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Risponde UMB ilKfO GAUM B§,RTI

UARTE DELLAMU§ICA
E ILSUO MI§TERO
«Ìvo n, ; Èltryro
ma "cun"
W{#, l'!triwrW
lo musico, e -nlustcilineife
restmre comphct del suo mfftero»
§crive Pfatone nella Repubblica (425 maginare quale sia stato il ilsultato di tiamo la percussione che ritma il battito
a)r "Ouando i lagazc;i cominceranno a queslo breve esperimento di carattere dei piedi su questa terra che i giovani
giocare nel modo giusto e poi, al con- educativo, dove anche gli adulti possono awertono senza speranza, e perciÒ si af-
trario di quelli maleducati, avranno ac- lrarne qualche insegnamento, Siamo fidano a quella regressione che li riporta
colio in sé la disciplina che infonde la quindi anivati al pandosso che oggi so- a quei primitivi ritmi del corpo, nella te-
musica (il rispetto delle leggi), tale no i grandi a dover prendere esempio nue ipotesi che, tornando alla prima ori-
senso della disciplina li accompagnerà nella vita da quei 'agaai, che più facil- gine del tempo, si dischiuda per ioro un
sémpÌe e si rafforzerà, risollevando tut- mente degli adulti riescono ad assimila- altro futuro, che non li costringa, nel pie-
to ciò che nella slrufiura dello §tato re il senso dell'arta? no della loro forza vitale, aila più desola-
abbia eventualmenie ceduto», Gianfnnco Chicca ta delle rassegnazioni: uuno due, uno
Ho latto questa citazione di Platone per- frarcoMe$ùlifurc.it due, battere e levare battere e levare,.
ché in una recente manifestazione cultu- La musica Ò senz'altro il più rigoroso la* A meno che, come ci ricorda Ernst
rale intitolata "fArte per una sma e rù hoiaiorio per l'acquìsizione delle regole, Bloch, proprio partendo dal "battere e
busta Costitrzione", i giovani orchestrali e non vorrei che fosse proprio per que- levare" non si apra la possibilita di per-
di due scuole medie sono stati impegnati sto che, nelle nostre scuole, I'educazio- venire a quelle dimensioni profonde, a
nel dimostrare come la musica sia uno ne musicale è così trascurata. Per effet- cui tendono anche i mantra orientali rit-
strumento estremamente tormativo per i to di questa kascuratezza, i nostri giova- micamente ripetuti, che ci consentono
ragazzi. Arte piena di regole, quella mu- ni, quando crescono, non vanno oltre di scoprire l'abisso di noi stessi, da cui
sieak: tempo; nde e iedicazioni del rli- guel ritmo e la sua {lono-t€na rlpetizione puo prende le mosse quella che Bloch
rettore d'orchestra (e non il falso stereoti- che, come scrive lucrdamente Carlo Sinl chiarna *l'r-rtopia di noi s{essi,. Sì, per-
po dell'artista che vive senza regole e ne L'incanto del ritmo flancrida Editore), ché noi usiamo un'utopia,, qualcosa
tuori dalla socieÈ), che i ngarzi impara- si risolve nel "battere e levare, battere e che ancora possiamo realizzare al di là
no da subiùo a rispettarc, e chi non le ri- levare, uno/due, uno/due,. È il ritmo del della nostra rassegnazione.
spetta si esclude dal gruppo. nostro respiro, del battito del nostro cuo- A questo puÒ condurci la musica, se ap-
Ouesto dovrebbe valere anche per la ne re, il ritrno che cadenza il sonno e la ve- pena siamo in grado di passare dal-
stra società, invece accade sempe più glia, ia sazietà e la fame, il ritmo della l'ascolto all'auto.ascolto {in nelle profon-
spesso di vedere che pmprio chi rispetta sessualità sia nello scenario del piacere dita del nostro intimo. non per scoprire
le leggi rischia la derisione se non che in quello della generazione, dove quanto di noi abbiamo rimosso, ma
I'esclusione: I'esatto conkario di quanto prende awio quel ritmo primordiale che quanto ancora non abbiarno ereato. La
awiene nell'esperienza orchestrale. ltia scandisce, nella vii* intrcuterina, la pri- musica infatti è un incitamento alla
per dar prova di cosa succederebbe se ma figura del tempo. creazione. Non ci afferrerebbe fin nel
fosse un'orchestra a imitare ciò che ac- Un tempo perché? Un tempo per che ventre se lì non ci fosse la sede dell'e-
cada nelle nostre società moderne dove cosa? Quando l'awenire era pieno di mozione, ciÒ che, nonostante tutto, an-
non tutti i cittadini dspettano le regole, i speranza, il tempo era tutto assorbito dal cora ci "muove" a vivere, musicalmente,
giovani musicisli, per qualche minuto, futuro che relroagiva come motivazione socondo le regole della musica, se quel-
hanno suonato dando libero slogo alla che impegnava. Oggi, se appena ascol- le della politica e della società sono in
propria fantasia, e possiamo anche im- tiamo la musica di una discoteca, sen- disfacirnento.

umbertogalimberti@repubblica.it
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