Sei sulla pagina 1di 24

futura

febbraio2011anno7numero2

mensiledelmasteringiornalismouniveritàditorino-corep

DOSSIER/1
Italiani alle Ogr,
tre giovani
tuttofare

DOSSIER/2
Martone:
Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it - Poste Italiane. Spedizione in A.p. 70% - D.C.B. Torino

raccontare
l’Unità al cinema
e al teatro

DOSSIER/3
Braccialetti
e ballerine
nel kit del patriota

DONNE
Dopo la piazza L’abito indossato da
Claudia Cardinale per il
un 8 marzo personaggio di Angelica
tutto nuovo nel film “Il Gattopardo”
(Luchino Visconi, 1963)
in una rielaborazione
UNIVERSITà SintagmaGroup.
L’immagine originale è
Master Bioetica dell’Archivio Fondazione
Tirelli Trappetti, Roma
tra grandi idee (foto LC Service
e vita reale di Laura e Claudia
Primangeli)

EREDITà
Che cosa resta
nel villaggio
post olimpico

buon compleanno, Italia! (dossier pagg. 3-8)


FEBBRAIO2011

150 anni per guardare al futuro


N
el 2011 l’Italia compie 150 anni. Un Nel 1961, al compimento dei suoi cento anni, delle fratture che hanno attraversato la no-
compleanno è sempre una festa. E l’Italia festeggiò pavoneggiandosi con i risul- stra storia (Nord e Sud, città e campagna,
l’Italia lo celebra con le sue bandie- tati di un incredibile miracolo economico che ricchi e poveri…) si stanno riproponendo in
re, i suoi inni, le sue cerimonie. Ma, l’aveva portata ad essere la quinta potenza termini decisamente nuovi. Così come del
quando si è molto avanti negli anni, un com- industriale del mondo! Era un’Italia ansiosa tutto inedita è la nostra esperienza di con-
pleanno è anche un’occasione di riflessione. di lasciarsi alle spalle gli orrori della secon- vivenza con gli stranieri che condividono i
è tempo di festa, ma è anche tempo di bilanci. da guerra mondiale, l’incubo dei bombarda- nostri spazi di lavoro e di vita. Agli inizi de-
E 150 anni sono un bel pezzo di storia. Come menti, della morte incombente, della fame e gli anni ’90 gli stranieri censiti in Italia erano
valutare le luci e le ombre che si sono intrec- della paura. Era un’Italia che sperimentava all’incirca 356 mila. Dieci anni dopo erano
ciate in un secolo e mezzo di storia italiana? la possibilità di consumare e di divertirsi, che diventati quasi un milione in più. All’inizio
E, soprattutto, quanto influiscono le inquietu- abbandonava la frugalità del mondo contadi- del 2010 hanno superato i 4 milioni, e sono
dini che agitano il nostro presente in questa no sedotta dalle luci abbaglianti del mercato. il 7% della popolazione. Celebrare questi
riflessione sul nostro passato? In quell’atmosfera di festa si dimenticarono, 150 anni vuole dire oggi porsi il problema
Quando l’Italia era ancora relativamente gio- almeno per un momento, i sacrifici dei no- di come includerli dentro un progetto di cit-
vane (aveva solo 50 anni!), nel 1911, si era in stri emigrati, la tristezza di chi aveva dovuto tadinanza comune, vuol dire confrontarsi
piena “Belle Epoque”. C’era un grande ottimi- abbandonare il Sud agricolo per andare a con le sfide di un futuro ancora gravido di in- degradazione dell’ambiente, l’aumento sem-
smo, la fiducia in un progresso che si giudica- lavorare nel Nord industrializzato (5 milioni cognite ma a cui si può anche guardare con pre più rapido, incontrollato e insensato della
va inevitabile e inarrestabile. L’Italia giolittiana di italiani cambiarono allora la loro residenza la serena consapevolezza che traspare da potenza distruttiva degli armamenti, mi chiese
si specchiava nei risultati di una industrializ- angrafica!). La mostra celebrativa che si tenne questa frase di un grande filosofo italiano del alla fine se fra tante prevedibili cause di sven-
zazione sempre più sostenuta e sognava un a Torino, Italia 61, fu visitata da sei milioni di Novecento, Norberto Bobbio. tura vedevo qualche segno positivo. Risposi
destino di grande potenza mondiale. Quel so- visitatori. che, sì, ne vedevo almeno uno: la crescente
gno, però, si infranse nelle trincee della Gran- Oggi nel 2011, l’Italia guarda al suo passato Non molto tempo fa un intervistatore, dopo importanza data (...) al problema del ricono-
de Guerra, 1915-1918. partendo da un presente in cui ci sono forti una lunga conversazione sui caratteri del no- scimento dei diritti dell’uomo.
preoccupazioni per la crisi economica che stro tempo che destano una viva preoccupa- da “L’età dei diritti”, Einaudi 1990, pag. 45 (da
ha investito il mondo. Di qui l’impulso a ri- zione per l’avvenire dell’umanità, tre soprat- un discorso tenuto a Madrid, settembre 1987)
flettere più che a festeggiare, a studiare quel tutto, l’aumento sempre più rapido e per ora
passato per decifrare i contorni del presen- incontrollabile della popolazione, l’aumento giovanni de luna

sommario
te e anticipare i lineamenti del futuro. Molte sempre più rapido e sinora incontrollato della Scrittore e docente dell’Università di Torino

dossier
150 anni
pagg. 3-8
Amazon.it e il lamento dei LIBRAI
Cari Italiani, date pure il una minaccia per il mercato del libro, perché gli italiani non
3 I ITALIA, STUPISCICI ANCORA… benvenuto al commercio sono abituati al commercio elettronico. Ma nel tempo saran-
4 I SIGNORE DEL RISORGIMENTO elettronico. Lo scorso 23 no- no certamente i piccoli venditori a subirne il contraccolpo:
vembre ha aperto i battenti Amazon finirà per esasperare la corsa allo sconto avviata
5 I I MILLE, CHI ERANO COSTORO Amazon.it, filiale più della dalle grandi catene, che li ha già messi in difficoltà. Per ora,
6 I C’ERA UNA VOLTA IN SUD AMERICA più grande organizzazione comunque, il servizio offerto da un negozio fa ancora la dif-
di e-commerce al mondo. ferenza: il lettore, cioè, vuole sfogliare un libro prima di com-
6 I COMPLEANNO, CHE FATICA!
Partita nel ‘95 come riven- prarlo”. E la musica? Che le vendite dei cd siano ormai crol-
7 I e CORRE CORRE LA LOCOMOTIVA dita di libri, Amazon è oggi late non è un mistero; in Italia, poi, ciò è più vero che altrove.
8 I GARIBALDI: Dal nome al brand una piattaforma che offre Il “calore” del punto vendita, dunque, potrebbe non bastare a
prodotti e servizi online. Ma tenere a galla i negozianti. Un esempio virtuoso, per ora, lo
8 I NEOBORBONICI è stata soprattutto pionie- da Gianmarco Silvi – nel settore da quasi 30 anni – che ha
11 I DEMOCRAZIA NEI DATI DELLE CITTà ra della fruizione in digitale da poco aperto a Bologna un piccolo negozio, divenuto un
della cultura, continuando punto di ritrovo cittadino. Qui organizza aperitivi e showcase
16 I UNA BEAUTIFUL MIND PIEMONTESE nel frattempo a vendere fiu- di band e cantautori; e soprattutto ha un gigantesco catalogo
17 I SE L’HAMBURGER RITORNA CHIC mi di libri e cd, grazie a un ribasso costante dei prezzi. E di cd e vinili di ogni genere che vende a prezzi stracciati, da
costringendo di riflesso anche il resto dei grandi rivenditori un euro in su: è il sistema dell’overstocking – letteralmente
17 I A LEZIONE (E A CENA) DI PESCE a fare lo stesso. vendere rimanenze di magazzino – già utilizzato all’estero
18 I cHE SPETTACOLO FARE GLI ITALIANI L’Italia finora sembrava rimasta a guardare: ed è forse per per competere con la rete, ma che in Italia resta una novità.
questo che, in appena due mesi, la filiale nostrana ha rag- “Noi – spiega Gianmarco – importiamo da tutto il mondo e
18 I L’UNITà AL TEATRO RAGAZZI
giunto quattro milioni di utenti, con sommo piacere del pre- abbiamo ormai accesso a canali privilegiati: ed è proprio per
19 I FONDAZIONE MERZ SILHOUETTE D’AUTORE sidente Jeff Bezos che dichiara di “aver superato ogni più offrire questo tipo di servizio che abbiamo aperto il nego-
20 I SUBSONICA MUSICISTI E BOYSCOUT rosea aspettativa”. zio. Non c’è dubbio che l’Italia attraversi una crisi culturale:
A non gradire la novità, invece, sono stati proprio i rivenditori il sovraccarico di input dovuto al download di massa ha reso
21 I I DUE VOLTI DELLA STORIA di libri e musica: soprattutto le realtà indipendenti, che accu- l’ascolto di musica un fatto superficiale. Ma sono soprattut-
22 I GIOVANI SPORTIVI sano il gigante americano di fagocitare il mercato, praticando to le major ad averne la responsabilità, perché impongono
sconti con cui è impossibile competere. All’estero, in effetti, prezzi eccessivi: a un negoziante ormai conviene importare
23 I SAVE the DATE - LETTERE l’e-commerce ha già costretto a chiudere molti negozianti, un titolo più che acquistarlo da loro. In un contesto simile
che non riuscivano a reggerne il passo. “In realtà – spiega non c’è da stupirsi che non si vendano dischi”.
Paolo Benoldi, rappresentante per Guanda, Tea, Longane-
si e Garzanti – l’arrivo di Amazon non rappresenta ancora Antonio michele storto

Futura è il mensile del Master di Giornalismo Barberis, Marco Bobbio, Sandro Bocchio, Giuliano Adaglio, Carlotta Addante, Lorenza
dell’Università di Torino Franco Borgogno, Rosanna Caraci, Castagneri, Francesca Dalmasso, Barbara
Testata di proprietà del Corep Laura Cavallari, Selma Chiosso, Silvano D’Amico, Riccardo Di Grigoli, Federico
Stampa: I.T.S. S.p.A. (Cavaglià) Esposito, Gabriele Ferraris, Marco Floris, Ermanno Forte, Ugo Leo, Fabio
Direttore responsabile: Vera Schiavazzi Ferrando, Giuseppe Gattino, Caterina Lepore, Gabriele Madala, Giulia Mameli,
Progetto grafico: SintagmaGroup srl Ginzburg, Stefania Giuliani, Giorgio Levi, Marta Emilia Manzoni, Viviana Monastero,
Segreteria Redazione: futura@corep.it Vittorio Pasteris, Paolo Piacenza, Carla Luisa Perona, Andrea Punzo, Francesco
(all’attenzione di Sabrina Roglio) Piro Mander, Maurizio Pisani, Lodovico Riccardini, Valentina Roberto, Pietro Santilli,
Comitato di redazione: Gian Paolo Poletto, Gianfranco Quaglia, Luca Rolandi, Antonio Michele Storto.
Caprettini, Eva Ferra, Carla Gatti, Antonio Sergio Ronchetti, Anna Sartorio, Alessia Contatti: futura@corep.it
Gugliotta, Sergio Ronchetti, Vera Schiavazzi Smaniotto, Marco Trabucco, Maurizio Sostengono Futura: Comune di Torino,
Redazione: Emmanuela Banfo, Giorgio Tropeano, Rocco Zagaria, Sabrina Roglio, Provincia di Torino, Regione Piemonte.

2 | FUTURA
febbraio2011 150 anni

ITALIA, STUPISCICI
ANCORA...
Dal Risorgimento alle guerre mondiali,
dal ventennio alla ricostuzione, dal boom
al terrorismo, fino alla Milano da bere e alla crisi:
viaggio in un Paese capace di risorgere
delle stazioni dei Carabi- fonde il benessere e l’uso dei beni di consumo di massa. Le
nieri per l’intera penisola. grandi aziende italiane come la Fiat e l’Eni si affermano nel
Contro l’insurrezione del mercato internazionale. L’Italia è un Paese appartenente alla
Meridione (brigantaggio) Nato, ma al suo interno c’è un grande partito comunista, che

P
il governo schiera metà conduce alcune battaglie importanti per i diritti delle donne e
arlare della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia dell’esercito, che s’impone con una dura repressione. In que- dei lavoratori. Inizia una grande emigrazione interna dal sud
è complicato. Il nostro Paese festeggia questo com- sto periodo si accresce il divario economico tra sud e nord, e verso le grandi città del triangolo industriale: Torino, Milano
pleanno in un momento difficile. La società italiana inizia un’emigrazione massiccia verso altri paesi, soprattutto e Genova.
invecchia per l’abbassamento della natalità. C’è una l’America. L’Italia di oggi è molto cambiata. Alla recessione economica
crisi economica che colpisce i lavoratori di tutte le età ma Nel 1911 l’Italia, sotto il regno di Vittorio Emanuele III, conqui- e alle questioni istituzionali si sono aggiunte le problematiche
soprattutto i giovani, costretti a vivere alla giornata. La nostra sta la Libia e si propone come nuova grande potenza. I nuo- dell’immigrazione. Sono molte le difficoltà del nostro Paese,
classe dirigente è indecisa se puntare sul federalismo o con- vi territori servono per assorbire parte dell’emigrazione che ma non bisogna abbattersi. L’augurio è che gli Italiani riesca-
servare il vecchio ordinamento centralista. E da parecchio precedentemente era rivolta verso l’estero. Il governo Giolitti no davvero a ritrovare quel coraggio e quello spirito di frater-
tempo si parla di trasformare la nostra Repubblica Parlamen- stabilisce con un’importante riforma il suffragio universale nità che li ha contraddistinti nei momenti difficili.
tare in Repubblica Presidenziale. Negli ultimi trent’anni, con maschile. Questo è anche il momento in cui l’Italia raggiunge In questo numero di Futura parleremo dei sacrifici e delle con-
l’arrivo di decine di migliaia di immigrati stranieri, il nostro Pa- la massima crescita industriale, e per la solidità della sua mo- quiste degli Italiani, dal Risorgimento ai giorni nostri. Speria-
ese è diventato multietnico. Con la conseguenza che sono neta attira i capitali stranieri. mo che non siano stati vani. Forza Italia, stupiscici ancora.
sorti grandi problemi di integrazione e di razzismo, non anco- Nel 1961 l’Italia è da 15 anni una Repubblica Parlamenta-
ra gestiti adeguatamente. re, dopo un referendum a cui partecipano per la prima volta francesco riccardini
All’alba del terzo millennio l’Italia è quindi chiamata a risco- le donne. Il Paese si trova in pieno boom economico, si dif-
prire il senso dell’unità e ad affrontare questi problemi. Per
dare una risposta al mondo, ma soprattutto a se stessa.
Per fare questo è utile riflettere sul passato. Vediamo il per-
corso fin qui compiuto seguendolo di cinquant’anni in cin-
quant’anni.
Nel 1861, all’indomani dell’Unità, l’Italia viene subito conside-
rata con attenzione dagli altri Stati europei. La classe dirigente
liberale allarga a tutta la Nazione lo Statuto Albertino, Costi-
tuzione del Regno di Sardegna. Lo Stato viene centralizzato,
con la creazione delle prefetture e il dislocamento capillare

Noi che facciamo


gli italiani (alle Ogr)

Si definiscono amichevolmen- niscono l’anima della mostra, diviso in otto tappe dal 1815 cile ma stimolante». È un jolly
te il braccio armato dei curato- lei racconta così l’esperienza al 2011». Dalle sue intuizioni tuttofare, aiuta Chiara nel re-
ri Walter Barberis e Giovanni 150: «Inizialmente mi sono sono arrivate molte indicazioni perire le immagini, Carlo sul-
De Luna. Seguono l’allesti- occupata del reperimento di che Barberis e De Luna han- la cronologia e i due curatori
mento di “Fare gli italiani. 150 oggetti e opere d’arte. In fase no utilizzato nel dare corpo a nella selezione dei temi.
anni di storia nazionale” una di elaborazione del progetto, questa passeggiata nel tempo. Se chiedi loro un giudizio in
delle mostre che dal 17 marzo poi, di come rappresentare Raccontare il 2010 attraverso merito alla querelle sul va-
alle Ogr accompagnerà le ce- i concetti fondamentali dei la rivoluzione Facebook è sta- lore delle celebrazioni per i
lebrazioni per l’Unità d’Italia. curatori e seguire loro nei rap- ta una sua idea. 150 anni dell’Unità d’Italia la
Sono attivi, laboriosi, creativi porti con gli altri storici e con Valentina Colombi è l’ultima risposta è all’unisono: «Le po-
e soprattutto giovani. Sono studio Azzurro (ideatori del arrivata e da marzo scorso è lemiche ci interessano poco,
tre under 40 possessori sani progetto multimediale della parte del gruppo. Laureata in noi lavoriamo perché questa
di curriculum degni di nota. mostra, ndr)». Ora lavora alla storia da tre anni è alle pre- possa essere una buona mo-
In alto, la bandiera vivente formata da oltre 3.000 persone Chiara Colombini è la più “an- realizzazione delle “isole”, gli se con un dottorato in Storia stra. Se, come previsto, sarà
realizzata in piazza Castello, a Torino (foto di Michele D’Ottavio). ziana” del gruppo. Laureata spazi di approfondimento. contemporanea all’Università un grande successo potremo
A sinistra: i ragazzi che seguono l’allestimento della mostra “Fare in filosofia ha già alle spalle Carlo Greppi è il più giovane di Torino. Quando le hanno raccontare di aver contribuito
gli italiani. 150 anni di storia nazionale”. In alto: le OGR - Officine un libro, su Vittorio Foa tra del gruppo; laureato in lettere proposto questo lavoro non a farla diventare tale».
Grandi Riparazioni (foto di M. D’Ottavio), sede principale degli giellismo e azionismo nella si occupa di ciò che è definita se lo è fatto ripetere due vol-
eventi di “Esperienza Italia”, insieme con la Reggia di Venaria Reale
Resistenza. I colleghi la defi- cronologia: «Un lungo viaggio te: «Un’esperienza dura, diffi- ANDREA PUNZO

