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Argomenti verifica arte 26/05/20

Il seicento

Secolo estremamente difficile dal punto di vista storico (guerra dei trent’anni, stagnazione
economica, epidemie, carestie, generale clima di instabilità sociale dovute a rivoluzioni)

Culturalmente straordinario: il barocco nell’arte e nella musica, il teatro (calderon de la barca,


Shakespeare and Moliere), le leggi di keplero e di Newton, il pensiero di Galileo Galilei (dal punto
di vista scientifico)

Nella storia dell’arte il seicento viene identificato come il secolo del Barocco, ma coesistono
diverse correnti artistiche (la linea classicista, che si ispira ai valori e ai modelli dell’arte classica; la
linea naturalistica, che privilegia l’osservazione è la riproduzione attentare della realtà; la corrente
del Barocco, in senso stretto, caratterizzato da ricchezza, teatralità e illusionismo prospettico)

Tra la fine del XVI e del XVII sec, superato il clima di rigore legato alla controriforma (sacco di
Roma, artisti depredati, distruzione di opere e edifici), la chiesa sente la necessità di promuovere
una vasta attività artistica x andare incontro alla devozione delle masse: inizia x Roma un periodo
di big fermento culturale e artistico (la città conosce una vera rinascita: riaperti i cantieri, costruiti
nuovi palazzi e chiese, nuovamente polo di attrazione x gli artisti, luogo in cui alcune personalità
rivoluzionarono l’arte

Lo scopo è quello di coinvolgere lo spettatore e di suscitare in questo grande emotività

CARAVAGGIO

Michelangelo Merisi detto Caravaggio

Artista estremamente moderno in grado di rivoluzionare la pittura (fino ad ora l’arte era o legata ai
valori classici e in maniera estrosa o legata alla sobrietà, ma lui introduce new concezione
figurativa basata su un new rapporto con la realtà e su una diversa drammatica concezione
dell’uomo)

Viene ricordato come un “pittore maledetto”: carattere difficile, la sua ribellione contro la società
lo emargina come individuo, nonostante il big apprezzamento nei confronti della sua arte (riceve
tantissime commissioni)

Luce e ombra sn protagonisti della sua pittura+ naturalismo: realtà deve essere rappresentata
così com’è xchè la realtà è legata alla consapevolezza del destino drammatico dell’uomo e
quest’ultimo nn può essere abbellito

Radici lombarde

Si forma a Milano presso la bottega di Simone Peterzano

Nn si conoscono opere di questo periodo

Studio e confronto della pittura lombarda degli artisti di quel secolo (una pittura che si distingue
per il naturalismo teso ad indagare la realtà degli uomini: Savoldo-Adorazione dei pastori, le
scarpe di San Giovanni sono impolverate+ Vincenzo Campi- Fruttivendola, veristica la
disposizione di frutta e verdura): influenza la sua sensibilità rispetto la visione del mondo e
fondano le sue radici nel realismo e verismo Lombardo

Il primo periodo romano 1592-1599

Caravaggio si trasferisce a Roma

Apprendistato nella bottega del Cavalier d’Arpino

Inizia a lavorare x il cardinal a Francesco Maria del Monte, il suo primo mecenate

Opere di committenza privata: egli ricerca una pittura che fosse rappresentazione della realtà nella
sua concretezza e verità unito all’alternanza di luce e ombra

BACCO

Bacco nelle vesti di un giovane popolano (indossa una sorta di veste spiegazzato che imita le
tuniche greche antiche ma alla fine si rivela essere un lenzuolo+ corona di foglie arrangiata a caso
+ unghie sporche)

La pittura è specchio della verità nella resa della frutta (venatura delle foglie, il melograno rosso
sanguigno, uva che riflettono luce) e verdura

Natura morta: genere autonomo che si sviluppa nella metà del cinquecento, composizione di
frutta e verdura, selvaggina+ insieme di oggetti colti nella loro autonomia e protagonismo

Simbologia legata alla precarietà della vita (idea di vanitas)

Canestra di frutta

Tra le prime nature morte dell’arte italiana

La luce colpisce e delimita la frutta e le gocce di acqua (la luce indaga i profili e superi dici)

L’artista indaga ogni aspetto della realtà (nn vi è idealizzazione, una composizione perfetta: mela e
pera bacata, foglie accartocciate...)

