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ANGELO CHIUCHIÙ - FAUSTO MINCIARELLI - MARCELLO SILVESTRINI f

4'
Grammaticaica
Italiana per
Stranieri

fin
italiano
corso l\/IULTIi\/IEDIALE di lingua e civiltà
a livello elementare e avanzato 1

EDIZIONI GUERRA - PERUGIA


ALTRE OPERE DEGLI STESSI AUTORI
per rinsegnamento dell'italiano a stranieri

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


VIVA L'ITALIANO
Libro operativo di lingua per bambini
(4 volumi a colori)

1- volume -9 Unità Didattiche (con schede)


2- volume -8 Unità Didattiche (con schede)
3- volume -8 Unità Didattiche
4- volume -8 Unità Didattiche

Indicazioni per l'insegnante e orientamenti per l'attività ludico-operativa


Alfabetiere

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Graziella Novembri, Marcello Silvestrini


GUIDA PER L'INSEGNANTE DI VIVA L'ITALIANO LIBRO OPERATIVO DI LINGUA
ITALIANA PER BAMBINI a cura di G. Novembri
Indicazioni metodologico-didattiche e orientamenti per l'attività ludico-operativa

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini, Piero Calmanti, Francesco


Di Natale, Oretta Guidi, Fiorella Liverani
L'ITALIANO AL LABORATORIO LINGUISTICO
Testo per fissaggio degli elementi morfo-sintattici e per l'automatismo
di drill il

Il corso è corredato da 10 cassette di registrazione e sonorizzazione integrale della materia

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


IN ITALIANO Gramatica italiana para extranjeros. Curso de lengua y civilization de nivei
elemental y avanzado
Suplemento para estudiantes de lengua espahola, por Bernardo Fànez y Conchita
Manzanares

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


IN ITALIANO Grammaire italienne pour étrangers. Cours de langue et civilisation de niveau
élémentaire et moyen
Supplément pour étudiants de langue frangaise par Michel Bastiaensens et Eddy Hoppe

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


IN ITALIANO Italienische Grammatik fùr Auslànder. Einfùhrung in die moderne italienische
Umgangssprache und Kultur fùr Anfànger und Fortgeschrittene
Beiheft fùr deutschprachige Lerner, von Linda Cusimano Kunz - Daniela Pecchioli unter
Mitarbeit von Manfredi Zimmer

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


IN ITALIANO Italian grammar for foreigners. A multi-media course
of language and civiliza-
elementary and advanced levels
tion for
A Handbook for Comparison and Contrast for English Speaking Students, written by
Laura Alcini and Marylin Melchiori Rossi

Angelo Chiuchiù, Fausto Minciarelli, Marcello Silvestrini


INITALIANO ITAAIKH rPAMMATIKH TIA HENOYI
MA0HMATA FAQllAL KAI nOAITISMOY 2E BA0MO AHMOTIKOY KAI
nPOXQPHMENO
SYMIIAHPQMA HA EAAHNE2 2nOYAA2TE2 EirijiEXeLa A. PAAAH

Distribuzione: RUX guru s.r.l. - P.O. Box PG A/P - 06124 PERUGIA (Italia)

Tel. (075) 5270257-8 - Fax (075) 5288244


ANGELO CHIUCHIÙ - FAUSTO MINCIARELLI - MARCELLO SILVESTRINI

Grammatica
Italiana per
Stranieri

in
italiano
corso MULTII\/IEDIALE di iingua e civiltà
a livello elementare e avanzato

EDIZIONI GUERRA - PERUGIA


3. 2. 1.

1995 94 93

© 1990 - Edizioni Guerra - Perugia


Nuova Edizione aggiornata e integrata
Tutti i diritti riservati sia del testo cine del metodo
Disegni:Moreno Chiacchiera
Fotocomposizione: Studio Top - Perugia
Stampa: Guerra guru s.r.l. - Perugia
Premessa
FORME E DIMENSIONI DELLA MULTIMEDIALITÀ
Questo, che presentiamo, è il PRIMO CORSO MULTIMEDIALE di lingua e civiltà a
livello elementare ed avanzato per l'insegnamento-apprendimento dell'italiano come
lingua straniera.
In glottodidattica, lavorare per la multimedialità equivale, secondo noi, a: pensare,
progettare, realizzare e sperimentare materiali linguistici che, nel rispetto della coerenza
metodologica, ai fini dell'utilizzazione, attingano anche alle risorse della tecnologia e alle
intuizioni delle scienze della comunicazione (cibernetica, semiotica, etnografia, teoria
matematica dell'informazione, informatica). E proprio questa impostazione dell'attività di
ricerca e di sperimentazione sembra segnare il riscatto della didattica delle lingue dalla
posizione di subalternità rispetto a filosofia, pedagogia ed altre discipline.
Questo corso ha origine da una duplice fonte di informazioni e verifiche.
Nasce dagli stimoli, i suggerimenti, le obiezioni che gli autori hanno raccolto dal
rapporto diretto con colleghi insegnanti di lingua italiana nel mondo, durante i corsi di
aggiornamento dagli stessi tenuti presso l'Università Italiana per Stranieri di Perugia e
altrove.
E nasce, altresì, dalla diretta e più che decennale esperienza maturata nei corsi di
italiano L2 con migliaia di studenti stranieri, corsi nei quali la dottrina, le intuizioni, i

progetti dei più affermati esperti di glottodidattica (Palmer, Skinner, Chomsky, Wilkins,
Tifone, Freddi, D'Addio, Arcaini, Van Ek, Trim, Kuhn, Roulet ed altri) hanno avuto debita
sperimentazione e verifica.
quanto c'è di più efficace e stimolante nelle varie
Gli autori, attenti nel cogliere
impostazioni metodologiche, rifiutano, per convinzione, sia gli estremi del piatto
grammaticalismo, come l'avventura del modernismo ad ogni costo. Sicché
l'impostazione, i momenti, i ritmi dell'Unità Didattica, prima di venir tradotti graficamente,
sono stati, ripetutamente e con rigore critico, sperimentati e verificati nei tramiti, negli
obiettivi e nelle acquisizioni linguistiche.
Sono parte integrante del corso e ne caratterizzano la multimedialità:
1. questo testo base "In Italiano";
2. quattro audiocassette con dialoghi sonorizzati;
i

3. sei videocassette commissionate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e


realizzate dalla Rai-Radiotelevisione Italiana, che presentano 26 unità;
4. dischetti per il personal computer per la verifica della comprensione, per il lavoro
testuale, la creatività, il role-playing;
5. manuale per il laboratorio linguistico, corredato da cassette di registrazione e
sonorizzazione integrale di tutte le batterie di esercizi (400, per un totale di circa 2.500
frasi di lingua viva, in situazione) e pratiche di fissaggio;
6. supplementi in varie lingue per l'analisi contrastiva. Manuali separati che mettono a
confronto italiano-inglese, italiano-tedesco, italiano-spagnolo, italiano-francese,
italiano-greco.
7. test periodici e finali per la verifica e il controllo.

FRUITORI E FINALITÀ DEL CORSO


/ destinatari di questo corso sono coloro che intendono avvicinarsi alla lingua e alla
cultura italiana sprovvisti di ogni preparazione in merito, i quali troveranno una materia
rigorosamente graduata, che muove da strutture semplici e facilmente decodificabili.
Sono altresì destinatari quegli studenti che, in di discreti elementi di base,
possesso
avranno l'opportunità di rivedere e riorganizzare quanto appreso, fino a pervenire
all'acquisizione di strutture complesse perfettamente interiorizzate.
Si fornisce all'allievo e all'insegnante materiale linguistico autentico, strutturalmente
graduato ed integrato.
Si consente allo studente di lavorare con un solo volume che al contempo possa
fungere da:
- testo per il laboratorio linguistico (drill per il fissaggio delle strutture morfo-
sintattiche);
- sinossi grammaticale (tavole di sintesi grammaticale);
- rubrica per il lessico ("occhio alla lingua!");
- compendio di spunti e stimoli per la conversazione (funzioni, atti comunicativi,
momento creativo);
- raccolta di pratiche per il testing (esercizi di reimpiego e controllo).
- avviamento alla composizione scritta (domande personalizzate, lettere, temi,
riassunto guidato).
Si offre all'insegnante la possibilità di condurre tutta l'attività didattica in lingua
italiana, nella certezza di essere compreso, senza il sussidio della traduzione.
Si procede attraverso unità o strategie comunicative e, quando sono con queste
conciliabili, si introducono categorie nozionali/ funzionali del linguaggio secondo l'opzione
glottodidattica del Consiglio d'Europa nel Livello Soglia. Muovendo perciò da un
approccio comunicativo situazionale, che tenga conto delle conoscenze e delle abilità
operative sul versante del linguaggio verbale, si evidenziano le strutture di base e si
conduce l'allievo ad una pratica di comportamenti grammaticali che ne orientino gli atti
linguistici con precisione e coerenza.
Si parte sempre dai bisogni comunicativi più elementari, che sostengano e
gratifichino il discente in modo spontaneo nel suo habitat normale: saluto, identificazione
individuale, commiato, ringraziamento, domanda e risposta su informazioni relative al
mondo circostante (vale a dire casa, famiglia, città, lavoro, uffici, servizi) fino ad allargare
e approfondire la poh:ata degli atti comunicativi in situazioni esistenziali più ampie e
complesse.
Inoltre, il dialogo introduttivo, pre-registrato e corredato di immagini che
attraverso
ne agevolano comprensione, attraverso il fissaggio delle strutture, il lavoro sul testo,
la la
sintesi grammaticale, gli esercizi di reimpiego e controllo con chiavi, lo studente può
realizzare un intervento individuale di autoapprendimento e autocorrezione.

DESCRIZIONE DEL CORSO


La materia è divisa in 24 Unità Didattiche rispondenti a questi principali requisiti:

- scelta di soggetti omogenei per difficoltà ed impegno;


- strutturazione rigorosa delle strategie e delle operazioni nel processo di insegnamento/
apprendimento;
- trattazione completa ed esauriente degli aspetti di lingua e civiltà che si intendono
proporre;
- disposizione in sequenze di operazioni didattiche coerenti, debitamente finalizzate e
facilmente praticabili;
- controllo scientifico dell'elemento linguistico, realizzato attraverso Personal Computer il

Olivetti M24.
USA nel Piano Dalton e
All'interno di ogni Unità Didattica (la 'teaching unit', nata in
Winnetka, perfezionata da H.C. Morrison, oggi riconosciuta, a giudizio
nelle aule di
unanime, valida come modello operativo) sono individuabili sei momenti ben precisi:
1 . presentazione del dialogo;
2. sfruttamento del dialogo;
3. fissaggio del materiale linguistico e trasposizione ad altre situazioni;

II
4 osservazioni grammaticali e lessicali;
5. esercìzi di libero reimpiego e creativi;
6. verifica dei risultati conseguiti.

FASI DELL'UNITÀ DIDATTICA


Ogni Unità Didattica è così strutturata:

Brano introduttivo, quasi sempre in fornna dialogica. Trattasi per lo più di monnenti di vita
colti nel loro nnanifestarsi e sennpre legati alla realtà, al costunne, alla cultura, al sentire
italiano.
L'operazione comprende sequenze che presentano le nuove strutture e contenuti
i

lessicali che s'intende introdurre, con l'impegno di attivare la motivazione e destare, sul
piano psicologico, interesse e coinvolgimento.
lessico, sulla scorta delle liste di frequenza e del vocabolario di base, debitamente
Il

integrato per esigenze specifiche, è stato rigorosamente verificato con Personal il

Computer OlivettiM24.
Il testo segmentato
in strutture significative, illustrato da vignette appropriate, crea la

sintesi dicanali auditivi e visivi che, entrando in interazione, consentono di privilegiare,


sul piano psicologico, la motivazione e la globalità che sono alla base del metodo
induttivo.

Comprendere. Una serie di interventi per comprendere e penetrare testo, attraverso il

pratiche di scelta multipla, vero o falso e consueto questionario, consentono all'utente


il la
possibilità di individuare quali abilità linguistiche sarà condotto ad acquisire nel lavoro
successivo.

Fissare le strutture. Indurre o fissare le strutture vuol dire estrapolarle dal testo di lingua,
ormai ben penetrato, per osservarne e metterne a fuoco gli schemi organizzativi (Freddi). E
questa acquisizione induttiva di elementi grammaticali si perfeziona attraverso convenienti
esercizi di fissazione.

Lavorare sul testo. sono programmati una varietà ordinata e gerarchica di esercizi
Vi
che, sugli stimoli e suggestioni indotte dall'uso degli automatismi previsti nel fissaggio
le
delle strutture, ha lo scopo di consentire la manipolazione e un primo intervento diretto
dell'allievo sui fenomeni linguistici attraverso operazioni quali completare, riordinare,
combinare, fare domande, ecc.
C'è in questa sezione già un'istanza di reimpiego guidato, teso a superare i

condizionamenti dello schema iniziale, in favore della originalità e creatività.


Sintesi grammaticale. Presenta in scatole o tavole (secondo la tecnica ormai a lungo
sperimentata dal Palmer fin dal 1916), in forma chiara e sintetica, i fenomeni grammaticali
in contesti di larga frequenza.
La presentazione e la evoluzione di siffatte scatole procede secondo uno schema di
sviluppo concatenato a spirale, attraverso microsistemi autonomi e onnicomprensivi.

Occhio alla lingua! A metà strada tra il creativo e il normativo, comprende due sezioni di
rilievo:

// lessico, che riprende e sviluppa suggerimenti, modi dire, le espressioni


i i

idiomatiche, gli intercalari, connettivi e certi particolari elementi linguistici, che quasi mai,
i

per importanti e significativi che siano, testi si peritano di trattare;


i

le funzioni. Settore nel quale, riferendosi sempre alle situazioni contenute nei testi
introduttivi, gli autori hanno identificato alcune funzioni linguistiche, con accanto i

corrispondenti indicatori o atti comunicativi.

Ili
L'insegnante potrà utilizzarle con la sua classe, inserendole via via in situazioni e
contesti diversi che sinnulerà attraverso drannmatizzazioni.
Nella scelta delle differenti funzioni e delle relative realizzazioni linguistiche, si tiene
conto del repertorio costituente Livello Soglia già citato, che Nora Galli De' Paratesi ha
il

realizzato per la lingua italiana; nna gli autori se ne discostano per quel tanto che la loro

esperienza didattica ha consigliato, al fine di dare una consistente scorta di nnateriale, pur
sennpre nel rispetto dei criteri di frequenza.

Momento creativo. L'allievo viene posto in grado di agire in modo libero e autonomo, di
confrontarsi con quanto ha filtrato e interiorizzato.
È uno stadio particolarmente gratificante dell'Unità Didattica. Tutti gli studenti traggono
stimoli ed incentivi verso la prosecuzione dello studio di una lingua, se si sentono
immediatamente in grado di riprodurre e reimpiegare in altri contesti quanto hanno
acquisito.

Questa sezione tende appunto trasposizione immediata e rapida dei materiali


alla
attraverso la riproposta di situazioni, il fatti ed esperienze, la
riferimento personale di
trascrizione di vicende più o meno simulate, ma sempre realistiche e coinvolgenti.
L'attività creativa, in questa fase, si evolve per tramite di esercizi di produzione
il

guidata, con libero completamento di enunciati, con la riesposizione orale o scritta in


il

forma narrativa del dialogo introduttivo (dopo la eventuale dettatura da parte


dell'insegnante), attraverso operazioni di dicto-comp, con lo svolgimento di temi e
composizione di lettere su traccia.

Elementi di civiltà. Uno spaccato autentica vita italiana.


di titolo del corso IN ITALIANO
Il

è tributario, in parte, di questo La ragione sta nel fatto che la grande 'richiesta di
settore.
Italja' che si sviluppa oggi nel mondo, è traducibile in elementi di civiltà italiana, cioè in

pensare, cantare, lavorare, vestirsi, mangiare, costruire, in una parola: "vivere in italiano",
non meno che parlare, leggere, scrivere in italiano.
Ha l'obiettivo di ricreare, in ogni parte del mondo, anche la più remota, un "lembo
extraterritoriale" dell'Italia. Curiosando, così, tra le fotografie dei personaggi e dei paesaggi,
dei costumi e delle tradizioni, dei ritmi di vita e degli schemi tipici, delle risorse umane e
spirituali e delle conquiste tecnologiche, ci si rende conto che tutto concorre a parlare
dell'Italia e ad incidere sul piano emotivo e motivazionale.
In tale condizionamento psicologico si realizza l'interazione dell'abilità linguistica con
quella sociolinguistica, come pure con quella comunicativa (Freddi).

Test di reimpiego e controllo. È lo stadio finale che intende offrire all'insegnante e al


discente cognizione reale di quel quadro di sintesi risultante dal lavoro di fissaggio delle
la
strutture morfo-sintattiche e delle forme lessicali indotte, dal loro debito reimpiego, nonché
dalla omogenea interiorizzazione delle medesime.

Alcune canzoni popolari e di successo introdotte nel corso, con relative note musicali e
con proposta del testo poetico, non hanno soltanto finalità di relax, di pausa gradevole
la
e accattivante, ma concorrono a dare uno spaccato di lingua e di vita e sono, in ultima
analisi, un'offerta di 'italiano in versi'.

Gli Autori

IV
INDICE GENERALE

NUMERO DELLA TAVOLE DI SINTESI FUNZIONI (con


UNITÀ E TITOLO GRAMMATICALE E DI atti ELEMENTI
comunicativi) DI CIVILTÀ
DEL DIALOGO LESSICO

A 1
A 12 A 14 A 16
1 - In treno ESSERE indicativo presente
- Interpellare L'Italia
Nonni e aggettivi in -o Identificare
Nomi e aggettivi in -a
Chi è?/Chi sono?
Dove è?/Dove sono?
A 19 p. 30 p. 32 p. 34
2 - In segreteria AVERE - indicativo presente Chiedere il permesso L'Italia
Nomi e aggettivi in -e Concedere il

Che cosa è?/Che cosa sono? permesso


C'è/Ci sono - Sul/Sulla -
Ringraziare
Nel/Nella
Giorni della settimana

A 37 A 48 A 51 p. 54
3 - Un incontro LE TRE CONIUGAZIONI -
Salutare e rispondere Roma
Indicativo presente al saluto
Aspettare Prendere commiato
Prendere Sospendere la
Partire comunicazione
Finire
con nomi e aggettivi
Articoli
maschili che cominciano per
vocale
Articoli con nomi e aggettivi
femminili che cominciano per
vocale

A 57 A 72 A 80 p. 83
4 - Festa di POSSESSIVI Interpellare per Tanti auguri...
connpieanno POSSESSIVI (con nomi indicanti telefono (canzone)
relazioni di famiglia o parentela) Rispondere per
Suo - Loro telefono
Di chi è/Di chi sono? Accordo/Disaccordo
Volere
Potere
Dovere A 84
Andare La Città del
Andare a - in - da Vaticano
Venire La
Da dove? Repubblica di
Ci (avverbio di luogo) San Marino
Le quattro operazioni
Che ora è? - Che ore sono?

A 87 A 100 A 104 A 106


5 - Una gita INDICATIVO: PASSATO Saluti, convenevoli Assisi
PROSSIMO Ammirazione Perugia
Verbi irregolari
Ogni
Qualche
Articoli con nomi e aggettivi
maschili che cominciano per z o
s+consonante
Nomi invariabili al plurale
Preposizioni articolate

p. 111 A 123 p. 127 A 130


6 - Due cartoline INDICATIVO: FUTURO SEMPLICE interpellare per lettera 1 pasti
Verbi irregolari Prendere congedo per
Verbi in -ciare e -giare lettera
-care - e -gare Trasmettere i saluti

FUTURO ANTERIORE intenzione, voglia,


Plurali particolari decisione di fare
Mesi dell'anno e stagioni Rinuncia (negazione
della decisione)

V
NUMERO DELLA TAVOLE DI SINTESI
FUNZIONI (con atti ELEMENTI
UNITÀ E TITOLO GRAMMATICALE E DI comunicativi) DI CIVILTÀ
DEL DIALOGO LESSICO

p. 137 p. 148 p. 752 p. 754


7 - Una visita RIFLESSIVI E PRONOMINALI Ricordare Industria
Indicativo: presente DimeRticare
p. 158
Indicativo: passato prossinno Sorpresa
Oh bella ciao
Doppia negazione
(canzone)
rreberue irioicdiivu-rUd+
determinazione temporale
Plurali particolari

p. 159 p 777 p. 775 p. 777


8 - Al bar PRONOMI DIRETTI (deboli o Proporre di fare Sport e
atoni) insieme tempo libero
PRONOMI DIRETTI (forti o tonici) Scusarsi
PRONOME PARTITIVO 'NE' Rispondere alle scuse
Particella avverbiale di luogo 'ci' + Porre un fatto come
prorioriii mi, ii, vi certo
Particella avverbiale di luogo 'ci' +
pronomi lo, la, li, le, ne

p. 181 p 193 p. 799 p. 202


9 - Un giallo in TV INDICATIVO: IMPERFETTO Paura Il cinema
Verbo: essere Incoraggiare italiano
INDICATIVO: TRAPASSATO Chiedere perché
il di
PROSSIMO un fatto contenuto in

Troppo, molto, parecchio, tanto, un enunciato


poco come 'avverbi'
Troppo, molto, parecchio, tanto,
poco come 'aggettivi'
Bello e Ouello
Nome+aggettivo Bello
Sapere+frase 206
p.
Sapere+ infinito Volare
Conoscere-!- nome
(canzone)
Simbologia grafica per l'uso
dell'imperfetto, passato prossimo
e trapassato prossimo
Situazioni con l'imperfetto:
leggere e osservare

p. 207 p. 277 p. 279 p. 222


1 0 - A teatro PRONOMI DIRETTI CON TEMPI 1 Antipatia Teatro italiano
COMPOSTI Simpatia del Novecento
PRONOME PARTITIVO 'NE' + Pazienza,
\/CQDI AH UIN
Vtnbl AU IM TPN^DP»
tMrU'
1

1
rQccon
iciootJy navi ri no
iciZ-iui
1 le

COMPOSTO
Fare

p. 227 p. 239 p. 242 p. 245


1 1 - Un'intervista CONDIZIONALE SEMPLICE dei Dare la parola La scuola
verbi regolari e di alcuni irregolari Precisare, spiegarsi
CONDIZIONALE COMPOSTO Assicurarsi che ci si è
Volerci = Essere necessario opicy cill
Nomi in -ista Desiderio
Nomi maschili in -a

p. 249 p. 265 p. 268 p. 277


12 - Un favore PRONOMI INDIRETTI DATIVI Chiedere un piacere Sistema
(deboli 0 atoni) Risposta alla richiesta politico

Piacere Possibilità dell'Italia

Dispiacere - Rincrescere Impossibilità


PRONOMI INDIRETTI DATIVI (forti Tolleranza, permesso
0 tonici)
PRONOMI INDIRETTI E DIRETTI
ACCOPPIATI

VI
1

2^ PARTE
NUMERO DELLA TAVOLE DI SINTESI
UNITÀ E TITOLO GRAMMATICALE E DI FUNZIONI {con atti ELEMENTI
DEL DIALOGO comunicativi) DIaVILTÀ
LESSICO
p. 273 p 284 p. 287 .P. 290
13 - Un furto PRONOMI ACCOPPIATI Sapere, non Giornali e TV
MCI TPfuipi rOMPOSTI
1 l_IVII V^WIVIl
1 WO 1 1 1 oapcic, UlIlcJUfcJifc; p. 296
Pronomi indiretti tonici (o forti) informazioni Fratelli d'Italia
Numerali ordinali Porre un fatto come (Inno
facile nazionale)

p 297 p. 308 p 311 p 314


14 - Dal dentista IMPERATIVO (Lei-Loro) Racco riandare, Italia oggi
Imperativo e pronomi pregare di fare o non
Uso di "Ci" fare
l J^n (il "Np" Porrp iin fpittn mmp
necessario
Porre un fatto come
non necessaho

p 317 p. 330 p. 333 p. 336


1 5 - Ferragosto IMPERATIVO (tu-noi-voi) Tollerare, permettere Tradizioni,
Imperativo e pronomi Avvertire, segnalare, feste e
Imnpr3ti\/n
1 ij^jd CHI vu
1 1
- \/prhi
vci L'I irrpnnl?iri
iiicyL'iciii mpttprp
il ICllCI C III ni
in iJirHia
^UCIIUICI lUIUIUI c
Dare/di re/ fare + pronomi Chiedere di fare o di
(particolarità ortograficfie) non fare
Andarsene
p 343 p. 358 p. 361 p. 364
16 - Un acquisto PRONOMI RELATIVI Preferenza Il made in
Che Arrnrrin Italv
1icii
y
Cui Disaccordo
Chi
Ciò che = quello che = quanto

p. 371 p. 383 p. 394 p. 396


17-11 cucciolo CONGIUNTIVO PRESENTE Porre un fatto come Ecologia
CONGIUNTIVO PASSATO. facile, apparente,
VERBI 0 ESPRESSIONI DA CUI probabile, improbabile,
DIPENDE IL CONGIUNTIVO. possibile 0
CONGIUNZIONI 0 LOCUZIONI DA impossibile, o
CUI DIPENDE IL CONGIUNTIVO. necessario
OUliyiUlllIVU piCofcJIUc - vclUI Ammir3Oii.7Ìonp
rM1 1 1 1 c 1 1 1 1 «w» 1 1

irregolari Pietà, partecipazione


La strada del tempo
Congiuntivo o infinito?

p. 401 p. 413 p 418 p. 421


18 - L'artista CONGIUNTIVO IMPERFETTO dei Sorpresa La pittura
verbi regolari e irregolan Chiedere di continuare italiana e

CONGIUNTIVO IMPERFETTO E a raccontare Raffaello


TRAPASSATO. Chiedere di
CONGIUNZIONI 0 LOCUZIONI DA concludere
CUI DIPENDE IL CONGIUNTIVO. Congratulazioni e
CONGIUNTIVO PRESENTE E approvazione
r AooA 1 u (scnema riassunuvu;. ni^flnorn\/ri7Ìnnp
CONGIUNTIVO IMPERFETTO E
TRAPASSATO (schema
hassuntivo).

p. 425 p. 437 p 439 p 443


1 9 - A pesca PERIODO IPOTETICO Enfasi sull'atto di
Magari asserire qualcosa 1 sindacali
Condizionale semplice -f che + Delusione, disinganno n 442
congiuntivo Dispiacere
Santa Lucia
Condizionale composto + che -f-
(canzone)
congiuntivo ..-

VII
NUMERO DELLA TAVOLE DI SINTESI FUNZIONI (con atti ELEMENTI
UNITÀ E TITOLO GRAMMATICALE E DI comunicativi) DI CIVILTÀ
DEL DIALOGO LESSICO

p. 445 p. 458 p. 462 p. 465


20-11 GRADI DELL'AGGETTIVO SorprQsa, incredulità Viaggio
fidanzamento Connparativo di uguaglianza Auguri nell'Italia dei
Connparativo di nnaggioranza Correggersi grandi vini
Connparativo di nninoranza Chiedere opinioni o
Superlativo relativo giudizio
Superlativo assoluto Domandare accordo
Connparativi e superlativi su un fatto
irregolari Parere
Dubbio

p. 469 p. 480 p. 483 p. 486


21 - Una storia INDICATIVO: Noia Italia: cento
PASSATO REMOTO Interrompere la anni di storia
Verbi irregolari comunicazione
Verbi irregolari particolari Proseguire

TRAPASSATO REMOTO
Formazione dell'avverbio di modo.
p. 491 p 502 p. 505 p. 508
22 - Scoperta FORMA PASSIVA Interesse L'antica Roma
archeologica "Si" passivante Indifferenza

p. 511 p. 521 p. 523 p. 526


23 - In autostrada DISCORSO DIRETTO Chiedere di Italiani nel
DISCORSO INDIRETTO esplicitare mondo

p. 529 p. 542 p. 549 p. 552


24 - Don Abbondio 1 MODI INDEFINITI Lamentarsi Dante
Infinito Domandare p. 556
Infinitopassato l'intenzione Dal
Participio presente dell'interlocutore nel "Nabucco" di
Participio passato dire qualcosa G. Verdi:
Gerundio presente Supplicare Va pensiero
Gerundio passato sull'ali dorate

APPENDICE

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO (Unità 1-12) con chiavi a parte AP. 1

TEST DI CONTROLLO PERIODICO (Unità 1-12) con chiavi a parte AP. 23

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO (Unità 13-24) con chiavi a parte AP. 27

TEST DI CONTROLLO PERIODICO (Unità 13-24) con chiavi a parte AP. 46

TEST DI VERIFICA E VALUTAZIONE GLOBALE con chiavi a parte AP. 51

INDICE ALFABETICO IN. 1

Vili
j^^
prima unità '"'"Ìj'Ìi'ÌtI ^
ESSERE - indicativo presente
Marianne e Paul sono stranieri. Mariannee una ragazza svizzera, Paul e un
ragazzo americano; lei è di Zurigo, ^ di Boston. due ragazzi sono in treno.
lui I

Signora:
E Lei, signorina, anche Lei é
annericana?

Marianne:
No, non sono americana, ma
svizzera: sono di Zurigo.
Signora:
Perché siete in Italia?

Paul:
Noi siamo in Italia per studiare la lingua
Italiana.

Signora:
Siete in Italia per la prima volta?
Marianne:
Paul sì, r in Italia per la prima volta;
io, invece, sono spesso qui m
vacanza o per lavoro.

(Ora il treno r a Firenze)

Mananne:
ArrivederLa, signora. Ah, io mi
chiamo Marianne Pulz e lui r Paul
Lee. Lei come si chiama, signora?
Signora:
Piacere! lo mi chiamo Sandra Pivelli.
Arrivederci... e auguri!
COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Marianne è una ragazza italiana


svizzera
annericana

2. Paul è un ragazzo brasiliano


argentino
annericano

3. Marianne è di Milano
di Zurigo
di New York

4. Paul è di Buenos Aires


di Rio de Janeiro
di Boston

5. 1 due ragazzi sono in treno


in autobus
in aereo

6. 1 due ragazzi sono in Italia per viaggiare


per studiare
per lavorare

7. Paul è in Italia per la prima volta


per la seconda volta
per la terza volta

8. La signora si chiama Giovanna


Sabina
n Sandra

2. Questionarlo

1. Chi sono Marianne e Paul? 7. È americana Marianne?


2. Chi è Marianne? 8. Perché Marianne e Paul sono in Italia?

3. Chi è Paul? 9. Chi è in Italia per la prima volta?


4. Chi è di Zurigo? 10. Perché Marianne è spesso in Italia?

5. Di dove è lui? 11. Dove è il treno ora?

6. Dove sono? 12. Come si chiama la signora?


(ORALE) FISSARE LE STRyTTlllii

3. Rispondere

1. Chi è Marianne? (svizzera) — È una ragazza svizzera.


2. Chi è Laura? (italiana) £ lArv- YfA mi.^ i-Uluv^
3. Chi è Olga? (russa)
4. Chi è Carmen? (spagnola)

4. Rispondere

1. Chi è Paul? (americano) — È un ragazzo americano.


2. Chi è Marco? (italiano)

3. Chi è Sergio? (russo)


4. Chi è Nicola? (greco)

5. Rispondere

1. Chi sono Marianne e Sabine?


(svizzere) — Sono (delle) ragazze svizzere.
2. Chi sono Laura e Chiara? . ;\ /

(italiane) A^M fr^^-Zt-^ H^l^^^c


3. Chi sono Olga e Alessia? (russe)
4. Chi sono Carmen e Dolores?
(spagnole)

- Per favore, un biglietto per Roma, andata e ritorno, seconda classe!


6. Rispondere

1. Chi sono Paul e John? (americani) — Sono (dei) ragazzi americani.

2. Chi sono Marco e Gino? (italiani)

3. Chi sono Sergio e Alessio? (russi)


4. Chi sono Marianne e Paul?
(stranieri)

7. Rispondere

1. (Lei) è straniero? - Sì, (io) sono straniero.

2. (Lei) è tedesco?

3. (Lei) è spagnolo?
4. (Lei) è svizzero?
5. (Lei) è argentina? -Sì, (io) sono argentina.
6. (Lei) è greca?
7. (Lei) è turca?
8. (Lei) è araba?

8. Rispondere

1. (Voi) siete stranieri? — Sì, (noi) siamo stranieri.

2. (Voi) siete tedeschi?

3. (Voi) siete spagnoli?

4. (Voi) siete svizzeri?

5. (Voi) siete argentine? - Sì, (noi) siamo argentine.


6. (Voi) siete greche?
7. (Voi) siete turche?
1. (Tu) sei americana? — Sì, (io) sono americana.
2. (Tu) sei italiana?

3. (Tu) sei iraniana?

4. (Tu) sei nigeriana?

5. (Tu) sei iugoslavo? - Sì, (io) sono iugoslavo.


6. (Tu) sei australiano?

7. (Tu) sei turco?

8 (Tu) sei polacco?

10. Rispondere

1. Marianne è svizzera? - Sì, (lei) è svizzera.

2. Sofia è greca?

3. Pat è americana?

4. Karin è tedesca?

5. Richard è americano? - Sì, (lui) è americano.

6. Vassilios è greco?

7. Marco è italiano?

8. Alessio è russo?
11. Completare

1. lo italiano, — annericano. — lo non sono italiano, nna americano.

2. lo - - italiano, — tedesco.
3. lo - - italiano, — greco.

4. lo - - italiano, — argentino.

5. Tu - - italiana, — annericana. — Tu non sei italiana, ma americana.


6. Tu - - italiana, — tedesca.
7. Tu - - italiana, — greca.

8. Tu - - italiana, — argentina.

12. Completare

1. Noi - — italiani,
— argentini. — Noi non siamo italiani, ma argentini.

2. Noi - — italiani,
— tedeschi.
3. Noi - — italiani,
— siriani.
4. Noi - — italiani,
— americani.
5. Voi - — greche, — turche. Voi non siete greche, ma turche.

6. Voi - — greche, — siriane.


7. Voi - - greche, - italiane.
8. Voi - — greche, — tedesche.

facchino
13. Trasformare il

1 . La ragazza è straniera. — Le ragazze sono straniere.


2. La signora è seduta.
3. La segretaria è italiana.

4. Il ragazzo è americano. — I ragazzi sono americani.


5. I! posto è libero.

6. Il ragazzo è straniero.
LAVO
14. Completare (con i verbi)

1. Marianne e Paul _ due stranieri.

2. Marianne una ragazza svizzera.

3. Paul un ragazzo americano.


4. Lei di Zurigo.

5. Lui di Boston.
6. I due ragazzi in treno.

7. Scusi, signora, _ libero il posto?


8. Sì, tutti e due liberi

9. Voi non italiani, stranieri, è vero?


10. Sì, stranieri, lo americano. di Boston.
11. Noi _ _ in Italia per studiare la lingua italiana.

12. Paul _ in Italia per la prima volta.

13. Voi _ _ in Italia per la prima volta?


14. lo_ spesso qui in Italia.

15. Ora il treno a Firenze.


16. lo mi chiamo Marianne e lui Paul Lee.

15. Completare (con i nomi)

1. Marianna è una svizzera.

2. Paul è un americano.
3. I due ragazzi sono in

4. Scusi, è libero il

5. Noi siamo in Italia per studiare la italiana.

6. Siete in Italia per la prima


7. lo, invece, sono spesso qui in 0 per

le valigie
16. Completare (con le preposizioni)

1. Lei è Zurigo, lui è Boston.


2. I due ragazzi sono treno.

3. Perché siete Italia?

4. lo sono annericano, sono Boston.


5. lo sono svizzera, sono Zurigo.

6. Noi siamo Italia studiare la lingua italiana.

7. Siete Italia la prima volta?


8. Paul sì, è Italia la prima volta.

9. lo, invece, sono spesso qui vacanza o lavoro.

10. Ora il treno è Firenze.

17. Completare (con gli articoli)

1. Marianne è ragazza svizzera.


2. Paul è ragazzo americano.

6 ROMA-FIRENZE-BOLOGNA-VENEZ(A-(UDINE)-TRIESTE 6
T xb b b
b ac f X X IX X
[E T
ROMA T.NI p 0 35 2.36 a6.53 6.45 7.15 7.40 8.05 10.05
FIRENZE S.M.N. p 3.59 6.23 10.05 9.50 11,27 10.33 13.44 14.30
BOLOGNA C.LE p 6.00 7.30 8.12 11.59 11.10 14.07 13.05 14.53 16.00
FERRARA p 6.31 8.02 8.43 12.32 11.43 14.37 13.35 16.20 16.34
ROVIGO p 6.53 8.23 9.05 13.00 12.09 14.59 13,59 15.39 16.58
PADOVA a 7.38 8.50 9.54 13.44 12.46 15.35 14.41 16.08 17.40
VENEZIA S.L. a 8.14 9.27 10.26 14.24 13.28 16.12 15.16 16.40 18.15

UDINE a 11.40 11.40 13.32 17 28 15.05 18.54 17.28 20.26 22.08

TRIESTE C.LE a ^r 10.32 13.28 13.28 17,16 16.26 19.00 17.16 19.00 20.48
X X X O e ^ X
1 d X e=. 1 [a f

m X e <^
ROMA T.NI p 12.25 13.05 15.25 16.20 17.20 17.45 20.55 22.00 23.40
FIRENZE S.M.N. p 16.28 15.53 18.33 20.27
1
20.40 0.49 1.38 3.35
BOLOGNA C.LEp 18.13 17.18 20.12 21.01 22.01 22.23 2.40 3.11 5.12
FERRARA p 18.46 17.53 20.56 21.37 22.30 22.55 3.48 5.48
ROVIGO p 19.11 18.13 21.17 22.01 1
23.19 4.13 6.15
PADOVA a 19.45 18.35 21.53 22.32 23.22 23.54 4.00 4.44 6.57
VENEZIA S.L. a 20.22 19.15 22.30 23.08 0.14 0.38 5.22 5.37 7.40

UDINE a 22.32 20.55 1.04 1 1.40 7.50 8.54 11.40

TRIESTE C.LE a ^ r
23 22 20.48 2.25 2.25 9.27 7.40 10.32
18. Completare (con gli articoli)

1. due ragazzi sono in treno.

2. Scusi, signora, è libero posto?


3. Noi siamo in Italia per studiare lingua italiana.
4. Siete in Italia per prinna volta?

5. Ora treno è a Firenze.

19. Completare

1. , signora, è libero il posto?


2. Sì, sono tutti e due liberi. !

3. Grazie.

4. Voi non siete italiani, siete stranieri, è ?


5. ,
signora. Ah, io mi chiamo Marianne Pulz e lui è
Paul Lee. Lei come si chiama, ?

6. ! lo mi chiamo Sandra Rivelli. e auguri!

20. Combinare le parti di frase

1. Marianne e Paul e un ragazzo americano,


2. Marianne sono due ragazzi stranieri,

3. Paul è a Firenze.
4. Ora il treno è una ragazza svizzera.

21. Combinare domanda e risposta

1. Scusi, è libero il posto? Per studiare la lingua italiana.

2. Siete stranieri, è vero? No, non sono americana.


3. Lei è americana? - Sì, sono tutti e due liberi.

4. Perché siete in Italia? Sì, siamo stranieri.

22. Fare la domanda

1. Chi sono Marianne e Paul? - Sono ragazzi stranieri.

2. ? - È una ragazza svizzera.

3. ? - È un ragazzo americano.

4. ? - Sono in treno.

5. ? - Sì, sono liberi.


SINTESI GRAMMATICALE
NOMI E AGGETTIVI IN -O
singolare plurale

posto libero posti liberi

è sono
II

ragazzo americano
0 1

ragazzi annericani

NOMI E AGGETTIVI IN -3
singolare plurale

ragazza svizzera ragazze svizzere

La è Le sono

signora italiana signore italiane

ESSERE - indicativo presente

(io) r sono 1b
!
^ di Zurigo
di Boston
(tu) sei
a scuola
Paolo a casa
Il ragazzo al bar
(lui)
al centro
Marianne è
alla nnensa
La signorina
(lei) alla posta
(non)
(Lei) in banca
in segreteria
(noi) siamo in discoteca
in treno
(voi) siete
in Italia

1 ragazzi in America
Le signorine a Perugia
sono
(loro) a Firenze
(Loro)
CHI È? / CHI SONO?

Paul? Paul
un ragazzo americano.
lui? Lui
è

è
Marianne? Marianne
una ragazza svizzera.
lei? Lei

un ragazzo americano,
Chi Lei? lo sono
0 una ragazza americana.

Paul
Paul e Robert? e (dei) ragazzi americani.
Robert
sono sono
Marianne
Marianne e Pauline? e (delle) ragazze straniere.
Pauline

DOVE E? / DOVE SONO?

il ragazzo? (il ragazzo)


la ragazza? (La ragazza)
è
Paul? (Paul) treno.

Marianne? (Marianne)
Dove in

ragazzi? ragazzi) Italia.


i (1

le ragazze? (Le ragazze)


sono sono
Paul e Marianne? (Paul e
Marianne)
OCCHIO ALLA LINGUAI
LESSICO

1. - lo sono italiano. Anche tu sei italiano?


- Sì, anch'io (sono italiano).

2. - lo sono in Italia per studiare la lingua italiana. E tu?


-Anch'io (sono in Italia per studiare la lingua italiana).

3. - Perché sei in Italia?


- Sono qui per lavoro.
4. - Sei in Italia per lavoro?
- Sì, sono qui per questo. - Per favore, un biglietto per
1.
5. - Perché siete a Firenze? Firenze.
- Siamo qui in vacanza.
2. - Sola andata?
6. - Siete qui in vacanza? - No, andata e ritorno.
- Sì, siamo qui per questo.
3. - Prima o seconda classe ?
- Seconda classe, grazie.

4. - // biglietto è ventottomila lire. E


7. - È straniera la ragazza? settemila // supplemento rapido
- Sì, sono tutte e due straniere.
5. - treno è diretto?
Il

8. - Sono stranieri? - No, Lei deve cambiare a Bologna.


- Eh sì, sono tutti e due stranieri.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

Interpellare - Scusi, questo posto è libero?


- Senta, sono liberi questi posti?

- Chi è Lei?
- Chi sei tu?
- Sono Paul.
Chiedere e dire
nome
il
- Come si chiama Lei? - MichiamoPaul.
<>
- Come ti chiami tu?

Identificare - Di dove è Lei? - lo sono


Chiedere notizie - Di dove sei tu? di Boston.

- Lui è Paul.
Presentare qualcuno
- Lei è Marianne.

- Piacere!
Rispondere
presentazione
alla
- Molto piacere! M
- Piacere, io sono Sandra Rivelli.
IÌ0MENTO CREATlii
^
^
m
L J

Dettare il testo che segue

In treno

Paul è un ragazzo straniero: è americano, di Boston.


È la prima volta che è in Italia ed è qui per studiare l'italiano.
Anche Marianne è straniera, ma non è americana; è svizzera, di Zurigo.
Anche lei è qui per imparare la lingua italiana, necessaria per il suo
lavoro.
I due ragazzi sono in treno, in viaggio per Firenze e parlano con una
signora italiana.

23. Leggere attentamente il testo che precede e rispondere

1. Chi è Paul? - (Paul è)

2. Di dove è? -(È)
3. È la prima o la seconda
volta che è in Italia? - (È)

4. Perché è in Italia? - (È qui)

5. Marianne è americana? - No, (Marianneì

6. Paul è in Italia per imparare


l'italiano; e Marianne? — (Marianne)

7. Dove sono i due ragazzi? — (1 due ragazzi)

8. Con chi parlano? — (Parlano)

9. È straniera la signora? - No, (la signora)

10. Per dove sono in viaggio? - (Sono in viaggio)

24. Domande personalizzate

1. Scusi, Lei è italiano/a?

2. Scusi, come si chiama Lei?


3. Scusi, di dove è Lei?
4. Scusi, perché è qui?
ELENENTI DI CIVILTÀ

L'Italia e le sue regioni.


L'ITALIA

L'Italiaè una penisola.


L'Italiaè limitata a Nord da Francia, Svizzera, Austria, Iugoslavia; a Ovest, a Sud, a
Est dal Mediterraneo.
La Sicilia e la Sardegna sono isole italiane.

L'Europa e i suoi Stati.

25. Completare

1 . L'Italia è
2. È limitata a Nord da
3. L'Italia è limitata a Ovest, a Sud e a Est

4. La Sicilia e la Sardegna sono


Roma. Cupoia ai òan Pietro e Castel Sant'Angelo.

Venezia. Ponte di Rialto.

L'ITALIA (DAL VIDEOCORSO)

Litalia è una penisola.


A Nord: Francia, Svizzera,
Austria, Jugoslavia.
A Ovest, a Sud, a Est: Mare il

Mediterraneo.
La Sicilia e la Sardegna sono
isole italiane.
La Sardegna.
La Sicilia.
Mar Ligure. Mar Tirreno. Mar
Ionio, Mare Adriatico.

Firenze. Santa Maria del Fiore,


Cupola del Brunelleschi.
Seconda Unità ^•^^^If^j^
AVERE - indicativo presente

in segreterìa
La signorina Daniela Blum è in fila davanti alla segreteria per l'iscrizione a un
corso di italiano. Finalmente è suo turno. il

Daniela:
È permesso? Posso entrare?
Segretaria:
Prego, si accomodi! Lei è la

signorina ...?

Daniela:
Daniela Blum. Grazie. Sono qui per
frequentare un corso di italiano.

Segretaria:
E questo che cos'è?
Daniela: '

È l'indirizzo del mini-appartamento


che ho in questa citta.
Segretaria:
I-la anche il numero di telefono?
Daniela:
No, perché il telefono non ce l'^o
Daniela: A^ry
E per la tassa?
Segretaria:
Lì, alla banca.

Daniela:
Senta, chi è il professore della mia
classe? ^AÌ^i^^-^'A
Segretaria: M-^"^^^
Per ogni classe ci sono due ^^^^^
iX^' insegnanti. Dal lunedì al venerdì ci
sono venti ore di lezione. sabato o Il

la donnenica c'è una escursione


organizzata dalla scuola. E questo è
per Lei.

ci m " -^^^

Daniela:
Che cosa è?
Segretaria:
È un libretto dove c'è tutto: orario i ,

^ v i^yT/^
delle lezioni, delle visite guidate,"^^^^
nomi dei professori e alff© ^
informazioni utili. -^n

Daniela:
Grazie, Lei è molto gentile.
COMPRENDERE

1. Scelta multipla

1. Daniela è n in classe
in segreteria
in biblioteca

2. Daniela ha una patente di guida


una carta di identità
un passaporto

3. Daniela ha una camera


una casa
n un mini-appartamento

4. Ogni settinnana ci sono sette ore di lezione


1
— venti ore di lezione
dieci ore di lezione

5. C'è lezione ogni giorno


1
— dal lunedì al mercoledì
n dal lunedì al venerdì

6. Il sabato o la donnenica c'è una lezione


una escursione
n un concerto

7. La segretaria è straniera
gentile
bella

8. Nel libretto c'è l'orario n degli autobus


dei ristoranti
n delle lezioni

2. Questionario

1. Dove è Daniela? 6. Quanti insegnanti ci sono per


ogni classe?
2. Perché è in segreteria?
7. Quante ore di lezione ci sono
3. Che cosa domanda Daniela? dal lunedì al venerdì?

4. Che cosa ha Daniela? 8. Che cosa c'è sabato o la domenica?


il

5. Perché Daniela non ha il numero 9. Da chi è organizzata l'escursione?


di telefono? 10. Che cosa c'è nel libretto?
(ORALE) FISSARE LE STRUTTUili

3. Rispondere

1. Lei ha un documento? — Sì, ce l'ho.

2. Lei ha una borsa?


3. Lei ha una fotografia?
4. Lei ha una tessera?
5. Lei ha un appartannento?
6. Lei ha un orario dei treni?

4. Rispondere

1. Voi avete il permesso di


soggiorno? — Sì, ce l'abbiamo.
2. Voi avete il numero di telefono
di Paolo?
3. Voi avete l'indirizzo di Chiara?

4. Voi avete la macchina?


5. Voi avete l'orario dei treni?

6. Voi avete il passaporto?

5. Rispondere

1. Hai una sigaretta? - No, non ce l'ho.

2. Hai un fianrimifero? R^ru - PU^^


3. Hai una matita?

4. Hai un foglio?

5. Hai una penna?^

6. Hai un francobollo? \ —
6. Rispondere

1. Come è la stazione? (moderna) — La stazione è moderna.


2. Come è la trasmissione? (brutta)
3. Come è la frase? (lunga)

4. Come è la lezione? (bella)

5. Come è la televisione? (spenta)

6. Come è la luce? (accesa)

7. Rispondere

1. È italiano il professore? - Sì, il professore è italiano.

2. È seduto il signore?
3. È nuovo il giornale? ,

4. È spento il televisore?

5. È chiuso il ristorante?

6. È caldo il latte?

8. Trasformare

1. La stazione è piccola. Le stazioni sono piccole.


2. La frase è lunga. lunghe.

3. La trasmissione è brutta.

4. La lezione è finita.

5. La televisione è spenta.
6. La luce è accesa.

9. Trasformare

1. Il professore è italiano. — I professori sono italiani.

2. Il signore è seduto.
3. Il bicchiere è vuoto. \

4. Il giornale è nuovo.

5. Il televisore è spento.

6. Il ristorante è chiuso.
10. Trasformare

1 . La parete è verde. — Le pareti sono verdi.


j'

2. La lezione è interessante.
3. La signora è francese.
4. La segretaria è gentile.

5. Il ristorante è grande. — I ristoranti sono grandi.

6. Il signore è inglese.
7. Il corso è facile.

8. Il ragazzo è intelligente.

11. Rispondere

1. Dove è il libro? libro è sul banco.

2. Dove è il giornale?

3. Dove è la penna?
4. Dove è la borsa? — 25
o
5. Dove è il registro? registro e nel cassetto.
^
6. Dove è il foglio?

7. Dove è la chiave?
8. Dove è la fotografia?

i soidi spiccioii sono nei portamonete


12. Rispondere

1. Dove sono i giornali? — I giornali sono sulla sedia.

2. Dove sono i libri?

3. Dove sono le penne?


4. Dove sono le sigarette?

5. Dove sono i fogli? — I fogli sono nella borsa.

6. Dove sono i documenti?


7. Dove sono le chiavi?

8. Dove sono le lettere?

13. Rispondere

1. Che cosa c'è sul banco?


(un libro) Sul banco c'è un libro.