FUTURA | 3
150 anni febbraio2011

Nostre signore del risorgimento


Combattenti o salottiere, in prima linea o DEFILATE;
ecco le quote-rosa che hanno fatto la Nazione

U
n po’ com-
battenti, un
po’ salottie-
re. Queste
le eroine del Risorgi-
mento che, a modo
loro, hanno contribuito
all’unificazione dell’Ita-
lia. Di queste donne si
sa poco perché, nono-
stante fossero già ab-
bastanza emancipate,
non godevano di nes-
suna rappresentanza
nella società dell’epo-
ca. Eppure il ruolo femminile è stato fonda-
mentale, forse proprio perché così “invisibi-
le”. E’ questo il termine usato dalla scrittrice
piemontese Bruna Bertolo, autrice di “Donne
del Risorgimento. Le eroine invisibili dell’unità
d’Italia”.
Dopo tre anni di ricerche, l’autrice ha portato giornaliste straniere che
alla luce le figure minori di tante donne che, contribuirono all’unità con il solo uso delle pa- Giornate di Mi-
accanto a nomi più noti come Anita Garibaldi role. Nel libro si parla molto di Margaret Ful- lano.
o Cristina Trivulzio di Belgioioso, hanno fatto ler, inviata dal “New York Tribune” a seguire Q u e s t ’a n n o ,
l’Italia. A partire dalle “giardiniere”, versione le vicende italiane degli anni ’50. “Un’ Oriana la ricorrenza
rosa della Carboneria, come la Contessa Fallaci dell’’800”, la definisce Bruna Bertolo dei 150 anni
Maria Gambarana Frecavalli che portava i che, tra le pagine del suo libro, racconta la dell’unità d’Ita-
messaggi nascondendoli nelle sue chiome. commovente storia d’amore tra la giornalista lia è proprio
Anche le attrici hanno fatto la loro parte; Ade- americana e un patriota romano. l ’o c c a s i o n e
laide Ristori, la più grande attrice dell’800, Viene così sfatato il mito delle donne angeli per ricorda-
infiammava i teatri con parole come “libertà”, del focolare. Molte di loro, infatti, più che an- re le gesta di
sfidando la censura austriaca mentre Gianni- geli erano vere e proprie animatrici dei salotti queste eroine.
na Milli, improvvisatrice di versi, fomentava le frequentati da uomini del calibro di Cavour. Dalle due mo-
idee risorgimentali dai salotti torinesi. Ma ci Come quelli delle torinesi Costanza D’Aze- stre di Italia Unita 150 in programma al Mu- ne piemontesi (www.fondazionecosso.com).
fu anche quella che la Bertoli definisce “lot- glio, moglie di Roberto D’Azeglio, e Olimpia seo del Risorgimento di Milano - una delle “E’ importante celebrarle – spiega Paola Ey-
ta in punta di penna”. Tante le scrittrici, po- Savio, molto vicina a Vittorio Emanuele II. La quali dedicata interamente a Cristina Trivul- nard, vicepresidente della fondazione – per-
etesse ma anche rivoluzione intellettuale passava proprio dai zio di Belgioioso che potrebbe andare anche ché se lo meritano. Senza ‘urlare’ sono state
salotti aristocratici gestiti dal gentil sesso a Parigi (www.italiaunita150.it) - all’esposizio- indispensabili e hanno lavorato per scalfire
mentre l’azione era lasciata alle donne del ne al Castello di Mirandolo di San Secondo l’immobilismo dell’epoca”.
popolo come Colomba Antonietti Porzi, di Pinerolo organizzata dalla Fondazione
uccisa durante la battaglia delle Cinque Cosso e riservata specificatamente alle don- carlotta addante

a r t one : l’ Un it à?
M ntro
o a nco r a d e L’Italia Unita in realtà è un fatto

Ci siam
concluso solo da un punto di
vista geografico. Per quanto
riguarda il processo democra-
tico, invece, noi Italiani stiamo
ancora camminando nella palu-
Si può raccontare il Risorgimento al cinema? Abbiamo de: a intermittenza, la dinamica
provato a chiederlo a Mario Martone, direttore del Tea- democratica in questo paese si blocca e ogni volta che ciò
tro Stabile di Torino e autore di pellicole come L’amore accade ci troviamo di fronte a problemi di autoritarismo. Un
molesto e Morte di un matematico napoletano che col suo paese come la Gran Bretagna, al contrario, nonostante le
Noi Credevamo, uscito nel novembre scorso, ne ha offerto divisioni spesso logoranti cammina su un terreno democra-
un’inedita versione. tico solidissimo. Il federalismo, ad esempio, che avrebbe
Il Risorgimento è spesso percepito dagli Italiani come dovuto essere una battaglia dell’Italia più progressista e
un tema ‘scolastico’. Lei però non l’ha descritto così… democratica è divenuto una questione di mero egoismo
Noi credevamo racconta episodi del Risorgimento tuttora territoriale. .
ritenuti oscuri, e proprio per questo ha creato una serie di Come direttore del Teatro stabile di Torino lei sta
preoccupazioni e polemiche, legate ad esempio al fatto continuando a lavorare sul Risorgimento: con Fare gli
che si potesse dipingere Mazzini come un terrorista. Con italiani celebrerete il 150esimo anniversario dell’unità
questo lavoro ho voluto stanare il Risorgimento dalle pagi- d’Italia.
Sopra: Mario Martone, regista e direttore del Teatro ne dei sussidiari scolastici, in cui la figura di Mazzini resta Fare gli italiani è un lavoro collettivo: una serie di spetta-
Stabile di Torino. In alto, da sinistra: la copertina del quella dell’apostolo barbuto, che agiva di comune accordo coli che rivisiteranno la storia d’Italia dall’Unità in poi . Il
libro di Bruna Bertolo “Donne del Risorgimento. Le eroine con Cavour; mentre rimane spesso ignorato il fatto che i Risorgimento, dunque, rappresenta il punto di partenza del
invisibili dell’unità d’Italia”; Margaret Fuller, inviata dal due fossero in profondo disaccordo, perché portatori di progetto più che il suo tema centrale. Il fatto che Torino si
“New York Tribune” a seguire le vicende italiane degli
Anni ’50, divenne grande patriota: l’autrice la definisce
opposte concezioni dell’Unità. Mazzini, infatti, è morto da interroghi sul senso dell’Unità, di cui fu protagonista, ribadi-
“un’Oriana Fallaci dell’’800”; la bellissima Adelaide clandestino nel 1871, ben undici anni dopo l’unificazione. sce ancora una volta l’enorme statura civile e democratica
Ristori, la più grande attrice dell’800, che infiammava E di fatti c’è chi sostiene che l’Unità non si è ancora di questa città.
i teatri declamando parole come “libertà” compiuta. è così? antonio MICHELE STORTO

4 | FUTURA
febbraio2011 150 anni

I MILLE, CHI ERANO COSTORO


Molte lacune, tanti dubbi e qualche
vago ricordo di scuola...
... così i ragazzi si preparano
al 150enario: con incertezza

A
lcuni, freschi di studi, qualcosa ricordano. Per altri parti sociali e le forze politiche del paese. Troppi, ancora,
l’evento resta un mistero: sono i giovani alle prese i problemi e le divisioni interne. Ancora vivo lo stereotipo
con le celebrazioni per i 150 Anni dell’Unità d’Italia. secondo cui chi è del nord è un “polentone” e chi abita al
Sul perché della spedizione dei Mille gli studenti di sud un “terrone”.
Palazzo Nuovo hanno qualche perplessità. “E’ una domanda “Una cosa ridicola”, spiega Valentina, anche lei studen-
difficile” la risposta più in voga. Qualcuno però si sforza di tessa universitaria “Siamo una nazione solo da 150 anni
individuare da dove partì – Quarto, in Liguria, anche se c’è – continua – è triste ma non si può parlare di uno spirito
chi pensa che i garibaldini si siano materializzati a Marsala unitario”.
senza nemmeno viaggiare. Allora, vale la pena festeggiare? “Sì, ma dobbiamo anco-
In Sicilia Garibaldi ci arriverà l’11 maggio 1860. Ma i Mille era- ra combattere molto per raggiungere un senso di identità”.
no davvero mille? “Bè, no, qualcosa in più o in meno” azzar- Alcuni partiti, secondo Valentina, percorrono una strada
dano in tanti, “altrimenti sui libri di Storia non ne parlerebbero opposta a quella dell’appartenenza nazionale – e cita non
di questa faccenda dei numeri”. E infatti Mille non si riferisce solo la Lega Nord ma anche la Lega del Sud e i movimenti
a quanti soldati partirono effettivamente alla volta del regno neoborbonici che hanno nostalgia dei regni e dei sovra-
borbonico, in realtà erano pochi di più: 1089. ni. Peccato, però, dichiari di sentirsi parte integrante delle
Eppure, non tutti gli anni di scuola sono perduti: i giovani in- culture sarda e calabrese, le regioni da cui provengono i
tervistati hanno una posizione critica nei confronti dell’Unità suoi genitori. Nozioni storiche a parte, il dibattito sul senso
e del perché quest’anno venga celebrata solennemente. Se- dell’Unità è lucido come lucida è l’immagine che dei Mil-
condo Lorenzo, studente universitario, “non deve essere una le hanno questi studenti: un’impresa compiuta da giovani
festa fine a se stessa, ma un punto di partenza per ricompor- soldati.
re le divisioni che ancora caratterizzano nord e sud”.
Il succo del discorso è condiviso anche dagli altri intervistati: barbara d’amico
il 17 marzo deve essere un momento di dialogo tra tutte le gabriele madala

E gli over-50 salvano


le celebrazioni.
Con l’aiuto dei giovani
chele Calleri, presidente di Volo2006 al rapporto con il pubblico. Inoltre -
(associazione dei Volontari Olimpici continua Calleri – abbiamo puntato
di Torino 2006 – ndr), sodalizio che a valorizzare le conoscenze storiche
si occupa di selezionare il team per il dei volontari offrendo in particolare
Comitato Italia 150 - ma ben tremila a studenti di facoltà umanistiche ed
candidature devono essere perfezio- insegnanti la possibilità di mettere
nate, quindi auspichiamo di avvici- a disposizione del pubblico il loro
narci alle cinquemila unità”. background”.
Un numero composto, per la maggior Ma veniamo alle mansioni: chi ve-
parte, da giovani fino ai 29 anni (il stirà la divisa ufficiale di Italia 150
25% del totale) e da persone tra i 30 e quale compito sarà chiamato a svol-
La carica dei quasi cinquemila volon- i 55 anni (25%) anche se la rimanente gere? “Principalmente - conclude il
tari del Comitato Italia 150 è sulla li- fetta del 50% è composta da volontari presidente di Volo2006 - le persone
nea di partenza. Obiettivo: accogliere senior con già alle spalle l’esperienza selezionate si occuperanno dell’acco-
i visitatori a Torino durante le celebra- delle Olimpiadi di Torino 2006. Fa- glienza e dell’ indirizzamento del pub-
zioni per l’anniversario dell’Unità d’Ita- cendo una fotografia sulla provenien- blico con la gestione degli info point,
lia e farli sentire partecipi di un evento za e sull’ attuale occupazione di que- senza dimenticare che sarà prevista
unico che dal 17 marzo e per tutto il sto team dedito ai festeggiamenti per la loro presenza nelle diverse aree
2011 darà la possibilità di scoprire il l’Unità si scopre che il 60% proviene espositive delle Officine Grandi Ri-
processo di costruzione dell’identità da Torino città, il 33% dalla provincia parazioni. Ognuno di loro avrà a di-
italiana attraverso spettacoli teatrali, e il restante arriva da tutte le regioni sposizione un buono pasto e la pos-
musica, mostre e convegni. d’Italia. Il 36% di loro ha un impiego, sibilità di utilizzare due biglietti gtt per
Un meccanismo delicato che si ba- mentre la parte rimanente è compo- recarsi e tornare a casa dai turni di
serà su questa squadra volontaria sta da studenti o pensionati. servizio che vanno alle 5 alle 7 ore.
caratterizzata soprattutto dai giovani Chi ha deciso di far parte di questo Come in tanti altri eventi cittadini, dal-
e dalla presenza femminile, visto che gruppo, però, è stato sottoposto ad le Olimpiadi in poi, il volontario sarà
un quarto di loro è under 30 e il 56% è una selezione serrata: “La scelta dei l’interfaccia tra la città e il visitatore,
donna. “Ad oggi le persone che han- volontari è stata fatta principalmen- il punto di riferimento per qualsiasi
no completato l’iscrizione raggiungo- te tenendo conto delle conoscenze necessità”.
I volontari del comitato Italia 150. Foto di Ornella Orlandini no quota millesettecento - spiega Mi- linguistiche e della loro attitudine valentina roberto

FUTURA | 5
150 anni febbraio2011

C’era una volta in


sud america
Era il continente in cui gli italiani emigravano. E da lì ancora oggi in migliaia festeggiano l’Italia

L’ America del Sud è stata per oltre un secolo la Ter-


ra Promessa per molti nostri connazionali. Le co-
munità più numerose si trovano in Argentina, Bra-
sile e Uruguay. Il Giorno dell’Emigrante Italiano, il 21 febbraio,
ricorda ogni anno la grande emigrazione italiana.
re la presidentessa del comitato, è difficile programmare feste i corregionali: scrivere la storia dell’emigrazione dal momento
e celebrazioni superando gli ostacoli dei costi elevati. significativo della partenza dall’Italia. Sarà una testimonianza
Silvia Alciati racconta anche che “i 150 anni verranno ancora diretta e popolare, significativa e spontanea dei singoli emi-
ricordati il 5 giugno nell’occasione di
una festa popolare in strada”. L’an-
grati o discendenti di piemontesi.
luisa perona
Nell’anno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Uni- no scorso hanno partecipato più di
tà d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Cordoba (Argentina) 30.000 persone. “L’Italia fuori dall’Ita-
propone, il 18 marzo, la Messa da Requiem di Verdi al Teatro lia” è un seminario ancora in cantiere
del Libertador.
Da Belo Horizonte (Brasile) Silvia Alciati, Presidente del Co-
mites, Comitato degli Italiani all’Estero, e stretta collaboratri-
per raccontare come il movimento
migratorio italiano all’estero ha vissu-
to l’unificazione d’Italia.
Appuntamenti
ce dell’Associazione Piemontesi ha dichiarato che saranno
organizzate attività, ma “purtroppo per quest’anno non ab-
biamo ricevuto nessun contributo e nessuna indicazione su
“Per lasciare un segno tangibile di fe-
deltà alle radici e ricostituire parzial-
mente un pezzo sconosciuto della
con la Storia
come svolgere questo anniversario”. In un periodo in cui “il nostra storia in emigrazione”, l’Asso-
governo italiano ignora nella maniera più assoluta l’esistenza ciazione Piemontesi nel Mondo lancia una proposta I festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità nazionale non
e la sopravvivenza della comunità italiana all’estero” fa sape- per i 150 anni dell’unità d’Italia. L’idea è un invito a tutti si fermano a Torino.Tanti gli appuntamenti istituzionali e
culturali in tutta Italia.
Il 17 marzo, giorno in cui 150 anni fa venne proclama-
to il Regno d’Italia, sarà preceduto dalla Notte Tricolore
che darà avvio alle celebrazioni con spettacoli, aperture

