cità tecniche ed interpretative dimostrate nel
co. Pareva che egli, ricreando quelle composi-
saper ricavare dallo strumento, con schietto sen-
zioni, le creasse ». (L’Avvenire d’Italia).
so artistico, tutta la bellezza di effetti dati da
una calda sonorità nonchè dal poetico respiro
« Dalle melodie levigate di Frescobaldi o di
Giuliani alle composizioni, dedicate a lui, Sego-
di un sentito fraseggio come in « Recuerdos de
via, da Castelnuovo-Tedesco e Turina, a quelle
la Alhambra » di Tarrega. :
del maestro della. moderna scuola spagnola,
Il pubblico ha sottolineato con vibranti ap-
Albeniz, il bellissimo programma ha strappato
plausi la sua soddisfazione per la bella esecu-
applausi a non finire al pubblico ». (Gazzetta
zione ottenendo il bis richiesto (uno « Studio »
Sera).
di Cano) alla brava e festeggiatissima seratante ».
Parma, 15 dicembre 1950 - «Le ragioni del
* SEGOVIA successo
ferenza
tutto particolare?
o addirittura la prevenzione liquidate
La curiosità, l’indif-

La recente tournée di Segovia in Italia è dalla persuasività di un musicista sovrano. Deve


stata, come del resto è ormai abituale per ogni essere stato Kreisler a dire che esistono al mon-
giro di concerti di questo Maestro della chitar- do due grandi musicisti: Casals e Segovia. E —
ra, un susseguirsi di trionfi. Le cronache musi- guarda caso — della stessa terra ». (Gazzetta di
cali dei quotidiani hanno dedicato al grande Parma). 5
concertista le recensioni più entusiastiche, con-
fermando ancora una volta la potenza di sug- * TAMBURINI LENZI
gestione ed il fascino esercitato sul pubblico
dal nostro strumento. quando sia magistralmen- Il 28 ottobre 1950, nel Teatro San Giuseppe
te suonato da un artista completo. di Vercelli, la Signora Carmen Tamburini Len-
Ecco alcuni brevi estratti delle critiche ap- zi, nipote ed allieva del Maestro Mozzani, ha
parsi sui più importanti giornali italiani: tenuto un concerto il cui ricavato è stato devolu-
to in beneficenza.
Roma, 1 dicembre 1950 - «La chitarra di
Nel programma erano compresi molti pezzi
Segovia è un portentoso strumento nel quale
di Luigi Mozzani, una canzone Guyana, i Ri-
ogni molecola freme di musica. La musica l’ha
invasa, ne ha fatto sua preda, con intelligenza cordi della Alhambra ed una composizione del-
e ardore... Quando Segovia suona Bach sulla la Concertista. Riportiamo dalla cronaca loca-.
chitarra non ha compiuto quell’atto banale che le: «La chitarra, che non fa certo apparizioni
i tecnici della musica chiamano trascrizione ma troppo frequenti nelle sale concertistiche... ha
ha interpretato Bach nel solo modo che egli nella Signora Carmen Lenzi un’autentica domi-
poteva. L’atto di bravura, che è veramente im- natrice ed un’affettuosa spirituale amica... In
menso, è in funzione di questo spirito. Qui ve- quel «Canto triste »: di sua composizione ella
ramente la tecnica coincide con la intelligenza ha ottenuto l’effetto poichè ivi vibra un’anima
dell’opera d’arte » (Il Tempo). ardente ». Il successo è stato vivissimo ed ha
Siena, 5 dicembre 1950 - « Di numero in nu- destato molto interesse in tutti gli amatori di
mero l’uditorio si è sentito esaltato da quelle musica vercellesi. È

4. Lett CHITARRISTICA
- * TONAZZI * VOLPINI
A Trieste, la sera del 1° novembre 1950, il Il 30 ottobre 1950 a Casalpusterlengo il chi-
bravo concertista Bruno Tonazzi si è presentato tarrista Pietro Volpini si è presentato al pub-
al pubblico con un programma che, da solo, ser- blico con un nutrito programma che gli ha
ve a classificare questo giovane e serio cultore valso i più calorosi applausi. Egli ha inoltre
della chitarra fra i migliori esecutori italiani. suonato a Camaiore, nel dicembre scorso, ri-
Egli ha suonato, fra l’altro, Adagio, Preludio e portando un grande successo, sottolineato dal-
Allemanda di Bach, diversi pezzi di De Visée, la cronaca locale che così si esprime nei suoi
le Variazioni di Mozart-Sor, Omaggio alla tom- riguardi: « Al cinema teatro Moderno abbiamo
ba di Debussy di De Falla, due opere del M. avuto la fortuna di sentire, in una straordina-
Murtula a lui dedicate, terminando con la Leg- ria esibizione, il famoso chitarrista Pietro Vol.
genda di Albeniz. Fuori programma, aderendo pini, reduce dai più clamorosi successi. Il Vol-
alle insistenti richieste del pubblico, il concer- pini dava alcuni saggi della sua magica abi-
tista ha eseguito inoltre la Quinta Danza spa- lità, suonando con la chitarra diversi difficilis-
gnola di Granados e lo Studio in Re maggio- simi pezzi, riscuotendo ripetuti e fragorosi ap-
te op. 48 di Giuliani. plausi ».

Abbiamo ascoltato alla Radio....


