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MUSICA PER LE TUE ORECCHIE

Conoscenze, indagini e riflessioni sui rischi correlati


all’ascolto della musica

Buonamici Carla**, Chiostri Daniele**, Ciampi Gianna°, Cordella


Vincenzo***, de Angelis Pier Luigi**, Fratini Paolo***, Garofalo Giorgio*,
Giorgi Maria Angela**, Mersi Anna**, Niccolai Duccio***, Saiani Marco**
*Area Funzionale della Prevenzione zona Nord Ovest Azienda Sanitaria Firenze
** Unità Funzionale Igiene e Sanità Pubblica zona Nord Ovest Azienda Sanitaria
Firenze
*** Unità Funzionale Igiene e Sanità Pubblica zona Mugello Azienda Sanitaria
Firenze
° Settore Igiene e Sanità Pubblica Azienda Sanitaria Firenze

1. Musica e rumore

1.1 Introduzione
Per la fisica, musica e rumore sono l’espressione dello stesso fenomeno fisico:
l’oscillazione di atomi e molecole in un mezzo, provocata e trasmessa da una
sorgente, che si propaga sotto forma di onde sonore di pressione e depressione.
Sono pertanto le variazioni della pressione atmosferica a produrre un suono.
I suoni musicali hanno forma d’onda regolare, cioè periodica nel tempo; i rumori
non hanno questa regolarità ed è impossibile determinare una forma d’onda vera e
propria.
Il rumore è un insieme di suoni soggettivamente percepiti come sgradevoli e
indesiderati.
Durante la nostra vita siamo continuamente sollecitati da suoni; suoni utili e
gradevoli si combinano quotidianamente con fenomeni uditivi fastidiosi e spesso
dannosi.
Viviamo in un mondo cui le moderne tecnologie della comunicazione hanno
impresso un cambiamento così radicale che il silenzio è pressoché scomparso
dalle nostre giornate.
Di fatto, siamo così abituati alla confusione, al frastuono ed al bombardamento
informativo, che spesso quello che ci preoccupa non è il rumore, bensì il silenzio.
Il silenzio crea uno spazio per il pensiero e tutto ciò che ne può conseguire:
dubbi, perplessità, scelte; in queste condizioni, il silenzio può creare ansia,
panico da isolamento, e si può paradossalmente dire che il ”rumore del silenzio”
ci spaventa.
Viceversa, la confusione spesso ci protegge nella sua routine, superficialità e
fretta, ci fa sentire parte del mondo in attività, ci rassicura perché ci impedisce di
dialogare con noi stessi, di riflettere e porsi domande.
La musica riveste così sempre più spesso un ruolo rassicurante di riempimento a
cui non prestiamo quasi più attenzione perché entra a far parte dell’ambiente in
cui viviamo.
La musica può influire in maniera considerevole sulla nostra psiche, ma è in grado Area funzionale prevenzione
di produrre anche effetti sull’organismo. Zona Distretto nord ovest
Così, oltre ad alleviare lo stress, può migliorare le prestazioni degli atleti e la 50019 Sesto Fiorentino
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mobilità di pazienti con danni neurologici, può influenzare il ritmo cardiaco e
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quello respiratorio. Fax 055 4498367
La frequenza cardiaca può subire variazioni in funzione del ritmo della musica E-mail : ispnordovest
ascoltata in modo direttamente proporzionale: un ritmo incalzante e veloce fa @asf.toscana.it
accelerare il battito cardiaco e la respirazione, mentre i brani lenti hanno l’effetto
contrario di rallentamento.

1.2 Alcune nozioni di acustica


Le onde sonore vengono percepite diversamente dall’orecchio a seconda delle
loro caratteristiche: frequenza (altezza del suono o tonalità), intensità (volume),
timbro.
La frequenza di un suono, misurata in Herz, è il numero di oscillazioni al secondo
compiute dall’onda sonora di pressione e depressione atmosferica. L’orecchio
umano percepisce le variazioni di pressione sonora in una gamma di frequenze da
20 a 20.000 Herz (20 KHerz).
I suoni gravi (toni bassi) hanno bassa frequenza (20-400 Hz); i suoni acuti hanno
alta frequenza (1600-20.000 Hz).
L’intensità, o pressione sonora, si esprime in deciBel (dB); il dB non è un’unità di
misura, ma una relazione logaritmica fra la pressione misurata e la pressione
sonora di riferimento pari a 0 dB (corrispondenti a 20 microPascal, unità di misura
della pressione), che è la pressione sonora minima percepibile dall’orecchio
(soglia di udibilità).
Per fare alcuni esempi, 0 dB è la soglia di udibilità dell’orecchio, 20 dB la voce
sussurrata, 50 dB la voce parlata, 70 dB traffico sostenuto, 100 dB discoteca, 130
dB soglia del dolore, 150 dB aereo supersonico.
E’ importante sapere che, trattandosi di scala logaritmica, un incremento di 3dB
rappresenta un incremento doppio della pressione sonora e quindi dell’intensità
del suono.
Lo strumento usato per le misure di rumore è il fonometro.
Il livello medio di rumore misurato durante il periodo di esposizione viene
definito LAeq; il livello massimo è definito LAsmax.

