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LECTOR IN FABULA

PUNTI PRINCIPALI

- testo e enciclopedia
- pragmatica del testo (cooperazione interpretativa)
- selezione contestuale e circostanziale
- semema e lessema
- teoria testuale
- programmi narrativi
- interpretante e suo compito
- definizione di segno
- postulati di significato e non detto
- lettore empirico  autore modello / autore empirico  lettore modello
- testo chiuso e testo aperto
- strutture discorsive: topic e isotopia
- fabula e intreccio

TESTO ED ENCICLOPEDIA – capitolo I


dibattito nella semiotica testuale tra
- una teoria dei codici e della competenza enciclopedica per cui una lingua a un suo ideale livello di
istituzionalizzazione consente di prevedere tutte le sue possibili attualizzazioni discorsive, usi in circostanze
e contesti specifici
- una teoria di regole di generazione e interpretazione delle attualizzazioni discorsive
enciclopedia = non è un semplice codice, ma è l'insieme condiviso delle conoscenze di una cultura, di una
sottocultura, di un gruppo
entrambe hanno dimostrato che esistono proprietà di un testo che non possono essere proprietà di una
frase  interpretazione di un testo dovuta anche a fattori pragmatici  semantica degli interpretanti

Selezioni contestuali e circostanziali


per capire un testo sono necessarie delle regole non riducibili a quelle di una grammatica dell’enunciato,
ma allo stesso tempo esse non intendono abbandonare i risultati di un’analisi semantica dei termini isolati
 sistemi di istruzioni orientate al testo  analisi in forma di dizionario o analisi in forma di enciclopedia
analisi componenziale in forma di enciclopedia: considerare le selezioni contestuali e le selezioni
circostanziali
Trattato di semiotica generale:
contesto = possibilità astratta, registrata dal codice, che un dato termine appaia in connessione con altri
termini appartenenti allo stesso sistema semiotico (“cane” può apparire in contesti legati al fucile o contesti
legati all’animale)  una selezione contestuale registra i casi generali in cui un dato termine potrebbe
occorrere in concomitanza con altri termini appartenenti allo stesso sistema semiotico
selezione circostanziale = possibilità astratta (registrata dal codice) che un dato termine appaia in
connessione con circostanze di enunciazione

rappresentazione enciclopedica di “leone” e sue selezioni contestuali  da questo si possono dedurre


eventuali eventi successi all’interno del contesto, queste inferenze sono materia di interpretazione testuale
(“sceneggiature” di eventi possibili e probabili)

Semema come istruzione orientata al testo


(rapporto tra codici e teoria della competenza testuale)
non c’è enunciato che, per essere semanticamente attualizzato in tutte le sue possibilità di significazione,
non richieda un co-testo  è nell’unità semantica stessa che può risiedere un potenziale programma
narrativo
teoria testuale  necessita di un insieme di regole pragmatiche che stabiliscano come e a quali condizioni
il destinatario sia contestualmente autorizzato a collaborare per attualizzare ciò che può sussistere solo nel
co-testo ma che già sussisteva nel semema
semema = insieme di semi (unità minime di significato) che corrisponde a ciascun differente significato di
un lessema  rappresenta un’unità del piano del contenuto e ha per corrispondente formale il lessema
lessema = unità minima che costituisce il lessico di una lingua  ad ogni lessema di una lingua può
corrispondere la sua registrazione in un dizionario sotto forma di lemma

Semema come testo virtuale e testo come espansione del semema


il semema deve apparire come un testo virtuale e un testo altro non è che l’espansione di un semema
sistema semantico globale = insieme strutturato di informazioni enciclopediche
testi = risultato di un gioco di unità semantiche prestabilite nel campo virtuale della semiosi illimitata, ma il
processo di semiosi illimitata può essere ridotto alle sue descrizioni parziali solo quando si ha a che fare con
un dato testo o gruppo di testi
 semiotica del codice e semiotica del testo sono dialetticamente interdipendenti  circolarità

Sul termine-ombrello presupposizione


termine-ombrello = termini che coprono fenomeni assai diversi quanto alla loro natura semiotica
il testo è una macchina pigra che esige dal lettore un lavoro cooperativo per riempire spazi di non-detto o di
già-detto rimasti inespressi  testo = macchina presupposizionale
fenomeno generico della presupposizione  modalità di cooperazione interpretativa