Compleanno, che fatica! straordinarie dei musei e manifestazioni nei Comuni che
hanno aderito all’iniziativa. All’alba, da un capo all’altro
della Penisola, ci sarà l’alza bandiera. A Roma, il Parla-
mento si riunirà in seduta comune. Atteso l’intervento
L’Italia avrà il suo compleanno, ma ro l’Unità non è spiega l’emotività che del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alle
le polemiche non si placano. Per particolarmente caratterizza lo scontro. 19, in Piazza del Popolo è previsto un concerto di musica
mesi le istituzioni hanno tentennato, sentita. Fatta ec- La ragione di chi leggera, mentre al Teatro dell’Opera il Maestro Riccardo
indecise se considerare il 17 marzo cezione per San osteggia le celebrazio- Muti dirigerà il Nabucco di Verdi. Sempre nella capitale,
– a cento cinquanta anni dal giorno Francisco (Usa), ni sta piuttosto nella al Vittoriano, dal 27 marzo al 3 luglio, sarà allestita la mo-
in cui fu proclamata l’Unità – un av- dove l’Istituto Ita- resistenza al senso stra “Arte e Regioni”, a cura di Louis Godart. Il 29 maggio
venimento degno di una festa nazio- liano di Cultura stesso di unità nazio- allo Stadio Olimpico, finale di Coppa Italia, ribattezzata
nale o di una semplice commemora- ha organizzato nale. Quella che da per l’occasione Coppa del Centocinquantenario.
zione. Il 18 febbraio, Il Consiglio dei l’“Happy Birthday sempre caratterizza Grandi esposizioni anche a Milano. Dal 12 aprile fino a
ministri ha deciso per la festa nazio- Italia”, e Chambe- il partito di Umberto settembre 2011, la Pinacoteca di Brera ospiterà la mostra
nale e la chiusura di scuole, uffici, ry (Francia), dove Bossi. Un paradosso, “Manzoni, Hayez e Verdi”. Dal 20 marzo al 22 maggio, al
imprese. il gemellaggio con perché questo stes- Museo del Risorgimento, un allestimento interattivo ri-
A suscitare il dibattito erano sta- Torino impone le so partito è votato e corderà le cinque giornate di Milano e la figura di Carlo
ti i numeri dichiarati dal presidente celebrazioni, gli amato per il contatto Cattaneo.
nazionale di Confindustria, Emma italiani nel mondo viscerale che ha sa- A Firenze, seconda capitale d’Italia, è in calendario dal 29
Marcegaglia: quel giovedì senza non faranno nulla puto stringere con gli maggio al 31 luglio una mostra dedicata a Dante presso
lavoro costerà all’Italia 4 miliardi di di eclatante. elettori. Eppure sono la Biblioteca Nazionale Centrale.
euro. Sergio Chiamparino ha ribat- Le ragioni di chi proprio gli italiani “Quattro generazioni di patrioti italiani nel Regno delle
tuto: “Lo sanno quanto produrrà il invoca la normalità ad aver compiuto Due Sicilie” è il nome dell’allestimento realizzato al Pa-
settore turistico nel week-end delle del 17 marzo, così un’impresa considerata lazzo Reale di Napoli dal 7 settembre al 31 dicembre.
celebrazioni?”. come di chi ne difende la solennità, impossibile: unire in un unico Stato, Il programma completo delle iniziative per i 150 anni
Di solito non sappiamo quanto si hanno la patina del materialismo. territori, popoli, lingue e leggi diver- dell’Unità è disponibile sul sito www.italiaunita150.it.
perde o si guadagna a Natale, il Pri- Molti esponenti della Lega Nord han- se. Almeno per quest’anno, ciò me-
mo maggio, o il 2 giugno. Il simbo- no fatto leva sulla crisi per impedire rita l’attenzione di tutti. Proprio come lorenza castagneri
lismo che quelle feste comportano che il 17 marzo fosse festa naziona- una festa nazionale.
valgono il prezzo. Ma anche all’este- le. Ma neppure il danno economico barbara d’amico

6 | FUTURA
febbraio2011 150 anni

Come ti costruisco il kit del PERFETTO PATRIOTA


Costano poco e fanno bella figura. Per 40 vinciale per un totale di 4 mila braccialetti. Alla 10 euro), la Fila con una matita e i furgoni dei
centesimi al pezzo – un braccialetto tricolore in fine saranno 10 mila quelli distribuiti ai giovani corrieri Tnt che girano per le consegne con i
silicone – la provincia di Torino si è guadagnata piemontesi. colori dell’Italia.
il sorriso di tanti. Di tutti quei ragazzi che nel Il kit del neo-patriota però, per chi ha voglia di Anche per il palato non mancano i gusti all’in-
2011 compiono 18 anni e che hanno ricevuto in spendere qualche soldino in più di zero, non ha segna del patriottismo. E allora se si vuole
regalo, insieme al gadget da indossare al polso, limiti. Da una spesa minima per una scatola di imbandire una tavola da buon italiano è possi-
il testo della Costituzione italiana, probabilmente caramelle Tic Tac – ovviamente rosse, bianche bile servire il caffè nelle tazzine realizzate da
già ricoperta di polvere in un angolo della loro e verdi - che garantiscono l’alito più italico pos- Lavazza. Esposte nelle vetrine dei punti vendita
cameretta. Si tratta di un’iniziativa voluta dal pre- sibile si può arrivare ai 465 euro della tricolore verranno utilizzate nei chioschi caffè durante gli
sidente della Provincia Antonio Saitta che, oltre pochette di cervo e paillettes griffata Gilli pas- eventi e venduti negli official store. Per i palati
ai ragazzi, ha pensato agli amministratori, anche sando dalle paperine “Pretty Ballerinas” con una raffinati c’è poi la bottiglia di Barolo, vendemmia
se gli esponenti della Lega Nord hanno rifiutato spesa di 175 euro. 2006, della cantina “Terre del Barolo” di Casti-
il patriottico cadeau, qualcuno sostenendo che il Sull’onda, sperano lunga gli addetti al marke- glione Falletto. L’etichetta per i 150 anni dell’Uni-
tricolore “non si abbinava al suo abbigliamento”. ting, dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità tà d’Italia ha sfondo bianco con il numero 150 in
A un mese dal fatidico 17 marzo erano 100 su d’Italia diventano tricolori Banca Intesa Sanpa- giallo dorato e l’immancabile bandiera italiana.
315 i Comuni che avevano ricevuto il regalo pro- olo che vara la carta di credito ad hoc (costo gabriele madala

A sinistra: i braccialetti del 150enario. A destra, dall’alto: il portale Ovest, lato francese, della galleria del Frejus e quello Est, lato italiano (foto: Gianni Margiotta)

E E corre corre corre


ra il 3 ottobre 1839, quando per re milanese Giovan Battista
la prima volta in Italia, più preci- Piatti il 12 febbraio 1853 sul
samente nel Regno di Napoli, una progetto di Medail, concepì

LA LOCOMOTIVA...
locomotiva correva sulle rotaie, in concreto il disegno dell’
iniziando così a scrivere una storia che an- opera di scavo basandosi
cora oggi è in continua evoluzione. Erano sull’applicazione dell’aria
passati appena nove anni dall’inaugurazio- compressa. Il “progetto”
ne della prima ferrovia del mondo, lunga 14 giunse finalmente in Parla-
gno di Napoli,
Era il 1839 quando, nel Re
chilometri: la Liverpool-Manchester, pochi mento il 29 giugno 1857. La
mesi dopo (30 ottobre 1830) era poi segui-
ia grande opera fu approvata
o treno. Ecco la stor
l’Italia ebbe il suo prim
ta la francese Saint-Etienne-Lione col primo con 98 voti favorevoli contro
tratto di 15 chilometri. A Parigi la strada fer- 18 contrari. Il 31 agosto 1857
rata che portava a San Germano fu invece
i bi n a ri che ha nno un ito la Penisola Vittorio Emanuele inaugurava i lavori col dar
inaugurata sei anni dopo, il 24 agosto 1837. de fuoco alla prima mina alla galleria di Modane: le
Quel giorno un passeggero singolare era un perforatrici meccaniche non erano ancora sta-
giovane poeta non ancora romanziere, Vic- te perfezionate, i lavori di scavo furono iniziati
tor Hugo, che così descrisse scrivendo alla a mano, ma dopo cinque anni sia da una parte
moglie questo suo primo viaggio in ferrovia: che dall’altra non si era andati oltre i 700 metri
“E’ un movimento magnifico, che bisogna Sul tratto Torino-Susa, già il 13 agosto 1840, un imprendito- di galleria. Poi arrivarono le nuove macchine e i
aver sentito per rendersene conto. La rapidità è inaudita. I re di Bardonecchia, Giuseppe Francesco Medail, dopo aver lavori ebbero una forte accelerazione e terminarono in poco
fiori ai lati della via non son più fiori, sono macchie anzi sono esaminato passo a passo le sue montagne, d’estate e d’in- più di tredici anni. Si lavorò anche tutta la vigilia e tutta la
strisce rosse o bianche...” verno, studiando i vari ostacoli sia dalla parte italiana come in mattina del Natale 1870. Questo perchè in una breve pau-
L’anno prima dell’ inaugurazione della linea parigina, nei primi quella francese, dopo aver misurato che Bardonecchia e Mo- sa nel versante italiano, a mezzogiorno della vigilia, si erano
mesi del 1836 era giunto a Napoli un ingegnere francese - Ar- dane erano allo stesso livello, e che il monte Freius era il più uditi dei rumori sordi e confusi e qualche operaio azzardò a
mando Bayard de le Vingtrie - per chiedere a Re Ferdinando II stretto fra tutti i monti, inviò un memoriale a Torino, ma non dire:”Non c’è dubbio, sono i minatori del versante opposto”.
il permesso di poter costruire una “strada ferrata”, come si di- ebbe risposta. Il suo era un progetto audace e avveniristico e Poche ore dopo il governo riceveva questo telegramma: “Bar-
ceva allora, tra Napoli e Nocera e già due anni dopo, alla fine nel preambolo della sua relazione diceva: “ Per migliorare la donecchia . Quattro ore e venticinque minuti. Lo scalpello ha
del mese di agosto 1838, il primo tratto di binari era pronto strada da Torino a Chambery e renderla tale da rivaleggiare forato l’ultimo diaframma di quattro metri e ci parliamo da una
da Napoli al Granatello di Portici. Fra gli Stati, com’era allora in qualunque stagione con quella dei nostri vicini, conviene parte all’altra”. Sette mesi dopo il primo treno percorreva la
divisa l’Italia prima del 1860, il Piemonte diede alle costruzioni abbandonare la strada del Cenisio e forare le Alpi del tratto lunghissima galleria di 12.233,55 metri del traforo del Cenisio.
ferroviarie l’impulso maggiore, concependo la grandiosa idea più breve, cioè sotto il monte Frejus, fra Bardonecchia e Mo- Ma Carlo Cattaneo affermò che questo traforo si doveva spe-
di aprire attraverso le Alpi la prima via al commercio interna- dane”. cialmente “a un lampo di genio di Giovan Battista Piatti”. Che
zionale; impresa culminata poi nel 1870 con il ciclopico traforo Questo audace percorso misurava circa 13 chilometri. Una pochi ricordarono nè da vivo nè da morto.
del Cenisio. follia per quei tempi, senza le moderne perforatrici. L’ingegne- VALENTINA Roberto

FUTURA | 7
150 anni febbraio2011

Dal nome al brand,


il “caso garibaldi”
Da eroe dell’Unità a marchio. Usato per vendere
ideE politicHE, pasta, figurine e gli immancabili SIGARI

dei camperos garibal-


Staffordshire. Produzio- dini.
ne che si amplia l’anno Il generale era e resta Sterminato è poi il materiale destina-
successivo con coppe, un eccellente “testi- to a bambini e adolescenti: soldatini,
tazzine, piatti, vasi e monial”. Chi non ha figurine, album, quaderni di scuola e
coperchi quando, ad mai ceduto al fascino - naturalmente - libri di storia, roman-
aprile, Garibaldi per la del Toscano Garibal- zi e moltissimi fumetti. Non vanno in-
quarta volta visita Lon- di, commercializzato fine dimenticati poesia, teatro, musi-
dra. In Inghilterra gode per la prima volta nel ca, melodramma e cinema: i “Poems
di ampia popolarità: 1982, anno del cente- before congress” di Elisabeth Barrett
ritratti da ogni parte e nario della morte? Tra Brownings, i “Memoirs” di Tennyson,
in ogni luogo e persino le più ricercate dai col- le “Memories of Garibaldi” di Du-
uno spettacolo musica- lezionisti, poi, la serie mas, proposte dall’Illustrated London
le. Un rispetto tale che di confezioni di cerini realizzate tra il 1880 e il News quale “lettura perfetta per la spiaggia o

A
impedisce alla pubbli- 1905. E senza dimenticare grappe, birre, vini il treno”. Più recenti “I jeans di Garibaldi”, vo-
cosa può portare una cazione satirica Punch di porlo al centro dei e liquori come il Marsala, che nella variante lumetto di racconti storici per ragazzi, e “Ga-
straordinaria passione suoi attacchi ironici. Ben presto Garibaldi dolce prende il nome di Garibaldi superiore, ribaldi 4317”, un divertito e ironico spettaco-
per il Risorgimento e Ga- entra nell’immaginario collettivo con un’infi- fino al cocktail a base di succo d’arancia e lo teatrale, a conferma di quanto sia ancora
ribaldi? Rievocazioni sto- nità di oggetti d’uso personale e domestico: bitter (anche se ne esiste una versione meno viva oggi la popolarità di uno dei personaggi
riche? Acqua. Commemorazioni? Fuochino. medaglioni, fazzoletti, fermacravatte, lamet- diffusa in cui, all’aranciata gasata, si aggiun- chiave del Risorgimento. Che veglia su di noi
Testimonial pubblicitario? Fuoco, per quanto te da barba, foulard di seta e bluse rosse da ge lo champagne) e alla cosiddetta Coca anche dal cielo: l’asteoride Garibaldi, scoper-
strano possa apparire. L’eroe dei due mondi è donna, le cosiddette Garibaldies. E ancora cola, considerato un elisir dagli effetti mira- to nel 1980.
stato infatti sfruttato per scopi sociali, politici, profumi definiti “irresistibili”, bottoni, meda- colosi. Ma si mangia anche con Garibaldi: i
commerciali e didattici. E pare che lui stesso glie, ricami, segnalibri, orologi, vasi, bottiglie, “macaroni” prodotti in Pennsylvania, l’olio, luisa perona
abbia ceduto la propria immagine in cambio piatti, soprammobili, alari, paraventi. E oggi, l’antipasto a base di tonno, i dolci (“palle di fabio lepore
di denaro. Si comincia nel 1863 realizzan- in occasione dei 150 anni, Alexander propo- Garibaldi” e biscotti) e la confettura n. 119 (a
do statuette in ceramica delle manifatture di ne ‘gli stivali dello Stivale’, speciale riedizione base di barbabietola e finocchio napoletano)
ideata da Angiolino Berti. E c’è pure
il pesce, così chiamato per il colore
arancione che ricorda quelle delle
camicie dell’impresa dei Mille.

r bon ic i , o v v e ro Non mancano, com’è ovvio, i fran-


cobolli. L’effigie di Garibaldi compa-

Neobo o rg im ento
re su serie commemorative emes-

R is
se in Italia nel 1910, nel 1932, nel

d e l
l’altra faccia
1957, nel 1959, nel 1960 e nel 2007.

“I 150 dell’Unità d’Italia noi li festeggeremo sventolan- trovato un leader che ci abbia uniti tutti, come è avve- stare, qui a Torino, contro
do la bandiera del Regno delle Due Sicilie”, dice Fiore nuto con Bossi per la Lega Nord”. E infatti navigando il Museo Lombroso, che
Marro, 47 anni, di San Nicola La Strada in provincia di nel web oltre al Movimento Neoborbonico, dal quale i conserva i resti di nume-
Caserta, e presidente dei Comitati delle Due Sicilie. Il 17 Comitati delle Due Sicilie si sono separati nel 2007, e rosi “briganti” meridiona-
marzo non tutti gli italiani si preparano a ricordare l’Unità all’indipendentista Associazione culturale Due Sicilie, si li, e al Forte di Fenestrel-
d’Italia nello stesso modo. Sì, perchè la storia del Risor- incontrano i gruppi napoletani Insorgenza Civile e VAN- le, per ricordare gli oltre
gimento può essere letta e interpretata da molti punti di TO (acronimo di Valorizzazione Autentica Napoletanità 20 mila soldati borbonici
vista. E, per molti, le tappe militari dell’unificazione non a Tutela dell’Orgoglio), la pugliese Azione e tradizione e e papalini che lì furono
sarebbero state altro che un’invasione bella e buona a il Movimento meridionale in Calabria. E non mancano i imprigionati a partire dal
danno del Regno borbonico delle Due Sicilie. mezzi di informazione online come la Nazione Meridio- 1861. “Sarà una protesta
Neoborbonici, revisionisti, indipendentisti, meridionalisti: nale, “la voce che parla ai popoli muti dell’Italia del Sud”, pacifica”, precisa Fiore Marro. “L’odio è sempre un sen-
li chiamano e si chiamano con nomi diversi. “Non sia- il quotidiano Il Nuovo Sud e la neonata radio Regno FM, timento stupido e il nostro obiettivo, in fondo, è quello di
mo un partito, siamo una nazione”, ci spiega Marro “E, “la radio che dice solo la verità”, come ripete il jingle tra riuscire a stimolare il dialogo, anche a livello istituzionale,
come una nazione, abbiamo tante varietà di vedute ed una canzone e una pillola storica e l’altra. per riorganizzare l’Italia, eliminando gli sbilanciamenti che
estrazioni al nostro interno. Il mondo dei movimenti me- Dal Sud al Nord: a maggio per la seconda volta i sosteni- riguardano il Sud”.
ridionalisti è molto frammentato. Non abbiamo ancora tori dei Comitati delle Due Sicilie si preparano a manife- f.l.