2. Che cosa c'è sul banco?


(un giornale)

3. Che cosa c'è sul banco?


(una penna)
4. Che cosa c'è sul banco?
(una borsa)

J
la carta geografica
5. Che cosa c'è nel cassetto?
(un registro) — Nel cassetto c'è un registro.
6. Che cosa c'è nel cassetto?
(un Togiioj

7. Che cosa c e nel cassetto?


(uria cnidvej

8. Che cosa c'è nel cassetto?


[und. Toiogrd.ìid.)

14. Rispondere

"1

1. cosa ce
une r^r\c^rì
r^]rtrs /~>'/^ OQ/HioO
oi ilio
suiia seuiar
(i giornsli) — Sulla sedia ci sono i giornali.

0 Ohio /^/^c o ^'ò bUlla oqHÌq'?


Olle CObd Ce CI ilio bcUla:

^3
O.
^^h/::^ /~>/^oo
Olle COod Co oi ilio o^^/Hio*/
bulla bfcJUIa:

f/e penne)
A oi ilio OQ/HioO
r^]r\cs /^/~\oo
Olle CObd ce bUlld bcUId:
(le borse)
5. Che cosa c'è nella borsa?
(i fogli) — Nella borsa ci sono i fogli.

6. Che cosa c'è nella borsa?


(i documenti)
7. Che cosa c'è nella borsa?
(le chiavi)

8. Che cosa c'è nella borsa?


(le lettere)

15. Rispondere

1. Che cosa c'è sul banco? - Sul banco non c'è niente (nulla).

2. Che cosa c'è sul tavolo? ^

3. Che cosa c'è nel cassetto?

4. Che cosa c'è nel vaso?


5. Che cosa c'è sulla sedia? - Sulla sedia non c'è niente (nulla).

6. Che cosa c'è sulla borsa?


7. Che cosa c'è nella borsa? _ ^

8. Che cosa c'è nella scatola? .


LAVORARE SUL TESTO
16. Completare (con i verbi)

1. La signorina Daniela Blunn in fila davanti alla segreteria.

2. Finalmente il suo turno.

3. Prego, si accomodi! Lei la signorina ...

4. Va bene. un documento e quattro fotografie?


5. Sì, tutto. Ecco il passaporto, le fotografie...

6. E questo che cos' ? - l'indirizzo del mini-appartamento


che in questa città.

7. anche il numero di telefono?

8. No, perché il telefono non ce 1'

9. Chi il professore della mia classe? - Per ogni classe ci

due insegnanti.

10. Ci venti ore di lezione dal lunedì al venerdì. Il sabato o la

domenica c' una escursione organizzata dalla scuola.

1. La signorina Daniela Blum è fila davanti segreteria


l'iscrizione un corso italiano.

2. Sono qui frequentare un corso italiano.

3. È l'indirizzo mini-appartamento che ho questa città.

4. Ha anche il numero telefono?


5. E la tassa? - Lì banca.
6. ogni classe ci sono due insegnanti. lunedì
venerdì ci sono venti ore lezione.

7. Chi è il professore mia classe?


8. Il sabato o la domenica c'è una escursione organizzata scuola.

9. E questo è Lei.

10. È un libretto dove c'è tutto: orario lezioni, visite guidate,


nomi professori e altre informazioni utili.
18. Completare (con i nomi)

1. La Daniela Blum è in davanti alla segreteria


per r a un corso di .

2. Finalmente è il suo
3. È r del mini-appartamento che ho in questa
4. Per ogni ci sono due
5. Dal lunedì al ci sono venti di lezione.

6. il o la domenica c'è una organizzata dalla

7. È un dove c'è tutto: orario delle ,


delle
guidate, nomi dei e altre utili.

19. Combinare domanda e risposta

1. E permesso? Posso entrare? - Daniela Blum.

2. Ha un documento? - Per ogni classe ci sono due insegnanti.


3. Chi è il professore? - Sì, ho tutto.

4. E per la tassa? - No, perché il telefono non ce l'ho.

5. Ha anche il numero di telefono? - Lì, alla banca.


6. Lei è la signorina...? - Prego, si accomodi!

20. Combinare le parti di frase

1 . La signorina è in fila tutte le informazioni utili

2. Per ogni classe ci sono^ due insegnanti,

3. Il sabato o la domenica c'è una escursione,


4. Nel libretto ci sono del mini-appartamento,

5. È l'indirizzo davanti alla segreteria,

6. Ha anche il numero di telefono?

21. Fare la domanda

1. Dove e Daniela? - È in fila davanti alla segreteria.

2. ? - Sono qui per frequentare un corso di

italiano.

3. ? - È l'indirizzo del mini-appartamento.

4. ? - No, perché il telefono non ce l'ho.

5. ? - Ci sono venti ore di lezione.

6. ? - È un libretto dove c'è tutto.


SINTESI GRAMMATICALE 1

AVERE - indicativo presente

(io) una macchina nuova

ftlJÌ hai una bella casa

Il ragazzo un nnini-appartannento

nnolti amici
(lui)

na molti soldi
La signorina

molti problemi
(lei)

molte amiche
(Lei)

(non)
molte cose da fare
( noiì abbiamo
un documento e due fotografie
(voi) avete
il passaporto

Le signorine tutto

1 ragazzi il numero telefonico di Daniela


hanno
(loro) il permesso di soggiorno

(Loro) venti ore di lezione ogni settimana

NOMI E AGGETTIVI IN

singolare plurale

italiano italiani
II professore ì professori
gentile gentili
sono

La stazione
è
moderna 0 Le stazioni
moderne

grande grandi
m

CHE COSA È? / CHE COSA SONO?


il libro di Daniela,
la chiave del cassetto,
è? È
un passaporto,
una matita.
Che cosa
i libri di Daniela,
le chiavi del cassetto,
sono? Sono
(dei) passaporti,
(delle) matite.

^ OA in
C'È - CI SONO - SUL/SULLA - NEL/NELLA

libro,
un
giornale.
Che cosa sul banco? Cè
fotografia,
una
chiave.

sulla sedia? fogli,


^ (dei)
giornali.
Che c'è
sono
Ci

fotografie,
(delle)
nel cassetto? chiavi.

niente, v^nhì'^^
Cosa nella borsa? Non c'è
nulla.

GIORNI DELLA SETTIMANA

lunedì.
martedì.
mercoledì.
Che giorno è oggi? Oggi è giovedì.
venerdì.
sabato.
domenica.
OCCHIO ALLA LINGUAt

LESSICO 7" '*ÌJ

1. - Chi è professore della mia classe?


il

- Ogni classe ha due insegnanti.


2. - Quante ore di lezione ci sono?
- Ogni settimana ci sono venti ore di
lezione.

3. - Ha passaporto?
il

- Ecco passaporto. il

4. - E per pernnesso di soggiorno?


il

- Ecco qui l'ufficio di polizia.


5. - Ecco fatto, i documenti sono pronti.

6. - Questo cine cosa è?


- È l'indirizzo del mini-appartamento.

7. - Questi elle cosa sono?


- Sono documenti. i

8. - Ha il passaporto?
- Sì, ce l'ho.

9. - Ha anche numero di telefono? il

- No, perché telefono non ce l'ho il

- Ha // modello della domanda


d'iscrizione!
— Ecco il modello, signorina. Per
l'iscrizione è necessario presentare
in segreteria anche la ricevuta del
pagamento della tassa

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— È permesso?
- Posso entrare?
Chiedere il permesso — Posso sedermi?
- Si può?

— Avanti!
Concedere il permesso — Prego!
— Si accomodi / Accomodati!

— Grazie!
Ringraziare — Grazie tante!
— Grazie mille!
MOMENTO CVIiATiWO
Dettare il testo che segue

In segreteria

La signorina Daniela Blum è in fila davanti alla segreteria per


l'iscrizione a
un corso di italiano.
Ha nella borsa docunnenti, le fotografie, passaporto e l'indirizzo del
i

suo il

mini-appartamento.
Per avere la tessera è necessario permesso di soggiorno e pagare la
il

tassa di iscrizione.
Per ogni classe ci sono due insegnanti e ogni settimana, dal lunedì al
venerdì, ci sono venti ore di lezione.
Il sabato o la domenica c'è una escursione organizzata dalla scuola.
Nel libretto, poi, ci sono tutte le altre informazioni utili.

22. Leggere attentamente il testo che precede e poi scrivere le risposte

1. Dove è Daniela Blum?

2. Perché è davanti alla segreteria?

3. Che cosa ha nella borsa?

4. Che cosa è necessario per avere la tessera?

5. Per ogni classe, quanti insegnanti ci sono?

6. Per ogni settimana, quante ore di lezione ci sono?

7. Il sabato o la domenica, la scuola che cosa organizza?

8. Che cosa c'è nel libretto?

23. Domande personalizzate

1. Chi è Lei?
2. Di dove è Lei?
3. Perché è qui?
4. Ha un passaporto italiano?
5. Che cosa ha nella borsa?
6. Quante ore di lezione ha in una settimana?
L'Italia fisica.
L'ITALIA

L'Italia è una Repubblica con 56


fi
nnilioni e mezzo di abitanti.
È divisa in venti regioni. 1 •
1

La capitale è Ronna. Altre città


innportanti sono: Milano, Torino,
Venezia, Bologna, Firenze, Napoli,
Palermo.
È una penisola di 301.000
chilometri quadrati.
I Paesi di confine sono: la
Iugoslavia, l'Austria, la Svizzera, la
Francia.
I suoi mari: l'Adriatico, lo

Ionio, il Tirreno, il Ligure.


Le isole maggiori sono: la Sicilia e
la Sardegna.
35
I filimi p'iù importanti: il Po, il
CD
Tevere e l'Arno. Z5
CT
monti: le Alpi e gliAppennini. C
I

o
I laghi maggiori: illago di Garda, i3
c
illago Trasimeno, il lago Maggiore (D

e lago di Como.
il

Bologna. Le due torri.

il É a A * * *
lllilMMIIIIAfflpIIMIIIIII'

Venezia. Veduta aerea della città.


Roma. Trinità dei Monti.

L'ITALIA (DAL VIDEOCORSO)


L'Italia è divisa in venti regioni.
Roma è la capitale.
Altre città innportanti sono: Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo.
Ha una superficie di 301.000 chilometri quadrati.
Milano: Duomo.
il

Torino: Po, la Mole Antonelliana.


il

Venezia: Piazza San Marco, le gondole.


Firenze: San Miniato al Monte, Battistero, Campanile di Giotto.
il il

I suoi mari: Adriatico, Ligure, Tirreno, Ionio.


Le isole maggiori sono: la Sicilia e la Sardegna.
I fiumi: Po, l'Arno,
il Tevere. il

II Po. Tevere. L'Arno.


Il

I monti: Alpi, Appennini.


Alpi: il Monte Rosa.
Gli Appenrìini.
I laghi più importanti: Garda, Como, Maggiore, Trasimeno.
II lago di Garda. Il lago Maggiore. lago di Como.
Il

24. Questionario

1. Quanti sono gli abitanti dell'Italia? 6. Quali sono i suoi mari?

2. Quante sono le regioni italiane? 7. Quali sono le isole maggiori?

3. Quale è la capitale dell'Italia? 8. Quali sono i fiumi?

4. Quali sono le città importanti in Italia? 9. Quali sono i monti?

5. Quali sono i Paesi di confine? 10. Quali sono i laghi?


terza unità UMiTk [_3

LE TRE CONIUGAZIONI - Indicativo presente

un incontro
Mario, che studia all'università, incontra alla fermata dell'autobus un suo
vecchio professote di scuola nnedia.

Mario:
Buon giorno. Professore!

Professore:
Buon giorno...

Mario:
Non ricorda? Sono un suo vecchio
allievo della terza C.

Professore:
Aspetta! Ah
... sì, ora ricordo, la
famosa terza C ... Tu sei Volpi ...

Mario Volpi. Come stai, Mario?


Mario:
Bene, grazie. E Lei? Insegna ancora
nella stessa scuola?

Professore:
No, non insegno più. Sono in
pensione da due anni. E tu che fai,

lavori?

Mario:
No, sono studente universitario,
frequento l'ultimo anno di medicina.
Ho ancora un esame e la tesi di
laurea per finire.
Lii

Professore:
Allora studi molto!

Mario:
È vero, professore. Non ho un nninuto
libero. La mattina sono sempre a
lezione; pomeriggio passo molte
il

ore in ospedale o in biblioteca; la


sera esco raramente. Invece di uscire
con gli amici, preferisco restare a
casa per preparare la tesi.

Professore:
Bravo, sono contento di sentire queste
cose. 3^:

CD
>
O
c
Mario: c
Q)

E Lei, Professore, e sempre in mezzo


ai libri?

Professore:
La mia vita, adesso, è un po' diversa da
allora; ho più tempo per leggere,
per rispondere alle lettere che ricevo,
per viaggiare e per stare con i

nipoti... Ma ecco, arriva l'autobus per

ilcentro. Prendi anche tu questo?

Mario:
No, aspetto numero ventidue per
il

l'università. ArrivederLa, Professore!

Professore:
Ciao, ciao Mario!
COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Mario studia all'estero


alla scuola media
12 all'università

2. Mario incontra fl^'^ un suo vecchio professore


un annico
un conoscente

3. Il professore è
in vacanza
J2 in pensione
1

1
1

1
in Qpr\/i7in alla
III O V-/ V IZ_ \J QX
1 1 C4.\
"^rijola
O V»/
1 CA
1
mediaLA
1 1 1 V-/ V-A 1

4. Mario frequenta la facoltà di farmacia


.0" di medicina
di architettura

5. Mario, al nnattino, va J3 a lezione


in biblioteca
n in ospedale

6. Mario, il ponneriggio, passa


nnolte ore -B'' in ospedale
al bar
al centro

7. Mario, la sera, esce con gli amici


guarda la TV
prepara la sua tesi

8. Il professore ha più tennpo per n scrivere libri

preparare le lezioni
viaggiare e stare con i nipoti

la fermata dell'autobus
2. Vero o Falso?
V F
1. Mario studia e lavora.

2. Mario legge il giornale alla fermata dell'autobus.

3. Il professore ricorda la classe terza C.

4. Il professore è in pensione da nnolti anni.

5. Mario è all'ultinno anno di nnedicina.

6. Ha ancora due esami e la tesi.

7. La sera esce poche volte con gli amici.

8. Il professore non viaggia molto.

9. Il professore prende l'autobus per il centro.

10. Mario invece prende l'autobus per tornare a casa.

3. Questionario

1. Chi incontra Mario? 6. Dove è Mario la mattina?

2. Dove incontra il suo 7. Che cosa fa il pomeriggio?


professore?
8. Che cosa fa la sera?
3. Il professore insegna ancora?
9. Quale autobus prende il

4. Che cosa fa Mario? professore?

5. Quale facoltà frequenta? 10. Quale autobus aspetta Mario?


3 FISSARE LE STRUTTURE (orale)

4. Rispondere

1. Chi saluti? (il professore) - Saluto il professore.


2. Cosa aspetti? (l'autobus)
3. Cosa prepari? (la tesi)
4. Dove studi? (all'università)
5. Dove lavori? (in banca)
6. Cosa guardi? (la televisione)

5. Trasformare

1. Mario aspetta l'autobus. Mario e Gianni aspettano l'autobus.


2. Mario passa molte ore a casa.
3. Mario resta in biblioteca.

4. Mario parla di politica.

5. Mario incontra il professore.


6. Mario frequenta l'università.

42
CD
6. Rispondere
=5
o
Bc
ce
1. Cosa aspettate? (l'autobus) Aspettianno l'autobus.
co
=3
2. Chi salutate? (il professore)
D"
3. Che cosa guardate?
(la televisione)
4. Che cosa preparate? (la tesi)

5. Dove restate? (a casa)


6. Che cosa studiate? (il francese)

7. Rispondere

1. Cosa fa Mario?
(salutare il professore) - Saluta il professore.
2. Cosa fa il professore?
(aspettare l'autobus)
3. Cosa fa Mario?
(studiare medicina)
4. Cosa fa il professore?
(viaggiare molto)
5. Cosa fa Mario? (preparare la tesi)

6. Cosa fa il professore?
(guardare la televisione)

8. Replicare

1. Mario scrive una lettera. — Anch'io scrivo una lettera.

2. Mario legge il giornale.

3. Mario riceve nnolte lettere.

4. Mario prende l'autobus.


5. Mario chiede un'infornnazione.
6. Mario beve una birra.

9. Rispondere

1. Che cosa scrivete? (una lettera) — Scrivianno una lettera.

2. Che cosa leggete? (il giornale)

3. A chi rispondete? (al professore)

4. Che cosa prendete? (un tè)

5. Che cosa bevete? (una birra)


6. Che cosa nnettete? (il cappotto)

10. Trasformare

1. Mario legge il giornale. - Mario e Gianni leggono il giornale.

2. Mario scrive una lettera.

3. Mario prende l'autobus.


4. Mario risponde alle lettere.

5. Mario beve una birra.

6. Mario chiede un'informazione.

11. Rispondere

1. Che cosa apri? (la finestra) - Apro la finestra.

2. Cosa senti? (un rumore) ^

3. Per dove parti? (per Firenze)


4. Dove dornni? (in albergo)
5. Quando finisci? (domani) - Finisco donnani.

6. Cosa capisci? (tutto) ^

7. Dove preferisci restare? (a casa) ^

8. Cosa spedisci? (una lettera)


12. Trasformare

1. Mario sente il rumore del traffico. — Mario e Gianni sentono il rumore


del traffico.

2. Mario parte per Firenze.


3. Mario dorme in albergo.

4. Mario finisce di lavorare.

5. Mario capisce il francese.

6. Mario preferisce restare a casa.

13. Rispondere

1. Aprite la porta? (la finestra) - No, non apriamo la porta, ma la finestra.

2. Sentite freddo? (caldo)

3. Partite per Firenze? (per Milano)


4. Dormite in albergo? (in pensione)
5. Spedite una lettera? (una cartolina)
6. Capit-e il francese? (l'inglese)

14. Trasformare

1. Preparo la borsa, saluto ed esco. — Prepariamo la borsa, salutiamo


ed usciamo.
2. Apro il pacchetto, prendo una
sigaretta e fumo.

3. Frequento l'università, studio


medicina e passo molte ore in

ospedale.
4. Prendi la penna, apri il quaderno - Prendete la penna, aprite il quaderno
e scrivi. e scrivete.
5. Esci con gli amici, guardi la

televisione, preferisci viaggiare.

6. Pensi al futuro, lavori molto


prepari già la tesi.
^

LAVORARE SUL TESTO


15. Completare (con i verbi)

1 . Mario che -4uii q all'università, ^ "Olor(va\ alla fermata dell'autobus,


un suo vecchio professore.
2. Non UfiX-à ^ ? Sono un suo vecchio allievo della terza C.

3. Ah sì, ora ffro-r-^^ fannosa terza


ia C... Tu ( Volpi... Mario Volpi.
Come Mario?

4. Bene, grazie. E Lei? ancora nella stessa scuola?

5. No, non ^\^^Q.^^o più. H^ in pensione da due anni.


E tu che fai, _lVlri
6. No, ^no .studente universitario, "fe^^l/^^^"""^ l'ultimo anno di medicina.
7. Non _ un minuto libero. La mattina t^Yìg sempre a lezione; il

pomeriggio molte ore in ospedale; la sera raramente.


Invece di uscire con gli amici, restare a casa.

8. Ma ecco, l'autobus per il centro. ^


'

anche tu questo?
9. No, il numero ventidue per l'università

l'autobus

16. Completare (con le preposizioni)

1. Mario, che studia ^1 'università, incontra fermata


'autobus un suo vecchio professore al scuola media.

2. Non ricorda? Sono un suo vecchio allievo


^'
terza C.

3. E Lei? Insegna sempre A^i \A stessa scuola?


4. No, non insegno più. Sono ì pensione due anni.

5. Sono studente universitario, frequento l'ultimo anno J él medicina. Ho


ancora un esame e la tesi 1 laurea \
'
'
finire.

6. La mattina sono sempre lezione; pomeriggio passo molte ore


. il

- ospedale o
'

biblioteca; la sera, invece uscire


gli amici, preferisco restare casa preparare la tesi. ;
'

"'^'^
7. Bravo, sono contento sentire queste cose. ^ i;ì/n. ^''''"|
A'^

8. E Lei, professore, è sempre '

mezzo ^ libri?

La mia adesso, è un po' diversa allora; ho più tempo 42j^/1_


9.

leggere,
vita,

rispondere Ai-/ lettere che ricevo, H'^' — viaggiare


e : stare - i nipoti. Ma ecco, arriva l'autobus il centro.

10. lo aspetto il numero ventidue l'università.


17. Completare (con gli articoli)

1 . Mario incontra _ suo vecchio professore di scuola media.


2. Non ricorda? Sono suo vecchio allievo della terza C.

3. Aspetta! ... Ah sì, ora ricordo, '.-^ famosa terza C...

4. lo sono studente universitario, frequento '


I
'ultimo anno di
medicina. Ho ancora U esame e tesi di laurea per finire.

5. Non ho ^ minuto libero. mattina sono sempre a lezione;


'

pomeriggio passo molte ore in ospedale o in biblioteca;


ff^ift^ sera, invece di uscire con amici, preferisco restare a casa.
;

6. Ho più tempo per viaggiare e per stare con '


^
nipoti ... Ma
ecco, arriva : 'autobus per il centro.

7. lo aspetto numero ventidue per j


'università.

18. Riordinare le parti dì frase

1. un suo vecchio professore l'apparecchio per timbrare il biglietto

2. all'università,

3. di scuola media.
4. incontra

5. Mario, che studia

6. dell'autobus

7. alla fermata

19. Combinare domanda e risposta

1. Non ricorda? Sono un suo vecchio — Non insegno più. Sono


allievo della scuola media. in pensione.
2. Insegna sempre nella stessa scuola? Ah sì, ora ricordo, la famosa
terza C... Tu sei Volpi...

3. E tu che fai, lavori? — No, aspetto il numero ventidue.

4. E Lei, Professore, è sempre in mezzo - No, sono studente universitario.


ai libri?

5. Ecco, arriva l'autobus per il centro. - La mia vita, adesso, è un po'

Prendi anche tu questo? diversa da allora; ora ho più


tempo per leggere.
I

20. Fare la domanda

1. Cosa aspettate? - Aspettiamo l'autobus.


2. ? - Prendiamo un caffè.
3. ? - Mangiamo una pizza.
4. ? - Leggiamo giornale.
il

5. ? — Spediamo una lettera.


6. ? — Prepariamo la tesi.

21. Fare la domanda

Chi studia medicina? — Mario studia medicina.


9 — Mario scrive una lettera.

9 — Mario preferisce restare a casa.


9 - Mario prepara la tesi.

9 — Mario la sera esce raramente.


9 — Mario passa il pomeriggio
in ospedale.

9 — Mario aspetta il numero 22.

22. Fare la domanda

1. Dove mangi? — Mangio al ristorante.


2. — Dormo in albergo stasera.
3. — Vado al cinema.
4. — Studio all'università.
5. — Abito al centro.
6. — Lavoro in banca.

S0RREG6ERS
AGLI
SOSTHGM» A
SINTESI GRAMN ATICALE
LE TRE CONIUGAZIONI: indicativo pr^sQnte ,

. il) ^ o<
Y
ASPETT-ARE
(io) y aspett-o ^ un amico

(tu) aspett-i
l'autobus
(lui/lei/Lei) aspett-a
(non) il treno
(noi) aspett-iamo
una lettera
(voi) aspett-ate

(loro/Loro) ^ aspiiìt-ano una telefonata

Attenzione!

Verbi come: mangiare (tu) mangi


(noi) mangiamo
cominciare (tu) cominci
noi) cominciamo

PREND-ERE
(io) prend-o
il treno
(tu) 1
prend-i

(lui/lei/Lei) prend-e l'autobus


(non)
(noi) prend-iamo un caffè

(voi) prend-ete
una birra

(loro/Loro) prend-ono

PART-IRE
(io) '
part-o i oggi

(tu) part-i
per Firenze
(lui/lei/Lei) part-e
(non) alle 15
(noi) partiamo
con il treno
(voi) part-ite

(loro/Loro) part-ono con Antonio


FIN-IRE

(io) fin-lsc-o
la lezione alle 12
(tu) fin-isc-i
il lavoro
(lui/lei/Lei) fin-isc-e
(non)
l'università
(noi) finiamo
di studiare
(voi) fin-ite
di scrivere
(loro/Loro) fin-isc-ono

l'autobus pieno di gente

ARTICOLI CON NOMI E AGGETTIVI MASCHILI CHE COMINCIANO PER VOCALE

singolare V I un plurale gli / (degli)

a mico ginnici

autobus autobus
r esercizio gli esercizi
esanne esanni

indirizzo indirizzi
insegnante
orario
0 insegnanti

orari
ospedali
un ospedale (degli)

ufficio uffici

uonno uonnini

Attenzione!
lo amico l'amico
ARTICOLI CON NOMI E AGGETTIVI FEMMINILI CHE COMINCIANO PER VOCALE

singolare V I un' plurale le / (delle)

amica amiche
aula aule
1'
esperienza le esperienze
escursione escursioni

iscrizione iscrizioni
idea
0 idee

opera opere
un' (delle)
ora ore
università u niversità
uscita uscite

Attenzione!

la amica /' amica


una amica un'amica
.

^^^mmmmmmmmmuMmmmwmmnmmmmmimmmmmmmw''

1^ OCCHIO ALLA OlMliyAi


LESSICO
*#\

1
1 L/ne oosa T8ti ( Lavori r

- No, frequento l'università. E Lei che cosafa? Insegna ancora?


- No, non insegno più, sono in pensione.
2.
-- Che cosa facciamo stasera?
- Andianno al cinenna.
3.
-- Che cosa fai adesso?
- Non vedi? Faccio gli esercizi per donnani.
-- Conne
4. Mario?
stai,
- Bene, grazie. E Lei?
- Non c'è nnale, grazie.

1 1 >
— fìhp fa niip<^tn rìiitnhii<?9 Mnn f(=^rma'^
— La fermata è più avanti.
2. - Scusi, questo autobus va al centro?
— No, signora, deve prendere n. 36 per centro. il il

3. — Per favore, vorrei due biglietti per l'autobus.


— Non ce ho, signora. biglietti per l'autobus vende giornalaio.
li / li il

4. — Scusi, dove devo scendere per l'ospedale?


— È /a prossima fermata, signore.
5. - Ecco, siamo quasi arrivati. Puoi suonare campanello? il

6. - C'è controllore. Hai timbrato biglietto?


il il

— Ho l'abbonamento.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Buon giorno. Professore!


— Buon pomeriggio, signor Rossi!
Salutare e rispondere al saluto — Buona sera, signora Rossi!
— Ciao, Mario!
— Salve, ragazzi!

- Ciao!
— Arrivederci!
— ArrivederLa, Professore!
Prendere connmiato - Ci vediamo domani!
— A domani!
- A presto!

- Aspetta!
— Aspetti un momento, signora!
Sospendere la comunicazione — Un momento!
— Un attimo, per favore!
MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Un incontro

Mario è uno studente universitario, frequenta l'ultimo anno della facoltà di


nnedicina.
mentre aspetta numero ventidue per l'università,
Alla fermata dell'autobus, il

incontra un suo vecchio professore di scuola media.


professore non insegna più, è in pensione; ora ha più tempo per scrivere,
Il

leggere, rispondere alle lettere, viaggiare e stare con nipoti. i

Lo studente e professore fanno una breve conversazione e ricordano la


il

vita di scuola e parlano della vita attuale.

23. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

52
CD 24. Fare una frase con le parole che seguono
=3
-o
ce
c 1. Incontrare —
co

D- 2. Insegnare —
3. Andare -
4. Preferire —
5. Guardare —
6. Rispondere —
7. Prendere —

25. Fare una frase con le parole che seguono

1 . All'università —
2. Medicina -
3. In pensione —
4. In biblioteca —
5. Ultimo anno —
6. Passo molte ore —
7. Sono contento di —
8. Lettere -
26. Domande personalizzate

1. Lei, cosa studia?


2. Perché?
3. Dove mangia?
4. Dove abita?
5. Cosa fa il mattino?
6. Cosa fa il pomeriggio?
7. Cosa fa la sera?
8. Cosa fa il fine settimana?

27. Per la composizione scritta

1. Parli del tempo libero.

2. In una lettera ad un amico descriva una giornata a scuola.


ELEMENTI DI CIVILTÀ

ROMA ^ -

Roma, città di storia, di arte e di tradizione, è la capitale d'Italia.


Ha circa tre milioni di abitanti.
Sede del Parlannento Nazionale (Montecitorio e Palazzo Madama), e del
Governo (Palazzo Chigi), è centro della vita politica italiana.
il

Migliaia di turisti di ogni parte del mondo sono ogni anno a Roma per visitare i

suoi monumenti più celebri: Colosseo, Piazza San Pietro, La Fontana di Trevi,
il
Il

Foro Romano, Trinità dei Monti, ecc.

Roma. Altare della Patria.

ROMA (DAL VIDEOCORSO)

Roma, città di storia, di arte e di tradizione, è la d'Italia. Ha circa


capitale tre milioni di abitanti. Sede
del Parlamento Nazionale: Montecitorio. Palazzo Madama, Palazzo Chigi.
Il Quirinale, residenza del Presidente della Repubblica.
Il Campidoglio, dove ha sede il Comune di Roma.
Migliaia di turisti da ogni parte delmondo sono ogni anno a Roma per visitare suoi monumenti i

più celebri: Piazza Navona, il Foro Romano, Teatro Marcello, Trinità dei Monti, Piazza di Spagna.
il

IlColosseo. È forse monumento il più famoso di Roma. Costruito dall'imperatore Vespasiano e dal
ha duemila anni di vita.
figlio Tito, E lungo 156 metri, alto circa 50.
È simbolo dell'eterriità di Roma.
il

La Fontana di Trevi. È una delle più belle fontane di Roma e fra le più celebri del mondo. Secondo
una tradizione popolare, turisti che gettano una moneta nella fontana sono sicuri di tornare ancora
i

a Roma.
Piazza San Pietro. È una piazza monumentale, capolavoro del Bernini. Ci sono 284 colonne che
chiudono una grande superficie, come due grandi braccia. Al centro c'è un obelisco alto 25 metri.
Ai lati dell'obelisco ci sono due bellissime fontane. In fondo, la più imponente basilica della
Cristianità, cuore del mondo cattolico.
Roma. La Fontana di Trevi.

LA FONTANA DI TREVI

È una delle più belle fontane di Ronna e fra le più celebri del mondo.
Secondo una tradizione popolare, turisti che gettano una nnoneta nella
i

fontana sono sicuri di tornare ancora a Roma.


PIAZZA SAN PIETRO .
-

È una piazza monumentale, capolavoro del Bernini.


Ai lati ci sono 284 colonne che chiudono una grande superficie, com,e due

grandi braccia.
Al centro c'è un obelisco alto 25 metri.
Ai fianchi dell'obelisco ci sono due bellissime fontane e, in fondo, la più
imponente basilica della cristianità, cuore del mondo cattolico.

56
0)
co
Bc'
co
:d
cr
c
o

Roma. Piazza San Pietro.

28. Questionario

1. Che cosa Roma?


è 5. Quali sono i monumenti più

2. Quanti abitanti ha Roma?


importanti di Roma?
3. Perché è il centro politico
6. Che cosa ricorda del Colosseo?
del Paese? 7. Che cosa ricorda della Fontana
di Trevi?
4. Perché milioni di turisti visitano
ogni anno Roma? 8. Che cosa ricorda di Piazza
S. Pietro?
P quarta unità UNITÀ
POSSESSIVI

festa dì
compleanno
Silvia, che vuole organizzare una festa per il suo compleanno, telefona alla sua
amica Chiara.

Chiara:
Pronto?
Silvia:

Pronto! Chiara, sono Silvia.


pomeriggio
Senti, puoi venire oggi
a casa mia? Voglio organizzare
una festa per il mio compleanno.

Cliiara:
Silvia, ma oggi non
Mi dispiace,
posso perché mia madre ed io
dobbiamo andare dal dentista.
Silvia:
Ma a che ora ci vai?

Chiara:
Ci vado alle quattro.

Siiyia:
58 Non puoi andarci più tardi?
o
Chiara:
o
c No, abbiamo l'appuntamento. Ma se
ce
13 per te va bene domattina, vengo da
CT
C te versQ le nove. -^nx^Ki^/-
^

Sìlvia:
D'accordo. A domani alle nove.

,1^ .

(Il giorno dopo Chiara va da Silvia)

Silvia: ofyii^
Imiei genitori dicono che la nostra
casa è troppo piccola.
00 ÌY \ i \

Chiara:
Ho un'idea! Perché non chiedi a tuo
.^^^i^^-nonno? La sua casa in campagna ha
of^ un bel giardino.
Silvia:
È una buona idea... Sì, anche mio
padre e mia madre sono d'accordo.
Devo domandare permesso a mio il

nonno.
Chiara:
Chi pensi di invitare?

Silvia:
Inostri compagni di classe, tutti. E
anche Marcello e Piero.

59
CD
>
O
c
Chiara: M^^ rph"^ B
"E
I
fL/o/ simpatici cugini Marcello e ce
Z5
Piero con le loro fidanzate e CJ
quel tuo amico inglese, che viene da
Londra.

Silvia:
Facciamo conto: noi due con
il i

compagni di classe siamo


nosfr/
venti.

Chiara:
Filippo è a ^an Marino
dai suoi z'ii: venti meno unQ,,^ -

fa diciannove. Più le due còppie di


fidanzati e l'inglese fa ventiquattro.

^<^^'
Silvia: c,^^
Allora panini, tartine, dolci e bibite
per circa venticinque, trenta persone.
4 COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Silvia vuole organizzare una cena


una festa
un pranzo

2. Alla sua amica Silvia manda un telegramma


scrive
telefona

3. Chiara e sua madre devono andare dal dentista


dal medico
dal parrucchiere

4. Chiara va da Silvia la mattina a mezzogiorno


la mattina alle nove
il pomeriggio alle quattro

0. 1 genitori di Silvia dicono che la loro


troppo vecchia
casa è
troppo brutta
troppo piccola

6. Forse Silvia può fare la festa dai vicini


dagli zii

dai nonni

7. Le ragazze decidono di invitare tutti i loro amici


tutti i compagni di classe
tutti i compagni di scuola

8. Preparano per la festa spaghetti


pizze
panini e tartine
2. Vero o Falso?

V F

1. Silvia vuole festeggiare il suo compleanno.


0
c..
Qil\/ÌQ \/i
Olivia. mio iiiL/Uiiiiciic
VUUit; inr^nntrQrp wiiiciici
Ohi^irjì q ucioci
CIpjpqp
dell'annica.

o. oniara non può anaare aa oiivia. n n


1 1

4. Chiara deve andare dal dentista con


sua nnadre.
5. Il nonno ha una casa in nnontagna.

6. 1 cugini di Silvia, Marcello e Piero, non


devono mancare alla festa.

7. Silvia deve preparare da mangiare


e da bere per circa venti persone.

la torta di compleanno con le candeline

3. Questionario

1. Che cosa vuole fare Silvia per 5. Perché Silvia non può fare la festa
il suo compleanno? a casa sua?
6. Quale soluzione suggerisce
2. A chi telefona?
Chiara?
3. Perché l'amica non può andare
7. Silvia chi pensa di invitare?
da lei?
8. Chi non può mancare alla festa
4. A che ora l'amica ha l'appuntamento
e perché?
con il dentista?
9. Quanti possono essere gli invitati?
FISSARE LE STRUTTURE (orale)

4. Rispondere

Puoi venire oggi pomeriggio? li dispiace, non posso venire.

Puoi aspettare un nriomento?


Puoi rinnanere ancóra?
Puoi rispondere a questa
domanda?
5. Potete arrivare alle sette? '
, Sì, possiamo arrivare alle sette.

6. Potete venire stasera? VTr\^>^


7. Potete scendere subito2-hf^jo ,
,

8. Potete salire a piedi?

5. Trasformare

1. Lui può fare una passeggiata. Loro pòssono fare una passeggiata.
2. Lui può andare al concerto stasera.
3. Lui può scrivere a casa.
4. Lui può lavorare molte ore
al giorno.
5. Lei non può venire a lezione. Loro non possono venire a lezione.
6. Lei non può fare questo viaggio.
7. Lei non può pagare le tàsse.
8. Lei non può fare l'esame.

6. Rispondere

1. Con chi vuoi parlare?


(con il professore) Voglio parlare con il professore.
2. Con chi vuoi uscire?
(con nnio fidanzato)
il
^
3. Chi vuoi conoscere? kottt ^
(tuo padre e tua madre)
4. Chi vuoi invitare?
(i compagni di scuola)

5. A chi volete telefonare?


(alla mamma) — Vogliamo telefonare alla mamma.
6. A chi volete scrivere? (al direttore)

7. Acheoravoletepartire?fa//e sette)
8. A che ora volete pranzare?
iv.r(-
(all'una) ^j^, ix^ui
7. Replicare

1. Lui vuole andare a piedi.


— Ma
j^/^, ^rft-^ WV
(con l'autobus) ^ J^Ur^^^ loro vogliono andare con l'autobus.
2. Lui vuole mangiare alla 'rì?ensà!^
(al ristorante)

3. Lui vuole rinnanere a casa, (uscire)


4. Lei vuole studiare, (riposare)
5. Lei vuole passare le vancanze
in nnontagna. (al mare) \

6. Lei vuole organizzare un pranzo.


(una cena)

8. Rispondere

1. Chi devi invitare? (i miei amici) — Devo invitare i miei amici.


2. Che cosa devi comprare? (una
borsa di pelle)

3. A chi devi telefonare?


(alla mia famiglia) ^
iv-^'^'^

4. A che ora devi andarci?


(alle quattro)
5. Con chi dovete parlare?
(con la padrona di casa) - Dobbiamo parlare con la padrona di
casa.
6. Quanto dovete pagare?
(un milione)
7. Quando dovete pagare? (domani)
8. Dove dovete cambiare treno?
(a Firenze)

9. Trasformare

1. Lui non deve fumare. , w^nM* — Loro non devono fumare.


2. Lui non deve bere troppor
3. Lui non deve fare rumore.
4. Lui non deve disturbare.
5. Lei deve fare attenzione. - Loro devono fare attenzione.
6. Lei deve fare silenzio.
7. Lei deve dire la verità.

8. Lei deve vendere la casa.


10. Rispondere

1 . Dove è la tua valigia? — Ecco la nnia valigia.

2. Dove è la tua macchina? _\

3. Dove sono le tue fotografie? — Ecco le mie fotografie.

4. Dove sono le tue sigarette?


5. Dove è la vostra valigia? — Ecco la nostra valigia.
6. Dove è la vostra nnacchina?
7. Dove sono le vostre fotografie? — Ecco le nostre fotografie.
8. Dove sono le vostre sigarette?

11. Rispondere

1. Questa è la casa di Filippo? — Sì, è la sua casa.


2. Questa è la casa di Silvia?

3. Questa è la macchina del


professore?
4. Questa è la macchina della
professoressa?
5. QuestesonolecassettediFilippo? — Sì, sono le sue cassette.
6. Queste sono le cassette di Silvia?

7. Queste sono le valigie del


professore?
8. Queste sono le valigie della
professoressa?

12. Rispondere

1. Signorina, questa è la Sua borsa? - Sì, è la mia borsa.


2. Signor Rossi, questa è
la Sua valigia?
3. Signora, questa è la Sua bambina?
4. Professore, questa è la

Sua chiave?
5. Professore, queste sono le

Sue chiavi? — Sì, sono le mie chiavi.

6. Signor Rossi, queste sono


le Sue valigie?

7. Signora Rossi, queste sono


le Sue figlie?

8. Signorina, queste sono le

Sue sigarette?
13. Rispondere

1. Qual è il tuo indirizzo?


(via Garibaldi, 13) - Il mio indirizzo è via Garibaldi, 13.

2. Qual è tuo nunnero


il di
telefono? (65301)

3. Dove è il tuo libro? (nella borsa)


4. Gonne è il tuo appartannento?
(grande)
5. Qual è il vostro indirizzo?
(via Garibaldi, 13) — Il nostro indirizzo è via Garibaldi, 13.

6. Qual è vostro numero


il di
telefono? (65301)

7. Dove è vostro libro?


il

(nella borsa)
8. Gome è il vostro appartamento?
(grande)

14. Replicare 65_


CD
13

1. Dove sono i miei libri? c


(nella borsa) - I tuoi libri sono nella borsa. E i miei?
2. Dove sono i miei giornali?
|
(sul tavolo) g
' co
3. Dove sono i miei fiammiferi?
(nel cassetto) \
^ . , ,

4. Dove sono i miei occhiali?


(nella tasca)— ^cc^t
5. Dove sono i vostri figli?-i^KiW^'^^
(in vacanza) — I nostri figli sono in vacanza. E i vostri?

6. Dove sono i vostri genitori?


(in viaggio)-

7. Dove sono i vostri vicini?


(fuori città) . -

8. Dove sono i vostri nipoti?


(alla festa di Silvia)

un mazzo di fiori
15. Rispondere

1. Questo è l'indirizzo di Silvia? - Sì, è suo.


2. Questo è il numero di telefono
di Marco?
3. Questo è l'appartannento
del professore?

4. Questo è l'onnbrello della


professoressa?
5. Questi sono i libri di Silvia? - Sì, sono suoi.

6. Questi sono i dischi di Marco?


7. Questi sono i figli del professore?
8. Questi sono gli esercizi dello
studente?

16. Rispondere

1. Questo è l'indirizzo dei tuoi cugini? - Si, è il loro indirizzo.

2. Questo è il nunnero di telefono


dei signori Rossi?

3. Questo è l'appartamento degli


studenti?
4. Questo è giardino
il delle
tueamiche?
5. Questi sono i libri

delle studentesse? - Sì, sono i loro libri.

6. Questi sono i quaderni di Marco


e Filippo? .

7. Questi sono gli esercizi


degli studenti?
8. Questi sono i documenti
delle signore?

17. Trasformare

1 . Luigi è mio figlio. ,


- Luigi e Marco sono i miei figli.

2. Antonio è mio fratello. \j - Antonio e Giorgio -i—


3. Giovanni è mio zio. ^' - Giovanni e Lucio
^
4. Franco è mio cugino.^ - Franco e Bruno
5. Luisa è mia sorella. - Luisa e Lina sono le mie sorelle.

6. Lena è mia zia. - Lena e Teresa '. '


t.'

7. Giuliana è mia figlia. - Giuliana e Marcella


8. Gina è mia cugina. - Gina e Tecla
18. Rispondere

1 . Dove vai? (al centro) — Vado al centro.

2. Con^ènì vai? (con il mio fidanzato)

^ c.k^
^BÌMvlv?lda Silvia) \tUù ^ ^.;h i<<

4. Dove vai in vacanza? (al lago)

5. Dove andate domani? (a Roma) — Andianno a Roma.


6. Con chi andate?
(con i nostri amici)

7. Da chi andate?
(dalle nostre amiche)
8. Dove andate in vacanza?
(in Grecia)

19. Trasformare
a)

1. Lui va a Roma. Anche loro vanno a Roma.


67.
2. Lui va a Londra. CD

0)
3. Lui va in Svizzera. co
co
c
4. Lui va in Francia. co
(/)
co
5. Lei va a mangiare. CD
CO

6. Lei va a dormire.
7. Lei va da Mario.
8. Lei va da Francesca.

20. Rispondere ' \^*^[

1. Stasera vai al cinema? Sì, ci vado.


2. Stasera andate al cinema?
3. Stasera vai in discoteca?
4. Stasera andate in discoteca?
5. Piero va a Roma? CI
6. Marco e Piero vanno a Roma?
7. Vai all'università?

8. Andate all'università?
21. Rispondere

1. Domani vieni a lezione? — Sì, ci vengo.


2. Vieni a lezione ogni giorno?

3. Vieni a scuola?

4. Vieni in classe?
5. Venite a lezione alle nove? — Sì, ci venianno alle nove.

6. Venite a lezione a piedi?


7. Venite a lezione con l'autobus? .

8. Venite a lezione con la macchina?

22. Rispondere

1. Con chi vieni alla festa?


(con i miei amici) — Ci vengo con i miei amici.

2. Con chi vieni al cinema?


(con i miei fratelli) j

3. Con chi vieni alla gita?


(con i miei cugini)
4. Con chi vieni al mare?
(con i miei genitori)
5. Con chi venite alla festa?
(con i nostri amici) — Ci veniamo con i nostri amici.

6. Con chi venite al cinema?


(con i nostri fratelli)

7. Con chi venite alla gita?


(con i nostri cugini)

8. Con chi venite al mare?


(con i nostri genitori)

il regalo dei nonni


23. Trasformare

1. Lui viene da me. Loro vengono da me.


2. Lui viene con me.
3. Lei viene alle sette.

4. Lei viene a pranzo.


5. Marco viene a casa mia. — Marco e Piero vengono a casa mia.
6. Marco viene da me.
7. Marco viene alle sette.

8. Marco viene a cena.


24. Rispondere

1. Da quale città vieni? (da Belgrado) - lo vengo da Belgrado.


2. Da quale città venite? (da Berna) \ i

3. Da quale città viene Mary?


(da Chicago) V\{^r^ i
Da quale città vengono Peter e
4.
Sabine? (da Basilea)
.

\/-f rO^.^V ^ j

5. Da quale paese vieni?


(dalla Iugoslavia)

6. Da quale paese venite?


(dall'Austria)

7. Da dove viene Mary?


(dagli Stati Uniti)

8. Da dove viene Yumiko?


(dal Giappone) ^\ \ v^>^ Vr sfi
"^^-f /^fN <

25. Rispondere

1 . Vado al concerto, ci vieni anche tu? - Sì, ci vengo anch'io.

2. Andiamo in discoteca, ci vieni


anche tu?
3. Vaco in piscina, ci vieni anche tu?
4. Andiamo alla posta, ci vieni
anche tu?
5. Andiamo alla festa, ci venite
anche voi? — Sì, ci veniamo anche noi.

6. Andiamoallago,civeniteanchevoi?
7. Vado a fare una passeggiata,
ci venite anche voi?
8. Andiamo a fare una gita,
ci venite anche voi?
LAVORARE SUL TESTO
26. Completare (con i possessivi)

1. Silvia, che vuole organizzare una festa per il connpleanno, telefona


alla ^ amica Chiara.
2. Puoi venire oggi a casa v^"" •
? Voglio organizzare
una festa per il : . compleanno.
'
3. Mi dispiace, Silvia, ma oggi non posso, perché
"'^
madre ed io
dobbiamo andare dal dentista. ^ ,

4. I : genitori dicono che la ^ casa è troppo piccola.


"
5. Perché non chiedi a ^ nonno? La casa in campagna
ha un bel giardino. Ujìftì^
"
6. È una buona idea... Sì, anche rr padre e . madre sono
d'accordo. Devo domandare il permesso a _^ nonno.
7. Chi pensi di invitare? - I
'

compagni di classe, tutti.

8. I
Ho\ _ simpatici cugini Marcello. e Piero
con le ^ 1_ fidanzate e quel "Ha^ amico inglese.

9. Facciamo il conto: noi due con i


\
compagni di classe siamo
venti. ,

10. Filippo è a San Marino dai ^


zii.

c
^ 27. Completare (con i verbi servili)

1. Silvia, che \. organizzare una festa per il suo compleanno,


telefona alla sua amica Chiara.
2. Chiara, venire oggi a casa mia?
organizzare una festa per il mio compleanno.
3. Mi dispiace. Silvia, ma oggi non ,
perché mia madre ed io

andare dal dentista.

4. Non andarci più tardi?


5. È una buona idea... Sì, anche mio padre e mia madre sono d'accordo.
domandare permesso a mio nonno.
il
28. Completare (con le preposizioni)

1. Silvia,che vuole organizzare una festa ^ il suo compleanno,


'

telefona .. :sua annica Chiara.


'
- ^

2. Puoi venire oggi casa nnia? Voglio organizzare


una festa il mio compleanno.
3. Mi dispiace, Silvia, ma oggi non posso, perché mia madre ed io dobbiamo
andare dentista.

4. Ma che ora ci vai? - Ci vado quattro.

5. Ma se te va bene domattina, vengo te verso le nove.


6. D'accordo. domani nove.

7. Ho un'idea! Perché non chiedi tuo nonno? La sua casa


campagna ha un bel giardino.

8. Chi pensi invitare? - I nostri compagni classe, tutti.

9. Ituoi simpatici cugini Marcello e Piero le loro fidanzate


e quel tuo amico inglese, che viene Londra.

10. Facciamo conto: noi due


il i nostri compagni
classe siamo venti.
1 1 . Filippo è San Marino suoi zii.

29. Combinare domanda e risposta

1. Puoi venire a casa mia? - No, abbiamo l'appuntamento.


2. A che ora vai dal dentista? - I nostri compagni di classe, tutti.

3. Non puoi andarci più tardi? - Mi dispiace, ma oggi non posso.

4. Chi pensi di invitare? - Ci vado alle quattro.

30. Fare la domanda

1. A chi telefona Silvia? - Alla sua amica Chiara.

2. ? - Perché vuole organizzare una festa.