Gangi - Cerquozzi ra e orchestra dedicato a Segovia da Castelnuo-
vo- Tedesco. Abbiamo potuto ascoltare gli ap-
Il Duo. di chitarre Gangi-Cerquozzi è di- plausi scroscianti che hanno salutato la splendida
venuto ormai una rubrica musicale fissa al- esecuzione del Maestro, e le insistenti instanca-
la R.A.I Quasi ogni settimana gli ascoltato- bili richieste di bis, soddisfatte con la « Gavot-
tori italiani possono apprezzare le esecuzio- ta» di Bach.
ni di questi due bravi concertisti i quali, ol- Ancora la R.A.I. ha trasmesso, il 28 dicembre,
tre tutto, dimostrano di possedere un reperto- molti pezzi di Dowland, Haendel, Bach ed altri
rio vastissimo. Ben di rado .ci accade di autori antichi, resi con un gusto ed una finez-
sentire ripetere in un programma un pezzo za che sono doti particolari di questo grande
eseguito in precedenza; ed in molti casi le tra- interprete.
scrizioni per due chitarre sono opera dello
Da Parigi, il 19 settembre 1950, la Radiodif-
stesso M. Gangi, che si presenta anche. spes- fusione Frangaise ha diffuso il concerto eseguito
so da solo ai microfoni della Radio, sempre con da Andrés Segovia al Teatro del Champs Ely-
buoni programmi di musiche antiche e moderne.
sées. Il Concerto faceva parte della Stagione mu-
sicale estiva, svoltosi sotto il patronato del Pre-

Segovia sidente della Repubblica.


avuto luogo una lunga conversazione sull’arte di
Prima dell’inizio, ha

Negli ultimi mesi del 1950 abbiamo potuto Segovia e sulle sue tournées della stagione 1950,
ascoltare diverse volte il grande Maestro in bel- 1951. A causa di una interruzione di corrente
le trasmissioni alla Radio Italiana ed anche dal- il concerto non ha potuto essere trasmesso al
l'estero. Da Siena, il 20 settembre 1950, in un completo, e non ci è stato così possibile ascol-
concerto di musiche di Bach, Segovia ha inter- tarne la prima parte.
pretato Sarabanda, Fuga, Gavotta e Musette. La Gli applausi insistenti e fragorosi dell’affol-
sera del 22 dicembre, da Torino, la Radio ha tra- latissimo auditorio hanno costretto Segovia a
smesso il concerto diretto dal M. Marckevich, concedere due bis, che furono l’Aire norteno di
centro del quale era il bel Concerto per chitar- Crespo e la Gavotta di Bach.

“ PRELUDIO ,, di Emil Winkler


"STORNELLO,, di Giorgio Pezzoli
Il Maestro Emil Winkler è noto da molti anni agli amatori della chitarra per la sua intensa atti-
vità di concertista e compositore, che gli ha creato una solida fama in Austria ed all’estero. Con
questo suo Preludio l’Autore ha creato un pezzo di genere caratteristico, di buon effetto e di non ec-
cessiva. difficoltà di esecuzione.
Lo «Stornello » di Giorgio Pezzoli, con la sua graziosa melodia sentimentale di stampo antico, è
pure esso un lavoro non difficile da eseguire e piacevole da ascoltare: riuscirà certamente gradito a
quanti prediligono le composizioni a spiccata linea melodica.

