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Istituzioni di Economia Politica

Roberto Bonfatti

La teoria macroeconomica delle economie aperte


Introduzione

Abbiamo visto le ragioni per cui i paesi commerciano tra di loro.

Ma quando abbiamo considerato il mercato finanziario, ci siamo


concentrati sull’economia chiusa.

Oggi vogliamo aprire l’economia ai flussi finanziari internazionali.


Contenuto della lezione
Introduzione

Per capire a fondo qualsiasi mercato internazionale, bisogna prima


descrivere il mercato dei cambi.

Mercato dei cambi: esiste perché diversi paesi usano monete


diverse.

In un mercato internazionale, ogni transazione ne implica due:


una in cui si compra il bene, servizio, o prodotto finanziario di
interesse; e una in cui si compra la valuta necessaria per la prima
transazione.
Le transazioni internazionali che avvengono all’interno di un’area
valutaria comune come la UE sono come le transazioni domestiche.
Contenuto della lezione

Introduzione

Il flusso internazionale di beni e capitali.

Tassi di cambio reali e nominali

Il mercato internazionale dei tassi di cambio.

Il mercato internazionale dei movimenti di capitale.

L’equilibrio dei due mercati.

Politica economica.

Conclusioni.
Il flusso internazionale di beni e di capitali

Beni e servizi scambiati su mercati internazionali danno luogo alle


esportazioni e importazioni.

Se N X > 0 si ha un avanzo commerciale, se N X < 0 si ha un


disavanzo.

La ragione ultima per cui si ha il commercio è che diversi paesi


hanno un vantaggio comparato in diversi beni e servizi. Ma
l’ammontare di commercio dipende da variabili come:
I livello dei prezzi nei vari paesi, e i tassi di cambio che lo
influenzano.
Il reddito nei vari paesi.
La politica commerciale
Il flusso internazionale di beni e di capitali

In economia aperta, i risparmiatore italiano possono affidare il


proprio risparmio a investitori stranieri. Allo stesso modo, i
risparmiatori stranieri possono affidare il loro risparmio a
investitori italiani.

La differenza tra i due flussi è il deflusso netto di capitali, o


DNC (per “capitali”, intendiamo qui risparmio!!!)

Fattori che determinano il DNC:


Tassi d’interesse reali in tutti i paesi coinvolti;
Percezione di rischio politico e economico in tutti i paesi coinvolti;
Politiche economiche in tutti i paesi coinvolti.
Il flusso internazionale di beni e di capitali
Un’identità fondamentale della contabilità nazionale è:

DN C = N X. (1)

Utilizzando questa identità assieme ad altre descritte in


precedenza troviamo:

Y = C + I + G + NX
Y − C − G = I + NX
S = I + NX
S = I + DN C. (2)

L’equazione (2) descrive un’altra identità fondamentale della


contabilità nazionale.
Tassi di cambio reali e nominali

Tasso di cambio nominale (e): quantità di moneta estera che


si può comprare con un’unità di moneta interna.
Esempio: un euro al momento può comprare 0.89 sterline.

Apprezzamento o deprezzamento della valuta interna: tasso


di cambio ↑ o ↓.

Tasso di cambio reale (E): quantità di un bene estero che si


può comprare con un bene interno,

e * prezzo interno
E= .
prezzo estero
Tassi di cambio reali e nominali

Economisti usano un tasso di cambio reale costruito usando il


livello generalizzato dei prezzi nelle due economie, P e P ∗ ,
e∗P
.
P∗

Un aumento del tasso di cambio Italia-UK indica che i beni della


zona Euro sono diventati più costosi in termini di beni inglesi.
Due possibili ragioni:
Apprezzamento dell’Euro rispetto alla sterlina;
Maggiore inflazione nell’area Euro.

Ma cosa determina i tassi di cambio, nominale e reale?


Tassi di cambio reali e nominali
Il mercato internazionale dei tassi di cambio
La teoria del prezzo unico

Diverse teorie per spiegare l’andamento dei tassi di cambio.


Teoria del prezzo unico.
Uguaglianza tra domanda e offerta di valuta.

Teoria del prezzo unico: il prezzo di un bene dovrebbe essere lo


stesso dappertutto, se no si potrebbe fare arbitraggio.
Se la stessa bottiglia di vino costasse di più a Londra che non a
Padova, chiunque potrebbe comprarne a Padova e rivenderne a
Londra, facendo un profitto.
L’offerta a Londra si alzerebbe, l’offerta a Padova si ridurrebbe,
facendo avvicinare i due prezzi.
Questo processo si fermerebbe solo quando i due prezzi fossero
diventati lo stesso.

Altro modo di enunciare la teoria: il tasso di cambio reale deve


essere uguale a 1, E = 1.
Il mercato internazionale dei tassi di cambio
La teoria del prezzo unico
Implicazioni per il tasso di cambio nominale:
E=1
e∗P
=1
P∗
P∗
e= .
P
Il tasso di cambio nominale dovrebbe riflettere il livello relativo
dei prezzi. Quindi, il fatto che il tasso Euro/Pounds oggi sia 0.89,
dovrebbe indicare che i prezzi nello UK oggi siano, in media, l’89%
dei prezzi nella zona Euro.
Teoria utile soprattutto per spiegare i tassi di cambio nel lungo
periodo. Nel breve periodo non funziona tanto bene, perché
l’arbitraggio non è necessariamente facile fa fare:
Costi di commercio per i beni commerciabili.
Beni non commerciabili.
Paesi diversi producono diverse varietà dello stesso bene.
Il mercato internazionale dei tassi di cambio
Uguaglianza tra domanda e offerta di valuta

Una teoria più precisa dei tassi di cambio va a guardare


direttamente alla uguaglianza tra domanda e offerta di
valuta.