Giuditta e Oloferne

Opera che segna momento di svolta (espressività= consapevolezza+ luce e ombra= maggiore
drammaticità)

Giuditta ebrea decapita il condottiero Oloferne con la scusa di volerlo sedurre

Episodio drammatico, bloccato nel momento in cui Giuditta sta tagliando la testa e Oloferne è
ancora vivo, convulso si aggrappa al giaciglio e con la fronte corrugata guarda verso la sua
assassina+ schizzo di sangue esce dal taglio)= drammaticità aumentata

Sfondo scuro e nn tt gli elementi sn colpiti dalla luce (costruisce il corpo di Oloferne e espressione
disgustata di Giuditta)= sl alcuni particolari risaltano

Giuditta è disgustata e nn le piace quello che sta facendo, ma lo fa x salvare il suo popolo

La serva nn è idealizzata ma è veritiera con tutto di rughe sul volto

Sfondo: drappo rosso che crea un senso di teatralità

Le grandi opere romane (1599-1606): segnano una svolta decisiva nella maturazione dello stile di
Caravaggio (composizione della drammaticità e realismo+ gli eventi vengono colti nella loro verità
con naturalismo assolutamente incredibile)+ la sua bravura inizia ad essere riconosciuta= inizia a
ricevere delle committenze pubbliche

Nel 1599 riceve la prima commissione pubblica: tre grandi tele dedicate a San Matteo per la
Cappella Contarelli= le tre scene sono bloccate nell’istante più drammatico che può portare
maggiore coinvolgimento all’osservatore= Caravaggio rappresenta un unico istante rivelato dalla
luce (le figure sembrano sbucare dall’oscurità grazie alla luce)+ la luce naturale proveniente dalla
lunetta di sopra si proietta sulle tele colpendo nella maniera esatta con cui la luce artificiale
colpisce quest’ultime

San Matteo e l’angelo

Spesso è stato richiesto di riprodurre delle opere a causa del grande naturalismo

Prima versione nn piacque al committente e gli richiede di rifarlo= dissacralizzazione, quasi


blasfemo porre la figura sacra dell’apostolo troppo veritiero in primo piano con le gambe
accavallate e coi piedi grandi nudi quasi sporchi, viene rappresentato nelle spoglia di un popolano
con espressione sbigottita e sembra che nn sappia cs stia scrivendo; sta scrivendo con angelo
(nn più ispirazione divina) che lo sta aiutando nella stesura (ha le maniche della tunica tirate su
mostrando gli avambracci quasi muscolosi, x questo motivo sembra che sia nel corso di un lavoro
faticoso)

Nella seconda versione le figure appaiono sacre (apostolo è più vestito+ Angelo sta effettivamente
ispirando l’apostolo e nn lo sta toccando)

La vocazione di San Matteo

Prima di diventare apostolo era esattore di tasse x impero romano

Caravaggio sceglie spesso di congelare scene culminante: sulla sinistra Matteo seduto con amici
al tavolo di osteria e stanno contando i soldi, vestiti con degli abiti seicenteschi che emergono
con gran dettaglio e sulla destra Cristo, accompagnato da San Pietro alza in braccio in un gesto
quasi imperioso e severità volto+ all’ombra punta il dito verso Matteo e lo sceglie come suo
apostolo, la luce accompagna il gesto, proveniente da destra (come la luce naturale) investe il
tavolo degli avventori facendoli emergere dall’oscurità+ emerge il braccio e dito+ colpisce il profilo
e il collo teso di Cristo illuminando San Matteo (luce pratica che crea volume dei personaggi ma
anche simbolica che arriva da Cristo che salva apostolo= ruolo estetico ma anche simbolico)

Martirio di San Matteo

Grande Pathos: Matteo col braccio alzato sta x ricevere il colpo fatale da un sicario che si trova al
centro+ nella parte alta Angelo si cala consegna a San Matteo palma del martirio

L’arrivo del sicario crea una concitazione e un movimento rotatorio+ sconvolgimento generale di
vari gesti dei personaggi creando una grande atmosfera di drammaticità

L’osservatore può calarsi nell’episodio e partecipare emotivamente sia x i vestiti seicenteschi


contemporanei sia x uomo barbuto a sinistra che sembra guardare con malinconia la scena, è un
autoritratto di Caravaggio