Last CHITARRISTICA 5:
LA DIBATTUTA QUESTIONE DELL'EPTAGORDE
Ringrazio innanzi tutto i Sigg. Rigacci e. Tonaz- un perfezionamento della esacorde. Inoltre vorrei far-
zi per aver gentilmente voluto accogliere il mio in- gli notare che l’epta non è certo stata creata per po-
vito, esponendo le loro opinioni contrarie all’epta- ter suonare con minor difficoltà della musica serit-
corde, e, come stabilito, mi accingo a rispondere, lie- ta per essa, ma per poter suonare anche dell’altra mu-
to sia così possibile addivenire ad un concreto scam- sica, originale o trascritta, di maggiore e migliore
bio di idee al quale mi auguro vogliano partecipare struttura armonica, che non si potrebbe suonare sul-
molti altri chitarristi, anche stranieri. l’esacorde.
Ritengo necessario impostare la discussione in que- Se poi sull’eptacorde si possono avere dei vantag-
sti precisi termini: gi tecnici suonando musiche per esacorde ciò è un
— -o la chitarra (esacorde) è uno strumento di. più che certo non guasta nulla! (Su tale questio-
completo e comunque di tali perfezione nella sua strut- ne non mi pare di aver dedicato tutta la prima parte
° tura armonica che‘non è suscettibile più di alcun mi- del mio precedente articolo).
glioramento in tal campo. Il Sig. Rigacci scrive fra l’altro che l’epta ha tut-
— o così non è, ed in tal caso l’eptacorde costi- ta l'apparenza di un compromesso. fra strumento e
tuisce non un nuovo strumento ma un reale perfezio- tecnica, e francamente non riesco a comprendere cosa
namento della comune chitarra, sempre mantenendone abbia voluto dire. Meno male che dice trattarsi di
tutte le caratteristiche artistiche e tecniche. apparenza e mi consolo pensando che, se un signifi-
Ora il Sig. Tonazzi afferma che la chitarra (esa- cato ci potesse essere, a volte... l'apparenza può an-
corde) è uno strumento completo che non ha bisogno che ingannare!
di una settima corda, e non comprendo perchè allora Comunque l’epta non può certo considerarsi uno
non abbia basato tutta la sua dissertazione su tale con- strumento nuovo solo per il fatto che ha una corda
cetto (che evidentemente per lui è un «assioma ») grave in più sulla tastiera, il che non intacca affatto
perchè se ciò fosse, non sarebbe neanche necessario la classicità della forma, nè richiede una particolare
discutere sull’eptacorde. tecnica nuova.
Tuttavia Egli riconosce che l’eptacorde si presta Quanto si verifica per l’epta, si verificò per l’esa
maggiormente alle trascrizioni e ciò mi pare in con- rispetto all’antica chitarra a 5 corde, e nessuno cer-
trasto con quanto sopra ‘perchè se la chitarra (esacor- to pensa che l’attuale chitarra a 6 corde non sia più...
una chitarra, come pure è sempre un contrabasso
de) fosse realmente uno strumento completissimo, evi-
quello modérno con 4 corde.
dentemente non potrebbero sussistere per l’eptacorde
Per quanto riguarda il numero delle corde, la 7°
delle maggiori possibilità nel campo delle trascrizioni.
corda rappresenta indubbiamente il limite massimo,
Sul problma delle trascrizioni ci sarebbe molto da di- per il semplice fatto che, a parte ogni altra conside-
scutere, specialmente su quali musiche possono essere razione, una ulteriore ottava corda comporterebbe già
trascritte e con quali concezioni, ma si andrebbe fuo- una larghezza della tastiera che risulterebbe eccessi-
ri tema: per quanto riguarda la nostra discussione im- va per mani normali, mentre ciò non si verifica per
porta soltanto accertare che l’eptacorde offre reali la 7* corda.
maggiori possibilità nel campo delle trascrizioni. Ciò L’accordatura della 7% corda è ben definita ed è
affermando, non credo però si possa negare che al- a SI; mi stupisce come il Sig. Rigacci non se ne sia
trettante maggiori possibilità l’epta offre nel campo ancora reso conto. L'indicazione della 7* corda a SI,
delle composizioni, perchè le maggiori possibilità per nelle composizioni con 7* a SI, effettivamente è su-
le trascrizioni derivano dalle maggiori risorse armo- perla, ma non inutile per chi può avere ancora dei
niche e tecniche portate dalla 7% corda, e queste ubbi...
ugualmente esistono per la composizione, natural-
L’uso di accordare la 6* corda a RE (ed eventual-
mente se il compositore le sa ben sfruttare. mente la 5% a SOL) non si può certo definire poco
Coloro che di queste maggiori risorse non se ne serio, nè io l’ho mai definito tale; tuttavia non è
fanno nulla, sono certo padronissimi di continuare troppo simpatico, ma è una necessità che bisogna ac-
a suonare la loro chitarra a sei corde, ma non altret- cettare. Del resto il classico SOR (mi dispiace do-
tanto di osteggiare l’eptacorde solo per questa loro ver contraddire ancora il Sig. Rigacci) ne fece un
personale concezione. forte uso, arrivando persino ad accordare la 6* a FA
L’eptacorde perciò è artisticamente superiore al- (vedere la Op. 11). Ad ogni modo, data la sua ne-
l’esacorde, almeno teoricamente, e si tratta se mai di cessità, questo sistema è oggi usato da tutti, e sa-
vedere se questa superiorità artistica risulta tale an- rebbe assurdo vietarlo; per mio conto è bene però
che nel campo pratico dell’esecuzione, ossia se non usarlo con moderazione.
comporta tali nuove e maggiori difficoltà tecniche da
Per le stesse ragioni si può ugualmente ammet-
dovervi rinunciare.
Sulla questione tecnica si sofferma a discutere tere l’uso di variare l'accordatura della 7% corda, ed
specialmente il Sig. Rigacci, il quale, dopo un ragio- anche per questa è bene tuttavia non abusarne troppo.
namento tutto « particolare », si domanda: se l’epta E’ vero che abbassando di un tono la 6* corda,
non è un « perfezionamento » della chitarra a sei cor- essa dà una sonorità leggermente inferiore a quella
de che cosa è allora, uno strumento nuovo? prodotta nella sua accordatura normale, e lo stesso
Affermando che per suonare della musica scrit- fenomeno si verifica naturalmente anche per la 7°
ta per esacorda non occorre... l’eptacorda e che suo- corda; ma evidentemente il Sig. Rigacci non ha pen-
nando con l’epta della musica per esacorda i vantag- sato che per la 7* corda si tratta precisamente del
gi tecnici sono minimi ed in ogni modo non tali da caso contrario, perchè essa non deve essere abbassa:
giustificare la presenza della 7* corda, Egli non. può ta, ma eventualmente alzata ai semitoni superiori,
certo pretendere di dimostrare che l’eptacorda non è da SI a DO, Do diesis, RE, Re diesis, e quindi la

