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Il rischio stress lavoro correlato

Entro il 1 agosto ogni azienda per adempiere agli obblighi scaturiti dal d.lgs 81/08 e successive
modifiche ( d.lgs 106/09) dovrà adeguare il documento della valutazione dei rischi integrandolo con
la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Decreto Regione Lombardia 13559 del
10/12/2009: Indirizzi generali per la valutazione e la gestione del rischio stress lavorativo alla luce
dell'accordo europeo 8/10/2004 (art. 28 comma 1 Dec. Leg.vo 81/08). Vengono forniti criteri,
metodi e strumenti per la valutazione dei fattori di rischio stress in ambito lavorativo.Stress: le linee
guida dall'Ispesl. Un opuscolo per datori di lavoro e RSPP E' stato pubblicato dall'Ispesl un
opuscolo di oltre 30 pagine che ha per tema "Lo stress in ambiente di lavoro" e che contiene le linee
guida per datori di lavoro e responsabili del servizio di prevenzione e protezione. Tra i temi trattati
ci sono il concetto di stress e soprattutto le varie sindromi che questo disturbo causa: il burn out, lo
stress negativo, il mobbing e la sindrome corridoio. Importante è anche la sezione che spiega come
combatterlo. "Negli ultimi 10 anni in Europa si è assistito ad un progressivo aumento delle cause di
stress e delle patologie stress-correlate - si legge nell'opuscolo -; contemporaneamente, il mondo del
lavoro ha subito profondi cambiamenti, in parte legati al progresso tecnologico, in parte determinati
dall’evoluzione dei costumi.
Sul posto di lavoro infatti, gli stimoli fisici ed ambientali possono rappresentare agenti stressanti
potenzialmente pericolosi. Tra quelli individuati fino ad ora ci sono sono il mobbing, il burn out e la
Sindrome Corridoio. A partire da queste modificazioni provocate dallo stress iniziano ad apparire i
disturbi nel funzionamento dei sofisticati sistemi di autoregolazione che, attraverso il nostro sistema
nervoso, possono ripercuotersi su tutto l'organismo.

Burn Out:
La sindrome del Burn Out può essere considerata come una progressiva perdita di idealismo,
energia e scopi, vissuta da operatori sociali, professionali e non, come risultato delle condizioni in
cui lavorano. Cause principali del Burn Out sono la fatica e il conseguente calo motivazionale e di
efficienza ma anche le caratteristiche ambientali oggettive come il rumore e le sostanze tossiche
presenti sul posto di lavoro. Ma sembrano avere peso notevole le variabili più sociali come il clima
di gruppo, le comunicazioni interpersonali e la soddisfazione individuale. Gli esporti lo definiscono
come "una sindrome da esaurimento emotivo, da spersonalizzazione e riduzione delle capacità
personali che può presentarsi in soggetti che per professione si occupano della gente" o anche "una
reazione alla tensione emotiva cronica creata dal contatto continuo con altri esseri umani, in
particolare quando essi hanno problemi o motivi di sofferenza".

Sindrome Corridoio:
E' la non capacità di distinguere tra la sfera lavorativa e la sfera della vita privata. "Nel contesto di
vita contemporanea - si legge nell'opuscolo - si sono annullati i filtri che gestivano le singolarità del
quotidiano lavorativo e di quello privato. Si è creato un corridoio senza soluzione di continuità tra
gli stimoli propri dell'ambiente di lavoro e quelli della vita privata. Sempre più spesso quindi la
famiglia genera o amplifica le tensioni fisiche, emotive e comportamentali restituendole al contesto
lavorativo in un ciclo autogenerante". La conseguenza è che di fronte a normali stimoli lavorativi la
soggettività individuale risultano a rischio di scompensi biologici e comportamentali.

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