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Il diritto amministrativo europeo.

Dal principio di indifferenza al


principio di interferenza
Inizialmente:
- principio di indifferenza:
- modello di amministrazione indiretta

Nel tempo:
- allargamento delle competenze europee (soggettivo e oggettivo): AUE,
Maastricht, Amsterdam, Lisbona
- principio di omogenea e uniforme applicazione del diritto europeo e necessità
di regole europee

Origine legislativa (es. risarcimento danno da lesione interesse legittimo) e


giurisprudenziale delle regole uniformi di diritto amministrativo, sostanziale e
processuale.

Processo di “costituzionalizzazione” del diritto europeo non scritto: la Carta dei


diritti fondamentali dell'UE
L'affermazione del diritto al risarcimento danno derivante da
lesione interesse legittimo


Interesse legittimo/diritto soggettivo

Fondamento costituzionale della distinzione (artt. 24, 103, 113
Cost.)

Utilità della distinzione:
1) riparto di giurisdizione (Corte cost., sent. 204/2004)
2) (tradizionalmente) limite alla responsabilità civile della PA

Superamento di 2): ex diritto europeo
Segue.

Direttiva CEE, ricorsi in materia di appalti 1989

Cass., sent. n. 500 del 1999
Segue.

Direttiva CEE, ricorsi in materia di appalti 1989

Cass., sent. n. 500 del 1999
L'interesse legittimo

Interesse legittimo come situazione giuridica
soggettiva solo processuale

Interesse legittimo come “diritto alla legittimità
degli atti amministrativi”

Interesse legittimo come “diritto affievolito”

Interesse legittimo come interesse
occasionalmente protetto

Interesse legittimo come situazione giuridica
soggettiva sostanziale: protezione di un “bene
della vita”
Cass., sent. n. 500 del 1999. Definizione di
interesse legittimo
Nell'interesse legittimo “l'interesse che l'ordinamento intende
proteggere è pur sempre l'interesse ad un bene della vita: ciò
che caratterizza l'interesse legittimo e lo distingue dal diritto
soggettivo è soltanto il modo o la misura con cui l'interesse
sostanziale ottiene protezione”.
“L'interesse legittimo va quindi inteso (ed ormai in tal senso
viene comunemente inteso) come la posizione di vantaggio
riservata ad un soggetto in relazione ad un bene della vita
oggetto di un provvedimento amministrativo e consistente
nell'attribuzione a tale soggetto di poteri idonei ad influire sul
corretto esercizio del potere, in modo da rendere possibile la
realizzazione dell'interesse al bene”.
Segue. Cass., sent. n. 500 del 1999.
Risarcibilità del danno da lesione di
interesse legittimo
...“Una volta stabilito che la normativa sulla responsabilità aquiliana
ha funzione di riparazione del "danno ingiusto", e che è ingiusto il
danno che l'ordinamento non può tollerare che rimanga a carico
della vittima, ma che va trasferito sull'autore del fatto, in quanto
lesivo di interessi giuridicamente rilevanti, quale che sia la loro
qualificazione formale, ed in particolare senza che assuma rilievo
determinante la loro qualificazione in termini di diritto soggettivo,
risulta superata in radice, per il venir meno del suo presupposto
formale, la tesi che nega la risarcibilità degli interessi legittimi quale
corollario della tradizionale lettura dell'art. 2043 c.c.”...
I principi europei di diritto
amministrativo di origine

giurisprudenziale
Principio di impugnabilità degli atti endoprocedimentali

Principio di responsabilità dello Stato per inerzia legislativa
(Francovich)

Principio di proporzionalità (divieto di misure eccessive). Declinazione
del principio di ragionevolezza

Principio di protezione della legittima aspettativa

Principi procedurali: principio del contraddittorio; di accesso ai
documenti; obbligo di motivazione; durata ragionevole dei
procedimenti; riservatezza, ...
Art. 41 Carta dei diritti fondamentali dell'UE

Diritto ad una buona amministrazione


1. Ogni individuo ha diritto a che le questioni che lo riguardano siano trattate in
modo imparziale, equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni e dagli
organi dell’Unione.
2. Tale diritto comprende in particolare:
- il diritto di ogni individuo di essere ascoltato prima che nei suoi confronti venga
adottato un provvedimento individuale che gli rechi pregiudizio,
- il diritto di ogni individuo di accedere al fascicolo che lo riguarda, nel rispetto
dei legittimi interessi della riservatezza e del segreto professionale,
- l’obbligo per l’amministrazione di motivare le proprie decisioni.
3. Ogni individuo ha diritto al risarcimento da parte della Comunità dei danni
cagionati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti nell’esercizio delle loro funzioni
conformemente ai principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri.
4. Ogni individuo può rivolgersi alle istituzioni dell’Unione in una delle lingue del
trattato e deve ricevere una risposta nella stessa lingua.
Le fonti del diritto europeo

Trattato, regolamenti, direttive (indistinzione tra
regolamento e direttiva per legiferare e per
amministrare)

Rapporto diritto europeo/diritto interno

Il diritto europeo e l'atto amministrativo
nazionale incompatibile
L'anticomunitarietà dell'atto
amministrativo

L'anticomunitarietà della legge (disapplicazione da parte del giudice)

L'anticomunitarietà dell'atto amministrativo:

1) “anticomunitarietà diretta”, ovvero atto amm. non conforme al diritto UE (manca la legge):
l'atto amm. È illegittimo per violazione di legge (UE)
2) “anticomunitarietà indiretta”, ovvero atto amm. conforme alla legge (è la legge a essere
anticomunitaria, quindi anticomunitarietà derivata dell'atto amm.)
Problema per il funzionario: come evitare di produrre un atto illegittimo?

a) la legge viene disapplicata dal giudice, allora il parametro diventa il diritto UE


b) altrimenti, il funzionario o dovrà violare la legge o dovrà violare il diritto UE.

Il funzionario, che, a differenza del giudice, non può disapplicare, né rivolgersi alla Corte di
giustizia in via interpretativa (la Corte di giustizia richiede però la disapplicazione anche da
parte del funzionario).

L'unico rimedio contro l'atto amm. anticomunitario consiste nell'impugnazione dell'atto .


Secondo la giurisprudenza amministrativa e la Corte di giustizia, l'atto va impugnato c/o g.a. nel
termine di decadenza (60 gg.), altrimenti consolida i suoi effetti (a meno che l'illegittimità sia tale
da far venir meno il fondamento stesso del potere amministrativo). Paradosso per cui la legge
può sempre essere rimossa, mentre l'atto amministrativo solo entro il termine decadenziale per
l'impugnazione.
Il diritto internazionale

Art. 117, 1 Cost.

La vicenda della determinazione dell'indennità
di esproprio

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