3. ? - La festa di compleanno.
4. ? - Mi dispiace, ma oggi non posso.

5. ? - No, oggi non posso venire.

6. ? - Ci vado alle quattro.

7. ? - No, abbiamo l'appuntamento.


8. ? - I nostri compagni di classe.
SINTESI GRAMMATICALE
POSSESSIVI
(io) miei

(tu) tuo tuoi


apparta-
(lui/lei) suo mento suoi appartamenti

(Lei) il Suo i Suoi

(noi)

(voi)
nostro

vostro
libro
0 nostri

vostri
libri

professore professori
(loro) loro loro

(Loro) J-oro Loro

—-
(io) mia mie ^
(tu) tua tue
macchina macchine
(lui/lei) sua sue
(Lei) la Sua le Sue
(noi)

(voi)
nostra

vostra
amica
0 nostre

vostre
amiche

chiave chiavi

(loro) loro loro

(Loro) Loro Loro

POSSESSIVI (con nomi indicanti relazioni di famiglia o parentela)

mio padre miei


figli

tuo marito tuoi


fratelli
suo suoi
figlio
zii
Suo Suoi

nostro

vostro
fratello

ZIO
0 nostri

vostri
nonni

cugini

loro nonno loro


il suoceri
Loro cugino Loro
mia madre mie
tua moglie tue

sua figlia sue figlie

Sua sorella le Sue sorelle

nostra zia nostre zie

vostra nonna vostre nonne


loro cugina loro cugine
la
Loro Loro

SUO - LORO

Gervasio ha una macchina;


la sua macchina è molto lunga.

Anche Clara e Roberto hanno una


macchina;
la loro macchina è molto piccola.

Gervasio ha un cane;
suo cane è molto piccolo.
il

Anche Clara e Roberto hanno un cane;


il loro cane è molto grande.

Gervasio invita suoi amici nella sua


i

magnifica villa in montagna.

Anche Clara e Roberto invitano loro i

amici nella loro casetta in campagna.

DI CHI E? / DI CHI SONO?


la mia.
questa penna? mia.
è È
il suo.
questo libro?
suo.
Di chi

questi occhiali?
0 isuoi.
suoi.
sono Sono
le nostre.
queste riviste?
nostre.
VOLERE
voglio imparare bene l'italiano
organizzare una festa
vuoi invitare tutti gli amici
prendere un caffè
vuole visitare Firenze e Roma
vogliamo
il giornale di oggi
volete un caffè
un gelato
vogliono una sigaretta

POTERE
posso
rimanere ancora un po'
puoi prendere l'autobus n. 22
già capire un giornale italiano
può

possiamo
venire alle 8
potete fumare
uscire

possono fare una telefonata

DOVERE
devo (debbo)
decidere subito
devi
andare dal dentista
deve preparare panini e bibite
pagare le tasse
dobbiamo aiutare un amico

dovete cambiare ibanca


soldi in

comprare una macchina nuova


devono (debbono)
n
ANDARE

casa
scuola
lezione
teatro
letto ^ bià

centro
vado bar
al ristorante
cinema
lago (^it
mare « ^t^
vai
mensa - aiW^'Vi^
alla stazione
posta — ^^Vt^
va
banca 75
biblioteca CD
Z5
classe ,
O"
c
andiamo città - 0+v| o
i5
campagna -fri* h'^vi^t^^ c
chiesa i5
a5
piscina ,VV^^V\MVA pcH in

ufficio ^
andate ^
.

albergo ^ ìfwWÌ
farmacia
in 1
vanno gelateria
lavanderia
libreria ^ ,
.

macelleria -bunM«^
pasticceria ^^^(W^l ^ '
pizzeria
segréteria '4^:c4( ^4rK-^
tabaccheria

(1) La preposizione in si usa con i nomi che finiscono in -eria.


ANDARE a - in - da
Roma
Firenze
Londra
vado
New York
studiare
vai vedere un film
aormire

va Germania
America
Brasile
CI 1 1 vj a.
1 1 1 \ \J
in Australia
Giappone
Toscana
andate Sicilia

Maria
vanno da
Paolo

Attenzione!
Si usa la preposizione a con nomi di città e con l'infinito dei verbi.
i

Si usa la preposizione in con nomi di nazione e regione. i

Si usa la preposizione da con nomi di persona. i

VENIRE (1)

a piedi
vengo
^
la macchina
Ni la bicicletta
vieni
a lezione con la motocicletta
la metropolitana
viene iltreno
a scuola l'autobus
veniamo macchina
bicicletta
venite in motocicletta
metropolitana
treno
vengono autobus

Attenzione!
Anche con venire si usa la preposizione a con nomi di i città e con l'infinito dei
verbi, la preposizione in con i nomi di nazione e regione, la preposizione da con
i nomi di persona.
DA DOVE?
Zurigo.
da
Londra.
vieni?
Da dove Vengo
viene Lei?
0 dal Giappone,
dalla Germania.
dallAustria.
dagli Stati Uniti.

CI

vai
va Lei
vado
a casa?
al centro? subito.
andate andiamo
alla mensa?
vanno in pizzeria? vanno dopo la lezione.

da Maria?
Quando Ci
vieni

viene Lei
0 vengo

a Firenze?
dopo il corso.
venite in Spagna? veniamo

vengono vengono

LE QUATTRO OPERAZIONI
(più)
5 + 5 ? 10

(meno)
9 4 ? 5
Quanto fa

6
(per)
X 3 ?
0 Fa

18

(diviso)
20 4 ? 5

5 + 5 è un'addizione. 6 X 3 è una moltiplicazione.


9 — 4 è una sottrazione. 20 4 è una divisione.
:
CHE ORA È? - CHE ORE SONO?

Sono le ore tredici.

E runa.

Sono le ore tredici e quindici nninuti.

È l'una e un quarto.

Sono le ore tredici e trenta minuti.

È l'una e mezza (mezzo).

Sono le ore tredici e quarantacinque


minuti.

È l'una e tre quarti.


Sono le due meno un quarto.
Manca un quarto alle due.
OCCHIO ALLA LINGUAI

LESSICO

1. — Se per te va bene, vengo donnani.


— D'accordo. Basta, non telefono più

2. - Ci vediamo verso le nove? a Giorgio. Ogni volta


— No, facciamo verso le otto e mezzo. che chiamo la linea è
sempre occupata.
3. - Chiara, vorrei parlare con te di alcune cose!
Dov'è una cabina
4. — Perché non chiedi a tuo nonno? telefonica?
— Sì, è una buona idea! È proprio dietro
l'angolo. Ce l'hai //

gettone?
3. - Ricordi // numero di
telefono Mario?
di
No, ma c'è qui un
elenco telefonico.
Prima del numero, devi
formare // prefisso
della città.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Pronto, sono Silvia, c'è Chiara?


Interpellare per telefono — Pronto, con chi parlo, scusi?

— Pronto, parlo con Chiara?

— Pronto, sì, sono io.


Rispondere per telefono
— Pronto, qui parla casa Rossetti.

— Civediamo alle 9, — D'accordo, alle 9.


siamo d'accordo?

- Mi dispiace, ma
- Ci vediamo alle 9.
alle 9 non posso.

- Si, è vero.
- Proprio così.

Accordo/disaccordo
- Non possiamo
dimenticare
0 - Certo.
- Certamente.
Giovanni e Mirco - Hai ragione.
- Sono pienamente
d'accordo.

- Non sono
d'accordo.
- Vuoi invitarli?
- Fai male.
- Sono contraria.
I
I

iiiifpwpiiiuii

HOMENTO CREATI¥0
Dettare il testo che segue

Festa di compleanno

Silvia, che vuole organizzare una festa di connpieanno, telefona all'annica


Chiara.

Silvia domanda a Chiara se può andare a casa sua nel pomeriggio per
parlare di alcune cose, ma Chiara deve andare insieme a sua madre dal
dentista.

L'appuntamento perciò è per il giorno dopo alle nove.

Le due ragazze decidono di fare la festa nella casa di campagna del


nonno. Anche genitori di Silvia pensano la stessa cosa.
i

Invitano tutti i lorocompagni di scuola, cugini Marcello e Piero che


i

vengono con le loro fidanzate e un amico inglese che viene da Londra. In tutto
ventiquattro invitati.

31. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

32. Fare una frase con le parole che seguono

1. Una festa

2. Nel pomeriggio
3. Alle nove
4. Appuntamento
5. Simpatico
6. In giardino

33. Completare le frasi che seguono

1 . lo telefono a per
2. Invito un amico che
3. L'appuntamento è per
4. Voglio organizzare

5. lo decido di
34. Domande personalizzate

1. Quando è il Suo compleanno?


2. Che cosa fa per il Suo compleanno?
3. Chi invita?
4. Quali regali riceve?

35. Per la composizione scritta

1. Oggi è il compleanno di un amico.


2. La mia famiglia.
3. La mia casa.

Tanti auguri a te!!

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.4


TANTI AUGURI ...

Tanti auguri a te, Tanti auguri a papà,


tanti auguri a te, tanti auguri a nriamma,
tanti auguri a tutti, tanti auguri a tutti,
tanti auguri per te. tanti auguri per te.

Attenzione!

Al posto di "a tutti" si mette il nonne


della persona che si festeggia:
"Silvia, Chiara, Lorenzo, ecc."
Roma. Veduta aerea del Tevere e della Città del Vaticano.
La Città del Vaticano, situata nel
cuore di Roma, sulla riva destra del
Tevere, è uno Stato indipendente. Il suo
è molto piccolo, circa mezzo
territorio
chilometro quadrato e con una
popolazione che non supera i 2.000
(duemila) abitanti.
È la residenza del Papa, capo
spirituale della Chiesa Cattolica.
e studiosi di tutto
Turisti mondo il

visitano del Vaticano non solo per


la Città
motivi religiosi, ma anche per ammirare
le sue immense ricchezze artistiche. Fra
queste ricordiamo:
— La Basilica di San Pietro con la
grandiosa Cupola opera di
Michelangelo, la Piazza e Colonnato il

opera di Gian Lorenzo Bernini;


— I Musei, le Gallerie, le Biblioteche,
gli Archivi, i Giardini;

— La Cappella Sistina con l'affresco


del Giudizio Universale di
Michelangelo;
— Le Stanze Vaticane dipinte da
Raffaello.

Cappella Sistina.
LA REPUBBLICA DI SAN MARINO (DAL VIDEOCORSO)
La più piccola, la più antica repubblica del mondo.

È un altro piccolo Stato indipendente


nell'Italia Centrale.
Si trova tra le Marche e la Romagna,
sulMonte Titano, vicino al Mare Adriatico,
con una superficie di 61 (sessantuno)
Km^ (chilometri quadrati) e una
popolazione di circa 20.000 (ventimila)
abitanti.
La Città di San Marino, capitale
dello Stato, presenta ancora oggi un
tipico aspetto medioevale.

San Marino. Vista panoramica.

36. Questionario
San Marino, il Paiazzo dei Governo.

1. Dove è situata la Città del Vaticano? 6. Quali ricchezze artistiche della Città
del Vaticano ricordiamo?
2. Come è il territorio?
7. Che cosa è la Repubblica di San
3. Quanti abitanti ha?
Marino?
4. Chi risiede nella Città del Vaticano?
8. Dove si trova la Repubblica di San
5. Perché molti e studiosi
turisti Marino?
visitano la Città del Vaticano?
quinta unità UNITÀ
INDICATIVO: PASSATO PROSSIMO

una gita
È lunedì: una nuova settinnana comincia.
Neil e Pat sono in un bar al centro della città.

Neil:
Ciao, Pat, come stai?

Pat:
Oh, ciao, Neil! Bene, grazie e tu?
Neil:
Non c'è male. Prendi qualcosa con
me?
Pat:
Volentieri! Un cappuccino.
Neil:
Non mangi niente?

Pat:
No. La mattina mangio solo una
mela.

Neil:
(Al cameriere) Un cappuccino e un
caffè, per favore.

(A Pat) Ieri non sei venuta al centro.

Pat:
Infatti sono andata ad Assisi con
Annette.

Neil:
Bellissima città: ci sono stato due
settimane fa.

Pat:
E tu che hai fatto?
Neil:
Niente d'importante. Sono rimasto a
Perugia. La mattina ho incontrato gli
amici al centro; abbiamo parlato di
sport, di politica, insomma del più e
del meno. Nel pomeriggio ho dormito
fino alle cinque...
Pat.
Annette e io siamo partite la mattina
alle sette. Appena siamo arrivate,
abbiamo visitato la Basilica di San
Francesco: gli affreschi di Giotto
sono splendidi. Poi la chiesa di
Santa Chiara e la Cattedrale di San
Rufino. Verso mezzogiorno siamo
salite a piedi fino alla Rocca, ma...
con una fame!

Neil:

Avete trovato qualche ristorante a


buon mercato?
Pat:
No, abbiamo pranzato al sacco. Più
tardi siamo scese di nuovo in città,
abbiamo girato un po' e prima di
partire abbiamo comprato qualche
souvenir.

Neil:
Bene. Avete passato una giornata
interessante. La mia, al contrario,
e stata noiosa: tutto pomeriggio
il

a casa, solo; ho scritto una lettera


e ho ascoltato cassette con lo stereo.
eOMFRiNIDERE 1
1. Scelta multipla

1. Neil è stato ad Assisi due settimane fa



U
1

il mese scorso
1

— la settimana passata

2. Neil non ha visto Pat al centro ieri sera



1

ieri mattina

1

LJ ieri pomeriggio

3. Neil è rinnasto a casa



U
1

a Perugia
1

— a letto

4. Neil ha incontrato gli amici al centro


1

— in piazza
1

— a scuola

5. Neil e gli amici hanno parlato di teatro


1

— del più e del meno


1

— di economia

6. Neil ha dormito n

1
tutto il pomeriggio
fino alle cinque
1

— tre ore

7. Pat e Annette hanno visitato n il museo


il palazzo comunale
n la Basilica di S. Francesco

8. Le due amiche hanno pranzato n al sacco


in trattoria

al ristorante

9. Neil ha ascoltato la radio


n dei dischi
delle cassette
. 1 1

2. Vero o Falso?

V F

1 È lunedì; una nuova settimana finisce.


!
— 1

2. Neil e Pat sono in un bar
al centro della città. n
\j. Ppt
r ciij \p\
ìcx mattina
Niellili lei, mannia
lenitici
Il <^nln
o>^n<j uiid mpia
una iioici.
i n n
1 1

4. Sabato Pat è andata ad Assisi con Annette.


5. Neil c'è stato due settimane prima.
6. Neil nel pomeriggio ha studiato fino alle cinque.

7. Le amiche sono partite alle 7. n


8. Verso mezzogiorno sono salite in autobus fino alla Rocca.
9. Prima di tornare hanno comprato dei souvenir.

3. Questionario

1. Che giorno è oggi? 7. Che cosa hanno visitato le due


2. Dove sono Neil e Pat? amiche?
3. Dove è stato Neil la 8. Dove hanno pranzato?
domenica mattina? 9. Come hanno passato il pomeriggio?
4. Con chi è stato? 10. Neil dove ha trascorso il

5. Dove è andata Pat? pomeriggio?


6. Con chi è partita? 1 1 . Che cosa ha fatto?
FISSARE LE STRUTTURE (orale)

4. Rispondere

1. Chi hai incontrato? (gii amici) — Ho incontrato gli amici.

2. Che cosa hai visitato? (ia cattedraie)

3. Dove hai pranzato? (in trattoria)

4. Che cosa hai connprato? (dei souvenir)

5. Che cosa hai ascoltato? (deiie cassette)

6. Con chi hai passeggiato? (con Paoio)

5. Trasformare

1. Lo studente ha passeggiato per il corso. — Gli studenti hanno passeggiato


per il corso.

2. Lo studente ha pranzato al sacco.

3. Lo studente ha parlato con gli amici.

4. Lo studente ha girato per le vie


della città.

5. Lo studente ha passato una


bella giornata.

6. Lo studente ha ascoltato le cassette.

6. Rispondere

1. Che cosa avete ordinato? — Abbiamo ordinato


(un cappuccino) un cappuccino.

2. Che cosa avete mangiato? (una pasta)

3. Dove avete pranzato? (in trattoria)

4. A chi avete telefonato? (a Annette)

5. Chi avete invitato? (ie signorine)

6. Che cosa avete preparato?


(degii aperitivi)
7. Rispondere

1. Che cosa hai fatto? (una gita) - Ho fatto una gita.

2. Che cosa hai scritto?


(una lettera)
3. Che cosa hai letto? (il giornale)

4. Che cosa hai risposto? (di no)

5. Che cosa hai preso al bar?


(un caffè)

6. Chi hai visto al centro?


(gli amici)

8. Trasformare

1. Ha chiuso la porta a chiave. — Hanno chiuso la porta a chiave.

2. Ha nnesso la nnacchina
in garage.
3. Ha chiesto un favore
ad un annico.

4. Ha detto la verità.

5. Ha trascorso una bella giornata


in campagna.
6. Ha visto un bel film.

9. Rispondere

1. Che cosa avete deciso?


(di rimanere qui) - Abbiamo deciso di rimanere qui.

2. Quanto avete dovuto pagare?


(un milione)

3. Che cosa avete avuto in regalo?


(un orologio d'oro)
4. A chi avete scritto? (al direttore)
5. Quando avete risposto alla
lettera? (ieri)

6. Quanto avete speso dal


libraio? (molto)
10. Rispondere

1. Hai dormito in albergo? — No, non ho dornnito in albergo.

2. Hai sentito freddo?

3. Hai spedito il regalo?

4. Hai offerto da bere?


5. Avete finito di lavorare tardi? - No, non abbiamo finito di lavorare tardi.

6. Avete capito?
7. Avete pulito la macchina?
8. Avete aperto il pacco?

11. Rispondere

1. Dove sei andato? (ad Assisi) — Sono andato ad Assisi.

2. A che ora sei partito?


(a mezzogiorno)
3. Quando sei arrivato?
(nel pomeriggio)
4. Quando sei entrato in classe?
(alle nove)

5. Con chi sei uscita? — Sono uscita con Annette.


(con Annette)
6. Quanto tempo sei rimasta ad _^
Assisi? (una giornata)

7. Come sei venuta a lezione?


(a piedi)

8. Dove sei stata? (a cena fuori)

12. Trasformare

1. È salito fino alla Rocca. - Sono saliti fino alla Rocca.


2. È sceso in ascensore.
3. È restato a letto.

4. È caduto a terra.

5. È riuscita a superare l'esame. — Sono riuscite a superare l'esame.


6. È diventata importante.
7. È tornata a casa molto tardi.

8. È venuta qui in vacanza.


13. Completare

1. L'università è chiusa il sabato e la domenica.


2. — aula è piena di studenti.

3. — opera è interessante.
4. — annica di Neil è simpatica.
5. Le università sono chiuse il sabato e la domenica.
6. — aule sono piene di studenti.

^- — opere sono interessanti.


8. — amiche di Neil sono simpatiche.
14. Completare

1. L'orologio è fermo.

2. — esercizio è difficile.

3. ufficio è aperto.
4. — albergo è nuovo.
5. Gli orologi sono fermi.

6. — esercizi sono difficili.

^- — uffici sono aperti.

8. — alberghi sono nuovi.

i balconi fioriti e i frati francescani


15. Completare

1. Lo zio è ricco.

2 spettacolo è interessante.

3 studente è intelligente.

4 specchio è rotto.

5. Gli zii sono ricchi.

6 spettacoli sono interessanti.

7 studenti sono intelligenti.

8 specchi sono rotti.

16. Completare

1. Questo è un albero nnolto vecchio.

2. Questo è esercizio difficile.

3. Questo è amico sincero.

4. Questo è orologio antico.

5. Questi sono (degli) alberi nnolto vecchi.

6. Questi sono esercizi difficili.

7. Questi sono amici sinceri.

8. Questi sono orologi antichi.

17. Completare

1. Ho visto uno spettacolo interessante.

2. Ho invitato studente straniero.


3. Ho fatto sbaglio incredibile.
4. Ho comprato specchio antico.
5. Abbiamo visto (degli) spettacoli interessanti.

6. Abbiamo invitato studenti stranieri.

7. Abbiamo fatto sbagli incredibili.

8. Abbiamo comprato specchi antichi.


[
LAVORARE SUL TESTO S

18. Completare (con i verbi)

1. E tu che (ieri)?

2. Niente di innportante. La mattina gli annici al


centro; di sport, di politica, insonnnna del più e
delmeno. Nel pomeriggio fino alle cinque...

3. Appena siamo arrivate, la Basilica di San


Francesco.
4. qualche ristorante a buon mercato?
5. No, al sacco. Più tardi siamo scese di nuovo
in città, un po' e, prima di partire,
qualche souvenir.
6. Bene. una giornata interessante.
La mia, al contrario, è stata noiosa: tutto il pomeriggio a casa, solo;
una lettera e cassette con
lo stereo.

19. Completare (con i verbi)

1. Ieri non al centro. 97


2. Infatti ad Assisi con Annette. ~s
3. Bellissima città: ci due settimane fa. S
4. Niente di importante. a Perugia. ^
5. Annette ed io la mattina alle sette. o
Appena ,
abbiamo visitato la Basilica di San
Francesco. Verso mezzogiorno a piedi fino alla Rocca.
6. Più tardi di nuovo in città, abbiamo girato un
po' e, prima di partire, abbiamo comprato qualche souvenir.

20. Completare (con gli articoli)

1. È lunedì; nuova settimana comincia.


2. Volentieri! cappuccino.
3. mattina mangio solo mela.
4. (Al cameriere) cappuccino e caffè, per favore.
5. Sono rimasto a Perugia mattina ho incontrato amici
al centro.
6. Appena siamo abbiamo visitato
arrivate, Basilica di San Francesco:
affreschi di Giotto sono splendidi. Poi chiesa di Santa Chiara
e Cattedrale di San Rufino. Verso mezzogiorno siamo salite a piedi
fino alla Rocca, ma... con fame!
7. Avete passato giornata interessante mia, al contrario, è
stata noiosa: tutto pomeriggio a casa, solo; ho scritto

lettera e ho ascoltato cassette con stereo.


21. Completare (con le preposizioni)

1. Neil e Pat sono un bar centro città.

2. Prendi qualcosa nne?


3. ( cameriere). Un cappuccino e un caffè, favore. Ieri

non sei venuta centro.


4. Infatti sono andata Assisi Annette.
5. Sono rimasto Perugia. La mattina ho incontrato gli amici
centro; abbiamo parlato sport,
politica, insomma più e meno. pomeriggio ho
dormito fino cinque.
6. Appena siamo abbiamo visitato la Basilica
arrivate, San Francesco:
gli affreschi sono splendidi. Poi la chiesa
Giotto Santa
Chiara e la Cattedrale San Rufino. Verso mezzogiorno siamo salite
piedi fino Rocca, ma... una fame!
7. Avete trovato qualche ristorante buon mercato?
8. No, abbiamo pranzato sacco. Più tardi siamo scese
nuovo città, abbiamo girato un po' e, prima partire,
abbiamo comprato qualche souvenir.
9. Bene. Avete passato una giornata interessante. La mia, contrario,
è stata noiosa: tutto pomeriggio
il casa, solo; ho scritto una lettera
e ho ascoltato cassette lo stereo.

22. Combinare domanda e risposta

1. Ciao, Pat, come stai? - No, abbiamo pranzato al sacco.

2. Prendi qualcosa con me? - No, la mattina mangio solo una mela.
3. Non mangi niente? - Niente d'importante.

4. E tu che hai fatto? - Volentieri! Un cappuccino.


5. Avete trovato qualche - Oh, ciao, Neil! Bene, grazie e tu?
ristorante a buon mercato?

23. Combinare le parti di frase

1. Le due amiche hanno visitato al sacco.


sono partite la Basilica di S. Francesco,
sono salite la mattina alle sette,
hanno girato di nuovo in città,

sono scese fino alla Rocca,


hanno comprato un po'.
hanno pranzato qualche souvenir.

2. Neil è rimasto cassette con lo stereo,


ha incontrato fino alle cinque,
ha dormito gli amici,
ha ascoltato a Perugia.
24. Fare una frase con le parole che seguono

1. Pat e Neil sono al bar


2. La mattina Neil
3. Dopo pranzo Neil

4. Pat e Annette sono andate


5. Ad Assisi hanno visitato

6. Pat e Annette hanno pranzato .

7. Pat e Annette hanno connprato

gli sbandieratorì

25. Fare la domanda

1. Dove sono Neil e Pat? - Sono in un bar del centro.


2. ? - Neil non ha fatto niente di innportante.

3. ? - Neil ha scritto una lettera.

4. ? - È andato a letto.

5. ? - Sono partite la nnattina alle 7.

6. ? - Sono salite fino alla Rocca.

7. ? - Ci sono andate a piedi.

8. ? - Hanno comprato dei souvenir.


SINTESI GRAMMATICALE
INDICATIVO: PASSATO PROSSIMO
Poco fa delle cartoline
ho
lori 1 1 Idi i^iaii^ eli 1 loiui al Ile
hai
L'altro ieri venduto la vecchia auto
ha
Due giorni fa avuto una visita gradita

Lunedì passato abbiamo veduto un film di Fellini

mese scorso
Il
avete finito di scrivere il libro
Un anno fa
hanno
Nel 1980 preferito andare negli Stati Uniti

Attenzione'
Il participio passato dei verbi in —are (1' coniugazione) è sempre in — afo.
Il participio passato dei verbi in —ere (2' coniugazione) è —uto, con moltissime
eccezioni.

participio passato dei verbi in —ire (3^ coniugazione) è in —ito, tranne poche

^
Il

100 eccezioni.
^(^^^, [
i^.^

VERBI IRREGOLARI J^AfiA'l" \i) K>-'f

(decidere) deciso di cambiare casa

(chiudere) ho chiuso il cane in cucina

(fare) fatto molte cose

à (leggere)

(prendere)

(mettere)
hai letto

preso

messo
il suo articolo

una importante decisione

i soldi in banca
ha
(spendere) speso molto
j

(scrivere) scritto una lettera


abbiamo
(chiedere) chiesto un favore a un amico

detto la verità

(trascorrere) avete trascorso una bella vacanza

(bere) bevuto 1
troppo

(aprire) hanno aperto un conto in banca


j
r
(scoprire) ..scoperto una cosa interessante
^andato/a con Annette
sono stato/a ad Assisi
rimasto/a a Perugia
sei partito/a nnolto presto
arrivato/a tardi
Ieri è
salito/a fino alla Rocca
sceso/a di nuovo in città
L'altro ieri
andati/e al cinema
La settimana passata stati/e a lezione
siamo
rimasti/e a casa
siete partiti/e per le vacanze
arrivati/e in Italia
sono saliti/e fino alla Rocca
scesi/e di nuovo in città

Attenzione!
verbi che prendono 101
Altri essere nei tempi comporti: venire, entrare, \
l'ausiliare
uscire, stare, riuscire, diventare, tornare, ritornare. ^

GNI
7^
mattina
vado a lezione, tranne il sabato e la domenica
giorno

Ogni uomo ha (dei) diritti e (dei) doveri

volta che la vedo, mi saluta

cosa deve essere al suo posto

QUALCHE
non capisco quando il professore parla
volta
velocemente
Qualche studente ha la brutta abitudine di arrivare tardi

giorno fa è venuto a trovarmi un amico americano

'
ttenzione^
Ogni e qualche sono invariabili e sempre usati al singolare.
ARTICOLI CON NOMI CHE E AGGETTIVI MASCHILI
COMINCIANO PER z O PER s + consonante
lo/uno gli/(degli)

sbaglio - \^\^h\< sbagli


gli
scolaro - |?U|pì) scolari

spettacolo -^Kòia) spettacoli

studente studenti
(degli)
zio zii

NOMI INVARIABILI AL PLURALE

1) I nonni che ternninano invocale tonica

È una grande città Sono (delle) grandi città

È un'università nnoderna Sono (delle) università nnoderne

Questa virtù è rara Queste virtù sono rare

Questo caffè è forte Questi caffè sono forti

2) I nonni che terminano in

Questa tesi è difficile Queste tesi sono difficili'

È un'analisi lunga Sono (delle) analisi lunghe

È un'ipotesi possibile
La diagnosi è connpiicata
0 Sono (delle) ipotesi possibili

Le diagnosi sono complicate

3) I nomi che terminano in consonante (di solito di origine straniera)

Il bar è affollato I bar sono affollati

L'autobus è comodo Gli autobus sono comodi


Lo sport è utile Gli sport sono utili

Il film è divertente I iWm sono divertenti

È un gas pericoloso Sono gas pericolosi


s

4) I nomi accorciati

È una vecchia foto Sono vecchie foto


Questa moto è nuova Queste moto sono nuove
È un'auto veloce Sono auto veloci

Il cinema
La radio è spenta
è chiuso 0 I cinema sono
L^ radio sono spente
chiusi

5) I nomi femminili in He
È una specie nuova Sono specie nuove

ma:
È una serie lunga

la moglie le mogli
0 Sono serie lunghe

la superficie le superfici

6) I nomi monosillabici

Questo re è vecchio Questi re sono vecchi 103


Questo tè è buono Questi tè sono buoni

Questa gru è giovane 0 Queste gru sono giovani

PREPOSIZIONI ARTICOLATE

il la le lo gli
1'
r

alla allo
£>'^
a al ai alle agli
air air

dalla dallo
da^ dal dai dalle dagli
dall' dair

della dello
di del dei delle degli
dell' deir

nella nello
in \\) nel nei nelle negli
neir neir

sulla sullo
su sul sui sulle sugli
suir suir

colla collo
con* col coi colle cogli
coir coir

Più frequentemente si trova la preposizione semplice con seguita dall'articolo.


OCCHIO ALLA LINGUAI
1
LESSICO

1. - Prendi qualcosa con nne?


- No, grazie, non prendo niente. Scusi, un ufficio per informazioni

- C'è qualcosa in turistiche?


2. frigorifero?
- C'è solo un po' È là, in fondo alla piazza.
di formaggio.
Vorrei comprare una pianta della
3. - Hai qualcosa da dire?
città.
- No, non ho niente da dire.
Compri questa guida; ci sono
4. - Vieni solo tu a ballare? molte notizie.
- No, ci viene anche mia sorella. -
3. Vediamo. Quali sono gli itinerari
5. - Hai comprato soltanto delle paste? più interessanti?
- Sì, solo delle paste. 4. - Questa guida contiene anche
6. - Dove siete arrivate? l'orario di apertura e di chiusura
- Siamo salite fino alla Rocca. dei musei?
7. - Fino a che ora hai dormito? Scusi, dov'èuna farmacia?
- Ho dormito fino alle cinque. Leideve prendere questa strada
e andare sempre diritto. Poi deve
8. - Hai fatto il viaggio con lei?
girare alla terza traversa a
Sì, fino a Firenze.
sinistra. La trova subito.
9. - Che cosa hai comprato?
- Ho comprato qualcfie souvenir.
10. - Chi hai invitato?
- Ho invitato qualche amico •

11. La tua giornata è stata interessante; la mia, al contrario, noiosa.


12. Luisa è uscita, io invece no.
13. Appena (siamo) arrivate, abbiamo visitato la Basilica di San Francesco.
1 4. Vengo da te appena posso.
1 5. Sono uscito appena (ho) pranzato.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Non c'è male e tu?


- Ciao, Pat, come stai? - Bene, grazie e tu?
Saluti, convenevoli
- Ciao, Pat, come va? — Benino e tu?
- Male.
-

La

Il
città?

panorama?
0 — Bellissima!

- Che bello!
- Stupendo!
Ammirazione
- 1 dipinti? — Fantastici!
— Magnifici!
— Che belli!
MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Una gita
Neil e Pat frequentano corsi di italiano dell'Università italiana per Stranieri
i

di Perugia. Ogni mattina, verso le otto e trenta, prima delle lezioni sono al bar
dell'università per fare colazione-
Oggi è lunedì, una nuova settimana
di studio comincia: due amici sono i

al bar, naturalmente, e parlano di come hanno passato fine settimana. il

Pat racconta che è stata ad Assisi; c'è andata con la sua ami.ca Annètte,
ed ha visitato la città, le sue chiese, la Rocca e, prima di tornare, ha comprato
qualche souvenir.
La sua, è stata una giornata interessante; la giornata di Neil, al contrario, è
stata piuttosto monotona e noiosa.

26. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

27. Completare liberamente le frasi che seguono

1. In questo momento io

2. Ieri mattina
3. Ieri a pranzo
4. E nel pomeriggio ho preferito

5. La sera ^

6. Ho visitato

7. Ho telefonato a

8. Ho scritto

28. Domande personalizzate

1. Che cosa ha fatto sabato scorso?


2. E la domenica?
.
3. Come passa il fine settimana di solito?

29. Per la composizione scritta

1. Un viaggio, o una escursione, o una gita interessante.


S ÌLEMÌÉNTI DI CIVILTÀ

ASSISI

Nel cuore dell'Umbria, lungo il Monte


Subasio e a 424 nnetri sul livello del
mare, è Assisi.
I che qui vengono durante tutto
turisti,

l'anno da ogni parte del mondo, restano


sorpresi e stupiti dai tesori d'arte e dai
ricordi francescani che la città conserva.
L'aspetto medioevale di Assisi si vede
ancora intatto nelle strade strette, nelle
piazze, nei monumenti, nelle mura che la
circondano, nella Rocca che dall'alto la
guarda e la protegge.
II panorama che si apre su una
splendida vallata, tesori artistici,
i i

numerosi e confortevoli alberghi, fanno


di Assisi posto ideale per lunghi
il

soggiorni.

106

Assisi. Basilica di S. Francesco.


Francesco
Giotto. Vita di S.
"Miracolo della Sorgente"

Assisi. Sacro Convento e Basilica di S. Francesco.


107

Assisi. Ciiiesa di Santa Ciniara. SI (DAL VIDEOCORSO)

Nell'Italia centrale, nel cuore


deirUnnbria, è Assisi.
Ricca di chiese, di
monunnenti e di ricordi
francescani, l'aspetto
nnedioevale di Assisi si vede
nelle strade strette, nelle
piazze, nei nnonunnenti, nella
Rocca, che dall'alto la
guarda e la protegge.
Nel panoranna che si apre
su una splendida pianura,
ecco la basilica di Santa
Maria degli Angeli.
La Basilica di San
Francesco, ad Assisi, è
formata da due chiese: la
parte superiore e la parte
inferiore.
Nella parte inferiore ci sono
affreschi di pittori fannosi del
Duecento e del Trecento
Cimabue, Giotto,
quali: i

Lorenzetti, Sinnone Martini.


La Chiesa Superiore è
splendida e preziosa per gli

affreschi di Giotto che


descrivono la vita di San
Assisi. Basilica di San Francesco. Francesco.
Giotto. Vita di San Francesco. "Predica agli uccelli'
Basilica di San Francesco
Sono due chiese: la parte Superiore
e l'Inferiore, più la Cripta, dove è la tomba
di San Francesco.
Nella parte inferiore ci sono affreschi
di pittori famosi del '200-300 quali:
Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone
Martini.
La chiesa Superiore è splendida e
preziosa per gli affreschi di Giotto che
descrivono la vita di San Francesco,

Assisi. Basilica di S. Francesco.

108

STRADE STATAI)
SUPERSTRADE
AUTOSTRADA DEI. SOLE /

DISTANZE Km

Assisi. Basilica di S. Chiara.


Tavola del maestro di S. Chiara (sec. XIII).

Assisi. Cattedrale di San Rufino (a sinistra) e Chiesa di Santa Chiara (a destra).


PERUGIA
L'origine della città è in periodo preistorico.
Tra i secoli VI e avanti Cristo Perugia è etrusca.
li!

Dopo il 295 avanti Cristo è romana.


Nel Medio Evo è centro autononno, molto attivo per la cultura (la sua Università
è del 1308), per la politica e per l'arte.

Perugia. Palazzo dei Priori e Fontana Maggiore.

La Piazza IV Novembre
È il centro, è il cuore della città. In essa si incontrano tutte le strade principali.
È circondata dai monumenti più belli.

Da un lato il Palazzo dei Priori, tra i maggiori esempi di edificio comunale d'età
gotica.
Dall'altro lato il Duomo, che con la sua facciata laterale e i lunghissimi scalini,
occupa quasi tutta la piazza.
Negli altri due lati c'è il Palazzo Vescovile e di fronte // Palazzotto dei Notari
(del Quattrocento).
Nel centro la Fontana Maggiore (1278), il più importante monumento di

Perugia, dal punto di vista artistico.


110 Perugia. Palazzo Gallenga.

Palazzo Gallenga, già Palazzo TfROBBnBSl VIDEOCORSO)


Antinori, è il più bel monumento del
Settecento a Perugia. Perugia è etrusca, romana e medioevale. La
strada principale di Perugia, Corso Vannucci,
Dal 1927 è la sede
il

porta alla Piazza IV Novembre. Nel centro della


dell'Università Italiana per Stranieri,
Piazza, la Fontana Maggiore. Da un lato il

proprio a fianco del celebre Arco Palazzo dei Priori, dall'altro lato il Duomo che,
Etrusco. con i lunghissimi scalini, occupa quasi tutta la
piazza.
Negli altri due lati c'è il Palazzo Vescovile e di

fronte il Palazzotto dei Notari.


Palazzo Gallenga dal 1927 è la sede
dell'Università Italiana per Stranieri, proprio a
fianco del celebre Arco Etrusco.

30. Questionario

1. In quale regione italiana si trova Assisi? 7. E nella Cripta?


2. Perché Assisi si dice "cuore dell'Umbria?" 8. Chi ha dipinto la parte Superiore
3. A quanti metri sul livello del mare si trova? e cosa è rappresentato negli
affreschi?
4. Come sono le strade di Assisi?
9. Quali altri monumenti di Assisi
5. Descriva la basilica di San Francesco,
ricorda?
come la può osservare dalla fotografia.

6. Che cosa c'è nella parte


infenore della Basilica di San
Francesco?
sesta unità UNITA
INDICATIVO: FUTURO

due cartoline
Doris è tornata da poco tennpo in Gernnania e scrive una cartolina all'annica Anna.

Cam Anna,
da pochi giorni sono tornata a
Berlino, ma già sento la nostalgia
dell'Italia.

112
o
-o
ooo
c
<D
O

Ogni giorno con nniei parlo di te


i

e della tua famiglia: non dimenticherò


mai la cortesia che ho trovato a
casa tua.

La prossima estate, in luglio,


prenderò ancora un mese di vacanza
e tornerò certamente in Italia. Dovrò
lavorare molto per avere denaro il

necessario, ma n uscirò a realizzare il

mio progetto.
Porterò anche mio fratello
il

minore che, appena avrà finito gli


esami, comincerà a girare mondo, a il

conoscere gente e... mangerà


spaghetti italiani!!!

Un caro saluto a voi tutti.

Doris
(Anna risponde all'annica)

Cara Doris,

ho ricevuto la tua cartolina e


vogliodirti che tutti sentianno la tua

mancanza. Qualche volta parlo di te


anche con Roberto ...

per lui cercheremo una buona


camera presso amici di famiglia dove
pagherà sicuramente un prez
ragionevole e starà bene con
gentili che \o aiuteranno in tul

Arrivederci fra un anno. L


abbraccio,
1. Scelta multipla

1. Doris è tornata a Berlino da pochi giorni


un mese fa
l'anno scorso

? nnric; cpntp npr l'Italici qì m


n^ìtipi
olili pciuci

nostalgia
indifferenza

O. l— CI
1 nrnc;QÌrn3
a [^1 L-'OOl
pcto+p I^IdlvJCIQ
lo. OoLCllC nrpnriprà
1 1

un mese di stipendio
vacanza
permesso

4. Doris riuscirà a guadagnare molto


fare un bel viaggio
realizzare il suo progetto

5. Doris porterà anche il fratellomaggiore


il fratellominore
la sorella gemella

R A CA^Pi
\j. r\ OCIOCI rii 1
Ann?ì
/ la
\ 1 II
tutti
LULII cipntnnn
oCl ILvJI \\J lo. I^ICoCIIZ-Cl LJ 1 Lywllo
la mancanza di Doris
la simpatia di Doris

y MI
/
Ann^i
.
ni i^ìlphp
lei mjciiL/i le;
II
\/nltp n^ìrl^ì
vuiici [Jdi Hi
lei ui

Doris con Roberto


Antonio
Rolando

8. Cercheranno per il fratello una buona camera


una comoda pensione
un mini-appartamento

9. li fratello pagfierà un prezzo alto


ragionevole
basso

10. Il fratello starà con persone gentili che lo aiuteranno


seguiranno
accompagneranno
2. Vero o Falso?

V F

1. Doris tornerà fra pochi giorni a Berlino.

2. Doris sente la nnancanza dell'Italia. n


3. Raramente Doris parla di Anna in fanniglia. n
4. Non dinnenticherà mai la cortesia di Anna.

5. La prossima estate prenderà due mesi di vacanza. n


6. Dovrà lavorare molto per risparmiare denaro.
7. Anna ha ricevuto l'espresso di Doris.

8. Il fratello di Doris abiterà con la famiglia di Anna.

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3. Questionario

1 . Chi è Doris? 8. Che cosa dovrà fare per


risparnniare denaro?
2. Dove è tornata?
9. Chi porterà in Italia?
3. A chi scrive?

4. Di chi paria con i suoi genitori?


10. Che cosa sentono gli annici
di Doris?
5. Che cosa non potrà dinnenticare?
11. Anna con chi parla di Doris?
6. Quando prenderà ancora le vacanze?
12. Chi può essere Roberto?
7. 'Dove andrà?
13. Con chi abiterà il fratello di Doris?
^ FISSARE LE STRUTTURE (orale)

4. Rispondere

1. Quando tornerai in Italia? — Tornerò in Italia l'anno prossinno.


(l'anno prossimo).
uni porterai r {niio Trcneiioj

3. Dove abiterai?
fnrp*^sn unn fi^nninlirìì

4. Quando arriverai?
(fra una settimana)
5. Dove aspetterai? (al bar)
6. A chi telefonerai? (a Doris)

5. Trasformare

1. Risponderà alla lettera. — Risponderanno alla lettera.

2. Leggerà la nuova comnnedia.


3. Scriverà un libro.

4. Correrà alla stazione.


116
5. Venderà la nnacchina.
6. Prenderà il treno delle cinque.

6. Rispondere

1. Quando partirete? (domani) — Partiremo domani.


2. A che ora finirete? (alle dodici)
'?> Dnvp dnrmirptp'? fin alhprnn)
4. Con chi uscirete? (con un'amica)
5. Quando riuscirete a venire?
(fra giorni)

6. Dove preferirete nnangiare? (qui)

7. Rispondere

1 . Dove lavorerai? (all'estero) — Lavorerò all'estero.

2. A chi scriverai? (a Doris)

3. Con chi uscirai? (con Anna)


4. Quanto tempo resterai? (un mese)
5. Che cosa preparerai?
(delle tartine)

6. Che cosa risponderai? (di no)


8. Trasformare

1. Domani sarò a Roma. — Domani saremo a Roma.


2. Domani avrò molte cose da fare.

3. Domani dovrò partire.

4. Domani potrò riposare.

5. Domani saprò chi è il nuovo


presidente.

6. Domani andrò via.

9. Rispondere

1. Quando verrete? Verremo il mese prossimo.


mese prossimo)
(il

2. Quanto tempo rimarrete in città?

(una settimana)
3. Che cosa berrete con il pesce? 117
(vino bianco)
a5
4. Quando darete una festa? C/D
C/)

(sabato sera) u
5. Con chi starete domani? O
(insieme a loro) C
0
O
6. Che cosa farete domani?
(una gita al lago)

10. Trasformare

1. Se sarà libero, andrà in giro. - Se saranno liberi, andranno in giro.

2. Se avrà tempo, farà


una passeggiata.
3. Se potrà, rimarrà ancora.

4. Quando lo saprà, lo dirà.

5. Quando starà bene, potrà finire


il lavoro.

6. Appena sarà a Roma, dovrà


fare molte cose. ^
11. Trasformare

1. Dopo che avrò pranzato, - Dopo che avremo pranzato,


riposero un po riposeremo un po.
2. Dopo che avrò riposato, studierò.
3. Dopo che avrò studiato, farò
gli esercizi.

4. Dopo che avrò fatto gli esercizi,


uscirò.
5. Dopo che avrò finito, verrò da te.

6. Dopo che avrò superato l'esanne,


andrò in vacanza.
12. Rispondere

1. Che cosa farai dopo che sarai Dopo che sarò arrivato, telefonerò.
arrivato? (telefonare)

2. Che cosa farai dopo che sarai


ritornato nel tuo paese? (cercare
un lavoro)
3. Che cosa farai dopo che sarai
guarito? (fare un lungo viaggio)
4. Che cosa dopo che sarò
farai Dopo che sarai partita, farò una
una passeggiata)
partita? (fare passeggiata.
5. Che cosa farai dopo che sarò
uscita? (cominciare a studiare)
6. Che cosa farai dopo che
sarò andata via?
(guardare la TV)

13. Trasformare

1. Prima riceveremo denaro e poiil — Cambieremo la macchina dopo che


cambieremo la macchina. avremo ricevuto il denaro.
2. Prima frequenteremo il corso
iniziale e poi faremo il corso
avanzato.
3. Prima prenderemo un
appuntamento e poi incontreremo
gli amici.
4. Prima studieremo e poi
usciremo.
5. Prima mangeremo e poi
leggeremo il giornale.
6. Prima finiremo il corso e poi
partiremo.
LAVORARE SUL TESTO
14. Completare (con il futuro)

1. Non nnai la cortesia che ho trovato a casa tua.

2. La prossinna estate, in luglio, ancora un mese di


vacanza e certamente in Italia.

3. lavorare molto per avere denaro necessario, il ma


a realizzare mio progetto.il

4. anche il mio fratello minore che, appena


gli esami, a girare il mondo, a
cpnoscere gente e.. spaghetti italiani!!

5. molto contenti se con te tuo fratello


l'anno prossimo.

6. Per lui una buona camera presso amici di famiglia dove


sicuramente un prezzo ragionevole e
bene con persone gentili che lo in tutto.

15. Completare (con il passato prossimo)

1. Doris da poco tempo in Germania e scrive una 119


cartolina all'amica Anna. CD
>
ma O
2. Da pochi giorni a Berlino, già sento la nostalgia c
c
dell'Italia. co
o
3. Non dimenticherò mai la cortesia che a casa tua. TD
O
4. tua cartolina e voglio che sentiamo la tua C
la dirti tutti O
O
mancanza.

l'ufficio postale
16. Completare (con le preposizioni)

1. Doris è tornata poco tennpo Gernnania e scrive una


cartolina 'amica Anna.
2. Cara Anna, pochi giorni sono tornata Berlino, ma già
sento la nostalgia 'Italia.

3. Ogni giorno i miei parlo te e tua famiglia.

4. La prossima estate, luglio, prenderò ancora un mese


vacanza e tornerò certamente Italia.

5. Dovrò lavorare molto avere il denaro necessario, ma riuscirò


realizzare il mio progetto.
6. Porterò anche il mio fratello minore, che comincerà girare il

mondo, conoscere gente.


7. Un caro saluto voi tutti.

8. Anna risponde 'amica.

9. Qualche volta parlo te anche Roberto.

10. Saremo molto contenti se avrai te tuo fratello l'anno


prossimo; lui cercheremo una buona camera presso
amici famiglia dove starà bene persone gentili che lo

aiuteranno tutto.
17. Completare (con gli articoli)

1. Doris è tornata da poco tempo in Germania e scrive cartolina


all'amica Anna.

2. Cara Anna, da pochi giorni sono tornata a Berlino, ma già sento


nostalgia dell'Italia.

3. Ogni giorno con miei, parlo di te e della tua famiglia: non


dimenticherò mai cortesia che ho trovato a casa tua.

4. prossima estate, in luglio, prenderò ancora mese di


vacanza.
5. Dovrò lavorare molto per avere denaro necessario, ma riuscirò a
realizzare _ mio progetto.
6. Porterò anche mio fratello minore che, appena avrà finito
esami, comincerà a girare mondo, a conoscere gente.
7. caro saluto a voi tutti.

8. Ho ricevuto tua cartolina e voglio dirti che tutti sentiamo


tua mancanza.
9. Saremo molto contenti se avrai con te tuo fratello anno prossimo. 121
10. Per cercheremo
lui buona camera presso amici di famiglia dove
pagherà sicuramente prezzo ragionevole.
1 1. Arrivederci fra anno. abbraccio.

18. Riordinare le parole

1. tornata - scrive - amica - poco - e - all' - tempo - è - Germania - da


cartolina - Doris - in - una - Anna.

2. amica. - risponde - all' - Anna

19. Riordinare le parti di frase

1 . parlo di te

2. non dimenticherò mai


3. a casa tua.
4. con i miei

5. che ho trovato
6. la cortesia

7. Ogni giorno
8. e della tua famiglia:

il portalettere
20. Combinare le parti di frase

1. Cara Anna, da pochi giorni parlo di te.


già sento prenderò ancora un mese di vacanza,
ogni giorno con i nniei per avere denaro,
la prossima estate la nostalgia dell'Italia,
dovrò lavorare molto. sono tornata a Berlino.

2. Cara Doris, qualche volta parlo di te una buona camera.


saremo molto contenti se avrai con te tuo fratello.
per lui cercheremo anche con Roberto...

21. Fare una frase con le parole che seguono

1. Doris è tornata da poco tempo in Germania e _

2. Cara Anna, ogni giorno con i miei parlo di

3. Non dimenticherò mai


4. La prossima estate
5. Cara Doris, ho ricevuto la tua cartolina e voglio

6. Saremo contenti se

7. Per tuo fratello cercheremo

22. Fare la domanda

1. Chi sono Anna e Doris? - Sono due amiche.

2 ? - Doris è tornata in Germania.


3 ? - Scrive una cartolina.

