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I 08 5 Moto unif01me

l.r--~----~--~-,
y

0.75

0.5 u -"

a) b)

Fig. 5.3. Valori della pendenza di fondo Saa [%o], in corrispondenza dei quali si ripristina il
defiusso a pelo libero in un collettore, secondo i dati sperimentali di Sauerbrey [25], in funzione
di: a)portatarelativaqn = Q/(gD 5 ) 112 con(-) qn = 0.50; b) grado diriempimentoy= h/D
con(-) Eq. (5.9). Peri simboli vedi Fig. 5.2

choking. I dati fomiti da Sauerbrey [25] dovrebbero essere validati, per poter essere
considerati ai fini progettuali per il dimensionamento di canalizzazioni fognarie ad
elevata pendenza.
Nella Fig. 5.3 sono indicate le condizioni di innesco del fenomeno di transizione
dal moto in pressione al defiusso a pelo libero (perdice a) in una condotta in con-
dizione di moto uniforme, espresse mediante la pendenza di fondo limite S 0 a, e la
corrispondente portata relativa qn (Fig. 5.3a), o il corrispondente grado di riempi-
mento y (Fig. 5.3b). In particolare, e stato dimostrato che in un condotto con penden-
za S 0 > 3.6%o tale fenomeno fisico avviene sempre se qn < 0.50 mentre, nel caso in
cui qD ::::0: 0.50, il collettore conservera la condizione di moto in pressione, una volta
che questa e stata innescata. 11 corrispondente grado di riempimento y e riportato in
Fig. 5.3b, al cui intemo e rappresentata l'Eq. (5.9) nella quale, in luogo di cf>z, va po-
sto cf>o = 0.05. Nella stessa figura e inclusa la curva di choking della tubazione (linea
tratteggiata) dalla quale e evidente che, per un assegnato valore del grado di riempi-
mento y, la pendenza di fondo S 0 richiesta affinche si inneschi il passaggio da moto in
pressione a moto a pelo libero del canale e inferiore a quella che da luogo all'entrata
in pressione del collettore.
L'entrata in pressione di un collettore puo anche essere causata da singolarita
che costituiscono una perturbazione della corrente, quali ad esempio variazioni di
pendenza o direzione del canale, presenza di manufatti di confiuenza o di salto, op-
pure accumuli di sedimenti; tali perturbazioni danno origine ad increspature della
superficie idrica che riducono significativamente la ventilazione della corrente. In
particolare, il defiusso di correnti aerate viene trattato nel paragrafo 5.6, mentre le
caratteristiche di una corrente bifase vengono analizzate nel paragrafo 5.7. Si tenga
comunque presente che i fenomeni di scarsa ventilazione e di choking sono illustrati
nel capitola 16, con particolare riferimento al comportamento idraulico dei pozzetti
di curva, di confiuenza e di salto.
Ad ogni modo, le suddette considerazioni sono valide per correnti debolmente
ipercritiche, caratterizzate da valori del numero di Froude inferiori a 2. La presenza