8 | FUTURA
DONNE E DIGNITà febbraio2011

c i a zion ism o
L’asso
in ROSA
l’avvocato
Collettivo civico delle donne per il Comune di Torino. Vi fa parte mandare
Mariagrazia Pellerino, ex presidente dell’Edisu. Per informazioni Facebook
una mail all’indirizzo pellerino@hotmail.it o consultare la pagina
relativa; movimento
Casa delle Donne di Torino. Luogo storico del femminismo e del a, 3.
delle donne a Torino, nata nel marzo del 1979. Ha sede in via Vanchigli www.casa-
Per informazioni contattare il numero 011-8122519, visitare il sito
in.it;
delledonnetorino.it o scrivere all’indirizzo e-mail casadelledonne@tdella
Associazione Alma Terra. Nata nel 1990 dall’incontro di un gruppo in via
Casa delle donne di Torino e un gruppo di donne migranti. Ha sede o scrivere
Norberto Rosa 13/a. Per informazioni contattare lo 011.2467002
all’indirizzo di posta elettronica almainfo@almaterratorino.org; conosciute
Collettivo Altereva. Formato da studentesse torinesi che si sono
ioni scrive-
durante le manifestazioni contro il ministro Gelmini. Per informaz o la
re all’indirizzo e-mail info@altereva.it, visitare il sito www.altereva.org
pagina Facebook relativa; Torino ac-
Galleria delle Donne. Fondata nel 1987 da un gruppo di donne diin Via Fabro
comunate dalla passione per l’arte e per il femminismo. Ha sede o scrivere a
5. Per informazioni contattare lo 011-4342600/ 5174046/ 485760
milli.toja@fastwebnet.it; nte ed
Scambia Idee. Associazione femminile senza fini di lucro, indipende alle
autofinanziata, aderente al Coordinamento Cittadino Contro la Violenza

La Rete delle DONNE


il numero
Donne, con sede in via Mazzini, 44. Per informazioni contattare
011-19702050 o scrivere all’indirizzo e-mail scambia_idee@yahoo.it; 20. Per
Archivio delle donne in Piemonte. Ha sede in via Palazzo di città, elettro-
informazioni chiamare lo 011-5212203 o scrivere all’indirizzo di posta
nica ardp_200 6@libero.it; in corso Re
Centro Studio e Documentazione Pensiero Femminile. Ha sede o inviare
Umberto, 40. Per informazioni telefonare al numero 011-537645
un’e-mail a pfemm@libero.it. m.m. Come Internet ha svolto un RUOLO decisivo
nella mobilitazione del 13 febbraio

I
l 13 febbraio un milione di donne si sono riversate nel- Le protagoniste del movimento, quelle riuscite nell’impossibi- Come sappiamo, la situazione delle donne italiane è infatti
le piazze italiane sotto lo slogan “Se non ora quando”: le, sono le associazioni femminili: solo a Torino se ne contano alquanto originale. Le donne del Bel Paese sono più brave
spontaneamente, senza bandiere né partiti, organizza- decine, tutte con il loro sito internet e profilo Facebook, alcu- degli uomini nelle Università ma una su due è disoccupata:
te unicamente dalla rete. Internet ha svolto una funzione ne attive da decenni, altre solo da alcuni mesi. l’Italia annovera un tasso d’inattività femminile del 48,9%, ci-
fondamentale nel diffondere le iniziative delle associazioni: Dagli anni delle contestazioni sull’aborto e il divorzio, i col- fra che nella media dell’Unione Europea è del 25%. Alle don-
Facebook è stato il punto di riferimento per donne diversis- lettivi e i comitati femminili torinesi non hanno mai smesso di ne spetta il compito di badare ai figli, alla casa e agli anziani,
sime tra loro ed è riuscito mobilitare persone solitamente in- battersi per i diritti dalle donne, anche quando i riflettori sono costrette a sostituire istituzioni statali ad hoc totalmente as-
differenti alla politica. In queste settimane migliaia d’italiane puntati altrove. senti in Italia. Il gentil sesso è però una risorsa fondamentale
hanno modificato la propria immagine del che se venisse utilizzata comporterebbe anche un notevole
profilo Facebook con quella di una grande aumento del Pil.
donna del passato. Il risultato del 13 feb- Il prossimo appuntamento con le donne italiane non poteva
braio ha dell’incredibile: «Organizzare così che essere nel giorno della loro festa: l’8 marzo.
tante persone in così poco tempo, senza MARTA MANZONI
l’aiuto di nessuna istituzione, secondo la
mia esperienza di promotrice di eventi del
genere è assolutamente inimmaginabile»,
ha commentato Rosy Bindi.

Non solo 8 marzo


20 anni Quest’anno il Comune di Torino ha deciso che un
giorno non basta per celebrare il gentil sesso. E’
così che le manifestazioni in programma per la fe-

di Cirsde sta della donna si articoleranno nel corso di tutta


la settimana.

(e di diritti al
Si parte sabato 5 marzo alla Mole Antonelliana alle
17 con l’incontro con Marizela Ortiz inserito all’in-
terno del progetto “Ni una mas. Non una di più”.

femminile) La cittadina onoraria torinese, impegnata nella lot-


ta al femminicidio che ha già provocato migliaia di
vittime a Ciudad Juárez in Messico al confine con
Ebbene sì, le ricerche parlano chiaro: gli Stati Uniti, è a capo di un’associazione a difesa
le donne sono più istruite degli uomi- dei diritti delle molte giovani donne che in questa
ni. Ma, rispetto a loro, hanno maggio- regione del mondo scompaiono o vengono uccise.
re difficoltà ad accedere al mercato Per l’occasione alle 18 la Mole verrà illuminata con
del lavoro. un’installazione artistica curata da Laura Fusco.
Sembra il periodo più propizio per Martedì 8 alle 20 e 30 sarà ancora una volta la Mole
parlare di donne e dei loro diritti, que- di quattro giorni assieme all’Universi- dando visibilità a questi temi”. lo scenario privilegiato per la manifestazione di
sto. Manifestazioni, proteste, slogan tà di Torino - spiega Carmen Belloni, E commenta così la manifestazione alto valore sociale dal titolo “Siamo Così” una
denunciano lo stato di marginalità in presidente del Centro – Sono stati organizzata dalle donne lo scorso 13 sfilata di moda per donne dalle taglie normali. In
cui le donne vivono in Italia. Pae- trattati, con ottica di genere, una febbraio: “Mi sembra che in Italia ci polemica con i fisici simil-anoressici visti sulle
se, il nostro, dove non si è ancora serie di problemi attuali: il transnazio- sia una situazione d’insoddisfazione passerelle dell’alta moda, a sfilare saranno le ra-
diffusa, a differenza che in altri, una nalismo, le differenze culturali, le mi- a causa dell’immagine delle donne gazze dell’istituto d’arte Luigi Passoni che oltre ad
mentalità orientata verso la parità grazioni. L’interesse è stato straordi- che le vicende nelle quali è coinvolto aver realizzato i capi indossati si faranno promo-
di genere. Sostenere le politiche di nario: il convegno è stato seguito da il primo ministro hanno contribuito trici di un’immagine femminile non succube dello
pari opportunità e diffondere i gender moltissimi giovani provenienti anche ad affermare. La cosa interessante è stereotipo della magrezza.
studies è la missione del Cirsde, da altre università, come quelle sta- che questa rivolta non è stata mora- Il 13 marzo invece al Teatro Vittoria di via Gram-
Centro interdisciplinare di ricerche e tunitensi e giapponesi e sono state listica: le donne hanno preteso solo sci, è in programma l’evento curato da Amnesty
studi delle donne di Torino, che ha lette oltre 90 relazioni”. di essere considerate come persone International e dalle molte associazioni femminili
colto l’occasione della ricorrenza dei Ma questo non basta. “Gli studi di a tutti gli effetti, denunciando la loro torinesi, “Musica e Parole” spettacolo di sonorità
suoi vent’anni per tornare a puntare i genere non sono ancora istituziona- esclusione dai luoghi di potere, sia e poesia in rosa.
riflettori sui diritti delle donne. lizzati in Italia – precisa -Le istituzioni politici che economici”. GIULIA MAMELI
“Abbiamo organizzato un convegno dovrebbero riuscire a fare di più, Viviana Monastero

10 | FUTURA
febbraio2011 INTORNO ALL’ETICA

La DEMOCRAZIA nei dati della città


Torino Open Data propone un concorso:
nuovi software per mettere a disposizione
dei cittadini le informazioni
che riguardano la loro vita quotidiana

B
iennale Democrazia, il laborato- paesi anglosassoni, ma in Italia, Tori-
rio pubblico permanente rivolto a no è l’unico esempio “metropolitano”
tutta la cittadinanza di trasparenza delle in-
e finalizzato al suo formazioni relative alla
coinvolgimento nei confronti pubblica amministrazio-
della politica moderna, aprirà i ne».
battenti della sua seconda edi- «Sono migliaia d’infor-
zione dal 13 al 17 aprile. mazioni – precisa Mo-
In attesa dell’elenco comple- rena – dall’altissimo po-
to degli appuntamenti in pro- tenziale se gestite con i
gramma c’è un’iniziativa antici- dovuti strumenti».
patrice dell’evento che merita Da qui la volontà d’in-
attenzione. dire un concorso per
Stiamo parlando di Torino idee teso alla raziona-
Open Data, senza dubbio uno lizzazione e gestione
dei più interessanti tra tutti i di queste cifre attraver-
progetti in cantiere. so prototipi, applicazio-
L’idea è nata dalla «volontà ni software, mobili,
di dar vita ad un progetto per siti web o per entrambi.
che conciliasse tecnologia Insomma non c’è nessun li-
e democrazia» come sotto- mite se non quello di partire Sopra: Il comico Antonio Albaneseè stato ospite alla Biennale della Democrazia nel 2009; nella foto
linea uno dei suoi principali da uno dei dataset messi a in basso: Ferdinando Rossi, docente presso la Scuola di Dottorato in Neuroscienze (Università di Torino)
propugnatori, Luca More- disposizione. Si potrebbero
na. Si è scelto di partire da per esempio mettere a con-
quell’enorme mole di dati fronto in un sistema organi- possibilità di incrementare l’azione civica dei lati direttamente sulle esigenze e seguendo
connessi alla città di Tori- co i dati relativi al flusso del singoli cittadini». le indicazioni degli utenti».
no che sono stati messi a traffico con quelli dell’inqui- Una volta informati infatti essi possono me- Ci sarà tempo fino al 21 marzo per presen-
disposizione sul sito di Bien- namento dell’aria o con gli glio comprendere le dinamiche e l’entità di tare i progetti. Semplici idee, presentazioni,
nale Democrazia, relativi per esempio ai flus- orari dei mezzi pubblici, «certo – aggiunge certe realtà, proponendo miglioramenti o demo o prototipi, tutto è ammesso. Alla fine
si di traffico, alla disponibilità di parcheggi,alla Morena – bisogna avere un po’ di destrezza semplicemente segnalando i problemi e i vincerà l’idea più brillante e innovativa e con
qualità dell’aria suddivisi nei diversi dataset. con le nuove tecnologie». mal funzionamenti. «Concepito in tal senso maggiori ricadute e utilità, ma anche la più
«Questa – prosegue Morena – è un’opera- «La forza di un’iniziativa di questo genere è – aggiunge - questo programma potrebbe sostenibile» conclude Morena.
zione non nuova nei duplice – continua – perché si fonda avere un forte impatto positivo sull’efficienza Per informazioni è possibile consultare il sito:
sulla trasparenza oggettiva del dato dell’amministrazione pubblica perché i cam- www.biennaledemocrazia.it.
che è pubblico e disponibile e sulla biamenti e i miglioramenti sarebbero model- GIULIA MAMELI

Se la BIOETICA si impara al MASTER


giornalisti». tra l’aborto e l’utilizzo delle staminali prelevate le ed etica mostruosa. Perché ai malati e ai
Il master fa parte della Facoltà di dal feto e non deve sussistere nessun rappor- loro parenti - i lettori concretamente interes-
Lettere e Filosofia. La cosa mi ha to tra la persona donatrice e la ricevente. Ma sati alla “notizia”- si dà una falsa speranza di
sorpreso: immaginavo che il corso in questo momento il punto nodale, in tutto il terapia».
fosse inserito nell’ambito di una discorso sulle staminali, è un altro». Quindi, in alcuni casi, sarebbe meglio ta-
facoltà scientifica. Di Medicina, in Cioè? cere?
particolare... «è il livello successivo, relativo agli interessi «Sarebbe meglio che i giornali non specializ-
«Credo sia naturale, in un Paese commerciali. Ad esempio quello dello sfrutta- zati si attrezzassero per avere degli inserti,
come il nostro, nel quale chi deve ap- mento economico e commerciale degli em- degli spazi appositi, per cercare di fornire ai
Ferdinando Rossi è professore ordinario plicare le norme e i regolamenti – medici e brioni e dei loro derivati è un problema serio. lettori un quadro critico delle notizie di cro-
presso la Scuola di Dottorato in Neuroscien- infermieri - difficilmente li studia. Se si va a Che va affrontato». naca date».
ze dell’Università di Torino e componente del vedere nella Facoltà di Medicina, non esiste Riguardo al rapporto tra bioetica e in- Secondo lei il legislatore ha assolto la
comitato scientifico del Master in Bioetica e questo tipo di formazione. Non c’è nessuno formazione veicolata dai mass media, propria funzione?
Etica applicata, per il quale tiene un corso sui che si occupa di bioetica per mestiere. Se secondo lei è soddisfacente il modo in «Assolutamente no. Prendiamo la legge 40:
principi bioetici in relazione all’utilizzo delle ne occupa qualcuno per hobby. Anche per- cui vengono diffuse le singole notizie di è lontana dalla realtà. Il problema di fare o
cellule staminali. Il secondo biennio del corso ché chi si pone il problema della bioetica in cronaca? Si fa abbastanza per contestua- no un’analisi genetica degli embrioni è una
inizierà a fine marzo. «è un master importan- maniera teorica, in Italia, sono soprattutto i lizzarle? necessità che realmente hanno alcune per-
te» dice Rossi, con una calma direttamente filosofi. Comunque, nel concreto, sono stati «Assolutamente no. E’ un problema molto sone. Che sanno di essere portatrici di pato-
proporzionale ad una convinzione circostan- soprattutto medici, infermieri e altri operatori serio, oltre che molto interessante. C’è una logie, ad esempio. Non si può dire per legge
ziata. Da uomo di scienza. sanitari a usufruire del master nello scorso dicotomia molto forte tra un’ottima qualità che non si può fare. Questo significa non af-
Professor Rossi, qual è il significato di un biennio». della divulgazione scientifica – penso a Tut- frontare il problema. Credo che in generale le
master in Bioetica? Lei si occupa di cellule staminali al master. toscienze, alla pagina scientifica del Sole 24 leggi sull’argomento pecchino in diversi casi
«Prima di tutto ha senso perché copre un’area Oltre al vasto dibattito sulle cellule prese Ore, ad esempio - e una pessima qualità del- di questo vizio, di “tagliare” e quindi di negare
che è scoperta: non esiste un insegnamento dagli embrioni, negli ultimi anni si parla l’informazione scientifica. Quando i giornali- l’esistenza di determinati problemi».
universitario di bioetica. Alcuni corsi ci sono, delle staminali prelevate da feti. Qual è la sti ricevono il lancio di agenzia, e su quello Se avesse il potere di intervenire con due
ad esempio nell’ambito della facoltà di filoso- situazione in Italia? costruiscono l’articolo di cronaca, fanno di- leggi, in relazione ai temi caldi della bioe-
fia, ma non esiste nessun tipo di corso strut- «Quando una quindicina di anni fa è comin- sastri. Il problema è che il pensiero scientifi- tica, cosa farebbe?
turato e multidisciplinare che affronti i diversi ciata la sperimentazione in questo senso, nei co è una cosa in divenire. Il concetto di sco- «Modificherei certamente la legislazione sul-
aspetti della bioetica. Da quelli teorici a quelli paesi del nord Europa ci si è preoccupati di re- perta è un concetto assolutamente passato. la fecondazione assistita. E poi è assoluta-
applicativi. Ed è importante pure in relazione golamentare le procedure. Noi siamo un po’ in Il fatto di dare la notizia come se fosse una mente necessaria una legge su fine vita, te-
al fatto che ha un target molto ampio: medi- ritardo. Comunque sia, le norme ci sono e di- cosa proiettata al futuro, è un grosso errore stamento biologico e donazione di organi».
ci, infermieri, dirigenti del servizio sanitario, cono che non deve esserci un nesso causale di comunicazione, che ha una ricaduta socia- ERMANNO FORTE

FUTURA | 11
l’eroe dei due mondi febbraio2011

Il nostro “Che” / Tutti i segret


cappello
Garibaldi ha utilizzato durante
la sua vita diverse tipologie
di cappelli tra cui quello alla
calabrese di feltro - con larga tesa
e cupola alta - e quello esotico/
sudamericano tipico della pampa.