4 ? - Scrive una cartolina all'amica.

5 ? - Sente la nostalgia dell'Italia.

6 ? - Prenderà ancora un mese di vacanza.


7 ? - L'anno prossimo.

8 ? - Porterà anche il fratello minore.

9 ? - Cercheranno una buona camera per il

fratello.

10 ? - Presso amici di famiglia.

11 ? - Pagherà un prezzo ragionevole.

12 ? - Starà proprio bene.


SINTESI GRAMMATICALE I
6

INDICATIVO: FUTURO SEMPLICE


Fra poco
telefone-
Fra pochi minuti -rò a Gaia
Domani
scrive-
Dopo domani -rai

-rà
La settimana prossima
Ilmese prossimo parti- per l'America
Fra un mese
-remo

-rete
L'anno prossimo
Fra un anno fini- -ranno la ricerca

VERBI IRREGOLARI

essere sa- a Torino domani

(avere) av- molte cose da fare

(vedere) ved- una bella commedia stasera

(dovere) dov- partire presto


- rò
(potere) pot- riposare finalmente

(volere) vor- sapere la verità


- rai
(sapere) sap- chi è il nuovo presidente

(andare) and- - rà via subito

(venire) ver- qui l'anno prossimo

(rimanere) rimar- - remo in città

(bere) ber- vino nero


- rete
(dare) da- una festa in giardino

(stare) sta- in casa tutto il giorno


- ranno
(dire) di- come stanno le cose

(tenere) ter- la bocca chiusa

(porre) por- ogni cosa in ordine

(tradurre) tradur- la lettera in inglese


VERBI IN -dare e -giare
-care e -gare

Cominci-are, mangi-are, dinnentic-.are, pag-are

Comince- -rò a girare il mondo


-rai
Mange- -rà
spaghetti italiani

-remo
Non dimentiche - la gentilezza di Anna
-rete

Paghe - -ranno un prezzo ragionevole

FUTURO ANTERIORE FUTURO SEMPLICE

avrò finito gli esami, farò un viaggio

Dopo che avremo parlato con i miei, telefoneremo

saremo stati al cinema, passeremo da voi


Quando

saranno arrivati i partiremo tutti per


Appena nostri cugini, la campagna

avrò terminato, uscirò

Uso prevalente del futuro

m azione futura (Domani telefonerò in agenzia per prenotare biglietto) il

• comando (Ora farai tutto ciò che è necessario e perciò non uscirai)
• incertezza o dubbio (Dove saranno ora nostri amici e che cosa faranno?
i

Che ore sono? - Non ho l'orologio, ma saranno le dodici)


PLURALI PARTICOLARI

Nomi e aggettivi femminili in - ca e - ga - che e - ghe

È un'amica tedesca Sono ami che tedes che


La banca è chiusa -k Le banche sono chiuse
La signorina greca è stanca I \ Le signorine gre che sono stan che
La botte ga non è aperta Le botte ihe non sono aperte
È una strada lar e lunga
, Sono strade larghe e lunghe

Nomi e aggettivi maschili in - co e - go - chi/eie - ghì/gi

È un ami co tedes co Sono ami ci tedes chi


È uno studente greco Sono studenti greci
È un arco antico Sono ar chianti chi
È un ragazzo turco Sono ragazzi turchi
È un bravo medico
È un meccani co molto pratico
Sto in un albergo confortevole
0 Sono bravi medi ci
Sono meccani ci molto
Stiamo alberghi confortevoli
in
prati ci

Conosco un famoso chirurgo Conosciamo famosi chirurghi/gi

Vocale + - eia e - già - ciee - gie

una ciliegia matura (delle) ciliegie mature


una valigia pesante (delle) valigie pesanti
È
una parete grigia (delle) pareti grigie
una camicia pulita (delle) camicie pulite

Consonante + - eia e - già - ce e - ge

una pronuncia difettosa (delle) pronunce difettose


una pioggia fastidiosa Sono piogge fastidiose
una spiaggia affollata
0 (delle)
(delle) spiagge affollate

Ma: - eia e - già (quando la \ è tonica) eie e -gie

La farmacia è chiusa Le tarma eie sono chiuse


È una nevral giia dolorosa Sono nevral gje dolorose
È una brutta bugia
0 Sono brutte bu gie
MESI DELL'ANNO E STAGIONI

gennaio
febbraio
marzo
nel mese di aprile
Siamo
maggio
giugno
Il corso comincia
luglio
agosto
Vado in vacanza
settembre
ottobre
Sarò libero/a
novembre
dicembre
Sono arrivato/a qui in

Ho comprato un'auto estate


autunno
inverno
primavera

126

OCCHIO ALLA LINGUAI


]
LESSICO

1. — Anna e Doris sono due ragazze: l'urta è italiana, l'altra è tedesca.


2. - Quale pasta vuoi? Questa alla crema o questa al cioccolato?
- L'una e l'altra.

3. — Faremo due gruppi di studenti: gli uni andranno a visitare il museo, gli altri
la cattedrale, ma tutti dovranno essere qui a mezzogiorno.
4. - Ho preso in affitto una camera al centro.
- Ah sì? Quanto paghi d'affitto?
5. - lo fio dato in affitto mio appartamento.
il

6. - Le due ragazze sono diventate amiche.


7. — Non piace questo vino?
ti

- No, è cattivo, é diventato aceto.


8. — Pierino, che cosa farai quando sarai grande?
- Voglio diventare un ingegnere.
9. —Questa volta vengo con te, ma /a prossima volta andrò al cinema con mio
fratello.

10. -A quest'ora torni a casa? È la prima e l'ultima volta che ti faccio uscire.
1. - Quanto pago per una raccomandata con ricevuta di ritorno?

2. - Che cosa cerca, signorina?


— Dewo spedire un pacctietto. DoV è l'accettazione pacchi?
3. - Pex l'affrancatura a quale sportello nni rivolgo?
— A quello sportello, signore: trova/ francobolli.
lì,

4. - Ilprezzo perun espresso è alto!


— Lo so. Ma se vuole fare arrivare presto la Sua lettera...

5. — Dove \:)osso imbucare?


—La buca delle lettere è di fianco al negozio.

le cartoline

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Cara Anna, ...

— Gentile signora, ...

Interpellare per lettera




Gentile signore,
Spettabile ditta,
...

...
^
— Cari saluti.
— Con migliori saluti.
i wKÈ
Prendere congedo per lettera — Cordiali saluti. Wm
— Un abbraccio. AH
— Baci.
- Saluta Roberto.
Trasmettere i saluti
— Tanti saluti a Roberto.

— Ho voglia di tornare in Italia.


— La prossima estate tornerò in Italia.
Intenzione, voglia, decisione di fare
— Ho deciso di tornare in Italia.
— Ho intenzione di tornare in Italia.
- Penso che non tornerò in Italia.

— Ho deciso di non tornare.


Rinuncia (negazione della decisione) - Non ho voglia di tornare.
— Non mi va.
MOMENT ^

Dettare il testo che segue

Due cartoline

Annae Doris sono due anniche. L'una è italiana, l'altra è tedesca.


Doris ha preso in affitto una camera in casa di Anna, durante suo il

soggiorno italiano. Le ragazze sono diventate anniche.


Ora Doris è tornata in patria e sente la necessità di scrivere due righe
Dice che non potrà dimenticare le gentilezze che ha ricevuto e
all'annica.
comunica che, l'estate prossima, tornerà certamente in Italia.
Questa volta, porterà anche fratello più piccolo, che in luglio avrà finito
il gli

esami.
Anna risponde all'amica che in famiglia la ricordano con simpatia e
tutti

sentono la sua mancanza. Ci sarà sicuramente un posto per Doris l'anno


prossimo; e per il fratello troveranno una buona sistemazione presso amici,
dove pagherà poco e starà bene.

23. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso


H

i_A TU me

MI

129
>
o
_c

CD
>
la buca delle lettere
0)
o
24. Domande personalizzate

1. Ha una camera o un appartamento in affitto?

2. Vive da solo/a o con altri?

3. È stato/a in Italia?

4. Andrà in Italia?

5. Che cosa farà quando sarà in Italia?

6. Quali persone non potrà dimenticare mai?

7. E perché?
8. Quali fatti o luoghi ricorderà sempre con piacere?
9. E perché?

25. Per la composizione scritta

1. Parli delle Sue prossime vacanze, in patria o all'estero.

2. In una lettera ad un amico presenti i progetti per il futuro.

ESERCIZI Di REIMPIEGO E CONTROLLO AP.8


1
À

I PASTI

I pasti principali in Italia sono


due: il pranzo e la cena.
pranzo (dalle ore 13 alle 14) ha
una innportanza particolare nei giorni
di festa.
Le fabbriche, gli uffici, le scuole, i

negozi sono chiusi. La famiglia al


connpieto, libera da differenti innpegni

di lavoro, si ritrova unita à tavola.

pranzo di una famiglia media


comprende genere:
in
- un primo piatto di pasta con salsa
(maccheroni, o spaghetti o
tagliatelle o rigatoni o tortellini o
lasagne o risotto);

— un secondo piatto di carne varia o


pesce, con contorno di verdura
130 cotta o insalata;

La pasta.
La cena (ore 20 circa) comprende di solito:

un primo piatto di minestra o brodo di carne;

un secondo piatto di formaggi vari o affettati o uova con contorno;


frutta fresca.

È importante ricordare che sulla tavola italiana non manca mai il vino e il pane.

il ristorante dell'Hotel Grifone di Perugia all'insegna della cucina umbra ha preparato

Il tavolo degli antipasti con

Grechetto dell' Umbria Prosciutto, capocollo e torta sul testo

delie Cantine Caprai Crostini alla perugina

Bruschettà e olive all' arancia

Rosato dei Colli Altotiberini


delle Cantine Polido Umbricelli ai funghi di bosco
e r Impastoiata

Sagrantino di Montefalco 1981


Stracotto di manzo al Sagrantino
delle Cantine Beuincasa sedani di Trevi alla parmigiana
lenticchie del Caatelluccio

Vinsanto

delle Cantine Lungarotti Il carello del dolci con

Zuppa inglese, Brustengolo


Amaro Francescano
Serpentone delle monache

Torcolo di S. Costanzo

Fave dei morti

Frutta di stagione

Caffè
// caffè. gli aperitivi. pane e cioccolato.

la bruschettà: pane e vino,


pane tostato, aglio, olio e sale.

- Al mattino, prima del lavoro, quasi sempre un caffè o un cappuccino e una pasta
sono la colazione di un italiano.
- Alle undici e trenta, è diffusa l'abitudine di uno spuntino: un panino o un succo di
frutta 0 una pasta.

- Alle diciassette è d'obbligo per bambini la merenda: pane e


i cioccolata, pane e
prosciutto, pane e mortadella, pane e marmellata o frutta.
I maccheroni e gli spaghetti: mangia tutto
li il mondo^ sono presenti oggi nei
dizionari di tutte le lingue; sono considerati cibo italiano per eccellenza.

Vari tipi di pasta.


Ricetta: SPAGHETTI ALL'AGLIO e OLIO

Per quattro persone:

quattro etti di spaghetti,


due spicchi d'aglio,
un pezzetto di peperoncino rosso
olio d'oliva, sale.

Il tempo necessario: circa venti nninuti.

Cuocere gli spaghetti.


Qualche minuto prima di togliere gli spaghetti dal fornello, far scaldare mezzo
bicchiere di olio, aggiungere l'aglio e peperoncino tritati all'olio crudo.
il

SPAGHETTI ALLA CARBONARA

Per quattro persone:


quattro etti di spaghetti,

un etto di pancetta di maiale,


trenta gramnni di burro,
mezzo etto di parmigiano (o pecorino) grattugiato,
quattro uova,
qualche cucchiaiata di panna,
olio, sale, pepe.
Il tempo necessario: circa mezz'ora.

Cuocere la pasta.
Nel frattempo sbattere le uova in una capace terrina e unirvi un pizzico di pepe, la

panna e il formaggio. Far rosolare la pancetta tagliata a pezzetti con qualche


cucchiaio di olio, poi toglierla dal fuoco.
Scolare la pasta, versarla nella terrina contenente le uova e mescolare con energia.
Versare sopra la pancetta con suo grasso di cottura ben caldo e servire.
il

Sulla tavola degli italiani: maccheroni, spaghetti, fusilli, pipe, tortellini.


Con ponnodoro, basilico, olio d'oliva è la caratteristica salsa italiana.
E sopra tanto fornnaggio parnnigiano.
È piatto tipico.
il

Parnnigiano sugli spaghetti e... sull'insalata.


E la mozzarella: magra e fresca, per la pizza al pomodoro.
Ilpranzo della festa che vede unita tutta la famiglia: un primo piatto di tagliatelle, un secondo piatto
di carne e verdure, un buon bicchiere di vino, frutta e formaggio e per finire una tazzina di caffè.
Sempre presente nei pasti italiani è pane. il

spesso nella merenda ragazzi lo preferiscono con formaggio, salame, mortadella o prosciutto.
i
Le fabbriche-italiane producono più di seicento tipi di pasta.

Confezione di spaglietti.

Penne rigate. Pennine rigate. Penne lisce.

Fusilli. Pipe rigate. Tortiglioni.

26. Questionario

La merenda: che cosa è?"


1. Quali sono i pasti principali in Italia? 5.

2. Quale è pranzo
il tipico di una fanniglia 6. Parli dei maccheroni italiani.

media italiana? 7. Quale cibo italiano preferisce in

3. Che cosa comprende assoluto?


generalmente la cena? 8. Conosce la "ricetta" di un piatto

4. Quale è la colazione di un italiano,. tipico italiano? Provi a


prima del lavoro? descriverla.
'

settima unità UNITA 7


RIFLESSIVI E PRONOMINALI

una visita
137
Q)

a5
w
i5
c
<D

k
-4

o
c
Carlo Rossini si trova a Milano, grande città dell'Italia del Nord, per lavoro. Si è
sistemato in albergo.
1 È qui da due giorni e alla fine di una giornata faticosa, fa una visita ad Alfredo,
conosciuto durante servizio nnilitare.
il

; B E I

LBERGt
Dopo che si è riposato un po', si
alza, si lava, si veste e si prepara ad
uscire.

In casa di Alfredo due amici


i si
siedono in salotto e si mettono a
parlare.

Alfredo:
Ma che bella sorpresa! Da quanto
tempo non ci vediamo] Ti ricordi
quante belle chiacchierate abbiamo
fatto insieme?

Carlo:
Mi ricordo tutto.

Alfredo:
Hai rivisto qualcuno dei vecchi amici?

Carlo:
No, non ho rivisto nessuno fino ad oggi.
Alfredo:
Ma come mai sei qui a Milano?
Quanto tempo ti fermi?
Carlo:
fermo due o tre giorni ancora:
l\/li il

tempo necessario per visitare la


mostra di elettrodomestici che si è
laperta ieri.

Alfredo:
Dunque ti occupi di elettrodomestici.

Carlo:
Sì, la ditta dove lavoro si chiama
Eldom e si è specializzata nella
fabbricazione di piccoli
elettrodomestici.

139

Alfredo:
Come ti trovi nella tua ditta?

Carlo:
Mi trovo bene. Ho molto lavoro e non
ho tempo di annoiarmi
il

Alfredo:
Bene. Ma dobbiamo organizzarci
ora
per la cena da me e
serata. vStarai a
poi con mia moglie andremo a
vedere le corse dei cavalli.

Carlo:
Non mi intendo di corse di cavalli, ma
sono sicuro che c/ divertiremo.
COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Carlo Rossini si trova in Sicilia

a Milano
a casa

2. Milano è una grande città


dell'Italia del Nord
del Sud
del Centro

3. Carlo si fernna a Milano ancora una settinnana


un nnese
due 0 tre giorni

4. Carlo è a Milano per visitare il museo della scienza


la mostra di elettrodomestici
n la mostra di mobili

5. La ditta Eldonn si è specializzata


nella fabbricazione di macchine da scrivere
elettrodomestici
automobili

6. Carlo nella sua ditta si trova bene


così così
male

7. Non ha il tennpo di riposarsi


divertirsi
annoiarsi

8. Carlo e Alfredo si organizzano


per la serata
la festa
il giorno dopo

9. Andranno a vedere le corse dei cani


dei cavalli
delle automobili

10. Carlo non si intende di orologi


elettrodomestici
cavalli
2. Vero o Falso?

V F

1. Milano è una grande città industriale.

2. Carlo ha conosciuto Alfredo durante


un viaggio nell'Italia del Nord.
3. I due amici parlano fra loro nell'ufficio di Alfredo.

4. Durante servizio nnilitare hanno


il fatto
molte chiacchierate insieme.
5. Carlo si ricorda di tutto.

6. La mostra si aprirà il giorno dopo.


7. La Eldom è una fabbrica di elettrodomestici.

8. Carlo ha poco lavoro.

9. Carlo e Alfredo ceneranno insieme.

10. Carlo è un intenditore di corse di cavalli.

141
o
c
c
ce
ce
=3
cr
o
CD
O

ferro da stiro l'asciugacapelli

3. Questionario

1. Chi si trova a Milano? 7. Come si chiama la ditta dove


Carlo lavora?
2. Che cosa è Milano?
8. In che cosa si è specializzata
3. Dove SI è sistemato Carlo Rossini?
la ditta?
4. Dove decide di recarsi alla fine
della giornata?
9. Come si organizzano per la serata
Carlo e Alfredo?
5. Che cosa fa dopo che s: è riposato'
10. Cosa andranno a vedere?
6. Quanto tempo si ferma a Milano?

Il
FISSARE LE STRUTTURE (orale)

4. Rispondere

1. Come ti trovi in questa


città? (bene) - Mi trovo bene.
2. Quanto tennpo ti fermi? (tre giorni)
3. Di che cosa ti occupi?
(di elettrodonnestici)

4. Come ti chiami? (Alfredo)


5. Che cosa ti metti? (un vestito
nuovo)
6. Di che cosa ti ricordi? (di tutto)

7. Di che cosa ti intendi? (di cavalli)


8. Dove ti sistemi? (in albergo)

5. Trasformare

1. Lui si riposa un po'. — Loro si riposano un po'.

2. Lui si lava con acqua calda.


3. Lui si alza presto.
4. Lui si veste alla moda.
5. Lui si prepara ad uscire.
6. Lui si siede in salotto.

7. Lui si mette a parlare.


8. Lui si diverte alle corse.

6. Rispondere

1. Come vi trovate in questa città?


(bene) - Ci troviamo bene.

2. Quanto tempo vi fermate?


(tre giorni)

3. Di che cosa vi occupate?


(di elettrodomestici)
4. Come vi chiamate?
(Alfredo e Carlo)
5. Che cosa vi mettete?
(un vestito nuovo)
6. Di che cosa vi ricordate?
(di tutto)

7. Di che cosa vi intendete?


(di cavalli)

8. Dove vi sistemate? (in albergo)


7. Rispondere

1. Come ti sei trovato in questa


città? (bene) — Mi sono trovato bene.

2. Quanto tennpo ti sei fernnato?


(tre giorni)

3. Di che cosa ti sei occupato?


(di elettrodomestici)

4. Che cosa ti sei nnessa?


(un vestito nuovo) — Mi sono nnessa un vestito nuovo.
5. Dove ti sei sistemata? (in albergo)

6. In che cosa ti sei specializzata?


(in biologia)

8. Trasformare

1. Lui si è riposato un po'. — Loro si sono riposati un po'.

2. Lui si è lavato con acqua calda. .

3. Lui si è alzato presto.

4. Lui si è preparato ad uscire.

5. Lei si è vestita alla moda. — Loro si sono vestite alla moda.


6. Lei si è seduta in salotto.

7. Lei si è messa a parlare.

8. Lei si è divertita in discoteca.

9. Rispondere

1. Come vi siete trovati in

questa città? (bene) - Ci siamo trovati bene.

2. Quanto tempo vi siete fermati?


(tre giorni) ..

3. Di che cosa vi siete occupati?


(di elettrodomestici)

4. Che cosa vi siete messe?


(un vestito nuovo) - Ci siamo messe un vestito nuovo.

5. Dove vi siete sistemate?


(in albergo)
6. In che cosa vi siete specializzate?
(in biologia) .
10. Rispondere

1 . A che ora deve alzarsi


domani? (alle sette) — Devo alzarmi alle sette.

2. Quanto tempo deve fermarsi?


(due settimane)
3. Di che cosa deve occuparsi?
(di pubbliche relazioni)
4. Che cosa deve mettersi?
(l'abito da sera)
5. Di che cosa deve ricordarsi?
(di prendere il passaporto)
6. In che cosa deve specializzarsi?
(in cardiologia)

144
TT"- 11. Trasformare
co

cr
2 1. Tu puoi sistemarti da Mario. - Voi potete sistemarvi da Mario.

^ 2. Tu puoi riposarti ora.

§" 3. Tu puoi alzarti tardi.

g 4. Tu puoi iscriverti domani.


5. Tu puoi sederti qui.

6. Tu puoi occuparti dei biglietti.

12. Trasformare

1. Voglio alzarmi alle sette. - Mi voglio alzare alle sette.

2. Voglio divertirmi stasera.

3. Devo fermarmi alla posta.

4. Devo specializzarmi in cardiologia.

5. Posso occuparmi delle valige.

6. Posso sistemarmi da te.


LAVORARE SUL TESTO
13. Completare (con i riflessivi e pronominali;

1. Carlo Rossini . a Milano.


2. (Carlo Rossini; _ in albergo.
3. Dopo che un po
e ad uscire.

4. In casa di Alfredo i due amici in salotto


e a parlare.
5. Da quanto tempo non
quante belle chiacchierate abbiamo fatto insieme?
6 tutto.

7. Ma come mai sei qui a Milano? Quanto tempo


8. Dunque di elettrodomestici.

9. Sì, la ditta dove lavoro Eldom


e nella fabbricazione di piccoli elettrodomestici.

10. Come _ nella tua ditta?


11 bene. Ho molto lavoro e non ho il tempo
di

12. Bene. Ma ora dobbiamo per la serata.

13. Non di corse di cavalli, ma sono sicuro


che

la cucina
14. Completare (con gli articoli)

1. Alla fine di giornata faticosa, fa visita ad Alfredo,


conosciuto durante servizio nnilitare.

2. In casa di Alfredo due amici si siedono e si mettono a parlare.

3. (Mi fermo) tempo necessario per visitare mostra di


elettrodomestici che si è aperta ieri.

4. ditta dove lavoro si chiama Eldom.


5. Ho molto lavoro e non ho tempo di annoiarmi.
6. Ora dobbiamo organizzarci per serata.

7. Starai a cena da me e poi con mia moglie andremo a vedere


corse di cavalli.

15. Riordinare le parole

1. sistemato - albergo. - è - in - Si

2. di - due - siedono - e - a - casa - i


- si - salotto - mettono - In - Alfredo -

amici - in - si - parlare.
3. sorpresa! - Ma - bella - che
4. ci - non - Da - vediamo! - tempo - quanto
5. qualcuno - amici? - rivisto - dei - Hai - vecchi

le caffettiere
6. Completare (con le desinenze)

1. Carlo Rossini si trova a Milano, grand citt. dell'Italia del Nord,

2. Alla fine di un giornat faticos , fa un_ visit ad Alfredo,


conosciuto durante servizi nnilitar
il

3. Ma che beli sorpres Da quant


! temp non ci vedianno! Ti ricordi
quant beli chiacchierat abbianno fatto insieme?
4. I ditt dove lavoro si è specializzat nell fabbricazion di
piccol elettrodomestic

17. Combinare le parti di frase

Carlo Rossini si trova due giorni.


si è sistennato una visita ad Alfredo.
è qui da in albergo.
fa a Milano.

18. Combinare domanda e risposta

1. Ti ricordi quante belle chiacchierate? Mi trovo bene.


2. Hai rivisto qualcuno dei vecchi annici? Mi fermo due o tre giorni ancora.
3. Quanto tennpo ti fermi? No, non ho rivisto nessuno.
4. Come ti trovi nella tua ditta? Mi ricordo tutto.

19. Fare la domanda

1. Dove si trova Carlo Rossini? - Carlo Rossini si trova a Milano.

2 ? - È una grande città del Nord.

3. - In un albergo.
4. - Alfredo è un amico conosciuto durante
il servizio militare.

- Si alza, si lava, si veste e si prepara


ad uscire.

6. - Si siedono in salotto.

7. - Si ferma a Milano due o tre giorni

ancora.

8. - Carlo si trova bene.

9. - Ceneranno a casa di Alfredo.

10. - Andranno a vedere le corse di cavalli.


SINTESI GRAMMATICALE
RIFLESSIVI E PRONOMINALI

INDICATIVO PRESENTE

(io)
P
^ mi sveglio

(tu) ti svegli

(lui)

(lei)
ì
- sveglia
(Lei)
(non) tardi la mattina

(noi) ci svegliamo

(voi) vi svegliate

(loro)
si svegliano
(Loro)

Devo svegliarmi alle 7 domani


Posso iscrivermi all'università
Voglio prepararmi in fretta

Dobbiamo riposarci sabato e la domenica


il

Possiamo specializzarci in informatica


Vogliamo fermarci qualche giorno in questa città

Sa organizzarsi da solo

Attenzione!

La stessa costruzione si ha in casi come "non ho tempo di annoiar/n/, ha


il

cominciato da poco ad interessarsi di pubblicità" o con verbi quali desiderare,


preferire, intendere, ecc. (non desideriamo occupare/ dei tuoi problemi).
Con dovere, potere, volere, sapere, oltre alla forma grammaticalmente
corretta devo svegliar/n/ alle 7", è molto diffusa e perciò accettata quella "mi
'

devo svegliare alle 7".


NDICATIVO: PASSATO PROSSIMO

(io) mi sono sistemato/a in un buon albergo

(tu) ti sei fermato/a a Ronna

(lui) si è trovato bene in Italia

(lei) sì è sposata l'anno scorso

(Lei) (norì) si è divertito/a a teatro

(noi) ci siamo alzati/e nnolto presto

(voi) vi siete annoiati/e alla festa

(loro)
si sono svegliati/e stannattina
(Loro)

Attenzione!

Si usa sempre l'ausiliare essere nei tempi composti.

Attenzione!
Con dovere, potere e volere nei tempi composti sono ammesse
due forme.

dovuto/a dovuto
alzare 8
Mi sono potuto/a Ho potuto alzarmi alle

alle 8
voluto/a voluto
DOPPIA NEGAZIONE

vado Cll L/LJI loci \.kJ

comprerò u
1 1
ici mntn
ivjiu
II
mai
1

Non sono andati in r^ina


1 1 ICl 1 W 1 1

ha scritto a macchina

sono andati in Cina


mai
ha scritto a macchina

inviterò

conosco
nessuno
abbiamo incontrato

voglio parlare con


Non
ho mangiato

abbiamo fatto niente

farò nulla

hanno capito

PRESENTE INDICATIVO + DA + DETERMINAZIONE TEMPORALE (indica un'azione,


cominciata nel passato, che continua nel presente)

Sono qui una settimana


trenta giorni
da
Ho questo libro un anno
poco
Studio ritalìano
dal 1983
Abito in questa città
dalla fine del mese passato
Conosciamo Maria
inizio di questo mese
dall'

Da quanto tempo aspetti l'autobus? aspetto da mezz'ora.


PLURALI PARTICOLARI

Nomi e aggettivi in- io

un foglio bianco (dei) fogli bianchi

un esercizio difficile (degli) esercizi difficili

È un bravo figlio Sono (dei) bravi figli

c>
un orologio nuovo (degli) orologi nuovi

un vecchio professore (dei) vecchi professori


universitario universitari

Attenzione!

un bel paio
Ho connprato di scarpe
due belle paia

un centinaio
Abbianno visto di soldati
alcune centinaia

solo un migliaio
Costa di lire
solo poche migliaia

un miglio mare
La sua casa è a dal
poche miglia

Nonni e aggettivi in — lo (la i è tonica) — ii

Mio zio abita in America I miei m abitano in America


Sarà un triste addio Saranno (dei) tristi addii

È un leggio bellissimo Sono (dei) leggìi bellissimi

Non sopporto questo rumorio 0 Non sopporto questi rumorìi

È un ronzio fastidioso Sono (dei) ronzìi fastidiosi


OCCHIO ALLA LINGUA!

LESSICO

1. - Telefona sempre quando mangi?


- Sì, telefona sempre durante il pranzo.

2. - Hai una sigaretta?


No, purtroppo le ho finite.

3. - Hai un foglio?
- No, mi dispiace li ho finiti.

4. - 7/ trovi bene nella tua ditta?


- Sì, mi c/ trovo bene.

5. - Come n trovi a Milano?


- Mi CI trovo bene.

6. - Da quanto tempo sei qui?


- Sono qui da due giorni.

7. - Da quanto tempo non ci vediamo?


- Non ci vediamo da tre anni.

9. - Sono Dr. Mario Rossi, ho prenotato


il

per stasera, tramite agenzia, una


Ti ricordi quante
camera doppia, con bagno.
chiacchierate abbiamo fatto
10. - Mi faccia controllare. Abbiamo durante le ore libere dal
ricevuto un fax... Per Lei abbiamo servizio?
riservato una camera doppia con
bagno, aria condizionata e vista sul
mare.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

- Mi ricordo di tutto.
- Adesso è tutto chiaro.
Ricordare - Ti ricordi?
0 - Non mi sono dimenticato
niente.

- Non mi ricordo niente.


-
Dimenticare Ti ricordi?
0 - Non mi ricordo di niente.
- Buio completo.

- Che sorpresa!
- Ma che bella sorpresa!
Sorpresa
- Non credo ai miei occhi!
- (Mi) sembra impossibile!
MOMENTO CREATIVO !
?

Dettare il testo che segue

Una visita (©«='(©1

Carlo Rossini si trova da due giorni a Milano per lavoro. Si è sistemato in


albergo.
Dopo una giornata faticosa, decide di recarsi da Alfredo, un annico che ha
conosciuto durante il servizio militare.
Nel salotto della casa di Alfredo due amici si mettono a parlare e i

ricordano le belle chiacchierate che hanno fatto insieme durante le ore libere.
Carlo si fermerà a Milano ancora due o tre giorni per visitare una mostra di
elettrodomestici. La sua ditta si occupa, infatti, di questo settore e, in particolare,
si è specializzata nella fabbricazione di piccoli oggetti elettrici per la casa.
Si trova bene. Ha un posto di responsabilità e non ha certamente tempo il

di annoiarsi.

20. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

21. Completare liberamente


153
1. Carlo Rossini si trova
2. Si è sistemato
3. Decide di

4. Nel salotto della casa di Alfredo i due amici


5. Carlo si fermerà
6. La ditta di Carlo è specializzata in

7. Carlo ha un posto di

22. Domande personalizzate

1. Di che cosa si occupa Lei?


2. Quando Lei arriva in una città che non conosce, come si organizza per
trovare una sistemazione?
3. A chi si rivolge per avere informazioni?

23. Per la composizione scritta

1. Si è trasferito/a per motivi di lavoro in una grande città; in una lettera alla
famiglia, parli del nuovo lavoro e descriva la città dove abita.

2. Immagini il dialogo con una persona che incontra dopo tanto tempo.
3. Descriva, dettagliatamente, una giornata in una grande città che ha visitato

per ragioni di lavoro o di turismo.

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.10


TEST DI CONTROLLO PERIODICO AP.23
ELEMENTI DI CIVILTÀ

INDUSTRIA

L'Italia è povera di materie prime.

Ha solo scarse quantità di ferro (Isola


d'Elba), di carbone (Sardegna), di
metano (Valle Padana), di petrolio
eppure è quinto Paese
(Sicilia): il

industriale del mondo.


L'Italia è diventata nazione
industriale quando ha deciso di
aumentare l'esportazione verso Paesi i

ricchi che non chiedevano più solo


prodotti tessili o agricoli.

Robot nella produzione industriale.

Interno di uno stabilimento siderurgico.


Industria siderurgica.

Oggi, industrie automobilistiche come la FIAT, meccaniche di precisione come


la OLIVETTI, gruppi che producono elettrodomestici, le industrie dell'arredamento e
della moda, gli impianti siderurgici dell'ITALSIDER, aziende dell'IRI e dell'ENI, sono
tra ipiù grandi complessi industriali del mondo.
Industria (dal videocorso)^

L'Italia è stata per molto tempo un


Paese agricolo. Oggi è tra primi Paesii

industriali del mondo.


È povera di materie prime. Ha solo un
po' di carbone in Sardegna, poco ferro
all'isola d'Elba, non molto metano nella
Valle Padana e petrolio in Sicilia.

L'Italia è diventata una nazione


industriale quando ha cominciato ad
esportare i prodotti della sua industria
siderurgica, dell'industria meccanica,
dell'industria tessile, i prodotti
Linea di montaggio delle automobili dell'industria automobilistica.
Alfa Romeo. Oggi i gruppi ad alta tecnologia, come
la FIAT, l'Alfa Romeo, la Ferrari, la
Lancia, le industrie nautiche
dell'Ansaldo, le industrie meccaniche
di precisione come la Olivetti, le grandi
imprese per la costruzione di ponti,
autostrade, ferrovie, porti, dighe sono
presenti mondo.
in tutto il

Le industrie della moda, dei tessuti, gli


impianti dell'IRI e dell'ENI sono tra più i

grandi complessi conosciuti all'estero. 157

o
(fi

B
cr

"o
o
c
<D
O

Industria tessile.

24. Completare

1. L'italia è povera di .prime.

2. L'Italia è il paese industriale del nnondo.

3. L'Italia è diventata nazione con l'esportazione.


4. L'Italia ha industrie Gonne la FIAT,

5. L'Italia ha industrie come la OLIVETTI.


OH BELLA CIAO

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Que - sta mat - ti - na mi son £ir - TX1 - to

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1

o » ed ho tro - va - to l'in - va - sor.


C :

CO

g Questa mattina mi son alzato


g oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;
c questa mattina mi son alzato
o ed ho trovato l'invasor.
Oh partigiano, portami via
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;
partigiano portami via
che mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;
seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.
Tutte le genti che passeranno
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;
e le genti che passeranno
tidiranno: che bel fior.
E questo è fiore de! partigiano
il

oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao;


questo è fiore del partigiano
il

morto per la libertà.


Ottava unità UNITÀ i
8
PRONOMI DIRETTI E PARTITIVO "NE"

al bar
g I Marcello incontra Giancarlo e poi Lucia e invita al bar per prendere qualcosa
con lui.

160 Marcello:
E tu, Giancarlo, prendi un caffè con
me?
Giancarlo:
Grazie, lo prendo volentieri.

Marcello:
Quanto zucchero? Ne nnetto due?
Giancarlo:
Sì,due cucchiaini vanno bene

Lucia:
Ora, però, devo proprio andare.
Ho una lezione importante.
Vi lascio al vostro caffè.

Marcello:
Aspetta un minuto.
7 accompagno.
Marcello:
Compro questi cioccolatini e...

Lucia:
Li compri, come sempre, per Claretta?

Marcello:
Sì, ne compro una scatola; ma
piccola, perché Claretta, la mia
nipotina, appena // vede, // finisce in
un attimo.

Lucia:
Mi accompagni all'autobus?
Marcello:
No, voglio accompagnar/7 fino
all'università, ho la macchina.

Giancarlo: - ^
Mi lasciate solo, eh?!

Marcello:
Tu dove sei diretto?

Giancarlo:
Ah, io vado in tutt'altra direzione!

Marcello:
Allora /T// scuserai se accompagno lei

e lascio a piedi ^e.

Giancarlo:
Certamente, si capisce: le donne
hanno sempre la precedenza!...
COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Lucia ha un po' fretta


freddo
fame

2. Lucia una birra la vorrebbe calda


fredda
scura

3. Marcello prende un Martini


un cappuccino
un caffè

4 CnH^nr^rìo
\j idi \\^Ci\ \yj nrpnrip
yjì kJ\^ un
\ \
rpffp
iin ocimc di leti u
1

dolce
corretto al cognac

li compra, come sempre, per la sua nipotina

sua figlia
sua nonna

6. Marcello compra una busta di cioccolatini


una scatola di cioccolatini
un sacchetto di cioccolatini

7. - Mi scuserai se accompagno lui

lei

loro

8. - Mi scuserai se lascio a piedi lui

te
lei

9. Marcello accompagna Lucia al centro


al bar
all'università

10. Marcello ha la nnacchina


la bicicletta

la nnoto

11 . Le donne hanno sennpre ragione


torto
la precedenza
gelati, caramelle, cioccolatini 163

2. Vero o Falso? CO
co
co
CD
co
o
V F
CD
O
1. Marcello incontra Lucia e Giancarlo e li invita al ristorante.

2. Marcello offre un caffè e Giancarlo lo prende volentieri.

3. Marcello nnette dello zucchero nel caffè di Giancarlo:


ne mette due cucchiaini.
4. Marcello connpra una grande scatola di cioccolatini.

5. Marcello accompagna Lucia all'università.


6. Giancarlo va all'università.

3. Questionario

1. Chi incontra Marcello? 7. Quanti cucchiaini di zucchero


vuole Giancarlo?
2. Dove invita gli amici?
3. Perché invita gli amici bar?
8. Dove deve andare Lucia?
al

Che cosa prende 9. Chi accompagna Lucia all'università?


4. Lucia?
10. Quanti cioccolatini compra Marcello?
5. Che cosa prende Giancarlo?
11. Per chi compra?
6. Come preferisce la birra Lucia?
li
TI FiiSiOiÉ STRUTT (orale)

4. Rispondere

1. Mi capisci? — Sì, ti capisco.

2. Mi ami?
3. Mi accompagni?
4. Mi ascolti?

5. Ci guardi? — Sì, vi guardo.


6. Ci conosci?

7. Ci aspetti?
8. Ci aiuti?

5. Rispondere

1. Prendete un caffè? Sì, lo prendiamo volentieri.

2. Bevete un biccliiere di vino?

3. Invitate Giancarlo?
164 4. Aiutate il vostro amico?
5. Ricordate quel giorno?
co
u 6. Accompagnate il professore?
cr
Bc
co
co
co
CD
6. Rispondere
co
o
c 1. Quando guardi la televisione? La guardo dopo cena.
CD
O
2. Quando ascolti la radio?

3. Quando chiami la tua amica?


4. Quando lavi la biancheria?
5. Quando incontri la tua amica?
6. Quando inviti Lucia?

7. Rispondere

1. Dove fate gli esercizi? - Li facciamo a casa.


2. Dove lasciate documenti? i

3. Dove portate quadri? i

4. Dove aspettate gli amici?


5. Dove accompagnate gli amici?
6. Dove incontrate Paolo
e Giovanni?
8. Rispondere

1. Inviterai le tue amiche? Sì, le inviterò.

2. Leggerai quelle riviste?

3. Scriverai quelle lettere?

4. Accompagnerai quelle signore?


5. Laverai le camicie?
6. Informerai le signorine?

9. Rispondere

1. Ecco i dischi. Quanti ne vuole? - Ne voglio uno.

2. Ecco i biglietti. Quanti ne vuole?


3. Ecco i francobolli. Quanti ne vuole?
4. Ecco le sigarette. Quante ne vuole?- Ne voglio una,

5. Ecco le paste. Quante ne vuole?


6. Ecco le cartoline. Quante ne vuole? 165
CD
=3
10. Rispondere CT
C
o
- Ne abbiamo B
1. Quanti amici avete qui? molti.
co
(D
2. Quanti verbi italiani conoscete? CO
CD
CD

3. Quanti caffè bevete ogni giorno? O


"E
CD
4. Quanti esercizi fate ogni giorno? O
5. Quante sigarette fumate
ogni giorno? — Ne fumiamo molte.

6. Quante paste mangiate?


7. Quante lettere scrivete ogni
settimana?
8. Quante parole italiane conoscete?

paste e dolci.
11. Rispondere

1. Quanti fratelli hai? - Non ne ho nessuno.


2. Quanti studenti stranieri conosci?
3. Quanti giornali italiani leggi?

4. Quanti libri connprerai?

5. Quante sorelle hai? — Non ne ho nessuna.


6. Quante sigarette funni?

7. Quante cartoline ricevi?

8. Quante camicie connprerai?

12. Rispondere

1. Ecco i cioccolatini. Li mangi tutti? - Sì, li mangio tutti.

2. Ecco i libri. Li vuoi tutti?

3. Ecco i fogli. Li prendi tutti?

4. Ecco i dischi. Li ascolti tutti?

5. Ecco le ragazze. Le inviterai tutte? — Sì, le inviterò tutte.

6. Ecco le paste. Le mangerai tutte?

7. Ecco le canzoni. Le conosci tutte?

8. Ecco le compagne di scuola. Le


inviti tutte?

13. Rispondere

1. Vuoi conoscere mio fratello? - Sì, voglio conoscerlo.

2. Vuoi leggere questo libro?


3. Vuoi ascoltare questo disco?
4. Vuoi incontrare questo signore?
5. Puoi cantare una canzone? — Sì, posso cantarla.

6. Puoi organizzare una gita?


7. Puoi accompagnare Lucia?
8. Puoi chiamare la professoressa?
14. Rispondere

1. A che ora deve accompagnare


le signorine? — Devo acconnpagnarle alle dieci.

2. A che ora deve incontrare


le amiche?
3. A che ora deve lasciare le chiavi?

4. A che ora deve preparare le

valigie?

5. Dove preferisce ascoltare questi


dischi? — Preferisco ascoltarli a casa.

6. Dove preferisce aspettare i

colleghi?

7. Dove preferisce ricevere gli ospiti?

8. Dove preferisce fare questi


esercizi?

gli aperitivi

15. Rispondere

1. Quando metti il vestito nella


valigia? (subito) - Ce lo metto subito.

2. Quando riporti il libro in


biblioteca? (appena possibile)

3. Quando accompagni Luigi


dal medico? (domani)
4. Quando mandi tuo figlio
all'estero? (l'estate prossima) ^

5. Quando metti la camicia nuova


nella valigia? (subito) - Ce la metto subito.

6. Quando porti la macchina dal


meccanico? (oggi pomeriggio)
7. Quando accompagni Lucia
dal dentista? (domani pomeriggio)
8. Quando mandi tua figlia

all'estero? (per Natale) _


16. Rispondere

1. Quanto zucchero metti nel caffè?


(due cucchiaini) — Ce ne metto due cucchiaini.
2. Quanto aceto metti nell'insalata?
(molto)
3. Quanto olio metti nella bistecca?
(pociiissimo)
4. Quanti spaghetti metti nella
pentola? (mezzo cìiiio)
5. Quante cravatte metti nella
valigia? (solo una)

6. Quante ragazze inviti alla festa?


(molte)

17. Rispondere

1. Quanti studenti inglesi ci sono


ora nell'aula? — Ce n'è uno.
-Ig3
— Non ce n'è nessuno.
— Ce ne sono molti.
o 2. Quanti giornali ci sono sulla
§ sedia?
co
co
(D
co
o
g 3. Quanti libri ci sono nel cassetto?

4. Quanti quadri ci sono nella


stanza?

5. Quante ragazze inglesi ci sono


ora nella stanza? — Ce n'è una.
- Non ce n'è nessuna.
— Ce ne sono molte.
6. Quante sedie ci sono nella
camera?

Quante scuole di lingua


ci sono in questa città?
LAVORARE SUL TESTO
18. Completare (con i pronomi)

1. Marcello incontra Giancarlo e poi Lucia e invita al bar.

2. Veramente ho un po' di fretta, ma una birra bevo con piacere.


vorrei molto fredda.

3. E tu, Giancarlo, prendi un caffè con me? - Grazie, prendo volentieri.

4. Quanto zucchero? metto due? - Sì, due cucchiaini vanno bene.


5. Aspetta un minuto, accompagno. Compro questi cioccolatini e...

6. compri, come sempre, per Claretta?


7. Sì, compro una scatola; ma piccola, perché la mia nipotina,
appena vede, finisce in un attimo.

1 8. accompagni all'autobus?
9. No, voglio accompagnar fino all'università, ho la macchina.
10. lasciate solo, eh?!

1 1 . Allora scuserai se accompagno e lascio a piedi

19. Completare (con le preposizioni)

1. Marcello incontra Giancarlo poi Lucia e li invita bar


prendere qualcosa lui.

2. Veramente ho un po' fretta, ma una birra la bevo piacere.

3. Li compri, come sempre, Claretta?

4. Mi accompagni 'autobus?
5. No, voglio accompagnarti fino 'università.

6. lo vado tutt'altra direzione!

7. Allora mi scuserai se accompagno lei e lascio piedi te.

20. Riordinare le parole

1. Giancarlo - Lucia - invita - per - con - incontra - poi - li - bar - qualcosa


Marcello - e - e - al - prendere - lui

2. capisce: - hanno - precedenza!... - si - donne - la - Certamente, - le

sempre
8

21. Riordinare le parti di frase

1. ma una birra - La vorrei - un po' fretta, - la bevo - molto fredda.


Veramente - ho - con piacere.
2. accompagnarti fino - ho la macchina. - all'università, - No, voglio

22. Combinare domanda e risposta

1. Lucia, che cosa prendi? Ah, io vado in tutt'altra direzione!

2. E tu, Giancarlo, prendi un caffè No, voglio accompagnarti fino


con me? all'università.

3. Quanto zucchero? Ne metto due? Una birra la bevo con piacere.


4. Mi accompagni all'autobus? Grazie, lo prendo volentieri.

5. Tu dove sei diretto? Sì, due cucchiaini vanno bene.

170

co

<D
CO
O
C
CD
O

gli amari o digestivi

23. Fare la domanda

1. Chi incontra Marcello? - Marcello incontra Giancarlo e poi Lucia

2 - Lucia ha un po' fretta.

3 - Accetta con piacere una birra.

- Giancarlo prende un caffè.

- Lo vuole dolce.
- Vuole comprare dei cioccolatini.
- Li compera per la sua nipotina.

- L'accompagna fino all'università.


SINTESI GRAMMATIGME i
S

PRONOMI DIRETTI (deboli o atoni)

saluta con molta cordialità

ascolterà con attenzione


mi
acconnpagna in macchina alla stazione
ti/La
incontra spesso dal dottore

lo aspetta davanti al cinema


ringrazia sentitamente
la
capisce alla perfezione
ci
conosce bene
vi aiuta quando può
ricorda volentieri
li

prega di telefonargli
le
informa che domani sarà vacanza

rice\7é a casa sua 171

Attenzione!
Il pronome lo, oltre a riferirsi a persona maschile singolare (Conosci quel
signore? Sì, lo conosco) e a cosa maschile singolare {Quando compri il giornale?
Lo compro prima di andare in ufficio), prende anche valore neutro di 'ciò',
il

'questa cosa' (È andato via il professore? — Non lo so).

li/La

ti aspetto.
Lorenzo, aspetti?

La riconosco.
Signorina Maria, riconosce?
Sì.
mi
Amici miei. capite? 0 No, non ti capiamo.

capiamo,
La Professore.
Cari studenti. capite?
8

PRONOMI DIRETTI (forti o tonici)

hr5 salutato ha salutato

cerca quel Quel cerca


Chi

ha invitato
signore?
0 signore

ha invitato

aspetta aspetta

vederti
Devo aiutarlo
172 Voglio incontrarla stasera
CD Posso salutarvi
Z5
"O ringraziarli
Bc
B
qS
(f) e anche:
o
CD
O Ti vedere
Lo devo aiutare
La voglio salutare stasera
Vi posso incontrare
Li ringraziare
I

RONOME PARTITIVO NE

uno.
due.
Ne
alcuni,
nnolti.
Quanti fogli prendi? prendo

0 Non ne nessuno.

Li tutti.

una.
Ne due.
molte.
troppe.
Quante sigarette
fumi?
(di un pacchetto) 0 Non ne fumo nessuna.

Le tutte

PARTICELLA AVVERBIALE DI LUOGO CI + PRONOMI MI, TI, VI

- Mi accompagni al Luna Park? - Sì, ti ci accompagno.


Mi ci accompagni stasera? Sì, ti ci accompagno stasera.

Ci accompagni

Ci accompagni stasera
al Luna Park?
0 - Sì, vi ci

Sì, vi ci
accompagno.

accompagno stasera.
al Luna Park?
PARTICELLA AVVERBIALE DI LUOGO CI + PRONOMI LO, LA, LI, LE, NE

lo lo

la la

La La
Ci
li

le
0 Ce
li

le

ne ne

Attenzione!
— Quando accompagni tuo figlio al
cinema? Ce lo accompagno dopo cena.
— Non puoi accompagnarcelo prima
di cena? No, non ce lo posso accompagnare.

n'è uno.

due.
molti.
Quanti libri ci sono?

0 Ce ne sono pochi.
tanti.
parecchi.

Non ce n'è nessuno.

n'è una.

due.
molte.
Quante signorine ci sono?
Ce ne sono poche.
tante.
parecchie.

Non ce n'è nessuna.


OCCHIO ALUk MMQUM
.ESSICO

- Carlo, prendi un caffè?


- Sì, lo prendo volentieri. Prendi una pasta?
Sì, la prendo volentieri.
- Mi accompagneresti all'autobus?
Prendiamo un caffè qui
- Sì, ti ci acconnpagno con piacere.
al banco o ci sediamo al
- Veramente non è un sacrificio per te?
tavolo?
- No, lo faccio i/o/enf/er/.
Cameriere, // conto, per
-Fai presto a prepararti? favore! Abbiamo fretta!
- Sì, faccio in un attimo.
Faccio in un attimo,
- Ma, cara, non è ancora pronta la cena? signore.
- Un po' di pazienza, caro: Quante?
la preparo /n un attimo. Allora, due paste, un

- Signore, La prego, sa dirmi dov'è via Tacito? cornetto, un caffè e un


cappuccino ottomila
...
~ Sei fortunato bambino, io vado/n quella
lire, grazie.
direzione, puoi venire con me.
Non lasci niente di
- Da che parte vai?
mancia?
-Sono diretto alla posta.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

- Prendiamo un caffè?
Proporre di fare insieme
- Perché non prendiamo un caffè?

