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Rispondo alle domande

1. La Luna, innanzitutto, è l’unico satellite naturale della Terra. E’


praticamente un corpo sferico e solido, privo di atmosfera e di qualsiasi stato
dell’acqua. Non avendo l’atmosfera la superficie lunare è perfettamente
visibile. Quest’ultima ha tre importanti elementi caratteristici:
-aree montuose, con altopiani anche molto alti, formati da rocce molto
antiche, di colore chiaro, che formano anche vere e proprie catene montuose
-aree pianeggianti
-crateri formati dall’impatto con meteoriti di varie forme e di forma variabile,
conseguenza della mancanza d’atmosfera; i mari lunari, formati da lave
vulcaniche e basalti, di colore scuro e di origine variabile.

2. Le forme più caratteristiche del paesaggio lunare sono:

-rilievi: vere e proprie montagne, la cui altitudine, non essendovi un


parametro di riferimento - sulla Terra è il livello del mare - non è facilmente
confrontabile con i rilievi terrestri. La cima più alta raggiunge gli 11000 metri e
si trova nei monti Leibnitz, situati nell’emisfero sud della Luna;

-crateri: presenti a decine di migliaia, hanno dimensioni molto varie, da meno


di 1m fino a oltre 200 km di diametro con una profondità fino a 5 km. Alcuni
hanno origine vulcanica ma la maggior parte si è formata in seguito
all’impatto di meteoriti. Sulla faccia “nascosta” della Luna il numero di crateri
è maggiore, questo accade perché sulla faccia nascosta non sono presenti
mari e sugli altopiani si verifica un numero maggiore di impatti.

-altopiani: sono aree elevate, di colore chiaro. Hanno la superficie molto


craterizzata e occupano circa l’80% della superficie lunare. Sono formati da
rocce molto antiche (4 miliardi di anni fa) e attraversati da profondi solchi
sinuosi lunghi centinaia di chilometri, profondi anche 500 m, di ampiezza
variabile da centinaia a migliaia di metri.

-mari lunari: sono aree pianeggianti di colore scuro. Sono formazioni dovute a
riempimento di depressioni da parte di lave, provenienti dall’interno della
Luna. La superficie è ricoperta di regolite, una miscela di polveri finissime e
detriti rocciosi. Occupano circa il 20% della superficie lunare e sono
praticamente assenti sulla faccia nascosta della Luna. Il mare lunare più
esteso è l’Oceano delle tempeste, con diametro maggiore di 3000 chilometri.

3. Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra verso la


Terra durante il suo moto, causate a loro volta dal suo diverso orientamento
rispetto al Sole. Le fasi lunari si ripetono in un intervallo di tempo detto "mese
sinodico", pari a circa 29 giorni. Le principali sono:

-novilunio: quando la Luna si trova allineata tra il Sole e la Terra si chiama


Luna Nuova e segna l’inizio del ciclo lunare: è il momento del novilunio. Dalla
Terra si vede la faccia non illuminata dal Sole, per cui in cielo non si vede la
Luna, poiché la brillantezza del Sole la nasconde. Quando la Luna è
esattamente allineata con Sole e Terra durante il novilunio, si vede un'eclissi
di Sole;

-primo quarto: la Luna si sposta quindi verso Est, e diventa man mano
sempre più visibile dalla Terra: il primo giorno notiamo soltanto un
piccolissimo spicchio che si ingrandirà con il passare dei giorni, fino ad
arrivare al primo quarto di Luna. In questa fase, la Luna è detta “crescente”:
per noi, che abitiamo nell’emisfero Boreale, quando la luna è crescente la
parte illuminata del disco lunare è a destra. Nell’emisfero australe invece
quando la luna è crescere ad essere illuminata sarà la parte sinistra;

-plenilunio: la Luna continua a percorrere l’orbita e quando arriva a metà la


Terra si trova tra il Sole e la Luna: è il momento del plenilunio (Luna Piena),
cioè quando vediamo l’intera faccia della Luna illuminata.

-ultimo quarto: a questo punto, nella seconda metà del mese, inizia la fase
"calante" della Luna: la parte illuminata diventa sempre più piccola e
ripercorre le forme già viste prima della Luna Piena, ma con la gobba della
Luna rivolta in direzione opposta. In questo caso, dall’emisfero Boreale
vedremo la parte illuminata a sinistra.

4. Il mese sinodico fa riferimento al moto di rivoluzione della Luna intorno alla


Terra. Esso è il periodo di tempo necessario affinchè la Luna ritorni
esattamente nella stessa configurazione considerata inizialmente, e dura 29
giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. Il mese sidereo fa invece riferimento al
moto di rotazione della Luna intorno al proprio asse e anche al moto di
rivoluzione intorno alla Terra, e dura 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi.

5. Si ha un'eclissi di Sole quando è la Luna a interporsi tra Terra e Sole,


proiettando dunque la sua ombra sulla Terra e oscurando il sole; essendo la
Luna più piccola della Terra la sua ombra interessa solo una piccola zona
della superficie terrestre. L'eclissi di dice totale se il Sole viene oscurato
completamente dalla Luna; si dice anulare se la Luna oscura solo la parte
centrale del Sole, lasciando un anello solare visibile intorno all'ombra della
Luna. Si dice infine parziale se solo una parte del Sole viene oscurata dalla
Luna. Il fenomeno dell'eclissi solare è, infine, piuttosto raro poiché, anche se
dovrebbe verificarsi ad ogni novilunio, Sole, Luna e Terra dovrebbero anche
essere perfettamente allineati tra piano equatoriale celeste e piano
dell'eclittica.

6. Il tempo di rivoluzione della Luna è il mese lunare, quindi ogni mese la


Luna sarà in novilunio o in plenilunio, pertanto si dovrebbero avere due
allineamenti (congiunzione e opposizione) ma siccome il piano dell’orbita
terrestre non coincide con quello lunare non avremo rispettivamente
un’eclissi di Sole o di Luna ogni mese. Dunque la condizione necessaria
affinché si verifichi un’eclisse è che la Luna, in novilunio o plenilunio, occupi
uno dei due nodi in modo tale da avere il perfetto allineamento di Sole, Terra
e Luna.