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ISTRUTTORIA DI FIDO

L'istruttoria di fido è uno strumento di valutazione del merito creditizio della


clientela, ovvero della valutazione della probabilità di default ( probabilità di
insolvenza, si tratta di RISCHIO DI CREDITO, DOWNGRADING).
La banca intende verificare il merito creditizio del richiedente dei fondi e il
grado di rischiosità connesso alle operazioni di affidamento, infatti l'obbligato
può risultare insolvente.
Il rischio di credito genera un impatto underperforming sull'equilibrio
economico e finanziario della banca. Si può generare una perdita o rettifica sui
crediti e una tensione di liquidità per ritardato rientro per quote di capitale e di
interesse.
Il concetto di riferimento è dunque la capacità di credito del debitore e la sua
capacità di produrre reddito nel tempo. Solo in presenza di risultati economici
positivi si può ipotizzare il regolare rimborso dei finanziamenti ottenuti.
Nella valutazione si ha una fase di screeening alla quale segue quella di
monitoring al fine di cogliere eventuali condizioni di deterioramento della
qualità del credito.
Le diverse tecniche di analisi che la dottrina propone possono parzialmente
risolvere il problema della definizione dell'affidamento per quantità e qualità.
Questo problema sorge perchè i dati contabili ricevuti sono dati statici con
scarsa e incerta attendibilità.

DOMANDA DI FIDO
Da redigere in forma scritta. Deve contenere le indicazioni relative
all'ammontare del fido proposto, alla sua durata, ai documenti contabili
presentati. Le domande dovranno quindi essere analizzate.
La procedura di istruttoria si articola in 4 fasi:
– Verifica della veridicità delle informazioni
– Analisi di tipo qualitativo
– Analisi quantitativa
– Stesura della relazione di fido

METODOLOGIE DI BASILEA 3 per l'istruttoria di fido


• Rispetto alle analisi tradizionali svolte dalla banca, esse poggiano
sull'attribuzione dei gradi di merito (rating) secondo una procedura
formalizzata--‐ PROFILO GESTIONALE--‐
• L'assegnazione del rating costituisce il presupposto per correlare il
rischio all’ammontare di capitale da accantonare --‐PROFILO
REGOLAMENTARE--‐
Basilea 3 porta impulsi positivi:
-decisa spinta ad una valutazione più puntuale della rischiosità creditizia specie
attraverso l’adozione di rating;
-Conseguente opportunità (auspicata e ricercata da decenni!!!!!) di rafforzare il
rapporto banca-impresa

COS'È IL RATING
Definizione
Giudizio sintetico che consente di quantificare il rischio di credito di una
controparte mediante l'analisi congiunta di variabili finanziarie e non. Bisogna
analizzare le varie tipologie di rischiosità aziendale.

PROFILO REGOLAMENTARE
Obiettivo:
correlare il rischio di credito della singola esposizione creditizia all’ammontare
di capitale da accantonare

PROFILO GESTIONALE
Obiettivo:
valutazione del grado di affidabilità del cliente ai fini della definizione puntuale
del quantum da erogare--‐ del come “erogare”--‐ del pricing da applicare
PROFILO REGOLAMENTARE
Rischio di credito:
-Metodo standard
-Metodi IRB:
-IRB FOUNDATION
-IRB ADVANCED
a) Metodo standard
a)Definizione:
si basa sulla ponderazione delle attività che tiene conto della qualità del
debitore esaminata da agenzie di rating esterne;
b) Le attività di portafoglio vengono distinte nelle seguenti classi:
a) Esposizioni creditizie verso amministrazioni centrali e banche
b) Esposizioni creditizie verso intermediari vigilati
c) Esposizioni creditizie verso imprese
d) Esposizioni creditizie al dettaglio
e) Esposizioni creditizie in strumenti di capitale
f) Posizioni verso cartolarizzazioni
g) Altre attività
c) Ponderazione di rischio delle diverse attività (tab. seg.)
b) Metodo IRB
a) Basata sulla ponderazione delle attività che tiene conto della qualità del
debitore
determinata dalla banca secondo metodologie interne
b) può essere : foundation o advanced
c) Per ciascuna classe di attività devono considerarsi tre fattori:
1. Le componenti della perdita attesa
2. I requisiti patrimoniali, espressioni della trasformazione delle componenti
di rischio in attività ponderate per il rischio
2. Gli standard minimi che le banche devono rispettare per applicare il
sistema IRB

Metodo standard: definisce le classi di attività delle banche. I


finanziamenti vengono divisi in base ai soggetti.
Per ciascuna classe viene stabilita una Ponderazione in termini di %=
quantità di capitale da accantonare a fronte della copertura di rischio di
credito.
METODOLOGIA IRB

PD: probabilità di dafault


LGD: Loss Given Default
EAD: Exposure at default
M: Maturity
PROFILO GESTIONALE
Definizione
Giudizio sintetico che consente di quantificare il rischio rischio di credito di una
controparte mediante l'analisi congiunta di variabili finanziarie e non.