- Mi scuso,
- Domando perdono,
Scusarsi
- Vi prego di. scusarmi,
ma devo proprio andare.
- Chiedo scusa,

- Si figuri, signora.
Rispondere alle scuse - Figurati.
- Niente.

- È chiaro che preferisci accompagnare lei.

- È sicuro.
Porre un fatto come certo - È evidente.
- Sicuramente preferisci accompagnare lei.

- Certamente.
MOMENTO CREATIVO
Dettare il brano che segue

Al bar ©=3(8

Marcello incontra Giancarlo e poi Lucia e li invita a prendere qualcosa con


lui al bar.
Lucia ha un po' fretta, ma accetta con piacere una birra. La preferisce molto
fredda.
Giancarlo invece prende volentieri un caffè. Lo vuole dolce con due
cucchiaini di zucchero.
Lucia deve proprio andare, ha una lezione importante e non vuole perderla,
ma Marcello desidera accompagnarla. Prima però vuole comprare dei
cioccolatini per la sua nipotina. Ne compra una scatola piccola, perché la
bambina è molto golosa e appena vede mangia tutti in un attimo. li li

24. Leggere attentamente il brano che precede e ripetere a libro chiuso

25. Completare liberamente


176

$ 1. Marcello vede al centro i suoi amici e li invita


B
2. La signorina accetta con piacere
B
^ 3. La signorina deve proprio
o
c 4. Il ragazzo accompagna l'amica fino
CD
O
5. Giancarlo invece

26. Domande personalizzate

1. Va spesso al bar?
2. Perché?
3. Che cosa prende di solito?

4. Quale bar o luogo di incontro frequenta?

5. Con chi si incontra e quali sono i soggetti prevalenti delle vostre


conversazioni?
6. Quanto tempo trascorre con gli amici?

27. Per la composizione scritta

1. Che cosa corrisponde, nel Suo Paese, al tipico bar italiano?

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.12


ELEMENTI DI CIVILTÀ 8

SPORT E TEMPO LIBERO


Nell'Italia moderna lo sport ha un
posto importantissinno. È infatti il

centro di attenzione di milioni di


persone, specialmente giovani.
L'argomento centrale delle
conversazioni, spesso animate, al bar,
in ufficio, in fabbrica, in famiglia sono

le cronache, fatti, personaggi dello i i

sport. L'Italia è, probabilmente, solo il

paese del mondo in cui ci sono


cinque quotidiani a diffusione
nazionale che trattano esclusivamente
soggetti sportivi: La Gazzetta dello
sport. Il Corriere dello sport. Stadio,
Sport Sud, Tuttosport, più una lunga
serie di riviste specialistiche che
curano sport particolari.
Lo sport non è solo o
esclusivamente "gioco" come attività
piacevole, ma è un buon metodo per 177
impiegare "tempo libero", per il

dimenticare, almeno per poco, i

problemi di ogni giorno, per legare

SPORT E TEMPO UBERO (DAL


VJDEOCORSO)

moderna lo sport ha un posto


Nell'Italia
importante. Si comincia da bambini: lo stile
non è perfetto? Non importa... Via!
Corsa, ciclismo, calcio, pallacanestro,
ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, Pietro Mennea, grande velocista italiano.

rugby, deltaplano, sci, canoa.


E... corsa per tutti: per giovani e meno giovani,

Tra boschi e
i
verde: profumi e aria pulita.
il

La Marcialonga con migliaia di partecipanti.


E professionismo ai vertici più alti.
il

Lo sci.
La maratona, la fatica, dolore, la vittoria eil il

premio.
L'ippica, le corse dei cavalli.
La pallanuoto, canottaggio, pugilato.
il il

I tempi eroici: ciclismo ieri: Guerra, Coppi,


il

Bartali; ciclismo oggi: Moser nel primato


il

dell'ora; l'automobilismo ieri; l'automobilismo


oggi.
ilcalcio: l'Italia campione del mondo.
Italia-Germania: rigore mancato. Rossi... rete!
lardelli... rete! Altobelli... rete!
Pattinaggio artistico.

I
gioie,speranze, attese e malinconie alle partite di calcio più importanti:
o all'insuccesso della
alla vittoria quello che chiama
in Italia si
propria squadra. "totocalcio"; per grande numero dei
il

praticanti a livello professionistico o


IL CALCIO dilettantistico; per successi che "la
i

Il gioco del calcio, in Italia, è Nazionale" (gli "Azzurri", come si dice


senza dubbio lo sport più praticato e dal colore delle maglie) ha riportato
seguito ed è all'attenzione generale nelle competizioni internazionali: storici
per molti motivi. si dicono gli incontri Italia-Brasile,
In primo luogo per il "tifo", cioè la Italia-Inghilterra, Italia-Argentina, Italia-
passione di masse enormi di gente Germania; per i ricordi appassionanti
che si identifica con la propria legati alla storia di squadre quali:
squadra e propri idoli-eroi;
i Juventus, Inter, Milan, Torino,
per il gioco delle "scommesse" legate Fiorentina, Napoli, ecc.

Calcio. In azione con la maglia della Nazionale.


Tra gli altri sport più seguiti e
praticati in Italia quali tennis,
pallacanestro, pallavolo, nuoto, sci,
atletica leggera, particolare attenzione
nneritano: il ciclisnno, il pugilato,
l'autonnobilismo.

IL CICLISMO
Il ciclisnno è lo sport della
bicicletta, per quale fanno
il "tifo" il

anche giovanissimi e sembra in


genere più simpatico e povero di altri
sport. Ma è sport difficile che richiede
grandi sacrifici e rinunce.
fatti più esaltanti sono legati a
I

nomi di grandi campioni: Bartali,


Coppi, Moser ed altri.

IL PUGILATO
pugilato è sport duro, quasi
II

disumano, tanto pericoloso quanto


antico: è nato con l'uomo. Sci. Alberto Tomba.

Gara di canottaggio.
L'AUTOMOBILISMO
L'automobiiismo è lo sport che ai nomi delle auto Ferrari, Lancia, Alfa
presenta pericoli maggiori. Nella
i Romeo, Lamborghini, Maserati.
competizione pilota usa non soltanto
il

le sue forze fisiche, ma la sua Una menzione particolare


intelligenza, la sua freddezza, il suo meritano sport popolari in Italia rivolti
coraggio: ad ogni istante egli "rischia" più che alla competizione, ad un sano
la sua vita. impiego del tempo libero, quali //

La passione degli per Italiani gioco delle bocce, la caccia e la


l'automobilismo è strettamente legata pesca.

180

Le Ferrari in una gara di Formula 1.

28. Questionario

1. Quali sono gli sport più diffusi in 5. Lo sport deve essere una
Italia? competizione leale, ma spesso
2. Lo sport è solo "gioco", utile
invece diventa rissa. Sa spiegare
perché?
impiego del tempo libero, oppure
risponde ad altri interessi e 6. Spesso "il tifo" diventa disordine,
bisogni? Quali? violenza, scontro con la polizia.
Perché?
3. Parli del gioco del calcio.
7. Quali sono gli sport più diffusi nel
4. Ha sentito parlare o ha letto di fatti
sportivi di grande rilievo che hanno Suo Paese?
avuto come protagonisti atleti 8. Parli dello sport che ha praticato e
italiani? Quali? che pratica ancora.
nona unità UNITA
INDICATIVO: IMPERFETTO E TRAPASSATO PROSSIMO

un giallo in tv
Giorgio, appassionato di gialli, racconta a Paolo l'ultimo film poliziesco che ha visto,
la sera prima, alla TV.

Paolo:
Sei uscito ieri sera, Giorgio?

Giorgio:
No, Paolo, non sono uscito, perché
non av/ei/Q voglia: ero molto stanco.
Paolo:
Che cosa hai fatto a casa?
Giorgio:
Ho visto un bel film alla televisione.

Paolo:
Che film hai visto?

Giorgio:
Un film poliziesco.

Paolo:
Ah, vado pazzo per gialli. Qual erai il

titolo e chi era regista del film?


il

Giorgio:
Non perché quando ho acceso
lo so,
il film eragià cominciato
televisore, il

e la polizia cercavaun assassino che


andava in giro di notte ad uccidere
donne giovani e belle.
I


9

Paolo:
E come le uccideva?
Giorgio:
Le uccideva con una calza di seta
che stringeva intorno al loro collo.
Quando ho conninciato a vedere il

filnn ne aveva già uccise tre con

questo sistenna

Paolo:
Perché è un mistero?
Giorgio:
Perché alle dieci e mezza è andata
via la luce e quando è ritornata, dopo
circa un quarto
d'ora, film era già
il

e sullo schermo c'era la


i/to
pubblicità delle calze da donna ...

"Mistero".
COMPRENDERE - ' - -''^^''^-^ . .U^-K-L^

1. Scelta multipla

1. Giorgio è appassionato di gialli

cavalli
n bpui l

2. Giorgio non è uscito perché non aveva tempo


la macchina
n
1 1 vuy 1
1
i
lei
Q

3. Giorgio era molto stanco


malato
n
4. Alla TV ha visto un filnn western
d'avventura
n pUl IZIUbOU

5. Quando ha acceso il televisore il filnn era già cominciato


era già finito
n
1 1 cici yici ci iiiCLd

6. L'assassino uccideva le sue vittime di sera


di notte
n Ul [ilaUllld

7. L'assassino uccideva donne giovani e brutte


vecchie e brutte
giovani e belle

8. Alle dieci e trenta è mancata l'acqua


mancata la luce
mancato gas il

9. Sullo schermo c'era la pubblicità delle calze da uomo


da bambino
da donna

2. Questionario

1. Perché Giorgio non aveva voglia 7. Perché Giorgio non sa come è finito

diuscire ieri sera? il film?


2. Che film ha visto alla TV? 8. Che cosa è successo alle dieci e trenta?

3. Perché non sa il titolo del film? 9. Quando è tornata la luce, sullo


4. Chi cercava la polizia? schermo che c'era?
5. Che cosa faceva, di notte, l'assassino? 10. Che cosa presentava la
Come pubblicità?
6. uccideva le sue vittime?
(ORALE) FISSARE LE STRUTTURE

3. Rispondere

1. Ora sei qui, ma dove eri poco fa?


(al bar) Poco fa ero al bar.

2. Oggi sei a lezione, ma dove eri

ieri? (a casa)
3. In questo momento sei a scuola,
ma dove eri un'ora fa? (per strada)

4. Adesso sei in Italia, ma dove


eri l'anno passato? (in Francia)

5. Ora siete qui, ma dove eravate


poco fa? (al bar) - Poco fa eravamo al bar.

6. Oggi siete a lezione, ma dove


eravate ieri? (a casa)
7. In questo momento siete a scuola,
ma dove eravate un'ora fa?
(per strada)

8. Adesso siete in Italia, ma dove


eravate l'anno passato?
185
CD
(in Francia) Z3
CT
C
o
Bc
4. Rispondere co

1. Perché non sei uscito? Non sono uscito perché non avevo
(non avere voglia) voglia.

2. Perché non hai mangiato?


(non avere fanne)
3. Perché non hai dormito?
(non avere sonno)
4. Perché non sei venuto?
(non avere tempo)
5. Perché non siete partiti? Non siamo partiti perché non avevamo
(non avere la macchina) la macchina.
6. Perché non avete messo il

cappotto? (non avere freddo)


7. Perché non avete scritto a
Giorgio? (non avere l'indirizzo)
8. Perché non avete telefonato
a Paolo? (non avere il numero)
5. Trasformare

1. Non ha scritto perché non aveva Non hanno scritto perché non avevano
l'indirizzo. l'indirizzo.

2. Non ha nnangiato perché


non aveva fanne.

3. Non ha comprato niente


perché non aveva soldi.

4. Non ha guardato la TV perché


aveva sonno.
5. Non è andato a dormire perché Non sono andati a dormire perché
non aveva sonno. non avevano sonno.
6. Non è uscito perché non
aveva tempo.
7. Non si è fermato perché aveva
fretta.

8. Non ha aspettato perché aveva


un appuntamento.

6. Rispondere

1. Dove andavi quando ti ho


incontrato? (andare a
fare la spesa) — Andavo a fare la spesa.
2. Che cosa facevi quanto ti ho
telefonato? (preparare un caffè)

3. Che cosa facevi quando sono


entrato? (scrivere una lettera)

4. Che cosa facevi quando è arrivato


il professore? (studiare i pronomi)
5. Con chi parlavi quando ti ho visto
al centro? (parlare con il padrone
di casa)

6. Che cosa facevi quando è


cominciata la lezione? (prendere
un cappuccino al bar)

7. Che cosa cercavi quando ti sei


alzato? (cercare il dizionario)

8. Che cosa sognavi quando ti ho


svegliato? (sognare di fare un
viaggio)
P5
7. Rispondere

1. A che cosa pensavi quando


rispondevi alla nnia donnanda?
(pensare all'esame) — Pensavo all'esame
2. Con chi parlavi nnentre aspettavi
l'autobus? (parlare con un
compagno di scuola)
3. Che cosa cantavi nnentre ti vestivi?
(cantare una vecchia canzone
americana)
4. Che cosa leggevi nnentre sentivi
la radio? (leggere un^ giallo)
5. Che cosa facevi nnentre il

professore spiegava? (sognare


ad occhi aperti)
6. Che cosa facevi nnentre io
studiavo? (preparare il pranzo)
7. A chi telefonavi mentre ero a
tavola? (telefonare al medico) 187
Q)
8. Dove andavi mentre pioveva?
co
(andare dal fioraio)
Bc
ce

8. Rispondere

1. Dove mangiavi quando eri al


mare? (in pensione) — Mangiavo in pensione.
2. Dove abitavi quando eri a Parigi?
(da un amico)
3. A che ora ti alzavi quando eri

in vacanza? (alle dodici)


4. Dove passavi le vacanze quando
eri bambino? (in montagna)
5. Con chi trascorrevi il tempo
quando frequentavi l'università?
(con gli amici)
6. Chi ti curava quando stavi male?
(un noto specialista)
7. Quale lingua straniera studiavi
quando eri alla scuola media?
(il francese)
8. Quale sport praticavi quando eri

nel tuo paese? (il tennis)


«1

9. Trasformare

1. Quando sono arrivato qui non Quando siamo arrivati qui non
conoscevo nessuno. conoscevamo nessuno.
2. Quando ho conninciato il corso
non sapevo una parola d'italiano.

3. Non ho connprato quella cravatta


perché costava troppo.
4. Quando ho visto lo studente
sennbrava soddisfatto.

5. Non sono uscito perché dovevo Non siamo usciti perché dovevamo
studiare. studiare.

6. Non ti ho aiutato perché non


potevo.

7. Non sono venuto a trovarti perché


non stavo in città.

8. Non ho sentito suonare il telefono


188 perché ero in giardino.

§c 10. Trasformare
_2

-2 1. Vado a letto perché sono — Sono andato a letto, perché


g stanco morto. ero stanco morto.

2. Non esco perché non ho voglia.

3. Accendo la TV perché voglio


vedere un giallo.

4. Ascolto la radio perché c'è un


programma interessante.

5. Non aspetto perché devo partire.

6. Non aspetto perché ho un


appuntamento.
7. Non spedisco la lettera perché
non ho un francobollo.
8. Prendo una aspirina perché mi
famale la testa.
11. Completare

Sono rimasto a casa, perché ^^^^^


1. male, (stare)
2. Sono uscito, perché fare una passeggiata. Yi/o/erej

3. Non ho aspettato ancora, perché tornare in fretta a casa, (dovere)


4. Non ho comprato la macchina, perché non spendere tanto
denaro, (potere)
5. Non ho risposto al telefono, perché non in casa, (essere)
6. Non ho mangiato, perché non . fame, (avere)
7. Ho aperto la finestra, perché caldo, (avere)

8. Ho riposato un po', perché stanco, (essere)

l'annunciatrice

189

12. Trasformare al passato e trapassato

1. Ho fame, mangio la bistecca ai Avevo fame, ho mangiato la bistecca ai


ferri che ha preparato mia moglie. ferri che aveva preparato mia moglie.

2. Sono libero, leggo libro che il

ho comprato da tempo.
3. Ho tempo, rispondo alla lettera
che ho ricevuto da qualche
settimana.

4. Sto male, prendo le medicine che


ho portato dal mio paese.
5. Fa brutto tempo, non esco e
studio la lezione che professore il

ha spiegato.
6. Sono al bar, saluto lo studente
che ho conosciuto a Firenze.

7. Sono con amici, guardo le foto


che ho fatto al mare.
8. Sono in classe, correggo gli
esercizi che ho assegnato da
qualche giorno.
AVORARE SUL TESTO

13. Completare (con l'imperfetto)

1. Ieri sera non sono uscito, perché non voglia:


nnolto stanco.

2. Ah, vado pazzo per i gialli. Qual il titolo e chi il

regista del film?

3. Non lo so, perché quando ho acceso televisore, il il film era già cominciato
e la polizia un assassino che in giro di
notte ad uccidere donne giovani e belle.

4. E come le ?
5. Le con una calza di seta che intorno al

loro collo.

6. Come è finito il film? Chi l'assassino? La polizia è riuscita a


scoprirlo?
7. Quando è ritornata la luce, dopo un quarto d'ora circa, il film era già finito
e sullo schermo c' la pubblicità.

190
14. Completare (con il trapassato)
c
o 1. Non so qual era il titolo, perché, quando ho acceso televisore, il il film
2 già e la polizia cercava un assassino.
8 2. Quando ho cominciato a vedere film, l'assassino ne il già
tre con questo sistema.
3. Alle dieci e mezza è andata via la luce e quando è ritornata, dopo circa
un quarto d'ora, il film già e sullo schermo c'era
la pubblicità.

15. Completare (con il passato prossimo)

1. Giorgio, appassionato di gialli, racconta a Paolo l'ultimo film poliziesco che

,
la sera prima, alla TV.
2. ieri sera, Giorgio?

3. No, non ,
perché non avevo voglia: ero molto stanco.

4. Che cosa a casa?


5. un bel film alla televisone.

6. Che film ?
7. Non so quale era titolo, perché
il quando il televisore il

film era già cominciato.


8. Quando a vedere il film ne aveva già uccise tre con
questo sistenna.

9. Come il film? Chi era l'assassino? La polizia


a scoprirlo?
1 0. Alle dieci e mezza via la luce e quando
dopo circa un quarto d'ora, il film era già finito.

16. Completare (con le preposizioni)

1. Giorgio, appassionato gialli, racconta Paolo l'ultimo film


poliziesco che ha visto, la sera prima, TV.
2. Che cosa hai fatto casa? - Ho visto un bel film
televisione.

3. Ah, vado pazzo i gialli. Qual era il titolo e chi era il regista film?

4. La polizia cercava un assassino che andava giro


notte uccidere donne giovani e belle.
5. Le uccideva una calza seta che stringeva
intorno loro collo.

6. Quando ho cominciato vedere il film ne aveva già uccise


tre questo sistema.
7. Chi era l'assassino? La polizia è riuscita scoprirlo?
8. È un mistero perché dieci e mezza è andata via la luce, e
quando dopo circa un quarto
è ritornata, 'ora, film era già finito il

e schermo c'era la pubblicità calze donna.

17. Completare (con gli articoli)

1. Giorgio, appassionato di gialli, racconta a Paolo 'ultimo film


poliziesco che ha visto, sera prima, alla TV.
2. Ho visto bel film alla televisione.

3. Ah, vado pazzo per gialli. Qual era titolo e chi era
regista del film?
4. Non lo so, perché quando ho acceso televisore film era
già cominciato e polizia cercava assassino che andava
in giro di notte ad uccidere donne giovani e belle.

5. Come è finito film? Chi era 'assassino? polizia


è riuscita a scoprirlo?

6. Non lo so. È mistero.

7. Perché alle dieci e mezza è andata via luce e quando è ritornata,

dopo circa quarto d'ora, film era già finito e sullo


schermo c'era pubblicità.
18. Completare (con i pronomi)

1. Qual era il titolo e chi era il regista del lilm? - Non so, perché
quando ho acceso il televisore, il film era già cominciato.
2. La polizia cercava un assassino che andava in giro di notte ad uccidere
donne giovani e belle. - E come uccideva?
3. uccideva con una calza di seta che stringeva intorno al loro collo.

4. Quando ho cominciato a vedere il film aveva già uccise tre con


questo sistema.
5. Come è finito il film? Chi era l'assassino? La polizia è riuscita a scoprir ?
6. Non so. È un mistero.

19. Riordinare le parole

1. di -a - film - ha - sera - TV.- appassionato - racconta - l'ultimo - che - la


alla - Giorgio, - gialli - Paolo - poliziesco - visto, - prima.

20. Riordinare le parti di frase

192 1. quando ho acceso - era già cominciato - cercava un assassino - ad uccidere


- Non lo so, - perché - televisore, - film - e la polizia - che andava in
il il

giro di notte - donne giovani e belle.


2. è andata via la luce - dopo un quarto d'ora, - c'era la pubblicità delle calze
da donna. - Perché alle dieci e mezza - e quando è ritornata, - e sullo
schermo - film era già finito. il

21. Combinare domanda e risposta

1 . Sei uscito ieri sera? - Le uccideva con una calza di seta.

2. Che cosa hai fatto a casa? - Un film poliziesco.


3. Che film hai visto? - Non lo so. È un mistero.
4. E come le uccideva? - Ho visto un bel film alla televisione.
5. Chi era l'assassino? - No, Paolo, non sono uscito.

22. Fare la domanda

1. Giorgio ieri sera è uscito? - No, non è uscito.


2 ? - Perché era molto stanco.
- No, non sa chi era il regista.
- Cercava un assassino.
5. - Le uccideva con una calza di seta.

6. - Ne aveva già uccise tre.

7. - È mancata alle dieci e trenta.


8. - C'era la pubblicità.
INDICATIVO: IMPERFETTO

lascoltare) ascolta- a radio

(leggere) legge- -vo 1 giornale

(dormire) dormi- orofondamente


—vi
1 programma
(fare)
-va per stasera
quando è entrata Lisa
(dire) dice- -vamo \e solite cose

la lettera in
(tradurre) traduce- -vate
inglese

(bere) beve- -vano ^na Oi^^a

(proporre) propone- di uscire

VERBO: ESSERE

ero
eri
era a casa
quando na telefonato Luigi
eravamo in giardino
eravate
erano

INDICATIVO: TRAPASSATO PROSSIMO


ho acceso il televisore il film era cominciato da alcuni
minuti

ho comincialo a .eze^e l assass no aveva ucciso già


Quando il film tre donne

la luce e tomaia il film, era già tmito oa un pezzo

sono arrivati alla stazione il treno era partito da poco

eravamo stancne percné avevamo fatto una lunga


oasseggiata nel pomeriggio
Ieri sera

non sono anaati a perone l'avevano già visto a


vedere lo soettacolo Roma alcur^' ^es' onnna
TROPPO, MOLTO, PARECCHIO, TANTO, POCO come AVVERBI:

Modificano un verbo

Ho studiato troppo

Abbiamo bevuto parecchio

Avete mangiato tanto

Lavorate poco

Modificano un aggettivo

Questo vino troppo caldo


è
Questa birra poco fredda

Questi quadri parecchio/tanto brutti


sono
Queste bistecche molto dure

Modificano un avverbio

tanto
tardi
Ti sei alzato troppo
presto
molto

poco dopo
È arrivato
parecchio prima

TROPPO, MOLTO, PARECCHIO, TANTO, POCO come AGGETTIVI:

Modificano un nome

Ha parecchi soldi

Legge troppi romanzi gialli

Guadagna molto denaro


Fuma poche sigarette

Beve tanta acqua


BELLO e QUELLO

il

vaso
un
quel
quadro
un bel

vasi
dei
quei
quadri
bei

lo
uno
specchio
quello
un bello
Ho comprato a Ronna
gli

degli
specchi
quegli
begli

r
anplln
Cll IC/I \kJ
un
queir
orologio
un beir

gli
anelli
degli
quegli
orologi
begli

NOME + aggettivo BELLO

un vaso vasi
(dei)
un quadro quadri
Ho visto in Ho visto in
una vetrina uno specchio bello belli

a Ronna un anello 0 una


a Roma
vetrina
specchi
un orologio (degli) anelli
orologi
9

SAPERE + frase

Tu sai chi ho incontrato?


Lei sa perché lui non è so.
venuto con noi?
Si,
Sapete a che ora parte il treno?
lo sappiamo.
Loro sanno dove è la

quanto costa questa


biblioteca?
0 No, non

abbiamo
Avete saputo borsa? saputo.
quando finirà il corso?

SAPERE + infinito

196
guidare l'auto? guidarla.

suonare la chitarra? suonarla.

Sì, giocare a
giocare a tennis? so tennis.
Sai
cucinare?
(> No, non cucinare.

parlare l'italiano? parlarlo.

fare le tagliatelle? farle.

CONOSCERE + nome

Conosci l'Italia? la conosco.

Sì,
Conoscete
il nome di quel
lo conosciamo.
signore?

No, non
Avete gli studenti abbiamo
li
conosciuto della classe? conosciuti
SIMBOLOGIA GRAFICA PER LUSO DELL'MPERFETTO. PASSATO PROSSIMO E
TRAPASSATO PROSSIMO

Studiavo. (Azione durativa passata)


Stavo male. [IMPERFETTO]
Avevo fame.
Ero stanco.

Mentre mangiavo, guardavo la TV. (Azioni parallele passate)


Passeggiavano e parlavano. [IMPERFETTO]
Ero stanco e avevo fame.

Ho mangiato. (Azione perfetta passata)


Sono uscito. [PASSATO PROSSIMO]
I È arrivato il postino.

Mentre studiavo, è arrivato il (Azione durativa)


postino. [IMPERFETTO] 197
Mentre dormivo è suonato il (Azione perfetta infinita)

telefono. [PASSATO PROSSIMO]

Durante le vacanze (Azioni passate e ripetute)


andavo spesso a teatro. [IMPERFETTO]
T T T T Ogni mattina mi facevo ii caffè.

Ouando ero bambino, non


andavo a scuola volentieri.

Mi sono alzato, ho fatto (Azioni perfette in

in colazione e sono uscito. successione)


[PASSATO PROSSIMO]

Avevo lasciato il libro (Azione perfetta più


^
passata)
I ~T s scuola, perciò
[TRAPASSATO PROSSIMO]
non ho studiato.
(Azione perfetta passata)
[PASSATO PROSSIMO]

8. Ero stanco morto, (Azione perfetta più

I perché avevo corso passata)


[TRAPASSATO PROSSIMO]
troppo.
(Azione durativa passata)
[IMPERFETTO]
3
Leggere e osservare

— Come ho passato la mattina di lunedì scorso?

1. Alle otto ero in macchina diretto verso l'ufficio. *


8
2. Alle nove ero al bar per un cappuccino.
3. Alle dieci ero dal mio direttore.

4. Alle undici ero in archivio per cercare una pratica. _


5. Alle dodici ero al bar per un aperitivo.
6. Alle tredici ero in macchina verso casa.
7. Sono sfato fuori dal mio ufficio tutta la mattinata. ,

Leggere

— Ti ho telefonato tre volte ieri pomeriggio.


1. La prima volta, erano le quattro, mi ha risposto tua madre:
mi ha detto che eri in camera tua e riposavi.
2. La seconda volta, alle cinque circa, mi ha risposto tua sorella:
mi ha detto che dornnivi.
3. La terza volta, verso le sei, non mi ha risposto nessuno:
erano tutti fuori e forse tu dornrìivi ancora.
— Ma che fai, dormi sempre?
4. Eh sì, ieri non mi sentivo bene, sono andato a letto,
ho dormito tutto il pomeriggio.

Leggere e osservare

1. Alle quattro ha cominciato a piovere;


2. Alle cinque pioveva ancora.
3. Alle sei pioveva ancora.
4. Alle sette e mezza ha smesso di piovere.

5. Ha piovuto dalle quattro alle sette e trenta.


OCCHIO ALLA UNGUAt 3
LESSICO

1. - Sei uscito?
- No, non avevo voglia

2. - Vuoi leggere?
- No, non ho voglia di leggere.

3. - Insonnnna che cosa vuoi fare stasera?


- Ho voglia di andare al concerto.
4. - Quali filnn preferisci vedere?
- Vado pazzo per \ film gialli,
per i film del brivido,
per tutti quelli dove c'è suspense.
5. - Qual è la musica che ascolti volentieri?
- La musica rock, folk, jazz, sinfonica,
tutta la musica: io vado pazzo per
la musica.

- Sai qual era


6. il titolo del film e
1. — Mi racconti la trama del film?
chi era regista?
il
- No, adesso non ho voglia.
- No, non lo so.
2. — Qual è l'attore che preferisci? 199
7. - Sai se la polizia è riuscita a scoprire — Vado pazza per Al Pacino.
l'assassino?
3. — Che film danno stasera in TV?
- No, non lo so.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Non voglio vedere i film gialli,


ho paura.
— Tremo dalla paura.
Paura — Ho una paura da morire!
— Che paura!
— Ho paura di vedere questi film
del brivido.

— Niente paura!
Incoraggiare — Non bisogna avere paura.
- Via! Un po' di coraggio!

- E perché?
Chiedere il perché di un fatto — Perché mai?
contenuto in un enunciato — Per quale ragione?
- Non ho capito perché!
B MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Un giallo in TV
sera non è uscito: non aveva voglia, perché era nnolto stanco.
Giorgio ieri

Ha film giallo alla TV, nna non sa quale era


visto un titolo del film né chi il

era regista perché, quando ha acceso


il televisore, film era già cominciato. il il

A quel punto la polizia cercava un assassino che andava in giro di notte ad


uccidere donne giovani e belle: le uccideva con una calza di seta che stringeva
intorno al loro collo.

Quando
Giorgio ha cominciato a vedere film, ne aveva già uccise tre con il

questo sistema.
Giorgio non sa come è finito film, chi era l'assassino e se la polizia è
il

riuscita a scoprirlo; per lui è tutto un mistero.


Infatti alle dieci e trenta è mancata la luce e quando è ritornata, dopo circa
un quarto d'ora, film era già finito e sullo schermo c'era
il la pubblicità: con
splendide ragazze che indossavano calze "Mistero". ...

23. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso.


200

24. Completare con le parole che mancano


Z3

Giorgio ieri non è : non aveva perché


era stanco. Ha ______ un film alla TV
non sa era il del film, chi era regista,

perché ha acceso televisore, il era già

A quel la polizia un assassino andava


in di notte uccidere donne e belle:
uccideva con calza di che stringeva al loro

Quando Giorgio cominciato a il film, aveva già


tre, con sistema. Giorgio sa come finito

il ,
chi era 'assassino e la polizia riuscita a

;
per lui tutto un . Infatti alle e

trenta mancata la e quando ritornata,

dopo un quarto 'ora, film era finito e _

schermo 'era la : con splendide che


indossavano ... "Mistero".
Mi
25. Domande personalizzate

1. Che cosa faceva di solito Lei la sera quando era nel Suo paese (o fuori
del Suo paese)?

2. Quali spettacoli preferiva vedere?

3. Ricorda cosa faceva Lei sei nnesi fa?

4. Ricorda dove era Lei sei nnesi fa?

26. Per la composizione scritta

1. Descriva una scena particolarnnente ennozionante di un giallo che ha visto al


cinema o alla TV.

2. Innnnagini di essere uno scrittore di gialli. Inventi una storia poliziesca.

201
o
e
=5
o
c
CD
O
CD
Z3

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.14


E
j

ELEMENTI DI CIVILTÀ I

Anna Magnani in "Mamnna Roma" di Pier Paolo


Pasolini, 1962.

202

Pier Paolo Pasolini scrittore e regista. F. Felli ni: "Felli ni - Satyricon".

IL CINEMA ITALIANO

Dopo Rinascimento, cioè dopo


il Monteverdi sono conosciuti anche
Leonardo, Michelangelo, Raffaello, dove non arriva la fanna di personaggi
Galileo, la cultura italiana forse non ha quali Vico o Foscolo fino a Leopardi o
parlato nnolto al nnondo. Manzoni.
Pittori, letterati, filosofi, poeti, La cultura italiana è tornata a
scienziati, architetti non hanno avuto, parlare, senza connpiessi di inferiorità,
nei secoli successivi, tranne alcune all'Europa e al mondo, è tornata a farsi
eccezioni, pari rilievo e prestigio. ascoltare, seguire ed imitare, proprio
Per la nnusica, certo, il discorso è con li CINEMA.
diverso: Vivaldi, Verdi, Puccini, Bellini,
Nel secondo dopoguerra il

inema italiano fa giro del mondo:


il

rinna con la grande lezione dei


aestri del "Neorealisnno", quali
ossellini e De Sica, poi con il cinenna
eniale ed innovatore di Antonioni,
Pasolini, Visconti, Retri, Fellini.

è sicurannente uno dei


L'Italia

^aesi che ha saputo usare ed


Innalzare a dignità di arte vera questa
ìuova lingua universale, con maggiore
Intelligenza e creatività.
Nessuno scrittore o poeta italiano
Icontemporaneo può dire di avere
nama internazionale quanto i nostri
registi cinematografici.

Vittorio de Sica: "Il generale Della Rovere".

Vittorio Gasman. Alberto Sordi.


In tutto il mondo nnilioni e nnilioni
di persone hanno partecipato
intensannente, hanno portato negli
occhi e nel cuore le sequenze di
"Ladri di biciclette", una storia amara
digente povera; "Roma città aperta",
un grande affresco sulla solidarietà
umana; "La strada", l'amore
straordinario e totale di una donna per
un uomo rude e a suo modo
generoso; "Sciuscià", la giornata di un
bambino che vince fame, solitudine e
morte tra gli orrori della guerra; "Il
generale Della Rovere", cioè come
recuperare, con un atto di eroismo,
tanti momenti di debolezza e
vigliaccheria; "La dolce vita",
immagine di una Roma borghese,
superficiale e crudele.

JL CINEMA (DAL VIDEOCQRSO)


Con il cinema, la cultura itanana è tornata a
parlare al nriondo.
Nel secondo dopoguerra il cinenna italiano fa
il giro del nnondo: prima con la grande
lezione dei maestn del "Neorealismo":
Rossellini: "Roma città aperta" (1945), con
Aldo Fabrizi e Anna Magnani; Visconti:
"Rocco e suoi fratelli" (1960), con Alain
i

Delon e Renato Salvatori; "Ossessione"


(1943), con Clara Calamai e Massimo Girotti.
Antonioni; De Sica: "Miracolo a Milano"
(1951), con attori presi dalla strada, non
professionisti; "Ladri di biciclette" (1948).
Fellini: "Lo sceicco bianco" (1952), con
Alberto Sordi.
Federico Fellini e Marcello Mastroianni; "La
dolce vita" (1960), con Marcello Mastroianni
e Anita Eckberg.
Visconti: "Il Gattopardo" (1963), con Burt
Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale; è
la Sicilia nel passaggio tra il vecchio mondo
e nuovo Stato Italiano.
il

Scola: "C'eravamo tanto amati" (1974), con


Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Anita Eckberg in "La dolce vita".

Satta Flores.
I volti di Sofia Loren, Marcello
Anche tempi più vicini
in cinema italiano èil

VIVO e vitale e continua a parlare al mondo Mastroianni, Giulietta Masina, Anna


con registi quali Rosi, Wertmùlier, Risi, i Magnani, Vittorio Gasmann hanno
fratelli Taviani e Bertolucci: "L'ultimo coperto i muri di tutte le città del
imperatore" (1988) riceve nove premi Osca^
mondo.
Anche in tempi più recenti il

cinema italiano è vivo e vitale e


continua la sua tradizione di impegno
morale, di cultura, di denuncia sociale
con registi quali Rosi, Bertolucci,
("L'ultimo imperatore" Oscar 1988),
Wertmuller, Risi, fratelli Taviani ed
i altri

numerosissimi, tra cui ricordiamo


Giuseppe Tornatore con "Nuovo
Cinema Paradiso", Oscar 1990.
Carlo Verdone.

205
0)
Z5
O"
c
o
o
c
CD
O
(D
Z5

Federico Fellini sul set di "Casanova". Paolo Villaggio.

27. Questionario

1. Faccia una breve storia, se può, 4. In quale periodo della storia è


del cinema. Dal film muto, nato "Neorealismo"?
il

al sonoro, a quello a colori.


5. Quali celebri registi italiani

2. Agli inizi di questo secolo un tecnico conosce?


della nuova industria cinematografica
6. Quali famosi film italiani
ha scritto queste parole: "Il cinema è
conosce e quali ha visto?
ligiornale,^ la scuola e teatro diil

domani". È così? 7. Quali attori o attrici italiani

conosce?
3. Ha mai visto un film classico del
cinema muto (film di Eisenstein, Dreyer, 8. Racconti l'ultimo film che
Chaplin)? Esprima le Sue impressioni. ha visto.
VOLARE
Penso che un sogno così
non ritorni mai più:
^ zr> o
mi dipingevo le mani e la
faccia di blu, V Pf^n-SO che
Pen-so nh<^ un sogno ro
««oann co -
- ci
si nnn
non ri.tnr.ni
ri-tor-ni moi più
mai nili /-liLVkinn-na-wA^
mf di-ping-ge-vo la
le

^—
poi d'improvviso venivo dal
vento rapito
e incominciavo a volare nel
cielo infinito...
Volare... oh, oh! ...

cantare... oh, oh, oh, oh!


ma-ni e la fac-cia di blu, rvi-soye-
poi d'im-provrvi-soye- ni-vo dal ven-to ra
nel blu dipinto di blu,
felice di stare lassù.
E volavo, volavo felice
più in alto del sole ed ancora
più su,
mentre mondo pian piano
il
C pi-to e in-co-min-cia-vo a vo- la-re nel cie-lo in-fi- ni-to

spariva lontano laggiù,


una musica dolce suonava
soltanto per me...
Volare... oh, oh! ...

cantare... oh, oh, oh, oh!


oh, oh! Can - ta - re oh, oh, oh,
nel blu, dipinto di blu,
felice di stare lassù.
Ma tutti sogni nell'alba
i

svaniscon perché,
206 quando tramonta, la luna li

porta con sé.


oh! nel blu, dì-pin-to di fe- li-ce di sta-re las- E
CD
(fi
O
Ma io continuo a sognare
negli occhi tuoi belli,
o O o V blu, sii. .

CD
che sono blu come un cielo
O trapunto di stelle.
0
=5 Volare... oh, oh! ...

D cantare... oh, oh, oh, oh!


la-vo, vol-la-vo fe- li-ce più in alto del so-le ed an-cora più sù men-tre il
nel blu, dipinto di blu,
felice di stare quaggiù.
E continuo a volare felice
^ ^ O
'V
^ ^
più in alto del sole ed ancora
più su,
mentre il mondo pian piano
scompare mon-do pian pia-no spa - ri - va lon-ta-no lag-giù u-na mu-si-ca dol-ce suo-
negli occhi tuoi blu;
la tua voce è una musica
dolce che suona per me.
Volare... oh, oh!

na-va sol-tan-to per me ... Vo- la- ce oh, oh! ^ ^can-


(Modugno-Migliacci)

ta-re oh, oh, oh, oh! -nel b-lu di-pin-to di blu fe-li-ce di sta-re las-
decima unità UNITA IO

PRONOMI DIRETTI E "NE" CON I TEMPI COMPOSTI

a teatro

207

CD
C/5
_o

CD
O
CD
Z5
"D
Riccardo rientra a casa all'ora di cena e parla con sua nnoglie che prepara da
mangiare.

Riccardo:
Ciao, Lia, ecconni qua. È pronta la
cena?
Lia:
Quasi pronta, Riccardo. Ti sei
ricordato dei biglietti per lo spettacolo
di questa sera? Il palco /'avevo già
prenotato io.

Riccardo:
Ce ho, ce
li li ho! Li ha pres/ la nnia
segretaria.

Lia:
Li ha comprat/ poi?
Riccardo:
Sì, ha comprat/ anche se ha dovuto
//

fare la fila. Ma dove // ho mess/ ?


Ah, eccoli qui.

Lia:
Quanti ne ha fatt/?

Riccardo:
Ne ha comprat' quattro: due per noi e
due per i signori Santini.
IO

Lia:
Come? I Santini vengono con noi?
Riccardo:
Sicuro. La volta scorsa, quando //
abbianno incontrat/al tennis club, io //
ho invitat/ per questa sera con noi per
vedere l'ultima commedia di Eduardo
De Filippo.

Riccardo:
Pazienza! Tu non sopporti lei, io non
sopporto lui. Su, su, dobbiamo cenare
in fretta. Se ci mettiamo a discutere,

faremo tardi e non potremo entrare.


COMPRENDERE
1. Scelta multipla

1. Quando Riccardo rientra,


e quasi pronia 1 1 la cena
1


LJ la merenda
la colazione

2 Lia aveva aia venduto nainn il

Drenotatooalco il

n comprato palco il

3. La segretaria ha dovuto fare LJ la spesa


1 1 la Gomanoa
la fila

4. Manno inconiraio oaniini e una commedia di Eduardo De Filippo



i 1 1

hanno invitati a vedere


li LJ un'opera Verdi
di
una tragedia di Shakespeare

D. uuanii Digiieui na Tano la 1 1 molti


segretaria? Ne ha fatti
1

LJ — quattro
pochi

6. - Tu non sopporti noi


loro
lei

7. - Mi ha incontrato spesso per vista


la strada e non nni ha mai salutata
abbracciata

8. - Se ci mettianno a discutere in fretta

farenno presto
n tardi

2. Questionario

1. Che cosa domanda Riccardo quando rientra? 5. Quanti ne ha comprati?


2. Cosa vuol sapere Lia? 6. Perché Lia non ama la

3. Chi ha prenotato il palco? compagnia dei signori


Santini?
4. Chi ha comprato i biglietti?
(ORALE) FISSARE LE STRUTTURE

3. Rispondere

1. Hai già letto il giornale? - Sì, l'ho già letto.

2. Hai già preso il caffè?

3. Hai già visto Riccardo?


4. Hai già prenotato il posto?
5. Hai già connprato la birra? — Sì, l'ho già comprata.
6. Hai già invitato la signorina?
7. Hai già incontrato Maria?
8. Hai già preparato la valigia?

4. Rispondere

1. Quando avete cannbiato i soldi?


(ieri) - Li abbiamo cambiati ieri.

2. Quando avete fatto gli esercizi?


(poco fa)

3; Quando avete conosciuto i

211
signori Rossi? (l'anno scorso)
"O
4. Quando avete invitato i signori c
Z3
Rossi? (l'altro ieri) o
5. Quando avete spedito le lettere? CD

(ieri) — Le abbiamo spedite ieri.


|
"D
6. Quando avete saputo quelle
notizie? (due giorni fa)

7. Quando avete incontrato le vostre


amiche? (la settimana passata)

8. Quando avete perduto le chiavi


di casa? (stamattina)

5. Rispondere

1. Ha cambiato tutti soldi? i


- Sì, li ho cambiati tutti.

2. Ha fatto tutti gli esercizi?


3. Ha salutato tutti gli ospiti?
4. Ha portato tutti documenti?i

5. Ha spedito tutte le lettere? - Sì, le ho spedite tutte.

6. Ha accompagnato tutte
le amiche?
7. Ha preso tutte le medicine?
8. Ha pagato tutte le tasse?
6. Rispondere

1. Quanti giornali hai comprato? — Ne ho comprato uno.


2. Quanti filnn hai visto?

3. Quanti regali hai ricevuto?


4. Quanti caffè hai bevuto?
5. Quanti dischi hai ascoltato? — Non ne ho ascoltato nessuno.
6. Quanti viaggi hai fatto
questo mese?
7. Quanti cioccolatini hai mangiato?
8. Quanti esercizi hai preparato?

7. Rispondere

1. Quante paste hai mangiato? — Ne ho mangiata una.


2. Quante cartoline hai ricevuto?

3. Quante città italiane hai visitato?

4. Quante valigie hai portato con te?


5. Quante sigarette hai fumato? — Non ne ho fumata nessuna.
6. Quante canzoni hai ascoltato?

7. Quante barzellette hai raccontato?

8. Quante studentesse hai invitato?

8. Rispondere

1. Quanti esercizi avete corretto? — Ne abbiamo corretti molti.

2. Quanti sbagli avete fatto?


3. Quanti regali avete ricevuto?
4. Quanti film avete visto?
5. Quante parole nuove
avete studiato? — Ne abbiamo studiate molte.

6. Quante persone avete aiutato?


7. Quante riviste avete letto?
8. Quante cartoline avete spedito?
IO

la maschera
9. Rispondere

1. Hai messo il vestito nella valigia? — Sì, ce l'ho messo.


2. Hai riportato il libro in biblioteca?

3. Hai accompagnato tuo figlio


dal medico?
4. Hai mandato tuo figlio al cinema?
5. Hai messo la camicia nuova nella
valigia? — Sì, ce l'ho messa. 213
6. Hai portato la macchina
dal meccanico?
7. Hai accompagnato tua figlia dal
dentista?
8. Hai mandato la signorina
dal direttore?

10. Rispondere

1. Quanti libri hai messo


nella borsa? Ce ne ho messo uno.
Ce ne ho messi molti.
Non ce ne ho messo nessuno.
2. Quanti giornali hai messo
nel cassetto?

3. Quante cravatte hai messo


nella valigia? — Ce ne ho messa una.
— Ce ne ho messe molte.
— Non ce ne ho messa nessuna.
4. Quante riviste hai messo sul
tavolo?
LAVORARE SUL TESTO
I.

II. Completare (con i pronomi)

1. Ciao, Lia, ecco qua. È pronta la cena?


2. Quasi pronta. sei ricordato dei biglietti per lo spettacolo di questa
sera? palco
Il 'avevo già prenotato io.

3. Ce ho, ce ho! ha presi la mia segretaria.


4. ha comprati poi?
5. Sì, ha comprati anche se ha dovuto fare la fila. Ma
dove ho messi?
Ah, ecco qui.

6. Quanti ha fatti?

7. ha comprati quattro.
8. La volta scorsa, quando abbiamo incontrati al tennis club,
io ho invitati per questa sera con noi per vedere l'ultima
commedia di Eduardo De Filippo.

9. Ma, Riccardo, ti ho detto tante volte che lei è antipatica: ha


incontrato spesso per strada e non ha mai salutata.

10. Su, su, dobbiamo cenare in fretta. Se mettiamo a discutere,


faremo tardi e non potremo entrare.

12. Completare (con verbi e pronomi)

1. Ti sei ricordato dei biglietti per lo spettacolo di questa sera? Il palco


già io.

2. Ce li ho, ce li ho! la mia segretaria.

3 poi ?

4. Sì, anche se ha dovuto fare la fila. Ma


dove ? Ah, eccoli qui.

5. Quanti ?

6. quattro.

7. La volta scorsa quando al tennis club,


io per questa sera con noi per vedere
l'ultima commedia di Eduardo De Filippo.

8. Ma, Riccardo, ti ho detto tante volte che lei è antipatica:


spesso per la strada e non mai
IO
h.l,.

3. Completare (con le preposizioni)

1 . Riccardo rientra casa 'ora cena e parla


sua moglie che prepara mangiare.
2. Ti sei ricordato biglietti lo spettacolo questa
sera?
3. Ne ha comprati quattro: due noi e due i signori Santini.

4. Come? I Santini vengono noi?

5. Quando li abbiamo incontrati tennis club, io li ho invitati


questa sera noi vedere l'ultima commedia
Eduardo De Filippo.

6. Mi ha incontrato spesso la strada e non mi ha mai salutata.

7. Su, su, dobbiamo cenare fretta. Se ci mettiamo


discutere, faremo tardi e non potremo entrare.

4. Completare (con i verbi)


215
1. Riccardo a casa all'ora di cena e con
la moglie che da mangiare. c
'3
2. Ciao, Lia, eccomi qua. pronta la cena? cr
o
3. Quasi pronta. Ti _ dei biglietti per lo spettacolo di questa 0)
o
sera? palco,
Il
1'
già io.

4. Ce li ce li ! Li
D
la mia segretaria.
5. Li poi?
6. Sì, . anche se fare la
fila. Ma dove li ? Ah, eccoli qui.

7. Quanti ne 9

8. Ne _ quattro: due per noi e due per i signori Santini.

9. Come? I Santini con noi?


10. Sicuro. La volta scorsa, quando al tennis club,
li io
li per questa sera con noi per vedere l'ultima
commedia di Eduardo De Filippo.

11. Ma, Riccardo, ti tante volte che lei


antipatica: mi spesso per la strada e non
mi mai
12. Tu non lei, IO non lui. Su,
su, cenare in fretta. Se ci
discutere, tardi e non entrare.
gli attori che recitano sul palcoscenico
15. Riordinare le parole

1. a - ora - e - sua - prepara - rientra - all' - cena - con - che - nnangiare -

Riccardo - casa - di - parla - moglie - da


2. qua. - Lia, - pronta - eccomi - Ciao, - cena? - la - pronta - È

16. Riordinare le parti di frase

1. quando abbiamo incontrati


li - per vedere l'ultima commedia di Eduardo
De Filippo. - La volta scorsa, - Sicuro. - al tennis club, - per questa sera - io

li ho invitati - con noi

17. Combinare domanda e risposta

1. Ti sei ricordato dei biglietti per lo spettacolo? - Sicuro.


2. La segretaria li ha comprati poi? - Ce li ho, ce li ho!
3. Quanti ne ha fatti? - Sì, li ha comprati.
4. I Santini vengono con noi? - Ne ha comprati quattro.

18. Fare la domanda

1. Che cosa domanda Riccardo? - Domanda se è pronta la cena.


2. ? - Rientra all'ora di cena.
3. ? - Prepara da mangiare.
4. ? - L'ha prenotato la moglie.

5. ? - Ne ha comprati quattro.

6. ? - Li hanno incontrati al tennis club.

7. ? - Riccardo li ha invitati.