Dopo questa prova inizia stagione delle grandi opere pubbliche

Crocifissione di San Pietro

Calato in una contemporaneità: tt gli uomini sn accumunati da un destino angosciante

Questa drammaticità viene colta dal congelamento dell’episodio nel momento più intenso: San
Pietro sul crocifisso viene issato: nonostante sia stato lui a scegliere di essere crocifisso a testa in
giù, viene rappresentato nel momento più delicato e umano sente il dolore: sente la pelle lacerarsi
ed è attraversato da un movimento convulso nel tentativo di diminuire la sofferenza e il dolore che
provava in quel momento a causa della forza di gravità, cerca di alzarsi e fissa il terreno in un
espressione sofferente

Drammaticità creata anche da contrasto ombra e buio dello sfondo e luce che crea volume e luce
simbolica che fa emergere alcuni particolari

Il naturalismo e verismo sempre più forte (i piedi sporchi)

Morte della vergine

Scena morte della vergine, assistita da diversi apostoli e Maddalena, i quali si concentrano nella
parte sinistra del quadro e in alto a destra un drappo che copre parete che riprende Giuditta e
Oloferne (ambiente nn del tt definito)

Luce simbolica illumina i particolari: il volto della vergine e apostoli

Naturalismo: apostoli, rappresentati in modo veristico e nelle vesti di popolani, presentano segni
della vecchiaia e barbuti

Rifiutata di nuovo dal committente poiché considerata immorale: è scandaloso poiché Maria viene
rappresentata in maniera controversa (solitamente rappresentata addormentata, ma in questo
quadro vi è rappresentazione fisionomica di un cadavere quasi gonfio, di una prostituita morta, di
cui corpo venne ritrovato lungo il Tevere) con il braccio sinistro che penzola dal giaciglio e caviglie
scoperte

Momento di svolta: Caravaggio uccide Ranuccio Tommasoni e costretto a scappare da Roma per
evitare la condanna a morte; inizia odissea di 4 anni (Napoli, Malta, Sicilia, Napoli): nonostante ciò
nn smise mai di dipingere ma il suo stile inizia a modificare, acuendo la drammaticità e la cupezza

Nel 1610: durante la fuga muore di febbre malarica a Porto Ercole, sulla strada del ritorno verso
Roma

A Napoli: sette opere di miseria

Decollazione di San Giovanni Battista (Malta)

Istante più drammatico dell’esatto momento in cui il boia cala la spada e un fiotto di sangue inizia
a zampillare; a destra due prigionieri dietro la finestra scrutano curiosi attraverso le barre la scena

Sbilanciamento voluto: la maggior parte dei personaggi sn concentrati sulla sinistra

La nostra attenzione è riservata sul lato sinistro dell’opera (unica firmata con sangue di Giovanni:
Michelangelo Merisi)

Seppellimento di Santa Lucia (Sicilia)

Sfondo quasi rovinato e quadro deteriorato (prepara le tele in modo approssimativo: minore
preparazione causa sfaldamento x tempo e x umidità)

Momento della sepoltura (vs tradizione): due uomini scavano la fossa e dietro folla che assiste
(vescovo dal copricapo bianco)

Il pieno della parte inferiore (i boia creano una sorta di spazio circolare per la Santa) e parte
superiore spoglia= contrapposizione tra pieno e vuoto

Drammaticità, fattore che distingue artista anche conseguenza di vita da fuggitivo

DAVID CON LA TESTA DI GOLIA (seconda fase napoletana)

David quasi impietosito e costretto a tenere la testa mozzata (autoritratto)

Luce simbolica colpisce parte sinistra del corpo di David che conduce la nostra attenzione verso
la maggior tensione della scena

BAROCCO

Origine controversa e termine utilizzato in senso dispregiativo per indicare uno stile insolito e non
equilibrato e successivamente rivalutato

