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Geografia

Ogni bambino ha bisogno di una famiglia, d'istruzione e di gioco ma, soprattutto, di rispetto
e d'amore. E del suo tempo per crescere. Nonostante però, negli ultimi decenni siano stati
importanti i progressi fatti in materia di tutela dei minori,il diritto internazionale è ancora
una "scienza giovane" e in molti paesi del mondo i diritti già acquisiti sulla carta non
vengono di fatto rispettati, vengono ignorati gli accordi sottoscritti e milioni di bambini
vengono privati sia dei loro diritti specifici, sia di quelli che
appartengono a ogni essere umano. Iniziamo con il dire chi è un
bambino soldato:Un bambino soldato è una persona sotto i 18
anni di età, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo
armato, lavorano all'interno del campo di guerra o partecipano
ad essa.La definizione comprende anche le ragazze reclutate
per fini sessuali e per matrimoni forzati(spose bambine).
Per ora nel mondo ci sono 31
guerre e in 24 di esse partecipano
dei bambini, oltre 300.000
minorenni. Sono ben 63 i Paesi
dove è consentito l'arruolamento
di volontari minori nelle forze
armate. Ma in genere i bambini
non sono volontari ma vengono
obbligati drogati o rapiti .La maggior parte dei bambini soldato ha un’età compresa fra i 15
e i 18 anni ma ce ne sono anche di 10 e quest’età si sta pericolosamente abbassando
sempre più. Il rapporto di qualche anno fa parla di 120 mila soldati con meno di 18 anni.
Questo tipo di sfruttamento avviene soprattutto in Africa e in Asia, ma è esistente anche in
America ed Europa. Negli ultimi 10 anni questo problema ha interessato 25 paesi, dove è
stata registrata la presenza di bambini soldato; alcuni sparano, altri ancora trasportano
armi e mine.Negli ultimi anni il fenomeno è in netto aumento perché ci sono sempre più
conflitti. Alcuni ragazzi sono reclutati nelle forze armate del loro stato, altri fanno parte di
armate di opposizione ai governi dove sono esposti a pericoli di battaglia e di armi.
Vengono trattati brutalmente e puniti in modo estremamente severo per gli errori
commessi. Una tentata diserzione può portare agli arresti e, in qualche caso ad
un’esecuzione sommaria.
Anche nella storia passata i ragazzi di solito sono stati usati soldati. Questo fenomeno è
in netto aumento perché il modo di fare la guerra è cambiato. Oggi le guerre sono
prevalentemente etniche, religiose o nazionalistiche.
I signori della guerra considerano anche i bambini dei nemici. Secondo uno studio
dell’UNICEF (cos'è?è stata creata come fondazione per migliorare le condizioni di vita dei
bambino) i civili morti in conflitti all’inizio del secolo erano 5 su 100, oggi sono 90 le vittime
e aumentano sempre di più. L'UNICEF cerca di risolvere questo problema con allontanare
i bambini dai gruppi armati,assicurare loro l'accesso ai servizi sanitari e sociali di base,
reinserire nell'ambito familiare gli ex bambini soldato, offrire loro alternative concrete
attraverso percorsi di scolarizzazione e supporto psicologico (perché i bambini sono
costretti ad uccidere ogni persona ; anche amica; che fa un torto al gruppo, e di questo
rimangono traumatizzati).