8. ? - Non la sopporta perché non l'ha


mai salutata.
SINTESI GRAMMATICALE IO

PRONOMI DIRETTI CON I TEMPI COMPOSTI

o, la, li, le + verbo ad un tempo composto

Hai comprato il giornale? r ho comprato. i

Domani, a quest'ora, avrai finito


gli esercizi? Sì. li avrò finiti.

Avete ricevuto la comunicazione? No, non V abbiamo ricevuta.

Avete ospitato le vostre amiche? le abbiamo ospitate.

mi, ti, ci, vi. La + verbo ad un tempo composto

mi hai salutato? Giorgio, ma non f avevo


riconosciuto.
Scusa,
mi hai salutato/a? Maria, ma non t'avevo
riconosciuto/a.

ma non
Perché non ci hai salutato/i?

0 Scusate,
amici miei,
avevo visto/i-
vi

ci hai salutato/e? amiche mie, ma non vi


avevo visto/e.

mi ha salutato? Scusi, signor Giovanni, ma non


L'avevo riconosciuto/a.

PRONOME PARTITIVO NE + verbo ad un tempo composto


Non ne nessuno.
ho fatto

Ne uno.

Quanti biglietti hai fatto?


due.
Ne quattro.
ho fatti molti.

esercizi Li tutti.
Non ne nessuna.
ho invitata
Ne una.

Quante ragazze hai


Ne ho invitate due.
della
nnolte.
classe invitato?

Le ho invitate tutte.

FARE
fa tuo padre? Fa professore, l'ingegnere.
il

È professore, ingegnere.

fai? Leggo.
stai facendo? Sto leggendo.
Che cosa
hai fatto al
ginocchio?
0 Ho una piccola ferita: sono caduto.

hai fatto ieri sera? Sono andato in discoteca.

farai donnani? Forse andrò a trovare i nniei.

bene a fare questa dieta


male

presto a preparare pranzo


il

tardi a finire questo lavoro

a scuola
faccio tardi
al concerto

fai
poco sport
nnolto nnovinnento
fa
una domanda al professore
facciamo un esercizio
molti sbagli
fate una passeggiata al centro
una festa
fanno il caffè
colazione al bar

entrare gli studenti


preparare le valigie
studiare i figli all'estero
I OCCHIO ALLA LINGUA! IO

LESSICO

1. - Ciao, cara. Che c'è da mangiare oggi?


2. - Hai un buon libro c/a farmi leggere?
3. - Che cosa mi dai da bere?
4. - Ciao, cara. Eccomi qua.
- Finainriente, era ora.
5. - Dove sono bambini? i

-Eccoli là che giocano.


6. - Eccoci arrivati finalmente a casa.
7. - EcA7e ci posso fare? Tu non sopporti lei,
il palco
io non sopporto lui.

1 .
— Sabato sera andiamo a teatro
— Magnifico! Che c'è di bello da vedere?
2. — Hai una buona commedia da farmi leggere?
3. — Eccolo Conosce bene /a sua parte, rr\a recita come un cane, quell'aftore
lì!

4. - Che ci posso fare? Sono arrivato tardi. Le poltrone di platea erano tutte esaurite. 219
5. — Ci vediamo dopo? CD
>
— Sì, ci vediamo durante l'intervallo per commenti /
O
c
— Questo lavoro è stato un vero successo, l'altro un fiasco completo c
6. Cd
o
7. — Che cosa dicono giornali? i
TD
— Non c'è da preoccuparsi: tutte c/'/f/c/7e favorevoli. O
C
CD
CJ
CD
FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI 13
"O

non la sopporto,
non la trovo simpatica,
non sto bene con lei.
Antipatia — Ti ho detto tante volte che
la detesto.
non la posso vedere,
è antipatica.

— lo la trovo simpatica.
— Sto bene con lei.
Simpatia
— Mi piace.
— È simpatica.

- Ti è antipatica? Pazienza! Che ci posso fare?


Pazienza, rassegnazione — Non importa.
— Non ha il resto? — Fa lo stesso.
— Non fa niente.
IO MOMENTO CREATIVO 1
Dettare il testo che segue

A teatro

Riccardo rientra a casa e domanda alla moglie se la cena è pronta.


Lia vuol sapere se marito ha procurato biglietti per lo spettacolo della sera,
il i

visto che palco l'aveva già prenotato lei.


il

biglietti sono pronti. Non


I ha comprati Riccardo; ha presi Maria, la sua
li li

segretaria. È riuscita a farli dopo una lunga fila al botteghino del teatro.
Maria ne ha comprati quattro: due sono per signori Santini che i

desiderano, anche loro, vedere lo spettacolo.


La moglie non è contenta di questa compagnia, perché la signora Santini
più volte l'ha incontrata e non l'ha salutata mai.
Riccardo risponde che non c'è niente da fare, perché è necessario restituire
ai signori Santini la cortesia dell'invito a cena al tennis club.

220
c
CD
>
o
c
0)
o
<D
13
•D

il suggeritore

19. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

20. Mettere il dettato in una situazione passata

Ieri sera Riccardo è rientrato a casa e ha domandato alla moglie se la cena


era pronta.
Lia ...

21. Completare liberamente

1. Riccardo rientra a casa ...

2. Lia vuol sapere se ...

3. Maria è riuscita a fare i biglietti dopo ...

4. Lia non è contenta della compagnia dei signori Santini perché ...

5. Riccardo dice che è necessario restituire ...


221
o
e
_2

>
o
"E
(D
o
Q)
=3

il monologo
22. Domande personalizzate

1. Che lavoro fa Lei?

2. Il Suo lavoro Le permette di coltivare qualche hobby?


3. Nella Sua città c'è un teatro? Lo descriva.
4. Va spesso a teatro?

5. Quali spettacoli preferisce vedere e perché?

6. Qual è l'ultimo spettacolo teatrale che ha visto?

23. Per la composizione scritta

1. Il lavoro (o lo studio) per Lei è motivo di soddisfazione e libertà o è solo


peso e fastidio?

2. Un grande autore di teatro del Suo Paese.

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.18


IO ELEMENTI DI CIVILTÀ
1
TEATRO ITALIANO DEL NOVECENTO
LUIGI PIRANDELLO (Agrigento 1867 - Roma 1936).

È più originale autore di teatro di questa prima metà del secolo. Al teatro si
il

avvicina molto tempo dopo la pubblicazione del suo romanzo migliore e più noto, //

fu Mattia Pascal {^ 904), e la larga fama conseguita con le 246 "Novelle" destinate
ad essere raccolte nei 15 volumi di ''Novelle per un anno".

Comune ài Perugia Regione dell'Umbria

Teatro Comunale MORLACCHI


ABBONAMENTO N. 5
SABATO 9 MARZO ORE 21 - Turno A
DOMENICA « MARZO ORE 17 - Turno B

LA COMUNITÀ TEATRALE ITALIANA


UmiA DA GIANCARLO SEPE
PRESENTA
MARIANGELA MELATO
(ERSIUA DREt)

VESTIRE GLI IGNUDI


DI LUIGI PIRANDELLO

222
=5
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O
D

REGIA DI GIANCARLO SEPE


UJ^ DANSIE GRIGGIO* i le^lsiTE FRANCO LA
t COI^m.E GROTTI .
SPfGA
R0MTOSCAI»»A,LOSCRfTTa?ElSKDTA CAWX) COLOMBO, CANfTAVAlLE
ANNA MEfSCIIHll. LA SiOORA CMMA Sfl»Af«A IMFAHO, Bm^

SCENE E COSTUMI PAOIO TOMMASi MUSK :A STEFANO MARCUCQ


PAfSìllCCHf., t<0CO«ra » CABBOM
CAPO 8 ETOOSTA. Bi'tSlO «OSCIOll
TRASPOOT. Dt R KWCACCMA
AIUTO WACCMWf A, 0AM.O AfesCUCO iAs?roaA, »**. FOTO.!

m\QO STAMPA, MATTEO SPINOA OfiGANJ.'/ sSCWE,


.
FRANCX) MARTlNf

.
list»» t • « ordtfMi I

ftOMCMIC* in M*«ZO («Mi* M )» poi)

/.a locandina di una commedia di L. Pirandello.


// È la storia di un impiegato, Mattia Pascal, che non potendo
fu Mattia Pascal.
più sopportare maltrattamenti di moglie e suocera, se ne va da casa e, a
i

Montecarlo, vince una grossa somma di denaro. Un giorno, aprendo giornale, il

legge di essere stato identificato nel cadavere di un annegato. Per quanti lo


,
conoscono, pertanto, egli è morto.
Quale occasione migliore? Decide di iniziare una nuova vita in piena libertà,
senza moglie, senza suocera, senza debiti e con tanti soldi.
Cambia suo nome: d'ora in poi si chiamerà Adriano Meis e si costruisce una
il

nuova esistenza.
A Roma, dove ha stabilito la sua dimora, si innamora di una ragazza e
desidera sposarla.
— Impossibile, gli rispondono, Lei non può sposarsi, perché Lei non esiste; Lei ...

non è in nessun registro; Lei non è mai nato.


Subisce un furto che lo priva di tutto, ma non può ricorrere alla polizia perché
I
non ha documenti.
Allora sente quasi di essere morto davvero. Torna perciò alla vecchia città. Ma
non trova la moglie, che si è risposata, e tutto lo respinge.
Si reca al cimitero per visitare la sua tomba. ...

A chi gli domanda nome, egli risponde: - lo sono fu Mattia Pascal!


il il

In Pirandello, autore di testi per la scena, prevale la natura di scrittore di


letteratura drammatica rispetto a quella di completo uomo di teatro.
In questa situazione la parola ha massimo peso, e sentimenti, passioni,
il

situazioni, dalla parola prendono vigore e concretezza.


Pirandello, oltre alla particolare interpretazione della società italiana che si avvia
al fascismo, sviluppa grande tema della finzione e del suo rapporto con la realtà,
il

i casi limite e la pazzia.

L. Pirandello. Sei personaggi in cerca di autore.


Luigi Pirandello.

Qualche titolo di commedia che anche all'estero gode di grande popolarità e


di moltissime traduzioni e repliche:
—O di uno o
di nessuno; l'amicizia di due vecchi scapoli rischia di finire per la
nascita un bambino di cui ognuno crede di essere
di padre. il

— Ma non è una cosa seria; la storia di un libertino che si sposa per scherzo per
non legarsi definitivamente ad una donna.
— Pensaci Giacommoì un vecchio professore prega a lungo l'amante della moglie
di non lasciarla.
— La patente; un povero "diavolo" ricorre al giudice non per avere giustizia
nei confronti di chi lo diffama, ma per esigere la "patente di iettatore" e ottenere
così da vivere.
— gioco delie parti; quando l'onore della moglie è offeso, l'amante vero, non
// il

marito,si deve battere in duello (e magari morire) per difenderlo.


— Enrico IV; un giovane di nome Enrico, cada da cavallo durante una festa
mascherata, batte capo e diventa pazzo. Dal suo mondo di pazzia osserva ed
il

analizza le passioni e i tradimenti di tutti quanti lo circondano.


IO

Potremmo continuare con altri titoli pure celebri e pure artisticamente validi
fi La giara, L'uomo dal fiore in bocca, Uno nessuno centomila. Le lumie di
quali
l Sicilia, Berretto a sonagli, ma ci limitiamo solamente a spendere due parole per
li
— Sei personaggi in cerca di autore, proprio perché in questo testo con l'artifizio
1} del "teatro nel teatro", rappresentando cioè una situazione essa stessa teatrale,
Pirandello ha dato rilievo e spessore al suo gioco scenico. Qui drammaturgo ci il

mostra tutto l'orrore di un mondo che crede di "fermarsi" in valori definiti ed invece
è vittima di un divenire continuo, che cambia volti e nomi, che rende difficili gli
stessi affetti, che fa dell'uomo un essere "alienato", incapace di ritrovare suo il

centro di equilibrio.

EDUARDO DE FILIPPO
(Napoli 1900 - Roma 1984)

È il solo autore, dopo Pirandello,


che parli all'Europa. Le sue commedie,
scritte nella lingua di Napoli, sostiene
il regista G. Strehier, non sono in

dialetto, ma commedie dove il dialetto


diventa lingua mediata, e quando 225
vengono recitate, per esempio in CD
Z3
inglese da Lawrence Olivier, stanno in cr

piedi benissimo. Il teatro di Eduardo o


non è regionalista, ma universale.
Fra lacrime e risate l'autore e
l'attore ha parlato di tutti noi.

Nasce a Napoli il 2 maggio 1900,


muore a Roma il 31 ottobre 1984.
Napoli milionaria (1945), Questi
fantasmi (1946), Filumena Marturano
(1946), Le voci di dentro (1948), De
Pretore Vincenzo (1957), Sabato,
Eduardo. Una lezione all'Università. Domenica e Lunedi (1959), Gli esami
IO

non finiscono mai (1973), sono solo Ìl teatro italiano del novece nto.^.^
alcuni titoli di opere
Eduardo. di |dAL VIDEOCORSO)
L'ultima commedia che ha
interpretato, l'ultima che lo ha visto in Luigi Pirandello (Agrigento 1867 - Roma
1936). È più originale autore di teatro della
scena come attore, è stata la prima
il

prima metà del secolo ventesimo.


che aveva scritto: Sik Sik, l'artefice Si laurea a Bonn dove rimane ancora un
magico. anno come lettore di italiano.

In questo compendia forse


titolo si Ha gravi problemi familiari per la malattia
mentale della moglie.
la vita e l'arte di Eduardo De Filippo.
Al teatro si avvicina molto tempo dopo la
pubblicazione del suo romanzo migliore e
più conosciuto: "Il fu Mattia Pascal" del 1904:
è la storia di un uomo che se ne va dalla sua
casa per contrasti con la moglie e suocera.
A Montecarlo vince molto denaro e comincia
così una nuova vita meno difficile e dura
della precedente.
Poi la pubblicazione delle 246 "Novelle per
un anno".
Nel 1934 riceve il premio Nobel per la
letteratura.
"I sei personaggi in cerca d'autore" sono
considerati da G.B. Shaw capolavoro
il

teatrale del secolo.


L'"Enrico IV" (1922).
Le opere di Luigi Pirandello sono presenti nei
teatri di tutto il mondo.
Eduardo De Filippo (Napoli 1900 - Roma
1984). È il solo autore, dopo Pirandello, che
parli all'Europa.
Le sue commedie sono scritte nella lingua di
Napoli.
Fra lacrime e risate, Eduardo, con profonda
umanità, tocca e parla al cuore di ognuno.
Con la sorella Titina in "Napoli milionaria".
"Filumena Marturano".
"Le voci di dentro".
"Gli esami non finiscono mai". È la storia
divertente e amara della vita di un uomo.
Eduardo, nel suo teatro, è l'erede dell'antica
saggezza, insieme ironica e tenera, sofferta e
distaccata, del popolo napoletano.

Eduardo in scena.

24. Questionario

1. Vari generi di spettacolo: cinema, televisione, sport, teatro. Le Sue preferenze.


2. Quasi un'inchiesta: nunnero dei teatri, nunnero e genere di spettacoli,
preferenze del pubblico, presenze nei teatri della Sua città.
3. Incontro con un attore e con un regista.

4. Gonne e perché si diventa attori.


j
undicesima unità UNITÀ » |

CONDIZIONALE

un'intervista
Un giornalista intervista alcuni ragazzi sui problemi del lavoro e
dell'occupazione giovanile.

Giornalista:
Salve, ragazzi! Potrei iary\ qualche
domanda?
Ragazzi:
Prego, dica.

Giornalista:
Tu che fai? Sei uno studente?
Prinno ragazzo:
Sì, frequento l'ultimo anno del liceo
scientifico.

Giornalista:
Sei bravo?
Primo ragazzo:
Abbastanza.
Giornalista:
Quali programmi hai per il futuro?
Primo ragazzo:
Vorrei diventare medico.

Giornalista:
E tu cosa vorresti fare?
Secondo ragazzo:
lo non studio più. Ho frequentato fino
alla terza media, poi ho smesso.
Adesso lavoro in officina con mio
padre.

Giornalista:
Come mai hai smesso di studiare?
Secondo ragazzo:
Mio padre avrebbe voluto veóemì
all'università, ma io non avevo voglia
di stare sopra i libri.
Giornalista:
E tu? Studi 0 lavori?
Terzo ragazzo:
lofrequento terzo anno di
il

ingegneria e nni piacerebbe diventare


uno specialista in elettronica.

Giornalista:
Ma tu saiche in Italia ci sono tanti
laureati senza lavoro? Quale potrebbe
essere, secondo te, la soluzione del
problenna?

36/<o

€o/so A HMeSSO
Terzo ragazzo:
Molti dovrebbero snnettere di studiare
e innparare unbuon mestiere. Questa
è mia opinione; in ogni caso
la
sarebbe necessaria un'attenta analisi
del problema.

Primo ragazzo:
E Lei, cosa pensa di noi giovani?
Giornalista:
Vorrei solo avere la vostra età!
CONPRENDERE |

1. Scelta multipla

1. Il giornalista vorrebbe fare C|ualche 1

1
1

1 osservazione
richiesta
domanda

ti. Il primo ragazzo irequenia i uiiimo anno 1 1 oeiia scuoia meaia inieriore
del liceo scientifico
della scuola elementare

o. vorreDDe aiventare 1 1 avvocato


medico
architetto

"t. Il beconuu idydzzu n



1 lld CUlUIIIUdlO yii blUUI
ha smesso gli studi
ha finito gli studi

O. LaVUld III
n
1 1 Uiffir'io
1
lUlU1 1

n IdUUl lud
officina

D. iNon aveva voglia ai n


1 1
o\ ir\ ro rQ
IdVOi
1

di e
1 1 risponoere
studiare

/. Il Terzo \^y^a2.7Sj vorreDoe oiveniare


bpeuldllbld III n Il IIUi 1 1 IdllUd
n eienronica
n 1 1 ItJUUdl llUd

8. Molti dovrebbero imparare un buon mestiere


continuare a studiare
smettere di lavorare

9. Per risolvere problema sarebbe


il

indispensabile un'analisi attenta


un programma dettagliato
un'indagine completa

10. Il giornalista vorrebbe avere trent'anni di meno


venti chili di meno
la loro età
la 1^ classe elementare

2. Questionario

1. Che cosa fa il giornalista? 7. Con chi e dove lavora?


2. Su quale argomento il giornalista 8. Che cosa vorrebbe diventare
fa l'intervista? il terzo ragazzo?

3. Quale scuola frequenta il primo 9. Che cosa dovrebbero fare tanti


ragazzo? ragazzi, secondo lui?

4. Quale anno frequenta? 10. Qual è il più grande desiderio


del giornalista?
5. Che cosa vorrebbe diventare?
6. Che cosa fa il secondo ragazzo?
FISSARE LE STRUTTURE (orale)
|
3. Rispondere

1. Perché non studi? (sono stanco) — Studierei, ma sono stanco.

2. Perché non resti ancora? (ho un


appuntamento)
3. Perché non aspetti? (ho fretta)

4. Perché non leggi? (ho sonno)


5. Perché non scrivi? (ho altro
da fare)
6.
'

Perché non parti? (non sto bene)

4. Rispondere

1. Perché non studiate? (siamo


stanchi) — Studieremmo, nna sianno stanchi.
2. Perché non restate ancora?
(abbiamo un appuntamento)
3. Perché non aspettate? (abbiamo
fretta)

4. Perché non leggete? (abbiamo


sonno)
5. Perché non partite? (non stiamo
bene)
6. Perché non uscite? (piove)

5. Rispondere

1. Che fa tua figlia, non studia? - Studierebbe, ma non ha i libri.

(non ha i libri)

2. Che fa tua figlia, non resta?


(ha un appuntamento)

3. Che fa tua figlia, non si riposa?


(ha molto da fare)

4. Che fa tua figlia, non si alza?


(ha troppo sonno)

5. Che fa tua figlia, non torna?


(c'è lo sciopero dei treni)

6. Che fa tua figlia, non telefona?


(ha pochi soldi)
6. Replicare

1. lo inviterei questa ragazza. — Ah sì, la inviteresti?

2. lo acconnpagnerei questa ragazza.


3. lo sposerei Francesca.
4. lo connprerei questa casa.

5. lo affitterei questa cannerà.


6. lo prenderei questa nnacchina.

7. Rispondere

1. Noi partiamo. Voi partireste con


noi? — Sì, partiremnno volentieri con voi, ma
non possiamo.
2. Noi restiamo. Voi restereste con
noi?

3. Noi usciamo. Voi uscireste


con noi?
4. Noi pranziamo. Voi pranzereste
con noi?
5. Noi ritorniamo. Voi ritornereste
con noi?
6. Noi aspettiamo. Voi aspettereste
con noi?

8. Trasformare

1. Lui preferirebbe rimanere. - Loro preferirebbero rimanere.


2. Lui prenderebbe un aperitivo. ^

3. Lui tornerebbe con noi. ^

4. Lei cenerebbe con noi. .

5. Lei continuerebbe a studiare. ^

6. Lei smetterebbe di studiare.


9. Rispondere

1. Quando potresti telefonare?


(stasera) — Potrei telefonare stasera.

2. Quando dovresti partire? (la

prossima settimana)
3. A che ora vorresti nnangiare? (alle
tredici)

4. Con chi verresti? (con Gianni)


5. Dove andresti? (in campagna)
6. Quanti giorni rinnarresti? (una
settimana)

i bidelli

10. Replicare

1. Ci vuole tennpo. — Sì, avrei bisogno di tempo.


2. Ci vuole denaro.

3. Ci vuole riposo.

4. Ci vuole aiuto.

5. Ci vuole una mano.


6. Ci vuole un consiglio.

11. Rispondere

1. Un caffè? — Sì, avremmo voglia di un caffè.

2. Un tè?

3. Un gelato?
4. Un cappuccino?
5. Un'aranciata?
6. Un aperitivo?
12. Rispondere

1. Perché non hai nnangiato? (ma il

frigo era vuoto) — Avrei mangiato, ma il frigo era vuoto.

2. Perché non hai aspettato? (era


troppo tardi)
3. Perché non hai pagato tu? (avevo
lasciato il portafoglio in ufficio)

4. Perché non hai riposato un po'?


(c'era rumore in casa)
5. Perché non sei uscito? (pioveva) - Sarei uscito, ma pioveva.

6. Perché non sei partito? (non avevo


prenotato la cuccetta)
7. Perché non sei rimasta? (avevo
da fare)
8. Perché non sei entrata? (non
volevo disturbare)

13. Rispondere

1. Perché non hai comprato quel


vaso? (costava troppo) L'avrei comprato, ma costava troppo.
2. Perché non hai invitato Lucio?
(non sapevo che era ritornato)
3. Perché non hai fatto l'esercizio?
(non avevo capito la spiegazione)
4. Perché non hai preso un caffè?
(ero già abbastanza nervoso)

5. Perché non ti sei alzata prima?


(avevo ancora sonno) Mi sarei alzata prima, ma avevo anco-
ra sonno.
6. Perché non sei fermata ancora?
ti

(dovevo andare via)


7. Perché non ti sei preparata?
(non pensavo di uscire)

8. Perché non sei alzata?


ti

(non ho sentito la sveglia)


Il LAVORARE SUL TESTO
14. Completare (con il condizionale)

1. Salve ragazzi! farvi qualche donnanda?


2. Quali programmi hai per il futuro? - diventare medico.

3. E tu cosa fare?

4. Mio padre vedermi all'università, ma io non avevo


voglia di stare sopra i libri.

5. lo frequento il terzo anno di ingegneria e mi diventare


uno specialista in elettronica.

6. Quale essere, secondo te, la soluzione del problema?


7. Molti smettere di studiare.

8. Molti imparare un buon mestiere.


9. Questa è la mia opinione: in ogni caso necessaria
un'attenta analisi del problema.

10. solo avere la vostra età!

236
15. Completare (con le desinenze)

^ 1. Un giornalist intervista alcun ragazz__ sui problem del lavor e


§ dell'occupazion giovanii

8 2. Il prim ragazz frequenta l'ultim ann del lice scientific

3. Qual programm hai per il futur ?

4. lo non studio più. Ho frequentato fino ali terz medi ,


poi ho
smesso. Adesso lavoro in officin con mi padr
5. lo frequento il terz ann di ingegneri e mi |DÌacerebbe diventare
un specialist in elettronic

6. Ma tu sai che in Itali ci sono tant laureat senza lavor ? Quale


potrebbe essere, secondo te, I soluzion del problem ?

7. Quest è l__ mi opinion : in ogn cas sarebbe necessari


un'analis attent del problem
8. Vorrei solo avere la vostr et !

l'ora di educazione fisica


16. Completare (con le preposizioni)

1. Un giornalista intervista alcuni ragazzi problemi lavoro e


'occupazione.
2. lo frequento l'ultinno anno liceo scientifico.

3. Quali progrannmi hai il futuro?

4. lo non studio più. Ho frequentato fino terza media, poi ho smesso.


Adesso lavoro officina mio padre.
5. Come mai hai smesso studiare?

6. Mio padre avrebbe voluto vedermi 'università, ma io non avevo


voglia stare sopra libri. i

7. lo frequento il terzo anno ingegneria e mi piacerebbe diventare uno


specialista elettronica.

8. Tu sai che Italia ci sono tanti laureati senza lavoro?


9. Quale potrebbe essere, secondo te, la soluzione problema?
10. Molti dovrebbero smettere studiare.

11. In ogni caso sarebbe necessaria un'attenta analisi problema.


12. E Lei, che pensa noi giovani?

17. Riordinare le parole

1. intervista - sui - lavoro - occupazione - giornalista - ragazzi - del - dell' - Un


- alcuni - problemi - e - giovanile.

2. essere, - la - problema? - potrebbe - secondo - soluzione - Quale - te, -

del

18. Riordinare le parti di frase

1. vedermi all'università,

2. voglia di stare

3. avrebbe voluto
4. sopra i libri.

5. Mio padre
6. ma io non avevo
19. Combinare domanda e risposta

1. Potrei farvi qualche domanda? Abbastanza.

2. Sei uno studente? Vorrei diventare medico.

3. Sei bravo?
lo frequento il terzo anno di ingegneria.

Prego, dica.
4. Quali programmi hai per il futuro?
Sì, frequento l'ultimo anno del liceo
5. Tu studi o lavori? scientifico.

6. E Lei, che pensa di noi giovani? Vorrei solo avere la vostra età!

20. Combinare le parti di frase

1. Il secondo ragazzo ha smesso di lavorare,


ha cominciato a studiare.
non aveva voglia di stare sopra i libri.

2. Ilterzo ragazzo moltidovrebbero un'analisi delproblema,


238 risponde che moltidovrebbero imparare un mestiere,
o sarebbe necessaria smettere di studiare.
ti
o

il compito in classe

21. Fare la domanda

1.Chi intervista il giornalista? — Intervista alcuni ragazzi.


2 — Sui problemi del lavoro.
3 — L'ultimo anno del liceo scientifico.
— Vorrebbe diventare medico.
— Ha smesso di studiare, perché non
aveva voglia di stare sopra i libri.

— Gli piacerebbe diventare specialista


in elettronica.
SINTESI GRAMMATICALE
CONDIZIONALE SEMPLICE dei verbi regolari e di alcuni irregolari

(.. are) telefone- a casa

(.. ere) scrive- a Lorenzo ]

(.. ire) parti- per l'America


— rei
(essere) sa- a casa presto

(avere) av- voglia di dormire

(vedere) ved- un bel film

(dovere) dov- - resti partire

(volere) vor- andare in ferie

(andare) and- via

(venire) ver- - rebbe qui

(rimanere) rimar- in città


ma non è possibile
(bere) ber- vino nero

(dare) da- una festa

(fare) fa- una passeggiata

(stare) sta- insieme a Lisa

(dire) di- la verità

(tenere) ter- - reste una conferenza

(tradurre) tradur- la lettera in inglese

(porre) por- tutto in ordine

(mangiare) mange- una pizza


- rebbero
(cominciare) comince- subito

(pagare) paghe- in contanti

(dimenticare) dimentiche-- tutto


CONDIZIONALE COMPOSTO
avrei studiato volentieri, ma stavo male
avrebbe dovuto telefonarmi ma si è dimenticato/a

sarei partito/a , ma c'era lo sciopero dei treni


sarebbe uscito/a , ma pioveva

Uso prevalente del condizionale

• desiderio (Vorrei girare il mondo).


• richiesta (Salve ragazzi, potrei farvi qualche domanda?).
• dubbio (Stasera potrei venire da te, ma non sono sicuro).

• opinione personale (Direi che sarebbe consigliabile rimandare a domani la


partenza).

• incertezza o probabilità nel riferire notizie non confermate, tipico nello


stile giornalistico Primo Ministro non era presente alla cerimonia perché,
(Il

secondo i bene informati, sarebbe ammalato, avrebbe disturbi cardiaci).

VOLERCI = essere necessario

vuole molto denaro per studiare all'estero


vorrà
vorrebbe un'ora per finire tutto

sarebbe voluto molto denaro per studiare all'estero

è voluta un'ora per risolvere il problema


Ci
vogliono molti soldi per fare il giro del mondo
vorranno
vorrebbero due ore per risolvere questo problema

sarebbero voluti molti soldi per fare il giro del mondo


sono volute due ore per risolvere questo problema
NOMI IN -ista

pianista pianisti
Questo artista bravo Questi artisti bravi
giornalista giornalisti
è sono
pianista i> pianista
Questa artista brava Queste artiste brave
giornalista giornaliste

NOMI MASCHILI IN -a
Questo problema è nnolto difficile Questi problemi sono molto
difficili

Questo tenn a è proprio interessante Questi temi sono proprio


interessanti

QuestO' panorama è stupendo Questi panorami sono stupendi

Non mi piace questo sistema Non mi piacciono questi sistemi


politico politici

Hai ricevuto il nostro telegramma? Hai ricevuto i nostri telegrammi?

Dobbiamo rispettare ié programma Dobbiamo rispettare i programma

Dante è il più grande poeta italiano Dante e Petrarca sono i più


grandi poeti italiani

Il Papa risiede a Roma IPapi risiedono a Roma


OCCHIO ALLA LINGUA!
LESSICO
1. - Che sai di Antonio?
- Adesso lavora con suo padre in officina; è serio, preciso. È diventato
davvero un bravo ragazzo.
2. -Come mai hai deciso di snnettere di studiare?
- Ho snnesso di studiare, perc/ié non avevo voglia di stare sopra i libri.

3. - A che ora avete smesso di giocare a poker?


- Smesso? Abbiamo continuato a giocare fino alle quattro.
4. - Sai che Roberto ha vinto una somnna favolosa alla lotteria?
- Ah sì? Beato iuH!
5. - Sei bravo in nnatennatica?
- Abbastanza.

I bravi artigiani sono ornnai vecchi e


smettono l'attività. / figli, purtroppo, non
continuano il loro mestiere.

Oggi le botteghe del fabbro, del


falegname, del calzolaio, sono quasi
sconn parse.
È un bravo professionista , ma è molto
caro, guadagna un sacco di soldi.
Beato lui\
Che ne pensi di queste professioni:
ingegnere, architetto, medico,
commercialista?
Sono professioni d'oro

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

- Prego!
|
Dare la parola - Dica pure! f

- Dica!

- Cioè...
— Voglio dire...
Precisare, spiegarsi
— Vale a dire...
- Mi spiego...

- spiego?
fyli

- È chiaro?
Assicurarsi che ci si è spiegati - Capito?
- Sono stato chiaro?
— Vorrei...
Desiderio
— Mi piacerebbe...
MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Un'intervista

Un giornalista intervista alcuni ragazzi sui problemi del lavoro e


dell'occupazione giovanile.
primo intervistato frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico. È
Il

abbastanza bravo e dice che vorrebbe diventare medico.


secondo, invece, non studia più ed ha cominciato a lavorare con suo
Il

padre in officina. padre avrebbe desiderato per lui una laurea in medicina,
Il ma
il figlio non aveva voglia di studiare.
L'ultimo ragazzo è all'università e vorrebbe diventare ingegnere elettronico.
All'osservazione del giornalista che in Italia ci sono tanti laureati disoccupati,
risponde che molti dovrebbero smettere di studiare e imparare un mestiere,
che sarebbe necessario istituire "il numero chiuso" all'università e che sarebbe
opportuna un'attenta analisi del problema.
giornalista ha un solo desiderio: vorrebbe essere giovane come loro!
Il

22 Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

23 Completare liberamente le frasi

1. Un giornalista intervista alcune persone su


2. Marco frequenta
3. Vorrebbe diventare
4. Il padre avrebbe desiderato per il figlio

5. Il figlio non aveva voglia di

6. Molti ragazzi dovrebbero smettere di

7. Sarebbe necessario
8. Sarebbe opportuna una
24. Domande personalizzate

1. Ha mai avuto qualche intervista da giornalisti della radio, o della televisione?


Racconti.

2. Quali scuole ha frequentato?

3. Che cosa vorrebbe fare nella vita, in futuro?

4. Dove vorrebbe essere in questo nnonnento?


5. Con chi vorrebbe essere ora?
6. Che cosa vorrebbe fare ora?

25 Per la composizione scritta

1. Spesso mi sorprendo a sognare ad occhi aperti ... Vorrei ...

2. Scriva il dialogo con la commessa del negozio di abbigliamento. (Desidera


comprare un vestito e chiede notizie su modello, colore, materiale, prezzo
e ... eventuale sconto).

preside

RCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.19


ELEMENTI DI CIVILTÀ
LA SCUOLA

"La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, innpartita per ainneno otto anni,
è obbligatoria e gratuita.
Icapaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere più i

alti gradi degli studi..." È l'articolo 34 della Costituzione Italiana.

Anche la scuola è un servizio pubblico ed è uno dei più importanti. Nel


bilancio dello Stato Italiano infatti la spesa per l'istruzione pubblica è al primo
posto.
ed anche su un piano pratico, curriculum scolastico completo di un
In ipotesi il

potrebbe cominciare a tre anni con la scuola materna e


cittadino italiano
concludersi con una laurea a venticinque. E tutto questo a spese dello Stato.
Se vogliamo dare uno schema generale óeW istruzione in Italia, potremmo
indicare questi momenti principali:
— Scuola Materna (dai tre ai sei anni) con 1.700.000 alunni circa;
— Scuola Elementare {óaì sei agli undici anni) con 4.300.000 alunni circa;
— Scuola Media (dagli undici anni ai quattoridici anni) con 2.800.000 alunni circa-
— Scuola Secondaria Superiore (da quattordici ai diciannove anni) con due milioni
e mezzo studenti circa.
di
— Istruzione Universitaria (dai diciannove anni alla laurea) con oltre un milione di
studenti.

All'ingresso della scuola.


il

Per quanto riguarda l'istruzione universitaria sarebbe bene ricordare che in


Italianon è previsto "numero chiuso" per nessuna facoltà. Ognuno è libero di
il

iscriversi al corso di laurea che preferisce, senza alcuna limitazione. E la durata dei
medesimi corsi varia dai quattro anni per alcune lauree (Lettere, Lingue, Economia
e Commercio, ecc.) ai sei di altre (Medicina, Ingegneria, ecc.).
La Scuola Secondaria Superiore, sempre della durata di cinque anni, è
riformata su nuove basi e nuovi principi.
Ilprimo e secondo anno favoriscono l'orientamento e dovrebbero permettere
il

agli studenti la scelta giusta della propria specializzazione.


tre anni successivi dovrebbero consentire la formazione culturale, la
I

preparazione professionale di base, e l'iscrizione all'università.


Per un quadro riassuntivo della nuova struttura della Scuola Secondaria
Superiore proponiamo seguente schema, con quattro settori di base.
il

Linguistico
Scienze Naturalistico
Letterario
Artistico umane e Matematico
Storico
sociali Tecnologico
Filosofico
246
(D

B Arti visive e Giuridico-


Classico Agrario
figurative economico
=5
cr
o Biotecnologico-
c sanitario
CD
o
CD
Zi
D Chimico-fisico

Elettrotecnico-
elettronico

Matematico-
naturalistico

Meccanico

Scienze
dell'informazione

Scienze
del territorio

Trasporti

L'informatica a scuoia.
In classe durante la lezione.

Per un rapido confronto, vediamo come sono organizzate alcune Scuole


Superiori Secondarie all'estero.
BELGIO: un biennio comune, un secondo biennio con settori (generale,
tecnico, professionale, artistico) e un terzo biennio (per coloro che andranno
all'università diviso da quello per coloro che entreranno subito nel mondo del
lavoro).
DANIMARCA: dopo le medie inferiori è possibile scegliere tra indirizzo generale
e quello professionale: nel primo caso si passa poi ad un liceo triennale; nel
secondo, caso c'è un biennio di preparazione agli studi superiori.
FRANCIA: dopo la scuola di base ci sono tre tipi di insegnamento della durata
di quattro anni secondo tre indirizzi: umanistico, scientifico, professionale. C'è poi
un corso triennale di formazione generale.
GERMANIA: pure con differenze tra Regione e Regione, l'organizzazione
scolastica prevedè tre bienni per alunni dai 10 ai 16 anni: primo di cultura
il

generale, secondo di orientamento, terzo specialistico.


il il

INGHILTERRA: con una recente riforma è istituita una "scuola comprensiva",


uguale per tutti, che comprende una larga scelta di indirizzi di studio.
U.S.A.: ci sono differenze tra Stato e Stato, ma sistema scolastico, per gli
il

alunni dai 14 ai 18 anni, ha come base l'High School, dove gli studenti vanno
avanti per "credits": chi non ha crediti sufficienti per proseguire corso, cioè per
il

passare all'anno successivo, deve frequentare lezioni di recupero durante l'estate.


m c-^tiri» (OAt VIDEQCOF^SQ).
"La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, innpartita per ainneno otto anni, è obbligatoria e
gratuita. capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere gradi più alti
I i

degli studi".
È l'articolo 34 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Anche scuola è un "servizio pubblico" ed è uno dei più importanti.
la
Nel bilancio economico dello Stato italiano, infatti, la spesa per la scuola è al primo posto: più di
32.000 miliardi.
30.000 miliardi la spesa per personale insegnante.
il

Per ogni studente lo Stato spende circa 500.000 lire all'anno.


In ipotesi, curriculum scolastico completo di un italiano potrebbe cominciare a tre anni con la
il

scuola materna e finire con la laurea a venticinque.


E tutto questo a spese dello Stato.
Se vogliamo dare uno schema generale dell'istruzione italiana, potremmo indicare questi momenti:
- SCUOLA MATERNA: dai tre ai sei anni, con 1.700.000 alunni circa.
Questa è una scuola con metodo "Montessori": mondo esterno è adatto il all'età e alla statura dei
piccoli, un mondo in cui bambini imparano a "fare" come gli adulti.
i

- SCUOLA ELEMENTARE: dai sei agli undici anni, con 4 milioni circa di alunni; si lavora, si insegna
e si impara con metodi moderni e aggiornati. È ormai comune la presenza del computer.
- SCUOLA MEDIA: dagli undici ai quattordici anni, con 2.800.000 allievi circa. Italiano, storia,
geografia, scienze naturali, lingua straniera, educazione artistica, educazione fisica ed altre
discipline.
- SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE: dai quattordici ai diciannove anni, con due milioni e mezzo
di studenti. Ha molti indirizzi: indirizzo tecnico, classico, scientifico, artistico, linguistico, tecnologico,
professionale.
- ISTRUZIONE UNIVERSITARIA: dai diciannove anni alla laurea, con più di un milione di studenti.
Tempo dedicato allo studio e tempo dedicato alla ricerca.

26. Questionario

1. Quale articolo della Costituzione 5. Quale è lo schema generale


Italiana parla della scuola? dell'istruzione in Italia?

2. Spieghi significato di questa


il 6. Quale è la durata di un curriculum
at^ermazione: La scuola è aperta a scolastico completo in Italia?
tutti. 7. Conosce l'ordinamento scolastico
3. Quanti sono gli anni dell'obbligo di altri Paesi?
scoiastico in Italia? 8. Riprenda le precedenti domande
4. Come può lo Stato aiutare e dal numero 3 al numero 6, le
riferisca al Suo Paese e risponda.
favorire l'istruzione dei capaci e
meritevoli, anche se poveri? (Borse
di studio, vitto, alloggio, libri,
esonero dalle tasse, ecc.).
dodicesima unità UN
PRONOMI INDIRETTI - PRONOMI ACCOPPIATI

un favore
Rodolfo deve portare la famiglia al mare. Ma la sua macchina è rotta

Rodolfo:
Ciao, Carlo. A/// faresti un favore?
Carlo:
Se posso, volentieri.

Rodolfo:
Devo andare a Rimini per
accompagnare la famiglia al mare.
Mi presteresti la tua macchina? La
mia è rotta.

Carlo:
250
Certo che te la presto. Ma quando ti
Bc serve?
ce
13
cr Rodolfo:
c
o Mi servirebbe domenica, se non è
o troppo disturbo per te.
c
CD
O Carlo:
CD

o Mi dispiace, ma domenica serve a


me. Posso darfe/a sabato se ti va
bene.

Rodolfo:
Si,anche sabato mi va bene.
Partiamo subito dopo pranzo e io
sarò di ritorno la sera tardi.
Il

(Un'ora dopo, a casa, Carlo parla con


Cecilia, sua nnoglie)

Cec/7/a;
È un mese che ragazzi non vedono
i

la nonna. Sabato mattina:


piacerebbe andare a trovarla. C/
occorrerebbe la macchina.
Carlo:
Impossibile. Sabato noni posso
dare la macchina; la presto a
Rodolfo.

251
o
c
Cec/7/a.- ce

A chi la presti? A Rodolfo? CJ

Carlo: o
_o
Sì, a lui: perché? c
0
O
Cec/7/a.' CD
Z3
Ma Rodolfo è imprudente! Guida "D

come un pazzo!

Carlo:
Gliela presto perché è un amico e
non posso dirg/7 di no. Devo
prestarp//e/a

Cec/7/a.'
Fai come : pare. Ma sei sicuro che
[e la riporterà tutta intera?
MPRENPERE
1. Scelta multipla

1. Rodolfo chiede a Carlo la macchina in affitto

in prestito
in vendita

2. Deve andare a Rimini per accompagnare la famiglia


concludere un affare
comprare un appartamento

3. La sua macchina ha una gomma a terra


è senza benzina
è rotta

4. Rodolfo partirà dopo pranzo


prima di cena
alle undici

5. Rodolfo sarà di ritorno sabato pomeriggio


sabato sera
sabato notte
252
CD
=5
o 6. Cecilia e i ragazzi andranno a trovare la nonna
Bc la
lei
via
Z-ici

co
=3
la cognata
dr

o 7. Cecilia e ragazzi non vedono da una settimana


o i

c la nonna da un mese
CD
O da un anno
CD
13
D
8. Rodolfo guida come un proicbbioi iibid
n
1 1 un pazzo
un principiante

V F

1 . Rodolfo deve andare al lago.

2. Chiede a Carlo un favore.

3. La macchina di Rodolfo è rotta.

4. A Rodolfo la macchina serve domenica.


5. Rodolfo partirà sabato mattina.

6. Rodolfo è imprudente.

7. Carlo è un parente di Rodolfo.


12

OFFICINA
MeCCANiCA
RICAMBI

253

cz
co
Z5
CT
C
o
o
c
0
o
CD
Z5

il meccanico

3. Questionario

1. Che cosa deve fare Rodolfo? 7. Quando ritornerà Rodolfo?


2. A chi chiede un favore? 8. Che cosa chiede Cecilia al
marito?
3. Che cosa chiede a Carlo?
4. Perché deve chiedergli questo 9. Da quanto tempo Cecilia non
favore?
vede la madre?

5. Quando gli servirà la macchina? 10. Perché Cecilia non vorrebbe


prestare la macchina a
6. Quando servirà la macchina a Carlo? Rodolfo?
12 1 FISSARE LE STRUTTURE «male)
i

4. Rispondere

1. Quando telefonerai a Cecilia? Le telefonerò appena possibile.


2. Quando scriverai a tua nnadre?
3. Quando risponderai alla tua
amica?
4. Quando parlerai alla segretaria?

5. Che cosa comprerai a tua figlia? — Le comprerò la bicicletta.

6. Che cosa regalerai a Claudia?

7. Che cosa darai a Lucia?

8. Che cosa presterai alla ragazza?

5. Rispondere

1. Quando telefonerai a Rodolfo? Gli telefonerò appena possibile.

2. Quando scriverai a tuo padre?


254
3. Quando risponderai al tuo
amico?
ce
=J
CJ 4. Quando parlerai al direttore?
B comprerò
"E
co
5. Che cosa comprerai a tuo figlio? Gli la bicicletta
13
D"
C
6. Che cosa regalerai a Claudio?
"o
o 7. Che cosa darai a Lucio?
c
CD
O 8. Che cosa presterai al ragazzo?
CD
13
D
6. Rispondere

1. Mi presti la macchina o la moto?


(la macchina) Ti presto la macchina.
2. Mi dai l'indirizzo o il numero di
telefono? (l'indirizzo)

3. Mi dici la verità o una bugia?


(la venta)

4. Mi fai vedere le fotografie o le


diapositive';^ (le fotografie)

5. Mi consegni il passaporto o la
carta di identità? (il passaporto)

6. Mi consigli la macchina o il

treno? (la macchina)


il

7. Rispondere

1. Che cosa ci manderete per

Natale? (una cassetta di vini) — Vi manderemo una cassetta di vini.

2. Che cosa ci porterete dall'estero?


(prodotti tipici)

3. Che cosa ci insegnerete oggi?

(a giocare a carte)
4. Che cosa ci cucinerete?
(del pesce)
5. Che cosa ci risponderete?
(di sì)

6. Che cosa ci offrirete?


(un gelato)

8. Rispondere

1. Che cosa mi manderà?


(un regalo) — Le manderò un regalo.
2. Che cosa mi spedirà? 255
CD
(una cartolina) =5
O"
3. Che cosa mi invierà?
o
(un pacchetto di sigari) _cg

c
4. Che cosa mi porterà? 03
=5
(un tappeto) cr
c
5. Che cosa mi regalerà? o
_o
(una pipa) (D
O
6. Che cosa mi offrirà? CD
Z3
(una cena)

9. Rispondere

1. Che cosa mi manderai?


(un regalo) — Ti manderò un regalo.

2. Che cosa mi spedirai?


(una cartolina)
3. Che cosa mi invierai?
(un pacchetto di sigari)
4. Che cosa mi porterai?
(un tappeto)
5. Che cosa mi regalerai?
(una pipa)
6. Che cosa mi offrirai?
(una cena)
10. Rispondere

1. Che cosa hai chiesto ai Rossi?


(la macchina da scrivere) — Gliho chiesto la macchina da scrivere.
(Ho chiesto loro la macchina da
scrivere)

2. Che cosa hai offerto agli ospiti?


(da bere)

3. Che cosa hai detto agli amici?


(di aspettare)

4. Che cosa hai suggerito alle


ragazze? (di preparare un dolce)
5. Che cosa hai regalato alle
ragazze? (dei cioccolatini)
6. Che cosa hai consigliato alle
ragazze? (di presentare la

domanda)

11. Rispondere

1. Ti piace viaggiare? — Sì, mi piace.


2. Ti serve la macchina?
3. Ti occorre un dizionario?
4. Ti è necessario il passaporto?
5. Ti manca il denaro?
6. Ti va bene partire oggi?

il carro-attrezzi
12. Rispondere

1. Vi piacciono questi fiori? — Sì, ci piacciono.

2. Vi servono questi libri?

3. Vi occorrono delle indicazioni?


4. Vi sono necessari i passaporti?
5. Vi mancano i soldi?

6. Vi vanno bene questi giorni di


vacanza?

13. Rispondere

1. Le è piaciuto lo spettacolo? — Sì, nni è piaciuto.


2. Le è piaciuto il viaggio?
3. Le è piaciuto il regalo?
4. Le è piaciuta la visita al museo? — Sì, mi è piaciuta.
5. Le è piaciuta Roma?
6. Le è piaciuta la commedia?
12

14. Rispondere

1. Vi sono piaciuti i miei quadri? — Sì, ci sono piaciuti.

2. Vi sono piaciuti gli spaghetti?

3. Vi sono piaciuti quei vini?

4. Vi sono piaciute le fotografie? — No, non ci sono piaciute.

5. Vi sono piaciute le diapositive?

6. Vi sono piaciute le riviste?

15. Rispondere

1. Quando mi riporterai il libro? — Te lo riporterò domani.


2. Quando mi restituirai il denaro?
258 3. Quando mi consegnerai il

lavoro?

4. Quando ci riporterai il libro? — Ve lo riporterò domani.


5. Quando ci restituirai il denaro?
6. Quando ci consegnerai il lavoro?

16. Rispondere

1. Quei giornali, quando me li

riporti? — 1 e II riporto aomani.


2. Quei dischi, quando me li

reSTITUISCI r

3. Quei documenti, quando me


liconsegni?
4. Quei giornali, quando ce li

riporti? — Ve li riporto domani.


5. Quei dischi, quando ce li

restituisci?

6. Quei documenti, quando ce li

consegni?
17. Rispondere

1. Quando riporti il disco a Mario? - Glielo riporto stasera.

2. Quando riporti il disco a Cecilia?


3. Quando riporti il disco ai

ragazzi?

4. Quando riporti il disco alle


ragazze?
5. Quando riporti la nnacchina
a Carlo? — Gliela riporto stasera.

6. Quando riporti la macchina a


Cecilia?

7. Quando riporti la nnacchina ai

ragazzi?

8. Quando riporti la macchina alle


ragazze?
18. Replicare

1. Belli questi fiori!

(preparo un mazzo) - Se Le piacciono, Gliene preparo un


nnazzo.