Il sostantivo indicava un tipo di perla di acqua dolce

Città di Roma polo artistico si estende poi in tt Italia e Europa

Caratteri peculiari: arte teatrale e scenografica (visivamente coinvolge le emozioni


dall’osservatore); uso di effetti illusionistici (lo spazio può estendersi all’infinito= si fingono delle
architetture x ingannare l’occhio x coinvolgere lo spettatore in modo teatrale); perfetta fusione
delle arti (architettura, scultura, pittura racchiuse nella stessa opera)= monumento funebre di
Alessandro VII (scultorea, statua papa e sarcofago; composizione architettonica, colonne e sorta
di timpano con effetti pittorici, dati anche da policromia e coloristici dello stucco, legno, bronzo,
marmo;); predilezione per la forma ellittica e x gli andamenti sinuosi e a volte irregolari (nn esiste
più visione antropocentrica, nuova concezione dell’uomo non più al centro dell’universo=
approccio si riflette nell’arte, uomo è elemento periferico e parte di uno spazio potenzialmente
infinito)

Arte adatta a tradurre visivamente l’idea del potere= dimostrazione potenza, magnificenza e
ricchezza

IL BAROCCO ROMANO

Protagonista assoluti: Gian Lorenzo Bernini (il colonnato di San Pietro- strumento per veicolare il
proprio messaggio: la potenza per le colonne di ordine gigante) e Francesco Borromini

Obiettivo: coinvolgere emotivamente lo spettatore (strumento prediletto della chiesa x celebrare la


propria potenza e orientare le masse)

GIAN LORENZO BERNINI

Considerato il max artista del seicento

Artista versatile: scultore, architetto, pittore, scenografo

Lavora quasi interamente a Roma

Tre componenti fondamentali x la sua formazione: componente tecnica proveniente dal padre
scultore; la statuaria classica (fondamentale x formazione di tt artisti); la pittura contemporanea di
Caravaggio

Lavora x quasi tt la vita a missioni prestigiose per pontefici e cardinali (crea anche dei rapporti con
grandi uomini)= artista più prestigioso dal punto di vista di collaborazione col potere

CARATTERISTICHE STILE

Rappresentazione del momento transitorio (pittura contemporanea): conosce perfettamente


risultati di Caravaggio (come memore sceglie di rappresentare momento di maggiore pathos)

Apollo e Dafne

Attimo culminante: esatto momento in cui Dafne si sta trasformando in albero di alloro (momento
transitorio da umana a albero), congelamento del momento di maggiore pathos (momento iniziale
della metamorfosi: parti ancora umane con già parti trasformate): le unghie che pian piano si
allungano e si trasformano in radici e ogni foglia ha la sua nervatura e la base dei capelli iniziano a
trasformarsi in fronde di ramoscelli= congelamento del momento più drammatico

Ha già in se tt le caratteristiche dell’artista

Lo spazio aperto: opere viste dal punto di vista frontale (soggetti delle opere sembrano
prolungarsi nello spazio, che è anche il nostro: Apollo e Dafne corrono lungo una linea diagonale,
vanno a irrompere nel nostro spazio)

Naturalismo: inteso in due modi (resa mimetica: imitazione della realtà in una maniera
straordinaria- ratto di Proserpina, il modo in cui le dita di Ade affondano nella coscia di Proserpina
creando una sorta di avvallamento, il blocco di marmo viene modellato come se fosse serico;
marmo trattato in modo più grezzo che va ad assimilare la corteccia); acutezza psicologica:
rappresentazione dell’emozione (il David sta per lanciare il sasso con fionda con espressione
corrucciata con rughe di espressione occhi fissi e labbra unite dando un senso di sforzo; Apollo e
Dafne: urlo congelato

La creazione del bel composto: capacità dell’artista barocco di mettere in relazione, di combinare
le potenzialità espressive di pittura, scultura e architettura= Bernini maturo

CAPPELLA CORNARO

Committenza da nobile veneziano Cornaro

Si tratta di un’opera totale del bel composto: architettonica (colonne che reggono una sorta di
timpano spezzato caratterizzato da una irregolarità, andamento nn rettilinea e neanche di
perfezione)

A destra e sx ci sn dei palchi da cui sporgono gli esponenti della famiglia e il doge che assistono a
una scena sacra: opera scultorea dell’estasi di Santa Teresa d’Avila all’interno di un tripudio di
ombra luce

Effetto pittorico: utilizzo di 17 diversi tipi di marmo+ legno x altare: grande teatralità e scenografia
ha lo scopo di coinvolgere lo spettare e mostrare l’importanza della famiglia

Una nuvola sta sollevando la Santa vs la dimensione sacra

Dimensione terrena e spirituale nella stessa opera: sentimento terreno

Momento di culmine: Santa Teresa esatto rappresentata nel momento in cui viene colpita
dall’estasi dell’amore; Angelo sta x colpire Teresa con la freccia