1.3. Danni uditivi ed extrauditivi


La musica, anche se soggettivamente gradevole, può essere causa di eventi
dannosi quando il livello acustico a cui si è esposti è eccessivo; tali eventi dannosi
si identificano con i danni uditivi ed extrauditivi da rumore.
Non si possono definire soglie certe di danno o pericolo, ma soltanto limiti
statisticamente accertati come potenzialmente lesivi; vi è infatti una grossa
variabilità individuale per quanto riguarda la vulnerabilità da esposizione a
rumore.
I danni extrauditivi si possono manifestare per un’esposizione superiore a 75 dB
con aumento del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa; oltre 95 dB possono
comparire disturbi digestivi, aumento della frequenza respiratoria; oltre 110 dB
vertigine e nausea.
C’è inoltre una notevole evidenza di effetti avversi del rumore sulla
comunicazione e sull’apprendimento (oltre 45 dB), sul sonno (oltre 35 dB) e
sull’umore (oltre 50 dB).
Come dimostrato da molti studi, nel determinare i danni all’apparato uditivo è di
fondamentale importanza, oltre al livello sonoro, il tempo di esposizione.
Infatti, dal punto di vista fisico, l’ammontare di energia assorbita dall’orecchio è Area funzionale prevenzione
il prodotto del livello sonoro per il tempo di esposizione. Zona Distretto nord ovest
Applicando questo semplice criterio, consegue che un dato incremento del livello 50019 Sesto Fiorentino
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sonoro, associato ad un proporzionale decremento del tempo di esposizione,
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produrrà lo stesso rischio. Fax 055 4498367
E-mail : ispnordovest
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Così ad esempio, se si incrementa di 3 dB il livello sonoro (che significa
raddoppiare la pressione sonora) si dovrà dimezzare il tempo di esposizione per
non aumentare il rischio a cui si è esposti.
Un’esposizione singola e prolungata ad un rumore di una certa intensità produce
un innalzamento della soglia uditiva che si manifesta come un certo grado di
ottundimento dell’orecchio, accompagnato talvolta da acufeni (ronzii).
Al cessare dell’esposizione, a seconda del livello di pressione sonora e del tempo
di esposizione, il disturbo può rivelarsi temporaneo ed aversi recupero completo
dopo alcune ore.
Ad eccezione dell’esposizione a rumori di intensità superiore a 130 dB (soglia
del dolore), come nel caso di esplosioni, in cui si determina un danno immediato
e permanente con rottura del timpano, le esposizioni continue e prolungate a
livelli inferiori possono condurre a distanza di tempo all’innalzamento
permanente della soglia uditiva.
La perdita della capacità uditiva si verifica maggiormente nel campo delle
frequenze elevate, da 3000 a 6000 Hz.
La conseguenza sociale più importante dell’innalzamento permanente della
soglia uditiva è la difficoltà alla comprensione della conversazione negli
ambienti di vita ordinari.
Il rischio può considerarsi trascurabile se il livello di esposizione non supera 70
dB(A), anche per 24 ore al giorno.