camicia rossa
Il lato oscuro A Montevideo Garibaldi

della (sua) forza


radunò 500 volontari italiani
per difendere la Repubblica
Uruguayana. Non aveva soldi
né una divisa per la sua truppa
e acquistò uno stock di camici
Se Guerre Stellari ci ha insegnato qualcosa è che rossi destinati agli addetti di
ognuno di noi ha un lato oscuro. Dart Feder, Luke un macello di Buenos Aires.
Skywalker e Palpatine ce l’hanno spiegato: “il Lato Per i macellai la tenuta rossa
Oscuro è la via per acquistare molte capacità”. significava macchie di sangue
Garibaldi come Skywalker ha conosciuto il lato meno visibili.
oscuro per diventare un grande guerrigliero. Non è
partito per galassie lontane, ma il Sudamerica degli
inizi del ‘800 era cosa ben diversa dall’Europa.
L’esperienza da esule ha fatto di lui qualcosa vicino
ad uno jedi.
Arrivato a Rio de Janeiro a 29 anni tentò di fon-
dare un’impresa con il compatriota Luigi Rossetti.
L’obiettivo era trasportare merci, ma per colpa della
sua fiducia nel genere umano la cosa non funzio-
nò. Ferito nell’orgoglio e stanco della vita da esule
tentò qualcosa di più affine alla sua esperienza di
marinaio: il corsaro. jeans
Nel maggio del 1837 prese il comando della Mazzi-
ni, un barcone da pesca. La prima preda fu la nave Blu di Gene, blu di
Lucia dell’impero brasiliano. Garibaldi abbandonò Genova: blue jeans.
la sua barca, prese quella dei nemici carica di caffè Anche Garibaldi
e arruolò cinque neri dell’equipaggio avversario per ne portava sempre
poi dargli la libertà. un paio: i suoi
Rimasto da solo con Anita iniziò una “vita da sono custoditi al
primitivo”, come la definisce Max Gallo: costruisce Museo Centrale del
una capanna, vive da partigiano. Anita partorisce Risorgimento a Roma.
il primogenito Menotti, Garibaldi lo avvolge con il
suo fazzoletto. Dopo aver dormito sotto le stelle,
il Comandante si rende conto di dover recuperare
stabilità ora che ha famiglia.
A quel punto diventa un mandriano. Gli vengono
donati 900 capi, ma fallisce anche come cowboy.
Ridotto alla fame trova - tramite la loggia massoni-
ca Amici della Patria - un posto come commesso
viaggiatore. Da rivoluzionario diventa piazzista. camperos
Vende tessuti e pasta di mandorla, ma fa un buco
nell’acqua. Grazie a Paolo Semidei – sacerdote di Realizzati a mano utilizzando robusta
origine corsa – si trasforma anche in professore di pelle di vitello colorata solo con cere
matematica e storia. Ma la cultura del Generale non e procedimenti vegetali. Per celebrare
è granché. Per fortuna lo scenario sudamericano i 150 anni dell’Unità d’Italia, Alexander firma
cambia di lì a poco e il generale torna a seguire la gli stivali dello Stivale per Pitti Uomo:
sua vocazione e a combattere. una fedele riedizione dei
Dopo aver camminato a lungo e scoperto il suo lato camperos con cui Garibaldi
oscuro, lo jedi Garibaldi come Luke Skywalker è ha compiuto le sue gesta eroiche.
tornato a seguire il suo destino: lottare e vincere.
ugo leo

12 | FUTURA
febbraio2011 l’eroe dei due mondi

ti di un look da comandante

fazzoletto
Pare che anche l’incontro a Teano -
tra Garibaldi e il Vittorio Emanuele
II - sia stato segnato dal look del
Comandante: con il fazzoletto di
seta stretto attorno alle orecchie e
alla testa per proteggersi dall’umidità
consegnò l’Italia al suo Re.

poncho
Il Sudamerica ha
profondamente inspirato
Garibaldi nella vita e nella
scelta dei suoi abiti. Dal
gaucho, uomo a metà tra
cowboy e cacciatore nomade
della Pampas argentina, il
generale ha preso in prestito
il poncho.

patria + canzoni = mito


Per costruire l’identità comune di un popolo una canzone Ma il primo ministro italiano, Cavour, teme l’intervento del- Poi si fa strada nei cuori “La bella Gigogin”(1848), un
vale più di una statua, di un documento, o di mille discorsi la Francia in difesa del pontefice, e così schiera l’esercito brano piemontese che racconta le peripezie d’amore di
e cerimonie. Basta un motivo che stuzzica la fantasia o regolare per bloccare le camicie rosse. Quando i garibal- un’adolescente in cerca di marito. Finisce con un verso al-
colpisce al cuore ed il gioco è fatto. Il brano si propaga dini si trovano di fronte l’esercito, si fermano. Comincia lusivo: “in quel boschetto anderemo a riposar”, ed ottiene
come un virus in giro per le strade, fra la gente. Supera le uno scambio di ordini fra i rispettivi ufficiali, e ci scappa un successo travolgente. Si racconta che quando Vitto-
barriere politiche, religiose, economiche, ideologiche. E anche qualche fucilata. Garibaldi viene colpito alla gamba rio Emanuele II entra a Milano nella primavera del 1859,
diventa fenomeno di costume, simbolo di appartenenza dal nonno dello storico Arrigo Petacco, che viene decora- dopo averla liberata dagli Austriaci, viene accolto da una
ad una comunità. to per senso del dovere, ma la motivazione resta segreta. folla in visibilio che canta questo motivetto.
Ci sono delle canzoni che hanno accompagnato la storia Infatti si teme una rivolta popolare, tanto è grande la fama Il nostro inno nazionale, il “Fratelli d’Italia”, si diffonde solo
dell’unificazione italiana. Come il brano che si apre con dell’eroe dei due mondi. Il vecchio Giuseppe viene preso in un periodo successivo, quando nel 1946 De Gasperi lo
questi versi: “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, in consegna dal colonnello dell’esercito Pallavicino, che sceglie come canzone provvisoria della Repubblica nata
Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion”. comunque gli rende omaggio. dal referendum. L’inno è rimasto, anche se gli Italiani lo
È questo il ritornello di una delle canzoni più famose del Ma non sono solo le canzoni su Garibaldi a infiammare il cantano solo quando la squadra degli Azzurri scende in
Risorgimento. Racconta dell’Aspromonte, uno scontro cuore dei patrioti italiani dell’800. Il primo brano a imporsi campo. “Les Italiens, les italiens…” direbbero i Francesi
a fuoco tra garibaldini ed esercito italiano avvenuto nel a livello nazionale è l’aria di Giuseppe Verdi “Va’ pensiero”. scuotendo la testa. Ma noi Italiani siamo fatti così, pren-
1862. In quell’occasione Garibaldi tenta di invadere il La- Un pezzo corale che racconta la nostalgia degli esuli ebrei dere o lasciare.
zio, per regalare Roma capitale al giovane Regno d’Italia. per la Patria lontana, ma viene riletta in chiave italica. francesco riccardini

FUTURA | 13
VILLAGGIO OLIMPICO febbraio2011

Giochi olimpici, fu vera gloria?


A cinque anni da Torino 2006 ecco che cosa è rimasto nell’area dell’ex villaggio atleti

P
assion lives here, la passio- ne delle case spetta all’Atc (Agenzia
ne vive qui. Cinque anni fa territoriale per la casa) ma è troppo
Torino era tappezzata con costosa per i mezzi a disposizione.
cartelli, stendardi e striscio- Come circoscrizione possiamo fare
ni che riportavano questa frase. Era molto poco se non sollecitare i lavo-
lo slogan dell’Olimpiade invernale del ri”.
2006. Un mese che portò la città alla Anche l’arredo urbano crea proble-
ribalta mondiale. mi: “La pavimentazione – prosegue
Cinque anni dopo, l’eredità olimpica Barbieri – necessita di continui lavori,
è fonte di confronto, analisi e pole- le erbacce crescono tra un palazzo
miche. Per quanto riguarda il Parco e l’altro e nei garage (molti dei quali
Olimpico soprattutto polemiche. vuoti) ci sono infiltrazioni”.
Il TOP (Turin Olympic Park) compren- Le cose vanno meglio nell’area desti-
de l’ex villaggio olimpico, riconvertito nata agli uffici dell’Arpa, che si occu-
ad edilizia popolare ed uffici, oltre al- pa direttamente della manutenzione,
l’area delle Arcate, gli ex Mercati Ge- e che ha delimitato il proprio territorio
nerali di piazza Galimberti. con cancelli e recinzioni.
è sufficiente recarsi sul posto per con- Se le case popolari tra via Bossoli e
statare che dopo appena cinque anni corso Giambone appaiono già logo-
gli edifici sono usurati e pieni di pro- rate, la situazione degli edifici che si
blemi. Dal ponte di via Passo Buole affacciano tra via Giordano Bruno e
l’area sembra una piacevole macchia le Arcate è peggiore. Il giardino che
di colore, avvicinandosi restano solo doveva sorgere al fondo di corso
le macchie e non sono piacevoli. Giambone è rimasto una colata di
Le prima case che si incontrano tra cemento il cui unico arredo sono dei
via Pio VII e via Bossoli presentano lampioni pericolanti e pericolosi. Bar-
crepe sulle pareti esterne. Entrando bieri lo definisce “l’area più proble-
nel quartiere alcune delle mura delle matica: l’abbiamo dovuta chiudere”.
palazzine che compongono il centro La gran parte degli edifici, poi, sono
abitato mostrano evidenti perdite e, disabitati e in vendita dal 2006. “Mi
appunto, macchie di muffa. L’intonaco chiedo in che stato siano all’interno”
si è già staccato dalla maggior parte dice Barbieri.
dei piani alti. L’interno numero 17 è Rimangono aperte tre palazzine: una
stato recintato tre mesi fa proprio per residenza universitaria e due di pro-
la caduta di strati di intonaco: passa il prietà del Coni.
tempo e le recinzioni restano al loro Per il resto sembra di trovarsi in un
posto. non- luogo, una città di fantasmi,
Il vicepresidente della Circoscrizione come alle Arcate. Il centro commer-
9 e coordinatore della commissione ciale che doveva nascere non è mai
che si occupa di urbanistica, Roberto stato costruito (ne sorgerà uno nuovo
Barbieri, ha le idee chiare: “La quali- al Palazzo del Lavoro) e così anche
tà dei lavori svolti qui per l’Olimpiade quest’enorme spazio pubblico giace
non è stata eccelsa. Evidentemente momentaneamente inutilizzato. Pas-
si è pensato soprattutto ai 15 giorni sion lived here, la passione visse qui.
dell’evento e poco al dopo. La gestio- FEDERICO FLORIS

voci da un quartiere dimenticato


Voci da un quartiere che si sente dimenticato. continua Monica. Una situazione che la donna
Dopo le Olimpiadi Invernali parte degli appar- descrive con il termine “ghettizzazione”: tanti cit-
tamenti dell’ex Villaggio Olimpico sono diven- tadini, con diversi problemi di natura sociale alle
tati case popolari. A cinque anni dai Giochi ciò spalle concentrati nello stesso luogo. I rapporti
che colpisce sono soprattutto i muri scrostati, le interpersonali sono difficili. Massimiliano Mastro-
infiltrazioni e le crepe che segnano le facciate. rillo del Comitato di residenti nell’area preferisce
“Prima di darci le case dovevano sistemarle”. non usare parole “pesanti”: “Non mi sembra di
Lucia vive qui da quattro anni. E’ arrabbiata. vivere in un ghetto. Ho una figlia disabile e pre-
Dalla finestra conferma quello che è sotto gli ferisco abitare in un appartamento senza barrie-
occhi di tutti: “I muri cadono a pezzi”. “Le case re architettoniche piuttosto che in uno vecchio
da fuori fanno schifo- rincara la dose Fran- in cui non ci si può muovere”. La casa di Mas-
cesco S., titolare del bar dell’ex Villaggio- per similiano è “perfetta”. Ma lui è portavoce anche
risparmiare hanno usato materiali scadenti”. di chi ha le piastrelle che si staccano, il soffitto
Parte del cornicione di un palazzo è crollato. Ci ammuffito, le macchie di umidità. “Il problema è
sono le transenne. “Alcune tubature si sono rotte. che la costruzione è stata fatta al volo”, spiega.
Ho sentito anche di cantine allagate”, racconta Intanto il Comune annuncia provvedimenti. “Ab-
Monica Roggi, residente dal 2007. Eppure solo biamo intimato alle imprese che hanno eseguito
pochi mesi prima questi spazi avevano ospitato i lavori di procedere con la manutenzione per si-
quasi 2.500 persone. Atleti, giornalisti, fotografi. stemare i problemi rilevati – fa sapere l’assesso-
Per due settimane l’attenzione dei media di tutto re alle Politiche per la casa, Roberto Tricarico - In
il mondo puntata su Torino. A ricordare l’ espe- caso contrario il Comune interverrà in proprio e
rienza olimpica qui ci sono ancora indicazioni e chiederà loro un risarcimento danni”.
pannelli segnaletici. “Nemmeno quel mix socia-
le di cui si era tanto parlato è stato realizzato”, LORENZA CASTAGNERI

14 | FUTURA
febbraio2011 villaggio olimpico

Nella pagina a lato: in alto,


l’interno delle Arcate
in via Giordano Bruno; in
basso, si staccano gli intonaci
dai muri delle case popolari.
In questa pagina: in alto, una
veduta dell’ingresso e uno
scorcio di un vialetto all’interno
del villaggio; in basso,
al fondo di corso Giambone
doveva nascesce un giardino:
non è successo. A sinistra:
ancora degrado degli edifici

Enigma Arcate
Ultimo progetto: 4 piste per il curling
Se ci vai da solo l’unica cosa che ti fa com- contiamo di presentare la documentazione
pagnia è il senso di desolazione. La struttura completa, con tanto di piano economico e
delle Arcate, nell’area degli ex mercati gene- gestionale. L’intenzione è quella di stringere
rali, è ad oggi il più classico esempio di spreco i tempi, in modo da definire l’accordo col Co-
di denaro e di spazio pubblico. Ad ormai cin- mune prima del cambio di amministrazione.
que anni dalla fine delle Olimpiadi invernali, il Altrimenti si dovrebbe cominciare tutto dacca-
complesso è rimasto pressoché inutilizzato. po”, fanno sapere dalla Fisg, il 17 febbraio. E,
La struttura è per due terzi di proprietà del sui tempi di realizzazione: “Contiamo di aprire
Comune di Torino, il resto appartiene a Par- le piste per il prossimo ottobre, con la volontà
colimpico - la società che gestisce gran parte di tenerle aperte per otto mesi all’anno”.
degli impianti lasciati in eredità dalle Olimpia- Il prossimo futuro dell’altra parte delle Arca-
di - dalla fine del 2009 controllata al 70 per te, di proprietà di Parcolimpico, si profila, in-
cento da Live Nation Italia, costola nostrana vece, ancora avvolto dalla nebbia, tenendo
del gigante americano dell’entertainment, presente anche la vicenda del ricorso al Tar
Live Nation. Molti sostengono che la divisio- di Gl Events relativo alla gara internazionale
ne proprietaria delle Arcate sia una causa dei vinta da Live Nation - dalla quale il colosso
ritardi nel trovare una destinazione al sito. Tra francese era stato estromesso. Contenzioso
questi c’è Pierpaolo Maza, presidente della che“ovviamente rallenta qualsiasi pianifica-
Fondazione XX marzo, che detiene l’altro 30 zione ed investimento da parte nostra”, con-
per cento di Parcolimpico. “La nostra inten- fermano dall’ufficio stampa di Parcolimpico.
zione era quella di sfruttare in modo unitario E riferiscono di uno studio di fattibilità affida-
le Arcate, ma il Comune non la vede in questo to ad Alberto Rolla,architetto torinese, il cui
modo. Credono di poterla valorizzare a pez- obbiettivo sarebbe quello “di riqualificare il
zi..”. Sta di fatto che i destini delle due parti complesso esistente affidandolo ad un unico
restano sostanzialmente separati. promotore del settore “intrattenimento”. Poi,
Dopo le tante ipotesi avanzate nei mesi scor- in un crescendo di slanci chiarificatori, “infor-
si, c’è ora in ballo una trattativa con la Fisg mano” che“introducendo nuove funzioni ter-
(Federazione italiana sport del ghiaccio) che ziarie di alto livello in grado di aumentare la
sembrerebbe ben avviata, relativa alle Arcate qualità dell’offerta dei servizi alle imprese e
di proprietà comunale. Si tratta della realizza- alle persone” il complesso si “rifunzionalizza”.
zione di quattro piste da curling e di uno spa- Peccato che poi la parabola lirica crescente
zio per il pattinaggio. Da quanto si apprende si interrompa, fino ad essere spazzata via da
dalla Fisg e da Mario Viano, assessore all’Ur- un afflato di incontrollabile realismo: “Per ora,
banistica, con un affidamento diretto il Comu- questo ed eventuali altri studi relativi alle Ar-
ne darebbe in concessione gratuita la strut- cate sono fermi, in parte per le vicende giu-
tura ad alcune società sportive del territorio diziarie con Gl e soprattutto per l’imprescin-
– Draghi Torino, Yellowstone, Pinerolo Torino dibile necessità di lavorare in sinergia con il
2006 e Sporting Club – in cambio degli inve- Comune per mantenere una pianificazione
stimenti necessari all’attuazione del progetto, coerente degli spazi urbani coinvolti”.
a carico della Federazione. “Il progetto è pra- Ah, ecco.
ticamente completo. Nel giro di una settimana ERmANNO FORTE

