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L’industriale fu molto curioso- voleva sapere che cosa sarebbe nel casetto.

Ma di
un altro punto di vista lui pensava che gli anzi non fossero normale completamente-
perché non volevano lasciarlo entrare la casetta solo per un pochissimo tempo? Lui fu
confuso. Non sapeva chi ebbe ragione e, malgrado fu molto curioso, lui ebbe un po’ di
paura. ebbe paura perché gli anzi gli ebbero detto una cosa molto strane: per avere il
permesso di entrare la casetta, e cosí scoprire come vivono questi personi, lui doveva
trovare sette ponti. Per un po’ di tempo l’industriale esitava e cercó di trovare un’altro,
forse una soluzione piú semplice. Ma dopo lui realizzava che voleva trovare i sette ponti
e capire il perché li erano cosí importanti per gli anzi. L’industriale decise di accettare la
sfida.
Partí da sole per il lungo viaggio. Camminando, lui cercava di capire dove potesse
essere il primo ponte, cercando di pensare logicamente. Se voleva trovare un ponte,
doveva trovare prima un fiume. Alcune ore si passavano e lui lo trovó : il fiume nel
centro dei boschi. “É un fiume veramente stretta- perché c’é bisogno di avere unaponte
per un fiume cosí piccolo?” Lui pensava. Ma quando si avvicinó il ponte, lui capí.
Era una ponte piccola, come il fiume su cui si poteva attraversare anche ai piedi.
La cosa sorprendente della ponte fu che era cosí piccola che un’uomo non poteva
usarlo. Questo ponte non fu costruito per gli umani- ma per gli abitanti dei boschi.
L’analizzando, l’industriale si avvicinó e scoprí i piccoli animali, le formiche, i topi
e le cavaletti che usavano il ponte per attraversare da un’parto del bosco all’altro. “Gli
anzi” pensava, “gli anzi hanno costruito questa ponte per autare gli animale del bosco.”
Lui sorrise. “Ora capisco. Ormai devo trovare gli altri ponti costruiti da loro.”
Lui ha continuato il suo viaggio e, come ha detto, ha trovato sei altri ponti fatti
proprio per aiutare gli animali. C’era un ponte tra due colline, ha visto un’altro anche tra
le fogliame degli alberi. Quando ha trovato l’ultimo ponte alla barriera dei bosci, lui ha
deciso di ritornare e cerca gli anzi per dirgli che ce l’ha fatto. Quando é arrivato alla
casetta, bussó sulla porta e sorrise. L’uomo ha aperto la porta e fusorpreso dal visto.
“Ecco” l’industriale disse, “ sono qui. Ho trovato tutti i sette ponti. So che fu voi che
l’hanno fatti e so anche che i ponti sono costruiti non per l’usa umana ma per aiutare gli
animali attraversare il fiume. Volevi darmi una lezione e adesso lo so: dobbiamo aiutare
gli altri, anche se sono piccoli perché tutte le vite sono importanti a modo loro. Ma avete
prometto di lasciarmi a casa se io trovo tutti i ponti- cosí vorrei sapere che cosa c’é
dentro.” L’uomo sorrise e lascó l’industriale entrare finalmente alla casetta.
Ma a dentro non c’era niente di interessante- era solo una casetta normale.
Anche gli anzi erano normali, non facevano niente di extravagante. Erano solo
contadini. L’industriale fu molto confuso di nuovo. Non capiva perché ebbe dovuto
andare per quel viaggio se alla fine non ha trovato niente di soprendente alla vita degli
anzi. Ma l’uomo e la donna hanno visto che l’industriale era confuso e triste, cosí la
donna decise di dire la veritá a lui.
“Sai” cominció , “hai ragione. I ponti erano fatti per aiuare gli abitanti del bosco.
Ma c’é una cosa in che sbagli. Questi ponti non erano costruiti da noi. Erano qui molti
anni prima che siamo trasferiti qui. Infatti, non sappiamo chi ha fatto i ponti. La cosa
che sappiamo é che dobbiamo conservare la pace della natura e dobbiamo aiutarla
senza utilizzandola. La nostra vita é dedicata per questo. Adesso lo sai.”
Lui sorrise.
“Lo so”.

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