1.4. Rumore ludico


Negli ultimi anni il “rumore ludico” (cioè quello derivante da attività ludiche,
come l’ascolto della musica in discoteca, nei concerti, nelle attività sportive o nei
momenti di svago con l’impiego di apparecchi portatili es. i lettori MP3) è
diventato un’importante minaccia per l’udito poiché può raggiungere livelli
estremamente elevati e perché un numero crescente di persone vi è esposto, in
particolare i giovani.
Il rumore negli ambienti di svago, comprese le strutture sportive in cui si fa
sempre più frequentemente uso di musica ad alto volume, si configura come
problema di salute per una serie di considerazioni:
 Il clima acustico influisce sulla salute e sul benessere della popolazione.
 Una larga percentuale di popolazione che abita nelle città è
quotidianamente esposta a livelli inaccettabili di rumore a causa del
traffico e spesso i giovani sono ulteriormente esposti ad elevati livelli
sonori per l’ascolto di musica ad alto volume nei momenti di svago (es.
discoteca).
 L’ascolto della musica ad alto volume per alcune ore, come avviene in
discoteca, determina una temporanea diminuzione della capacità uditiva,
torpore e deconcentrazione; tali condizioni rappresentano spesso una
concausa degli incidenti stradali all’uscita dalle discoteche.
 Una larga fascia della popolazione giovanile ascolta musica ad alto
volume con gli auricolari (lettori MP3) per molte ore al giorno ed in
qualsiasi situazione (a casa, in auto, per strada, ecc.).
 Si può indurre una sorta di abitudine, o assuefazione, all’ascolto della Area funzionale prevenzione
Zona Distretto nord ovest
musica ad alti volumi.
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 Tali alti livelli sonori, che possiamo definire “superflui” e che potrebbero Via Righi 8-Loc. Osmannoro
essere facilmente evitabili, vanno a sommarsi a quelli già in eccesso a cui Telefono 055 4498357-360
siamo quotidianamente sottoposti nelle città, sia di giorno che di notte. Fax 055 4498367
Il rischio che si corre è quello di raggiungere nel tempo la soglia espositiva a E-mail : ispnordovest
livelli di rumore tali da provocare il danno uditivo permanente. @asf.toscana.it
2. Musica in discoteca
Nelle discoteche vengono utilizzati apparati elettroacustici con potenza di migliaia
di Watt dotati di potenti diffusori acustici posti nella “zona pista” ed altri, in
genere meno potenti, posti nelle “zone di relazione” attigue (bar, zona poltrone e
tavolini, guardaroba, etc.).
L’innalzamento del livello di pressione sonora è in diretta relazione alla potenza
che si invia agli apparati di amplificazione e quindi ai diffusori; tale parametro
può essere variato dal disk jokey attraverso mixer e comandi.
Il D.P.C.M. n° 215/99 “Regolamento recante norme per la determinazione dei
requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di
pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi” (con le modifiche apportate dalla L.
179/02, art. 7) ha introdotto, ai fini della tutela della salute, limiti di pressione
sonora a cui gli avventori possono essere esposti all’interno dei locali, pari a LAsmax
102 dB(A) e LAeq 95 dB(A).
Questi limiti valgono per le discoteche e per i luoghi in cui si tengono spettacoli e
concerti.
Dai dati ISTAT relativi al 2006 emerge che il 23,6% degli italiani frequenta
discoteche e balere.
Uno studio dell’università della Georgia (USA) tra il 1988 ed il 1994 nei giovani
frequentatori delle discoteche, ha rilevato che il 12,5 % di un campione di 5249
soggetti in età compresa fra i 16 ed i 19 anni presentava un danno uditivo da
rumore.
Un altro studio Nord - Europeo condotto in Svezia nel 2004 ha segnalato
un’incidenza di ipoacusia da rumore nel 17,1 % in una popolazione di 1258
studenti in età compresa fra i 13 e 19 anni frequentanti le discoteche.
Un recente Studio Europeo riporta per le discoteche livelli medi equivalenti
(LAeq) fra 104.3 e 112.4 dB(A).
Durante i concerti rock, specialmente in luoghi chiusi quali palazzetti dello sport
e stadi coperti, in certi settori del pubblico è possibile registrare livelli istantanei
(LAsmax) superiori a 130-140 dB(A).

2.1. Indagine svolta dalla Azienda Sanitaria Firenze


Per approfondire le conoscenze sul clima acustico nelle discoteche, il
Dipartimento della Prevenzione della Azienda U.S.L. 10 Firenze ha realizzato,
negli anni 2003 – 2005, lo studio “Rilevazione del clima acustico all’interno dei
locali di intrattenimento danzante”, nelle zone Nord/Ovest e Mugello, consistente
in verifiche della documentazione tecnica e del livello di pressione sonora su un
campione di locali da ballo, allo scopo di appurare il rispetto dei limiti del
D.P.C.M. n° 215/99.
A tutti i locali censiti (17) è stata inviata la richiesta di documentazione tecnica.
E’ stato sottoposto a controllo fonometrico il 60% delle attività presenti nel
territorio in studio (10/17).
La scelta del campione è stata eseguita sulla base di criteri di capacità recettiva,
potenzialità dell’impianto elettroacustico e tipologia di locale (discoteche, balere,
etc.).
Le ispezioni e le rilevazioni fonometriche sono state effettuate in una prima fase a Area funzionale prevenzione
locale chiuso (in orario diurno, senza avventori) concordando il rilievo con il Zona Distretto nord ovest
gestore, e successivamente a locale aperto (in orario notturno con avventori) senza 50019 Sesto Fiorentino
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preavviso.
Telefono 055 4498357-360
Le rilevazioni fonometriche sono state eseguite al centro pista e nella zona di Fax 055 4498367
calma (tavolini). E-mail : ispnordovest
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2.1.2. Risultati
Il 71% dei gestori (corrispondente a 12 unità) ha inviato la documentazione
richiesta.
Le relazioni tecniche esaminate hanno evidenziato carenze rispetto alla normativa
nel 25% dei casi (pari a 3 unità).
I rilievi a locale chiuso sono stati eseguiti nel 41% di quelli censiti (7 unità).
Tali rilievi hanno evidenziato rispetto della normativa nel 57% dei casi (4 locali),
mentre nel 43% (3 locali) hanno evidenziato irregolarità (Grafico 1).