2. Belli questi francobolli!


(regalo alcuni)

3. Splendide queste diapositive!


(mostro altre)
4. Belle queste rose! (colgo un
paio)

5. Belli questi quadri! (mostro altri)

6. Carine quelle ragazze! (presento


alcune)

19. Rispondere

1. Mi rendi quelle riviste? - Scusami, ma ancora non posso


rendertele.

2. Mi consegni le chiavi?

3. Mi dici quelle cose? .

4. Mi presti quei dischi? — Scusami, ma ancora non posso


prestarteli.

5. Mi dai quegli indirizzi?

6. Mi prepari quegli esercizi?

20. Rispondere

1. Quando devi restituire la


macchina a Carlo? — Devo restituirgliela quanto prima.
2. Quando devi riconsegnare la
camera alla padrona di casa?
3. Quando devi lasciare la tua
macchina al meccanico?
4. Quando devi portare le domande
alla segretaria? — Devo portargliele quanto prima.
5. Quando devi consegnare le

chiavi al portiere?

6. Quando devi regalare quelle


bottiglie ai signori Rossi?
LAVORARE SUL TESTO
21. Completare (con i pronomi)

1. Ciao, Carlo faresti un favore?


2. Devo andare a Rinnini per acconnpagnare la famiglia al mare.
presteresti la tua macchina?
3. Certo che presto. Ma quando serve?
4. servirebbe domenica, se non è troppo disturbo per
5. dispiace, ma domenica serve a Posso
dar_ sabato, se va bene.
6. Sì, anche sabato va bene.
7. È un mese che ragazzi non vedono i la nonna. Sabato mattina
piacerebbe andare a trovar : occorrerebbe la

macchina.
8. Impossibile. Sabato non posso dare la macchina:
presto a Rodolfo.

9. A chi presti? A Rodolfo?


10. Sì, a : perché?
11. presto perché è un amico e non posso dir di
no. Devo prestar

12. Fai come pare. Ma sei sicuro che .

riporterà tutta intera?

22. Completare (con i verbi)

1. Rodolfo portare la famiglia al mare. Ma la sua macchina


rotta.

2. Ciao, Carlo. Mi un favore?


3. Se , volentieri.

4 andare a Rimini per accompagnare la famiglia al mare. Mi


la tua macchina? La mia rotta.

5. Certo che te la Ma quando ti ?

6. Mi domenica, se non troppo disturbo per te.

7. Mi , ma domenica a me dartela
sabato, se ti bene.
8. Sì, anche sabato mi bene subito dopo pranzo e io

di ritorno la sera tardi.

9. Sabato mattina ci andare a trovare la nonna. Ci


la macchina.
10. Gliela perché è un amico e non posso
gli di no.
23. Completare (con i verbi e i pronomi)

1. È un mese che i ragazzi non vedono la nonna. Sabato mattina


andare a . la macchina.
2. Impossibile. Sabato non dare la macchina:
a Rodolfo.
3. A chi ? A Rodolfo?
4 perché è un amico e non posso di no.
Devo .

5. Fai come . Ma sei sicuro che


tutta intera?

24. Completare (con le preposizioni)

1. Rodolfo deve portare la famiglia mare.


2. Devo andare Rimini accompagnare la famiglia
mare.
3. Mi servirebbe domenica, se non è troppo disturbo te.

4. Mi dispiace, ma domenica serve me.


5. Partiamo subito dopo pranzo e io sarò ritorno la sera tardi.

6. (Un'ora dopo, casa, Carlo parla Cecilia, sua moglie).


7 chi la presti? Rodolfo?

25. Completare

1 . Rodolfo deve
2. Ciao, Carlo
3. Mi servirebbe domenica, .

4. Posso dartela sabato,


5. Partiamo subito dopo pranzo e
6. Sabato mattina
7. Impossibile. Sabato

8. Fai come ti pare, ma


26. Riordinare le parole

1. portare - al - la - è - deve - famiglia - Ma - macchina - Rodolfo - la - mare.


- sua - rotta ...

2. mese - non - nonna. - un - ragazzi - la - È - che - i


- vedono

27. Riordinare le parti di frase

1. È
2. i ragazzi

3. un mese
4. non vedono la nonna.
5. che
6. andare
7. Sabato mattina
8. ci piacerebbe
9. a trovarla.

lo sfasciacarrozze
l'incidente

28. Combinare domanda e risposta

1. Mi faresti un favore? — Mi servirebbe domenica.


2. Mi presteresti la tua nnacchina? — A Rodolfo.
3. Ma quando ti serve? - Se posso, volentieri.
4. A chi presti la nnacchina? — Certo che te la presto.

29. Fare la domanda

1. Chi deve accompagnare — Deve accompagnare la famiglia.


Rodolfo?
2 ? — Deve accompagnarla al mare.
3 ? — È dal meccanico: è rotta.

4. _1 ? — Certo che te la presto!

5 ? — Subito dopo pranzo.


6 ? — Gliela riporterà sabato notte.

7 ? — Cecilia gli chiede di lasciarle la


macchina.
8 ? — Guida come un pazzo.
[ SINTESI GRAMMATICALE 12

PRONOMI INDIRETTI DATIVI (deboli o atoni)

scrive una lettera

manda
invia un pacco
spedisce


passa la posta
porta

presta
la macchina
rende
i soldi
restituisce

consegna le cniavi

regala un accendino

mostra
le foto
favedere

dice
quello che ha fatto
racconta 265
CD
=3
a suonare il piano D"
insegna
Carlo \ iiaiiano o
B
fa un favore co
co
cnieae CD
una cortesia CD

domanda (f)
O
"E
CD
indica la siraoa più oreve O
CD
Z5
"D
offre qualcosa da bere

dice di sì
risponde sempre di no
VI
promette
di studiare
consiglia

la buona notte
augura
di fare un buon viaggio
gli (1)
permette
di fumare
proibisce
tutto
vieta

comanda
ordina di smettere di fumare
raccomanda
(1) Oltre allaforma oggi diffusa "Carlo gli scrive una lettera", è grammaticalmente
corretta quella "Carlo scrive loro una lettera"; e accanto alla forma "Carlo vi
scriverà una lettera" è corretta e più formale "Carlo scriverà Loro una lettera"
PIACERE
l'Italia
mi
piace la musica
(di) viaggiare
ti/Le

le persone allegre
gli piacciono i fiori

i dolci
(Non) le
piaciuto lo spettacolo
ci è
piaciuta la visita al museo -

vi
piaciuti quei fiori

gli
sono
piaciute quelle rose

DISPIACERE = RINCRESCERE
mi
dispiace
ti/Le

gli è dispiaciuto
(Non) (di) partire
le

rincresce
ci

vi

è rincresciuto
gli

PRONOMI INDIRETTI DATIVI (forti o tonici)

serve la macchina domenica? Serve a me.


pensi?
—f —moto? A Rodolfo?
Penso a te/a Lei.
presti la Sì, la presto a lui.

A chi regali queste rose? A Roberta? Sì, le regalo a lei.

piacciono le fragole? Piacciono a noi.


hai detto quelle parole? Le ho dette a voi.

avete consegnato
Sì, li abbiamo
i libri? Agli studenti? a loro.
consegnati
mi

ti
lo

la
AB
PRONOMI DIRETTI E INDIRETTI ACCOPPIATI

me
te
lo

la
gli
lo

la
glielo

gliela
loro
lo

la
C

lo...loro/Loro

la...loro/Loro

+ li II le + li glieli + li li...loro/Loro
ci
le
ce le
Loro
Le le gliele le le..Joro/Loro

vi
ne ve ne
ne gliene ne ne...loro/Loro
1

mi il vocabolario, me lo

ti gli sci, te li

Carlo ci
presta la macchina da scrivere, ce la porta domani

vi le racchette da tennis. ve le

ci i dischi. ce ne presta alcuni nuovissimi

gli regala un libro, giielo compra stasera


Mario Le porterà la collana, gliela porterà stasera

le regalerà dei fiori. glieli manderà a casa

Questo il programma per i turisti svizzeri, ,lo consegnerò loro a cena


è
Questa la stanza per Loro, signori; la preparerò Loro per mezzogiorno
OCCHIO ALLA LINGUA!

LESSICO

1. — Posso entrare? Disturbo? 1. — Ti disoiace se mi fermo al


— Ti prego, entra, tu non disturbi mai. distributore? Devo far

2. — Non puoi smettere di fumare? benzina.


- Scusa, smetto subito se fumo disturba-
il ti
2. — Le dispiacerebbe
la pressione
controllare
3. — Ti dispiace passarmi sale?
delle gomme e // livello
il

— Non mi dispiace affatto. Eccoti sale.


il
dell'olio?
4. — Le dispiacerebbe chiudere la finestra? 3. — Ti piace questa macchina?
— La chiudo subito, signora. — Sì, ma consuma troppo.
5. — È un mese che non vediamo la nonna. 4. - Potrebbe dare una pulita al
— Andiamo a trovarla domenica? parabrezza ?
6. - Ti piace quella ragazza? 5. — lo darei anche un'occhiata
— No, non mi piace. alla battona, ma se non
vuoi, fai come ti pare.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

mi faresti un piacere?
Chiedere un piacere - Ciao, Carlo, puoi farmi un piacere?
me lo fai un piacere?

— Certo!
— Volentieri!
Risposta alla richiesta — Se posso, volentieri!
— Come no?!
— Perché no?
Possibilità — Posso lasciartela sabato, se ti va bene.

— Impossibile! m
Impossibilità — Non è possibile! Jgl
— Non ci pensare neanche!
— Per me va bene, ma sei sicuro che te \

la riporterà tutta intera? l

Tolleranza, permesso — Fa' pure, se vuoi. i


— Puoi farlo, se vuoi. 1
MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Un prestito
^f^°p)
Rodolfo deve accompagnare la mare, a Rimini.
famiglia al

Ma la sua macchina è rotta, è dal meccanico e occorrono almeno


dieci giorni per ripararla.
Si reca da Carlo per chiedergli in prestito, per la domenica, la macchina.
Carlo è ben lieto di prestargliela, ma non domenica, perché domenica gli
serve.
A
Rodolfo anche sabato va bene. Partirà subito dopo pranzo e gliela
riporteràsabato notte.
Più tardi, anche Cecilia, la moglie di Carlo, chiede al marito di lasciarle la
macchina per sabato, perché desidera andare a trovare la madre che non vede
da più di un mese.
Carlo risponde che è impossibile perché ha già promesso la macchina a
Rodolfo e ormai non può più, dirgli di no.
Cecilia aggiunge che non è prudente prestargliela perché Rodolfo guida
come un pazzo.

30. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

31. Completare liberamente

1. Quando la macchina è rotta è necessario


2. Se ho problemi vado da un amico per
3. Ogni amico è ben lieto di
4. La moglie chiede al marito di
5. A lui non posso dirgli di no perché
6. Non è prudente prestare la macchina a perché
la precedenza:
"Prego, dopo dì Lei!"

32. Domande personalizzate

1. Lei ha una patente di guida?


2. Che cosa è necessario fare, nel Suo Paese, per ottenere la patente di guida?
3. A quanti anni è possibile avere la patente di guida?
4. Quale mezzo nneccanico preferisce guidare e perché?
5. Guidare bene significa ...

6. Ha mai avuto qualche incidente stradale? Racconti.

33. Per la^composìzione scritta

1. Parli della Sua macchina.


2. Le vacanze che ha sempre sognato e non è riusciuto/a ancora a realizzare.

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.20


TEST DI CONTROLLO PERIODICO AP.25
SISTEMA POLITICO DELL'ITALIA

Dal ^ gennaio 1948 l'ordinamento


-

politico dell'Italia è regolato da un


documento importante: la Costituzione f

della Repubblica Italiana in articoli. 139


Leggiamo: Articolo ^ \ L'Italia è una
Repubblica democratica fondata sul
lavoro. La sovranità appartiene al
popolo...
Articolo 2\ La Repubblica
riconosce e garantisce diritti inviolabilii

dell'uomo,...
Articolo 3 . Cittadini hanno
Tutti i

pari dignità sociale e sono uguali


davanti alla legge senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni
personali o sociali.
I principi che sono alla base della
Costituzione Repubblicana sono:
democrazia, libertà, uguaglianza.
Presidente della Repubblica è
II il

Capo dello Stato, rappresenta l'unità Roma. Piazza Colonna: al centro la colonna di
nazionale e inoltre nomina il capo del Marco Aurelio e a sinistra fianco di Palazzo
II

Governo. Chigi.

Roma, li Campidoglio. Sede del Municipio.


IL SISTEMA POLITICO ITALIANO (DAL
VIDEOCORSO)

Il27 dicembre 1947 Presidente della il

Repubblica Enrico De Nicola firnna la Carta


Costituzionale.
Il primo gennaio 1948 la Costituzione Italiana
entra in vigore.
Comincia il periodo della democrazia e della
libertà.
Rivediamo insieme i momenti più importanti
che hanno segnato la storia dell'Italia
moderna:

25 giugno 1946 - Roma, Palazzo di


Montecitorio: si riunisce per la prima volta
l'Assemblea Costituente.
22 dicembre 1947 - Umberto Terracini
proclama l'approvazione della Costituzione.

Dopo due anni di lavoro, l'Italia ha la sua


Roma. Piazza del Quirinale. Carta Costituzionale.
Residenza del Presidente della Repubblica. De Gasperi, Capo del Governo, scrive: "La
Costituzione è pronta, ora è necessario
applicarla". Centotrentanove articoli più
Attraverso libere elezioni, popolo il

alcune disposizioni transitorie finali.


vota per vari partiti politici e sceglie
i

Le firme: Umberto Terracini, Alcide De


così suoi rappresentanti in
i
Gasperi, Enrico De Nicola.
Parlamento. IlPresidente della Repubblica è Capo dello il

stato, rappresenta l'unità nazionale e nomina


potere legislativo appartiene al
Il

il Capo del Governo.


Parlannento che connprende la Cannerà Attraverso libere elezioni, il popolo vota per i

dei Deputati e Senato. il


vari partiti politici e sceglie così i suoi
Deputati e Senatori sono eletti rappresentanti in Parlamento.
ogni cinque anni. Il Parlamento comprende la Camera dei
Deputati e Senato. il

potere esecutivo appartiene al


Il
Deputati (Palazzo Montecitorio) e Senatori
Governo fornnato da un Presidente del (Palazzo Madama) sono eletti ogni cinque
Consiglio o Prinno Ministro e dai anni.
Ministri che lui stesso sceglie fra i
IlGoverno, che ha sede a Palazzo Chigi, ha il

potere esecutivo. È formato da un Presidente


deputati e senatori dei partiti della
i

del Consiglio, o Primo Ministro, e dai Ministri.


nnaggioranza.

34. Questionario

1. Da quando la Repubblica Italiana 5. Chi ha il potere legislativo?


ha una Costituzione? 6. Chi ha il potere esecutivo?
2. Quanti sono gli articoli della
7. Chi è il Capo dello Stato?
Costituzione?
8. Ogni quanti anni ci sono le elezioni
3. Ricorda i prinni articoli?
politiche?
4. Quali principi sono alla base della
Costituzione della Repubblica
Italiana?
[ unità UNITA
PRONOMI ACCOPPIATI NEI TEMPI COMPOSTI

un furto
Gigi, ladro ben noto alla polizia, dopo cinque anni di prigione, è in libertà. Ma ora si
trova di nuovo al connmissariato.

Commissario:
Cinque anni di prigione non ti sono
bastati! Ti sei subito rinnesso al
"lavoro". Adesso mi racconti quello
che è successo sabato notte in casa
della marchesa.

Gigi:
E va bene. Commissario, Le dirò tutto.
Sabato, a mezzanotte sono entrato
nella villa della marchesa.

Commissario:
Chi sono stati i tuoi complici? Fuori i

nomi!
Gigi:
Su questo non mi caverà una parola
di bocca.
Commissario:
Senti, amico, ilnon puoi averlo
furto
fatto da solo. Ticonviene parlare.
Come hai trovato complici? i

Gigi:
Me li ha fornit/ la Sdentata.

Commissario:
Ah, te a ha trovat/ la Sdentata?! E chi
vi ha dato la pianta della villa?

Gigi:
No. Questo non posso dirglielo.

Commissario:
Ricominci?
Gigi:
Ce /'ha data il maggiordomo.
Commissario:
E le chiavi della villa? E la
combinazione della cassaforte?
Gigi:
Ce le ha date... Comnnissario non
posso...

Commissario:
Non fare storie! Chi ve le ha date?
Gigi:
La cameriera personale della
marchesa.

Commissario:
Bene! Anche la cameriera! Adesso
devi dirmi chi è entrato con te nella
villa.

Gigi:
Sono entrati con me il Lungo e lo
Smilzo.

Commissario:
Voi soli?

Gigi:
Si, il Muto ci aspettava in macchina e
il Tappo controllava la situazione.

Commissario:
E con cani che ancora dormono,
i

come avete fatto?


Gigi:
Facile. Avevamo lo spray soporifero.
G//e/'abbiamo spruzzato sul muso...
Gliene abbiamo spruzzato tanto.
COMPRENDERE ]
1. Scelta multipla

1. Il furto è avvenuto irì casa della contessa


della nnarchesa
della principessa

2. Gigi è uscito da poco dall'ospedale


dal collegio
dalla prigione

3. Deve raccontare quello che è successo ilnnese scorso


sabato notte
la setti nnana passata

4. La Sdentata ha fornito i complici


gli attrezzi

i soldi

5. La pianta della villa l'ha data il cameriere


il cuoco
276 il maggiordomo
CD
CO
B 6. La canneriera ha procurato le chiavi dell'armadio
B le chiavi della cassaforte
a5
co
le chiavi della villa
o
-t—
c
CD
O 7. Il Muto aspettava in macchina
CD
=J controllava la situazione
T3
è entrato nella villa

8. Ai cani hanno spruzzato spray deodorante


spray soporifero
spray insetticida

2. Vero o Falso?

V F
1. Il ladro è stato in prigione dieci anni. •
2. Il furto è avvenuto sabato notte.
3. La Sdentata è tornata nel "giro" della malavita.
4. Il maggiordomo ha dato la pianta della villa.

5. Il Tappo controllava la situazione.

6. Il Muto aspettava a casa.


277

come nasce il giornale

3. Questionario

1. Chi è Gigi? 5. Chi ha dato a Gigi la pianta


della villa?
2. Dove è stato negli ultimi
cinque anni? 6. Che cosa ha procurato la cameriera
3. Chi sono i connpiici di Gigi?
personale della marchesa?

4. Che cosa ha fatto la Sdentata?


FISSARE LE STRUTTURE (orale)
J
4. Rispondere

1. Quando hai telefonato alla


signorina? (ieri) — Le ho telefonato ieri.

2. Quando hai scritto a tua madre?


(i'aitro ieri)

3. Che cosa hai regalato alla


fidanzata? (un bracciale)

4. Che cosa hai consegnato alla


cameriera? (la chiave)

5. Quando hai parlato al


Commissario? (ieri) — Gli ho parlato ieri.

6. Che cosa hai raccontato a tuo


padre? (tutto)

7. Che cosa hai dato a quel


signore? (il mio biglietto da
visita)

8. Che cosa hai promesso a tuo


figlio? (un bel motorino)

5. Rispondere

1. Che cosa mi ha portato?


(un regalo) - Le ho portato un regalo.
2. Che cosa mi ha spedito?
(una cartolina)
3. Che cosa mi ha inviato?
(gli auguri per Natale)
4. Che cosa mi ha preparato?
(un dolce)

5. Che cosa mi ha raccontato?


(la verità)

6. Che cosa mi ha cucinato?


(una bistecca)
6. Rispondere

1. Hai presentato la signorina


a tuo padre? — Sì, gliel'ho presentata.

2. Hai presentato la signorina


a tua madre?
3. Hai presentato la signorina
ai tuoi amici?
4. Hai presentato la signorina
alletue amiche?-

5. Avete mostrato le fotografie


a Gigi? — Sì, gliele abbiamo mostrate.
6. Avete mostrato le fotografie
alla signora?

7. Avete mostrato le fotografie


ai complici?
8. Avete mostrato le fotografie
alle signore?

7. Rispondere

1. Mi ha già mandato il programma? - No, non gliel'ho ancora mandato.


2. Mi ha già preparato il piano
di lavoro?

3. Mi ha già ordinato il caffè?

4. Mi ha già scritto il nome


del complice?
5. Mi ha già spedito i soldi? — Sì, glieli ho già spediti.

6. Mi ha già prenotato i biglietti?

7. Mi ha già caricato i pacchi


in macchina?
8. Mi ha già fornito i nomi
dei complici?
8. Completare

1. Siccome le rose piacciono molto


alla signorina, (portare alcune) - gliene ho portate alcune.

2. Siccome le paste piacciono molto


a mio fratello, (comprare alcune)
3. Siccome le barzellette piacciono

molto ai miei amici, (raccontare


alcune)

4. Siccome le diapositive piacciono

molto alle bambine, (mostrare


alcune)

5. Siccome dischi piacciono molto


i

a Francesca, (regalare alcuni) — gliene ho regalati alcuni.

6. Siccome i cioccolatini piacciono


molto a Gigi, (offrire alcuni)

7. Siccome i francobolli piacciono


molto alle mie ospiti,
(mostrare alcuni)

9. Rispondere

1. Mi presenti quella ragazza? - Ma te l'ho già presentata!

2. Mi racconti quella stona?

3. Mi restituisci quella chiave?

4. Mi consegni il piano di lavoro? — Ma te l'ho già consegnato!


5. Mi prepari quel programma?
6. Mi dai quell'indirizzo?

10. Rispondere

1. Ci presenti quelle ragazze? - Se ben ricordate, ve le ho già


presentate.
2. Ci racconti quelle barzellette?

3. Ci restituisci quelle chiavi?

4. Ci consegni i piani di lavoro? — Se ben ricordate, ve li ho già


consegnati.
5. Ci prepari quei programmi?
6. Ci dai quegli indirizzi?
LAVORARE SUL TESTO
11. Completare (con i pronomi)

1. Cinque anni di prigione non sono bastati! sei


subito rimesso al "lavoro". Adesso racconti quello che è
successo sabato notte in casa della marchesa.

2. E va bene, Commissario, dirò tutto.

3. Chi sono stati tuoi complici? Fuori


i i nomi! — Su questo non
caverà una parola di bocca.

4. Senti, amico, il furto non puoi aver fatto da solo. conviene


parlare. Come hai trovato il complici?

5. ha forniti la Sdentata.

6. Ah, ha trovati la Sdentata?!

7. E chi ha dato la pianta della villa?.

8. No. Questo non posso dir

9. 'ha data il maggiordomo.

10. . ha date .... Commissario, non posso

1 1 . Non fare storie! Chi ha date?

12. Adesso devi dir chi è entrato con te nella villa.

13. Facile. Avevamo lo spray soporifero. 'abbiamo spruzzato sul


muso... abbiamo spruzzato tanto.
12. Completare ''con 'e c^eoos'zion'ì

1. Gigi, laaro Den noto polizia, dopo cinque anni


pngione, è libertà.

2. Ma ora si trova nuovo comnnissanato.


3. Cinque ann, origione non ti sono bastati!

4. Ti sei subito nnnesso "lavoro".

5. Adesso mi racconti quello che e successo sabato notte


casa marchesa.
6. Chi sono stati i tuoi complici? Fuori i nomi! — Questo non mi
caverà una parola bocca
7. Senti, amico, il furto non puoi averlo fatto solo.

8. Ah! te li ha trovati la Sdentata?! E chi vi ha dato la pianta villa?

9. E le chiavi viHa?

10. E la combinazione cassaforte?


11. Adesso devi dirmi chi è entrato te villa.

12. Sì, li Muto ci aspettava macchina e il Tappo controllava la


situazione.

13. E I cani che ancora dormono, come avete fatto

14. Avevamo lo spray soponfero. Glierabbiamo spruzzato muso...

13. Riordinare le parole

'
. oen - pojz.a, - anni - e - laarc - a. a - c-nau5 - g.one. - lOe^a. - G g .
-

noto - dopo - di - in

2. anni - non - bastati! - nmesso - Cinque - pngione - sono - sei - "lavoro". -

di - ti - Ti - al - subito

3. non - una - bocca. - questo - mi - parola - Su - caverà - di

4. vi - la - vi'la? - chi - dato - della - E - ha - pianta

5. dirmi - entrato - nella - devi - è - te - Adesso - chi - con - villa.


lo strillone

14. Combinare le parti di frase

1. Su questo non averlo fatto da solo


2. Questo non puoi una parola di bocca
3. Il furto non mi caverà chi è entrato dirglielo

4. Adesso devi dirmi posso nella villa

5. Chi hai la pianta complici?


6. Come vi ha dato trovato della villa?

7. E chi sono stati i tuoi i complici?

15. Fare la domanda

1. Dopo quanto tempo è in libertà Gigi? - È in libertà dopo cinque anni.

2. ? - Si trova al commissariato di
polizia.

3 ? - Perché è sospettato di furto.

4 ? - Glieli ha forniti la Sdentata.


5. ? - Gliel'ha data il maggiordomo.
6. ? - La cameriera personale della marchesa.
7 ? - Sono entrati Gigi, il Lungo e
lo Smilzo.
13 SINTESI GRAMMATICALE
PRONOMI ACCOPPIATI NEI TEMPI COMPOSTI
I

I
1

I pacco O
^\ r~\ /~\
r V mandato a casa.

La lettera? me r spedita in ufficio.

Gli sci? li prestati per un paio di giorni.

Le barzellette? te le raccontate queste barzellette.

Quanti maglioni? mandato uno.


glie
Quante lettere? spedita un&.

Carlo ne due.
Quanti libri?
V ce ha
mandati
molti.

ve due.
Quante riviste? spedite
molte.

me
Quanti regali? te mandato nessuno.
non glie- ne
ce
Quante cartoline? ve spedita nessuna.

ti ha fornito i complici? Me li ha forniti un amico.

la pianta della ha data il

Chi
vi ha dato Ce r
villa? maggiordomo.

la chiave e la ha procurate la
ha procurato Ce le
vi
combinazione? 0 cameriera.

Quanti soldi avete dato Gliene abbiamo dati molti.

Gliene una.

scritta
Quante cartoline hai a Giovanni? Non nes-
ho
scritto gliene suna.

molte,
Gliene scritt^^
tre.
PRONOMI INDIRETTI TONICI (o FORTI)

Parli di me? No, non parlo di te.

I vostri genitori si preoccupano


di voi? Sì, si preoccupano molto di noi.

Vieni a cena da noi? Sì, vengo da voi.

Da chi dipende questa decisione? Dipende da me.


Perché non vuoi aiuto? Perché chi fa da sé fa per tre.

Hai fiducia in noi? A dire il vero, non ho molta fiducia


in voi.

Credi in me? Sì, credo in te.

Vuoi partire? Sì, sento in me la necessità di

cambiare ambiente.

Sei arrabbiato con me? No, non sono mai arrabbiato con te.

Stai bene con noi? Sì, sto molto bene con voi.

Tu sei il responsabile? Sì, tutta la responsabilità è


su (di) me.
Mi aiuterai? Posso stare tranquillo? Dormi tranquillo! Puoi contare
su (di) me.

Insomma, per chi è questo pacco, Né per voi, né per noi, ma


per noi o per voi? per loro.

Lo conosci il proverbio? iJo- conosco bene: ognuno per sè


e Dio per tutti.

C'è qualcuno fra/tra voi che No, non c'è nessuno fra/tra noi
conosce cinese? il che lo conosce.
Eri distratto? Sì, pensavo fra/tra me e me.
i i

NUMERI ORDINALI

L il [JIIIIIU (3-0 011110 Ul Iti UU.


1 Primo
È la prima volta che vengo in Italia.

II 2 Secondo L'indice è il secondo dito della mano.

III 3 Terzo. Per il Duomo deve girare alla terza strada a sinistra.

l\/
1V Olia rto IVIIU nyilU llc!L|UC'MLci Id LjUa.iLcl Ulciooc CI CI 1 1 t?l 1 Lai e.

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V vj W U nto
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V 1 u O Co LU Qahato e
octudiu P il
li
cpcto yiuiiiu
ocoLU uciio. cottimana
niorno Hplla ot-iLii iicii io..

VII
V 1
7 CLlllmn
Qotti
O lU 1
Il
Il
cottimo
oCLLilllU oiorno
yiui lU 1
P)io ci
Lyiu Oi ò rinocato
c iipuociLU.

Il
Il
tprrpmoto
LdiciiiULU ha ranoiiinto lULidvu
Ilei idLjyiuiiLU oraHo uciid
l'otta\/o yiduu Holla
Vili 8 Ottavo
scala Mercalli.

IX 9 Nono Quel signore abita al nono piano del palazzo.

X 10 Decimo Quest'argomento è trattato al decimo capitolo.

XI 11 Undicesimo Il suo posto è all'undicesima fila di poltrone.

XX 20 Ventesimo Viviamo nel ventesimo secolo.

XL 40' Quarantesimo - L 50" Cinquantesimo - C 100' Centesimo


D 500' Cihquecentesimo - M 1000' Millesimo

Attenzione!

Napoleone Primo, Giovanni Ventitreesimo, Vittorio Emanuele Secondo. Smetti di


gridare, te lo dico per la prima e l'ultima volta. È un libro che ti avvince dalla prima
all'ultima pagina. La signorina è seduta al penultimo banco.
OCCHIO ALLA LINGUAI

LESSICO

1. Siccome cinque anni di galera non ti sono bastati, ti sei rimesso al "lavoro".

2. Siccome non posso funnare, nni sono messo a masticare gomma americana.
3. Mi racconti per filo e per segno quello che è successo sabato.
4. - Che cosa hai fatto di bello durante tuo viaggio
il in Europa?
- Adesso ti racconto tutto, per filo e per segno.
5. - Senti amico, ti conviene "cantare"!
- Sì, se parlo giudice sarà più comprensivo con me, mi conviene dire
il tutto
quello che so.

6. - Perché parti oggi, non è presto?


- Senti, lavoro è finito, per domenica è probabile uno sciopero dei
il treni,
dunque mi conviene partire oggi.
7. - È stato maggiordomo a darmi la pianta della
il villa.
- Un uomo così fedele, e chi l'avrebbe dettoì

Adesso una pioggia


così e un'ora fa c'era
un sole stupendo:
nessuno ci pensava,
chi l'avrebbe detto!

1. — Sono entrati i ladri in casa mia; devo andare in questura a fare una .

denuncia.
2. — Mi hanno rubato il portafoglio.
- Sei sicuro di non averlo smarrito?
3. - Dovrò affidarmi ad un avvocato per questo problema.
- Intanto conviene informare subito l'ambasciata o il consolato-
ti

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— sai chi ha com-


Tu
messo furto? il

Sapere, non sapere, — Dimmi tutto quello — Non so niente!


chiedere informazioni che sai!
— Sai se ci sono dei
complici?

— Facile, semplice.
Porre un fatto
— — È stato facile.
E con cani? - Una cosa da nulla.
come
i

facile
- Nessun problema.
13 MOMENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Un furto

Gigi, ladro ben noto alla polizia, dopo cinque anni di prigione, è in

libertà.
Ora si trova di nuovo al commissariato perché su lui pesa il sospetto
di un nuovo furto.
IlCommissario lo interroga e gli fa presente che se non parla e non
racconta dettagliatamente quello che è accaduto in casa della marchesa,
per lui saranno guai.
Gigi si mostra disposto a collaborare, però afferma che nomi dei i

complici non glieli farà.


IlCommissario cerca di convincerlo a parlare.
La resistenza di Gigi non dura a lungo e ladro rivela che complici
il i

glieli ha trovati la Sdentata, la pianta della villa gliel'ha fornita il

maggiordomo, le chiavi della villa e la combinazione della cassaforte


gliele ha procurate la cameriera personale della marchesa ...

288
o
%c
co

£= 16. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso


<D
O
0)
13
D
17. Cosa significa

1. Raccontare per filo e per segno


2. Su lui pesa il sospetto di un nuovo furto

3. "Cantare"
4. Tornare al "fresco"

5. Tornare nel "giro"


6. Non mi caverà una parola di bocca
7. Fare un colpo
8. Fare da palo
9. Essere complice
13

lavori forzati

18. Completare lìberamente

1. Quel signore si trova al commissariato perché


2. Egli si mostra disposto a 289

3. Cerco di convincerlo a
4. Quasi sempre lui finisce con
5. Se farai attenzione ti racconterò per filo e per segno come
chi ; dove e perché
Q)
O
<D
=3
"D
19. Domande personalizzate

1. Ha mai subito un furto? Racconti.

2. Nella casa dei vicini che Lei sa fuori, vede luci accese e movimenti strani;
che cosa pensa? Che cosa fa?
3. Quando in casa sente un rumore improvviso e sospetto, quali sono le Sue
reazioni?

4. Immagini un interrogatorio in un ufficio di polizia.

20. Per la composizione

1. Quale è la funzione della polizia nei confronti dei cittadini?


2. In quasi tutto il mondo si parla di droga, di violenza, di ingiustizia ... .

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.27


ELEMENTI DI CIVILTÀ

GIORNALI E TV

Con parola "giornale" intendiamo una pubblicazione non solo quotidiana,


la
che ma anche settimanale, quindicinale, o mensile di
registra le notizie del giorno,
carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita
femminile, di costume ed altro.

TA^UO

La prima pagina di un quotidiano italiano.

Nel giomale italiano la disposizione della materia è generalmente la seguente:


nella prima pagina, che è poi la facciata del quotidiano e ce ne dà l'immagine, c'è
il titolo, il nome del giornale, la "testata", come si dice, con la presentazione degli
avvenimenti di maggiore importanza e articoli di fondo con commenti e analisi che
chiariscono le intenzioni politiche che sono alla base del giornale.
Quotidiani di maggiore diffusione in Italia.

Nella seconda pagina, ci sono notizie sindacali e di politica interna.

Nella terza pagina si presenta una grande varietà di argomenti di natura

artistico-letteraria. E questa una caratteristica del quotidiano italiano che, con la


collaborazione di illustri scrittori, critici, saggisti, ha saputo avvicinarsi ad una

grande nnassa di lettori.

Nella quarta, quinta, sesta pagina, cronaca interna di arqonnento giudiziario,


notizie sul tennpo nnetereologico, pubblicità, lettere al giornale, necrologi.

Nella settima pagina notizie dall'estero.

Nelle pagine successive possianno seguire ancora rubriche di arte, nnusica,


scienza, tecnologia, salute, bellezza, libri, pubblicità.

Seguono le pagine economiclie e finanziarie con notizie sugli affari, sulla


borsa, sui mercati.
Una parte importante è riservata alle notizie dello sport ed alle cronache locali
relative cioè alle città in cui giornale ha prevalente diffusione.
il
13

Per quanto riguarda la lingua dei giornali, possianno dire, con lo studioso Bruno
che quotidiano è "il principale luogo'di scambio tra la lingua scritta e
Migliorini, il la
lingua parlata". Vi troviamo, infatti, tutte le varietà della lingua scritta, da quella
letteraria a quella burocratica, tecnica.

Le riviste di attualità, politica, economia.


Quotidiani di maggior diffusione in Italia:

Il Corriere della sera di Milano, la Repubblica di Ronna (non esce il lunedì), La


Stampa di Torino, Il Giornale Milano,
di Giorno di Milano,
Il Messaggero Il di Roma,
Il Tempo di Roma, La Nazione di Firenze, Resto del Carlino di Bologna.
Il

Organi ufficiali di partiti politici:

La Voce Repubblicana del Partito Repubblicano Italiano (Roma), Popolo Il della


Democrazia Cristiana (Roma), L'Unità del Partito Comunista Italiano (Roma),
L'Avanti! del Partito Socialista Italiano (Roma), Secolo del Movimento Sociale Il

Italiano (Roma). s

rUnità
1 dati dflli lillà campione

coNsiHM^ro m m mm murami mu* $i»isa wwica Inflazione

Hi POPOLO a
iton
ottoiire: + Tk
eliceva
così da mesi

lipeitaprtìto resta
senza «dtm^^m im
tk'&t amùmsta 'tl*^

Perja^grdnde politica internazionale, breve pauxi


nelle trattalive

per il pentapartito
um^ declama vdkmtà di p ^^99 Q^xi MKKMTrtra Reagaii
Oggi Reagiiii parla M'OIS f^J^ZT;:^^:''''''^^^'*^ «overm.
.l«a<f»rocci(i«nt»tilnUSAi>«r
America
«i«b«ra»» %m» posiamone comune

Giornali organi di partiti politici.


stampa Cattolica:

L'Osservatore Romano (Città del Vaticano), La Famiglia Cristiana (Cuneo).

Per i quotidiani sportivi si veda a pag. 177 Unità n. 8.

Segue poi una lunga serie di settimanali illustrati, di settimanali per la donna,
di riviste scientifiche, di arredamento, di varia divulgazione.

Riviste di varia natura.


La televisione

Grande spazio prende, oggi, la televisione, specialmente in Italia. Accanto ad


una TV di stato con tre progranrimi, ci sono un numero imprecisato di trasmittenti
private commerciali che non interrompono loro programmi nelle ventiquattro ore. i

|gIORN AU e televisione (DAL VIDEOCORSO)

Con parola "giornale" intendiamo una pubblicazione non solo quotidiana che registra le notizie
la
del giorno, ma anche settimanali, quindicinali o mensili di carattere politico, economico, scientifico,
storico, di attualità, di moda e attività femminile, di costume ed altro.
Nelle pagine dei quotidiani italiani sono presenti, in prevalenza, notizie politiche, letterarie, cronaca
di varia natura, notizie economiche e di sport.
I maggiore diffusione in Italia sono: Giornale (di Milano), Corriere della Sera (di
giornali di Il Il

Milano), Messaggero (di Roma), Tempo (di Roma), La Stampa (di Torino), La Repubblica (di
Il Il

Roma), La Nazione (di Firenze), Paese Sera (di Roma), Mattino (di Napoli), La Gazzetta del
il Il

Mezzogiorno (di Bari), e altri.


Organi ufficiali di partiti politici: L'Unità del Partito Comunista Italiano, L'Avanti! del Partito Socialista
Italiano, Popolo della Democrazia Cristiana, La Voce Repubblicana del Partito Repubblicano
Il

Italiano e altri.

La stampa cattolica: L'Osservatore Romano della Città del Vaticano, L'Avvenire, Famiglia Cristiana,
periodico di Cuneo.
L'Italia è forse solo Paese in cui ci sono più quotidiani sportivi, a diffusione nazionale:
il Corriere Il

dello Sport, Tuttosport, La Gazzetta dello Sport.


Segue poi una lunga serie di settimanali illustrati: L'Espresso, La Domenica del Corriere, l'Europeo,
Epoca, Panorama ed altri.
Settimanali per la donna: Gioia, Anna Bella, Amica, Grazia.

Grande spazio prende, oggi, la televisione in Italia.

Accanto ad una TV di Stato con tre programmi: Raiuno, Raidue, Raitre, DSE (Dipartimento Scuola
Educazione) ci sono, in numero imprecisato, reti private commerciali che trasmettono loro i

programmi per 24 ore e che permettono una scelta molto varia e diversificata.

21. Questionario

1. Che cosa è un quotidiano? 7. L'edizione domenicale dei giornali

2. Quale è la disposizione degli


del Suo Paese ha qualcosa di
speciale?
argomenti in un giornale italiano? .

8. Quali sono le caratteristiche


3. Che cosa è la "testata"?
della stampa nel Suo Paese?
4. Quali quotidiani italiani conosce?
9. Ha mai seguito un programma
5. Si avvicini ad una edicola televisivo italiano? Ne parli.
di giornali, cerchi di rilevare
10. Differenze ed analogie tra la
più titoli possibili e poi ne
TV in Italia e nel Suo Paese.
parli con il Suo insegnante.
6. Quale è la lingua tipica
dei giornali italiani?
FRATELLI D'ITALIA
(parole di Goffredo Mameli - musica di Michele Novaro)

Allegro moderato
©a®
f 80l

i —
Fra- tei d'I ta- Ma, l'I- ta- lia, s'e

1-p <

1
1

de- sta; del- Tel- mo di Sci- pio s'è cin- ta la te- sta. Do-
si" mi - 8Ì ^ mi - re ^

schia- va di Ro- ma Id- dio la ore-


Molto mosso ^

0 0 0- é y
Fratel- li d'I- ta-lia, l'I- ta-lia s'è desta; dell'elmo di Scipio s'è cinta la
296
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^ f^' re-e"

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j ; j ;
testa. Dov'è la vit- to- ria? Le porga la chioma che schiava di
o
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c
(D
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D Ro- ma Id- dio la ere- ò. Stringiam-ci a co- or- te, Siam pronti alla

A mi+ la- mi + do+ rresr.

morte, siam pronti alla morte: l'I- talia chia- mò. Stringiam-ci a co-
. ho]

i
or-te, Siam pronti alla morte: siam pronti alla morte: l'Italia chiamò. Sì

(parlato)

Fratelli d'Italia Stringiamci a coorte


l'Italia s'è desta Siam pronti alla morte
dell'elmo di Scipio Siam pronti alla morte
s'è cinta la testa. l'Italia chiamò.

Dov'è la vittoria? Stringiamci a coorte


Le porga la chioma Siam pronti alla morte
che schiava di Roma Siam pronti alla morte
Iddio la creò. l'Italia chiamò! Sì!
[ ma unità UNITÀ I4j

IMPERATIVO (Lei/Loro)

dal dentista
L'infermiera apre la porta della sala d'aspetto e si rivolge ai pazienti in attesa.

Infermiera:
Signora, tocca a Lei, venga. Signori
Rossi, intanto Loro passino in questa
saletta e abbiano pazienza due
minuti.

Dentista:
Prego, signora, si accomodi qui.

Signora:
Mi raccomando, dottore, non mi
faccia male!

Dentista:
Non si preoccupi. Mi faccia vedere...
Qual è dente che Le fa male?
il

Signora:
È questo qui, dottore; mi fa un male
Sono due notti che non
terribile.
dormo. Non ne posso più dal dolore.

Dentista:
Vedo... questo molare ha una
Sì...

brutta carie.È necessario fare una


radiografia. Vada nella stanza accanto.
Signorina!

Infermiera:
Dica, dottore!

Dentista:
C'è bisogno di una radiografia per
questa signora; gliela faccia e me la
porti subito.
(Pochi minuti dopo)

Dentista:
Come temevo, c'è una brutta carie,
però dente possiamo tentare di
il

salvarlo. Dovrò usare trapano. Ha


il

paura del trapano, signora?

Signora:
un po'...

Dentista:
Su, da brava, ora apra la bocca.
L'apra bene... Così... così va bene. Stia
ferma... Non muova la testa... Non la
giri.

Signora:
14 COMPRENDERE 1
1. Scelta multipla

1. L'infermiera apre la porta



U
1

d'ingresso

1

della sala d'aspetto



1

1 1 dello studio

2. La signorina si rivolge ai dottori



u
1

ai pazienti
1
1

agli odontotecnici

3. A causa del mal di denti, la


signora da due giorni

u
1

non può dormire



1

non può mangiare


n non min ii^rirp

4. La signora mostra al dottore


1

— un incisivo malato
1

— un canino malato
u un molare malato

5. Il dente è cariato
1

otturato
300 1

— spezzato

6. Quanto al dente, dentista



il

decide di u
1

estrarlo
u curarlo
sostituirlo

7. Il dentista, durante la prima seduta, ha medicato dente il

pulito dente
il

tolto dente
il

8. La signora deve tornare la settimana successiva


dopo sei giorni
l'indomani

2. Questionario

1. A chi si rivolge l'infermiera? 6. Per la radiografia dove deve


andare la signora?
2. Chi invita ad accomodarsi?
7. Che cosa vuol tentare il medico?
3. Che cosa dice ai signori Rossi?

4. Perché !a signora non dorme 8. Che cosa dovrà usare il dentista?

da due notti? 9. Di che cosa ha paura la signora?

5. Che cosa hi i! dente della 10. Quando deve ritornare la signora?


signora?
(ORALE) FISSARE LE STRUTTURE 14

3. Rispondere

1. Potrei tornare tra sei giorni? — Va bene, torni fra sei giorni.

2. Potrei parlare con il dentista?

3. Potrei pagare oggi?


4. Potrei guardare la radiografia?

5. Potremnno telefonare? Va bene, telefonino pure.

6. Potrennmo aspettare ancora?


7. Potrennmo cominciare subito?
8. Potremmo riposare un po'?

4. Replicare

1. Devo scrivere una lettera. Scriva una lettera, se è necessario.


2. Devo correre dal dentista.
301
3. Devo prendere delle medicine.

4. Devo smettere di fumare.


5. Dobbiamo rispondere al

telegramma. Rispondano al telegramma, se è


necessario.

6. Dobbiamo chiedere il conto.

7. Dobbiamo leggere il programma.


8. Dobbiamo mettere tutto in ordine.

5. Replicare

1. Vorrei dormire fino a mezzogiorno. — Dorma pure fino a mezzogiorno.


2. Vorrei partire di notte.

3. Vorrei servire il pranzo.

4. Vorrei avvertire la famiglia.

5. Vorremmo offrire da bere. — Offrano pure da bere.


6. Vorremmo aprire questo pacco.
7. Vorremimo seguire questo corso.
8. Vorremmo sentire un pezzetto
di questa torta.
6. Trasformare

1. Deve finire il lavoro. — Finisca il lavoro.

2. Deve spedire la raccomandata.


3. Deve proibire di fumare in classe.

4. Deve pulire la macchina.


5. Devono finire il lavoro. — Finiscano il lavoro.

6. Devono spedire la raccomandata.


7. Devono proibire di fumare in

classe.

8. Devono pulire la macchina.

7. Trasformare

1. Si alzi presto domattina. - Si alzino presto domattina.

2. Si accomodi pure.

3. Non si preoccupi.

4. Si ricordi di prendere tutto.

5. Si fermi qualche giorno.

6. Non si dimentichi di telefonare.

nella sala d'aspetto, pazienti in attesa


8. Replicare

1. Desidero cambiare casa. — La cambi pure.


2. Desidero cantare una canzone.
3. Desidero aspettare la signora.

4. Desidero organizzare una


escursione.

5. Desideriamo invitare le signorine. — Le invitino pure.

6. Desideriamo ascoltare queste


cassette.

7. Desideriamo guardare queste foto.

8. Desideriamo provare queste


scarpe.

9. Rispondere

1. Possiamo mangiare questi


pasticcini? — E perché no, li mangino pure.

2. Possiamo raccontare quei fatti?

3. Possiamo ascoltare quei dischi?


4. Possiamo fotocopiare questi fogli?

5. Posso fumare una sigaretta? — E perché no, la fumi pure.

6. Posso invitare anche Maria?


7. Posso guardare la televisione?

8. Posso preparare la colazione?

10. Replicare

1. Dovrei telefonare a mio padre. — Gli telefoni pure.

2. Dovrei scrivere a Luigi.

3. Dovrei rispondere al professore.

4. Dovrei parlare al direttore.

5. Dovremmo telefonare a nostra


madre. — Le telefonino pure.
6. Dovremmo scrivere a Luisa.

7. Dovremmo rispondere alla


direttrice."

8. Dovremmo parlare alla


professoressa.
11. Completare

1. Chieda questo favore al Suo


amico, — glielo chieda subito.
2. Offra un aperitivo agli ospiti,

3. Mandi un bel regalo al professore,

4. Compri un bel libro a Piero,

5. Presenti i Suoi amici alla signorina,— glieli presenti subito.

6. Consegni questi documenti alla


direttrice,

7. Porti questi fiori alla signora,

8. Prepari questi panini ai ragazzi,

12. Trasformare

1 . Vada a casa. — Vadano a casa.


2. Stia con noi.

3. Venga da noi.

4. Dica la verità.

5. Faccia attenzione.
6. Mi dia una mano.
7. Abbia pazienza.
8. Sia gentile.

13. Completare

1. Se non vuole andare al cinema, - non ci vada.


2. Se non vuole venire a lezione,

3. Se non vuole restare a casa,

4. Se non vuole stare qui,

5. Se non vuole portare i figli a


teatro, — non ce li porti.

6. Se non vuole accompagnare gli

amici al centro,

7. Se non vuole mettere questi


vestiti nella valigia,

8. Se non vuole lasciare i bagagli


alla stazione,
LAVORARE SUL TESTO 14
[
14. Completare (con l'imperativo)

1. Signora, tocca a Lei, Signori Rossi, intanto


Loro in questa saletta e pazienza due
nninuti.

2. Prego, signora, si qui.

3. Mi raccomando, dottore, non mi male!


4. Non si Mi _ vedere...

5. È necessario fare una radiografia. nella stanza accanto.

6. Signorina! - , dottore!

7. C'è bisogno di una radiografia per questa signora; gliela


e me la subito.

8. Su, da brava, ora la bocca. L' bene; così... così va


bene. ferma... Non la testa... Non la

9. Ecco fatto. fra sei giorni.

10. Quanto è dottore? - stare. Non ci Ne parleremo


quando avrò finito il lavoro.
305
CD

CJ
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ORFLJ-2:
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Dall'oculista. Controllo della vista: A(a), B(bi), C (ci), D(di), E(e), F(effe), G(gi)
H(acca), l(i), L(elle), M(emme), N(enne), 0(o), P(pi), Q(cu), R(erre), S(esse),
T(ti),U(u), V(vu>,Z(zeta).
15. Completare (con i pronomi)

1. Signora, tocca a ,
venga.
2. Prego, signora, acconnodi qui.

3 raccomando, dottore, non faccia male!

4. Sono due notti che non dormo. Non posso più dal dolore.

5. Non preoccupi. faccia vedere ... Qual è il

dente che fa male?


6. C'è bisogno di una radiografia per questa signora; faccia e
porti subito.

7. Su, da brava, ora apra la bocca! 'apra bene. ... Così... così va
bene. Stia ferma Non muova la testa
... ... Non giri.