FUTURA | 15
ATENEO febbraio2011

Una Beautiful Mind


PIEMONTESE
Olivia Caramello, 26 anni, laureata a Torino, ora insegna a Cambridge

I
nsegna a Cambridge, se la sono todologie che permettono di trasferire attrattive specialmente per discipline
contesa le università più presti- conoscenze e risultati tra branche del- sperimentali, come la fisica o la me-
giose ed è costantemente im- la matematica differenti››. dicina, in cui la possibilità di utilizza-
pegnata in congressi e seminari Perché hai deciso di lasciare l’Ita- re apparecchiature all’avanguardia
internazionali tra fisici, matematici e lia? e di fare esperienze all’estero risulta
scienziati. Si chiama Olivia Caramel- ‹‹Già durante l’ultimo anno dei miei fondamentale. Molti ricercatori sono
lo e ha 26 anni la ex studentessa più studi a Torino pensavo che Cambridge in un certo senso costretti a lasciare
brillante dell’ateneo torinese. Laurea sarebbe stata l’opportunità ideale per l’Italia››.
triennale in matematica e diploma di specializzarmi nel mio campo. Avendo Oltre all’aspetto economico, di
pianoforte al Conservatorio a 19 anni, maturato interessi piuttosto specifici, che cosa ha bisogno l’università
a 22, conseguita la laurea magistrale, in ambiti quali logica, teoria delle ca- italiana per migliorare?
vola in Gran Bretagna aggiudicando- tegorie e dei topoi, l’esperto numero ‹‹Di credere nel valore della cultura
si l’ambitissima Prince of Wales Stu- uno a livello mondiale era ed è tutt’ora e della ricerca e di supportare que-
dentship, la borsa assegnata al miglio- Peter Johnsone, il mio supervisor di sti ideali con adeguati investimenti.
re fra i più quotati studenti stranieri. dottorato a Cambridge. Diciamo che È necessario creare un ambiente
Originaria di Vicoforte, in provincia di la mia scelta è stata primariamente internazionale, prendendo a model-
Cuneo, ha da poco ricevuto il premio dettata dall’ambito della mia ricerca lo eccellenze europee come Cam-
Aila (Associazione italiana di logica e e, in secondo luogo, anche dal fatto di bridge e Oxford, cercando di aprire
sue applicazioni), assegnato alla mi- trovare un ambiente intellettualmente maggiormente le frontiere, anche in
gliore tesi di dottorato. Dopo decine di stimolante››. termini di reclutamento delle perso-
pubblicazioni di alto livello, oggi Olivia Che cosa porta i ricercatori italiani ne››.
occupa un prestigioso incarico di ricer- a decidere di andare all’estero? Quali progetti per il futuro?
ca a Cambridge. ‹‹Oltre all’aspetto “ambientale”, inci- ‹‹Mi piacerebbe creare un gruppo
Olivia, di che cosa si occupa la tua de in larga misura quello economico. di ricerca interdisciplinare per por-
ricerca? L’università italiana non investe in ri- tare avanti i miei progetti di unifica-
‹‹Sto portando avanti un progetto di cerca pariteticamente ad altre istitu- zione della matematica attraverso
unificazione della matematica attra- zioni europee e statunitensi, che risul- i topoi››.
verso la teoria dei topoi; si tratta di me- tano di conseguenza particolarmente FRANCESCA DALMASSO

16 | FUTURA
febbraio2011 ENOGASTRONOMIA

Se l’hamburger ritorna CHIC


FILIERA CORTA, prodotti tipici, , ricette tradizionali per fare concorrenza a MC’DONALD

C
ome rendere l’icona del all’angolo tra corso Siccardi e I panini hanno nomi, manco a la paninoteca assicura carne
fast food un cibo di qua- via Cernaia. dirlo, piemunteis, dall’hambur- piemontese certificata come il
lità e slow? Nel corso L’utilizzo del piemontese non è ger classico denominato Chiel vitello di fassone, le tome della
dell’ultimo anno a Torino solo un vezzo nella scelta del (Quello) al Tuma (il cheesebur- Val Sangone e il lardo della Val
sono nate diverse hamburgerie nome del ristorante ma la cifra ger). Particolarmente originali Susa. Oltre al classico panino
che provano a rispondere all’in- stilistica del locale. Scaglia ha il Gaute mach da suta (Togliti si può provare la miaccia, una
terrogativo. La filosofia di base ereditato l’azienda agricola dal da sotto), guarnito con cipolla cialda sottile tipica della Val
appare semplice ma innovativa: nonno, un’azienda che da tre e pancetta, e il Sensa Cugni- Sesia, realizzata con farina di
fornire un prodotto sano e gu- generazioni produce carne di sun (Senza cognizione), im- mais. Da bere, birra artigianale
stoso, basato su ingredienti del razza piemontese. Tutti i pro- preziosito dalla temibile bagna e vino rosso di Govone.
territorio con filiera corta e favo- dotti proposti nel menù sono caoda. Nel 2011, poi, le hamburgerie
rire la riscoperta di ricette tipiche freschi ed artigianali, dal pane Una filosofia di questo tipo ha si stanno moltiplicando come i
della gastronomia da strada. alle patate fino alla birra. L’uni- ispirato anche Qualeaty, il take funghi d’autunno: ad esempio
In principio è stato il M** Bun, ca concessione global è l’im- away a Km zero. A due pas- la minuscola Burgheria di via
dove per “M**” si intende mancabile Coca Cola. si da piazza Vittorio Veneto, delle Rosine. Se lo spazio agi-
“Mac”. Tradotto dal dia- bile all’interno del locale è an-
letto piemontese significa gusto, la cura nella cucina dei
“solo buono”. Un’allusio- panini è ottima.
ne evidente ed ironica
verso Mc Donald’s che
pe r voi Il menù senza fronzoli mette di
fronte alla scelta tra tre ham-
la multinazionale ameri-
cana non ha apprezzato scelti burger: classico, cheese e ba-
con. Il pane è fatto in casa e
tanto da diffidare l’utilizzo le patatine al rosmarino sono
del termine da parte del molto gustose.
locale di proprietà dell’im- M** BUN Slowfastfood: Rivoli, corso Susa 22/E presso Fuori Torino, più precisamente
prenditore piemontese la Galleria Vart. Prossima apertura a Torino, in corso a Pasta di Rivalta, alle porte
Graziano Scaglia. Lo Siccardi angolo via Cernaia. Sito internet:www.mbun.it. di Orbassano, è nato, poi, Ci-
scontro si è rivelato un Numero di telefono: 011.95.34.062. bidoc. Anche in questo locale
clamoroso volano pub- I menù variano dai 9 agli 11 euro. si offre al pubblico una varietà
blicitario in favore della QUALEATY Take Away a km 0: Torino, via Bava di hamburger al 100% italiani,
prima agrihamburgeria 7. Pagina internet: www.facebook.com/pages/ in collaborazione con i presidi
torinese, che ha così ac- Qualeaty/133873686623989. Il prezzo medio di un Slow Food e gli allevamenti
cettato di buon grado di pasto si aggira sui 10 euro. La Granda. La passione dei
rinunciare al “Mac”. BURGHERIA Torino, via delle Rosine 7. Il prezzo varia torinesi verso gli agrihambur-
Gli affari per il locale di dai 6.50 euro per il pranzo ai 9 per la cena. ger, considerata la crescita
corso Susa a Rivoli van- CIBIDOC 100% Hamburger italiano. Pasta di Rivalta, via costante dell’offerta, sembra in
no, infatti, talmente bene Gozzano 16. Sito internet: http://cibidoc.it. Numero di vertiginoso aumento, in attesa
che in marzo aprirà la telefono: 011.49.20.422 che un giorno, chissà, nascano
seconda sede, questa anche gli agrikebab.
volta nel centro di Torino, FEDERICO FLORIS

avola
EATALY, una t
i
lunga 150 ann
ce da sempre
le A lezione (e a cena) di pesce sostenibile
Il cibo unis sanno bene a Eataly
persone. Lo sione dei 150 anni
che in occa 73 osterie e Venerdì pesce?Sì ma A far chiarezza ci ha pensato “Diffusione Scientifica
ha invitato delle 20 regioni quale? La risposta non è Creativa” la società torinese creata quattro anni fa da tre
ristoranti proporre la propria così scontata. giovani biologi: Daniele Tibi (33 anni), Paolo Legato (37
italiane a no a dicembre sarà Non basta andare in anni) e Michela Cogo (27 anni).
cucina. Fi prenotare una serata pescheria o al super- «Ci occupiamo - racconta Tibi – di comunicazione scien-
possibile ntovana, pugliese e
campana, ma non finisce equ
i. mercato perché, forse tifica. Il nostro obiettivo è quello di fare da intermediari tra
così via. Ma es te gu st os cene non lo sapete, ma non chi detiene la cultura scientifica come Università e Enti di
Accanto a qu sempre i cors
i tutto il pesce che viene ricerca e chi dovrebbe fruirne ma difficilmente ci riesce. A
ci sono come amenti da no n proposto è “sostenibile”. volte lavoriamo con scuole a volte musei o amministrazio-
e gli appunt co quelli di ma
rzo: Sono tante le cose che ni pubbliche. ConsuMare Giusto è invece un progetto in-
pe rd er e. Ec
di non si conoscono sugli terno portato avanti da noi». Lo scopo è quello di spiegare
Degustazione
02/03/2011 - il le
lla Dist fondata
ri a amici del mare e che al consumatore quali siano i pesci più sostenibili e quali
prodotti de is tilleria
bisognerebbe valutare: meno, attraverso due strumenti principali: il sito internet e
Se gn an a (d la stagionalità (proprio le cene.
nel 18 60 )
03/03/2011 la - Imparare a ri
come le verdura anche Il sito www.consumaregiusto.it propone una vera e propria
birra. Incont i pesci sono legati alle guida ragionata con le varie specie di pesci divise in
degustare obirrifici artigianali stagioni ma non ce ne tre categorie: ottima scelta, buone alternative e evitare
con i micr accorgiamo perchè la l’acquisto.
italiani na: 
Corso di cuci
10/03/2011 - a tavo la globalizzazione ci fa tro- Le cene (segnalate sulla pagina Facebook) sono momenti
Come sedurlo - Corso di cuci
na:  vare ogni giorno tutte le conviviali dove tra una portata e l’altra, rigorosamente a
12 /0 3/ 20 11 Le ba si specie), la provenienza base di pesce “giusto”, i tre biologi tengono delle lezioni
ve nt a.
Cuochi si di Imparare a (perché mangiare un pesce che arriva dall’Africa quando sul consumo sostenibile dei prodotti del mare e spiegano
30/03/2011 i- formaggi possiamo consumarne uno pescato nel Mar Mediterra- perchè è meglio non mangiare la platessa, il merluzzo o
degustar e a da
Cena preparat
31/03/2011 -
neo?), se è selvatico o di allevamento, la taglia (per ogni l’orata ma preferire il sugarello, la leccia o il melù, pesci
i
Moreno Cedron - Corso di the wine.
specie c’è una lunghezza, o in certi casi il peso, al di sotto che nessuno ancora conosce ma sicuramente più sani
31/03/2011 ne : Sex and
del quale un esemplare non può essere commercializza- per noi e per l’ambiente.
degustaz io to), il metodo di pesca e la presenza o meno di inquinanti. SABRINA ROGLIO
Torino
Nizza 230 -
Eataly - via - www.eataly.it
011/19506801

FUTURA | 17
TEATRO febbraio2011

che spettacolo fare gli ITALIAni


La rassegna dello STABILE, curata da Martone e De Luna, porta in scena i TEMI in mostra alle Ogr

U
na mostra che va in scena. Così si potrebbe riassu- realtà tutti».
mere lo spirito della rassegna “Fare gli italiani”, ciclo I prossimi appuntamenti con la rassegna
di spettacoli organizzato dalla Fondazione del Tea- “Fare gli italiani” vedranno protagonisti
tro Stabile di Torino nell’ambito di Esperienza Italia “Donnarumma all’assalto” di Ottiero Ot-
150°, con il sostegno di Iren, in collaborazione con il Circolo tieri nella riscrittura e interpretazione di
dei Lettori, il Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Domenico Castaldo (Cavallerizza Rea-
Contemporanea, e il Museo Diffuso della Resistenza. Il ciclo le - Maneggio, sino al 27 febbraio) per
riprende le principali aree tematiche e la stessa impostazione la sessione dedicata a “Lavoro e indu-
(nonché il titolo) della mostra “Fare gli italiani” in program- stria”.
ma alle Officine Grandi Riparazioni (OGR) dal 18 marzo. La Si passerà poi al tema della “Prima
rassegna di spettacoli, sino a novembre 2011, racconterà i Guerra Mondiale”, con “L’ingegner
centocinquanta anni italiani attraverso il teatro e la storia, in Gadda va alla guerra (o della tragica
una grande narrazione che tiene insieme gli aspetti più signi- istoria di Amleto Pirobutirro)”, interpre-
ficativi della nostra vicenda nazionale. tato da Fabrizio Gifuni (Fonderie Limo-
«La rassegna è stata pensata come la “quattordicesima isola” ne Moncalieri, 15 - 20 marzo) e “Una
– ha spiegato Evelina Christillin, Presidente della Fondazione casa d’altri”, spettacolo scritto e diretto
Teatro Stabile di Torino – in collegamento con le altre tredici da Giuseppe Bertolucci (Cavallerizza
isole dell’esposizione alle OGR. Abbiamo voluto, insieme al- Reale - Maneggio, 18 - 19 marzo). Poi
l’esposizione, essere coprotagonisti nel racconto della storia la “Questione meridionale” con “Sal-
italiana». vatore, Cacaticchiu, Gambilonghe e
La rassegna è curata da Mario Martone e Giovanni De Luna, Ferdinando”, opera scritta e diretta
che hanno spiegato come il ciclo «rinvia ad un’identità nazio- da Francesco Suriano (Cavallerizza
nale che è essenzialmente una costruzione, in cui interven- Reale - Maneggio, 22 - 23 marzo) e
gono diversi “costruttori”» e fatta di un processo di rotture e “Iancu, un paese vuol dire”, uno spet-
della ricerca del loro superamento. tacolo di Koreja (Cavallerizza Reale
Il programma si compone di opere di grande «grande signifi- - Maneggio, 25 - 26 marzo). La rassegna conti-
cato», ci assicura la Presidente. «Se dovessi citarne alcune, nuerà con una sessione riservata alle “Città italiane”, di quat- tedì a venerdì, dalle 10.30
uno spettacolo che rivedrò molto volentieri è “L’ingegner Gad- tro spettacoli, tra cui “Il contagio”, di Nuccio Siano, dal roman- alle 18, e il sabato dalle Fabrizio Gifuni, protagonista de
da va alla guerra” (Fonderie Limone Moncalieri, 15 - 20 mar- zo di Walter Siti (Cavallerizza Reale - Maneggio, 8 - 9 aprile). 10.30 alle 16, oppure pres- “L’ingegner Gadda va alla guerra”, in
zo, ndr), un altro è “Gramsci a Turi” (Cavallerizza Reale - Ma- Ad aprile sarà anche la volta del “Risorgimento” e a maggio so ogni teatro per i singoli programma alle Fonderie Limone
neggio, 24 - 25 maggio, ndr). Oppure, “Sono incazzato nero” andrà in scena la “Seconda Guerra Mondiale”, con “Morso di ingressi, a partire da un’ora
(Cavallerizza Reale - Maneggio, 18 - 19 novembre, ndr) , e lo luna nuova” (Cavallerizza Reale - Maneggio, 20 - 21 maggio) prima dell’inizio dello spet-
spettacolo su tra gli altri, spettacolo di Erri de Luca. tacolo, o all’Infopiemonte (piazza Castello 165), tutti i giorni
Gigi Meroni Si proseguirà con la sessione sui “Partiti e movimenti politici”, dalle 10 alle 18. E’ possibile acquistare i biglietti anche via
(Cavallerizza il “Dopoguerra”, a fine maggio e a giungno, e a novembre si internet, sul sito www.teatrostabiletorino.it. Sempre sul sito,
Reale - Ma- riprenderà con “lo sport”, e in conclusione si potrà assistere è possibile consultare il programma completo della rassegna
neggio, 8 - 9 alla sezione “Movimenti migratori”. e ricevere ulteriori informazioni, oppure telefonando allo 011
novembre, Gli abbonamenti e i biglietti sono in vendita alla biglietteria del 5169 411.
ndr)… Ma in Teatro Regio / Teatro Stabile (piazza Castello 215), da mar- PIETRO SANTILLI