Grafico 1 – Esiti rilievi a locale chiuso

Le irregolarità evidenziate sono costituite nel 66% dei casi dal superamento dei
limiti sonori; nel 34% dalla mancanza del limitatore protetto (Grafico 2).
I superamenti rilevati sono stati consistenti, arrivando fino ad un livello pari a
LAsmax 107,1 dB(A) rispetto al valore LAsmax 102,0 dB(A) indicato dalla normativa
come livello massimo consentito.

Grafico 2 – Irregolarità a locale chiuso

I rilievi a locale aperto sono stati seguiti nel 17,6% di quelli censiti (3 unità).
Si è rilevato il superamento dei limiti sonori in 1 caso (33,3%) Grafico 3.
Il superamento registrato è stato anche in questo caso rilevante, raggiungendo un
livello pari a LAsmax 106,4 dB(A).

Grafico 3 - Esiti rilievi a locale in attività

Area funzionale prevenzione


Zona Distretto nord ovest
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3. Musica in palestra
Il connubio tra musica e sport sta ormai diventando sempre più stretto.
Così, mentre da un lato si creano prodotti ad hoc come il Nike-iPod kit studiato
per chi ama fare jogging, o il lettore MP3 waterproof per nuotare ascoltando
musica, dall’altro lato ogni giorno nascono nuove discipline sportive che vedono
la musica protagonista.
Ogni pratica sportiva ha la propria musica d’elezione: così esiste la musica per il
fitness, acquafitness, spinning, cardiobike, acquagym, aerobica, piscina, ecc.
Analizzando i dati forniti dall’ISTAT, emerge come sia numerosa e diversificata
la popolazione che pratica attività sportiva (ISTAT, 2007).
In Italia nell’anno 2006 sono state circa 17 milioni 170 mila (pari al 30,2 %) le
persone che hanno praticato uno o più sport: il 20,1 % lo ha fatto con continuità, il
10,1 % saltuariamente.
Nella Regione Toscana il 31,5% della popolazione pratica attività sportiva.
Gli sport più praticati dagli italiani risultano quelli condotti in palestra: ginnastica,
aerobica, fitness, cultura fisica.
Secondo un’indagine condotta dall’Istituto NetS di Bologna, le persone durante
l’attività fisica sono alla ricerca di energia e ritmo, e l’ascolto della musica (con
preferenza del genere pop) serve per: trovare la giusta carica (49%); avere un
ritmo da seguire (31%); rilassarsi (20%); distrarsi (17%); creare un giusto
ambiente (12,8%).

3.1. Indagine svolta dalla Azienda Sanitaria Firenze


Nel biennio 2006-2007 l’Unità Funzionale di Igiene e Sanità Pubblica della
Azienda Sanitaria di Firenze Zona Nord/Ovest ha condotto lo studio “Rilevazione
del clima acustico all’interno di strutture collettive per la popolazione (palestre-
piscine)” finalizzato ad approfondire analiticamente i livelli sonori su un
campione di strutture presenti nel territorio di competenza.
Diversamente dalle discoteche, per queste strutture non esistono norme che ne
regolano la rumorosità interna, se non alcune indicazioni del CONI inerenti i
limiti di rumorosità degli impianti di climatizzazione, aerazione, ecc. e, per quanto
riguarda le piscine, l’Accordo Stato-Regioni del 16/01/2003 che prevede un limite
massimo pari a 1,6 sec. per il tempo di riverberazione.
Dal censimento delle unità locali sul territorio di competenza, sono risultate
presenti 16 palestre e 6 piscine (di cui 2 annesse a palestre).
I rilievi fonometrici sono stati effettuati in un campione di 5 piscine e 7 palestre.
Nelle piscine sono stati effettuati rilievi di rumore durante lo svolgimento delle
attività di acquagym e di hydrobike, essendo quelle che con più frequenza
utilizzano musica per il loro svolgimento.
Nelle palestre, essendo più numerose le attività che utilizzano musica, le misure
eseguite hanno riguardato più attività: step, pump, training zone, spinning.