Interpretante = (secondo Peirce) un segno sta per qualcosa nei confronti dell’idea che esso produce o
modifica, ciò per cui sta viene chiamato il suo oggetto, ciò che veicola, il suo significato, e l’idea a cui da
origine, il suo interpretante
segno (representamen) = qualcosa che sta per qualcuno in luogo di qualcosa in qualche rispetto o capacità
 si indirizza a qualcuno, crea nella mente della persona un segno equivalente

Pragmatica del testo


pragmatica  privilegiare le circostanze di enunciazione rispetto alla struttura semantica dell’enunciato 
lavoro inferenziale di interpretazione del testo
leggere = scegliere l’universo di discorso che l’interprete giudica pertinente

IL LETTORE MODELLO – capitolo III


testo = catena di artifici espressivi che debbono essere attualizzati dal destinatario  un’espressione
necessita di essere correlata  complessità del testo risiede nel non-detto
destinatario = lettore (operatore capace di formulare il significato) / emittente = autore
postulati di significato = un termine è in sé incompleto anche quando riceve una definizione in termini di
dizionario minimo
non-detto = non manifestato in superficie, a livello di espressione, ma viene attualizzato dal lettore

Come il testo prevede il lettore


la competenza del destinatario non è necessariamente quella dell’emittente  i codici del destinatario
possono variare dai codici dell’emittente (il codice non è un’entità semplice ma un sistema complesso di
regole)
generare un testo  attuare una strategia di cui fanno parte le previsioni delle “mosse” altrui  strategia
testuale  per organizzare una strategia testuale un autore deve riferirsi ad una serie di competenze
(conoscenze dei codici) che conferiscano contenuto alle espressioni che usa: scelta della lingua, scelta del
tipo di enciclopedia, scelta del patrimonio lessicale e stilistico
lettore modello = l’autore presuppone e intuisce la competenza del lettore modello, muove il testo in
modo da costruirlo

Testi chiusi e testi aperti


la competenza del lettore modello non prevista a sufficienza
testo chiuso = di un testo si può fare l’uso che si vuole, dare infinite interpretazioni
testo aperto (es. Finnegans Wake) = autore sa fino a che punto deve controllare la cooperazione del
lettore, dove va suscitata e diretta, dove deve essere libera avventura interpretativa

Uso e interpretazione
testo di godimento (Barthes) = decidere se usare un testo come testo di godimento o un testo come
costitutivo della propria interpretazione  combinare testi di una stessa saga non nell’ordine proposto, ad
esempio (libertà interpretativa e strategica)
 testo come strategia che costituisce l’universo delle sue interpretazioni

Autore e lettore come strategie testuali


processo comunicativo  emittente / messaggio / destinatario (emittente e destinatario manifestati nel
messaggio)
quando testo viene concepito come testo per un’udienza vasta, emittente e destinatario sono presenti nel
testo come ruoli attanziali dell’enunciato (Jackobson)  il lettore modello non è altro che la capacità
intellettuale di condividere lo stile dell’enunciato cooperando nell’attualizzarlo

Autore come ipotesi interpretativa


autore e lettore modello  strategie testuali
autore empirico = soggetto dell’enunciazione testuale  formula un’ipotesi di lettore modello
lettore empirico = soggetto concreto degli atti di cooperazione  disegna un’ipotesi di autore modello (più
papabile che il lettore modello)

Manifestazione lineare = superficie lessematica del testo, primo livello di contenuto generato
dall’attualizzazione dei codici
circostanze di enunciazione = informazioni sull’emittente, epoca e contesto sociale del testo, supposizioni
sulla natura dell’atto linguistico, eccetera
codici e sottocodici = dizionario di base, regole di coreferenza, selezioni contestuali e circostanziali,
sceneggiature, ipercodifica ideologica
espressione = manifestazione lineare del testo

strutture discorsive (contenuto attualizzato) = individuazione di topic, riduzione di sceneggiature, scelta di


isotopie
topic = strumento metatestuale, schema abduttivo proposto al lettore  orientare l’attualizzazione
(strumento pragmatico)  il topic è un fenomeno pragmatico, mentre l’isotopia un fenomeno semantico(il
movimento cooperativo del topic indirizza il lettore a individuare le isotopie)
isotopia = (Greimas) insieme di categorie semantiche ridondanti che rendono possibile la lettura uniforme
di una storia  termine-ombrello che copre fenomeni diversi, si riferisce tuttavia sempre alla costanza di
un percorso di senso che un testo esibisce quando lo si sottomette ad un’analisi di coerenza interpretativa
fabula = schema fondamentale della narrazione, logica delle azioni e la sintassi dei personaggi
intreccio = come la storia di fatto viene raccontata, con dislocazioni temporali