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Post-impressionismo

Termine di comodo che usiamo noi, come il Gotico, per riferirci a quegli
artisti che partendo dalle conquiste dell’impressionismo hanno
imboccato strade nuove del tutto inesplorate e divergenti; artisti che
hanno poco in comune.
Contribuiranno alla nascita di nuovi universi partendo dalle tecniche
dell’impressionismo. Partecipano a mostre impressioniste. Van Gogh
nell'86 va a Parigi e la scopre.

Seurat
Seurat tele grandi. -- -Seurat è vincitore
Chevret, ingegnere chimico, che fece il cerchio cromatico --- Seurat usa
come aureole i colori complementari. Colori uguali si attenuano. Colori
vicini che si sommano tipo giallo e blue verde. Seurat tutto fermo e
immobile.

Cezanne
Fondamentale nell’impressionismo è Pissarro. Infatti è stato lui ad
introdurre cezanne. (Maison sul pendio) Rispetto agli impressionisti
Cezanne è mosso da altre priorità. Infatti c’è di diverso che per Cezanne
non c’è solo l’occhio ma anche la mente, due livelli apparenza e mente.
I giocatori di carte sono un dipinto di serie. A differenza di Monet però le
serie di Cezanne mirano a cogliere gli elementi costitutivi delle forme
rappresentate. Tutto riconducibile a solidi fondamentali. Sarà
fondamentale per Picasso e il cubismo.Frase chiave di Cezanne
“bisogna trattare la natura attraverso il cono, il cilindro e la sfera”. Pure le
nature morte sono passi di una ricerca di scomposizione geometrica.
Ogni oggetto risponde alla sua logica prospettica, non guardiamo con un
solo occhio. Un oggetto non ha un solo punto di vista.

Van Gogh
Il fratello diventa mercante d’arte. Personaggio colto che ha letto molto e
che ha scritto molto. Lui vede la bellezza del creato e vorrebbe che tutti
ne siano parte. Non sa niente di arte Van Gogh, non conosce i
movimenti, fino a che il fratello gli parla degli impressionisti. Si reca a
Parigi nel 1886 e entra in contatto con quel tipo di arte e da allora la
pittura di Van Gogh si trasforma. E’ anche impressionista, accoglie quel
messaggio. I mangiatori di patate si raccolgono attorno a un tavolo a
mangiare patate e caffè. Vi è una luce fioca dalla lampada, dominante
dal bruno al verdastro. Non è lontano da un bianco e nero. La realtà è
distorta, misto tra aggressivo e istintivo. Caricature dei contadini. Van
Gogh vuole esprimere la stanchezza e i segni della fatica senza
abbellimenti e ci riesce. Questo quadro è pre-impressionista. Parla e
ascolta poco Vincent. Egli recepisce le cose in modo amplificato.
Incontra Gauguin a Parigi, un altro emarginato, per far parte di un
gruppo, di una comunità. Questi è poco allineato artisticamente
all’impressionismo. Entrambi si apprezzano a vicenda.
Il fratello lo sovvenziona perché Vincent non vende. Ne vende
moltissimi, in 10 anni 800 Van Gogh.
Van Gogh prende alloggio nella casa gialla di Harles; qui la casa gialla è
come vista con una lente deformante che permette di andare oltre la
superficie e catturare lo spirito che anima quei luoghi quella comunità.
Non è riproduzione della realtà, è di più, è esasperata. Deforme.
Attraverso l’ambiente in cui Van Gogh vive ci mostra sé stesso.
Il fratello compra le cose di Gauguin per farlo stare con Vincent.
Rapporto di amicizia problematico.
Van Gogh ha un’estrema sensibilità. Quando capisce che l’amicizia è
finita si taglia l’orecchio, si punisce. Prende il lobo tagliato e regalo
questo pacchettino alla sua prostituta preferita. Gauguin vede tutto
sangue e se ne va. Da quando poi si ricovera l’artista alterna periodi di
tranquillità a pazzia.
Uso del colore che riesce a essere visionario, coglie aspetti che l’occhio
da solo non può cogliere. Si fonde con l’ambiente.
L’urlo di Munch è simile alla Notte stellata come linee ondulate.
Van Gogh anticipa l’espressionismo---pittura che sposta l’equilibrio
dall’oggetto al soggetto. Realtà deformata dall’io. Van Gogh coglie
l’energia che muove l’Universo con il movimento.
Campo di grano con corvi, la morte dell’artista è prossima e presagisce
la propria morte. Van Gogh torna dopo che ha dipinto con un colpo di
pistola all’addome, che lui dichiara di essersi autoinflitto.(perché non alla
testa?)
Gauguin
Vita inquieta, viaggiatore, alla ricerca della propria dimensione e libertà
dell’individuo.
I primi anni è stato in Perù. Non riesce mai a mettere radici anche se ci
prova. Si sposa con una ragazza danese, e disponendo di denaro
coltiva la passione per l’arte. E’ influenzato da Pissarro. E’ influenzate
dalle stampe giapponesi. Tutti guardano a Seurat ed è difficile trovarsi
spazio. Gauguin inizialmente si avvicina e poi si allontana
dall’Impressionismo. La visione statica dei giapponesi.Il pittore non si
limita a vedere, ma sente.
Gauguin dipinge a memoria, non dal vero. Colore steso per campiture
omogenee. Un codice espressivo distante dall’impressionismo. Sempre
alla ricerca di equilibrio e serenità. Si trasferisce a Tahiti nei mari del
Sud, dove ci sono poche regole e si vive bene. Pittore simbolista. Inizia
a scrivere i giornali