6 - Lt CHITARRISTICA
sonorità migliora e sopratutto risulta più brillante solo con la chitarra a 6 corde. Mozzani suonava su
(un RE sulla 7% corda è assai più brillante di un una chitarra-Iyra. di sua costruzione con 3 corde
RE sulla 6*% fuori dalla tastiera, Coste suonava su una chitarra
In base poi alle leggi acustiche, l’aggiunta di una con una 7* corda, a RE, fuori dalla tastiera, e se il
corda non può certo danneggiare la sonorità dello nostro campo lo estendiamo al. liuto, possiamo ve-
strumento, e ciò potrà essere confermato da qual- dere come Bach suonava su un liuto con 8 corde
siasi buon liutaio. volanti, per il quale ha composto della meraviglio-
sa musica che purtroppo oggi nessun esacordista
Gli esperimenti pratici possono comprovare que-
può suonare integralmente (molte musiche non sono
sto fenomeno fisico, ma bisogna tener presente che
neanche suonate...). In quanto alla letteratura epta-
questi debbono essere fatti con due strumenti (esa
cordistica è logico non sia ancora troppo abbondan-
ed epta) costruiti dallo stesso liutaio e nella stessa
te (non diciamo meschina!). Se poi tutti la pensas-
epoca (ossia, con uguale abilità) e che l’epta deve
sero come i Sigg. Rigacci e Tonazzi, come potrebbe
essere costruita con î necessari requisiti liutistici (e
formarsi?
quindi detto liutaio ne deve avere studiato profon-
damente la costruzione). L’arte musicale poco sopporta la schiavità della
Per quanto riguarda le maggiori difficoltà deri- tecnica strumentale, ed è logico che ogni buon com-
vanti dall’aggiunta della 7* corda, confermo che esse positore aneli di spaziare oltre i limiti concessi, spe-
sopratutto possono verificarsìî inizialmente, nel pas- cie se essi, come avviene nella chitarra, sono assai
saggio dall’esacorde all’eptacorde, ma sono minime, ristretti.
trattandosi, ripeto, di abituare le mani e l’occhio al- Se è logico che un compositore della tempra del
la presenza della 7* corda (e non è ciò un adegua- M.o Murtufa possa alle volte trovare limitate le ti-
mento tecnico, sia pur minimo??). sorse della chitarra (e chissà quante volte le avrà
Una volta abituati alla 7* corda le difficoltà che «trovate limitate Segovia, specie nell’adattamento chi-
si possono incontrare nello sfruttamento di questa tarristico delle musiche di Ponce, Turina, Torro-
non sono certo maggiori di quelle comportate dall’u- ba. e nelle trascrizioni delle musiche di Bach!) non
so della 6* corda e per suonare un pezzo su l’epta, mi pare altrettanto logico consigliargli di... cambiar
scritto per epta, occorre la stessa abilità richiesta per strumento, se non Îo soddisfa, pitittosto che dedi-
suonare sull’esa un pezzo di analoga difficoltà scritto carsi all’eptacorde. Come mi pare assurdo rinunciare
per esa. Provare per credere! a suonare le sue meravigliose composizioni originali
per epta, che tanto dimostrano le grandi risorse del-
Che non sia possibile che um chitarrista, più © Pinnovazione (valga per tutte il Preludio «Incon-
meno veterano, possa passare armi ‘e bagagli... al
«nuovo partito » e che un esacordista non possa mai tro» pubblicato nel numero ro di questa Rivista)
raggiungere sull’epta l’abilità posseduta nonchè quelle del M.o Silvestri, del Prof. R. Ferra-
sulla vec- ri, ed altri ancora.
chia chitarra, è una opinione tutta personale del Sig.
Rigacci. A parte che io ed' altri ci siamo riusciti in Ed aveva ben ragione Beethoven ad imprecare
poco tempo, mi rifiuto di credere che un simile po- contro il piano-forte, che alla sua epoca mancava
co edificante fenomeno possa verificarsi fra la schie- appunto di una ottava bassa, aggiunta dopo; tutta-
ra dei chitarristi, per la precisione, di quei chitarri- via compose ugualmente anche per detto: strumento,
sti ai quali non manchi la necessaria ‘volontà. Vorrei pur avendo a disposizione l’intera orchestra!
far notare che i pianisti facilmente possono passare La questione dell'ammissione della chitarra nei
all’harmonium, che richiede già una diversa tecni- Conservatori musicali ha ben altri e più gravi pro-
ca nella tenuta dei suoni, ed anche ai vari tipi di or- blemi di quello della 7* corda! Non è certo per
gani, che richiedono anche una tecnica per i piedi; colpa della chitarra se oggi in Italia essa non è
come gli organisti suonano indifferentemente questi ancora ammessa nei Conservatori, ma colpa di noi
vari tipi di organi, clie arrivano ad avere persino 4 chitarristi, siamo sinceri! Ai musicisti ed ai critici
tastiere; come i violinisti possono passare facilmen- poco importano le sei corde, ma vogliono sentire
te alla viola, clie ha un’altra accordatura e si legge suonare bene la chitarra che, non conoscendo an-
in altra chiave e come, per conseguire il diploma, cora a fondo, giudicano attraverso le esecuzioni dei
debbano studiare anche il piano... Indubbiamente sti- concertisti. La chitarra non ha nemici, tanto è vero
diano assai più e meglio dei chitarristi, in genere, che tutti i critici, quando la sentono suonare da con-
ma non bisogna credere che le difficoltà dei loto certisti come Segovia, la Presti, Vepes, ed altri, ne
strumenti siano inferiori a: quelle della chitarra, e le tessono i migliori elogi. Le porte dei Conservatori
difficoltà nei passaggi ad' altri strumenti più o meno sono sempre pronte ad aprirsi anche per la chitar-
ra, tanto è vero che si sono aperte quelle del Con-
affini sono certo sempre superiori a quelle portate
servatorio « Venezze » di Rovigo, per merito del
dalla. 7* corda della chitarra. Non parliamo poi di
Mio Murtula, e proprio in quest'anno quelle del-
ccontrosensi ». Si legga la storia. dei vari strumenti
e si vedrà che tutti hanno avuto dei graduali perfe- l'Accademia Chigiana di Siena, per merito di Se-
zionamenti; i quali’ indubbiamente comportavano del. govia.
le nuove e maggiori difficoltà... ma se tutti avessero Con una . corda. in. più, la chitarra è sempre
ragionato come certi chitarristi, oggi non si avrebbero chitarra (anche se qualche chitarrista non lo crede)
i moderni perfettissimi pianoforti, i complessi e com- e per nulla cambierebbero le cose presso i Con-
plicati organi moderni ecc., ecc. servatori. Il riconoscimento ufficiale dell’epta è af-
Non è poi ammissibile un raffronto fra violino e far nostro; del resto occorreranno ancora degli anni
chitarra; date le loro diverse caratteristiche artisti- e nel frattempo presso i Conservatori si potrà an-
che e tecniche; se al violino non si può certo ag- cora insegnare la chitarra esacorde. Ma. non esage-
giungere una 5" corda, non per questo si deve ri- riamo; non è certo l’eptacorde che potrà danneg-
nunciare ad aggiungere la 7* corda alla chitarra, giare la nostra arte!
quando ciò è possibile e porta dei grandi vantaggi. Ad altri la parolà; io mi sono dilungato’ fin
Non. è inoltre tanto vero che le maggiori mani- troppo. I
festazioni d’arte del nostro campo si siano avute Federico Orsolino