3.1.2. Risultati
Nelle piscine, durante le attività di acquagym e hydrobike, il valore del parametro
LAsmax è risultato sempre inferiore a 102 dB(A), limite previsto per le discoteche
dal D.P.C.M. n° 215/99 e preso come riferimento per questa indagine. Area funzionale prevenzione
Nelle palestre, la rumorosità misurata durante le attività sportive a corpo libero Zona Distretto nord ovest
(step, pump, training zone) ha evidenziato valori del parametro LAsmax sempre 50019 Sesto Fiorentino
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inferiori al limite di 102 dB(A), mentre l’attività di spinning supera in maniera
Telefono 055 4498357-360
quasi costante il valore di 102 dB(A). Fax 055 4498367
E-mail : ispnordovest
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I valori LAsmax più alti rilevati per ogni attività sono riportati nel Grafico 4.

Grafico 4 - Esiti rilievi piscine e palestre

120
105,3 106,1 106,2
95,4 93,6 95,2 90,9 96,7
100 89,6 90,4 87,3
83,2
80
Rumorosità

60

40

20

0
Hydrobike

Hydrobike

Hydrobike

Spinning

Spinning

Spinning

Spinning
Training
Acquagym

Acquagym

Step

Pump

Zone

PISCINA PALESTRA
Attività

4. Musica nelle orecchie

4.1. I lettori MP3


Nel corso degli anni, con i rapidi cambiamenti tecnologici, è cambiato anche il
modo di ascoltare musica: non più sulla poltrona di casa o nella propria stanza
nei momenti di relax, ma sempre più spesso in auto, nei lunghi viaggi in treno o
in aereo ed in molte attività del tempo libero.
Il passaggio da un tipo di ascolto musicale statico ad uno dinamico è stato favorito
dall’evoluzione tecnologica che ha permesso il compattamento e la diminuzione
di peso dei dispositivi musicali, prima sotto forma di mangiadischi o di radioline
portatili, poi di walkman e più recentemente di lettori MP3, che sono
generalmente economici e vengono preferiti per comodità e praticità.
Gli auricolari degli MP3 sono molto piccoli e vengono collocati direttamente
all’apertura del canale auricolare, ma senza avvolgerlo completamente.
A causa della loro incapacità ad isolare acusticamente l’utilizzatore, sono spesso
Area funzionale prevenzione
usati a volume più alto per coprire il rumore circostante, particolarmente nei Zona Distretto nord ovest
luoghi più rumorosi come in metropolitana, stazioni, aeroporti o comunque luoghi 50019 Sesto Fiorentino
affollati. Via Righi 8-Loc. Osmannoro
Questi apparecchi, che possono raggiungere livelli di pressione sonora di 80-115 Telefono 055 4498357-360
dB(A) in campo libero, con l’uso di particolari auricolari a forma di piccolissimi Fax 055 4498367
cilindri (detti canalphones) che vengono introdotti direttamente dentro i canali E-mail : ispnordovest
uditivi, il livello può essere ulteriormente incrementato di 7-9 dB(A). @asf.toscana.it
4.1.2. Rischi uditivi ed extrauditivi
A causa delle crescenti preoccupazioni in merito al rischio uditivo, soprattutto a
danno di adolescenti e bambini, derivante dall’uso di questi apparecchi, l’Unione
Europea ha incaricato il Comitato Scientifico sui Rischi Sanitari Emergenti e di
Nuova Identificazione (SCENIHR) di condurre uno studio scientifico per
approfondire la problematica.
Lo studio è stato pubblicato il 13 ottobre 2008 ed ha messo in luce molti aspetti
importanti, sintetizzati di seguito.
Complessivamente, nell’Unione Europea circa 50-100 milioni di persone
ascoltano musica ogni giorno usando apparecchi musicali portatili che possono
riprodurre suoni a volumi estremamente elevati, senza perdita di qualità.
Sulla base delle considerazioni riportate nel paragrafo 2.1 ed assumendo che un
utilizzatore medio usi il lettore MP3 per 7 ore a settimana (1 ora al giorno), ad un
livello sonoro di ascolto superiore a 89 dB(A),si stima che la sua esposizione
superi quella imposta come limite per i luoghi di lavoro (80 dB(A) per 40 ore a
settimana (8 ore al giorno).
Da queste stime emerge inoltre che, chi ascolta musica ad alto volume con l’uso di
lettori MP3 per oltre 1 ora al giorno, rischia la perdita permanente dell’udito a
distanza di 5 anni.
Ciò riguarderebbe il 5-10% degli utilizzatori, il cui numero è stimabile fra 2,5 e 10
milioni di persone nella UE.
Da una recente indagine effettuata dall’Università di Boston su un campione di
1000 giovani emerge che il 14% di questi ascolta musica con i lettori MP3 per 28
ore a settimana, ed 1 su 3 lamenta un fastidioso ronzio alle orecchie, tipico
segnale di patologia.
Emerge inoltre che il 40% degli intervistati non è consapevole del rischio per
l’udito legato all’uso scorretto dell’apparecchio.
I ricercatori americani raccomandano la “regola del 60-60”: l’utilizzo dei lettori