Nuove pièce
in Provincia l’UNITà al teatro RAGAZZI
fu che in Italia scoppiò la rivoluzione Dal 18 marzo, con l’inizio delle
ma nessuno se ne accorse”, di Davide celebrazioni per il 150° dell’Uni-
Continua il ciclo di spettacoli teatrali Carnevali, con Lorenzo Bartoli, Luca tà d’Italia, la Casa del Teatro Ra-
organizzati dalla Fondazione Circuito Di Prospero, Marco Lorenzi, Barbara gazzi e Giovani di Torino ospita 3
Teatrale del Piemonte e della Provincia Mazzi, Maddalena Monti, per la regia spettacoli teatrali legati ai festeg-
di Torino, attraverso il Sistema Teatro di Eleonora Pippo, del gruppo teatrale giamenti e alla storia della prima
Torino e Provincia, con l’intento di va- Calibro 2 e il Mulino di Amleto, vinci- Capitale d’Italia.
lorizzare le nuove compagnie teatrali tore del bando di concorso Scintille Venerdì 18 e sabato 19 marzo
e i teatri della provincia meno cono- 010 di Asti Teatro 32. L’ultimo appunta- alle 21, e domenica 20 marzo
sciuti dal grande pubblico. La formula mento di marzo è per mercoledì 23, al alle 16.30, si potrà assistere a
scelta è quella di un mix di teatro Teatro Selve di Vigone, con “Il paese “Carbonara - Risorgimento a fu-
classico e contemporaneo. degli uni”, con Renato Alves, Veroni- metti”, di Scarlattine Teatro/Luna
I teatri coinvolti nell’iniziativa si trova- ca Forioso, Elena Pisu che ha curato e Gnac, ispirato alla Storia d’Italia
no nella provincia di Torino, a Piossa- anche la coreografia, della compagnia di Alfredo Chiappori, con Michele
sco, Ciriè, None, Vigone e Chiaverano. Grimaco Movimenti Umani, tra i vinci- Eynard, Federica Molteni, e Virgi-
Stasera, al Teatro Selve di Vigone, ci tori di RIgenerazione 2010. nia Peressin, nella sala grande, Sopra: una scena di “Pazza storia al museo!”in
sarà “2”, di Licia Lanera e Riccardo Tutti gli spettacoli iniziano alle 21. Per mentre nella sala piccola andrà in scena programma alla Casa del Teatro ragazzi. A sinistra:
Spagnulo, con Licia Lanera, finalista agevolare la fruizione, per alcune rap- “Pazza storia al museo!”, proposto dall’as- “Come fu che in Italia scoppiò la rivoluzione ma
di Extra, della compagnia Fibre Paral- presentazioni, è previsto un servizio sociazione La Bonaventura, tratto dal libro nessuno se ne accorse” di Davide Carnevali
lele. Lunedì 7 marzo, al Teatro Selve di navetta gratuito da Torino, con parten- “Attenti al cane” di Guido Quarzo e Seba-
Vigone, andrà in scena “Who_man”, za alle 19 da piazza Vittorio, lato Bar stiano Ruiz Mignone, con Eleonora Mino, Buonarota e Alessandro Pisci, con Claudio
di e con Eleonora Ariolfo e Fabrizio Elena. Per ulteriori informazioni e per Ilenia Speranza e Davide Viano, in colla- Dughera, Elena Campanella e Alessandro
Varriale, della compagnia Ariolfo le prenotazioni, è possibile contattare borazione con il Museo del Risorgimento Pisci, per un pubblico dai 6 anni in su.
Varriale con il sostegno del Ministero il Circuito Teatrale del Piemonte al nu- di Torino. Gli spettacoli si rivolgono ad un La Casa del Teatro Ragazzi e Giovani si tro-
per i Beni e le Attività Culturali, Re- mero 011 5185933, oppure scrivendo a pubblico dai 7 anni in su. va in Corso Galileo Ferraris 266 a Torino. Il
gione Piemonte/Ente Teatrale Italiano, info@fondazionectp.it. è inoltre possi- Venerdì 15 e sabato 16 aprile alle 21, e costo del biglietto è di 7 euro, quello ridotto,
tra i vincitori di RIgenerazione 2010. bile consultare il programma completo domenica 17 aprile alle16.30, nella sala per i ragazzi sino ai 12 anni, di 6 euro. Per
Martedì 15 marzo, al Teatro Il Mulino di della rassegna sul sito internet www. grande, ci sarà “Racconto italiano”, della informazioni, è possibile chiamare allo 011
Piossasco, si potrà assistere a “Come fondazionectp.it. P.S. Fondazione TRG onlus, quarto spettacolo 19740280 e consultare il sito www.casatea-
del Progetto Favole Filosofiche di Pasquale troragazzi.it. P.S.

18 | FUTURA
febbraio2011 arte

A sinistra: un rendering
dell’esterno del nuovo
allestimento del Museo
dell’Automobile in corso Unità
d’Italia 40. L’inaugurazione
è prevista per il 18 marzo,
nell’ambito delle iniziative per
celebrare il 150° anniversario
dalla nascita dell’Italia

Sotto: l’immagine di un dettaglio


di come sarà la parte del museo
dedicata alla Formula 1

automobile, vecchie glorie e nuovi sogni


T
orino capitale dell’automobile. sitive della città: il museo sarà un luogo
Un’etichetta pesante ma al tem- dove raccontare l’evoluzione dell’industria
po stesso gloriosa, per una città e del design, ma anche gli scenari sociali
che può fregiarsi di tanti primati, e culturali che la presenza di una fabbrica
compreso quello di ospitare la più grande come la Fiat ha contribuito a produrre nel
fabbrica italiana, la Fiat. corso degli anni.
Una fabbrica di automobili, appunto: quale Negli oltre 11mila metri quadrati di spazio
sede migliore, allora, per un museo dedi- espositivo, il pubblico potrà ripercorrere la
cato ai motori? storia dell’automobile attraverso un per-
Il Museo Nazionale dell’Automobile nasce corso interattivo, una scenografia sonora
nel 1932 da un’idea di due pionieri del mo- e una serie di effetti speciali realizzati per
torismo nazionale, Cesare Goria Gatti e “mettere in scena” le vetture come prota-
Roberto Biscaretti di Ruffia (primo Presi- goniste dei rispettivi periodi storici.
dente dell’Automobile Club di Torino e tra i All’interno della struttura troveranno posto
fondatori della Fiat). Proprio a quest’ultimo anche uno spazio eventi, un centro con-
è intitolato il museo che, dopo aver chiuso gressi, un centro documentazione con bi-
i battenti nel 2007, riaprirà in grande sti- blioteca, oltre al bookshop, alla caffetteria
le il prossimo 19 marzo, in occasione dei e al ristorante.
festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità Il museo, situato in corso Unità d’Italia 40,
d’Italia, alla presenza del Capo dello Stato sarà aperto il lunedì dalle 10 alle 14, il mar-
Giorgio Napolitano. tedì dalle 14 alle 19, il mercoledì, il giovedì
Quattro anni di ristrutturazione, affidata e la domenica dalle 10 alle 19, il venerdì
all’architetto Cino Zucchi e allo sceno- e il sabato dalle 10 alle 21. Il costo del bi-
grafo François Confino (già responsabile glietto è di 8 euro (ridotto 6 euro, scuole
del nuovo allestimento del Museo del Ci- 2,50 euro).
nema), hanno cambiato radicalmente la Info: 011.6599872 – 011.677666/7.
natura di una delle principali sedi espo- GIULIANO ADAGLIO

r z
della Facoltà di Lettere e Filosofia
Greater Torino, il bis
Fo n d a zio n e M e dell’Università di Torino.
Kara Walker, che sarà presente
a tutti gli eventi, si confronterà sul Due giovani torinesi si interrogano sul rapporto con il territorio urbano alla

u e t t e d ’a ut o re filo rosso che percorre la sua pro- Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove dal 25 marzo all’8 maggio è

silho duzione artistica: la memoria di un


passato di schiavitù, quello che ha
coinvolto la nascita della comuni-
in programma la seconda mostra del ciclo Greater Torino, con una doppia
personale di Ludovica Carbotta, 29 anni, e Manuele Cerutti, 35. Il percorso
dei due artisti si intreccia con la città, in un ritmo di “andata e ritorno” che tra-
tà afroamericana negli Stati Uniti, sforma sorprendenti trame urbane in un territorio allargato, una città aperta,
segnato da un difficile percorso di luogo di nascita o di elezione, ma soprattutto banco di prova per la costruzio-
Torino si appresta ad acco- integrazione razziale. Le sue silhouette in bianco ne di una ricerca personale e collettiva alimentata da opportunità di crescita,
gliere le opere di Kara Walker, l’artista afroameri- e nero, incarnazioni grottesche degli stereotipi di mobilità e di relazioni con l’esterno.
cana proclamata dal Time come una tra “le cento razziali, di classe e di genere, si muovono su un “Carbotta e Cerutti si sono formati entrambi all’Accademia Albertina di Belle
persone che cambiano il mondo”, la più giovane terreno che oscilla tra il visionario e il metaforico, Arti di Torino”, spiegano Irene Calderoni e Maria Teresa Roberto, le curatri-
vincitrice dell’ambitissimo Genius Award della Ma- destabilizzando lo spettatore in una progressiva ci della mostra. “Tramite mezzi e strategie espressive differenti, elaborano
cArthur Foundation nel 1997. La sua arte naif che presa di coscienza del dramma che raccontano. immagini che interrogano il rapporto tra l’artista e l’opera e tra questa e lo
utilizza ombre e sagome ritagliate su cartoncino, ‹‹Il tema della memoria è importante soprattutto spettatore. Le sculture e installazioni di Carbotta nascono dall’incontro tra la
gigantesche allegorie in cui rivivono gli anni bui e adesso che si parla di Unità d’Italia e di identità soggettività dell’artista e il contesto urbano e architettonico, da cui prendono
dolorosi della guerra civile americana, sarà ospi- collettiva - commenta Luca Morena, curatore del vita forme autonome, organismi o macchine in grado di produrre immagini-
tata a partire dal 25 marzo e fino al 3 luglio dalla workshop e del convegno – infatti, seppur le opere traccia, echi nascosti della loro stessa complessa fattura. I dipinti di Cerut-
Fondazione Merz di Torino. Faranno da sfondo di Kara Walker affrontino la realtà afroamericana, ti annunciano invece la presenza di un enigma indecifrabile, in un insieme
alla mostra, curata da Olga Gambari, una serie di ci sono molti discorsi che possono essere trasfe- composito di strati pittorici e oggetti simbolici ricorrenti attraverso i quali la
eventi collaterali, per una fruizione multimediale e riti nel nostro contesto. In altri termini, ci viene pittura è attivata come strumento di analisi e, insieme, di racconto”.
a tutto tondo dell’opera dell’artista. Una rassegna dato un pretesto di guardare a quello che capita a Ma l’arte di Greater Torino, per lo spettatore, non è solo da guardare e ri-
cinematografica al Museo Nazionale del Cinema, noi››. Perché, utilizzando le stesse parole dell’ar- guardare, si trasforma anche in occasione per sperimentare nuove forme di
un convegno internazionale sulla dimensione po- tista, ‹‹finché ci sarà un Darfour, finché la gente relazione con l’arte contemporanea. Gli artisti, assieme ai mediatori culturali
litica e psicologica degli stereotipi razziali (25 e 26 dirà “ehi tu, qui non ci devi stare” sarà il caso di d’arte della Fondazione, organizzano infatti due laboratori interattivi aperti a
marzo) e un workshop (21 e 22 marzo), con la par- continuare a esplorare questo terreno. Dove, non tutti tramite iscrizione. Il primo si svolgerà giovedì 7 aprile dalle ore 20.30:
tecipazione della giornalista e scrittrice Rebecca importa». per informazioni e adesioni si può scrivere a dip.educativo@fsrr.org oppure
Walker e di studenti dell’Accademia Albertina e FRANCESCA DALMASSO telefonare 011/3797631. FABIO LEPORE

FUTURA | 19
MUSICA febbraio2011

subsonica
musicisti
& boyscout
Un anno di lavoro e un ritiro a Cantalupa
per arrivare alle undici tracce del nuovo disco

U
dei Subsonica, era
scirà l’8 marzo il nuovo disco targato Subsonica. A di- nato proprio da quelle
stanza di tre anni da Eclissi (ultimo longplay firmato parti.
dalla band torinese) ecco arrivare Eden. «Un album più E dunque tra attimi di
solare - spiega a Futura Davide Di Leo in arte Boosta quotidianità che Eden
tastierista del gruppo – Abbiamo abbandonato l’idea di flusso che ha preso corpo, una
aveva caratterizzato i nostri precedenti lavori». mescolanza di par-
Saranno undici i pezzi: «Dentro – spiega Boosta – si può tro- ti che è diventato un
vare di tutto: il romanticismo, la quiete, il “pogo”, il ballo. Tutto tutt’uno anche grazie
ciò che serve». alla casualità di alcuni
Un viaggio durato quasi un anno, dalla fase di ideazione e tra questi momenti. Il
scrittura cominciata a inizio 2010 fino alla realizzazione ter- singolo dai cui ha pre-
minata nei nuovissimi studi torinesi. In mezzo, Cantalupa, un so nome l’album, usci-
paesino nei dintorni di Pinerolo nel quale isolarsi dai frastuoni to il 9 dicembre scorso,
cittadini. Il luogo nel quale cercare concentrazione e ispirazio- è nato in una mattina semplicità e spensiera-
ne per trasformare le idee in note: «La scelta è stata fatta per qualunque tra caffè e tezza. L’idea di Luca Saini, artista con il quale i Subsonica
trovare uno spazio che non ci concedesse distrazioni e che ci brioches: Samuel che canticchia un motivetto, Boosta che ne avevano già collaborato, di dare spazio ai fan è subito pia-
permettesse – ammette con un pizzico di ironia – di condurre immagina una base, Max Casacci che arpeggia il motivo con ciuta: chiunque fosse stato animato dalla “subsmania” pote-
una vita da gruppo di boyscout. Tutti insieme dalla mattina la chitarra. «Eden ha un sentimento mattutino e primaverile» va presentarsi con un brano a piacere e ballarlo davanti alle
alla sera, giocando a fare i musicisti».Una scelta questa non racconta Samuel, altro leader storico della band. telecamere. Il risultato? Un gustoso animarsi di corpi e facce
casuale però. Sempre Cantalupa era stata teatro di un’altra Anche il video in qualche modo rispecchia una certa voglia del scomposte e fuori tempo.
genesi: Terrestre, il secondo album più venduto nella storia gruppo di scrollarsi di dosso auree e pregiudizi regalandosi ANDREA PUNZO

20 | FUTURA
febbraio2011 libri/cinema

I due volti della STORIA


Il Salone del Libro dedica cinque incontri ai padri della Patria, tra luci e ombre

I
padri della patria raccontati in meno nobili di quello che si vuole to la storia dell’Italia. “Pinocchio”,
cinque dibattiti, uno al giorno. far credere. Per ogni personaggio “Cuore”, “Mastro Don Gesualdo”
Così al Salone Internaziona- cercheremo di mettere a confronto ma anche i lavori di Indro Monta-
le del Libro, in programma al chi si fa portatore della tradizione nelli e Oriana Fallaci. “Tra questi
Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio, storica e chi sostiene di dover trat- – conclude - cercheremo di mette-
si celebreranno i 150 anni dell’Uni- tare l’argomento in modo diverso”. re in rilievo i quindici libri, i quindici
tà d’Italia. Ospiti dei cinque dibattiti saranno autori, i quindici avvenimenti e le
Luci ed ombre di Vittorio Emanue- scrittori e intellettuali, da Ernesto quindici case editrici che hanno la-
le II, Cavour, Mazzini, Garibaldi e Galli della Loggia a Paolo Mieli, da sciato un segno dal 1861 a oggi”.
Pio IX raccontate nel ciclo di in- Romano Bracalini a Enrico Verdec- Il calendario della ventiquattresima
contri che avrà per tema “La sto- chia, per arrivare ad Aldo Cazzul- edizione del Salone Internazionale
ria dai due volti”. “I fatti storici non lo. del Libro prevede, come di con-
possono più essere narrati come Negli spazi dell’Oval Lingotto verrà sueto, numerose attività dedicate
a scuola - spiega il giornalista Lo- allestito il Padiglione Italia. “Vole- alle scuole. Per bambini e studenti
renzo Del Boca, autore di “Indietro vamo ricordare i 150 anni dell’Uni- anche agevolazioni sul costo del
Savoia. Storia controcorrente del tà con un’idea legata alla letteratu- biglietto d’ingresso.
Risorgimento Italiano” e compo- ra - continua Del Boca - ma senza Tutte le informazioni sono dispo-
nente del Cda del Salone del Libro sovrapporci ad altre manifestazioni nibili sul sito internet www.salone-
- il Risorgimento è stato un proces- già presenti”. La soluzione è un libro.it.
so difficile, con dinamiche spesso percorso di 150 libri che hanno fat- LORENZA castegneri

Così glob a l e ,
così locale
Movie presenta
Il festival Piemonte
a selezione di pe llicole che raccontano
un
e connessioni
il territorio e le su
ondo
con le culture del m

