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STIMA DELLA PIOGGIA DI PROGETTO

Ipotesi di base: i colmi di piena di assegnato tempo di


ritorno T sono prodotti da piogge di eguale
frequenza probabile
Tale ipotesi è generalmente falsa o comunque molto riduttiva in quanto:
• Il deflusso dipende dalle condizioni iniziali del bacino e non solo dalla
distribuzione spazio-temporale delle piogge.
• Il deflusso, in periodi differenti dell’anno, è differente a causa del
differente stato (vegetazione, situazione dei corpi idrici, ecc.) del
sistema di drenaggio.
• Il sistema “idrografico” non è lineare
Alcuni studi sperimentali hanno però mostrato la sostanziale affidabilità
operativa dell’ipotesi anzidetta, purchè si proceda con metodologie ben
collaudate e si operi con le opportune cautele.
Procedura di stima della pioggia di progetto
1. Analisi e sintesi delle piogge di breve durata e forte intensità
registrate nel bacino (naturale/urbano) o/e nelle sue vicinanze ⇒
⇒ Stima delle curve h = at
n

2. Determinazione di una (o più) curva h = at per il bacino da


n

drenare (o per le sue porzioni) per ogni tempo di ritorno di


progetto
3. Ragguaglio delle piogge all’area oppure determinazione di
opportune distribuzioni spaziali
4. Scelta della durata della pioggia di progetto (tale durata,
generalmente, è ottenuta come risultato di una procedura iterativa
di progetto verifica)
5. Depurazione delle piogge dalle “perdite” (infiltrazioni, invasi
superficiali, intercettazione)
ANALISI DELLE PIOGGE INTENSE
RETE DI DRENAGGIO

PIOGGE PORTATE
INTENSE DI PIENA

SCHEMA DI RAPPRESENTAZIONE

INPUT
SISTEMA DI
TRASFORMAZIONE OUTPUT

PROBLEMATICHE
VOLUME PROPRIETA’
INTENSITA’ STATISTICHE
DURATA MODELLO di
TRASFERIMENTO
DISTRIBUZIONE DETERMINISTICO AFFIDABILITA’
SPAZIO-TEMPORALE
CARATTERISTICHE E DIMENSIONE
FREQUENZA
DELLA RETE PLUVIALE
1. Analisi delle piogge intense
A. Per ogni stazione pluviografica ricadente nel bacino o nelle sue
vicinanze si raccolgono i dati di piogge massime annuali per alcune
prefissate durate (15', 20', 30', 45', 1h, 3h, 6h,…).
Tali dati sono reperibili sugli annali del Servizio Idrografico Italiano,
Parte Ia, oppure devono essere dedotti dalla lettura delle striscette
pluviografiche.
B. Le piogge massime annuali di ogni assegnata durata (ad es. 1 ora)
vengono considerate variabili aleatorie. Di tali variabili, con
metodologie statistiche, si stima la legge di distribuzione di
probabilità:
F(x*) = Prob{x ≤ x*}

x =∑
Ad esempio (Gumbel): xi
N
b= s
− e − ( x −u ) / b 1.283 con ( xi − x ) 2
F(x) = e ove s= ∑
u = x − 0.45s N
C. Per ogni stazione pluviografica, fissato uno o più tempi di ritorno di
progetto, si determinano le altezze di pioggia di fissata durata e
tempo di ritorno T(x)
Durata
Tempo 15' 20' 30'
di ritorno
2 anni X2,15 X2,20 X2,30

5 anni X5,15 X5,20 X5,30

10 anni X10,15 X10,20 X10,30

Ricordando che:
T(x)=1/(1-F(x)) [anni]
Ad esempio nel caso della distribuzione di Gumbel si ha
 T  Ove ud e bd sono i parametri relativi
xT ,d = u d − bd ln  ln 
 T −1 alle piogge intense di durata d.
D. Per ogni stazione pluviografica e per ogni valore del tempo di
ritorno si determina la curva interpolare nella forma prescelta:
a) Curva “Italiana” (Fantoli)
hT ,d = ad n
con a ed n variabili a seconda del campo di durate.
b) Curve americane
ad
hT ,d = b
d +e
ad
hT ,d =
(d + e)b
valide per tutte le durate ma più difficili da stimare e meno
comode da utilizzare.
2. Determinazione delle curve di possibilità climatica
“puntuali” del bacino (rurale/urbano)
A. Se nel bacino ricadono parecchie stazioni con curve h = at n
non troppo discoste fra loro si può stimare una curva “media”
ottenuta come media pesata, col metodo dei topoieti