MP3 non deve superare 60 minuti al giorno al 60% del volume massimo del
livello di potenza del dispositivo.
Ascoltare musica ad alto volume con l’uso di auricolari mentre si guida o si
cammina per strada può rappresentare anche un rischio di incidenti stradali.
Così, il Daily Telegraph l’8 ottobre 2008 ha pubblicato un articolo in cui si dice
che la maggior parte dei piccoli incidenti stradali è causata dai “podoni”, come
sono stati denominati i pedoni che ascoltano musica con l’iPod; si tratta
soprattutto di giovani e adolescenti che non sentono il rumore delle macchine,
causando scontri e piccoli sinistri, oltre naturalmente a rischiare l’investimento.
Secondo il Daily Telegraph, il “podone” spesso attraversa la strada senza guardare
e costringe i conducenti a frenare o sterzare in modo brusco.
Per avvalorare la sua tesi, il quotidiano britannico cita le indagini condotte da una
società di assicurazioni.
A New York la situazione è diventata così grave che si sta pensando di istituire il
divieto di utilizzo di questi apparecchi mentre si attraversano le strade di
Manhattan.
L’esistenza in commercio di auricolari anti-rumore che consentono l’isolamento
dell’ascoltatore dal rumore esterno, potrebbe da un lato consentire la riduzione del Area funzionale prevenzione
volume di ascolto in ambienti rumorosi, dall’altro potrebbe invece incrementare il Zona Distretto nord ovest
rischio di incidenti stradali. 50019 Sesto Fiorentino
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5. Discussione
L’esposizione al rumore è la maggior causa di danni uditivi a livello mondiale; il
16% delle perdite uditive negli adulti è attribuito al rumore occupazionale.
I rischi di danno uditivo sono legati al livello sonoro ed al tempo di esposizione.
L’esposizione a livelli sonori superiori a 80 dB(A) per 8 ore al giorno per 5
giorni alla settimana è considerato un rischio potenziale: questo è il limite per il
quale i regolamenti adottati dai paesi della UE prevedono l’adozione di interventi
correttivi per la protezione dal rumore nei luoghi di lavoro.
Si stima che nei paesi industrializzati, nel corso degli ultimi 20 anni, mentre il
numero degli esposti al rumore occupazionale è decresciuto, il numero dei
giovani esposti a rumore “sociale” sia triplicato; parallelamente, si è registrato un
incremento drammatico e diffuso di lesioni uditive.
In Italia, gli ipoacusici rappresentano il 12% della popolazione con un incremento
medio annuo del 5% interessante prevalentemente i giovani che quindi nel 2010
saranno il 27% contro il 22% di ipoacusici legati alla terza età.
La musica, che è suono e che dovrebbe essere cosa diversa dal rumore, ad alti
livelli acustici può essere dannosa per l’udito alla stregua del rumore industriale.
Nella fascia giovanile, un grosso rischio di riduzione dell’udito deriva proprio
dall’ascolto della musica ad alto volume, in particolare in discoteca, nei concerti
rock e con l’uso dei lettori MP3.
L’abitudine all’ascolto ad alto volume è in buona parte conseguenza dei
miglioramenti tecnologici degli ultimi anni grazie a quali è possibile la
realizzazione di apparecchi ed impianti musicali in grado di riprodurre suoni a
volumi estremamente elevati, senza perdita apprezzabile di qualità.
Questa modalità di ascolto è un’abitudine particolarmente diffusa nelle fasce
giovanili, il cui gradimento viene sfruttato anche a fini commerciali: si pensi ad
esempio ai livelli spesso assordanti con cui viene diffusa la musica nei locali
commerciali, particolarmente nei negozi o reparti rivolti ai giovani (es.
abbigliamento, elettronica, hi-fi, ecc).
Lo Studio Europeo condotto dallo SCENIHR riporta per le discoteche livelli
medi equivalenti (LAeq) fra 104.3 e 112.4 dB(A).
La diminuzione dei livelli sonori nei locali da ballo, può rappresentare un efficace
sistema per contribuire alla prevenzione di effetti dannosi, non solo a carico
dell’udito.
Infatti, l’esposizione ad alti livelli sonori, uniti all’eventuale assunzione di
alcolici, all’uso di sostanze psicoattive, all’eccessiva sollecitazione dell’apparato
visivo con luci psichedeliche, come avviene all’interno delle discoteche, può
costituire una importante concausa degli incidenti stradali che troppo spesso si
verificano all’uscita dai locali.
Così si raccomanda ad esempio che, oltre ad evitare l’assunzione di alcolici o
sostanze psicoattive, prima di uscire e mettersi alla guida venga osservata
l’abitudine di sostare nelle zone di calma del locale (es. zona dei tavolini) per
permettere il recupero dell’apparato uditivo.
Durante i concerti rock, specialmente in luoghi chiusi quali palazzetti dello sport