Fior di GIORNALISTI
In alto: un’immagine
di “Alive” di Artan Minarolli;
a lato: “Sotto il sole nero”
di Enrico Verra. Le due
Se Zygmunt Bau- pellicole sono in concorso
man venisse a al Piemonte Movie Mino Monicelli (1919-2000), giornalista, scrittore, autore
conoscenza del Glocal FIm Festival cinematografico (fratello di Mario) ci ha lasciato fra l’altro
Piemonte Movie alcune - prepotentemente deliziose - considerazioni sul
gLocal Film Festi- lavoro del giornalista. Ne presentiamo un breve florilegio
val probabilmente dal suo libro Il giornalista (Vallecchi, Firenze 1964).
alzerebbe il pollice
all’insù. Il sociolo- guidata dal regista Mau- “Idealmente il giornalista dovrebbe avere qualcosa del
go polacco - oltre rizio Nichetti - 45 sono pedagogo, dell’investigatore e dell’imbonitore da fiera.
ai famosi studi sulla stati selezionati per la Inoltre dovrebbe essere un artista, nel senso che la sua
post-modernità - è gara e saranno proiet- descrizione degli eventi dovrebbe saper rivelare ciò che è
stato tra i primi ad tati nelle diverse sedi essenziale” (p.7).
inquadrare più chia- del festival tra Torino e
ramente il concetto Moncalieri. “L’uomo a cui si rivolge il giornalista-interprete… non lo
di glocal. L’idea è La novità di quest’anno raggiunge nell’intimità della sua cameretta ma nei posti più
che il globale si pos- è “Panoramica Doc”, una sezio- scomodi, peggio illuminati e più affollati di questo mondo:
sa fondere con il locale grazie ad una nuova capacità ne riservata ai documentari chiaramente girati sempre gli autobus” (p. 46).
di progettazione culturale in grado di costruire identità nei confini piemontesi. Dieci i film che concorreranno per
appartenenti allo spazio della mondializzazione e quel- aggiudicarsi il premio Maurizio Collino assegnato da una “ Scuole di giornalismo che si limitassero, ad esempio,
lo della comunità locale allo stesso tempo. Il Piemonte giuria diretta dal regista Fredo Valla. a preparare degli studenti solo in quei settori per i quali
Movie gLocal Film Festival punta proprio su questo. La Ma essendo glocal, la rassegna focalizzerà l’attenzione dispongano di professori competenti e di attrezzatura
volontà è quella di creare un circuito virtuoso che proietti anche su  “visioni” provenienti al di là dei confini regionali adeguata farebbero cadere gran parte delle ostilità precon-
anche le più piccole realtà in un grande progetto di rilan- prendendo così le sembianze di festival cinematografico cette” (p. 91).
cio culturale ed economico dell’area subalpina. Quindi global. Il tema dell’edizione 2011 è infatti “The Border” –
è la regione il soggetto centrale delle produzioni in pro- Il confine.  Una sezione in particolare - “Terre di Cinema” Infine, in tema di celebrazioni dell’unità d’Italia, non di-
gramma per la rassegna. Che siano le location o la pro- - proporrà  un ritratto del cinema albanese e messicano mentichiamo Cavour, il quale diceva – ricorda Monicelli che
venienza dei registi, le opere in concorso devono avere allontanando così concettualmente il target geografico “due cose mi hanno principalmente preparato alla politica
qualcosa di piemontese. Per sei giorni il territorio sarà della manifestazione. e alla diplomazia: la matematica e il giornalismo” (p. 91).
l’attore protagonista. Il Piemonte Movie gLocal Film Festival si svolgerà a Tori-
Torino è uno dei “feticci” privilegiati dei cortometraggi che no e Moncalieri dal 3 al 9 marzo 2011. Per maggiori infor- Insomma, giornalisti! Calcolate, calcolate, calcolate.
costituiscono il cuore della manifestazione: il concorso mazioni basta visitare il sito www.piemontemovie.com. g.p.c.
“Spazio Piemonte”. Dei 145 lavori sottoposti alla giuria - UGO LEO

FUTURA | 21
TEATRO febbraio2011

Giovani sportivi: tutte


le gare di Torino
Il CUS porta in città i campionati nazionali
universitari, il Memorial Nebiolo
e tanti altri eventi di rilievo

L
o sport come momento di aggre- May e Ivan Pedroso. Come nelle passate
gazione. Nell’anno in cui il capo- edizioni, anche quest’anno la manifesta-
luogo piemontese diventa sinoni- zione farà parte del circuito della Iaaf.
mo di Unità d’Italia, il Cus Torino Un altro evento importante del semestre
rilancia la città come capitale dei giovani, estivo è rappresentato dai Campionati
riportando sul territorio - dopo 10 anni - i Nazionali Universitari, le cui finali si svol-
Campionati Nazionali Universitari Prima- geranno a Torino dal 20 al 28 maggio.
verili. Numerosi gli eventi sportivi (e non Indetti dal Cusi e organizzati dal Cus Tori-
solo) organizzati dal Centro Universitario no, i Cnu si presentano come un’edizione
Sportivo per festeggiare il centocinquan- destinata a restare nei ricordi di molti: 23
tesimo. discipline sportive, circa 4000 presenze
Manifestazione clou sarà il “XVII Meeting attese da tutta Italia (tra atleti, dirigenti e
Internazionale di atletica leggera Città di delegati tecnici), e ben 16 sedi di gara, il
Torino - XII Memorial Primo Nebiolo”, in tutto contornato da numerosi eventi cultu-
programma il 10 giugno allo stadio Nebio- rali e di intrattenimento.
lo. Dopo aver ospitato grandi nomi dell’at- Dal 12 al 30 giugno sarà infine la volta
letica nazionale e internazionale, da Livio del concorso fotografico “Uno scatto per
Berruti a Sara Simeoni e dopo essere lo sport”. Giunto alla settima edizione,
stato cancellato nel 1983, il Meeting è tor- l’evento si pone l’obiettivo di diventare
nato da 12 anni. Da quando è rinato, ha occasione per fissare, in uno scatto, im-
avuto una doppia anima: da un lato i gran- magini di vita, di movimento e di sport,
di campioni, dall’altro i talenti emergenti. che rappresentino al meglio lo spirito di
Proprio a Torino hanno mosso i loro primi unione e socialità tra le persone.
passi atleti come Marion Jones accanto a Per ulteriori informazioni www.custorino.it
fenomeni già affermati del calibro di Fiona RICCARDO DI GRIGOLI

50 anni di... panini


Per le mitiche figurine, un tour
nelle città italiane festeggia l’anniversario

“Ue’, ciao ragazzi, si gioca a figu?”


“Cosa c’hai tu?”
“Io c’ho... Facchetti.”
“E lo sappiamo tutti! C’hai sempre
solo Facchetti!”
“Ha fatto 5 album solo con Facchet-
figu mon amour

ti!”
Inizia così il disco d’esordio di Elio La prima figurina sta
mpata raffigura Brun


Bolchi, capitano dell’I
e le storie tese, uscito nel 1989. Un nter di inizio Anni ’60 o
breve dialogo tra ragazzini che in- La pri ma bustina .
scatola (100 bustine costava 10 lire. Oggi una
troduce la prima canzone è l’omag- pe r un totale di 600 fig


costa 60 euro. u)
gio ad un’icona che non accenna Le figurine stampate
in cin qu ant’anni sono

a tramontare. Le figurine Panini circa 25 miliardi.
dell’album Calciatori. Quest’anno si Le prime figurine era
festeggia la cinquantesima edizio- attaccate con la colla no colorate a mano e
. Da
introdotte le figu autoagli anni ’70 sono sta-

ne della raccolta, un’occasione per te Un francobollo omaggio raffigurante i calciatori
Il giocatore ritratto su desive.
ricordare la storia del calcio e del co- bum è Carlo Parola lla copertina dell’al- e Ciotti o agli articoli di Brera.
stume italiano. sciata. Viene stamp im pe gnato in una rove- Oggi, nell’epoca delle pay tv e di in-
Il primo album esce nel campionato nell’album 1965-66. ato per la prima volta ternet, i media ci raccontano tutto del abbiamo riposizionato il prodotto: oggi i nostri
’61-’62 e Ottavio Bulletti, oggi ses- calcio, anche il superfluo, ma l’album riferimenti non sono solo i ragazzi ma anche
santaduenne, torinese di fede juven- Calciatori continua ad essere ampia- gli adulti, collezionisti da tanti anni. Parliamo
tina, non ne perderà uno diventando mente diffuso. Ce lo conferma Antonio ai nonni, ai padri e ai nipoti».
tra i maggiori collezionisti del nostro Allegra, direttore del mercato Italia Per favorire l’incontro tra appassionati di tutte
Paese: “E’ stato amore a prima vista – ci rac- tori dei quali Tutto il calcio minuto per minuto della Panini: «Negli ultimi tre anni abbiamo le età e festeggiare il cinquantesimo anniver-
conta Bulletti – e negli anni ho coltivato que- narra le gesta alla radio. La tv è ancora per ottenuto i migliori risultati in termini di vendite sario, la Panini ha organizzato un Tour che
sta passione. Quando, sposandomi, me ne pochi, oltretutto in bianco e nero. Le figurine, degli ultimi vent’anni. Contiamo di avere tra il toccherà 40 città italiane e che farà tappa a
sono andato da casa, mia mamma ha buttato dalle più diffuse alle introvabili (l’immagine milione e mezzo e i due milioni di collezionisti Torino nel weekend del 12- 13 marzo. All’in-
via tanti album completi: ho rimediato girando di Pizzaballa, portiere di riserva dell’Atalan- attivi». terno di una struttura a forma di enorme pac-
per mercatini e ricomprandomeli tutti”. ta è un cult), sono uno strumento allo stes- Secondo Allegra il mercato delle figu non vive chetto di figurine verranno allestiti una mostra
Il successo dell’iniziativa editoriale dei fratelli so tempo d’informazione e di magia. Fanno grosse flessioni perché: «Siamo cronisti fede- e uno spazio destinato al gioco e allo scam-
Panini di Modena (oltre 3 milioni di bustine conoscere il calcio di serie A ad una genera- li del calcio che cambia e la forza immaginifi- bio. Come facevano Elio e soci quando com-
vendute il primo anno) arriva sin dagli esordi zione di giovani appassionati che lo ha solo ca dei mezzobusti raffiguranti i campioni del- pletavano cinque album solo con Facchetti.
perché le figurine svelano i volti di quei gioca- immaginato grazie alle voci di Carosio, Ameri la serie A è rimasta intatta nel tempo. Inoltre federico floris

22 | FUTURA
febbraio2011

savethedate a cura di Sabrina Roglio

FILATOIO DI CARAGLIO
LE BESTIE IN MOSTRA
Dal 26 febbraio al 5 giugno al Filatoio di Caraglio (Cuneo)
in via Matteotti40, verrà presentata la mostra “Bestie.
Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioe-
vo al primo Novecento”. Promossa dall’Associazione
Culturale Marcovaldo, la Regione Piemonte, il Conseil
Général des Alpes de Haute Provence e curata da Al-
berto Cottino e Andreina d’Agliano, la rassegna prende
il via dagli animali sacri alla tradizione cristiana, passa
FESTIVAL D’ORIENTE
dalle bestie demoniache e corrotte ai Mostri per termi-
nare al cane e al gatto.Orario: giovedì - sabato: 14.30
DECIMA EDIZIONE DANZA DEL VENTRE
- 19, domenica: 10 – 19, info www.marcovaldo.it. Dal 24 al 27 marzo Torino ospita la decima edizione di Stel-
le d’oriente, il primo Festival Internazionale Italiano di Danza
Musica e Cultura Orientale. Il festival è dedicato non solo ai
cultori della danza del ventre, ma anche agli appassionati di
UNIVERSITA’ CONTINUA nuovi stili e contaminazioni. Come di consueto l’organizzazio-
ne del Festival è curata e diretta da Aziza Abdul Ridha, una
delle figure più apprezzate e conosciute della scena europea.
APPUNTAMENTI PER LAUREATI
Continua il ciclo di appuntamenti “l’universitàcheconti-
FONDAZIONE ANDI Quattro giorni di workshops e masterclasses di specializzazio-
ne. Info: www.centroaziza.com, 338/713.31.82.
nua - I lunedì dell’Università ” promossi dall’ Università
degli Studi di Torino e Associazione Amici dell’Università TRE SALE PER TRE ARTISTI
con il patrocinio della Regione Piemonte e nell’ambito
di Esperienza Italia150. Unico esempio in Italia, per i
La Fondazione Andi (Associazione Nazionale Dentisti Ita-
liani) Onlus presenta dal 3 al 31 marzo presso la galleria
PINACOTECA AGNELLI
170.000 laureati dell’Ateneo torinese, gli incontri hanno Zabert, in piazza Cavour 10 a Torino, la seconda edizione
lo scopo di offrire momenti di informazione ed aggiorna- di “Art Meets Charity – Tre sale per tre artisti” un progetto PROROGATA CHINA POWER STATION
mento sistematico e continuo su argomenti di particolare che vuole sostenere attraverso l’arte la ricerca sulle Malat- E’ stata prorogata fino al 27 marzo la mostra alla Pinacote-
interesse e attualità.I temi dei prossimi incontri saranno: tie Rare, in questo caso la Displasia Ectodermica. ca Agnelli (via Nizza 230) “China Power Station - Arte Con-
limiti e diritti della privacy (7 marzo), la letteratura come Presso la galleria verranno ogni sala ispiterà tre artisti di- temporanea cinese dalla collezione Astrup Fearnley”(foto in
veicolo per incontrare l’Europa (14 marzo), le riforme fi- versi: Isidoore Goddeeris con la scultura, Francesca Man- alto). In sala tutti i giorni dal martedi alla domenica i visitatori
nanziarie auspicabili (28 marzo) e le promesse e le pos- ca di Villahermosa con la fotografia e Marco Miceli (foto possono chiedere approfondimenti sugli artisti alle mediatrici
sibilità chirurgiche nell’obesità (4 aprile). Gli interessati sopra a sinistra)con la Pittura.Orario: 10,30 - 13 / 15 – 19, culturali, ogni domenica fino al 27 marzo attività didattiche
possono prenotare i tagliandi d’ingresso gratuiti, validi chiuso lunedì mattina e domenica, info: 011/8178627. legate al tema della Cina per adulti e bambini dai 4 anni. Info:
per 2 persone, fino ad esaurimento posti, scaricandoli www.pinacoteca-agnelli.it.
dal sito www.universitachecontinua.it, prenotandoli tele-
fonicamente allo 011/6604284, oppure ritirandoli all’Info
Point dell’Università di Via Po 29. Info: www.universita-
RIAPRE LA GAM MIRAFIORI GALLERIE
checontinua.it.
NUOVO ALLESTIMENTO CON 4 TEMI
Dal 4 marzo altri nuovi 4 temi, condurranno il pubblico, tra il
LE STAR DI DAVIDE BINELLO
ET GALLERY primo e il secondo piano della Galleria civica d’Arte Moder-
na e Contemporanea di Torino (Via Magenta, 31). Come
Mirafiori Galerie (piazza Cattaneo
9, Torino) ospita dal 4 al 27 marzo la
per l’allestimento precedente anche in questo la scelta è mostra “Stars” di Davide Binello, de-
L’IMMAGINE CHE RESTA stata affidata a quattro docenti. Anima, Informazione, Ma- dicata interamente alle stelle del ci-
Fino al 29 marzo la galleria Ermanno Tedeschi Gallery, linconia e Linguaggio presenteranno alcune delle opere già nema e della musica. Ombre, imma-
via C. Ignazio Giulio 6 a Torino, ospita “L’immagine che esposte insieme a più di 160 nuove opere dalle collezioni. gini retiniche, contorni, tratti salienti:
resta” la prima personale dell’artista siciliano Francesco Tra gli altri ci saranno opere di Antonio Fontanesi, Gino De con questi elementi l’artista cerca di
Lauretta. La mostra presenta dipinti (nella foto in alto) Dominicis, Anselm Kiefer, Giuseppe Penone, Carla Ac- evocare i personaggi noti lasciando
fatti di mille particolari e con un uso del linguaggio pitto- cardi, Carsten Höller, Giorgio de Chirico, Elisa Sighicelli, al pubblico l’interpretazione e il rico-
rico molto particolare. Orari: dal martedì al sabato dalle Francesca Woodman, Antonio Canova, Massimo D’Aze- noscimento.Ingresso libero lun-sab:
11 alle 13 e dalle 16 alle 20 o su appuntamento, info: glio, Carlo Arienti, Andy Warhol.Orario: martedì - domenica 9-19.30, dom 9.30-13/15-19.30,
www.etgallery.it. 10-18, chiuso lun, info: 011/4429518, www.gamtorino.it. info: www.mirafiorimotorvillage.it.

LETTERE
Scrivi a futura@corep.it

Gent.mi signori, na di circa 20000 abitanti vende circa 15 scatole di cartucce a settimana (90 cartucce
accompagnando mio figlio a teatro ho avuto modo di leggere la vostra rivista e deside- circa). Uno studente usa in media due cartucce a settimana. Se ogni tanto anzichè
ravo farvi i complimenti per i servizi molto interessanti, pertinenti e mirati, che illustrano cambiare cartuccia ci si limitasse a ricaricarla potremmo (tutti insieme) ridurre il con-
una generazione (la mia), le sue caratteristiche e le sue abitudini. sumo della plastica necessaria a produrre nuove cartucce. Potreste pubblicare la mia
Complimenti e buon lavoro! proposta?Grazie per l’attenzione dedicatami.
Maria Grazia Alessandro
Buongiorno,
Cara Maria Grazia, vorrei informarvi riguardo ad un progetto che ho realizzato nell’ambito di Torino Capitale
grazie mille dei complimenti che come sempre ci fanno piacere e ci danno ulteriori sti- Europea dei Giovani e finanziato dal Comune di Torino (politiche giovanili). In breve, si tratta di
moli per fare meglio. Grazie una mappa per giovani viaggiatori appartenente ad un network europeo che si chiama USE-IT.
Red.fut. Queste mappe sono realizzate esclusivamente dai giovani locals che dunque meglio di altri vi-
vono, conoscono la città e sanno consigliare i loro coetanei che vengono da fuori. La mappa è
Salve sono uno studente di Medicina e Chirurgia e sono un appassionato di in inglese e da fine dicembre si trova in distribuzione - gratuita - presso tutta la rete di Turismo
stilografiche,ne uso un paio per prendere appunti piuttosto vecchiotte per le quali Torino, gli ostelli della gioventù, i principali musei della città, l’Informagiovani ed alcune attività
sono costretto ad effettuare ricariche tramite una siringa dal momento che le cartucce commerciali che sono state selezionate. A breve saranno distribuite anche dall’Info Point del-
sono fuori commercio da un po’...Quindi ho pensato: e ricaricare anche le cartucce l’Università che provvederà a consegnarle agli studenti Erasmus. www.use-it.it. Grazie
normali?Ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che un cartolaio medio in una cittadi- Luca

FUTURA | 23