Grande naturalismo: particolare del volto di Santa Teresa+ panneggio della veste+ pelle morbida+
nuvola grezza quasi rocciosa

Retrostante c’è assimilanza a Caravaggio: i raggi artificiali sono colpiti dalla luce naturale
proveniente dalla finestra (dimensione spirituale)

Teatralità: gli spettatori assistono alla scena dai palchetti

Baldacchino di San Pietro: opera principe dell’estetica barocca (finalizzata a proclamare la


potenza della chiesa+ scenografica+ bel composto)

Si erge in maniera maestosa: circa 30 m di altezza con effetto pittorico estremamente forte
(bronzo e oro vanno a movimentare a livello decorativo il materiale) in opera pensata come opera
architettonica

4 colonne tortili (quasi a spirale e il fusto stesso è di questa forma) decorati con elementi vegetali
e animali molto naturalistici con struttura di volta a forma di delfino e angeli con in superficie la
sfera papale e croce ( maestosità e elevazione vs alto e teatralità x veicolare visivamente
attenzione del fedele nella basilica allude alla dimensione spirituale e alla sua potenza)

Bernini è abbastanza giovane e riconosciuto come direttore della costruzione della basilica

Il COLONNATO nella fase più matura: idea alla base del progetto è un abbraccio (spazio che
potesse accogliere i fedeli e i visitatori Pellegrini e farli sentire parte della chiesa dando allo stesso
tempo un impressione di magniloquenza)+ statue dei santi in alto= importante messaggio
religioso e ideologico

Non equilibrio né perfezione ma segue idea di sviluppo ellittico

Spazio funzionale legato alle esigenze liturgiche (idea di protezione data dal colonnato a forma di
abbraccio)

FRANCESCO BORROMINI

Il più importante architetto barocco

Architettura dinamica (continuo movimento di spazi che si dilatano e si contraggono+ alternanza


tra concavo e convesso)

Inizia la carriera come scalpellino nel duomo di Milano

Nel 1619 si trasferisce a Roma

Carattere schivo e scorbutico (nn riceve tantissime committenze e rimane nell’ombra di Bernini e
nn si piega alle pretese del potere)

Uomo estremamente acculturato ma il carattere lo porta a una fine tragica

Chiesa di San Carlo alle quattro fontane

Primo lavoro autonomo e vi lavora a più riprese fino alla morte

Esemplificativa della costante di Borromini (in un andamento sinuoso di spazi che si dilatano e si
contraggono e alternanza di elementi concavi e convessi)

Facciata gioco di pieni e di vuoti non lineare, alternarsi di concavità e convessità, scandita da
semicolonne e nicchie con sculture

Nonostante il poco spazio a disposizione, realizza sia la chiesa che il chiostro

La pianta è un eclissi su cui si aprono delle nicchie

L’interno concavità e convessità riproposta

Privo di effetto pittorico, ma chiaro e nitido

La complessità e articolazione sta nella struttura e nel progetto

Cupola ad ellissi e superficie cassettonata: dilatazione spazio+ dilatazione e contrazione

Coinvolgimento spettatore del barocco (tipologia architettonica suscita maggiore interesse nell’
ospite)

Organicità di fondo tra elementi del classico e barocco

Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza

Facciata divisa in due livelli (inferiore è concavo: vi è una rientranza e si connette alle ali porticate
laterali; la parte convessa sporge e si innalza con tamburo e lanterna, struttura a spirale, elemento
elicoidale, che fissa la struttura)

Pianta di tt la struttura estremamente originale (pianta esagonale a stella ottenuta dell’Intersezione


di due triangoli equilateri+ presenza alternata di nicchie e absidi)

Effetto pittorico inesistente

Lesene di ordine gigante e scanalate

Cupola: dilatazione vs l’alto e divide ciò che è terreno da ciò che è sacro

Galleria di Palazzo Spada

Galleria aperta che potesse collegare due giardini

Borromini finge uno spazio molto più profondo di quanto nn sia in realtà attraverso la prospettiva
accelerata (vengono gradualmente ridotti gli elementi costruttivi/ effetto cannocchiale)

Inganno visivo: risponde al senso di meraviglia barocco/ stupire lo spettatore