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LA LIBERTA’

La libertà è un concetto molto ampio e molto vago, che ha mille


sfaccettature.
In molte nazioni sono in vigore molte restrizioni anche alla libertà di
pensiero, quindi gli abitanti devono stare attenti a come parlano ed ancor
più a cosa scrivono, pena la galera, quando non addirittura la morte. Ciò
avviene in regimi dittatoriali molto autoritari di tipi politico o religioso.
Anche in Italia abbiamo attraversato periodi che, non consentivano libertà
di pensiero, neppure nella sfera delle ricerche scientifiche.
In ogni situazione gli esseri umani devono mediare la propria libertà con le
regole e le esigenze della società in generale, della comunità specifica e del
proprio clan familiare fino ad arrivare ai condizionamenti in relazione al
proprio partner.

Si vede dunque che in queste classi di appartenenza per la regolare


convivenza si dovranno rispettare norme, comportamenti, doveri, usanze,
gerarchie, legami, che sono tutti elementi indispensabili per la convivenza
pacifica e rispettosa dei diritti degli altri, che alla fine inevitabilmente
riducono e di molto l'esercizio della propria libertà, ma ne rafforzano la
possibilità che vengano riconosciuti e garantiti i propri diritti.
Più un individuo è carente nell'esercitare i propri doveri, maggiore è la
limitazione a lui spettante nel riconoscergli i propri diritti.
La società e le sue regole sono un adeguato compromesso tra tutto ciò che
istintivamente ed egoisticamente vorrei per me e ciò che invece che mi
spetta di diritto.
Si dovrebbe dunque riconoscere e rispettare il concetto per cui la mia
libertà individuale cessa fin dove inizia quella di un’altra persona.
Ogni individuo ha il diritto di esercitare la propria libertà di scelta in vari
campi e circostanze, ma a volte l'intromissione da parte di altre persone
nelle nostre scelte può avere una grande utilità per evitare che si
commettano sbagli, dovuti magari alla propria superficialità, ignoranza,
presunzione, pigrizia, arroganza, cattiveria, malvagità, ecc. In quei casi
bisognerebbe capire che non è "lesa libertà".
La società deve anche difendersi dall'individuo che non rispetti le sue
regole. E' un dovere della società in ottemperanza al diritto di difesa atteso
dall'intera sua popolazione.
Certamente molto spesso le ragioni del reato non sono interamente
imputabili al colpevole, ed una società attenta e sensibile dovrebbe sempre
valutare il contesto sociale entro il quale l'individuo ha commesso il reato,
ovvero, la sua educazione famigliare (gli esempi che da essa ha ricevuto),
la qualità dell'apprendimento scolastico che gli è stato impartito ed infine
quale modello gli viene offerto dai mezzi di comunicazione di quella
società (giornali e riviste, film, televisione, web, mode, ecc.).
Le leggi, dunque, possono ridurre anche notevolmente la propria libertà,
ma è giusto che siano applicate, almeno fino a quando non emergessero
fondati motivi per contestarle, proponendo una revisione dei fatti
contestati.