Lenti CHNTARRISTICA - 7
NOTIZIARIO lie VIN 5
AMERICA DEL NORD Signora Olcott Bickford, animatri- la Capitale messicana, con un pro-
ce della Società, i suoi bravi allie- gramma includente opere di Bach,
NEW YORK — Il celebre chitar- vi Guy Horn e Jean Hafford, non- Sor, Beethoven, Mozart, Korsakoff,
rista flamenco Carlos Montoya fu ché molti. altri membri della So- Malats, ’Tarrega e Albeniz. Il gio-
appaludito con entusiasmo da un cietà. Nel concerto dell’agosto scor- vane chitarrista, che è dotato di un
numeroso pubblico che ha assisti- so sono state eseguite musiche di naturale talento, ha avuto un buon
to, nella -Sala di Concerti della me- Sanz, Milan, Gomez; ‘Aguado, Sor: successo, benchè ‘siano state notate
tropoli americana, a un programma ed i bellissimi Studi Poetici op. alcune deficienze di interpretazione
di musica .folcloristica eseguita dal 25 di. Daniel Fortea (che compren- e di tecnica dovute alla troppa fret-
grande virtuoso spagnolo. Il pro- . dono, fra l’altro, la celebre Roman- ta di presentarsi al pubblico, senza
gramma, diviso in tre parti, com- za e Notte di Luna). Il program- la necessaria seria preparazione : di-
prendeva unia abbondante quanti- ma di ottobre comprendeva fra gli fetto che, purtroppo, è comune a
«tà di musica flamenco d’ogni tipo: altri pezzi, il « Tanguillo » del M.o molti e che può causare danni gra-
alegrias, fandanguilli, zambre, far- Abloniz, inserito in uno dei recen- vissimi alla carriera degli incauti
ruche, soleares, ecc. ti numeri della nostra Rivista. La - concertisti. Ci auguriamo che que-
‘— Sempre a New York, a cura Signora Olcott Bickford, a propo- sto non accada a Sergio Flores il
della Society of The Classic Guitar, sito di-tale musica, ci scrive testual- quale, a «uanto affermano gli esper-
‘è stato organizzato un concerto di mente: « Considero «Tanguillo » uno ti chitarristi del suo ‘Paese, possie-
“musiche. per canto e chitarra ‘e per dei. più belli ed interessanti pezzi. «de veramente le migliori doti per
due ‘chitatre.’. La soprano Evelyn per chitarra apparsi in questi ulti- riuscire un ottimo artista.
Manacher ha eseguito diversi pez- mi anni» e si dice molto lieta di
‘zi di Purcell'e Poulenc, ed è inol- averlo fatto ascoltare in prima esecu- — Nel terzo anniversario della fon-
tre stato suonato un interessante zione «al pubblico americano, riscuo- dazione della Società « Amigos de
duetto di W. Duarte. tendo un grande successo. La Si- la Guitarra» è stato organizzato
‘— Un altro concerto, sempre orga- gnora Olcott Bickford ha recente- un concerto di musiche per chitar-
nizzato dalla attiva Società diretta mente. preso parte al film «Cira- ra, violino e pianoforte. I Maestri
dal M.o Bobri, è stato quello di no di Bergerac », in lavorazione a Guillermo Flores Mendez ed Edoar-
Felix Arguelles, ‘chitarrista spagno- Hollywood, suonando un a solo do Vazquez Pena suonarono insiè-
lo, che si è fatto molto applaudire per liuto. Il film è diretto dal regi- me una Romanza di Gottlieb Schei-
con diverse belle esecuzioni di mu- sta: Dimitrie Timkin, che ha anche dler, Sarabanda di Bach e «Le
siche classiche e moderne suonate composto. tutte le musiche, ed è in- Tambourin » di Rameau, suscitando
su una meravigliosa chitarra mar- terpretato dal celebre attore di pro- calorosi applausi e richieste di bis,
ca « Simplicio ». sa Josè Ferrer. in seguito alle quali dovettero ese-
guire un pezzo fuori programma,
PROVIDENCE — Il chitarrista — Segovia sarà ad Hollywood nel-
Lloyd Moon suona frequentemente
che fu la Bourrée di Bach. Anche il
la primavera del 1051 per suonare
celebre violinista Ramon Villalba e
‘alla Radio ed in pubblici concerti la parte di chitarra in un Quartet-
dando prova non solo della sua abi- la grande pianista venezuelana Yo-
to di Paganini ed in un Quintetto
lità ma anche di ‘una formidabile landa Navarro Martinez ottennero
di Castelnuovo-Tedesco,: quest’ulti-
memoria, dato chè i suoi programmi mo in prima esecuzione. uno straordinario successo e dovet-
‘sono sempre diversi; egli ha in re- tero concedere dei bis.
pertorio un nuovo numero grandis- AMERICA CENTRALE — Negli ultimi giorni di novembre,
simo di pezzi di ogni genere, dai sempre a Mexico City, ha avuto
classici ai romantici fino ai ‘mo- MESSICO — La soprano Gabriela
Viamonte si è presentata al pubbli- luogo nella Sala « Manuel Ponce»
derni. del Palazzo delle Belle Arti un con-
co di Mexico City la sera del 24
— Nel bollettino bimensile del « The agosto 1950 in un bel concerto di certo di musiche per violoncelloe
Guitar Guild» rileviamo un invi- musiche per canto e chitarra e can- chitarra, eseguite dal Maestro Ra-
to ad abbonarsi alla nostra Rivista, fael Adame, violoncellista di gran
to e pianoforte. Accompagnata dal
nel quale è notato che il prezzo Maestro Guillermo Flores Mendez valore e buon chitarrista, che si è
della musica inserita come supple- (chitarra) la Signora Viamonte ha
anche distinto come compositore di
mento supera da solo il costo a cui interpretato con arte finissima pez- opere per chitarra di stile folclori-
il nostro Periodico viene posto in zi di Milan, Juan Vazquez, Ros- stico. Questo artista, dotato di un
vendita E’ vero che negli Stati seret, Jones: tutte musiche del cin- grande temperamento e di eccezio-
Uniti, come del resto in molti altri quecento e seicento, di cui il M.o nale abilità, è poco conosciuto an-
Paesi, i prezzi delle composizioni Flores Mendez aveva curato l’adat- che in Patria perchè si tiene in di-
musicali. sono assai alti rispetto a tamento per chitarra. Il successo è sparte dall'ambiente musicale. Du-
quelli in uso in Italia, tuttavia ci stato vivissimo. rante il concerto in parola venne
fa piacere questo riconoscimento. molto applaudito un suo « Concer-
— Un altro bel programma è sta- tino » per chitarra e orchestra.
HOLLYWOOD — La « The Ame- to presentato dalla Società « Ami-
rican Guitar Society» continua a ci della Chitarra » la sera del. 28 AMERICA DEL SUD
svolgere una attività veramente stra- agosto: vennero suonate musiche di
ordinaria. Ogni mese organizza un ARGENTINA — A Buenos Aires,
tutti i principali autori classici ed
concerto durante il quale vengono capitale del Paese in.cui la Chitar-
alcuni pezzi di Sor, Gomez e Tar-
eseguite musiche per orchestra a ra è strumento nazionale, si susse-
rega.
plettro, per mandolino, ma sopra- guono senza sosta concerti, . radio-
tutto per chitarra. Gli esecutori che — Il 16 novembre ha avuto luogo trasmissioni e conferenze di grande
più frequentemente si esibiscono in il concerto del giovanissimo Sergio interesse chitarristico. Citarli tutti
queste belle manifestazioni sono la Florez, nella « Sala Schieffer » del- non è' possibile ci limitiamo “quin