8. Ecco fatto. Questa volta 'ho medicato. Ritorni fra sei giorni.

9. Non pensi. parleremo quando avrò finito il lavoro.

16. Completare (con le preposizioni)

1. L'infermiera apre la porta sala 'aspetto e si

rivolge pazienti attesa.

2. Signora, tocca Lei, venga. Signori Rossi, intanto Loro


passino questa saletta.

3. Sono due notti che non dormo. Non ne posso più dolore.

4. C'è bisogno una radiografia questa signora.


5. Come temevo, c'è una brutta carie, però il dente possiamo
tentare salvarlo. Dovrò usare iltrapano. Ha paura
trapano, signora?

17. Completare le frasi

1. L'infermiera apre la porta della

2. Si rivolge ai

3. Signora, tocca
4. Prego, signora si

5. Mi raccomando, dottore, non


6. Qual è il dente che
7. Questo molare ha
8. È necessario fare
9. Il dente possiamo tentare di

10. Ha paura del


Che dolore! Muoio dal dolore!

18. Riordinare le parole

1 . la - sala - si - pazienti - apre - della - e - ai - attesa. - L'infermiera - porta


d'aspetto - rivolge - in

2. intanto - in - e - due - Signori - Loro - questa - abbiano - minuti. - Rossi,


passino - saletta - pazienza
307

19. Combinare le parti di frase

1. L'Infermiera apre i signori Rossi ai pazienti d'aspetto


si la porta ad accomodarsi
prega la signora di avere in attesa
invita rivolge della sala pazienza

20. Fare la domanda

1. A chi si rivolge l'infermiera? - L'infermiera si rivolge ai pazienti in

attesa.

2. - Tocca alla signora.

3. - I signori passano in una saletta.

4. - È questo qui, dottore, il dente che mi


fa male.

- C'è bisogno di una radiografia.

- C'è una brutta carie.


- Sì, ho paura del trapano.
- Lasci stare. Ne parleremo quando avrò
finito il lavoro.
i4 SINTESI GRAMHATICALE
IMPERATIVO (Lei-Loro)

PARL-ARE SCRIV-ERE

(Lei) parli (Lei) ^riva


(non) ad alta voce! (non) questa
lettera!
(Loro) parlino (Loro) scrivano

PART-IRE FIN-IRE

(Lei) parta (Lei) finisca


(non) donnani! (non) presto!

(Loro) partano i (Loro) finiscano

Uso prevalente dell'imperativo

€ comando o invito (Si accomodi qui e attenda!)

• consiglio (Mi ascolti, aspetti qualche giorno prinna di partire!)

• preghiera (Mi raccomando, non mi faccia male!)

IMPERATIVO e pronomi

Non spedisca questa lettera oggi, spedisca domani!

Fumino una sigaretta, ma la fumino fuori!

Inviti la professoressa. inviti per telefono!

al professore,
a Suo padre, gli
Scriva agli amici scriva oggi stesso!

a Sua madre. le

Mi me
mandi una cartolina la mandi appena arriverà!

Ci ce

è stanco, accomodi e si riposi!


Se si
sono stanchi, accomodino e si riposino!
uso DI CI

No, ci laviamo con acqua


Vi lavate con acqua calda? ci= noi stessi/e
fredda.

Perché chiami quel signore? Perché ci indichi la strada. CI = a noi


Perché le mandate dei fiori? Perché ci aiuta sempre. c/= noi

Quel signore ti ha salutata. Ah sì? Non ci ho fatto caso.

Penserai a quello che ti

ho detto? Sì, ci penserò. CI= a CIO, a


Tu non credi a quello che questa o
scrive No, non ci credo. quella cosa

Ti sei abituato a bere il No, non mi ci sono


vino? abituato.

Sì, ci andrò sabato,


ci resterò solo due giorni, ci= in questo
Andrai a Venezia?
ma ci ritornerò durante le o quel luogo
vacanze.
C'era una volta una + essere =
Mi racconti una fiaba?

Come stai con Marco e la


0 Sì.

bambina
Ci sto bene, mi
piccola, piccola.

ci trovo
CI
esistere, trovarsi

sua famiglia? bene.


Perché non parli con il Ci parlerò senz'altro.
segretario?
ci = con questa
0 quella
Posso giocare con il tuo No, è meglio che non ci persona (cosa)
cane giuochi e non ci scherzi.

Perché lo butti Non fumo più e non so


quest'accendino? che cosa farci.

Hai una sigaretta? Mi dispiace, non ce l'ho.

Devo accendere la luce? Sì, non ci si vede bene qui.

Perché parli così forte? Perché sente poco. CI pleonastico


lui ci

C'è un posto libero? No, qui non c'è posto.


Va' pure, ci sto attenta io
Posso uscire?
al bambino.
Quanto tempo occorre per
Ci vorranno due giorni.
riparare la macchina? ci in locuzioni
Non riuscirà a finirla per No, non ce la farò fisse
domattina? sicuramente.
uso DI NE

Quanti romanzi hai


questo
letto in Ne ho letti tanti.
periodo? ne = partitivo
Hai scritto delle No, non ne ho
cartoline? scritta nessuna.
Posso parlarti
Sì, parlamene adesso.
adesso di lui

Parlerai allo zio


della mia Si, gliene parlerò.
proposta ne = di lui, di lei

Subirai le conseguenze di loro, di esso,


Sì,purtroppo ne
dr tutto quello che questa
di ciò, di
subirò le conseguenze.
hai fatto. o quella cosa
Chi è l'autore di questo
quadro
Ne sono io l'autore.

Che pensi del mio Che vuoi che ne pensi?


vestito È semplicemente bello.
E uscito da Sì, ne è uscito comple-
quell'osteria tamente ubriaco. ne = da questo o
E tornato dagli Sì, ne è ritornato quel luogo
Stati Uniti ricco sfondato.

No, non me ne importa


Non mi vuoi più bene?
0 Di
più niente di te^

persone simpatiche
È simpatico? come lui ne ho

conosciute poche.
Sì, di libri ne ho letti
Hai letto molti libri
tanti.

Sai più niente Che vuoi che ne sappia ne = pleonastico


di Giorgio di lui.

Niente. Me ne sto qui


Che fai lì? buono buono e
aspetto.
Sì, me ne vado
Lasci questo Paese? finalmente da qui, me
ne ritorno a casa.
Si è offeso? Sì, se n'è avuto a male.
Sei stanco di fare questo
Sì, non ne posso più,
lavoro?
La tua amica è ne = in locuzioni
arrabbiata con te?
Sì, me ne vuole.
fisse

Valeva lapena di fare No, non ne valeva la


tutto questo viaggio pena.
Sei in pericolo? Sì, ne va della mia vita.
OCCHIO ALLA LINGUA!
LESSICO

1. — M/ raccomando, dottore, non mi faccia nnale!


2. - Ecco le chiavi della nnacchina, ma, mi raccomando, vada piano!

3. — Sono due notti che non dormo. Non ne posso più dal doloreì

4. — Sono stanco, sono stufo, non ne posso più!

5. — Vada nella stanza accanto, é questione di pochi istanti.

6. — Quanto tempo ci vuole per riparare questo orologio?


— Bisogna vedere qual è guasto: può essere questione di un'ora
il o di un
giorno.

7. - Presto! La signora non si sente bene, c'è bisogno di un medico.

1 .
— // dottore ti lia visitato?
— Sì.La malattia non è grave
e questa è la ricetta delle
medicine.
2. — Ha fatto una brutta caduta:
forse si è fratturato una
gamba; l'hanno portato al
pronto soccorso.
3. — Perché sempre questa
che
febbre, dottore? Di
malattia si tratta?
— Non preoccupi, è solo
si

un'influenza-, ma è
fastidiosa e deve
Con i bambini c'è bisogno di tanta pazienza. riguardarsi.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

Raccomandare, pregare - Mi raccomando,


— dottore. non mi faccia male!
di fare o non fare La prego.

c'è bisogno di
Porre un fatto come — è necessario fare una
Signorina,
necessario è indispensabile radiografia.
è bene

non è necessario
Porre un fatto come
— Signorina, non bisogna far niente.
non necessario
non importa
14 i^Cli4EilT0 CREATIVO

Dettare il testo che segue

Dal dentista

L'infermiera apre la porta della sala d'aspetto e si rivolge ai pazienti


in attesa. Invita la signora ad accomodarsi perché è suo turno e prega
il

i signori Rossi di avere pazienza ancora un po'.


La signora entra nello studio del dentista, si accomoda sulla
poltrona preoccupatissima, dice: — La prego, dottore, non mi faccia
e,

male, abbia molta pazienza con me perché ho una gran paura!


— Si tranquillizzi, non tema — risponde dentista — se necessario
il

faremo un'anestesia e Le assicuro che non sentirà quasi niente.


La signora indica al dottore dente che le fa male e che non la fa
il

dormire da due notti.


dentista rileva nel molare malato una brutta carie. La radiografia,
Il

che ordina, conferma un danno abbastanza esteso, ma comunque


curabile
Dopo un delicato lavoro di trapano.
l'anestesia, inizia
Alla fine stabilisce il programma
delle sedute future per la cura,
l'otturazione, fino al recupero completo del molare.
312

21. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

22. Che cosa significa

1. L'infermiera

2. Sala d'aspetto
3. Temere
4. Anestesia
5. Carie
6. Trapano
7. Non ne posso più
14
23. Completare il dialogo liberamente

1. Dentista — Prego, signor Enrico, si accomodi qui!

Enrico —

2. Dentista — Non si preoccupi. Mi faccia vedere.

Enrico —

3. Dentista — È vero, questo nnolare ha una brutta carie e c'è bisogno del
trapano.

Enrico

4. Dentista - Ha paura del trapano?


Enrico —

5. Dentista — Bene, allora faremo un'anestesia e non sentirà niente ...

Enrico —

24. Domande personalizzate


313
1. Quali sono i nomi precisi dei denti?
o
2. Assistenza medica pubblica e privata nel Suo Paese. CD

3. Le piacerebbe essere medico? E perché?


4. I Suoi appuntamenti con il dentista.

25. Per la composizione scritta

1. La medicina oggi: cuore di plastica, cuore umano, cuore di babbuino.


2. Ad un parente all'ospedale scriva una lettera, spieghi perché è stato
impossibile andare a trovarlo e comunichi qualche buona notizia per
"tirarlo su".

ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.28

I
141 iLEI^EIITi PI CIVILTÀ

ITALIA OGGI

è una democrazia rappresentativa, fondata su grandi forze popolari più


L'Italia
a forme di solidarietà collettiva che a forme di individualismo.
sensibili
governo è parlamentare, non popolare.
Il

L'economia, per vastissimi settori è, o dovrebbe essere, governata dal


Parlamento. Ed è divisa fra una parte privata (le società) e una parte pubblica (le
aziende ENI, IRI, ENEL, ecc.)
Esistono poi più centri che esercitano un potere non controllabile dal
Parlamento (la Magistratura, le Regioni, la Corte Costituzionale).
Lo Stato pertanto si può definire uno stato sociale con forti connotati
assistenziali.

Alcide De Gasperi
(1881-1954) Luigi Einaudi
Presidente del (1874-1961)
Consiglio dei Presidente della
Ministri dal 1945 Repubblica dal
al 1953. 1948 al 1955.

La società politica in Italia

La società politica italiana dal 1943-45, con la caduta del regime fascista e la
caduta del neo-fascismo (come minoranza che tiene potere col supporto militare il

nazista) è caratterizzata:
1. - dalla centralità dei partiti antifascisti che hanno ricostruito l'Italia in tutti i sedisi
nel vuoto della società civile e delle istituzioni;
2. dalla pluralità dei partiti (favorita dalla legge elettorale, fondata sulla
-

proporzionale pura) nessuno dei quali gode della maggioranza assoluta;


3. - dalla esclusione dal potere del neofascismo, che rifiuta la Costituzione
Repubblicana e del P.C.I. (Partito Comunista Italiano), che rifiuta le alleanze
occidentali;
4. - dalla necessità di ricorrere a coalizioni centriste, tra partiti non sempre omogenei
(ora di centro-destra, ora di centro-sinistra): coalizioni che, in genere, sono assai
instabili e talora anche conflittuali.

(1) - ENI Ente Nazionale Idrocarburi.


-

IRI - per la Ricostruzione Industriale.


Istituto
ENEL - Ente Nazionale per l'Energia Elettrica.
/ simboli dei maggiori partiti politici italiani.

I partiti politici

I partiti protagonisti della vita politica italiana del dopoguerra sono:


D.C. (Democrazia Cristiana)
P.D.S. (Partito Dennocratico della Sinistra)

P.S.I. (Partito Socialista Italiano)


P.S.D.I. (Partito Socialista Dennocratico Italiano)

LEGA
RIFONDAZIONE COMUNISTA
P.R.L (Partito Repubblicano Italiano)

P.LI. (Partito Liberale Italiano)

M.S.I. (Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale)

Natura diversa, più di movinnento che di partito, anzi spesso di antipartito, hanno
il Radicale e le Leghe che hanno raccolto percentuali sorprendenti.
Partito
È stata evidente la preminenza della D.C. e del P.C.I. (oggi diviso in P.D.S. e
Rifondazione Comunista) che assieme hanno raccolto, in passato, la maggioranza
del consenso elettorale. Per cui possibili governi si devono costituire attorno ad uno
i

di questi partiti. Ma soltanto la D.C. è stata capace di coalizzare altre forze o in


posizione subalterna o in posizione paritaria.
Quindi sistema si presenta come sistema insieme instabile e stabilmente
il

bloccato.

rALIA OGGI (DAL VIDEOCORSO)

L'Italiae una democrazia rappresentativa fondata su grandi forze popolari.


La dennocrazia nasce con la fine del reginne fascista nel 1945.
Sianno nel 1948: le prinne elezioni politiche.
E le elezioni di oggi: sennpre in un clima di grande libertà e autonomia.
Un po' di storia: 25 Aprile 1945, l'Italia è liberata dal nazifascismo.
Alcide De Gasperi, della Democrazia Cristiana, è alla guida del governo; cerca di riportare la vita
del Paese alla normalità con moderazione ed equilibrio.
Lo stesso con Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista Italiano e con Pietro Menni,
segretario del Partito Socialista Italiano.
Ecco Pietro Menni mentre si prepara a parlare alla gente.
Ed Alcide De Gasperi durante un comizio.
E Palmiro Togliatti.
I protagonisti della vita politica italiana sono i partiti. Questi i Democrazia Cristiana,
loro simboli: la il

Partito Comunista Italiano, il Partito Socialista Italiano, il Repubblicano Italiano, Partito


Partito il

Socialdemocratico Italiano, il Partito Liberale Italiano, il Movimento Sociale Italiano-Destra Mazionale,


Democrazia Proletaria, Partito Radicale. il

Poiché nessun partito politico supera 50% governo - ecco la sala dove ministri si
il dei voti, il i

riuniscono - nasce dall'incontro di più forze che formano una coalizione. politiche
IIPresidente del Consiglio, Capo del Governo, è nominato dal Presidente della Repubblica.
Esistono poi più organismi istituzionali che esercitano un potere autonomo dal Parlamento: la
Magistratura, le Regioni e la Corte Costituzionale, di cui vediamo le immagini, che ha lo scopo di
controllare rispetto della Costituzione Repubblicana da parte di tutti gli organi dello Stato.
il

26. Questionario

1. Come si può definire lo Stato 5. Quali coalizioni hanno governato


Italiano? l'Italia nel dopoguerra?
2. Quale è la natura del governo 6. Su quali elementi è basata la

italiano? società politica italiana?

3. Da chi è governata l'economia 7. Quali sono e quali orientamenti politici

italiana? esprimono i partiti politici italiani?

4. Quali sono gli altri centri di potere 8. Quali sono due più grandi partiti
i

indipendenti dal Parlamento? italiani e le relative percentuali?


S

quindicesima unità UNITÀ I

IMPERATIVO (tu/noi/voi)

ferragosto
317
Tempo di vacanze: molti Italiani si mettono in viaggio con la famiglia e SI
IS dirigono verso ilmare, laghi, monti
i i ...
Ty

(Preparativi)

Giuseppe:
Clara, passa/7?/ quella valigia!

Clara:
Quale?
Giuseppe:
Quella grande. E prendi la sedia a
sdraio.

Clara:
Scusa, Giuseppe, ma non la vedo.

Giuseppe:
È dietro
lì, tavolo da campeggio.
il

Porfa/a qui! Presto! Prenc// anche il

cestino per il picnic.

Clara:
E dove li metto?
Giuseppe:
318 a me. E l'ombrellone? Cerca
Dalli
l'ombrellone!

Clara:
Eccolo! /Von ti innervosirei

Giuseppe:
Ho fatto. Chiama i ragazzi! Si parte!

Ragazzi:
Possiamo portare anche le racchette
da tennis?
Giuseppe:
Fate come volete, mamuoveteviì
Ragazzi:
Allora portiannole !

Giuseppe:
Chiudete bene gli sportelli, allacciate
le cinture. Partiamoì
IS

(Sulla strada)

Clara:
Giuseppe, mi raccomando, va piano!
Giuseppe:
Ma vado a sessanta chilometri all'ora!

Clara:
Vai troppo veloce per me; quindi
fammi il piacere, rallenta!

Giuseppe:
Così non arriveremo mai!
Clara:
Non fa niente. Meglio arrivare tardi
che mai. Fa attenzione a quella
bicicletta!

319
Giuseppe:
CD
La sorpasso! >
O
Clara: c
c
No, non farlo! Non sorpassarla! Qui è S5
o
pericoloso.
o
Giuseppe: c
0
Invece la sorpasso!
o
0)

Clara:
Metti la freccia! Suona!
Giuseppe:
Non posso suonare, sono in un centro
abitato.

Clara:
E allora non suonare... Perché
suonano le macchine dietro?
Giuseppe:
Perché vado troppo piano.
Clara:
E allora che aspetti? centro abitato
Il

l'hai superato. Va più svelto! Sbrigati!


Corri!

Giuseppe:
- 91
iSlCOMPREHDERE

1. Scelta multipla

"i
1.
o /^r~\ r^/:^ L/lllcUc
vjalUbcppo i 1 /^hi^^/H/^i olio rri/^/^li^^
1

dlld lliuyilo /Hi r^oooor/^ll


Ul pdbbdryil la Dorsa
1 1

la valigia
il sacco

2. La sedia a sdraio e U dietro il tavolo da campeggio


dietro la porta
dietro la macchina

o. L^iiuseppe non riesce a Trovare LJ gii occniaii


la patente
l'ombrellone

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H. Q rei UIL/U
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1 C3 marito Ul
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1
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II II
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arrabbiarsi

lo K'OOoloo'H'o ol 0 toooio
0. 1 ragazzi cmeaono se possono ponare 1 i
le raccnene oa tennis
le palleda tennis
le scarpe da tennis

D. rrinna oi partire, Giuseppe raccomanaa


o< 0 IO o* k4" OV
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1 1

sportelli
I 1 1

1 1
1 acc|ua
il gas

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1
1

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u du Km. ali ora


100 Km. all'ora
itoli 0 0 /O
><
0. un
1 1 1^ //^ Kr^
proveroio
1

iiaiiano oice. meglio arrivare


1 ' 1 1 K"K"I \

tarai cne 0! ov
aomani0 irv^ 1

1 1

mai
non arrivare

9. Giuseppe vuol sorpassare un'automobile


una bicicletta
un autotreno

10. Giuseppe non può suonare perché è in un centro abitato


vicino all'ospedale
vicino a una scuola
Finalmente sulla spiaggia!
2. Vero o Falso?

V F
1. Il marito si mette in viaggio per motivi
di lavoro. n
2. Chiede alla moglie di passargli la
valigia grande. n n
3. 1 ragazzi decidono di non portare le
321
racchette da tennis. n n o
c
Z3

4. Giuseppe dice di chiudere bene gli sportelli. n c


(D
>
5. Giuseppe dice di allacciare la giacca. n
6. Clara raccomanda al marito di andare piano. n CD
O
(D

7. Clara pensa che a quella velocità non


arriveranno mai.

8. Meglio arrivare tardi che mai. n n


9. Le macchine dietro suonano perché
Giuseppe va molto piano. n
10. Alla fine, Clara raccomanda al marito di sbrigarsi.

3. Questionario

1. Dove si dirigono gli Italiani in 5. Che cosa raccomanda alla famiglia


vacanza? al momento della partenza?

2. Giuseppe che cosa carica in 6. Clara che cosa raccomanda


macchina? al marito?

3. Che cosa chiedono i ragazzi 7. La moglie è tranquilla o preoccupata


prima di partire? quando il marito guida?

4. Cosa risponde il padre?


4. Completare

1. Se vuoi studiare, — studia!

2. Se vuoi lavorare,

3. Se vuoi restare,

4. Se vuoi entrare,

5. Se vuoi telefonare,

6. Se vuoi aspettare,

5. Completare

1. Se hai voglia di leggere, - leggi!

2. Se hai voglia di scrivere,

3. Se hai voglia di rispondere,

4. Se hai voglia di dornnire,

5. Se hai voglia di partire,

6. Se hai voglia di proseguire,

6. Trasformare

1. Dornni ancora! - Non dornnire più!

2. Mangia ancora!
3. Leggi ancora!
4. Aspetta ancora!
5. Parla ancora!

6. Scrivi ancora!

7. Completare

1. Se dobbianno entrare, - entrianno!

2. Se dobbianno uscire,

3. Se dobbiamo salire,

4. Se dobbianno scendere,
5. Se dobbianno rinnanere,

6. Se dobbianno snnettere,
8. Completare

1. Se volete correre, - correte!

2. Se volete rispondere,

3. Se volete leggere,

4. Se non volete tornare, - non tornate!

5. Se non volete ascoltare,

6. Se non volete andare,

9. Completare

1. Se vuoi acconnodarti, - acconnodati!

2. Se vuoi riposarti,

3. Se vuoi avvicinarti,

4. Se vuoi prepararti,

5. Se vuoi alzarti,

6. Se vuoi lavarti.

10. Trasformare

1. Alzati! - Non alzarti!

2. Fernnati!

3. Preparati!

4. Allontanati!

5. Acconnodati!
6. Riposati!

11. Completare

1. Se dobbianno alzarci, — alziannoci!

2. Se dobbianno fernnarci,

3. Se dobbianno prepararci,

4. Se volete riposarvi, — riposatevi!

5. Se volete acconnodarvi,

6. Se volete avvicinarvi.
12. Completare

1. Se vuoi fumare una sigaretta, - fumala!

2. Se vuoi cambiare la macchina,


3. Se vuoi leggere questa rivista,

4. Se vuoi scrivere una lettera,

5. Se non vuoi invitare Mario, — non invitarlo!

6. Se non vuoi fare l'esame,

7. Se non vuoi cambiare


appartamento,
8. Se non vuoi chiudere il

finestrino,

13. Rispondere

1. Possiamo ascoltare questa


cassetta? — E perché no, ascoltatela!
2. Possiamo salutare Clara?

3. Possiamo tenere ancora la


vostra rivista?

4. Possiamo portare la racchetta


da tennis?
5. Possiamo prendere la vostra
borsa?
6. Possiamo comprare una nuova
cassetta?
0 '

il bagnino
14. Replicare

1. Dovrei telefonare a mio padre. — Telefonagli pure!

2. Dovrei scrivere a Luigi.


3. Dovrei rispondere al professore.

4. Dovrennmo telefonare a nostra


madre. — Telefonatele pure!

5. Dovremmo scrivere a Clara.

6. Dovremmo rispondere alla


professoressa.

15. Completare

1. Ho bisogno di quella chiave,


(consegnare) — consegnamela!
2. Ho bisogno di quella rivista,
325
(passare)
3. Ho bisogno di una valigia, CJ
c
(prestare) 'o
c
4. Ho bisogno di quella ricetta, CD
>
(scrivere)
(D
5. Ho bisogno di una cravatta, O
CD
(comprare)
6. Ho bisogno di una buona
sistemazione, (trovare) .

16. Trasformare

1. Paolo, va via! - Non andare via!

2. Paolo, vieni qui!

3. Paolo, di' tutto!

4. Paolo, sii qui alle 7!

5. Paolo, abbi pazienza con lei!

6. Paolo, fa attenzione!

7. Paolo, sta zitto!

8. Paolo, dà a Maria il tuo indirizzo!


17. Completare

1 . Se vuoi andare a casa, — vacci!

2. Se vuoi andare al cinema,


3. Se vuoi andare al centro,

4. Se non vuoi andare a lezione, — non andarci!


5. Se non vuoi andare in biblioteca,

6. Se non vuoi andare in banca,

il picnic sulla spiaggia

18. Completare

1. Se vuoi fare questo lavoro, — fallo subito!

2. Se vuoi fare questo esame,


3. Se vuoi fare questo viaggio, •

4. Se vuoi dire la verità, — dilla subito!

5. Se vuoi dire una barzelletta,

6. Se vuoi dire la tua opinione,


LAVORARE SUL TESTO
19. Completare (con l'imperativo)

1. Clara, quella valigia! Quella grande. E la

sedia a sdraio.
2 ,
Giuseppe, ma non la vedo.

3. (La sedia a sdraio) è lì, dietro il tavolo da campeggio _ qui!


Presto! anche il cestino per il pic-nic!

4. Dove li metto? — a me. E l'ombrellone?


l'ombrellone!

5. Eccolo! Non !

6. Ho fatto i ragazzi! Si parte!

7 come volete, ma !

8 bene gli sportelli, le cinture.

20. Completare (con l'imperativo)

1. Giuseppe, mi raccomando, piano!

2. Vai troppo veloce per me; quindi, il piacere,

3. Meglio arrivare tardi che mai attenzione a quella bicicletta!

4 la freccia! !

5. E allora non !

6. Il centro abitato l'hai superato più svelto!


I

il tuffo
21. Completare (con i pronomi)

1. Clara, passa quella valigia!

2. Ma non vedo.
3. È lì, dietro il tavolo da cannpeggio. Porta qui!

4. Dove metto?
5. Da a Cerca l'ombrellone!
6. Ecco ! Non innervosire!

7. Fate come volete, ma muovete !

8. Allora portiamo !

il negoziante di articoli da spiaggia aspetta i clienti

22. Completare (con i pronomi)

1. Giuseppe, raccomando, va piano!


2. Vai troppo veloce per ;
quindi, fa il piacere, rallenta!

3. Fa attenzione a quella bicicletta! - sorpasso!


4. No, non far ! Non sorpassar ! Qui è pericoloso.
5. Invece sorpasso!
6. Il centro abitato 'hai superato! Va più svelto!

7. Sbriga ! Corri!
23. Fare una frase con le parole che seguono

1.

2.

3.
A Ferragosto molti
Possiamo portare
Mi raccomando
^
Italiani

4. Fammi il piacere,

5. Fa attenzione
6. Non sorpassare quella bicicletta perché

7. Non posso suonare perché

24. Fare la domanda

1. Cosa fanno molti Italiani in

tempo di vacanze? — Si mettono in viaggio.

2 ? — Si mettono in viaggio con la famiglia.

3. ? — Si dirigono verso il mare, i laghi,


i monti.

4. ? — Giuseppe chiede alla moglie di aiutarlo.

5. ? — La signora Clara è vicino al marito.

6. ? — È preoccupata quando il marito guida.

7. ? — Le macchine dietro suonano, perché


Giuseppe va troppo piano.
iS SiiiTESi
I
CilAMMATICALE

IMPERATIVO (tu/noi/voi)

PARL-ARE SCRIV--ERE

parla scrivi
(tu) (tu)

non parlare non scrivere


ad alta questa
(noi) parliamo voce! noi scriviamo lettera!
(non) (non)
(voi) parlate (voi) scrivete

PARTI- IRE FIN-IRE

parti finisci
(tu) (tu)

non partire non fir>ire


donnani! presto!
(noi) partiamo (noi) finiamo
(non) (non)
(voi) partite (voi) finite

IMPERATIVO e prononni (e avverbio "ci'

Non spedire questa lettera oggi, spedi scì- domani!

Fum iamo una sigaretta, fumiamo- -la fuori!

Invitate la professoressa, ma invitate- per telefono!

Scrivi al professore. scrivi-

Scriviamo agli annici. scriviamo- -gli oggi stesso!

Scrivete a papà. scrivete-

Mandami manda-
-mela
una cartolina, appena possibile!
Mandatemi mandate-
sei stanco, acconnodatie riposati!
Se siamo stanchi, accomod iamoci e riposiamoci!
siete stanchi, accomodatevi e riposatevi
vacci
vuoi
non andare^
Se andare con l'autobus!
vogliamo andiamo-
a! centro.
-ci

volete andate-
IMPERATIVO - verbi irregolari

ANDARE VENIRE

Va (Vai/Va') Vieni
Non andare Non venire
a lezione
vada a casa! venga
domani!
(Non)
andiamo (Non)
veniamo
andate venite
vadano vengano

DARE STARE
Dà (Dai/Da') Sta (Stai/Sta')
Non dare la Non stare
precedenza! in fila!
dia stia

(Non)
diamo (Non)
stiamo
date state
diano stiano

FARE DIRE

Fa (Fai/Fa') Di'
Non fare Non dire
silenzio! la verità!
faccia dica
(Non)
facciamo diciamo
(Non)
fate dite
facciano dicano

AVERE ESSERE

Abbi Sii
Non avere Non essere
pazienza
lì prinna delle 7!
abbia con lui! sia

(Non)
abbiamo (Non)
siamo
abbiate siate
abbiano siano
DARE/DIRE/FARE PRONOMI (particolarità ortografiche)

-mi ...
Dammi un libro, dammelo subito!

Dammene almeno uno, per piacere!


-lo
-la
Dacci dei soldi, papà! Dacceli, ti

-li
preghianno! Daccene molti!

da- -m- -me- -le

uno/a Prendi queste sigarette e dalle al

-ne professore
molti/e Se vedi Maria, dalle questa borsa!

-ci

-lo
-la Dimmi la verità, dimmela!
-li Dilla solo a me!
di- -c- -ce- -le Dicci come stanno le cose!
Ecco Maria, dille tutto!
uno/a
-ne
molti/e

-lo Fammi un favore, fammelo te ne prego,


-1- -la non dirmi di no!
fa- -li Fa .gli esercizi, ma falli dopo cena!
-le

uno/a
-n- -ne
molti/e

-1- -le...

Attenzione!
Andare e sfare si comportano come dare, dire, fare. Quando invece sono
seguiti dall'infinito, pronome o pronomi sono mobili (Es. Stammi a sentire o
il i sta'
a sentirmUVaglielo a dire o va' a dirglielo).

ANDARSENE

vattene!
non andartene!

Non voglio ripeterlo, se ne vada!


andiamocene!
(non)
andatevene!
se ne vadano!
OCCHIO ALLA LINGUAI
LESSICO

1. - Rallenta, è una stradacela !

- È veramente una brutta strada, piena di buche.


2. - È brutto, fuori moda, ti sta stretto. Perché vuoi mettere questo vestitacelo?

3. - Cerca l'ombrellone ! (L'ombrello grande per il sole)

4 - Prendi anche il cestino per il picnic.

5. - Per un bambino Piccolino come te, ci vogliono calzine, scarpine, calzoncini,


maglioncino e cappottino.
6. - Ho dimenticato di portare il libro.
-Non fa niente, useremo il mio.

7. - Qual è la ragazza che ti piace? Questa qui seduta davanti a me?


- No, mi piace di più quella vicino alla porta. //

1. — Peccato! Non è piacevole


stare sulla spiaggiacon
questo ventaccio II

vento porta la sabbia negli


occhi.
2. — Sai nuotare?
— Un pochino. Mi reggo a
galla,

3 _ //mare è calmo, oggi; ieri


— Ha un naso grande e grosso che sembra
era molto mosso, era
una patata. bagno.
pericoloso fare il
— Sì, ha un nasone veramente sproporzionato.

FUNZIONI ATTI COMUNICATIVI

— Fate pure!
— Possiamo portare — Per me va bene!
Tollerare, permettere
le racchette?
0 — Fate come vi
pare!

— Sta attento a quella bicicletta!


Avvertire, segnalare,
— Fa' attenzione a quella bicicletta!
mettere in guardia
— Attento! Una bicicletta!

— Per piacere, rallenta!


Chiedere di fare o — Ti dispiace rallentare?
di non fare — Ti dispiacerebbe rallentare?
— Non sorpassare quella macchina!
I^OIiiENTO CREATIVO
Dettare il testo che segue

Ferragosto

Tempo vacanze: molti Italiani si mettono in viaggio con la famiglia e si


di
dirigono verso mare, laghi, monti-
il i i

Giuseppe sta caricando bagagli in macchina e chiede alla moglie di


i

aiutarlo negli ultimi preparativi. A poco a poco ogni cosa trova suo posto. il

La signora Clara è vicino al marito, già abbastanza nervoso, e fa del suo


meglio per essere d'aiuto.
ragazzi, prima di partire, chiedono se possono portare le racchette da
I

tennis.
E finalmente, dopo le raccomandazioni di chiudere bene gli sportelli e di
allacciare le cinture, si parte.
Clara è sempre preoccupata quando marito guida e anche in questa il

occasione non fa che raccomandare di fare attenzione nel centro abitato, di


non superare i ciclisti, di rallentare in curva e di mettere la freccia prima del
sorpasso.
II marito, che conosce bene le paure della moglie, non le dà ascolto.

25. Leggere attentamente il testo che precede e ripetere a libro chiuso

26. Combinare le parti di frase

1. Giuseppe sta allamoglie le paure della moglie


chiede caricando i bagagli aiutarlo
conosce bene di in macchina

Clara non fa
che raccomandare di non superare prima del sorpasso
di rallentare la freccia i ciclisti

di mettere attenzione abitato


di fare nel centro in curva

27. Che cosa significa

1 . Mettersi in viaggio
2. Caricare
3. Fare del proprio meglio
4. Dare ascolto
5. Ferragosto
[Tj]

28. Completare le frasi

1. Molti italiani si mettono in viaggio con la nnacchina e si dirigono

2. Giuseppe sta caricando i bagagli in nnacchina e chiede alla moglie di

3. La signora Clara fa del suo meglio per


4. 1 ragazzi, prima di partire, chiedono se
5. E finalmente, dopo le raccomandazioni di

6. Clara non fa che raccomandare


7. Il marito conosce bene

ì bambini costruiscono castelli di sabbia


335
29. Completare liberamente.

1. Quando posso disporre di una vacanza io mi metto in viaggio con


2. E mi dirigo verso
3. Porto con me
4. Mentre guido, se qualcuno mi disturba
5. I ragazzi, quando vanno in vacanza, vogliono portare sempre

30. Domande personalizzate

1. Come organizza la partenza per le vacanze?


2. Quali cose ritiene di dover sempre portare con sé?
3. Quali oggetti, solitamente, dimentica?

4. Con quali persone preferisce andare in vacanza?

31. Per la composizione scritta

1. Una vacanza a lungo immaginata e desiderata si è risolta in una delusione.


2. Più che una vacanza è stata proprio un'avventura. Racconti!
ESERCIZI DI REIMPIEGO E CONTROLLO AP.28
IS ! ELEMENTI DI CIVILTÀ

TRADIZIONI, FESTE E FOLCLORE

Ci sono giorni, nel corso dell'anno, nei quali tutte le attività lavorative si
arrestano.
L'Italia dell'industria, l'Italia della politica, l'Italia degli affari, si ferma.
Sono pause che gli Italiani dedicano alla celebrazione e alla rievocazione di
particolari momenti della loro storia.
Dal Trentino alla Sicilia si sviluppa, specialmente nella buona stagione
(primavera, estate, autunno), tutta una serie di manifestazioni religiose e profane:
sfilate in costumi corse per
storici, giostre, palio, competizioni cittadine tra rioni,
il

gruppi mascherati, balli in costume.


folcloristici, corsi
In uno sfrenato impeto di musica, di sport, di orgogliosa esibizione del proprio
passato, dovere primo è divertirsi e divertire.
il

In breve e rapida sintesi ecco una selezione, certamente incompleta e parziale,


di alcuni episodi del genere che si svolgono nella Penisola.
palio più antico d'Italia. Asti (Piemonte),
Il 16 settembre rioni cittadini e
il i

quattro comuni della provincia sono in gara per "drappo" di San Secondo. Al
il

1275, precisano gli Astigiani, risale primo documento sulla corsa.


il

336

Asti. Il Capitano del Palio. Asti.Partendo dalla piazza della cattedrale, il

Carroccio sfila per le vie della città.

Ed è un palio vero, con cavalli, fantini, corse all'ultimo respiro, imprecazioni,


scommesse, sbandieratori e donzelle in abiti trecenteschi.
Siena. Il Palio. Particolare del corteo storico.

Il Palio di Siena

È la più emozionante e celebre La partecipazione alla gara, una corsa


gara tra le "contrade". Si corre nella di cavalli, lanciati all'impazzata in un
piazza del "Cannpo" a forma di percorso pericolosissimo, è corale e
conchiglia, in cui convergono ben 11 appassionata.
strade della città, due volte all'anno, il La vittoria si celebra con ricche cene
2 luglio e 16 agosto. Dieci contrade
il all'aperto. A capotavola, al posto
si contendono il "Palio". d'onore, il cavallo vincitore.
Giostra del Saracino di Arezzo e Giostra della Quintana di Foligno (Perugia)

Sono gare di sapore medievale. Vi partecipano cavalieri armati di lancia che


devono colpire, correndo a cavallo, uno scudo portato da un fantoccio mobile.

^ St2ft m. Ju ^ ^

Foligno (Perugia). Folklore: festa della "Quintana'

Gubbio (Perugia). Dopo l'alzata, i ceri effettuano


nella piazza tre giri che verranno ripetuti alla

sera con la denominazione di "birate".

I Ceri di Gubbio (Perugia)

Una corsa a piedi in una salita


proibitiva, dalla Piazza dei Consoli alla
Basilica di Sant'Ubaldo sul Monte
Ingino.
Si svolge 15 maggio di ogni
il

anno con una partecipazione della


gente tanto passionale da raggiungere Assisi (Perugia). Folklore: festa del
l'esc .izione e il fanatismo. "Calendimaggio".
La regata storica di Venezia

Sicelebra a settembre nello scenario sublime del Canal Grande vestito a festa.
Sono le quattro celebri Repubbliche Marinare: Genova, Pisa, Amalfi e, appunto,

Venezia, che gareggiano tra loro.

à à à k k
iiiisi ^ * *

Venezia. Una gondola sulla laguna.

Da qualche anno, anche il

carnevale è diventato un grande


affare, e in tutta l'Italia si sono
riscoperte tradizioni e attivate iniziative
per celebrarlo con divertimento e
profitto.

In Piemonte, ad Ivrea, si fa festa

per ilcarnevale. Sulla piazza centrale


viene rappresentata una vicenda
storica: la rivolta del popolo contro il

tiranno, che risale al 11 94. Offerta di


dolci e vini piemontesi. Sfilata di carnevale.
iS!

In Lombardia, in varie località, in

provincia di Mantova, mercoledì


il

delle ceneri, si celebra una grande


"spaghettata" con sfilata di "carri
allegorici". In provincia di Brescia:
sfilate di gruppi mascherati nei
costumi tradizionali.
Nel Veneto, a Venezia, per dieci
giornisono previste varie iniziative che
siconcludono con l'incredibile ballo
generale mascherato in Piazza San
Marco.

340

Ronciglione (Viterbo). Sfilata In maschera di


Ispirazione disneyana.

Viareggio (Pistola). Il Carnevale.

Nel Lazio è carnevale di


il

Ronciglione (Viterbo) che richiama


attenzione e curiosità.

In Emilia, in provincia di Modena, si

elegge il "Re della briscola" con danze,


recitazioni e grandi cene.

In Toscana, a parte l'ormai celebre


carnevale di Viareggio, in provincia di
Pistoia e di Arezzo si tengono, per
Viareggio (Pistola). Il Carnevale. l'occasione, singolari manifestazioni.
In Campania e in Puglia, in provincia di Avellino e di Bari, nnanifestazioni
interessanti, tutte legate al carnevale e alle tradizioni popolari locali.

Arezzo. La giostra del Saracino.

Spello (Perugia). La tradizionale "infiorata".

In Lucania sopravvive una


tradizione antichissinna che ricorda i

riti di primavera e le feste dei lontani

abitanti della Basilicata: un uomo


da albero bussa
travestito alle porte
Soriano (Viterbo). Sagra delle castagne. chiedendo offerte.
IS

fn Sardegna secolo scorso


fino al TRADIZIONI, FESTE E FOLCLORE
era diffuso il gioco oggi
dell'anello, (DAL VIDEOCORSO)
alcune cittadine (Oristano) celebrano
Ci sono corso dell'anno, nei quali l'Italia
giorni, nel
questa giostra con fasto di un tennpo.
il

dell'industria, della politica e l'Italia degli


l'Italia

affari si fernna. Sono giorni di festa e di pausa che


servono agli italiani per celebrare e ricordare
particolari momenti della loro storia. Ne
descriviamo, fra tantissimi, solo alcuni.
IlCalendimaggio di Assisi si celebra dal 29 aprile
al 1° maggio. Per metà folclore e per metà vero
ricordo delle feste del XIII secolo che salutavano la
primavera.
A Marostica, cittadina del Veneto in provincia di
Vicenza, si gioca la partita di scacchi viventi.
La manifestazione ha luogo negli anni pari, il

sabato e la domenica della seconda settimana di


settembre.
Il Palio di Siena. È la più emozionante e celebre
gara tra le contrade. Si corre sulla splendida
Piazza del Campo a forma di conchiglia due volte
all'anno: 2 luglio e
il 16 agosto. La
il

partecipazione del pubblico alla gara, una corsa


di cavalli lanciati a velocità folle in un percorso
pericolosissimo, è corale e appassionata.
La Giostra del Saracino ad Arezzo e della
Quintana a Foligno. Sono gare di sapore storico.
Vi partecipano cavalieri armati di lancia che
devono centrare un anello di piccole dimensioni.
I Ceri di Gubbio. Una corsa a piedi per una strada
in salita dalla Piazza dei Consoli alla Basilica di

Sant'Ubaldo in cima al monte. Si svolge 15 il

maggio di ogni anno con una partecipazione della


gente tanto grande da toccare l'esaltazione e il

fanatismo.
La regata storica di Venezia. Si celebra a
settembre nello scenario sublime del Canal
Grande vestito a festa.
Sono le quattro celebri Repubbliche Marinare,
Genova, Pisa, Amalfi e naturalmente Venezia in
gara tra loro.
Colori, costumi, musica, tradizioni, storia, bellezza.
E la sera, fuochi artificiali sulla laguna.
Assisi. Festa del "Calendimaggio".

32. Questionario

1. Quali sono le feste tradizionali 5. Ha mai assistito ad una festa


più celebri in Italia? popolare? Può descriverla?
2. Quale è il periodo migliore per 6. Momenti di folclore nel Suo
celebrare tali feste? Paese.
3. Come immagina queste feste? 7. Feste tradizionali nel Suo Paese.
4. Quali stimoli e quali motivazioni 8. Feste religiose nel Suo Paese.
sono alla base di queste feste?
>

sedicesima unità UNITÀ 16


PRONOMI RELATIVI

un acquisto
343
^

"ce
-I—
e
ce
i_
OS

O"
o
Un signore entra in un negozio di calzature. Trovare un paio di scarpe adatte ai
suoi piedi non è cosa facile.

Commesso:
Buon giorno, signore. Desidera?

Signore:
Vorrei un paio di scarpe nere.

Commesso:
Ha già un'idea del modello?
Signore:
Sì, mi piacerebbe quel modello tipo

mocassino c^e è in vetrina.

Commesso:
344 Bene. Ho capito. Quale numero porta?

Signore:
Quarantaquattro e mezzo, pianta larga.
Commesso:
Gliele porto subito. ...Queste sono il

quarantaquattro. Provi la destra


intanto. Come Le sta?

Signore:
La sento un po' corta.

Commesso:
Provi allora anche questo modello clie
ci è arrivato stamattina.
Signore:
Questa è un po' stretta. In ogni caso
preferisco modello cine ho provato
il

prima. Non ha un mezzo numero in


più?
Commesso:
La Sua non è una nnisura comune...
Ma ecco il Suo numero.
Signore:
Questa mi va proprio bene.
Commesso:
Adesso metta anclie l'altra e provi a
camminarci.
Signore:
Sì, sì, vanno bene, sono comode.
Commesso:
Veramente, signore, questa è una
scarpa con la quale può fare
chilometri senza stancarsi. È la scarpa
che fa per Lei.

Signore:
Mi sembra anche elegante.

Commesso:
Elegantissima. Lei acquista una
scarpaalla quale non manca niente: è
comoda, elegante e anche robusta.
Signore:
Sono convinto; ma quanto costano
queste scarpe?
Commesso:
Duecentocinquantamila.
Signore:
Sono un po' care!

Commesso:
Care? Ma lei vuole scherzare!! Ascolti
bene ciò che Le dico: un signore
tedesco, con cui scambio qualche
parola, ma di cui non conosco il

nome, ne ha comprate due paia: uno


per sé e uno per suo figlio. Scarpe
così comode, eleganti, morbide e
robuste, a questo prezzo sono
regalate...
1. Scelta multipla

1. Il Signore desidera comprare un paio di 1

1
1

1 scarpe nere
stivaletti
sandali

^ u Il
Z. uh piace il modello che 1 1

e in vetrina
porta commesso
il

è più economico

o. Il uiieiiLe iion purid uiid iiiiburd n COI 1 lui le

eccezionale
piccola

4. Mene le scarpe e prova a 1 1 sanare


camminare
ballare

D. Le scarpe gii semorano auDasianza 1 1 alia mooa


n
1 1 eleganti
346 moderne

6. Gli sembrano care


economiche
a buon mercato

7. Un signore tedesco ne ha comprate due paia:


uno per sé e uno per un suo amico
suo nipote
suo figlio

2. Vero o Falso?

V F
1. Il signore entra in un negozio di abbigliamento.
2. Il signore ha un'idea delle scarpe che vuole
comprare.
3. Gli piace molto il primo modello che prova.
4. Il signore è sfortunato, perché non si trova il

suo numero.
5. La scarpa che commesso gli consiglia è
il

comoda, elegante e sportiva.


6. Un signore ne ha comprate due paia.

7. Il signore, con cui il commesso scambia qualche


parola, è tedesco.
16

un negozio di abbigliamento

3. Questionario

1. In quale negozio entra il signore? 6. Come è la scarpa che gli propone


2. Che cosa desidera? il commesso?
3. Dove è il modello che desidera?
7. Cosa ha fatto un signore tedesco?

4. Quale nnisura porta? 8. Il commesso perché lo conosce?

5. Gonne sono le prime scarpe che 9. Perché le scarpe a quel prezzo


prova? sono regalate?
4. Trasformare

1. a) Questa è la scarpa;
b) la scarpa fa per Lei. - Questa è la scarpa che fa per Lei.

2. a) Questo è il libro;

b) il libro fa per Lei.

3. a) Queste sono le scarpe;


b) le scarpe fanno per Lei.

4. a) Questi sono libri; i

b) ilibri fanno per Lei.

5. a) Questa è la nnacchina;
b) la macchina fa per Lei.

6. a) Questo è l'appartannento;
b) l'appartannento fa per Lei.

348
o
p

% 5. Trasformare
Q)
o
ì= 1. a) Mi piace più quel modello;
b) ho provato prima quel modello. - Mi piace più quel modello che ho
provato prima.

2. a) Mi piace più quella macchina;


b) ho provato prima quella
macchina.

3. a) Mi piace più quella ragazza;


b) ho incontrato prima quella
ragazza.

4. a) Mi piacciono più quei cioccolatini;


b) ho assaggiato prima quei
cioccolatini.

5. a) Mi piacciono più quei dischi;


b) ho ascoltato prima quei dischi.

6. a) Mi piacciono più quelle sedie;


b) ho visto prima quelle sedie.
6. Rispondere

1. Quale signorina cerchi?


(è entrata poco fa) - Cerco la signorina che è entrata
poco fa.
2. Quale abito vuoi? (è sulla sedia)

3. Quale cravatta metti?


(ho comprato ieri)
4. Quale camicia preferisci?
(mi hai regalato tu)

5. Quale liquore vuoi?


(mi hai offerto la volta scorsa)
6. Quale quadro ti piace di più?
(è in alto a sinistra)

la cassiera
7. Rispondere

1. A quali signori hai parlato?


(ho conosciuto ieri) — Ai signori che ho conosciuto ieri.

2. Con quali studenti hai discusso?


(sono arrivati ieri) - Con gli studenti che sono arrivati ieri.

3. Da quali riviste hai preso queste


notizie? (mi hai portato tu)

4. A quali ragazze hai telefonato?


(mi hai presentato tu) -

5. Di quali libri avete parlato?

(ha scritto mio padre) .

6. Per quali motivi non sei venuto?


(ben conosci)
8. Trasformare

1. a) Leiacquista una scarpa;


b) non manca niente alla scarpa. — Lei acquista una scarpa alla quale non
manca niente

2. a) compra una macchina;


Lei
b) non manca niente alla
macchina. :

3. a) Leiprende una casa;


b) non manca niente alla casa.
4. a) un appartamento;
Lei acquista
b) non manca niente
all'appartamento. — un appartamento
Lei acquista al quale
non manca niente
5. a) Lei compra un televisore;
b) non manca niente al televisore.

6. a) Leiprende un apparecchio;
b) non manca niente
all'apparecctiio.

la vetrina dì una boutique


9. Rispondere

1. Chi è quella ragazza?


(ho telefonato) È la ragazza a cui ho telefonato.
2. Chi è quel ragazzo? (ho scritto)

3. Chi è quel signore? (ho


mandato l'invito)

4. Chi sono quelle signorine?


(ho consegnato i libri) Sono le signorine a cui ho consegnato
i libri.

5. Chi sono quelle studentesse? (ho


indicato la strada per la stazione)

6. Chi sono quegli studenti?


(ho chiesto un'infornnazione)
10. Rispondere