e stadi coperti, in certi settori del pubblico è possibile registrare livelli istantanei
(LAsmax) superiori a 130-140 dB(A). Area funzionale prevenzione
In uno studio pubblicato nel 2004 su una rivista scientifica viene riportato il caso Zona Distretto nord ovest
di 4 ragazzi che hanno manifestato uno pneumotorace (collasso dei polmoni 50019 Sesto Fiorentino
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dovuto a lesione polmonare con fuoriuscita d’aria nella cassa toracica) durante
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l’ascolto di musica ad altissimo volume: 3 di questi stavano assistendo ad un Fax 055 4498367
concerto accanto ad un grande amplificatore, il quarto era chiuso in macchina E-mail : ispnordovest
con un impianto stereo molto potente a tutto volume. @asf.toscana.it
I casi descritti suggeriscono la possibilità che la musica ad alto volume possa
essere una causa di pneumotorace, in particolare per suoni a bassa frequenza (es.
musica pop, rock) che trasmetterebbero vibrazioni alla stessa frequenza agli
organi (addome, torace) con conseguente rischio di danni ai tessuti.
Anche i musicisti di vari generi musicali, quali pop, rock, jazz, ed altri, sono
esposti al rischio di perdite uditive non solo in occasione dei concerti, ma anche
durante le prove di gruppo e negli studi di registrazione dove fanno uso di cuffie
ed altoparlanti per un tempo rilevante.
Artisti di fama mondiale, come Sting, Phil Collins, Eric Clapton, Pete Townshend
e tanti altri hanno pubblicizzato le proprie difficoltà uditive e si sono impegnati in
associazioni e campagne di sensibilizzazione sui rischi che comporta la musica a
volume elevato.
Mentre lo studio europeo riporta per i lettori MP3 livelli medi equivalenti (LAeq)
fra 80 e 115 dB(A), in Europa è vigente la norma CEI EN 50332 che prevede per
gli auricolari dei lettori MP3 l’emissione di un livello sonoro massimo di 100 dB.
Tale limite non è chiaramente sufficiente a tutelare gli utilizzatori qualora venga
fatto un uso scorretto dell’apparecchio (es. ascolto ad alto volume o per un tempo
eccessivo).
Alcune ditte produttrici di lettori MP3 hanno introdotto circuiti di sicurezza per
limitare il volume in uscita ed avvisare l’utilizzatore sulla pericolosità del volume
d’ascolto, ma queste iniziative non hanno riscosso successo, preferendo gli
acquirenti poter scegliere personalmente il volume d’ascolto.
Si ricorda che la Apple ha introdotto un limitatore di volume nella serie di “iPod
nano” che può però essere sbloccato con software dedicato.
Nei manuali d’uso degli apparecchi, fra le Norme di Sicurezza, le ditte produttrici
riportano generalmente le avvertenze sui rischi connessi all’impiego scorretto dei
lettori MP3 (es. manuale Apple, manuale Kingston).
Così, nel Manuale Apple si legge che l’utilizzo di auricolari e cuffie ad alto
volume può comportare danni permanenti all’udito e che l’ascolto prolungato di
musica ad alto volume potrebbe diventare un’abitudine dannosa per l’udito.
Si raccomanda inoltre, prima che ciò accada, di impostare il volume su un livello
di sicurezza, e nel caso si avvertisse un fischio alle orecchie, di ridurre il volume o
smettere di utilizzare l’apparecchio.
Il Manuale Kingston raccomanda, inoltre, di non utilizzare gli auricolari durante la
guida di biciclette, automobili o qualsiasi veicolo a motore, in quanto tale
comportamento può condurre a incidenti stradali.
Avverte inoltre del pericolo potenziale quando si utilizza il lettore a volume
elevato mentre si cammina, in particolare agli attraversamenti pedonali.
In alcuni studi americani condotti nei centri di fitness sono stati riscontrati livelli
sonori che raggiungevano 110 dB durante gli esercizi di aerobica; in altri
variavano tra 78 e 106 dB (con il 79% delle misure che raggiungeva i 90 dB)
mentre gli utenti e gli istruttori esaminati riferivano perdite uditive fluttuanti ed
acufeni.
Si può ipotizzare che le persone che partecipano in palestra ad attività di spinning
per 2 – 3 volte alla settimana siano esposte ad un rumore pari o superiore, anche
se distribuito nel tempo, rispetto a chi frequenta nel fine settimana una discoteca. Area funzionale prevenzione
Questo dato è avvalorato dalle indagini eseguite dalla Azienda Sanitaria di Firenze Zona Distretto nord ovest
sul clima acustico all’interno delle discoteche e degli impianti sportivi messe a 50019 Sesto Fiorentino
confronto nel Grafico 5. Via Righi 8-Loc. Osmannoro
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Fax 055 4498367
E-mail : ispnordovest
@asf.toscana.it
Grafico 5 - Esito rilievi clima acustico all’interno di discoteche e impianti
sportivi