"Let CHITARRISTICA
Da Silva e moltissimi altri di cui
. dobbiamo tralasciare i nomi. Parti-
colarmente- interessante il Concer- SIDNEY — Lagnnri in Pt esi-
to del mese di settembre 1950, du- stono gli appassionati della chitarra
- Guitarra). ui dal Prof. Mu- rante il quale vennero suonati un che hanno fondato a Sidney una
| noz, ha organizzato al Teatro Na- - Minuetto di Mozart trascritto per Società di cui è Segretario il Si-
zionale Cervantes un concerto della due chitarre (esecutori Ronoel Si- gnor W. H. Morris. In una recen-
| Signora Maria Cortes Lavalle, du- moes e Alberto Rocha Lima), una te riunione dei membri della Asso-
rante il quale furono suonate mu- Danza di Savio composta per quat- ciazione; è stato organizzato un
siche di Morales, Prat, Anido, Sor, tro chitarre e la celebre marcia « Ste- concerto durante il quale i chitarri-
Tarrega ‘e due interessanti trascri- fania » di Taraffo, trascritta per sei sti. Morris, Kenworthy, Blackett,
| zioni del Sig. Munoz: « Cancion de chitarre dal M.o Martins Sobrinho. Purcell, Stevens e Ardilly. hanno
la Noche y al Alba» di Pelaia e suonato opere di Granados, de Nar-
‘«ITristezze» di Chopin. Composi- — 11.4 novembre 1950, ricorrendo il vaez; . Sor, Giuliani. (Tre Studi),
zioni originali (EI Carretero e Mi- primo anniversario della fondazio- Massenet, Gomez e Tarrega. La So-
longa) del Prof. Munoz sono state ne della Associazione Culturale del- cietà possiede una buona raccolta di
eseguite dalla Concertista Elena Bea- la Chitarra, il Concetto ha assunto dischi incisi daî più celebri chitar-
triz Pereira il. 27 maggio 1950, in un carattere di maggiore importan- risti ed include spesso nei suoi pro-
un concerto che ha avuto luogo sem- za, ‘aprendosi. con una conferenza grammi trii e quartetti per chitarre.
pre al ‘Teatro Nazionale ed in un al- del Dr. Paulo Guedes e proseguen-
tro concerto svoltosi il 15. luglio. do con esecuzione di molte belle EUROPA
‘Durante questa manifestazione la opere originali e trascrizioni di Schu-
mann, Sor, Bach, Vinas, De Cuttis, AUSTRIA — Gli allievi del Prof.
chitarrista Fanny Amanda. Castro Karl Scheit si sono presentati al
ha suonato, fra le molte altre mu- Chopin, da Silva e Tarrega.
pubblico nell'Accademia Musicale
siche in programma, ‘« Saeta» e — Il M.0 Ronoel Simoes è giunto con un programma in cui figu-
— «Aire de Danza» di Munoz. Il alla 250% puntata della Rubrica ra- > ravano, fra. l’altro, un Trio di
Prof. Munoz ha poi tenuto una con- diofonica da lui fondata e diretta, De Call, la Sonata ‘per chitarra e
ferenza il 19 agosto, parlando sul durante la quale ha presentato ai piano op. 68 di Diabelli, canti con
tema «La chitarra nello spirito del radioascoltatori oltre 100 concerti- accompagnamento di chitarra di Do-
Liberatore Generale. Don José de sti di. chitarra in 775. esecuzioni. wland ed a.soli di Bach, Sor Tarre-
San Martin ». Nelle ultime trasmissioni sono stati ga, Corte e Uhl. L’interessante ma-
Come è noto, l’anno 1950 è stato trasmessi pezzi di Savio, Fortea, nifestazione è stata molto apprez-
dedicato alla commemorazione di Othon Salleiro, Guillermo, Gomez, zata dal pubblico,
questo Ereo nazionale argentino. La Dilermando Reis nelle esecuzioni di
interessante conferenza è stata il- Isaias Savio, Ronoel Simoes, Ida — Luise Walker. ha terminato re-
lustrata musicalmente con interpre- centemente. un giro di concerti in
Presti, Salleiro, Gomez e Reis.
tazione di pezzi. di Tarrega, Sor, Germania che le ha procurato il
Munoz, Anido, Cassinelli, eseguiti — Il Centro. Chitarristico brasilia- più completo successo ed è stato sa-
dalla. concertista Fanny Amanda no « José Do Patrocinio» ha pre- lutato dall’entusiasmo di tutti quan-
Castro. sentato. in due concerti il celebre ti hanno avuto la fortuna di ‘ascol-
virtuoso ‘argentino
di chitarra Ce- tare le bellissime esecuzioni di que-
— Il 12 ottobre 1950 si è riunito sar Bò. La sera del 18 agosto que- sta eminente artista della chitarra.
in Buenos Aires il 1° Congresso Ar- sto bravissimo esecutore si è pre-.
gentino dei Chitarristi, sotto il patro- — Il Signor Hladky di Vienna ci
sentato al pubblico con un program-
cinio della Associazione Chitarristi- invia gentilmente un lungo e parti-
ma comprendente, fra gli altri, i
ca Entrerriana diretta dal Prof. colareggiato resoconto, delle princi-
seguenti pezzi: Minuetto. di Sor,
Adolfo Paolinelli, con lo scopo — pali manifestazioni d’interesse. chi-
Preludio in. Re minore di Bach,
dichiarato dal Presidente nel di- tarristico. svoltesi in Austria dopo
Leggenda di ‘Tarrega, Vidalita di
scorso inaugurale — di trattare ar- la fine della guerra. Siamo costret-
Sinopoli, Danza n. 5 di Granados
gomenti di interesse generale, rea- ti, per scarsità di spazio, a riassu-
e molti pezzi composti dallo stesso mere brevemente quanto il Signor
© lizzare concerti, incrementare i rap-
Cesar Bò (Notturno, Capriccio spa- Hladky ci espone, mentre non pos-
porti e gli scambi fra i chitarristi
gnolo, Danza. popolare - argentina, siamo che ammirare quanto è sta-
ed elevare la chitarra al posto che
ecci). Il. concerto, che ha avuto to fatto in Austria, in favore della
le compete. L'Assemblea, dopo la
commemorazione dei chitarristi de- molto successo, è stato replicato la chitarra anche in tempi così poco
funti, ha eletto a Presidente il Prof. sera. seguente, sempre con ottimo propizi come quelli dell’immediato
Paolinelli scegliendo come vicepre-- esito. dopoguerra.
sidente il Signor Carmelo Pizutti e -— «La chitarra suonata da Sego- — La Signora Luise Walker ripre-
come Segretaria la Signorina Sa- via è fragile ed eterna, soave e se- se la sua attività subito dopo la
lomon de Font, delegata della As- fine del conflitto, organizzando con-
ducente, e trae la sua forza dalla
‘sociazione « Tarrega» di Rosario.
delicatezza che le è intrinseca. Ec- certi. di chitarra negli anni 1946;
Le sessioni del Congresso risultaro-
co perchè, ancora una volta, An- 47 e 48, sempre con un grandissi-
no molto movimentate per lo scam-
bio di opinioni e le vivaci discussio- dres Segovia affascinò il pubblico mo concorso di pubblico. Nell'anno
ni,culminate nel proposito di lavo- che gli manifestò il suo entusiasmo 1048 il Prof. Dobrauz suonò ope-
rare tutti col. massimo fervore nel- con calorosi e prolungati applausi ». re di Debussy, Hasenhorl e: Rebay
‘l'interesse della Chitarra. Così la critica di San Paulo dopo il in unione coi membri del quartetto
concerto che Andres Segovia ha te- Steinbauer e trasmise pure alla Ra-
BRASILE — L'Associazione Cultu- nuto in quella città nell'agosto scor- dio di Vienna opere di Uhl e Hasen-
rale della Chitarra di San Paulo
cura ogni mese la presentazione di ‘so. Il programma comprendeva ope- horl. Nel novembre 1948 Luise Wal-
un buon programma di musiche per re di Haendel (Sarabande), De Vi- ker suonò la parte del liuto a dop-
chitarra, eseguite da valenti chitar- sée, Sor, Scarlatti, Rameau, Bach, pie corde in un. concerto orchestra-
risti quali Manoel Hernandez, Ro- Haydn, Turina, !Castelnuovo-Tede- le diretto da Paul Hindemith, con
noel Simoes, Guiomar Santos, José sco, Ponce (Campo) e Albeniz. effetti meravigliosi.
ca