Nel caso in cui, invece, le varie curve siano fra loro differenti si
preferisce attribuire ad ogni topoieto la sua curva
B. Se nel bacino c’è una sola stazione pluviografica si assume valida in
ogni punto la h = at n della stazione stessa

C. Se nel bacino non c’è alcuna stazione pluviografica:

C-1. Si assume valida la h = at della stazione più vicina (aree omogenee)


n

C-2. Si estrapola una h = at n da quelle delle stazioni vicine con relazioni


del tipo
a = ∑ λi ai n = ∑ λi ni

Con λi= coefficiente di peso della stazione i-esima tali che

α
∑λ i =1 e λi =
Di

Con Di= distanza del baricentro del bacino dalla stazione i-esima
C-3. Qualora le curve possano essere dipendenti dalla quota geodetica o
da altri fattori geografici si effettuano analisi speciali
Esempio: Alto Tevere
RIDUZIONE DELLE PIOGGE ALL’AREA
(RAGGUAGLIO)
Problema: Nota l’altezza di pioggia, relativa ad un assegnato
“evento meteorico”, nel centro di scroscio, determinare
l’altezza media su un’area di dimensione finita A e di
forma fissata.
1
hr = ∫∫ h( x, y )dxdy
A
Curva di possibilità climatica
hT ( d ) = aT d n

ALTEZZA RELATIVA AL
CENTRO DI SCROSCIO

Altezza media sull’area di superficie


A, hr tramite il fattore di riduzione γ
hr
γ =
h
γ = γ ( A, d , T , Forma) 0 ≤ γ ≤1
RELAZIONI ALTEZZA DI PIOGGIA-DURATA-AREA
(viene generalmente trascurato l’effetto della forma e del tempo di ritorno)
γ = γ ( A, d )
A. METODI EMPIRICI
Basati sull’analisi delle curve isoietografiche di assegnata durata
A-1. METODO ITALIANO
Si ottiene la riduzione delle piogge all’area modificando i coefficienti delle curve
di possibilità climatica
h = aT d n
Nella forma hr = aT′ d n′
ove aT′ = aT (1 + α1 Aβ1 + α 2 Aβ 2 )
n′ = n + δAε
β1 β2 δAε
da cui γ ( A, d ) = (1 + α1 A + α 2 A )d
VALORI EMPIRICI DEI PARAMETRI PER LA RIDUZIONE
ALL’AREA SECONDO IL METODO ITALIANO
SCALA ORARIA SCALA GIORNALIERA

COLUMBO PUPPINI PUPPINI

α1 -0.06 -0.052 -0.084


α2 0 0.002 0.007
β1 0.4 1 1
β2 0 2 2
δ 0.003 0.0175 0.014
ε 0.6 1 1

•d misurato in ore •d misurato in giorni


•A misurato in km 2 •A misurato in 102 km2
•0≤ A ≤ 50 km2 (Columbo) •A ≤ 600 km2
•A ≤ 15 km2 (Puppini) •d ≤ 5 giorni
•Dati di Milano •Dati – Bonifica Renana
h
h=a´dn´
h=adn

ATTENZIONE!
(Soprattutto alla formula di Puppini)
A-2. METODO U.S.W.B

Si ottiene la riduzione delle piogge all’area moltiplicando il valore di pioggia nel


centro di scroscio per
1
γ ( A, d ) = 1 − exp(−1.1d ) + exp(−1.1d
14 4
− 0.01 A)

[d]=ore [A]=miles2
N.B.: Fornisce valori di γ più alti rispetto alle formule italiane (ed anche alla maggior
parte di quelle estere)
γ1
24 ore
0.9
6 ore
0.8
3 ore

0.7
1 ora
30'
0.6

0.5
0 100 200 300 400
AREA [miles2]
B. METODI STATISTICI

Si ottiene la riduzione delle piogge all’area considerando il


rapporto tra il valore massimo puntuale e quello medio per un
intero “evento” di pioggia. Il metodo è indipendente dalla durata
della pioggia e dal tempo di ritorno.
Il coefficiente γ dipende solo dalla correlazione spaziale delle
piogge. (Rodriguez It. e Meja, 1974; W.R.R.)
C. METODI STOCASTICI

Con questi metodi e’ possibile tener conto di tutte le


caratteristiche da cui γ dipende ovvero:

γ = γ ( A, d , T )
Tuttavia le analisi necessarie per determinare γ sono così
complesse (e le ipotesi di base cosi poco affidabili) che in
letteratura non si trovano esempi applicativi