6. Conclusioni
La musica è un fenomeno acustico gradito con accordi e ritmo, essenziale per la
spiritualità dell’essere umano in quanto in grado di stimolare l’intuizione e le
sensazioni.
Platone ed Aristotele sostenevano che il mondo è costituito secondo principi
musicali e che le arti del ritmo contribuiscono a migliorare la calma interiore, la
serenità e la morale.
Nella società moderna la musica è onnipresente: a volte come sottofondo, altre
volte in primo piano, in tutti i luoghi pubblici e privati, dal centro commerciale
all’intimità della nostra casa, nell’automobile come in ascensore; occupa gli
spazi di relax e quelli delle attività lavorative.
Per i giovani la musica è un elemento importante per il divertimento e l’evasione,
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per il relax, per superare i momenti di noia, per non sentirsi soli.
Zona Distretto nord ovest
E’ importante la qualità di ascolto della musica per non rischiare di perderne il 50019 Sesto Fiorentino
gusto ed anche i benefici e per evitare che diventi solo un frastuono in mezzo a Via Righi 8-Loc. Osmannoro
tanti altri, fino ad arrecare unicamente danno. Telefono 055 4498357-360
Sulla base dei risultati preoccupanti emersi dallo Studio Europeo sui rischi Fax 055 4498367
sanitari conseguenti all’uso scorretto dei lettori musicali, la Commissione E-mail : ispnordovest
Europea prevede di organizzare a Bruxelles, all’inizio del 2009, una conferenza @asf.toscana.it
con gli Stati membri, i rappresentanti dell’industria, i consumatori e tutte le parti
interessate per la valutazione dei dati emersi e delle possibili soluzioni da
adottare.
Potranno così essere stilate le possibili precauzioni d’uso per gli utilizzatori e le
soluzioni tecniche più idonee a ridurre al minimo il rischio uditivo.
Potrebbero inoltre essere contemplati ulteriori interventi normativi o la revisione
degli attuali standard di sicurezza.
Si ritiene comunque che la sensibilizzazione della popolazione, in particolare i
giovani, sulle problematiche esposte in questo lavoro rappresenti uno dei
principali strumenti per la promozione della salute e la prevenzione dei rischi
correlati ad uno scorretto ascolto della musica.

Per chi vuole approfondire

- Potential health risks of exposure to noise from personal music


players and mobile phones including a music playing function
http://ec.europa.eu/health/ph_risk/committees/04_scenihr/docs/scenihr_o_018.pdf

- Personal Music Players & Hearing


http://ec.europa.eu/health/opinions/en/hearing-loss-personal-music-player-mp3

- Qualità degli ambienti confinati non industriali (indoor): valutazione del rischio,
prevenzione, sorveglianza sanitaria – rischi fisici
www.gmle.fsn.it

- Arpatnews 099-2005 Una ricerca sul clima acustico nelle discoteche a cura
della ASL 10 di Firenze
www.arpat.toscana.it/news/2008/189.pdf

- Arpatnews 189-2008 Salute: a rischio l’udito di milioni di giovani


www.arpat.toscana.it/news/2008/189.pdf

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