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Le fonti energetiche rinnovabili

Il termine fonti energetiche rinnovabili indica le fonti di energia non fossili come l’energia solare, eolica,
idraulica, geotermica, del moto ondoso, delle maree e delle correnti e delle biomasse. Spostare l’asse
dei consumi verso questa tipologia di energie significa ridurre l’approvvigionamento dall’esterno e la
dipendenza dal greggio, la diminuzione dell’impatto ambientale e notevoli risparmi di tipo economico.
Occorre valorizzare le potenzialità delle differenti fonti per puntare alle diverse vocazioni dei territori e
costruire un paese che venga riconvertito energicamente: dalla diffusione degli impianti solari termici
nelle case agli impianti fotovoltaici nelle aziende, ai parchi eolici nelle zone costantemente ventose. A
seguire, viene offerto un breve excursus sulle principali tipologie di fonti rinnovabili. Imparare a
conoscerle e a utilizzarle è un importante passo per ogni singolo cittadino.

ENERGIA IDROELETTRICA
Una delle risorse rinnovabili disponibile ovunque esista un flusso d’acqua costante è l’energia
idroelettrica ovvero l’energia prodotto dalla caduta di acqua attraverso un dislivello (una cascata ad
esempio) oppure sfruttando la velocità della corrente d’acqua (in un fiume, ad esempio). È la
principale risorsa alternativa alle fonti fossili usata in Italia a livello nazionale e ne garantisce circa il
15% del fabbisogno energetico italiano. Per quanto non produca emissioni e siano impianti puliti, i
grossi centri idroelettrici creati in Italia hanno richiesto la costruzione di opere a forte impatto
ambientale (dighe, bacini etc..). Una soluzione alternativa è rappresentata dal mini-elettrico ovvero
impianti idroelettrici di potenza inferiore a 10 MW, di ridotta dimensione e con un basso impatto
ambientale.

ENERGIA SOLARE (TERMICA E FOTOVOLTAICA)


L’energia solare può essere sfruttata per produrre energia termina o elettrica. Per la creazione di
energia termica, gli impianti sfruttano le radiazioni del sole che vengono collazionate attraverso i
pannelli solari posti sui tetti degli edifici. Vengono utilizzati per riscaldare acqua, per usi sanitari o
anche per il riscaldamento degli ambienti e per le piscine. Gli impianti hanno una vita media di oltre 20
anni e consentono notevoli risparmi: solitamente il costo dell’impianto viene ammortizzato da una
famiglia di 4 persone con consumi medi, in circa 3 anni; questa stima tiene conto degli incentivi che
consentono di detrarre in dichiarazione dei redditi il 55% delle spese di acquisto e di installazione
(detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici). Per la creazione di energia
elettrica vengono utilizzati i pannelli solari fotovoltaici che vengono montati sui tetti inclinati, su
terrazzi, su parete verticali. I dispositivi fotovoltaici si basano sulla capacità di alcuni materiali
semiconduttori di convertire l’energia della radiazione solare in energia elettrica. In questo caso, i
pannelli sono composti da celle fotovoltaiche di silicio. I costi degli impianti, sebbene in diminuzione,
rimangono ancora alti. Per stimolare la produzione e l’utilizzo di questa tipologia di energia da parte di
cittadini e consumatori, dal settembre 2005 è attivo il Decreto Ministeriale sul “Conto Energia”. La
legge permette al proprietario di pannelli solari fotovoltaici di rivendere, se autorizzato, l'energia
prodotta dai propri pannelli alla rete elettrica nazionale ottenendo in cambio una tariffa d'acquisto più
alta.

ENERGIA EOLICA
È la fonte di energia rinnovabili da più tempo utilizzata dall’uomo (mulini a vento) ed è il prodotto della
conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, in particolar modo quella elettrica.
Gli impianti eolici possono essere di varie dimensioni e organizzati in veri e propri "parchi", con
aerogeneratori di altezza e potenza differente. Aeregeneratori di altezza e potenza ridotte (10-20
metri, e anche meno), possono essere utilizzati per servire utenze più piccole come aziende agricole,
imprese artigianali, utenze domestiche.

ENERGIA DALLE BIOMASSE E DAI RIFIUTI


Le fonti di energia da biomassa sono costituite da sostanze organiche, di origine animale e vegetale,
non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia. Alcune fonti
come la legna non necessitano di subire trattamenti altre come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani
devono essere processate in un digestore. In Italia sono presenti alcune piccole centrali al Nord e
presto sorgerà la prima centrale del Sud a Catania.

ENERGIA GEOTERMICA
L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e si sfrutta
convogliando i vapori provenienti dalle sorgenti d'acqua presenti nel sottosuolo verso apposite turbine
adibite alla produzione di energia elettrica e riutilizzando il vapore acqueo per il riscaldamento, le
coltivazioni in serra e il termalismo. Le principali applicazioni del vapore naturale provengono dalla
produzione di energia elettrica tramite il classico metodo delle turbine oppure tramite l’incanalamento
del calore geotermico in un sistema di tubature destinate al riscaldamento di abitazioni e locali. È una
fonte che ovviamente è strettamente legata alle caratteristiche specifiche del territorio. In Italia,
sebbene ci siano varie aree a potenziale geotermico, la produzione geotermica è tutta concentrata in
Toscana.