— Nel 1949 ancora il Prof. Car- . concerti in Italia, ha ripreso in pie-


lo Dobrauz trasmise alla radio, di- no la propria feconda attivitàe ci seguono la. loro. instancabile atti-
versi pezzi molto ‘interessanti. fra auguriamo di poterla presto ascol- vità, organizzando continuamente
cui, in prima esecuzione, una par- tare ed applaudire anche -nel nostro manifestazioni artistiche. Segnalia-
te del Duetto per viola e chitarra Paese. mo fra l’altro un Concerto orga-
del Prof. Ferdinando Raimund, com- nizzato dalla Sezione dî Cheltenham,
BELGIO — Il chitarrista spagno- durante il quale vennero suonate
posto nel 1942. Luise Walker or- lo Nicolas. Alfonso si è stabilito
ganizzò nella propria casa tre con- musiche di Ponce, Paganini, de Ro-
definitivamente in Belgio, in segui- ca, Byrd, ecc. ed una bella melo-
certi intimi, suonando musica antica to all’eccezionale successo consegui-
e pezzi folcloristici \spagnoli, dimo- dia trascritta per due chitarre dal
to colà durante una ‘sua recente Signor Appleby, il quale ha suona-
strando la sua straordinaria bravura tournèe. A Bruxelles, dove esisto-
anche nelle musiche caratteristiche “to in un- altro importante concerto
no molti appassionati cultori del no- cui ha partecipato il chitarrista ‘au-
spagnole. Inoltre, unitamente al stro strumento, il celebre concetti-
Prof. Dobrauz, la Signora Walker straliano Blackett in visita in In-
sta ha avuto la Direzione della Cat- ghilterra. di
fece. ascoltare le «Variazioni sù tedra per l'insegnamento della Chi-
un tema di, Gluck» di Hasenohrl — Giuliano Bream ha suonato la
tarra.
(prima esecuzione), la «Saraban- chitarra nella parte del menestrello
da» di Rebay ed una Serenata FRANCIA + Segovia ha ottenuto,
in « Otello » di Shakespeare, a Man-
per due chitarre. Il Professor. Do- al Teatro dei-Campi Elisi, un calo- , chester.
brauz. eseguì la parte. della chi- roso successo nel suo concerto del
tarra bassa dimostrando ancora una 19 settembre 1950. Ne diamo i par- —-Il 21 ottobre, alla Wigmore Hall:
volta.con quanta intelligenza e sen- ticolari nella Rubrica « Abbiamo di Londra, Segovia si è ripresenta-
sibilità egli -sappia cooperare con- ascoltato alla Radio ». to al pubblico con un Concerto in
la grande « virtuosa » nella esecu- cui fra l’altro ha eseguito la Pas-
zione dei pezzi per due ‘chitarre. — Ida Presti ha effettuato recente- sacaglia di Couperin, Ballata scoz-
Nell’anno- 1950, poi, Luise Wal- mente una grande tournée in Alge- zese di Castelnuovo-Tedesco e Mal-
ker e Carlo Dobrauz presentarono ria sotto il patrocinio della Associa- lorca di Albeniz. L’8 novembre, sem-
per la prima volta agli ascoltatori, zione « Jeunesse Musicale de Fran- pre alla. Sala Wigmore, Segovia ha
in una serata al Circolo della So- ce» che conta 100.000 aderenti! I suonato ancora pezzi di Dowland,
cietà. austriaca di musica’ contem- programmi, oltre alle esecuzioni del- Purcell, Weiss,. De Falla (Hom-
poranea, la «Suite per due chitar-' “la celebre concertista, comprendeva- mage a Debussy) Pedrell (Improv-
re) del compositore viennese Hauf- no una presentazione e una confe- viso), Granados (La Maja de Goya)
mann ‘e la «Suite per due chitar- renza sulla chitarra, a cura dei Si- e Albeniz. Il successo di entrambi
re» di Sprongl: due bellissime opere gnori Claude Rostand e Jacques i concerti è stato entusiastico,
interpretate con arte superba. A _me- Freschotte, musicografi della So-
cietà, e danze classiche accompagna- OLANDA — Il chitarrista Angel
tà aprile venne irradiato dalla Ra-
te dal ‘pianoforte. I testi delle con- Iglesia, di cui abbiamo occasione di
vag di Vienna un programma com-
ferenze sono stati elaborati sui da- parlare anche in altra parte della