Chi domanda Euro pagando in Pounds?


1 Un Londinese in vacanza a Venezia.
2 Tesco, che compra Camembert in Normandia.
3 La fabbrica Mini di Oxford, che compra pezzi dalla Germania.
4 Un fondo d’investimento basato a Londra, che investe in titoli
emessi dal governo della Catalonia.

Chi offre Euro in cambio di Pounds?


5 Un austriaco in vacanza nella Highlands.
6 Conad, che compra marmellata all’arancia prodotta a Oxford.
7 Airbus, che compra motori della Rolls-Royce per i suoi arei.
8 Un bancario di Messina, il cui fondo pensione compra gilts del
governo dello UK.
Il mercato internazionale dei tassi di cambio
Uguaglianza tra domanda e offerta di valuta

Per convenzione, definiamo la domanda di valuta nazionale


come la differenza tra la valuta domandata per le esportazioni (1,
2 e 3) e quella offerta per le importazioni (5, 6 e 7).

Definiamo l’offerta di valuta nazionale la differenza tra


risparmio nazionale allocato all’estero (8) e i risparmio estero
investito da noi (7).

L’equilibrio quindi è dato da


Domanda di valuta nazionale Offerta di valuta nazionale
z}|{ z }| {
NX = DN C
Il mercato internazionale dei tassi di cambio
Uguaglianza tra domanda e offerta di valuta

Ricordate che domanda e offerta sono sempre espresse come


funzione del prezzo (qui il tasso di cambio reale).

Domanda: decrescente nel tasso di cambio, perché maggiore è il


cambio, minore saranno le esportazioni nette.

Offerta: la assumiamo costante nel tasso di cambio.


Il mercato internazionale dei tassi di cambio
Uguaglianza tra domanda e offerta di valuta
Il mercato internazionale dei movimenti di
capitale
In economia chiusa, come abbiamo visto in una lezione precedente
(la figura che segue è ripresa da quella lezione), il mercato
finanziario è in equilibrio quando

S = I.

S (l’offerta di risparmio nazionale) è crescente nel tasso d’interesse


reale, I (la domanda di risparmio nazionale) è decrescente.

In economia aperta, come abbiamo visto all’inizio di questa


lezione, il mercato finanziario è in equilibrio quando

S = I + DN C.
Il mercato internazionale dei movimenti di
capitale
Il mercato internazionale dei movimenti di
capitale

L’offerta di risparmio nazionale è la stessa di prima, ma la


domanda è ora data da I + DN C.

Se all’estero ci sono principalmente investitori che chiedono il


nostro risparmio, DN C > 0 e la domanda di risparmio nazionale è
maggiore che in economia chiusa. Se ci sono principalmente
risparmiatori che ci prestano il loro risparmio, la domanda di
risparmio nazionale è minore che in economia chiusa.

In ogni caso è ragionevole assumere che DNC sia decrescente nel


tasso d’interesse reale, quindi la domanda di risparmio nazionale è
sempre decrescente.
Più alto è il tasso d’interesse, meno risparmio ci chiederanno gli
investitori esteri, e più risparmio ci daranno i risparmiatori esteri.
Il mercato internazionale dei movimenti di
capitale
L’equilibrio dei due mercati
Abbiamo individuato l’equilibrio dei mercato dei tassi di cambio, e
del mercato internazionale dei movimenti di capitale:
Domanda di valuta nazionale Offerta di valuta nazionale
z}|{ z }| {
NX = DN C
S
|{z} = I + DN C .
| {z }
Offerta di risparmio nazionale Domanda di risparmio nazionale

Il Deflusso Netto di Capitali (DNC) è il ponte tra i due mercati.


Come abbiamo detto, è decrescente nel tasso d’interesse reale.

Dato l’equilibrio sul mercato internazionale dei movimenti di


capitale (S = I + DN C) si determina il DNC di equilibrio. Questo
determina l’offerta di valuta, che a sua volta determina il tasso di
cambio di equilibrio.
L’equilibrio dei due mercati
L’equilibrio dei due mercati
Politica economica

Quando la politica economica influenza uno dei due mercati,


bisogna chiedersi che effetto essa abbia anche sull’altro.

Consideriamo tre esempi:


Un aumento del disavanzo di bilancio.
Un qualsiasi politica che porti a una fuga di capitali.
L’introduzione di una politica commerciale restrittiva.
Politica economica
Politica economica
Politica economica
Conclusioni

In economia aperta, beni, servizi e risparmio vengono scambiati su


mercati internazionali. Questo implica che l’equilibrio di questi
mercati va cercato assieme all’equilibrio del mercato dei cambi.

Abbiamo costruito un modello che ci permette di trovare


l’equilibrio di un’economia aperta.

Abbiamo finalmente tutti gli strumenti che ci servono per capire le


fluttuazioni cicliche di un’economia.