prendente un Quartetto per chitar-
ti forniti dal: Maestro Verdier. Il Rivista, ha ottenuto molto succes-
ra, viola, violino e violoncello » di
successo ottenuto da Ida Presti, in- so durante la sua tournée in Olanda.
Haufmann, in cui Carlo Dobrauz
collaborò ottimamente coi solisti del- faticabile. e squisita. propagandista RUSSIA — Il 1° luglio 1950 è
«la Società Sinfonica. viennese, della Chitarra, è stato grandissimo. morto, all’età di 76 anni, il cele-
Il 20 maggio, poi, Luise Walker — Il 2 dicembre 1950 nella Sa- bre chitarrista. Agafoshin, che per
partecipò ad una serata musicale in- la dell’antico Conservatorio Musi- trent'anni insegnò la chitarra nella
tima nella casa del Presidente Fe- cale di Parigi si è presentato al Scuola Musicale di Mosca e fu per
derale austriaco Carlo Renner, suo- pubblico il giovane chitarrista, gre- otto. lustri il chitarrista. ufficiale
nando opere sul: liuto a doppie cor- co-italiano Alexandre. Lagoya, che al « Piccolo Teatro » di Mosca. Que-
de. L’onore di essere invitato. nel- dall'Egitto, ove. abitualmente risie- sto fecondo compositore ha pubbli-
la casa del Presidente non erà stato de, si è recato nella capitale france- cato un. suo Metodo, molto interes-
‘ancora concesso ad alcun chitarri- se per perfezionare i propri studi sante; ed. una grande quantità di
sta austriaco. musicali. Il Signor Lagoya ha ese- musiche:per chitarra originali o tra-
Sempre nel mese di maggio Luise guito «da grande concertista » la scritte. Si può dire che scompare
Walker presentò i suoi allievi in Sarabanda di Bach, le Variazioni di con lui il maestro di due generazio-
un pubblico concerto e in giugno Mozart-Sor e lo Studio tremolo di ni di chitarristi russi.
eseguì alla Accademia musicale di Tarrega, riscuotendo calorosi ap-
Stato la Sonata per chitarra che il SPAGNA — La chitarrista Rosa
plausi. Chi lo ha ascoltato assicura
compositore Ferdinand Rebay le ha Lloret de Batlle, allieva di Prat e
che fra poco tempo il nome di que-
dedicato. Il concerto era stato or- Llobet, ha ottenuto un grande suc-
sto giovane valente chitarrista rag-
ganizzato dalla Accademia di Stato cesso in un suo concerto a Barcel-
giungerà una fama internazionale.
per festeggiare il settantesimo com- lona, suonando pezzi dei maggiori
pleanno di Rebay, valente musici- GRECIA — Il 10 dicembre 1950 ad compositori spagnoli da Sor ad A-
sta che ha composto anche diverse Atene il. chitarrista Charalambos guado, da Torroba a Fortea. La Si-
opere per chitarra. Ekmetzoglou ha eseguito un pro- gnora Loret ha anche suonato per
Inoltre, Luise Walker ha suonato gramma. vario ed interessante’ di- due volte alla Wigmore Hall di
la parte di liuto a doppio coro nel- nanzi ad un pubblico numeroso che
Londra, riscuotendo il caloroso con-
la Passione secondo Giovanni di ha molto apprezzato la valentia del
senso del pubblico.
Bach, eseguita a Vienna il 16 lu- concertista. Facevano parte del con-
glio 1950; dopo di che partiva per certo opere di Haendel, Sor, Mertz — Il 17 dicembre, nell’anniversa-
la sua trionfale tournèe in Germa- (Fantasia), Albeniz, Mozart, Bach, rio della morte di Francisco Tar-
nia. Rameau, ‘T'orroba, Llobet, Granados rega, il Maestro Fortea ha suonato
Siamo lieti di constatare che que- (Danza n. 5) e Tarrega (Gran alla Radio Nazionale spagnola un
Jota). pezzo del grande compositore e la:
sta grande artista, che molti chitar-
risti italiani hanno potuto ammira- INGHILTERRA — Le Sezioni chi- bellissima Elegia dedicata dal M.o
re anni fa durante il suo giro di tarristiche della « Society of Philar- Fortea alla memoria di Tarrega.

Direttore resp. ROMOLO FERRARI — Segr. di redazione: M.G. CAMPANI — Coop. Tipografica Azzoguidi =» Bologna